Pigliaru dimentica 4 miliardi

CAGLIARI – “La Sardegna deve avere anche i 4 miliardi scippati dal Governo Renzi alla Sardegna con l’accordo firmato da Pigliaru nel 2014”. Così Ugo Cappellacci, deputato e coordinatore regionale di Forza Italia interviene sulla  questione accantonamenti. “Pigliaru e Paci – prosegue l’esponente azzurro- sparano ‘balle spaziali’, sperando che nessuno vada a verificare. La sentenza n. 77 del 2015, che si intestano abusivamente, è invece la prova della loro pavidità e incompetenza sul piano politico. Come si legge nel testo – prosegue Cappellacci- quei ricorsi sono stati presentati dalla mia Giunta regionale nel 2012 e nel 2013 e loro invece hanno ritirato  tutto (vedi considerato 4, in diritto), dicendo che quell’accordo fregatura era un passaggio storico”.

“Certo che era storico, ma solo perché una castroneria simile non si è mai vista nella storia dell’Autonomia. Se si è arrivati ad una decisione è solo perché altre Regioni non hanno assunto questa linea ridicola e da polli. Solo quando il PD non era più al Governo questi signori si sono scoperti autonomisti e vogliono ingannare i sardi, facendo finta che tutto cominci oggi. Noi oggi, come ieri e sempre, chiederemo il maltolto a qualsiasi Governo – ha concluso Cappellacci-, di qualsiasi colore politico sia”. 

Nella foto Cappellacci

S.I.

Allevamenti, denuncia per Regione e Agea

ALGHERO – Nei giorni scorsi, l’ufficio di Presidenza del Centro Studi Agricoli, riunitosi sotto la presidenza di Tore Piana, ha analizzato nei dettagli la situazione sui mancati pagamenti della misura 14 ( benessere animale) previsti dal PSR Sardegna 2014/2020 a favore degli imprenditori agricoli che allevano Ovini-Suini- Caprini- e Bovini in Sardegna, relativi agli anni 2015 e 2016. Da una analisi dettagliata, l’ufficio di presidenza ha preso atto che a oggi, pare siano oltre 1000 le aziende agricole Sarde, che si vedono bloccati e non pagati i contributi della misura 14  del PSR 2014/2010 (benessere animale) spettante a chi alleva ovini, suini e bovini, relativi alle annualità 2015 e 2016, per un importo complessivo che pare  superi  oltre 4.500.000 di euro.

Contributi che sarebbero dovuti essere erogati e pagati agli allevatori Sardi da oltre 3 anni e che a oggi risultano impagati,  pur  avendone diritto e avendo rispettato, da parte degli  allevatori Sardi, tutti gli obblighi e le procedure previste dai regolamenti del PSR e Comunitari. 

A bloccare i pagamenti  da parte di AGEA  verso gli allevatori Sardi , pare vi siano errori  impuntabili a AGEA e a alcuni uffici della Regione Sardegna.  Partendo da questi presupposti l’ufficio di presidenza del Centro Studi Agricoli , ravvisando  le condizioni di procedibilità per vie legali atte all’individuazione delle colpevolezze da parte di AGEA e dei competenti uffici regionali, nell’intento di sbloccare i pagamenti a favore degli allevatori Sardi,  per la misura 14 ( Benessere animale) annualità 2015/2016 , ha dato mandato esecutivo  a un pool di avvocati, per procedere ad una azione legale , class action nei confronti di AGEAe Regione Sardegna. Questa iniziativa, tende a rendere  giustizia agli allevatori Sardi ,che ingiustamente non hanno ricevuto il contributo dovuto, conclude Tore Piana.

S.I.

Trasporti, sconti per studenti

CAGLIARI Le agevolazioni tariffarie per tutti gli studenti che usufruiscono del trasporto pubblico locale in Sardegna sono una realtà. Nella seduta odierna la Giunta, su proposta dell’assessore Carlo Careddu, ha varato l’atto di indirizzo, i criteri e le modalità di attuazione della misura economica contenuta nella Legge di Bilancio con un finanziamento annuo di 10,5 milioni di euro dal 2019 al 2021.

“È un provvedimento molto atteso e importante perché racchiude diversi obiettivi strategici di legislatura come la sensibilizzazione all’utilizzo del trasporto collettivo al posto di quello privato, la realizzazione di politiche di promozione che favoriscono un innalzamento della domanda del trasporto pubblico, un miglioramento della qualità della vita dei cittadini in termini economici, ambientali ed energetici e, in questo caso, anche la lotta alla dispersione scolastica”, dice l’assessore dei Trasporti Careddu.    

