Giunta Pigliaru, ultime delibere

CAGLIARI – La Giunta regionale si è riunita questo pomeriggio nella sala Emilio Lussu di Villa Devoto. Di seguito, le delibere approvate. Per la partecipazione ai campionati regionali sardi delle federazioni sportive riconosciute dal Coni e dal Cip (Comitato italiano paralimpico) la Giunta, alla luce dell’emendamento articolo 56 comma 11, approva i criteri e programma le risorse per 3 milioni 300mila euro per il sostegno finanziario 2019, alle federazioni che abbiano 5mila atleti tesserati e siano iscritti all’albo regionale. Sono stati inoltre destinati ulteriori 2 milioni di euro, arrivando così a un totale di 8 milioni 600mila euro, per lo scorrimento delle graduatorie dell’impiantistica sportiva, da destinare ai soggetti attuatori, gli enti locali, individuati con l’avviso pubblico (Delib. GR 23/5 8 maggio 2018). Con queste risorse saranno realizzati altri 13 interventi, per un totale di 50.

Un milione sarà invece destinato, con largo anticipo nella programmazione rispetto agli anni precedenti, ai progetti di promozione della lettura, festival letterari di rilevanza regionale, nazionale e internazionale, realizzati da soggetti pubblici o privati. Le manifestazioni saranno realizzate come sempre in collaborazione con biblioteche, associazioni e scuole e coinvolgeranno in diverse attività bambini o persone svantaggiate. Le risorse serviranno a sostenere la realizzazione delle grandi manifestazioni consolidate, ovvero quelle che si svolgono in maniera continuativa da oltre un decennio, generando ricadute rilevanti sul piano turistico. Con lo stesso provvedimento verranno erogati anche i contributi ordinari ai soggetti ammessi, in base ai nuovi criteri stabiliti per la promozione della lettura, attraverso la presentazione delle istanze che hanno scadenza il primo marzo.

La Giunta ha inoltre approvato l’intervento per 720mila euro a favore della riqualificazione e ammodernamento per interventi di edilizia scolastica a favore degli ITS (Istituti Tecnici Superiori). La cifra sarà equamente divisa tra i soggetti attuatori proprietari degli immobili: Comune di Macomer, Città Metropolitana di Cagliari, Provincia di Sassari.

Espressa l’intesa con la Capitaneria di porto di Olbia sull’aggiornamento, per il periodo 2018-2021, del Piano di raccolta e di gestione dei rifiuti e dei residui del carico prodotti dalle navi che fanno scalo nei porti di Cala Gonone (Dorgali) e di Puntaldia (San Teodoro). Non verrà sottoposto all’ulteriore procedura di valutazione di impatto ambientale l’intervento per il recupero di rifiuti inerti non pericolosi in località Sedda sa Murta a Sant’Antioco, fatte salve le prescrizioni.

Approvati i criteri di programmazione delle risorse disponibili per l’esercizio 2019 per la redazione degli strumenti urbanistici generale e attuativi. La somma destinata agli enti locali è di un milione di euro, di cui 250mila vincolati all’aggiornamento e all’integrazione dei PUL (Piani di utilizzo dei litorali) dei Comuni costieri che ancora non siano stati beneficiari di tali contributi. È poi previsto un importo fisso, uguale per tutti i Comuni, pari a 10mila euro, mentre un importo variabile sarà rapportato all’estensione lineare dei litorali oggetto di pianificazione. Infine, una somma complessiva ed integrativa di 750mila euro è riservata ai Comuni integralmente o parzialmente ricompresi nelI’ambito omogeneo che abbiano presentato domanda e che ancora non siano stati beneficiari di contributi dal 2006, quale contributo per la redazione del Piano particolareggiato del centro di antica e prima formazione (274.637 euro) oppure ai Comuni non ricompresi nelI’ambito omogeneo che abbiano presentato domanda e che ancora non siano stati beneficiari di contributi dal 2006, per la redazione del PUC (475.363 euro).

