ALGHERO – Sanità, lavoro e mobilità: le priorità dell’agenda politica. Non da oggi, purtroppo. Ma queste sono le primarie esigenze per i sardi e, nello specifico, per i residenti del Nord Ovest Sardegna e ciò a seguito di tematiche che ancora devono trovare delle esaustive soluzioni, anche aderendo a quanto recita la Costituzione. In particolare rispetto ad una vera, e ancora mai attuata, continuità territoriale. Per questo asset come l’aeroporto diventano centrali per determinare un serio benessere della popolazione o, purtroppo, il contrario. Senza considerare che l’infrastruttura di Nuraghe Biancu è anche la prima “industria” del territorio, in particolare in termini di posti di lavoro e reddito creato.
E, proprio per queste motivazioni, tra gli organismi che guidano lo scalo e le Istituzioni locali, rispetto alla scelte che vengono fatte, occorrerebbe maggiore collegialità. Tanto da pensare anche ad un rientro del Comune di Alghero o ancora meglio della “Città Metropolitana” (se non fosse troppo sbilanciata verso Sassari), nell’azionariato della società che guida oramai non solo Alghero, ma anche Olbia e, salvo interventi terzi, anche Cagliari.
E proprio su questi epocali sviluppi, il capogruppo della lista civica centrista “Noi Riformiamo Alghero”, Gianni Martinelli, nella seduta consiliare di ieri, ha chiesto delucidazioni al sindaco Cacciotto con anche una richiesta formale di “realizzare, al più presto, un Consiglio Comunale aperto anche ai rappresentanti regionali, aeroportuali e agli operatori economici interessati, al fine di fare chiarezza e spiegare questi importanti passaggi che vedono coinvolto l’aeroporto di Alghero e dunque il nostro presente e futuro”, ha detto Martinelli. Del resto, visti i chiari di Luna che corrono, “Alghero non può rischiare di diventare un aeroporto in subordine di Olbia che poi è in subordine di Cagliari ovvero divenire uno scalo con minore importanza rispetto alla sua storia e soprattutto con minore centralità riguardo alla primarie esigenze del territorio in termini di mobilità, turismo e dunque economie, sviluppo e benessere”.
Sulla stessa lunghezza d’onda, il capogruppo della Lega, Michele Pais: “Olbia nasce come distaccamento da Alghero, ma oramai corriamo il rischio di essere noi staccati da tutti, per questo condivido la convocazione di un Consiglio Comunale aperto e soprattutto chiedo al sindaco Cacciotto di darci garanzie sul presente e sul futuro dello scalo che, ad oggi, anche nella “summer 2026″ registra quasi 100 voli in meno rispetto a Olbia”.
Nella foto Gianni Martinelli, ieri, in Consiglio Comunale