Gli studenti di ogni ordine e grado con Isee familiare non superiore a 25.500 euro, al momento dell’acquisto dell’abbonamento personale mensile, integrato o annuale per tutti i servizi di trasporto pubblico locale su gomma, ferro e via mare, pagheranno solo il 20% del costo totale e quindi usufruiranno di un abbattimento del prezzo del titolo dell’80%. La medesima agevolazione sarà riconosciuta anche, a prescindere dal reddito, a partire dal terzo figlio studente appartenete a un nucleo familiare con almeno tre figli studenti. Tutti gli altri aventi diritto con reddito superiore al valore corrispondente Isee di 25.500 euro pagheranno il 40% del costo totale dell’abbonamento e quindi usufruiranno di una riduzione pari al 60%.  

L’agevolazione sarà applicata alle spese per gli abbonamenti utilizzati o utilizzabili nel 2019 nei seguenti modi: per quanto riguarda gli abbonamenti acquistati nel 2018 e sino a febbraio 2019 sarà effettuato un rimborso definito con successive direttive assessoriali per la spesa riferita all’utilizzo nelle mensilità gennaio-agosto 2019; per gli abbonamenti acquistati a partire da marzo 2019 e sino ad agosto 2019 si pagherà esclusivamente e direttamente in cassa dai vettori la quota scontata dell’80% o del 60% a seconda del reddito Isee.     

Di seguito qualche esempio di riduzione del costo degli abbonamenti:

– Abbonamento mensile urbano CA/SS: 21€. (Con il contributo RAS 80%: → 4,2€ – Con il contributo RAS 60%: → 8,4€)

– Abbonamento annuale urbano CA/SS: 175€. (Con il contributo RAS 80%: → 35€ – Con il contributo RAS 60%: →70€)

– Abbonamento mensile extraurbano gomma (fino a 20 km – il più diffuso): 37€. (Con il contributo RAS 80%: → 7,4€ – Con il contributo RAS 60%: →14,5€)

– Abbonamento annuale extraurbano gomma 20 km (fino a 20 km – il più diffuso): 356€. (Con il contributo RAS 80%: → 71,2€ – Con il contributo RAS 60%: →142,4€)

– Abbonamento mensile extraurbano ferroviario Trenitalia (fino a 40 km-il più diffuso): 51€. (Con il contributo RAS 80%: → 10,2€ – Con il contributo RAS 60%: →16€)

– Abbonamento annuale extraurbano ferroviario Trenitalia (fino a 40 km-il più diffuso): 478€. (Con il contributo RAS 80%: → 95,6€ – Con il contributo RAS 60%: →191,2€)

S.I.

“Basta attacchi personali”

SASSARI – “Esprimersi al pubblico giudizio non può corrisponde l’essere sottoposti al pubblico ludibrio. Chi fa politica e si impegna per migliorare le condizioni di vita dei suoi concittadini, a più livelli, non può né deve avere paura di metterci la faccia e proporre le sue idee, ma è inaccettabile che  prescinder dal contraddittorio sulle idee, spesso anche positivo e costruttivo, una persona venga attaccata sul piano personale come persona, come donna e come madre. Inaccettabile per me che lo subisco, inaccettabile per un sistema più generale che si muove su questi binari a rischio deragliamento”.

Desiré Manca, portavoce in Consiglio comunale di Sassari del Movimento Cinque Stelle sta per concludere la sua avventura a Palazzo Ducale mentre ha annunciato che  sarà prossima protagonista della tornata elettorale regionale in programma il 24 febbraio 2019. Una presa in carico di responsabilità, la voglia di rappresentare idee ben precise e l’interesse comune degli elettori. Un impegno a 360 gradi, che comunicato anche a mezzo social – la normalità, non certo un’eccezione – ha scatenato attraverso il meccanismo di condivisione la relazione violenta di decine e decine di individui, hater che hanno prodotto una quantità di insulti difficilmente immaginabili che nemmeno vale la pena ripetere, come nel caso del post pubblicato su una pagina denominata “Grullini” e successivamente condiviso sul gruppo “Segnalazione e forum – Sassari – dirette al Comune di Sassari”.