Nell’ambito dell’Accordo quadro di cooperazione interregionale permanente per lo sviluppo di iniziative volte al rafforzamento della società dell’informazione e dell’e-government, è stata approvata l’adesione della Regione Sardegna al Progetto interregionale-Piano attuativo SigmaTer 2018-2020, con un finanziamento di 27.187 euro. Il Piano sviluppa azioni in relazione alla conduzione e manutenzione ordinaria degli applicativi e servizi a supporto delle attività degli enti locali nel campo della gestione delle attività edilizie, della pianificazione e del recupero della fiscalità locale.

Via libera al programma di investimenti in edilizia sanitaria e ammodernamento tecnologico per il triennio 2019-2021 a favore delle Aziende sanitarie e dell’AREUS, per complessivi 136 milioni e 223mila euro. La somma sarà così ripartita: 12 milioni 550mila euro per l’anno 2019, 46 milioni 92mila per il 2020 e 105 milioni 349mila per il 2021. Il finanziamento richiesto dall’ASSL di Nuoro per il completamento e l’implementazione dei lavori ex Project financing non è stato inserito nella programmazione, in attesa della definizione dell’accordo transattivo in fase di negoziazione tra le parti interessate dal contratto. La delibera sarà inviata al Consiglio regionale per l’acquisizione del parere della competente Commissione consiliare.

Approvata la classificazione del territorio regionale con l’individuazione delle aree a rischio radon, sulla base dei risultati dei controlli effettuati dall’Arpas. L’ATS Sardegna garantirà un’adeguata comunicazione alla popolazione e alle istituzioni locali in merito alle ricadute sulla salute riguardo al rischio radon e alle informazioni per una corretta bonifica degli edifici pubblici e privati e la costruzione dei nuovi edifici.

Attribuite in forma provvisoria alle Aziende sanitarie regionali le risorse destinate al finanziamento indistinto della spesa sanitaria di parte corrente per l’esercizio 2019, per un totale di 3 miliardi 42 milioni 284mila euro. La somma sarà così ripartita: ATS 2 miliardi 720mila euro, AO Brotzu 101 milioni 612mila euro, AOU Sassari 111 milioni 43mila euro, AOU Cagliari 45 milioni 634mila euro, AREUS 63 milioni 279mila euro.

Con un’altra delibera è stata approvata la ripartizione e assegnazione alle ASSL di ulteriori risorse per la copertura delle perdite pregresse, per un totale di 25 milioni 280mila euro. Fissato il tetto di spesa per l’anno 2019 per l’acquisto dalle strutture private accreditate da parte dell’ATS delle prestazioni di assistenza ospedaliera e, per il biennio 2019-2020, delle prestazioni di salute mentale e riabilitazione globale. L’importo stanziato è di 98 milioni 986mila euro. Al Mater Olbia sono destinati 834mila euro. L’ATS dovrà provvedere a determinare il budget per l’anno in corso di ogni singola struttura operante nel territorio regionale, sulla base del budget contrattato per l’anno 2018. L’Azienda per la tutela della salute, per l’anno 2019, dovrà garantire – nelle more della procedura concorsuale che interessa il Policlinico sassarese – una quota parte del 50% del tetto complessivo assegnato alla struttura per l’anno 2018 dal Piano di Acquisto delle Prestazioni di assistenza ospedaliera, per l’acquisto di prestazioni di specialistica dalla stessa struttura; la quota residua dovrà essere programmata per l’abbattimento delle liste d’attesa ed assegnata, prioritariamente, alle strutture operanti nello stesso ambito territoriale e, nei limiti dei volumi di attività accreditati e della capacità operativa, anche allo stesso Policlinico sassarese.

