Anche Samuel per la notte del 31

ALGHERO – Saranno Samuel e gli Ofenbach le star del capodanno di Alghero. La notte del 31 dicembre, sul palco del Cap d’Any allestito nell’area portuale, sarà di scena la dance internazionale degli Ofenbach, duo francese che sta spopolando in tutto il mondo. Attualmente impegnati negli Stati Uniti, saranno ad Alghero per l’unica tappa italiana della loro tournee invernale e per chiudere un anno straordinario. Per gli Ofenbach triplo disco di platino per le vendite in Italia della hit “Be Mine” e oltre cento milioni di ascolti sulle piattaforme streaming. Il duo francese, formato dai Dj Cesar Laurent de Rummel e Dorian Lauduique, è vicino nel bissare il precedente successo con il singolo “Katchi”, diventato autentico tormentone in tutte le radio. Protagonista della notte del 31 dicembre anche Samuel, cantautore e virtuoso chitarrista conosciuto per essere il frontman dei Subsonica. Il codice della bellezza, l’esordio solista di Samuel, è uno degli album più apprezzati e ascoltati in Italia nel 2017 come dimostrano i cinque singoli estratti, da Vedrai a La luna piena sino a La statua della mia libertà. Dopo il successo dei concerti estivi è ora impegnato nel tour autunnale in Italia e in diverse città europee da Londra a Barcellona, ma anche Parigi, Bruxelles, Dublino e Amsterdam. Allo scoccare della mezzanotte l’appuntamento immancabile con lo spettacolo pirotecnico.

“Un programma in linea con la vocazione internazionale di Alghero – ha detto l’assessore alla cultura Gabriella Esposito – le famiglie e i bambini saranno al centro di molti appuntamenti. Un calendario vario che, soprattutto nei fine settimana, ci accompagnerà al nuovo anno. C’è l’importante collaborazione di tante associazioni che insieme all’amministrazione comunale e alla Fondazione Meta. Un’unione di intenti che contribuisce nel migliore dei modi a rendere ineguagliabile l’offerta di Alghero. Chiudiamo un anno ricco di eventi internazionali dove il filo conduttore è la strada come la grande partenza del 100° Giro d’Italia di ciclismo, il mondiale di tennis in carrozzina e il mondiale rally”. Il Cap d’Any a l’Alguer non sarà soltanto le festa del 31 dicembre, ma, come sperimentato con successo lo scorso anno, sarà “Mès que un Mes”.

Oltre un mese di eventi a partire dai primi di dicembre sino alla prima decade di gennaio. Tra gli appuntamenti che saranno presentati di volta in volta, anche la stagione teatrale Cedac che si aprirà al Teatro Civico l’11 dicembre con l’attore Riccardo Rossi. Ritorna l’appuntamento con il Mamatita Festival, il FestivAlguer, il Mercat Artijanal Birralguer, Aperitivi nuragici, mostre e mercatini di Natale, poi i bambini e le famiglie che saranno protagonisti di diversi eventi. Ci saranno momenti culturali dedicati in particolare al 70° anniversario della Costituzione e all’80° anniversario dalla morte di Antonio Gramsci.

Amministrazione comunale e Fondazione Meta hanno pensato anche agli arredi urbani curati dall’artista Tonino Serra. La città sarà addobbata con luci e colori a partire dall’accensione dell’albero di Natale a Porta Terra che dall’8 dicembre darà il via ai festeggiamenti. “Natale e Capodanno come festa di tutti – ha evidenziato il presidente della Fondazione Meta, Raffaele Sari Bozzolo – tappa finale di un 2017 denso per Alghero di avvenimenti e visibilità. Alghero è una città con una storia da conservare ed arricchire, un’identità da difendere e sostenere e un sogno da continuare, come un impegno che si può e si deve onorare”.

Nella foto la conferenza stampa du presentazione

S.I.

Cap d’Any, ecco gli Ofenbach

ALGHERO – Anche quest’anno il capodanno in piazza ad Alghero vedrà protagonista la musica “dance pop”. Se Lara Taylor era sconosciuta anche agli appassionati del genere, il duo che è stato scelto per chiude il 2017 ha sicuramente qualche carta in più da giocarsi a partire dal singolo “Be mine” che ha registrato diversi milioni di visualizzazioni su you tube. Loro sono gli Ofenbach ovvero Dorian Lo e César de Rummel. Dj e produttori francesi di musica “dance pop”.