“Sono una cittadina, ma sono anche e soprattutto una dona e una madre. Essere etichettata con le espressioni più becere riferibili al mio aspetto fisico ed al mio essere donna è pratica che mi fa ribrezzo, perché non attacca il mio impegno politico ma punto a demolire me come individuo – spiega – Non ho intenzioni di enumerare i “complimenti” ricevuti né di commentarli nello specifico: a questo stanno provvedendo i miei legali. Accetto di essere attaccata sui temi e di combattere per difendere le mie proposte, ma una campagna elettorale mirata a distruggere a colpi di insulti gratuiti Desiré Manca donna e madre no, questo è vergognoso. Attacchi del genere non fanno altro che alimentare ancora di più la mia voglia e avvalorare il mio impegno votato al far rispettare i diritti, al tutelare la dignità umana e, nel caso specifico, quella di una donna e di una madre”.

Nella foto Desirè Manca

S.I.

Soldi per cimiteri e chiese

CAGLIARI  Sono 51 i milioni di euro stanziati nella legge di stabilità 2018 (26 milioni) e nella legge di stabilità 2019 (ulteriori 25 milioni) per la realizzazione, il completamento, la manutenzione straordinaria e la messa a norma e in sicurezza di opere pubbliche ed infrastrutture di interesse comunale e sovracomunale.  

La Giunta ha infatti approvato la proposta dell’assessore dei Lavori Pubblici Edoardo Balzarini di incrementare lo stanziamento iniziale di 26 milioni con ulteriori 25 milioni, per poter procedere allo scorrimento della graduatoria approvata. “Il numero delle richieste pervenute, quasi 300, ci dice che è imponente il fabbisogno degli enti locali della Sardegna rispetto alle problematiche di adeguamento ai nuovi standard di sicurezza e di completamento di strutture essenziali per i servizi alla cittadinanza – dice il titolare dei Lavori Pubblici Edoardo Balzarini –  per questo motivo la Giunta ha approvato l’incremento delle risorse, consentendo di scorrere la graduatoria fino a soddisfare 185 richieste.”

Le tipologie di intervento finanziate sono numerose e riguardano la manutenzione e la messa in sicurezza di strutture e infrastrutture come impianti sportivi, asili, case di riposo, biblioteche, musei, ponti, vie, piazze, arredo urbano, strade, sistemi fognari, illuminazione pubblica.

In particolare, per strade e piazze sono stanziati 17.060.777,69 euro, per la difesa del suolo 3.377.639,23 euro, per gli edifici21.557.336,80, per impianti tecnologici 4.179.511,28 euro, per impianti sportivi 4.151.135,00 euro e infine 673.600,00 per opere varie.

I criteri su cui è basata la selezione, contenuti nella delibera dello scorso 19 giugno con cui la Giunta ha approvato l’avviso pubblico, prevedono, tra l’altro, premialità per gli interventi di messa in sicurezza e la ripartizione territoriale delle risorse attraverso quote attribuite alle aree geografiche corrispondenti alle quattro province, inglobando la Città metropolitana di Cagliari nella provincia del sud Sardegna, secondo criteri e indicazioni della Conferenza Regione-Enti Locali.

All’area territoriale corrispondente alla provincia di Sassari andranno 14,9 milioni per finanziare 52 interventi, a quella di Nuoro 10,28 milioni per coprire le prime 36 richieste, mentre a quella di Oristano sono destinati 7,68 milioni per 29 interventi e all’area territoriale città metropolitana di Cagliari – sud Sardegna andranno 18,1 milioni che soddisfano le prime 68 richieste in graduatoria.

Con un’altra delibera, la Giunta ha approvato uno stanziamento aggiuntivo di 1 milione di euro che va ad aggiungersi ai 6,9 già assegnati, per i comuni che hanno necessità di ampliare o costruire cimiteri. I nuovi fondi permetteranno lo scorrimento della graduatoria in essere a favore dei comuni beneficiari, arrivando così a finanziare, fino a ora, 50 interventi. “Sono tante le richieste che continuano a pervenire da parte dei Comuni– dice l’assessore Balzarini – e con queste delibere permettiamo lo scorrere delle graduatorie, ammettendo comuni inizialmente esclusi per insufficienza di risorse o integrando quelli che lo erano stati solo parzialmente. È interamente soddisfatta la graduatoria delle richieste per mettere in sicurezza o rendere agibili edifici di culto – conclude l’assessore – con i 4,5 milioni che la Giunta ha stanziato nell’ultima seduta, oltre i 5 già deliberati, per un totale di 9,5 milioni: sono 101 le chiese che potranno essere risanate, restaurate e messe in sicurezza grazie a questo stanziamento.