Entro un mese l’ATS dovrà stipulare i contratti per il 2019 per l’acquisto di prestazioni di assistenza ospedaliera, comprese quelle di assistenza specialistica ambulatoriale, dai presidi ospedalieri di completamento privati. Per le macroaree assistenziali (specialistica, salute mentale, riabilitazione globale, dipendenze patologiche, Aids e patologie correlate, termale, Residenze Sanitarie Assistenziali-Centri diurni integrati-Hospice), a decorrere dall’1 gennaio 2019, i contratti già sottoscritti dall’ATS con le singole strutture per il triennio 2018-2020 si intendono automaticamente modificati con la previsione di un tetto unico per struttura.

Individuati i laboratori di microbiologia per la sorveglianza delle malattie infettive di riferimento regionale, in attuazione del Piano di prevenzione 2014-2018. Le malattie infettive, pur non rappresentando in Sardegna la causa principale di morbosità o mortalità, negli ultimi decenni hanno destato preoccupazione per la comparsa di nuove malattie e la riemergenza di patologie ritenute sotto controllo. Tra le cause principali di questi fenomeni, gli adattamenti e le modificazioni microbiche, la antimicrobico-resistenza, le modificazioni demografiche (invecchiamento della popolazione, aumento di soggetti fragili per condizione sociale e/o per morbosità), il calo di alcune coperture vaccinali dell’infanzia e il mancato raggiungimento degli obiettivi vaccinali per gli anziani e le categorie a rischio, i movimenti delle persone per lavoro, turismo e migrazioni.

L’Esecutivo, infine, ha approvato la programmazione per il triennio 2019-2021 riguardante le Residenze sanitarie assistenziali (RSA) e i Centri Residenziali per Cure Palliative (Hospice). Le RSA devono assicurare un minimo di 60 posti letto. Qualora le strutture dispongano di un numero di posti letto inferiore, dovranno dare concreta prova della sostenibilità del proprio assetto economico finanziario.

Approvato l’ultimo progetto di programmazione territoriale, “LOGO’S, cuore dell’Isola”, progetto che coinvolge 16 Comuni (Ardara, Ittireddu, Mores, Nughedu di San Nicolò, Ozieri, Pattada, Tula, Anela, Benetutti, Bono, Bottidda, Bultei, Burgos, Esporlatu, Illorai, Nule) e 30mila abitanti, firmato ieri a Ozieri e finanziato con 16 milioni, di cui 700mila euro di cofinanziamento della Conferenza Episcopale Sarda per le chiese locali. Il progetto, anche in chiave antispopolamento, punta a migliorare la qualità della vita dei residenti e a offrire un pacchetto turistico integrato e completo. Con LOGO’S sono 20 i progetti chiusi, con circa 350 milioni già stanziati: altri 6 sono avviati e finanziati, per un totale di 500milioni con gli altri interventi territoriali.

Nella foto il Consiglio Regionale

S.I.

Campus sarà candidato a Sindaco

SASSARI – Ancora problemi per l’Amministrazione Sanna. L’assessore al Bilancio del Comune di Sassari, Simone Campus, si è dimesso ieri mattina dopo che la Giunta ha approvato lo schema di bilancio 2019. Le dimissioni sono state congelate, su richiesta del sindaco Nicola Sanna, fino al via libera del documento contabile in Consiglio comunale.

“Le ragioni del mio gesto stanno tutte nel fatto che da tempo ho rotto col Pd e quindi, presentato il bilancio e assolti i miei doveri verso l’amministrazione, è per me giunto il momento di rimettere le deleghe nelle mani del sindaco”, spiega Campus.

Con l’addio alla Giunta Sanna, che diventerà effettivo tra 20 giorni, l’assessore potrà avere le mani libere per dedicarsi a costruire la sua candidatura a sindaco di Sassari alle amministrative previste a maggio. Candidatura che Campus porterà avanti sotto l’egida del movimento dei sindaci nato per sostenere Massimo Zedda alla carica di governatore.

Nella foto a sinistra Campus (assessore dimissionario) e il Sindaco Sanna

S.I.