Si ispirano, anche se con sfumature molto differenti e con brani molto meno “catchy” e più morbidi, a più famosi artisti del settore come Swedish House Mafia, Steve Angello e Sebastian Ingrosso che hanno fatto decollare questo genere. La presentazione dei vari appuntamenti da parte dell’amministrazione comunale e Fondazione Meta è fissata per questo sabato. Nel mese di dicembre ci saranno anche altri spettacoli legati al teatro, musica e altre forte artistiche.

Nella foto il duo francese Ofenbach che sarà protagonista della notte al porto del capodanno algherese

S.I.

Meta, stagione teatrale? |video

ALGHERO – Mentre la questione degli spazi pubblici, come quasi tutti le altre connesse all’operato dell’amministrazione Bruno, è ancora irrisolta, è purtroppo palese che non si sia riusciti a produrre una programmazione e promozione adeguate per le manifestazioni realizzate dal Comune e dalla Fondazione Meta. A questo si aggiunge la perpetrata chiusura del Teatro Civico. Prima per lavori di ristrutturazione, poi per la definizione del sistema anti-incendio e infine per la tragedia della morte, cadendo dentro la struttura del centro storico, di una giovane mamma algherese. Una serie di accadimenti che, di fatto, impediscono ad Alghero di avere una stagione teatrale. Mentre altri luoghi iniziano a promuovere gli appuntamenti dei prossimi mesi, la Riviera del Corallo è, anche in questo settore, è ritornata indietro di diversi anni.

Un peccato. Infatti solo pochi anni fa il cartellone teatrale, con anche concerti di artisti nazionali (Battiato, Paola Turci, etc), stava diventando un altro elemento di richiamo utile a ravvivare i “mesi spalla” che, invece, a parte alcuni appuntamenti locali che non riescono a richiamare neanche i flussi regionali, paiono sempre più asfittici. A puntare i riflettori su tale questione e in particolare sulla situazione del Teatro Civico è Mario Tocci. Il docente di legislazione dei beni culturali all’Università di Sassari, componente del Circolo Terrestri, commenta l’operato della Fondazione Meta in connessione all’assenza di un cartellone della stagione teatrale.

Nella foto e video il professore Mario Tocci

S.I.

Mamatita, ecco The Pose Brothers

ALGHERO – Eleganza, carisma, presenza e non molti capelli sono le caratteristiche con cui si presenta. Giocoliere, considerato tecnicamente uno dei migliori nella sua disciplina. Origini argentine, tanta gavetta in Spagna, soprattutto in terra catalana, e un forte legame con l’Italia: Fernando Pose porterà nella Riviera del corallo il suo “The Pose Brothers”, spettacolo di trasformismo e giocoleria. “Quien es quien?”, “Chi è chi?”, è la domanda su cui fonda la sua performance. Hernan è una maschera del teatro Price di Madrid e si trova sempre nel posto sbagliato al momento sbagliato, ma ha sempre un asso nella manica per uscire dai pasticci in cui si mette. Perché lui è Hernan, “Il giocoliere”. Nell’esatto momento in cui Hernan è sulla strada per chiudere il Price, il teatro Principal di Barcellona brucia, lasciando per strada un numero infinito di artisti senza lavoro. Tra questi c’è Fernando. Hernan e Fernando si incontrarono a Barcellona, o a Madrid, o in nessuno dei due posti. Sta di fatto che da allora Fernando e il suo alter ego lavorano insieme. Uno spettacolo di giocoleria con palline da rimbalzo, trasformismo e magia comica.

Fernando Hernan Pose Bonanno è nato a Buenos Aires, in Argentina. Nazionalità italiana, 40 anni, è partito dal Paese natio nel 2000 per dedicarsi esclusivamente al suo numero di palle di rimbalzo e impartire lezioni di giocoleria, passando per l’Italia, la Spagna, la Francia e la Germania. I più recenti lavori sono stati al teatro Circo Price a Madrid e il Circ-Cric a Barcellona. Ha lavorato in festival, gran Galà e teatri e ha sostenuto lezioni nelle migliori scuole di circo di Spagna: la Carampa a Madrid e il Rogelio Rivel a Barcellona, stages e workshop in convention nazionali internazionali di giocoleria. Attualmente vive a Barcellona, dove continua a lavorare al suo numero classico e a crearne altri, innovando e ricercando sempre nuove tecniche. Pose sarà venerdì alle 21.30 al corso, nello slargo di San Francesco, sabato alle 22.30 in piazza dei Mercati e domenica alle 20.30 in piazza del Teatro.

