“Alghero totalmente impreparata ad accogliere gli eventi”

ALGHERO – “Alghero: tremila atleti in una città con servizi già limitati. Ci diranno che ne vale la pena “per il ritorno d’immagine”, ma traffico, caos e parcheggi introvabili ricadranno soprattutto su chi la città la vive ogni giorno.
Ogni volta che si organizza un grande evento sportivo, il racconto è sempre lo stesso: visibilità, turismo, promozione del territorio, ritorno economico. Un ritorno che spesso non sembra ripagare gli investimenti e le risorse messe in campo. Ma chi la città la abita davvero vive altro: viabilità paralizzata, servizi sotto pressione, spazi pubblici congestionati e una quotidianità resa più complicata.
Il problema non è lo sport, né l’idea di ospitare manifestazioni importanti. Il punto è capire quali siano le priorità in una città che da anni convive con limiti strutturali evidenti. In una realtà come Alghero, dove si discutono continuamente problemi legati a parcheggi, mobilità, manutenzione e servizi, è legittimo chiedersi se le risorse pubbliche non dovrebbero essere indirizzate prima di tutto verso ciò che migliora stabilmente la qualità della vita dei residenti.
Un evento dura pochi giorni. I problemi restano tutto l’anno.
Il “ritorno d’immagine” può avere un valore, ma non può diventare la risposta ai problemi della città. Perché l’immagine migliore di una città non nasce soltanto dagli eventi che ospita, ma dalla qualità dei servizi che offre a chi ci vive ogni giorno”

Francesco Sasso, presidente Iniziativa Alghero