Mamatita, ecco The Pose Brothers

ALGHERO – Eleganza, carisma, presenza e non molti capelli sono le caratteristiche con cui si presenta. Giocoliere, considerato tecnicamente uno dei migliori nella sua disciplina. Origini argentine, tanta gavetta in Spagna, soprattutto in terra catalana, e un forte legame con l’Italia: Fernando Pose porterà nella Riviera del corallo il suo “The Pose Brothers”, spettacolo di trasformismo e giocoleria. “Quien es quien?”, “Chi è chi?”, è la domanda su cui fonda la sua performance. Hernan è una maschera del teatro Price di Madrid e si trova sempre nel posto sbagliato al momento sbagliato, ma ha sempre un asso nella manica per uscire dai pasticci in cui si mette. Perché lui è Hernan, “Il giocoliere”. Nell’esatto momento in cui Hernan è sulla strada per chiudere il Price, il teatro Principal di Barcellona brucia, lasciando per strada un numero infinito di artisti senza lavoro. Tra questi c’è Fernando. Hernan e Fernando si incontrarono a Barcellona, o a Madrid, o in nessuno dei due posti. Sta di fatto che da allora Fernando e il suo alter ego lavorano insieme. Uno spettacolo di giocoleria con palline da rimbalzo, trasformismo e magia comica.

Fernando Hernan Pose Bonanno è nato a Buenos Aires, in Argentina. Nazionalità italiana, 40 anni, è partito dal Paese natio nel 2000 per dedicarsi esclusivamente al suo numero di palle di rimbalzo e impartire lezioni di giocoleria, passando per l’Italia, la Spagna, la Francia e la Germania. I più recenti lavori sono stati al teatro Circo Price a Madrid e il Circ-Cric a Barcellona. Ha lavorato in festival, gran Galà e teatri e ha sostenuto lezioni nelle migliori scuole di circo di Spagna: la Carampa a Madrid e il Rogelio Rivel a Barcellona, stages e workshop in convention nazionali internazionali di giocoleria. Attualmente vive a Barcellona, dove continua a lavorare al suo numero classico e a crearne altri, innovando e ricercando sempre nuove tecniche. Pose sarà venerdì alle 21.30 al corso, nello slargo di San Francesco, sabato alle 22.30 in piazza dei Mercati e domenica alle 20.30 in piazza del Teatro.

Nella foto The Pose Brothers

S.I.

Festa de Les Maries del 2017

ALGHERO – Giovedì 7 e venerdì 8 settembre ha avuto luogo l’edizione 2017 della festa de Les Maries presso la chiesa campestre di Nostra Signora della Speranza nell’agro di Alghero, con il patrocinio della Fondazione Meta e del Comune di Alghero. I devoti e affezionati hanno partecipato numerosi come nelle scorse edizioni. Il Comitato Nostra Signora della Speranza, che da decenni si occupa dell’organizzazione, da alcuni anni collabora con diverse associazioni che operano nel territorio di Alghero e che partecipano nella stesura del programma dei festeggiamenti civili. Mercoledì 7 l’associazione culturale gastronomica Saber i Sabor ha curato la gara gastronomica Les verdures de la tradició algueresa, vinta dalla ricetta Verginya i pebre al forn di Giovanna Solinas. Per la parte musicale il Comitato ha dato l’incarico a Berto Solinas e Daniela Riu, che hanno animato con musica latino americana e canzoni classiche italiane.