Nella foto The Pose Brothers

S.I.

Festa de Les Maries del 2017

ALGHERO – Giovedì 7 e venerdì 8 settembre ha avuto luogo l’edizione 2017 della festa de Les Maries presso la chiesa campestre di Nostra Signora della Speranza nell’agro di Alghero, con il patrocinio della Fondazione Meta e del Comune di Alghero. I devoti e affezionati hanno partecipato numerosi come nelle scorse edizioni. Il Comitato Nostra Signora della Speranza, che da decenni si occupa dell’organizzazione, da alcuni anni collabora con diverse associazioni che operano nel territorio di Alghero e che partecipano nella stesura del programma dei festeggiamenti civili. Mercoledì 7 l’associazione culturale gastronomica Saber i Sabor ha curato la gara gastronomica Les verdures de la tradició algueresa, vinta dalla ricetta Verginya i pebre al forn di Giovanna Solinas. Per la parte musicale il Comitato ha dato l’incarico a Berto Solinas e Daniela Riu, che hanno animato con musica latino americana e canzoni classiche italiane.

Venerdì 8, dopo la conclusione dei festeggiamenti religiosi, con la processione con la benedizione dei campi, accompagnata dalla banda musicale A. Dalerci, spazio alla musica in catalano, organizzata dalla Plataforma per la llengua. Il primo ad esibirsi sul palco è stato Àngelo Maresca Lo Barber, seguito dai Dos Pardalets, Marc Serrats i Carles Belda, con un repertorio di musica catalana. La serata si è conclusa dopo che Lo Barber ha ripreso in mano lo spettacolo, invitando sul palco anche l’amico Antoni Martinelli. Rumba catalana, bàlzigues alguereses e canzoni tradizionali, per una serata che ha visto la lingua catalana protagonista.
La festa de Les Maries alla chiesetta Nostra Signora della Speranza si conferma uno spazio di autentica fede, tradizione e algheresità. L’appuntamento è ora fissato per il 18 dicembre alle ore 16.00, giorno in cui si terrà una messa in onore di Nostra Signora della Speranza. Il Comitato del 2017 ringrazia i numerosi collaboratori, senza i quali le celebrazioni religiose e gli eventi civili non si sarebbero svolti.

Nella foto la festa della Speranza

S.I.

Lo Barber reconquesta l’Alguer

ALGHERO – Mercoledì 30 agosto la musica popolare algherese è stata la protagonista, durante il concerto Cants, Històries organizzato da Àngel Maresca Lo Barber. In una piazza Pino Piras gremita sono stati eseguiti i 18 brani raccolti nel cd presentato quest’anno che ha dato il nome alla serata, con l’alternarsi di canzoni scritte da Lo Barber e alcune tradizionali. Lo spettacolo è stato presentato da Irene Coghene, che da anni si occupa di cultura algherese, frequentando associazioni come la Plataforma per la llengua. L’amicizia con l’artista le ha permesso di chiacchierare con lui per ricordare Alghero e il contesto sociale in cui sono nate alcune delle sue canzoni, come Al carrer de la pretura e Alguer, Algueresos. Maresca, figlio della tradizione delle barberie dove oltre a rasoi e i pettini erano immancabili le chitarre e i mandolini, in una città di altri tempi che non bisogna dimenticare.

La serata ha visto l’alternarsi di diversi artisti, come il giovane Cristian Melone alla fisarmonica che ha accompagnato Al carrer del Carme, parole di Luigino Salis, e Ballar. Dalla Catalogna è arrivato per l’occasione Xavier di Tarragona con il quale Maresca ha eseguito la Ballada de Sant Antoni, Lo 17 de maig 1943-1973 e Joaní Pescador, in memoria del padre dell’autore. Assai apprezzato dal pubblico l’interpretazione del compositore Giuseppe Manca alla tromba con il brano Joves, arrangiato in stile Bossa nova. Sul finire della serata un’altra importante collaborazione con la Coral Nova Alguer di cui Maresca è un socio fondatore. Il coro, sempre presente alle attività canore volte a mantenere la musica popolare algherese, ha eseguito la tradizionale S’és desfet lo matrimoni e Joan Hortolà, testo di Joan Cano e musica di Maresca. L’ultimo ospite è stato Berto Calaresu Probonaro con i suoi famosi cucchiai ha permesso la conclusione della serata, momento in cui Àngel Maresca ha dedicato Les Bàlzigues ai tanti presenti.