La Giunta Pigliaru chiude la miniera

OLMEDO – Via libera ai lavori di chiusura e messa in sicurezza definitiva del sito minerario di Olmedo. Lo prevede una delibera approvata oggi dalla Giunta regionale. Il provvedimento dà mandato agli uffici dell’Assessorato dell’Industria perché venga affidato alla società in house della Regione, nell’ambito della Convenzione Quadro già in essere dal dicembre del 2017, il servizio di custodia e vigilanza della miniera fino all’avvio e alla conclusione dei lavori di chiusura del sito. I costi sono coperti dalle somme messe a disposizione con la Legge di Bilancio 2019-2021. IGEA dovrà presentare il Piano Operativo dei Lavori e un Piano economico e finanziario comprendente il Piano organizzativo di fabbisogno del personale.

Quest’ultimo Piano prevede l’utilizzo di lavoratori a tempo determinato da reclutare prioritariamente dal bacino degli ex dipendenti in carico ai precedenti concessionari. La Convenzione con IGEA ha già consentito, dal marzo dello scorso anni fino a oggi, l’impiego a tempo determinato di una parte degli ex lavoratori. I lavori per la chiusura e la messa in sicurezza della miniera non precluderanno la possibilità di poter riavviare l’attività estrattiva, qualora le condizioni dovessero rendere nuovamente attrattivo il giacimento da parte di un eventuale investitore interessato a presentare un nuovo piano industriale per acquisire la concessione mineraria.

Nella foto uno dei tanti incontri sulla miniera di Olmedo con l’assessore Maria Grazia Piras che dava garanzie sulla riapertura

S.I.

Coghinas, si stacca pontile: soccorsi

SASSARI – Un pontile galleggiante si è staccato dalla sua sede ed è stato trascinato dalla corrente fino ad incastrarsi sulla paratia della diga sul Coghinas. Sul posto, dopo la chiamata al Comando Vigili del Fuoco di Sassari, sono intervenuti i pompieri del distaccamento di Tempio Pausania con Auto Pompa Serbatoio, un fuoristrada e gli specialisti del nucleo sommozzatori.  Con il gommone i vigili hanno raggiunto il pontile e dopo averlo disincastrato lo hanno portato a riva e messo in sicurezza.

Nella foto l’intervento

S.I.

Pigliaru dimentica 4 miliardi

CAGLIARI – “La Sardegna deve avere anche i 4 miliardi scippati dal Governo Renzi alla Sardegna con l’accordo firmato da Pigliaru nel 2014”. Così Ugo Cappellacci, deputato e coordinatore regionale di Forza Italia interviene sulla  questione accantonamenti. “Pigliaru e Paci – prosegue l’esponente azzurro- sparano ‘balle spaziali’, sperando che nessuno vada a verificare. La sentenza n. 77 del 2015, che si intestano abusivamente, è invece la prova della loro pavidità e incompetenza sul piano politico. Come si legge nel testo – prosegue Cappellacci- quei ricorsi sono stati presentati dalla mia Giunta regionale nel 2012 e nel 2013 e loro invece hanno ritirato  tutto (vedi considerato 4, in diritto), dicendo che quell’accordo fregatura era un passaggio storico”.

“Certo che era storico, ma solo perché una castroneria simile non si è mai vista nella storia dell’Autonomia. Se si è arrivati ad una decisione è solo perché altre Regioni non hanno assunto questa linea ridicola e da polli. Solo quando il PD non era più al Governo questi signori si sono scoperti autonomisti e vogliono ingannare i sardi, facendo finta che tutto cominci oggi. Noi oggi, come ieri e sempre, chiederemo il maltolto a qualsiasi Governo – ha concluso Cappellacci-, di qualsiasi colore politico sia”. 

Nella foto Cappellacci

S.I.

