Riapre anche l’Agua, Lungomare più vivo | video

ALGHERO – Giorni di riapertura per bar, locali e ristoranti. Nonostante si potesse alzare la serranda da qualche giorno addietro tra crisi, assenza di voli e turisti, paura del Covid e “terrorismo” vario, le attività hanno atteso per iniziare ad offrire nuovamente i loro servizi. Questo riguarda anche uno dei punti di riferimento della vita notturna della Riviera del Corallo ovvero l’Agua.

Il locale dei fratelli Cassitta riparte con qualche cambiamento. Oltre le ancora vigenti misure di sicurezza, si punterà anche ad anticipare l’orario dell’offerta, partendo dagli aperitivi, e soprattutto implementando la fruizione esterna nello splendido Lungomare. Di questo e altro, in particolare della necessità di aumentare il rapporto potenzialmente virtuoso tra pubblico e privato, tutt’ora non ottimale, abbiamo parlato con Marco Cassitta intervistato gli scorsi giorni in vista dell’attesa apertura da sabato (6 giugno) dell’Agua.

Nella foto e video Marco Cassitta

S.I.

Radio Balcone debutta con MondoLento

ALGHERO – Il progetto Radio Balcone debutta on line con MondoLento, singolo che racconta il lockdown tra Alghero e la Cina ma che è soprattutto solidarietà per chi è in difficoltà.  Come i progetti musicali più interessanti anche Radio Balcone nasce praticamente per caso. Una quarantena obbligata, uno smartphone e un’amicizia secolare hanno dato vita ad un gioco di musica e passione, poi il gioco è diventato un’intenzione solidale verso chi, come altri si è dedicato ai più deboli. Da qui la scelta di sostenere economicamente L’Approdo, Onlus che dal 2012 si prende cura delle famiglie più in difficoltà della città di Alghero, nord ovest della Sardegna. 

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Dietro Radio Balcone c’è un gruppo di amici, di quelli veri. Relazioni nate fin dai tempi della scuola, annaffiate a suon di rock e costruite col tempo. Sentimenti forti che in alcuni casi la vita prima e poi la quarantena ha reso lontani ma non per questo meno intensi. E allora l’idea corre veloce come le onde elettromagnetiche che collegano i nostri smartphone: usarli non solo per le videochiamate e per sentirsi meno distanti ma per creare. Il resto poi lo fa l’ispirazione, ognuno compone la propria parte da sé e lo fa in armonia col desiderio comune di aggrapparsi alla musica come naturale risposta ad un evento mai vissuto prima. Dall’Italia alla Cina, dalla Sardegna a Macao territori che si trovano a più di 10 mila chilometri l’uno dall’altro uniti dall’emergenza pandemica e uniti anche nella ripartenza in musica. Perché Radio Balcone è nato proprio tra Alghero e Macao città della Cina sud orientale in cui vive Salvatore Collu, uno dei musicisti della band che ha anche curato il mixaggio e la masterizzazione del brano. Una delle voci del progetto è invece Giuseppe Mura, cantante algherese con una storia importante, già voce dei Dealma e dei Jericho. 

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Il brano appunto, MondoLento è un viaggio introspettivo durante il lockdown. Si parte dalla paura che un drastico cambiamento come quello che abbiamo vissuto porta dentro le persone, sentimento talmente forte che quasi ci fa diffidare da chi tende la mano in segno d’aiuto. Il silenzio che si impossessa della città ci lascia più soli con noi stessi ma, esattamente come per ammirare le stelle bisogna allontanarsi dalle luci artificiali, è la possibilità per guardarci meglio dentro. Ma anche questa volta per “ogni crollo esiste un risveglio naturale”,  ed ecco il messaggio di speranza di Radio Balcone perché torneremo ad abbracciarci e ripartiremo insieme. Tutto questo però sarà servito solo se lo capiremo fino in fondo, se ripartiremo dalle cose semplici e genuine, ma soprattutto se cureremo l’aspetto sensibile, quelle che Radio Balcone chiama le vibrazioni della vita, in un parola: il rispetto. Ed è per questo che nei minuti finali del videoclip i protagonisti sono i bambini, le nuove generazioni, il futuro, la speranza in un mondo migliore sicuramente un mondo lento. 