Venerdì 8, dopo la conclusione dei festeggiamenti religiosi, con la processione con la benedizione dei campi, accompagnata dalla banda musicale A. Dalerci, spazio alla musica in catalano, organizzata dalla Plataforma per la llengua. Il primo ad esibirsi sul palco è stato Àngelo Maresca Lo Barber, seguito dai Dos Pardalets, Marc Serrats i Carles Belda, con un repertorio di musica catalana. La serata si è conclusa dopo che Lo Barber ha ripreso in mano lo spettacolo, invitando sul palco anche l’amico Antoni Martinelli. Rumba catalana, bàlzigues alguereses e canzoni tradizionali, per una serata che ha visto la lingua catalana protagonista.
La festa de Les Maries alla chiesetta Nostra Signora della Speranza si conferma uno spazio di autentica fede, tradizione e algheresità. L’appuntamento è ora fissato per il 18 dicembre alle ore 16.00, giorno in cui si terrà una messa in onore di Nostra Signora della Speranza. Il Comitato del 2017 ringrazia i numerosi collaboratori, senza i quali le celebrazioni religiose e gli eventi civili non si sarebbero svolti.

Nella foto la festa della Speranza

S.I.

Lo Barber reconquesta l’Alguer

ALGHERO – Mercoledì 30 agosto la musica popolare algherese è stata la protagonista, durante il concerto Cants, Històries organizzato da Àngel Maresca Lo Barber. In una piazza Pino Piras gremita sono stati eseguiti i 18 brani raccolti nel cd presentato quest’anno che ha dato il nome alla serata, con l’alternarsi di canzoni scritte da Lo Barber e alcune tradizionali. Lo spettacolo è stato presentato da Irene Coghene, che da anni si occupa di cultura algherese, frequentando associazioni come la Plataforma per la llengua. L’amicizia con l’artista le ha permesso di chiacchierare con lui per ricordare Alghero e il contesto sociale in cui sono nate alcune delle sue canzoni, come Al carrer de la pretura e Alguer, Algueresos. Maresca, figlio della tradizione delle barberie dove oltre a rasoi e i pettini erano immancabili le chitarre e i mandolini, in una città di altri tempi che non bisogna dimenticare.

La serata ha visto l’alternarsi di diversi artisti, come il giovane Cristian Melone alla fisarmonica che ha accompagnato Al carrer del Carme, parole di Luigino Salis, e Ballar. Dalla Catalogna è arrivato per l’occasione Xavier di Tarragona con il quale Maresca ha eseguito la Ballada de Sant Antoni, Lo 17 de maig 1943-1973 e Joaní Pescador, in memoria del padre dell’autore. Assai apprezzato dal pubblico l’interpretazione del compositore Giuseppe Manca alla tromba con il brano Joves, arrangiato in stile Bossa nova. Sul finire della serata un’altra importante collaborazione con la Coral Nova Alguer di cui Maresca è un socio fondatore. Il coro, sempre presente alle attività canore volte a mantenere la musica popolare algherese, ha eseguito la tradizionale S’és desfet lo matrimoni e Joan Hortolà, testo di Joan Cano e musica di Maresca. L’ultimo ospite è stato Berto Calaresu Probonaro con i suoi famosi cucchiai ha permesso la conclusione della serata, momento in cui Àngel Maresca ha dedicato Les Bàlzigues ai tanti presenti.

Dimecres 30 d’agost la música popular algueresa és estada la protagonista durant lo concert Cants, Històries organitzat d’Àngel Maresca Lo Barber. En una plaça Pino Piras ben plena de persones són estades exegüides les 18 cançons recollides en el cd presentat enguany, que ha donat lo nom a la tardada, amb cançons escrites de Lo Barber i calqui una tradicional. L’espectàcul és estat presentat de Irene Coghene, que d’anys se ocupa de cultura algueresa, frequentant associacions com la Plataforma per la llengua. L’amistat amb l’artista li ha permitit de xatxarar per enrecordar amb ell l’Alguer i el context social en les quals són nades certes cançons, com Al carrer de la pretura i Alguer, Algueresos. Maresca, fill de la tradició de les barberies on, a més dels rasors i pinzells, no manqueven mai guiterres i mandolins, en una ciutat d’altros temps que no menester a olvidar.