Nella foto una chiesa in Sardegna

S.I.

Elisoccorso, polemiche strumentali

CAGLIARI – Con riferimento ad alcune notizie apparse sulla stampa locale nella giornata odierna, la direzione dell’Azienda regionale di emergenza e urgenza della Sardegna – Areus puntualizza che è totalmente priva di fondamento la ricostruzione secondo la quale il potenziamento dell’elisoccorso passerebbe per il ridimensionamento del servizio di emergenza con autoambulanze.

Tale ipotesi prende spunto dal punto 2 del “Programma 15: rete della emergenza Urgenza” riportato nell’allegato alla delibera n° 64 del 2017, che prevede un risparmio di 5,5 milioni di euro nel biennio 2019-2020 attraverso la disattivazione di due punti MSA (mezzi soccorso avanzato) nel 2019 e la riorganizzazione dei punti MSB (mezzi soccorso di base), con conseguente riduzione dei costi per l’acquisizione dei servizi da associazioni di Volontariato e Cooperative Sociali.

Se è vero che il bilancio di previsione 2019 è stato chiuso in pareggio ed approvato dalla Giunta Regionale con la delibera 64 del 2018 e che AREUS è ovviamente impegnata a raggiungere il pareggio di bilancio anche nell’esercizio 2020 e in quelli successivi, va allo stesso tempo puntualizzato con forza che qualsiasi modifica della attuale organizzazione della Emergenza Urgenza Territoriale – relativa sia al numero che alla dislocazione dei mezzi Avanzati e di quelli di Base – dovrà essere inserita in una progettazione complessiva del servizio che AREUS provvederà a definire ed a proporre all’Assessorato nel corso del 2019, avendo cura di condividerla preliminarmente  con tutti gli attori interessati. 

L’obiettivo prioritario è infatti di rendere ancora più efficace e tempestivo l’intervento in caso di chiamata da parte dei cittadini della Regione. Non va dimenticato inoltre che il servizio di Elisoccorso, di cui questa Regione era priva fino a pochi mesi, costituisce un servizio essenziale nell’ottica del miglioramento delle politiche per la salute ed è un indispensabile supporto alla Emergenza territoriale su gomma, fondamentale per garantire un decisivo miglioramento dei tempi e della qualità della assistenza, ma non alternativo a essa. 

È poi da respingere in toto qualsiasi illazione su presunte “spese pazze” per l’elisoccorso. L’attività dell’AREUS nei primi sei mesi ha totalizzato oltre 600 interventi: 100 interventi al mese, col 77% di codici rossi. Dunque un decisivo passo avanti nella tutela della salute della popolazione sarda, isole minori comprese, cosa mai avvenuta prima in Sardegna.

Inoltre, per quanto riguarda il rapporto con associazioni e le Cooperative sociali, la Direzione AREUS ricorda che, la scorsa settimana, questa Azienda ha proposto all’Assessorato della Sanità una modifica della convenzione attualmente in vigore, con aspetti migliorativi sia dal punto di vista organizzativo che tariffario, condivisi con tutte le Associazioni. Infine sottolinea che, grazie all’assessore Luigi Arru, la finanziaria regionale 2019 mette a disposizione 5 milioni di euro dal bilancio dell’assessorato per aggiornare le tariffe relative al servizio emergenza dei volontari.

Pertanto, anche stavolta, le polemiche relative all’elisoccorso si rivelano strumentali e basate sul desiderio di fuorviare l’opinione pubblica con interpretazioni parziali e mirate a colpire un indiscutibile salto di qualità del servizio di emergenza su scala regionale. Che il modello scelto dalla giunta Pigliaru sia un successo è sottolineato anche dal fatto che il contratto pluriennale con offerta in riduzione del 10% è già diventato un riferimento nazionale e lo dimostra il bando della Regione Liguria. Insomma, grazie al lavoro della giunta regionale, la Sardegna è finalmente dotata di un servizio di elisoccorso moderno e con standard europei, una garanzia in più a tutela della salute dei sardi.

Nella foto Arru e Pigliaru

S.I.