Allevamenti, denuncia per Regione e Agea

ALGHERO – Nei giorni scorsi, l’ufficio di Presidenza del Centro Studi Agricoli, riunitosi sotto la presidenza di Tore Piana, ha analizzato nei dettagli la situazione sui mancati pagamenti della misura 14 ( benessere animale) previsti dal PSR Sardegna 2014/2020 a favore degli imprenditori agricoli che allevano Ovini-Suini- Caprini- e Bovini in Sardegna, relativi agli anni 2015 e 2016. Da una analisi dettagliata, l’ufficio di presidenza ha preso atto che a oggi, pare siano oltre 1000 le aziende agricole Sarde, che si vedono bloccati e non pagati i contributi della misura 14  del PSR 2014/2010 (benessere animale) spettante a chi alleva ovini, suini e bovini, relativi alle annualità 2015 e 2016, per un importo complessivo che pare  superi  oltre 4.500.000 di euro.

Contributi che sarebbero dovuti essere erogati e pagati agli allevatori Sardi da oltre 3 anni e che a oggi risultano impagati,  pur  avendone diritto e avendo rispettato, da parte degli  allevatori Sardi, tutti gli obblighi e le procedure previste dai regolamenti del PSR e Comunitari. 

A bloccare i pagamenti  da parte di AGEA  verso gli allevatori Sardi , pare vi siano errori  impuntabili a AGEA e a alcuni uffici della Regione Sardegna.  Partendo da questi presupposti l’ufficio di presidenza del Centro Studi Agricoli , ravvisando  le condizioni di procedibilità per vie legali atte all’individuazione delle colpevolezze da parte di AGEA e dei competenti uffici regionali, nell’intento di sbloccare i pagamenti a favore degli allevatori Sardi,  per la misura 14 ( Benessere animale) annualità 2015/2016 , ha dato mandato esecutivo  a un pool di avvocati, per procedere ad una azione legale , class action nei confronti di AGEAe Regione Sardegna. Questa iniziativa, tende a rendere  giustizia agli allevatori Sardi ,che ingiustamente non hanno ricevuto il contributo dovuto, conclude Tore Piana.

S.I.

Trasporti, sconti per studenti

CAGLIARI Le agevolazioni tariffarie per tutti gli studenti che usufruiscono del trasporto pubblico locale in Sardegna sono una realtà. Nella seduta odierna la Giunta, su proposta dell’assessore Carlo Careddu, ha varato l’atto di indirizzo, i criteri e le modalità di attuazione della misura economica contenuta nella Legge di Bilancio con un finanziamento annuo di 10,5 milioni di euro dal 2019 al 2021.

“È un provvedimento molto atteso e importante perché racchiude diversi obiettivi strategici di legislatura come la sensibilizzazione all’utilizzo del trasporto collettivo al posto di quello privato, la realizzazione di politiche di promozione che favoriscono un innalzamento della domanda del trasporto pubblico, un miglioramento della qualità della vita dei cittadini in termini economici, ambientali ed energetici e, in questo caso, anche la lotta alla dispersione scolastica”, dice l’assessore dei Trasporti Careddu.    

Gli studenti di ogni ordine e grado con Isee familiare non superiore a 25.500 euro, al momento dell’acquisto dell’abbonamento personale mensile, integrato o annuale per tutti i servizi di trasporto pubblico locale su gomma, ferro e via mare, pagheranno solo il 20% del costo totale e quindi usufruiranno di un abbattimento del prezzo del titolo dell’80%. La medesima agevolazione sarà riconosciuta anche, a prescindere dal reddito, a partire dal terzo figlio studente appartenete a un nucleo familiare con almeno tre figli studenti. Tutti gli altri aventi diritto con reddito superiore al valore corrispondente Isee di 25.500 euro pagheranno il 40% del costo totale dell’abbonamento e quindi usufruiranno di una riduzione pari al 60%.  

L’agevolazione sarà applicata alle spese per gli abbonamenti utilizzati o utilizzabili nel 2019 nei seguenti modi: per quanto riguarda gli abbonamenti acquistati nel 2018 e sino a febbraio 2019 sarà effettuato un rimborso definito con successive direttive assessoriali per la spesa riferita all’utilizzo nelle mensilità gennaio-agosto 2019; per gli abbonamenti acquistati a partire da marzo 2019 e sino ad agosto 2019 si pagherà esclusivamente e direttamente in cassa dai vettori la quota scontata dell’80% o del 60% a seconda del reddito Isee.     