Dal punto di vista sonoro MondoLento è contaminazione pura. Non c’è un genere musicale dominante sugli altri, anzi anche dal primo ascolto emerge chiaramente un melting pot di influenze che diventa la colonna portante del brano. Basso e batteria si muovono per tutto il brano bordeline tra funky e rock arricchite dalle dinamiche create dalle percussioni. Il ritmo della chitarra acustica ci rimanda al samba e alla bossa nova, quello della elettrica è più rock e del dobro è puramente blues. Il piano elettrico invece è praticamente a metà strada tra Stereophonic e i The Doors, ma non solo c’è un chiaro accenno alla psichedelia e un passaggio finale col sax tenore. Ancora, le voci spaziano da un inizio quasi cantautoriale modernoe la forza del grunge che piano piano viene fuori anche nei cori. Insomma MondoLento è un caleidoscopio di colori sonori che si mescolano con maestria magari partendo da spazi lontani tra loro.

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Radio Balcone è esattamente quello che MondoLento racconta, la capacità di trasformare le difficoltà in opportunità, la crisi in rinascita, la tristezza in forza. Il merito di tutto ciò va sicuramente alla passione e al talento di questi 10 artisti ma soprattutto alla sensibilità che la musica trasmette: parole e note per divulgare emozioni.

__________________________________________________________________Donazioni a L’Approdo Onlus Alghero – Associazione Volontaria Assistenza Famiglie in difficoltà, Via Grazia Deledda 50, Alghero (SS) – IBAN: IT 40V01015 8489 00000 70342674


Radio Balcone sono:
Giux: voci – Maurillo: voci special – Angelino: voci e cori – Salvatore “Cozz”: chitarre acustiche – Ricky “Poff”: voci e tenor sax – Fabrizio “Izzy”: dobro – Ivano “TrippoEl Tano”: piano rodhes – Marco Noseda: chitarre elettriche – Lallo: basso elettrico – Fabio “Dazio”: batteria

Link del videoclip su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=mocr-YhpaWA 

L’anno della musica dal 2020 al 2021, tour e mega eventi

ALGHERO – Il 2020 doveva essere l’anno della musica. Tutti, ma proprio tutti gli artisti più noti e meno avevano fissato un tour. E’ anche normale. Perchè avere nel proprio curriculum delle date in quest’annualità era imprescindibile. Dunque, Vasco, Ozzy, Depeche, Metallica, Tiziano Ferro e poi tanti nomi minori degli ambiti metal, pop, hardcore, elettronica e altro. Ma niente, con le restrizioni in atto, possono farsi solo cose molto raccolte e comunque non si potrebbe mai godere appieno della potenza ed energia dei live. Chi non è stato mia ad un concerto, di quelli seri, non può comprendere.

Dunque, ben venga il rinvio di tutti questi eventi all’anno prossimo con le organizzazioni e gli enti pubblici che stanno riprogrammando i vari eventi. Tra questi, ovviamente, anche i vari mega festival come Sonar, Primavera Sound, Coachella, Glastonbury e in Italia Firenze Rocks pure il sardo Red Valley di Arbatax oramai divenuto in questi ultimi anni un appuntamento di caratura internazionale come era stato, fino due lustri addietro, il Festivalguer di Alghero. Dunque, l’anno della musica si è spostato dal 2020 al 2021 e c’è grande fermento per nuovi eventi e soprattutto per l’assalto ai biglietti dei vari tour e festival appena saranno messi in vendita.

Pasquetta, concerto in tv e su you tube

ALGHERO – L’Amministrazione comunale, con il supporto della Fondazione Alghero e in collaborazione con l’ emittente Catalan TV organizza la rassegna musicale “Pasquetta 2020 – Ritroviamoci ad Alghero”. Il Concerto di Pasquetta “a domicilio” lo eseguiranno tanti artisti algheresi che hanno voluto manifestare l’affetto alla città, da Franca Masu a Claudia Crabuzza, da Enzo Favata a Salvatore Maltana, Sade Manciaracina, a Mauro Uselli, Raimondo Dore, A+F, Claudette, Mariano Melis e tanti altri. Ogni artista contribuirà con un video contenente un brano e un messaggio, un regalo alla città che resta a casa e che si ritrova anche a Pasquetta. Tanti i generi musicali in programma, circa venti gli artisti che hanno aderito all’iniziativa. Il filo rosso che lega ciascuno di loro in questo regalo alla città è costituito principalmente dall’amore per Alghero. L’evento sarà trasmesso sulle emittenti Catalan Tv, in più fasce orarie di domani, lunedì 13 aprile, e sui profili social del Comune di Alghero oltre che su diverse piattaforme online, a partire dalle ore 13,00. “Pasquetta 2020 – Ritroviamoci ad Alghero” sarà inoltre presente e liberamente utilizzabile sul canale YouTube del Comune di Alghero ( https://www.youtube.com/channel/UCd1SZ3cSLN_blRdxdiBMoOg/featured ). Alcuni dei filmati sono stati registrati prima dell’epidemia del Covid-19, mentre altri sono stati realizzati appositamente in questi due giorni di organizzazione dell’evento. “Alghero riunisce i suoi cantanti, i suoi musicisti, i suoi giovani, in un pomeriggio che accorcia le distanze e incoraggia a continuare negli sforzi finora compiuti” commenta il Sindaco Mario Conoci nel promuovere l’iniziativa organizzata dall’Assessorato alla Cultura con il supporto della Fondazione Alghero. “Tutti insieme vogliamo trasmettere un messaggio di incoraggiamento e di sostegno che ci aiuti a trascorrere la Pasquetta a stretto contatto – aggiunge l’Assessore Marco Di Gangi – in questo particolare momento nel quale non possiamo fisicamente stare vicini. Soprattutto, adesso, la nostra comunità deve sentirsi unita per farsi forza reciprocamente, per affrontare un momento di estrema difficoltà che confidiamo di lasciarci alle spalle il prima possibile”. Grazie mille a tutti.