La tardada ha vist diversos artistes, com lo jove Cristian Melone a la fisarmònica que ha acompanyat Al carrer del Carme, paraules de Luigino Salis, i Ballar. De la Catalunya és arribat per l’ocasió de Tarragona, amb el qual Maresca ha exegüit la Ballada de Sant Antoni, Lo 17 de maig 1943-1973 i Joaní Pescador, en memòria del pare de l’autor. Assai apreciat del públic de l’interpretació del compositor alguerés Giuseppe Manca a la tromba amb la cançó Joves, arranjat en estil Bossa nova. Acabant la tardada, una altra important col·laboració amb la Coral Nova Alguer de la qual Maresca és soci fundador. La coral, sempre present en les activitats canores finalitzades a mantenir la música popular algueresa, ha exegüit la tradicional S’és desfet lo matrimoni i Joan Hortolà, text de Joan Cano i música de Maresca. L’últim convidat és estat Berto Calaresu Probonaro amb les culleres, que ha permitit la conclusió de l’espectàcul, moment en el qual Àngel Maresca he dedicat Les Bàlzigues als tants presents.

Nella foto il concerto de Lo Barber

S.I.

Mamatita Festival prende il via

ALGHERO – Il loro grande chapiteaux è la Riviera del corallo. Hanno messo base al camping Laguna Blu, dove dormono e dove sostano i loro mezzi da viaggio. La cucina è a Lo Quarter, dove un gruppo di mamme “cuoche e volontarie” si alterna ai fornelli per tutta la truppa. Tengono corsi tra l’ex mercato civico di piazza Pino Piras e le altre piazze della città, viaggiano a bordo di un circobus stracarico del loro armamentario, da far provare a ragazzi di tutte le età, in città, in periferia, in spiaggia. Sono i giovani insegnanti di Fuma che ‘nduma, un esercito di 36 giovanissimi artisti circensi formati nelle migliori scuole di circo contemporaneo d’Italia. Da qualche giorno sono sbarcati in città al seguito di Giuseppe Porcu, algherese trapiantano da vent’anni in Piemonte. Si occupa di teatro, ma da ormai tanto tempo ha scoperto la passione per il circo e per questo mondo meraviglioso, magico, che fonde arte, sport, abilità motorie, socializzazione, mescolanza, contatto col pubblico. È lui il fondatore di Fuma che ‘nduma, espressione piemontese che in sardo si può sintetizzare con un semplicissimo “Ajò”.

Facciamo che andiamo, ha detto Giuseppe Porcu, e loro hanno risposto al richiamo della prima edizione di “Mamatita Festival – La città si fa teatro”. Da ieri hanno trasformato largo Guillot, piazza dei Mercati e altri spazi del centro in grandi palestre all’aperto. Da oggi compariranno qui e lì per le strade di Alghero con una serie di performance a cappello. Alterneranno le loro esibizioni con il calendario dei laboratori che caratterizzeranno tutta la prima parte del festival ideato da Spazio T con Fuma che ‘nduma per la direzione artistica di Chiara Murru, Giuseppe Porcu e Mario Barnaba.

La scuola di circo contemporaneo Fuma che ‘nduma è una delle più importanti realtà italiane di formazione circense contemporanea. Giuseppe Porcu l’ha fondata col siciliano Francesco Sgrò. Oggi si sono aggiunti a loro Riccardo Massidda, anche lui sardo, Teresa Noronha Feio, portoghese, e una squadra di giovani insegnanti cresciuti nella scuola, che attualmente opera in cinque città e conta 400 allievi dai 4 ai 20 anni. Grazie a Mamatita, da qualche giorno Fuma che ‘nduma è a caccia di aspiranti acrobati, giocolieri e clown in giro per Alghero. Merito dei 36 fra i migliori artisti delle fucine piemontesi, che hanno invaso la città con laboratori e spettacoli.