Di seguito qualche esempio di riduzione del costo degli abbonamenti:

– Abbonamento mensile urbano CA/SS: 21€. (Con il contributo RAS 80%: → 4,2€ – Con il contributo RAS 60%: → 8,4€)

– Abbonamento annuale urbano CA/SS: 175€. (Con il contributo RAS 80%: → 35€ – Con il contributo RAS 60%: →70€)

– Abbonamento mensile extraurbano gomma (fino a 20 km – il più diffuso): 37€. (Con il contributo RAS 80%: → 7,4€ – Con il contributo RAS 60%: →14,5€)

– Abbonamento annuale extraurbano gomma 20 km (fino a 20 km – il più diffuso): 356€. (Con il contributo RAS 80%: → 71,2€ – Con il contributo RAS 60%: →142,4€)

– Abbonamento mensile extraurbano ferroviario Trenitalia (fino a 40 km-il più diffuso): 51€. (Con il contributo RAS 80%: → 10,2€ – Con il contributo RAS 60%: →16€)

– Abbonamento annuale extraurbano ferroviario Trenitalia (fino a 40 km-il più diffuso): 478€. (Con il contributo RAS 80%: → 95,6€ – Con il contributo RAS 60%: →191,2€)

S.I.

“Basta attacchi personali”

SASSARI – “Esprimersi al pubblico giudizio non può corrisponde l’essere sottoposti al pubblico ludibrio. Chi fa politica e si impegna per migliorare le condizioni di vita dei suoi concittadini, a più livelli, non può né deve avere paura di metterci la faccia e proporre le sue idee, ma è inaccettabile che  prescinder dal contraddittorio sulle idee, spesso anche positivo e costruttivo, una persona venga attaccata sul piano personale come persona, come donna e come madre. Inaccettabile per me che lo subisco, inaccettabile per un sistema più generale che si muove su questi binari a rischio deragliamento”.

Desiré Manca, portavoce in Consiglio comunale di Sassari del Movimento Cinque Stelle sta per concludere la sua avventura a Palazzo Ducale mentre ha annunciato che  sarà prossima protagonista della tornata elettorale regionale in programma il 24 febbraio 2019. Una presa in carico di responsabilità, la voglia di rappresentare idee ben precise e l’interesse comune degli elettori. Un impegno a 360 gradi, che comunicato anche a mezzo social – la normalità, non certo un’eccezione – ha scatenato attraverso il meccanismo di condivisione la relazione violenta di decine e decine di individui, hater che hanno prodotto una quantità di insulti difficilmente immaginabili che nemmeno vale la pena ripetere, come nel caso del post pubblicato su una pagina denominata “Grullini” e successivamente condiviso sul gruppo “Segnalazione e forum – Sassari – dirette al Comune di Sassari”.

“Sono una cittadina, ma sono anche e soprattutto una dona e una madre. Essere etichettata con le espressioni più becere riferibili al mio aspetto fisico ed al mio essere donna è pratica che mi fa ribrezzo, perché non attacca il mio impegno politico ma punto a demolire me come individuo – spiega – Non ho intenzioni di enumerare i “complimenti” ricevuti né di commentarli nello specifico: a questo stanno provvedendo i miei legali. Accetto di essere attaccata sui temi e di combattere per difendere le mie proposte, ma una campagna elettorale mirata a distruggere a colpi di insulti gratuiti Desiré Manca donna e madre no, questo è vergognoso. Attacchi del genere non fanno altro che alimentare ancora di più la mia voglia e avvalorare il mio impegno votato al far rispettare i diritti, al tutelare la dignità umana e, nel caso specifico, quella di una donna e di una madre”.

