SASSARI – “Le recenti piogge nel nord Sardegna hanno certamente aiutato a migliorare la situazione degli invasi, innalzando i livelli dei bacini ed attenuando la crisi idrica generale che ha imposto restrizioni all’area nord occidentale dell’isola lo scorso anno. E’ quanto afferma in un comunicato stampa il consigliere di Fratelli d’Italia di Sassari Pietro Pedoni
Ma l’obiettivo che ora bisogna porsi, proprio nel momento di maggior afflusso di acqua nei bacini – continua Pedoni – é quello di una programmazione seria per il futuro, per quanto riguarda la distribuzione delle acque per gli usi civili, agricoli e industriali.
Avevo sollevato qualche mese fa, la questione del sistema di distribuzione dell’acqua – precisa – attraverso un’interrogazione rivolta al consiglio comunale, chiedendo un sollecito nei confronti della giunta regionale, con lo scopo di garantire una gestione più attenta più efficiente e soprattutto proiettata alle esigenze della cittadinanza tutta, vero punto di caduta nella crisi idrica.
L’interrogazione – ricorda – forniva diversi punti di riflessione elencando alcuni elementi che legavano la distribuzione dell’acqua nelle campagne della Nurra, fino alla cronica mancanza di adeguate manutenzioni programmate delle condotte irrigue con la conseguente perdita di oltre il 50% della risorsa.
Perché è proprio nei momenti di minor pressione – sottolinea il consigliere di Fratelli d’Italia – che bisogna iniziare a programmare nel medio lungo termine, tutta la gestione dell’acqua e la sua distribuzione, che deve essere la più sostenibile possibile prevenendo periodi di crisi.
I Lavori nel Coghinas 1 e nel Coghinas 2 con fondi PNNR, importanti per il sistema di potabilizzazione di Sassari e di altre città come Castelsardo e Valledoria, soprattutto perché prevedevano interventi di sostituzione e risanamento delle tubazioni presenti vero tallone di Achille nel sistema di distribuzione dell’acqua, da soli ovviamente non possono bastare – insiste Pedoni.
Bisogna ragionare sul sistema di recupero a regime delle acque reflue, un suo maggior utilizzo, ma soprattutto intervenire in maniera significativa con interventi mirati di ampio respiro, ragionando strategicamente nel lungo periodo.
Diversamente – avverte il rappresentante del partito del Premier Meloni – il rischio è che ci si trovi nella prossima stagione irrigua che inizierà tra poco più di due mesi, con le criticità già messe in evidenza e con un sistema di gestione fallace che deve essere necessariamente modificato e rivisto.
È il momento di passare dalla gestione emergenziale a quella strategica e di programmazione.
Ci aspettiamo anche dalla Regione un cambio di passo significativo, mentre è importante intervenire anche sulla comunicazione nei confronti dei cittadini che deve essere la più tempestiva possibile, così da permettere loro una maggiore organizzazione nei momenti di difficoltà”.
Pietro Pedoni, consigliere comunale Fratelli d’Italia Sassari