Per la prima volta in città è possibile sperimentare le magiche arti circensi in percorsi strutturati di lezioni da un’ora e mezza ciascuna. I prossimi appuntamenti sono fissati per l’1, 4, 6, 8, 11 e 15 settembre, sempre dalle 18 alle 23. Dai sette anni in su, non c’è alcun limite di età per iscriversi ai laboratori di Acrobatica aerea, Danza contemporanea e di Giocoleria al Mercato civico, o a quelli di Palo cinese, di Equilibri, di Roue Cyr e Clown in piazza Lo Quarter. Ovviamente i laboratori sono divisi per fasce d’età e sono a numero chiuso. Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare il +393332742858.

Per chi invece volesse sperimentare le arti circensi in maniera meno impegnativa c’è il Circobus, un furgone colorato, stracolmo di attrezzi di circo, con i suoi laboratori gratuiti all’aperto. Il Circobus aprirà sempre dalle 18 alle 22. Il 1° settembre sosterà in largo San Francesco, il 4 settembre a Fertilia e il 6 ancora in largo Guillot. Camminare sul filo, sperimentare la bicicletta con una ruota sola, stare in equilibrio su un Rola Bola, imparare le tre palline sono il sogno un po’ di tutti. È per questo che da ormai venti anni la scuola circense di Giuseppe Porcu e soci offre in centinaia di piazze di tutta Italia a bambini e adulti la possibilità di cimentarsi in quelle arti dal sapore magico e antico. Senza tralasciare il valore pedagogico e lo sviluppo del coordinamento oculo-manuale e dell’equilibrio instabile. Come spiega Porcu, «giocare a fare il circo è abbattimento dei pudori, potenziamento della coscienza di sé, dell’autostima, della concentrazione, è aggregazione». Per questo, sostiene Porcu, «il circo per l’infanzia entra sempre di più nelle scuole e nelle famiglie». Addirittura, «le nostre scuole pomeridiane sono frequentate da 300 allievi – sottolinea – un migliaio di ragazzi frequentano i laboratori del mattino nelle scuole elementari, oltre 10mila all’anno sperimentano con il Circobus le magiche arti del circo, anche solo per un giorno nella vita.

Il circo è cambiato profondamente. Oggi è un’arte che fonde altri linguaggi, dal teatro alla danza, dalla musica alla pittura. Il circo contemporaneo, attraverso il volteggiare di corpi e oggetti, racconta storie, miti, fiabe, tradizioni, paure e desideri. Il circo si sta sviluppando in Italia in maniera vertiginosa e irresistibile, migliaia di bambini entrano in una scuola di circo per sviluppare le proprie abilità psicomotorie o semplicemente per sognare di diventare un acrobata, un clown, un giocoliere. E ora tocca anche ai bambini di Alghero. Di tutte le età.

S.I.

Serenades, Franca Masu in mare

ALGHERO – Cala Dragunara come un grande palco. Per la prima volta in assoluto, la spiaggia a pochi passi da Capo Caccia ospiterà un concerto. Sarà il primo concerto che inizia sulla spiaggia, continua in navigazione, a bordo di una delle motonavi che assicurano i collegamenti turistici con le Grotte di Nettuno, e finisce nel porto di Alghero. Protagonista, la signora della musica algherese, Franca Masu. Accompagnata dal fisarmonicista Fausto Beccalossi, la cantante regalerà a sé e al suo pubblico di appassionati una traversata canora decisamente fuori dai soliti contesti. “Serenades”, si legge in algherese ma si capisce anche in tutte le altre lingue del mondo, andrà in scena mercoledì 30 agosto. Alle 19.45 dal porto di Alghero ci si potrà imbarcare sulla Delphinus, la motonave che la Navisarda utilizza di solito per portare i turisti alle grotte. Alle 20 l’imbarcazione lascerà il porto per puntare Cala Dragunara dopo aver regalato ai passeggeri il meraviglioso tramonto in navigazione sulla Riviera del corallo. È così che Franca Masu ha immaginato l’esclusivo appuntamento con il suo pubblico.