Nella foto Desirè Manca

S.I.

Soldi per cimiteri e chiese

CAGLIARI  Sono 51 i milioni di euro stanziati nella legge di stabilità 2018 (26 milioni) e nella legge di stabilità 2019 (ulteriori 25 milioni) per la realizzazione, il completamento, la manutenzione straordinaria e la messa a norma e in sicurezza di opere pubbliche ed infrastrutture di interesse comunale e sovracomunale.  

La Giunta ha infatti approvato la proposta dell’assessore dei Lavori Pubblici Edoardo Balzarini di incrementare lo stanziamento iniziale di 26 milioni con ulteriori 25 milioni, per poter procedere allo scorrimento della graduatoria approvata. “Il numero delle richieste pervenute, quasi 300, ci dice che è imponente il fabbisogno degli enti locali della Sardegna rispetto alle problematiche di adeguamento ai nuovi standard di sicurezza e di completamento di strutture essenziali per i servizi alla cittadinanza – dice il titolare dei Lavori Pubblici Edoardo Balzarini –  per questo motivo la Giunta ha approvato l’incremento delle risorse, consentendo di scorrere la graduatoria fino a soddisfare 185 richieste.”

Le tipologie di intervento finanziate sono numerose e riguardano la manutenzione e la messa in sicurezza di strutture e infrastrutture come impianti sportivi, asili, case di riposo, biblioteche, musei, ponti, vie, piazze, arredo urbano, strade, sistemi fognari, illuminazione pubblica.

In particolare, per strade e piazze sono stanziati 17.060.777,69 euro, per la difesa del suolo 3.377.639,23 euro, per gli edifici21.557.336,80, per impianti tecnologici 4.179.511,28 euro, per impianti sportivi 4.151.135,00 euro e infine 673.600,00 per opere varie.

I criteri su cui è basata la selezione, contenuti nella delibera dello scorso 19 giugno con cui la Giunta ha approvato l’avviso pubblico, prevedono, tra l’altro, premialità per gli interventi di messa in sicurezza e la ripartizione territoriale delle risorse attraverso quote attribuite alle aree geografiche corrispondenti alle quattro province, inglobando la Città metropolitana di Cagliari nella provincia del sud Sardegna, secondo criteri e indicazioni della Conferenza Regione-Enti Locali.

All’area territoriale corrispondente alla provincia di Sassari andranno 14,9 milioni per finanziare 52 interventi, a quella di Nuoro 10,28 milioni per coprire le prime 36 richieste, mentre a quella di Oristano sono destinati 7,68 milioni per 29 interventi e all’area territoriale città metropolitana di Cagliari – sud Sardegna andranno 18,1 milioni che soddisfano le prime 68 richieste in graduatoria.

Con un’altra delibera, la Giunta ha approvato uno stanziamento aggiuntivo di 1 milione di euro che va ad aggiungersi ai 6,9 già assegnati, per i comuni che hanno necessità di ampliare o costruire cimiteri. I nuovi fondi permetteranno lo scorrimento della graduatoria in essere a favore dei comuni beneficiari, arrivando così a finanziare, fino a ora, 50 interventi. “Sono tante le richieste che continuano a pervenire da parte dei Comuni– dice l’assessore Balzarini – e con queste delibere permettiamo lo scorrere delle graduatorie, ammettendo comuni inizialmente esclusi per insufficienza di risorse o integrando quelli che lo erano stati solo parzialmente. È interamente soddisfatta la graduatoria delle richieste per mettere in sicurezza o rendere agibili edifici di culto – conclude l’assessore – con i 4,5 milioni che la Giunta ha stanziato nell’ultima seduta, oltre i 5 già deliberati, per un totale di 9,5 milioni: sono 101 le chiese che potranno essere risanate, restaurate e messe in sicurezza grazie a questo stanziamento.

Nella foto una chiesa in Sardegna

S.I.

