ALGHERO – “La vicenda del campo comunale di rugby di Maria Pia ha ormai superato ogni limite di tollerabilità. Di fronte a una vicenda di questa portata, colpisce soprattutto il silenzio. Il silenzio del Sindaco, del Vicesindaco e dell’intera Giunta, che continuano a non assumersi la responsabilità politica di questa vicenda. Colpisce però ancora di più il silenzio della maggior parte delle forze politiche presenti in Consiglio comunale, che osservano senza sentire il dovere di esprimere una posizione.
Noi riteniamo che tutto questo non sia più accettabile. Quando si discute di trasparenza, imparzialità amministrativa e corretta gestione di un patrimonio pubblico, il silenzio non è una posizione neutrale. Chi rappresenta i cittadini ha il dovere dell’onestà intellettuale, anche quando questo significa assumere posizioni scomode. Chi, invece, sceglie di non esporsi finisce inevitabilmente per rendersi complice di una gestione opaca che continua ad alimentare dubbi e sfiducia nelle istituzioni.
Da oltre un anno gli algheresi assistono ad annunci, rinvii, promesse di bandi, affidamenti provvisori e continue incertezze, mentre, anziché trovare una soluzione equa per le due società coinvolte, continuano ad emergere nuovi interrogativi. Mancano trasparenza, equità nella gestione del bene pubblico e il riconoscimento dello stesso diritto di utilizzo dell’impianto da parte di entrambe le società sportive. È difficile comprendere come due realtà cittadine non riescano a convivere all’interno dello stesso campo comunale, mentre continuano ad accumularsi dubbi sul modo in cui vengono amministrati i beni pubblici della nostra città.
Per questo rivolgiamo un appello pubblico a tutti i consiglieri presenti in Consiglio comunale. Dicano pubblicamente ai cittadini cosa pensano di questa vicenda. Dicano, e la stampa darà loro il dovuto spazio, se ritengono che la gestione del campo di Maria Pia sia stata improntata ai principi di imparzialità e trasparenza o se ritengono normale che una questione così delicata continui a trascinarsi senza una soluzione definitiva.
Lo sport merita rispetto e le associazioni sportive hanno diritto a regole certe. Il campo comunale di Maria Pia non è patrimonio di una parte, ma dell’intera città. E come tale deve essere gestito, alla luce del sole, con la massima trasparenza e nell’interesse esclusivo della collettività.“
Riformatori Sardi