ALGHERO – Quando cala il buio, San Michele si accende nel cielo di Alghero. La sua cupola, illuminata di bianco, accompagna i giorni della festa del Santo Patrono e diventa un segno visibile delle celebrazioni che animano la città. La luce ha fatto da cornice a un fine settimana speciale, che ha portato nel cuore di Alghero i Gegants de Capellades, i Bisbalets i Cinta d’Igualada, Isabela d’Igualada e i Gegants de Piera, protagonisti di una suggestiva sfilata tra le vie del centro storico nell’ambito del Sant Miquel Festival. Un pezzo di tradizione popolare catalana ospitato per le strade della città, per rinsaldare il legame storico che unisce Alghero alla Catalogna.
È questo il filo che lega le iniziative del festival alla festa patronale: una celebrazione che parte da San Michele, attraversa la città e ne rafforza i rapporti con la terra con cui condivide lingua e storia. La cupola illuminata diventa ora il segno che resta nel cielo, dopo la festa portata nelle strade dai gegants. L’illuminazione, promossa dalla Fondazione Alghero, resterà accesa fino ai giorni successivi al 29 settembre. Si tratta di un primo progetto sperimentale, a cui seguirà uno studio illuminotecnico puntuale, concordato con la competente Soprintendenza, al fine di rendere definitiva l’illuminazione di uno dei simboli architettonici della città.
“I gegants arrivati dalla Catalogna hanno riempito le nostre strade di gente e di festa, ricordandoci un legame storico che vogliamo continuare a coltivare; ora San Michele illumina Alghero dall’alto – sottolinea il presidente della Fondazione Alghero, Graziano Porcu –. Sono immagini diverse della stessa festa: una città che vive la propria identità e la racconta attraverso i suoi luoghi e i rapporti con le proprie radici”. Quando scende la sera, la cupola bianca si staglia sul centro storico e diventa un punto di riferimento nel cielo di Alghero. Una luce che racconta una città sempre più viva