Una volta ammirato il tramonto, l’imbarcazione arriverà a Cala Dragunara. Ad attenderli, Franca Masu e Fausto Beccalossi, acclamato virtuoso internazionale della fisarmonica. Il duo darà inizio al concerto, al quale il pubblico potrà assistere dall’imbarcazione, oppure scendere a terra e sistemarsi attorno agli artisti e sul molo. Dopo una prima parte di concerto, che durerà tra i trenta e i quaranta minuti, si ripartirà verso Alghero. Ma questa volta lasceranno la terra ferma anche i due artisti, che proseguiranno la loro performance durante il viaggio di ritorno. In alcuni momenti si potranno spegnere i motori, e nel silenzio della notte la musica e la voce faranno da colonna sonora di uno spettacolo naturale mozzafiato.

Ideato dall’artista e sostenuto da subito dalla compagnia marittima, l’appuntamento gode del patrocinio del Parco naturale regionale di Porto Conte. Sarà possibile acquistare il biglietto (prezzo unico, 20 euro con prevendita) nel tratto della banchina antistante la motonave Delphinus, lunedì e martedì prossimi, dalle 19.30 alle 20.30. Ovviamente l’appuntamento è nelle mani delle previsioni meteo, ma anche nelle migliori delle ipotesi è consigliabile un abbigliamento appropriato al cambiamento di orari e di contesti. Il concerto di Franca Masu sarà un’anteprima di “Més a prop”, il festival che la cantante organizza ogni anno per riconquistare all’arte e alla collettività piccoli spazi urbani.

Nella foto Franca Masu e Fausto Beccalossi

S.I.

Domenica al Maden è Night Fever

ALGHERO – Domenica 13 agosto la triade composta da Arturo Pirino, Roberto Sanna e Antonello Fadda, storici DJs che hanno fatto ballare intere generazioni nelle discoteche della Riviera del Corallo, si scatenerà sulla consolle del Maden Club di Alghero mixando le hit più famose dagli anni 70 ad oggi. Maden Night Fever, questo il titolo della serata, sarà un viaggio nel tempo della disco music, quel genere definito “commerciale” che da sempre riempie le piste da ballo facendo divertire intere generazioni.

L’idea è quella di rievocare i tempi d’oro della Siesta e del Manpea, locali che hanno segnato un’epoca e il cui ricordo, ancora oggi, emoziona chi li ha vissuti per notti intere ballando sino all’alba. Domenica 13 lo start è previsto per le 22:30, mentre per il 14 agosto la programmazione del Maden Club prevede, come special guest, Matthias Richter, noto Tujamo, disc jockey e produttore discografico tedesco oggi tra i più apprezzati al mondo nel genere House, Electro House e Techno.

Nella foto la discoteca Maden

S.I.

Baustelle a Sassari: grande attesa

SASSARI – Il gran finale della 19^ edizione del festival Abbabula, organizzato dalle Ragazze Terribili Soc.Coop., è affidato ai Baustelle, band fra le più in voga del momento che dopo aver portato in giro per i teatri della penisola “L’amore e la violenza”, si preparano a sbarcare in Sardegna nella loro unica data isolana dell’estate.

Migliaia di persone in tutta Italia hanno ascoltato il loro nuovo album, pubblicato lo scorso 13 gennaio 2017 e anticipato dall’uscita del singolo Amanda Lear. Energia, classe ed eleganza declinate in parole e raccontate in note dai Baustelle all’ombra delle storiche pietre di Monte d’Accoddi (SS), altare preistorico unico nell’Isola. Band toscana che ha esordito con lo stupefacente album “Il sussidiario illustrato della giovinezza”. 10 perle derivanti direttamente dal mondo del cinema, dalle colonne sonore e da band di culto come gli inglesi Stereolab e Alluminium Group. Dopo “La moda del lento” e “Malavita”, l’esplosione con “Amen” che conteneva l’hit da classifica “Charlie fa surf”.