Elisoccorso, polemiche strumentali

CAGLIARI – Con riferimento ad alcune notizie apparse sulla stampa locale nella giornata odierna, la direzione dell’Azienda regionale di emergenza e urgenza della Sardegna – Areus puntualizza che è totalmente priva di fondamento la ricostruzione secondo la quale il potenziamento dell’elisoccorso passerebbe per il ridimensionamento del servizio di emergenza con autoambulanze.

Tale ipotesi prende spunto dal punto 2 del “Programma 15: rete della emergenza Urgenza” riportato nell’allegato alla delibera n° 64 del 2017, che prevede un risparmio di 5,5 milioni di euro nel biennio 2019-2020 attraverso la disattivazione di due punti MSA (mezzi soccorso avanzato) nel 2019 e la riorganizzazione dei punti MSB (mezzi soccorso di base), con conseguente riduzione dei costi per l’acquisizione dei servizi da associazioni di Volontariato e Cooperative Sociali.

Se è vero che il bilancio di previsione 2019 è stato chiuso in pareggio ed approvato dalla Giunta Regionale con la delibera 64 del 2018 e che AREUS è ovviamente impegnata a raggiungere il pareggio di bilancio anche nell’esercizio 2020 e in quelli successivi, va allo stesso tempo puntualizzato con forza che qualsiasi modifica della attuale organizzazione della Emergenza Urgenza Territoriale – relativa sia al numero che alla dislocazione dei mezzi Avanzati e di quelli di Base – dovrà essere inserita in una progettazione complessiva del servizio che AREUS provvederà a definire ed a proporre all’Assessorato nel corso del 2019, avendo cura di condividerla preliminarmente  con tutti gli attori interessati. 

L’obiettivo prioritario è infatti di rendere ancora più efficace e tempestivo l’intervento in caso di chiamata da parte dei cittadini della Regione. Non va dimenticato inoltre che il servizio di Elisoccorso, di cui questa Regione era priva fino a pochi mesi, costituisce un servizio essenziale nell’ottica del miglioramento delle politiche per la salute ed è un indispensabile supporto alla Emergenza territoriale su gomma, fondamentale per garantire un decisivo miglioramento dei tempi e della qualità della assistenza, ma non alternativo a essa. 

È poi da respingere in toto qualsiasi illazione su presunte “spese pazze” per l’elisoccorso. L’attività dell’AREUS nei primi sei mesi ha totalizzato oltre 600 interventi: 100 interventi al mese, col 77% di codici rossi. Dunque un decisivo passo avanti nella tutela della salute della popolazione sarda, isole minori comprese, cosa mai avvenuta prima in Sardegna.

Inoltre, per quanto riguarda il rapporto con associazioni e le Cooperative sociali, la Direzione AREUS ricorda che, la scorsa settimana, questa Azienda ha proposto all’Assessorato della Sanità una modifica della convenzione attualmente in vigore, con aspetti migliorativi sia dal punto di vista organizzativo che tariffario, condivisi con tutte le Associazioni. Infine sottolinea che, grazie all’assessore Luigi Arru, la finanziaria regionale 2019 mette a disposizione 5 milioni di euro dal bilancio dell’assessorato per aggiornare le tariffe relative al servizio emergenza dei volontari.

Pertanto, anche stavolta, le polemiche relative all’elisoccorso si rivelano strumentali e basate sul desiderio di fuorviare l’opinione pubblica con interpretazioni parziali e mirate a colpire un indiscutibile salto di qualità del servizio di emergenza su scala regionale. Che il modello scelto dalla giunta Pigliaru sia un successo è sottolineato anche dal fatto che il contratto pluriennale con offerta in riduzione del 10% è già diventato un riferimento nazionale e lo dimostra il bando della Regione Liguria. Insomma, grazie al lavoro della giunta regionale, la Sardegna è finalmente dotata di un servizio di elisoccorso moderno e con standard europei, una garanzia in più a tutela della salute dei sardi.

Nella foto Arru e Pigliaru

S.I.