ALGHERO – “I dati sulla crisi della sanità sarda, certificati dal rapporto della Fondazione Gimbe, descrivono un quadro allarmante e senza precedenti: negli ultimi cinque anni in Sardegna sono spariti 4 medici di famiglia su 10 (–40,3%), il peggior dato a livello nazionale.
Secondo le stime, a fronte di un fabbisogno di circa 1.120 medici di medicina generale, oggi ne risultano in servizio appena 669: ne mancano all’appello oltre 450. Questo significa che circa 540-600 mila cittadini sardi sono di fatto senza un medico di famiglia, costretti a enormi difficoltà anche per ottenere una semplice prescrizione o una visita”
“Non siamo di fronte a un fenomeno imprevedibile, ma al risultato diretto di mancata programmazione e, soprattutto, di una grave assenza di gestione politica del sistema sanitario regionale. Una crisi annunciata, ignorata troppo a lungo. Ad Alghero 8000 pazienti sono costretti a rivolgersi alle ASCOT (Ambulatori Straordinari di Comunità Territoriale) che sono ambulatori medici a cui possono accedere gratuitamente i pazienti privi di medico di medicina generale, che sono costretti a prescrivere su ricetta rossa, senza poter accedere alla cartella clinica del paziente. Questo crea fortissimo disagio tra i medici che non conoscono i pazienti.
“Oggi, purtroppo, la sanità sarda è priva di una guida pienamente operativa. L’interim in capo alla Presidente della Regione non consente quella presenza costante, quella capacità di analisi e quella visione strategica indispensabili per affrontare una situazione così complessa. Senza una regia forte, i problemi si aggravano fino a diventare strutturali”.
“Le conseguenze ricadono pesantemente sui cittadini: famiglie intere senza medico, liste d’attesa sempre più lunghe, difficoltà quotidiane nell’accesso alle cure, disagi enormi soprattutto per anziani e persone fragili. È un diritto fondamentale, quello alla salute, che viene progressivamente compromesso.
Le misure tampone adottate finora – incarichi provvisori, aumento del numero massimo di assistiti, ambulatori straordinari – si stanno rivelando del tutto insufficienti. Senza un piano serio su formazione, reclutamento e semplificazione burocratica, il sistema continuerà a perdere pezzi.
Per Forza Italia Alghero è indispensabile un cambio di passo immediato, con la emarginazione della guerra delle poltrone e la individuazione di una guida politica piena e competente della sanità regionale, che possa varare una programmazione strutturale e di lungo periodo anche con il rafforzamento concreto della medicina territoriale e del ruolo del medico di famiglia”.
“Non è più tempo di scaricabarile, di rinvii né di gestione emergenziale. La Sardegna ha bisogno di responsabilità, competenza e scelte coraggiose. Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini -del Gruppo di Forza Italia nel Consiglio comunale di Alghero – denunciano con forza questo stato di cose e chiedono un intervento immediato per restituire efficienza e dignità al sistema sanitario regionale. Il diritto alla salute dei cittadini non può essere sacrificato sull’altare dell’improvvisazione e del “poltronificio” del Campo Largo che oggi domina in Regione”