Il festival Abbabula 2017 è in programma dal 3 al 5 agosto. I biglietti utili ad assistere alla serata conclusiva del festival (23 euro) sono disponibili presso la sede delle Ragazze Terribili in via Tempio 65 a Sassari, nei punti vendita e sul sito del circuito Box Office Sardegna. Per info e prenotazioni: 079/278275

Nella foto i Baustelle

S.I.

Mandelli alla Butterfly House

ALGHERO – “Nonostante il tempo un po’ incerto e il forte vento oggi la Butterfly House Sardegna di Olmedo è stata la vostra oasi subtropicale di piacere e sorrisi, con un ospite d’eccezione Francesco Maria Mandelli. Grazie di esserci venuto a trovare!”. Nei giorni scorsi ha fatto tappa nello splendido luogo alle porte di Olmedo l’attore e volto tv Francesco Mandelli protagonista della famosa serie comica “Soliti Ignoti” approdata anche sul grande schermo. Alla Butterfly House è possibile rivivere la natura tropicale e soprattutto ammirare, anche in uno piccolo cinema in alta definizione video e suono, lo spettacolare mondo delle farfalle e non solo.

Intanto, domani (sabato 29 luglio), ci sarà il concerto dei Quasar che proporranno un set di musica rock e revival. Il live sarà accompagna dai migliori prodotti della Laguna di Oristano, Cabras e Santa Giusta, cucinati dal nostro Chef, accompagneranno la serata del 29 luglio presso la Butterfly House Sardegna di Olmedo “per offrire una cena deliziosa immersi nella meravigliosa cornice mediterranea del Parco dei Profumi. Per info e prenotazioni contattare in num 079902736. Offerta soggetta al numero di posti limitato”.

Nella foto Mandelli alla Butterfly House

S.I.

Intervista col maestro Balzani |video

ALGHERO – Ritorno ad Alghero per il maestro Domenico Balzani. Cantante lirico e esperto nel management culturale oggi (mercoledi 26 luglio) alle ore 21.00 si esibisce nel fantastico chiostro di San Francesco. Per l’occasione abbiamo avuto l’onore di potergli porre qualche domanda e soprattutto scambiare qualche opinione sulla situazione ad Alghero in relazione agli ambiti suddetti. In particolare su turismo e spettacoli. Ciò alla luce del fatto che anche Balzani partecipò al concorso di direttore. Dopo alcune interlocuzioni col sindaco e definita la selezione, non venne giudicato all’altezza del ruolo. Dopo quasi un anno, questa intervista è utile anche per far riflettere sulla fine che abbia fatto la Fondazione Meta. Nata come organismo snello, oggi pare più vicino ad essere quello che gli oppositori dell’epoca definirono, e che oggi tacciono, “un carrozzone”. Invece sarebbe uno straordinario mezzo per poter ideare, definire, programmare e promozionare le manifestazioni e anche eventi del territorio. Da non dimenticare che gestisce un tesoretto di circa 1milione e mezzo di euro. Ma su questo e altro abbiamo, come scritto, intervistato, anche tramite video, il maestro Balzani.

