ALGHERO – Il Catalano di Alghero, nel lavoro del portalettere. Succede nel centro storico della “Barceloneta sarda” dove lavorano, nel ruolo di addette al recapito, Anna Urgias e Sabrina Bardino, dipendenti di Poste Italiane accomunate dalla conoscenza di questa lingua, strumento di grande utilità nella quotidianità del loro lavoro e nel rapporto con gli utenti, specialmente quelli più anziani. “Fin dal mio ingresso in Azienda – spiega Anna Urgias, 47 anni, dal 2002 in Poste Italiane – ho avuto modo di utilizzare il catalano di Alghero sia con gli utenti che con i colleghi. Lo capivo perfettamente e rispondevo senza difficoltà, data la mia abitudine a interagire con i miei nonni.”
La conoscenza e l’utilizzo della lingua minoritaria hanno offerto ad Anna, sin dal suo ingresso in Azienda, la possibilità di relazionarsi meglio sia all’interno che all’esterno dell’ufficio, contribuendo a creare la giusta confidenza e a rafforzare il rapporto di fiducia che solo la comunanza di una lingua sa creare. “Con alcuni utenti, in particolare, parlo solo in algherese – racconta la portalettere. Penso a “Cia’ Natalina”, che mi aspetta alla finestra con la tazzina di caffè caldo e che si rivolge a me solo ed esclusivamente nella lingua de l’Alguer. Credo che la conoscenza della nostra minoranza linguistica rappresenti per me un valore aggiunto, nel rapporto con l’utenza”. “Sono algherese “doc”, nata e cresciuta qui – ammette Sabrina Bardino, 55 anni, in Poste Italiane dal 2006 – e conosco bene il catalano di Alghero, dato che in famiglia si parla correntemente, da sempre. Nella mia attività di recapito lo utilizzo spesso, specialmente nelle vie del centro storico dove risiedono tante persone anziane.” A tal proposito, Sabrina ricorda con piacere un episodio che ha contraddistinto i suoi inizi da “postina”, al centro storico di Alghero: “Avevo, tra le mie utenti, una signora in là con l’età che non aveva accettato di buon grado che il suo portalettere di fiducia fosse andato in pensione – racconta l’addetta al recapito. Per lei rappresentava il “suo” postino storico, il suo legame con Poste. Col tempo, essendo venuta a conoscenza della mia provenienza, ha iniziato a rivolgersi a me in Catalano: trovando un buon grado corrispondenza “linguistica”, ha iniziato ad apprezzarmi e ora mi aspetta, appena possibile durante la mia “gita” al recapito, per scambiare due chiacchiere in algherese. È, oramai, una delle mie utenti più affezionate”.
Poste Italiane, da sempre vicina ai territori, anche ad Alghero e in provincia di Sassari, grazie alla capillarità della propria rete che nella Sardegna Settentrionale può contare su 19 tra centri e presìdi di distribuzione della corrispondenza e dei pacchi, 123 uffici postali, 73 ATM Postamat, contribuisce all’inclusione sociale, al benessere dei cittadini e allo sviluppo socioeconomico anche attraverso la valorizzazione delle tradizioni e delle singole peculiarità locali, nonché dei dialetti e delle lingue minoritarie quali utili strumenti di prossimità nel rapporto con l’utenza