Grazie alla musica e agli artisti che hanno fatto questo regalo ad Alghero: 

A + F ( Antonio Daga e Fabrizio Zara), Heka 3 ( Barbora Chocholacova, Gavino Mara, Marcello Dongu), Claudette ( Claudia Monti), Claudia Crabuzza, Raimondo Dore, Enzo Favata, Franca Masu, Margherita Lavosi, Mauro Uselli, MDollar, Patrizia Cirulli, Sade Mangiaracina, Salvatore Maltana, Mariano Melis, Gian Mario Virdis,The Quaranteens, Gianni Murru ,Antonello Colledanchise,Giuseppe Manca, Massimiliano Peana, Fabrizio Zara.

Rocket Man: musica che unisce dei giovani algheresi

ALGHERO – Ogni periodo, bello, brutto, drammatico o fantastico che sia, ha la sua colonna sonora. Un brano, un artista o anche altro di segnante. E’ quello che hanno fatto alcuni ragazzi e ragazze di Alghero che vivono anche fuori (Torino, Barcellona, Berlino) e, come tutti, sono costretti a stare dentro le mura di casa per la drammatica pandemia che ha colpito l’intero globo e in particolare l’Italia.

“Siamo dei ragazzi algheresi che vivono fra Londra, Barcellona, Torino e Alghero. Abbiamo deciso di fare questo video per illuminare un pò questi giorni bui di quarantena e far sorridere le persone a suon di musica! Fateci sapere cosa ne pensate”. Questo scrivono Glenn, Matteo, Francesca, Laura e Elisa autori del brano di Elton John “Rocket man”. Canzone simbolo dell’istrionico cantautore inglese che, giusto appunto, parla di mondi futuri ipertecnologici come quelli attuali che permettono, in un momento di distanza, di restare vicini e veramente umani tanto da realizzare in maniera, tra l’altro originale e impeccabile, questo pezzo che risale 1972. Ah, ovviamente, non può non riportare in mente, anche perchè “citato” dallo stesso Elton John, l’altro genio spaziale che fu David Bowie.

Bravi Glenn, Matteo, Francesca, Laura e Elisa. Questa vostra interpretazione, per tanti motivi, alcuni suddetti, altri connessi alla sensibilità di ognuno, resterà nella storia. Se non mondiale, almeno locale. Per tutti noi, distanti, ma vicini. Grazie alla musica (sopratutto quella bella e non banale) che unisce sempre.

S.I.

Oristano, ad agosto arriva Niccolò Fabi

ORISTANO – Niccolò Fabi sarà in concerto il 5 agosto a Fordongianus (Oristano) alle Antiche Terme Romane nell’ambito del festival Dromos che posa così la prima tessera nel mosaico della sua ventiduesima edizione. Il cantautore romano approderà nell’isola con il tour estivo – prodotto e organizzato da Magellano Concerti e Ovest – del suo nuovo disco di inediti, “Tradizione e tradimento”, pubblicato lo scorso ottobre.