1) Maestro Balzani ci può presentare il Concerto di oggi?
Il concerto “Una rosa per l’Alguer” è un format che abbiamo creato in collaborazione con l’Obra Cultural di Alghero e che ha avuto una prima edizione nel 2014. L’intento è quello di promuovere attività culturali attraverso i proventi della vendita dei biglietti del concerto.
Come lei ben sa fin da quando ho intrapreso la carriera artistica mi son sempre reso disponibile per cantare ad Alghero gratuitamente per scopi benefici. Credo che in 28 anni avrò fatto una decina di concerti nella mia città di origine, tutti gratuiti e a scopo benefico e ii questo ne vado orgoglioso.
2) Quale sarà il programma del Concerto?
Nella prima parte interpreterò alcune delle più celebri arie d’opera del grande repertorio. Traviata, Rigoletto, Trovatore ad es. Nella seconda parte troveranno spazio invece alcune canzoni algheresi di cui ho curato armonizzazione e composizione della parte di accompagnamento pianistico insieme al M° Brandolisio che è il mio collaboratore al Conservatorio di Udine dove insegno.
3) Professore Balzani Come valuta l’attività della Fondazione Alghero, ricordiamo che lei era candidato alla direzione e che seppur primo nella valutazione di titoli ed esperienza gli venne preferito dalla commissione nel colloquio orale l’attuale direttore Sirena. Molti hanno giudicato con perplessità questa scelta e ci sono dei ricorsi al tar e indagini della guardia di finanza in atto.
Come lei ha ricordato la procedura di quel concorso è al vaglio del TAR e ci sono indagini. Pertanto preferirei non rispondere a questa domanda. All’epoca mi candidai per mettere a disposizione le mie competenze per la mia città, competenze che come si evince dal mio cv e dalle attività che svolgo mi vengono richieste ovunque. Purtroppo non è stato cosi per la mia città o meglio per questa amministrazione, tra l’altro in sede di colloquio quando presentai il mio progetto gestionale della Fondazione e di conseguenza della mia idea manageriale di una destinazione turistica fui letteralmente bloccato dall’attuale segretario comunale. Disse che non si poteva fare delle differenze con altri che evidentemente non avevano presentato niente. La cosa mi all’epoca mi parve strana, come puoi giudicare un manager se non in base al progetto che presenta? Comunque inviai tramite Pec il mio progetto sia alla Fondazione che per conoscenza al Sindaco. A questa amministrazione probabilmente non piacque…
4) Ma almeno un giudizio sull’attività della fondazione ad un anno da questa parte?
Ripeto sarebbe poco elegante farlo e non lo farò. Tra l’altro sono convinto che saranno i cittadini, gli operatori turistici, le associazioni culturali tutte a dare un giudizio a consuntivo in base a dati certi quali, dati economici contabili, crescita o diminuzione del flusso turistico, dati extracontabili quali gradimento del pubblico delle attività culturali etc. Aspettiamo i dati.
5) Ha potuto dare uno sguardo al cartellone degli eventi dell’estate presentato il 15 luglio? Che ne pensa?
Lei vuole a tutti i costi farmi esprimere un giudizio dunque. Allora facciamo cosi, le dirò questo.
Nei miei corsi di Management degli eventi culturali e di marketing culturale che tengo al Conservatorio di Venezia, Lucca, Udine e quest’anno anche a Cagliari, dove vengono a formarsi anche assessori e destination manager, mi soffermo molto sull’importanza di due aspetti necessari al successo di una Destinazione Turistica. La Calendarizzazione degli Eventi e la Razionalizzazione delle risorse. La calendarizzazione deve essere fatta per tempo e il cartellone annuale o stagionale finale, deve essere pubblicizzato per tempo e nelle sedi adatte. Che non sono certamente solo la destinazione stessa bensì fiere turistiche e le località di dimora abituale del potenziale turista. In breve se voglio che vengano turisti inglesi publicizzo a Londra con almeno 6 mesi di anticipo rispetto la stagione. Nell’ultima fiera turistica più importante l’ ITB di Berlino nel Marzo scorso abbiamo parlato con altri Destination Manager del ritorno ad un turismo più ragionato rispetto a quello last minute. Cosi nel contempo è necessario razionalizzare le risorse puntando ad una qualità dell’offerta in modo che il potenziale visitatore abbia un interesse reale a vistare la destinazione. Il turista moderno quello delle tre L (leisure, learning and Landscape per intenderci) deve essere motivato e disposto a pagare per soddisfare il proprio bisogno di esperienza. Detto in soldoni è difficile che cosidetti eventi gratuititi e per di più collocati in maniera orizzontale in un cartellone siano capaci di determinare le scelte dei turisti.
6) Quali sono i suoi progetti futuri?
Come attività artistica sarò impegnato già ad Agosto con una nuova produzione di Traviata a Klagenfurt in Austria, poi canterò Trovatore al Verdi di Trieste e ancora Traviata a Napoli, Sarò infine a Berlino e Basilea per Barbiere di Siviglia. Come Project Manager mi sto occupando della Fondazione Opera Perugia. Perugia come si ricorderà perse la sfida con Matera nella candidatura a Capitale Europea della Cultura del 2019. La sconfitta è servita per rimboccarsi le maniche e ripensare la gestione in chiave turistica e culturale della città e ci si è affidati a professionisti veri e non i soliti raccomandati della politica. I dati oggi ci danno ragione.