Dimecres 30 d’agost la música popular algueresa és estada la protagonista durant lo concert Cants, Històries organitzat d’Àngel Maresca Lo Barber. En una plaça Pino Piras ben plena de persones són estades exegüides les 18 cançons recollides en el cd presentat enguany, que ha donat lo nom a la tardada, amb cançons escrites de Lo Barber i calqui una tradicional. L’espectàcul és estat presentat de Irene Coghene, que d’anys se ocupa de cultura algueresa, frequentant associacions com la Plataforma per la llengua. L’amistat amb l’artista li ha permitit de xatxarar per enrecordar amb ell l’Alguer i el context social en les quals són nades certes cançons, com Al carrer de la pretura i Alguer, Algueresos. Maresca, fill de la tradició de les barberies on, a més dels rasors i pinzells, no manqueven mai guiterres i mandolins, en una ciutat d’altros temps que no menester a olvidar.

La tardada ha vist diversos artistes, com lo jove Cristian Melone a la fisarmònica que ha acompanyat Al carrer del Carme, paraules de Luigino Salis, i Ballar. De la Catalunya és arribat per l’ocasió de Tarragona, amb el qual Maresca ha exegüit la Ballada de Sant Antoni, Lo 17 de maig 1943-1973 i Joaní Pescador, en memòria del pare de l’autor. Assai apreciat del públic de l’interpretació del compositor alguerés Giuseppe Manca a la tromba amb la cançó Joves, arranjat en estil Bossa nova. Acabant la tardada, una altra important col·laboració amb la Coral Nova Alguer de la qual Maresca és soci fundador. La coral, sempre present en les activitats canores finalitzades a mantenir la música popular algueresa, ha exegüit la tradicional S’és desfet lo matrimoni i Joan Hortolà, text de Joan Cano i música de Maresca. L’últim convidat és estat Berto Calaresu Probonaro amb les culleres, que ha permitit la conclusió de l’espectàcul, moment en el qual Àngel Maresca he dedicat Les Bàlzigues als tants presents.

Nella foto il concerto de Lo Barber

S.I.

Mamatita Festival prende il via

ALGHERO – Il loro grande chapiteaux è la Riviera del corallo. Hanno messo base al camping Laguna Blu, dove dormono e dove sostano i loro mezzi da viaggio. La cucina è a Lo Quarter, dove un gruppo di mamme “cuoche e volontarie” si alterna ai fornelli per tutta la truppa. Tengono corsi tra l’ex mercato civico di piazza Pino Piras e le altre piazze della città, viaggiano a bordo di un circobus stracarico del loro armamentario, da far provare a ragazzi di tutte le età, in città, in periferia, in spiaggia. Sono i giovani insegnanti di Fuma che ‘nduma, un esercito di 36 giovanissimi artisti circensi formati nelle migliori scuole di circo contemporaneo d’Italia. Da qualche giorno sono sbarcati in città al seguito di Giuseppe Porcu, algherese trapiantano da vent’anni in Piemonte. Si occupa di teatro, ma da ormai tanto tempo ha scoperto la passione per il circo e per questo mondo meraviglioso, magico, che fonde arte, sport, abilità motorie, socializzazione, mescolanza, contatto col pubblico. È lui il fondatore di Fuma che ‘nduma, espressione piemontese che in sardo si può sintetizzare con un semplicissimo “Ajò”.

Facciamo che andiamo, ha detto Giuseppe Porcu, e loro hanno risposto al richiamo della prima edizione di “Mamatita Festival – La città si fa teatro”. Da ieri hanno trasformato largo Guillot, piazza dei Mercati e altri spazi del centro in grandi palestre all’aperto. Da oggi compariranno qui e lì per le strade di Alghero con una serie di performance a cappello. Alterneranno le loro esibizioni con il calendario dei laboratori che caratterizzeranno tutta la prima parte del festival ideato da Spazio T con Fuma che ‘nduma per la direzione artistica di Chiara Murru, Giuseppe Porcu e Mario Barnaba.