Scritto e registrato tra Roma e Ibiza, “Tradizione e tradimento” è il risultato di un lavoro corale che vede alla produzione artistica Niccolò Fabi insieme a Roberto Angelini e Pier Cortese, suoi storici amici e compagni di viaggio anche nel tour che l’estate prossima farà tappa a Fordongianus insieme ad Alberto Bianco, Daniele “mf coffee” Rossi e Filippo Cornaglia. I biglietti – a 25 euro in poltronissima, 20 in poltrona e 15 in piedi (più diritti di prevendita) – si possono acquistare da lunedì 9 marzo online e nei punti vendita di Ticketone e sul circuito Box Office

Adifolk: Alghero, Sardegna e Catalogna unite

ALGHERO – Alghero con la Sardegna e la Catalogna unite nella più grande rassegna europea della cultura popolare. Il 2020 sarà l’anno dell’Adifolk, il festival internazionale che ogni anno si tiene in una città europea ma che guarda al mondo con la forza di un popolo che promuove la propria identità. La 33° edizione della più importante festa della cultura catalana si svolgerà ad Alghero i giorni 1-2-3 maggio.

Un appuntamento che sta già scaldando i motori e che non intende fermarsi nel caso in cui le previsioni sull’emergenza fossero lunghe: è pronta la data alternativa per i primi di ottobre 2020. Un’occasione unica per una kermesse internazionale con danze, musica, colori e tradizioni: un’ampia varietà di tutte le aree della cultura popolare catalana, le sardanes, i diavoli, i giganti, i castels ( torri umane), ballerini, musicisti. Uno straordinario evento che oggi ad Alghero ha visto oggi l’ufficialità con l’accordo di collaborazione sottoscritto dal Sindaco di Alghero Mario Conoci e da Ivan Besora, presidente di Adifolk. Sarà l’avvio di un percorso più ampio che unisce oltre all’identità catalana di Alghero, anche l’intera Sardegna nella promozione delle proprie tradizioni, grazie alla presenza delle più belle rappresentanze della musica, dei costumi e delle danze sarde. Protagonista sarà , per questo aspetto, la Fondazione Maria Carta, presente oggi con il suo presidente Leonardo Marras. 

“Un evento che vogliamo fortemente portare ad Alghero – ha detto oggi Mario Conoci – perché conosciamo la straordinaria forza attrattiva che esercita in ambito culturale e turistico. Continuiamo a programmare anche in questo momento così delicato. La programmazione va avanti, Alghero non si deve fermare, è necessario anzi lavorare ancora di più per fare in modo che la città possa continuare a funzionare così come siamo abituati a vederla”. Ogni anno un paese europeo, con presenze anche negli Stati Uniti, a Washington. L’anno scorso fu Coopenaghen, prima ancora Parigi, Amsterdam, Lisbona, Cracovia, Torino, Bruxelles : ogni edizione del festival internazionale presenta tutti gli aspetti spettacolari della cultura popolare catalana che in questa edizione accoglie quelli della Sardegna per un ambizioso progetto di collaborazione. Oltre 600 persone che arriveranno dalla Catalogna per le sfilate, esibizioni e performance, a cui si aggiungeranno gli accompagnatori. “Siamo molto contenti che la città di Alghero possa ospitare l’evento – commenta Ivan Besora – e si tratta di un ritorno, dopo l’edizione del 2000. È un appuntamento che ci vede particolarmente coinvolti, per i legami che uniscono Alghero e la Catalogna, e siamo convinti che questa sarà un’edizione indimenticabile”.

Per l’Assessore al Turismo Marco Di Gangi si tratta di un’occasione unica “per la promozione della città e del territorio in un ambito internazionale. L’Adifolk è un modello di promozione della cultura di un popolo nel mondo e la città di Alghero ne trarrà importanti benefici”. La Fondazione Maria Carta si integra in questo contesto con l’obbiettivo di unire Alghero, Sardegna e Catalogna in un modello di promozione all’estero. “La nostra presenza consentirà di irrobustire una importante e straordinaria 33esima edizione di Adifolk, una delle più grandi manifestazioni che un popolo porta in giro per il mondo. La Sardegna penso che potrebbe prendere esempio da questa straordinaria iniziativa identitaria che promuove il popolo catalano. ”. La Fondazione Alghero sta lavorando all’organizzazione dell’evento che interesserà l’intera città, con parate, esibizioni, concerti. “È un evento altamente qualificante per la promozione della città – spiega Pierpaolo Carta – e ci stiamo lavorando da tempo per farci trovare pronti”.

