Camper al Porto, le parole di Piras

ALGHERO – “Come ogni estate torna di moda il tema della sosta dei camper ad Alghero. Un argomento che va affrontato con equilibrio, rispettando le norme e tutelando sia i residenti che il turismo dei “camperisti”. Va ricordato che il Codice della Strada equipara i camper alle autovetture per quanto riguarda il parcheggio; così come è chiaro che gli stessi non possono “campeggiare” in un area di sosta qualsiasi. In relazione a ciò che ho premesso, qualsiasi limitazione deve essere motivata e accompagnata da alternative concrete e previste dalle norme. Attualmente il Piano Paesaggistico Regionale della Sardegna non consente la realizzazione di aree sosta camper nella fascia costiera, quindi aree sosta camper non possono essere realizzate ad una distanza dal mare inferiore ai 300 metri, andando ampiamente contro la logica di un servizio che, in una località come Alghero sarebbe necessario in ambito urbano o limitrofo, e non in aperta campagna o distante da altri servizi. Questo crea una situazione di stallo: il Comune non può vietare la sosta senza offrire aree pubbliche attrezzate, e all’interno di questo quadro normativo non può realizzarle in luoghi strategici, come per esempio, tra gli altri che si possono pensare, nel parcheggio viale I Maggio fianco Hotel Oasis. Il turismo itinerante in camper rappresenta una risorsa importante per il territorio, che non va demonizzato, ma regolato. Nel nostro comune abbiamo anche il problema legato alla sosta in area portuale, dove vige il divieto di sosta, ma la competenza dei controlli spetta alla guardia costiera. Ribadendo l’importanza che il turismo “camperistico” rappresenta per la nostra isola, anche per il fatto che ha un indotto che va ampiamente al di là dell’alta stagione, é necessario che la Regione elabori delle misure che regolamentino il settore, quali per esempio l’obbligo di compilazione di un formulario con cadenza e luogo di carico-scarico delle acque bianche e nere, con l’intento di monitorare flussi e impatti sull’ambiente; l’istituzione di una tassa di sbarco dedicata, i cui proventi siano reinvestiti nella creazione e manutenzione di aree sosta pubbliche. Solo con delle soluzioni concrete possiamo evitare conflitti, garantire servizi adeguati e valorizzare un turismo sostenibile e rispettoso del nostro territorio”.

Cesare Emiliano Piras Consigliere Comunale