La scuola di circo contemporaneo Fuma che ‘nduma è una delle più importanti realtà italiane di formazione circense contemporanea. Giuseppe Porcu l’ha fondata col siciliano Francesco Sgrò. Oggi si sono aggiunti a loro Riccardo Massidda, anche lui sardo, Teresa Noronha Feio, portoghese, e una squadra di giovani insegnanti cresciuti nella scuola, che attualmente opera in cinque città e conta 400 allievi dai 4 ai 20 anni. Grazie a Mamatita, da qualche giorno Fuma che ‘nduma è a caccia di aspiranti acrobati, giocolieri e clown in giro per Alghero. Merito dei 36 fra i migliori artisti delle fucine piemontesi, che hanno invaso la città con laboratori e spettacoli.

Per la prima volta in città è possibile sperimentare le magiche arti circensi in percorsi strutturati di lezioni da un’ora e mezza ciascuna. I prossimi appuntamenti sono fissati per l’1, 4, 6, 8, 11 e 15 settembre, sempre dalle 18 alle 23. Dai sette anni in su, non c’è alcun limite di età per iscriversi ai laboratori di Acrobatica aerea, Danza contemporanea e di Giocoleria al Mercato civico, o a quelli di Palo cinese, di Equilibri, di Roue Cyr e Clown in piazza Lo Quarter. Ovviamente i laboratori sono divisi per fasce d’età e sono a numero chiuso. Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare il +393332742858.

Per chi invece volesse sperimentare le arti circensi in maniera meno impegnativa c’è il Circobus, un furgone colorato, stracolmo di attrezzi di circo, con i suoi laboratori gratuiti all’aperto. Il Circobus aprirà sempre dalle 18 alle 22. Il 1° settembre sosterà in largo San Francesco, il 4 settembre a Fertilia e il 6 ancora in largo Guillot. Camminare sul filo, sperimentare la bicicletta con una ruota sola, stare in equilibrio su un Rola Bola, imparare le tre palline sono il sogno un po’ di tutti. È per questo che da ormai venti anni la scuola circense di Giuseppe Porcu e soci offre in centinaia di piazze di tutta Italia a bambini e adulti la possibilità di cimentarsi in quelle arti dal sapore magico e antico. Senza tralasciare il valore pedagogico e lo sviluppo del coordinamento oculo-manuale e dell’equilibrio instabile. Come spiega Porcu, «giocare a fare il circo è abbattimento dei pudori, potenziamento della coscienza di sé, dell’autostima, della concentrazione, è aggregazione». Per questo, sostiene Porcu, «il circo per l’infanzia entra sempre di più nelle scuole e nelle famiglie». Addirittura, «le nostre scuole pomeridiane sono frequentate da 300 allievi – sottolinea – un migliaio di ragazzi frequentano i laboratori del mattino nelle scuole elementari, oltre 10mila all’anno sperimentano con il Circobus le magiche arti del circo, anche solo per un giorno nella vita.

Il circo è cambiato profondamente. Oggi è un’arte che fonde altri linguaggi, dal teatro alla danza, dalla musica alla pittura. Il circo contemporaneo, attraverso il volteggiare di corpi e oggetti, racconta storie, miti, fiabe, tradizioni, paure e desideri. Il circo si sta sviluppando in Italia in maniera vertiginosa e irresistibile, migliaia di bambini entrano in una scuola di circo per sviluppare le proprie abilità psicomotorie o semplicemente per sognare di diventare un acrobata, un clown, un giocoliere. E ora tocca anche ai bambini di Alghero. Di tutte le età.

S.I.

Serenades, Franca Masu in mare

ALGHERO – Cala Dragunara come un grande palco. Per la prima volta in assoluto, la spiaggia a pochi passi da Capo Caccia ospiterà un concerto. Sarà il primo concerto che inizia sulla spiaggia, continua in navigazione, a bordo di una delle motonavi che assicurano i collegamenti turistici con le Grotte di Nettuno, e finisce nel porto di Alghero. Protagonista, la signora della musica algherese, Franca Masu. Accompagnata dal fisarmonicista Fausto Beccalossi, la cantante regalerà a sé e al suo pubblico di appassionati una traversata canora decisamente fuori dai soliti contesti. “Serenades”, si legge in algherese ma si capisce anche in tutte le altre lingue del mondo, andrà in scena mercoledì 30 agosto. Alle 19.45 dal porto di Alghero ci si potrà imbarcare sulla Delphinus, la motonave che la Navisarda utilizza di solito per portare i turisti alle grotte. Alle 20 l’imbarcazione lascerà il porto per puntare Cala Dragunara dopo aver regalato ai passeggeri il meraviglioso tramonto in navigazione sulla Riviera del corallo. È così che Franca Masu ha immaginato l’esclusivo appuntamento con il suo pubblico.

