ALGHERO – “Igiene Urbana ad Alghero – La FIADEL smentisce il Presidente Mulas: ai cittadini va raccontata la verità, basta ricostruzioni distorte.
In merito alla delicata vertenza che interessa il servizio di igiene urbana ad Alghero, il Rappresentante Territoriale della FIADEL Delrio Stefano si vede costretto a intervenire pubblicamente per ristabilire la realtà dei fatti. Le recenti dichiarazioni del Presidente della Commissione Ambiente, Christian Mulas, apparse sulla stampa locale, non soltanto distorcono la cronistoria della vertenza, ma tentano di scaricare inaccettabilmente sui lavoratori e sul loro rappresentante sindacale responsabilità che appartengono unicamente alla parte datoriale e alla stessa Amministrazione Comunale. Ai cittadini e ai commercianti di Alghero vanno raccontati i fatti reali, non le versioni di comodo utilizzate per coprire i vuoti di gestione e di controllo della politica.
Prima di tutto, le affermazioni del Presidente Mulas non corrispondono minimamente alla realtà quando strumentalizza i rallentamenti nella giornata di sabato 27 giugno parlando di una generica “assenza dal servizio del 35% del personale”. Sabato scorso non c’è stata alcuna protesta sindacale, né alcuna astensione arbitraria dal lavoro. I pesanti disservizi e la spazzatura rimasta per strada nel fine settimana sono dipesi unicamente da enormi e cronici problemi organizzativi della società Ciclat: i mezzi aziendali sono vecchi, obsoleti e continuamente guasti, e a questo si aggiunge una drammatica mancanza di centraline dove noi operatori possiamo scaricare regolarmente i rifiuti durante il turno. Spacciare i gravissimi guasti tecnici dell’azienda per un’assenza ingiustificata del 35% degli operai è una ricostruzione infondata, un espediente retorico usato ad arte solo per gettare fango sulla dignità dei lavoratori e mettergli contro l’opinione pubblica e le attività produttive nel pieno della stagione turistica.
Su questo specifico punto, la FIADEL solleva una questione istituzionale gravissima e pretende risposte immediate: il consigliere Mulas deve chiarire pubblicamente come, perché e a che titolo abbia ottenuto e diffuso alla stampa dati aziendali interni sulle presenze e sulle assenze del personale. Ricordiamo al Presidente della Commissione che i consiglieri comunali hanno sì un diritto di acesso agli atti per il loro mandato, ma hanno anche il vincolo tassativo del segreto d’ufficio nell’espletamento delle loro funzioni. Esigiamo di sapere se tali dati siano stati trasmessi attraverso i canali ufficiali e istituzionali o se si tratti di anticipazioni ad uso mediatico. Utilizzare la situazione dei lavoratori per fare propaganda sui giornali è una condotta che riteniamo istituzionalmente scorretta e gravemente lesiva della dignità degli operatori. Chiediamo formalmente se sia consono che un Presidente di Commissione agisca in questo modo, invece di attendere i verbali e i passaggi formali della Commissione stessa.
Anche il suo accorato appello al “buon senso” e la richiesta di trovare una via d’uscita in “tempi record” è pura ipocrisia politica. Il tempo per evitare i disagi alla città c’era ed è stato deliberatamente sprecato da chi gestisce e appalta il servizio. La FIADEL ha seguito la legge passo dopo passo, attivando regolare stato di agitazione e richiedendo l’intervento di S.E. il Prefetto per le procedure obbligatorie di raffreddamento. Di fronte all’autorità prefettizia, sia la società Ciclat sia l’Amministrazione Comunale di Alghero hanno ignorato i termini legali per convocarci, lasciandoli colpevolmente scadere nel silenzio più totale.
Il Comune di Alghero non è una vittima di questa situazione e non può atteggiarsi a spettatore neutrale o arbitro esterno. Il Comune è il titolare del servizio di igiene urbana, è l’ente che appalta il servizio e lo paga con i soldi delle tasse dei contribuenti. Ha il preciso dovere giuridico di controllare che l’azienda fornisca mezzi funzionanti, rispetti i contratti e garantisca i diritti dei lavoratori. Scegliere l’assenza e il silenzio di fronte alle convocazioni istituzionali quando il Prefetto chiama o quando c’è da vigilare sulle inadempienze di Ciclat, e poi correre sui giornali a fare la morale parlando di “tutela della comunità”, è un atteggiamento intollerabile che respingiamo con fermezza. I residenti e i commercianti hanno pieno diritto a una città pulita e a standard efficienti, ma devono sapere che la colpa dei disservizi attuali e della futura giornata di sciopero del 9 luglio ricade interamente sull’indifferenza di Ciclat e sul vuoto di controllo della politica locale. La FIADEL ha sempre dimostrato massima responsabilità e non permetterà a nessuno di usare gli operai come capro espiatorio per coprire i fallimenti altrui”
Il Rappresentante Territoriale FIADEL di Sassari