Nella foto la presentazione di oggi

Evento Adifolk ad Alghero: presentazione

ALGHERO – Sabato, 7 marzo, alle 10,30 a Porta Terra, si terrà la conferenza stampa di presentazione della 33° edizione dell’Adifolk, l’evento che porterà ad Alghero ad inizio maggio  la grande festa europea del folklore catalano. Ad illustrare l’accordo di collaborazione,  il Sindaco Mario Conoci, l’Assessore al Turismo Marco Di Gangi, il presidente di Adifolk Ivan Besora, il direttore Oriol Ramirez Carol, il direttore dell’Ufficio della Generalitat di Alghero Gustau Navarro, il presidente della Fondazione Maria Carta Leonardo Marras, il Vicepresidente della Fondazione Alghero Pierpaolo Carta

The Living Road, tributo a Lhasa de Sela

ALGHERO – Una frontiera dell’anima: così Lhasa de Sela definiva il nomadismo, che aveva contraddistinto la sua vita e influenzato profondamente la sua musica. Alla cantautrice statunitense è dedicato lo spettacolo “The Living Road”, in scena al Teatro Civico di Alghero domenica 8 marzo alle 20.

Organizzata in occasione della Giornata internazionale della donna, la serata è curata dall’Associazione Musicale Laborintus in collaborazione con la Fondazione Alghero, che ha fortemente voluto questo evento gratuito per la Città di Alghero.

Claudia Crabuzza interpreterà dodici brani della cantautrice statunitense, accompagnata da Simone Sassu al piano e harpejji e da Angelo Vargiu al clarinetto ed effetti. Brani in francese, inglese e spagnolo, arrangiati da Vargiu e Sassu, e tratti dai tre album di Lhasa de Sela, “Llorona”, “The Living Road” e “Lhasa”. A questi si aggiunge “Lhasa”, un omaggio all’artista scritto in catalano da Claudia Crabuzza e Fabio Sanna, parte dell’album “Com un soldat”, vincitore della Targa Tenco 2016 come miglior album in lingua minoritaria. 

Storie di frontiera, leggende popolari, musiche tradizionali sudamericane si fondono con sonorità gitane e accenti jazz in uno spettacolo che trasporta il pubblico dagli Stati Uniti al Messico, dal Canada all’Europa, sulle tracce della vita girovaga di Lhasa de Sela, nata in una famiglia nomade e scomparsa nel 2010 a soli 37 anni. 

Ad evocare il mondo circense di cui ha fatto parte Lhasa quando lavorava con le sorelle nella compagnia Pocheros, le danze acrobatiche di Daniela Crabuzza, che si esibirà sui tessuti aerei. 

Lo spettacolo, diretto da Fabio Sanna, si svolge nell’ambito dell’ottava edizione della rassegna “Un concetto, un’idea” dell’Associazione Musicale Laborintus. La serata è realizzata grazie al sostegno dell’Associazione Cabirol e del Teatro d’Inverno.

Per info e prenotazioni è possibile chiamare tutti i giorni dalle 9 alle 17.30 il numero della segreteria organizzativa di Laborintus, 3498024059. I biglietti gratuiti, con i posti assegnati in base all’ordine di arrivo delle prenotazioni, potranno essere ritirati al botteghino del Teatro Civico di Alghero sabato 7 marzo, dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 21, o domenica 8 marzo dalle ore 10.30 alle12.30 e dalle 17.30 alle 20, orario di inizio dello spettacolo

“Lo Pais meu” su Catalan Tv

ALGHERO – Ritorno sugli schermi di Franco Simula. Una vita da commerciante, già Amministratore Comunale, è stato uno degli “anchorman” della storica Tele Riviera del Corallo. Emittente pioniera del tubo catodico non solo a livello locale, ma perfino nazionale. Questa era la caratura della Tv Algherese nata anche grazie a degli imprenditori locali, tra cui la famiglia Giorico, che poi ha voluto continuare nel suo impegno creando anche Catalan Tv.

Ed è proprio su questi schermi che ci sarà il ritorno di Franco Simula insieme ad un altro ritorno ovvero quello di Stefano idili, giornalista, direttore di Algheronews e da tempo operatore culturale e organizzatore di eventi. “Lo Pais meu”, questo il nome del programma, curato e diretto dal regista Roberto Lampis, che si occuperà maggiori temi di attualità di Alghero e non solo.

In studio ospiti, filmati e interviste con l’obiettivo primario di offrire un’altra inquadratura alla varie questioni più discusse con l’intento anche di mantenere vivo il ricordo dell’Alguer di un tempo tramite un fil rouge proprio derivante dai “padroni di casa” e dai protagonisti del programma che andrà in onda tutti i Giovedi alle 21 e poi in replica i Venerdi alle 18 e 21 e le Domeniche negli orari delle 12, 15, 18 e 21. Lo Pais meu fungerà anche da viatico per l’atteso e grande ritorno del Festival della Canzone Algherese con la sua 14esima edizione che si terrà entro l’estate 2020.