Una volta ammirato il tramonto, l’imbarcazione arriverà a Cala Dragunara. Ad attenderli, Franca Masu e Fausto Beccalossi, acclamato virtuoso internazionale della fisarmonica. Il duo darà inizio al concerto, al quale il pubblico potrà assistere dall’imbarcazione, oppure scendere a terra e sistemarsi attorno agli artisti e sul molo. Dopo una prima parte di concerto, che durerà tra i trenta e i quaranta minuti, si ripartirà verso Alghero. Ma questa volta lasceranno la terra ferma anche i due artisti, che proseguiranno la loro performance durante il viaggio di ritorno. In alcuni momenti si potranno spegnere i motori, e nel silenzio della notte la musica e la voce faranno da colonna sonora di uno spettacolo naturale mozzafiato.

Ideato dall’artista e sostenuto da subito dalla compagnia marittima, l’appuntamento gode del patrocinio del Parco naturale regionale di Porto Conte. Sarà possibile acquistare il biglietto (prezzo unico, 20 euro con prevendita) nel tratto della banchina antistante la motonave Delphinus, lunedì e martedì prossimi, dalle 19.30 alle 20.30. Ovviamente l’appuntamento è nelle mani delle previsioni meteo, ma anche nelle migliori delle ipotesi è consigliabile un abbigliamento appropriato al cambiamento di orari e di contesti. Il concerto di Franca Masu sarà un’anteprima di “Més a prop”, il festival che la cantante organizza ogni anno per riconquistare all’arte e alla collettività piccoli spazi urbani.

Nella foto Franca Masu e Fausto Beccalossi

S.I.

Domenica al Maden è Night Fever

ALGHERO – Domenica 13 agosto la triade composta da Arturo Pirino, Roberto Sanna e Antonello Fadda, storici DJs che hanno fatto ballare intere generazioni nelle discoteche della Riviera del Corallo, si scatenerà sulla consolle del Maden Club di Alghero mixando le hit più famose dagli anni 70 ad oggi. Maden Night Fever, questo il titolo della serata, sarà un viaggio nel tempo della disco music, quel genere definito “commerciale” che da sempre riempie le piste da ballo facendo divertire intere generazioni.

L’idea è quella di rievocare i tempi d’oro della Siesta e del Manpea, locali che hanno segnato un’epoca e il cui ricordo, ancora oggi, emoziona chi li ha vissuti per notti intere ballando sino all’alba. Domenica 13 lo start è previsto per le 22:30, mentre per il 14 agosto la programmazione del Maden Club prevede, come special guest, Matthias Richter, noto Tujamo, disc jockey e produttore discografico tedesco oggi tra i più apprezzati al mondo nel genere House, Electro House e Techno.

Nella foto la discoteca Maden

S.I.

Baustelle a Sassari: grande attesa

SASSARI – Il gran finale della 19^ edizione del festival Abbabula, organizzato dalle Ragazze Terribili Soc.Coop., è affidato ai Baustelle, band fra le più in voga del momento che dopo aver portato in giro per i teatri della penisola “L’amore e la violenza”, si preparano a sbarcare in Sardegna nella loro unica data isolana dell’estate.

Migliaia di persone in tutta Italia hanno ascoltato il loro nuovo album, pubblicato lo scorso 13 gennaio 2017 e anticipato dall’uscita del singolo Amanda Lear. Energia, classe ed eleganza declinate in parole e raccontate in note dai Baustelle all’ombra delle storiche pietre di Monte d’Accoddi (SS), altare preistorico unico nell’Isola. Band toscana che ha esordito con lo stupefacente album “Il sussidiario illustrato della giovinezza”. 10 perle derivanti direttamente dal mondo del cinema, dalle colonne sonore e da band di culto come gli inglesi Stereolab e Alluminium Group. Dopo “La moda del lento” e “Malavita”, l’esplosione con “Amen” che conteneva l’hit da classifica “Charlie fa surf”.

Il festival Abbabula 2017 è in programma dal 3 al 5 agosto. I biglietti utili ad assistere alla serata conclusiva del festival (23 euro) sono disponibili presso la sede delle Ragazze Terribili in via Tempio 65 a Sassari, nei punti vendita e sul sito del circuito Box Office Sardegna. Per info e prenotazioni: 079/278275

Nella foto i Baustelle

S.I.