Matera invece è in piena crisi e molto lontana dagli obiettivi prefissati. Infatti si attende a giorni un Commissario Governativo che subentri al Comitato Gestionale. Poi come lei ben sa sono nel CDA del Conservatorio di Trieste come rappresentante ministeriale. Il mio compito è quello di predisporre e verificare dal punto di vista del diritto amministrativo bandi e appalti. E’ un compito delicato che mi è stato affidato poiché faccio parte a seguito di bando pubblico di una ristretta cerchia di esperti in gestione amministrativa e contabile del Ministero dell’Università e della Ricerca. In questo periodo mi sto occupando anche della presentazione del mio libro “Il project management nell’opera lirica” che è appena edito da Aracne Editrice nella Collana ProgettArte di cui diirigo il comitato scientifico. Sto inoltre correggendo le bozze del “Manuale di Organizzazione e Legislazione dello spettacolo” indirizzato agli studenti dei miei corsi di Management che sarà pronto prima dell’inizio dell’anno accademico. Inoltre come esperto e in qualità di Vicepresidente di Assolirica ( associazione nazionale degli artisti della lirica) sto seguendo l’iter della nuova legge sullo spettacolo dal vivo in esame al senato. Alcune osservazione e suggerimenti da me proposti sono stati accolti negli emendamenti presentati, vedremo.

Un altro progetto che mi sta a cuore
è il riconoscimento dell’Opera Lirica Italiana come patrimonio immateriale dell’umanità. Siamo nella fase finale dell’iter e speriamo a breve di dare la bella notizia. A tal proposito e visto che si parla tanto in questo periodo della zona protetta dei Grifoni nell’area di Capo Caccia è bene che gli algheresi sappiano che nel mio progetto gestionale della Fondazione Meta c’era un bel capitolo dedicato alla costituzione di un comitato promotore per il riconoscimento di tutta l’area come sito Unesco. E questo proprio grazie alla mia esperienza in questo campo. Infine essendo fresco di nomina (all’unanimità) nel consiglio direttivo del Colap, Coordinamento Associazioni Professionali, che rappresenta più di un milione di partite iva sto iniziando ad occuparmi delle problematiche di tutte i professionisti che lavorano nel mondo della cultura, spettacolo e naturalmente turismo. Insomma tanto lavoro ma anche tante soddisfazioni.

Nella foto e video Domenico Balzani

S.I.

La storia della disco al Maden

Alghero – Venerdì 21 luglio, a partire dalle 22:30, si balleranno i migliori successi della disco music anni 70-80-90 al Maden Club di Alghero. Special guest della Festa degli Antichi, questo il nome ironico della serata dedicata agli over 40, sarà Steve Martin, Dj che ha fatto la storia della disco dance in Italia.

Martin nasce artisticamente nell’era della Febbre del Sabato Sera, quando nelle sale da ballo cominciava a farsi strada la figura del disk jockey, artefice della buona riuscita di una serata. Obiettivo dell’evento, come dichiarato dagli organizzatori, è riunire quel pubblico di sassaresi e algheresi che hanno frequentato le discoteche nei tempi d’oro della riviera del corallo, oggi simpaticamente definiti “antichi”.

Nella foto Steve Martin

P.S.