Servitù militari, accordo pessimo

CAGLIARI – “L’Accordo sulle servitù militari tra la Giunta Sarda e il Governo italiano è un pessimo episodio di subordinazione politica da cui prendiamo con serenità le distanze. E’ stata dimenticata la storia, la salute dei sardi, l’autorevolezza delle istituzioni”. Cosi il Partito Dei Sardi, tramite il suo candidato a Presidente Paolo Manichedda.

“L’obiettivo primario ribadito in tutti gli atti, e cioè la dismissione graduale dei poligoni, è letteralmente scomparso dall’Accordo. È necessario che la coscienza nazionale animi la cultura di governo”.

“Questa vicenda dimostra ancora una volta che è indispensabile per governare bene la Sardegna possedere una coscienza nazionale dei sardi. Senza la consapevolezza di essere un popolo con una sovranità originaria e non delegata, quando ci si trova a trattare col Governo italiano, ci si colloca in una dimensione psicologica e culturale subordinata e arrendevole, quale quella di chi vuole concorrere più a ritagliarsi le attenzioni dello Stato italiano che a costruire e affermare i suoi diritti. L’obiettivo finale deve essere l’eliminazione dei poligoni dal territorio sardo”.

Nella foto un incontro del Pds

S.I.

“Airitaly tradisce la Sardegna”

ALGHERO – “La notizia di oggi che vede l’assegnazione ad Alitalia di tutte le rotte in continuità territoriale dalla Sardegna non fa altro che confermare quanto  la Uiltrasporti denuncia da mesi, ovvero la palese volontà di Airitaly di abbandonare per sempre la Sardegna dopo oltre 50 anni di storia”. Lo afferma la segretaria territoriale Uiltrasporti del Nord Sardegna Elisabetta Manca.

“La perdita della rotte da Olbia, base storica del vettore da sempre considerata la compagnia di riferimento dei sardi, è l’ennesimo colpo che Airitaly affonda a questo territorio dopo i licenziamenti e i trasferimenti del personale tecnico e di terra. Vedendo i risultati delle offerte proposte non possiamo non pensare che Airitaly abbia partecipato con il reale intento di non aggiudicarsi nessuna delle rotte e ciò, oltre ad essere un grave tradimento nei confronti di un’isola che tanto ha dato in tutti questi anni a questo vettore, è anche un’ingente perdita che avrebbe garantito milioni di euro alle casse del vettore oltre che una fetta importante di mercato”.

S.I.

Sinistra Sarda molla Zedda

SASSARI – Giovedì 17 con inizio alle ore 10,30 nella sezione del Pci di via Mancaleoni 3/a a Sassari, si terrà la conferenza stampa ufficiale di presentazione del candidato di “Sinistra Sarda” alla carica di presidente della regione Sardegna. Il candidato è il giornalista e scrittore Vindice Lecis. Nell’occasione saranno inoltre delineati alcuni dei punti programmatici al centro della campagna elettorale della sinistra in campagna elettorale. In questo modo i candidati alla presidenza della Regione saranno 8. Altra particolarità di un’Isola sempre più avulsa da personalismi e astrusi ragionamenti politici.

Questa scelta non sorprende viste anche le recenti prese di posizione di importanti dirigenti di Sinistra Italiana che scrivevano ” siamo sconcertati perché non si può essere al contempo all’opposizione della giunta Pigliaru e convinti sostenitori del candidato Zedda, non fosse per altro per l’evidente continuità politica che va al di là delle mere dichiarazioni di circostanza. La realtà infatti vede in maniera inequivocabile che tutti i consiglieri uscenti, tranne due, della coalizione del Centrosinistra saranno candidati alle prossime elezioni, così come tre assessori uscenti”. Dunque, larga parte della sinistra sarda, non supporterà Zedda, ma, come indicato, un suo candidato ovvero Vindice Lecis.

Nella foto il candidato Lecis

S.I.

Accise, Pigliaru risponde a Dedoni

CAGLIARI – “Con grande attenzione stiamo seguendo il tema delle accise nel pieno rispetto dell’ordine del giorno votato dal Consiglio regionale, a dispetto di ciò che dice l’Onorevole Dedoni.” Lo dichiara il presidente della Regione Francesco Pigliaru in risposta alle valutazioni, espresse in una lettera inviata al presidente dell’Assemblea Gianfranco Ganau, dal consigliere dei Riformatori Attilio Dedoni.

“Ho ricevuto e ascoltato una delegazione dei Riformatori che hanno illustrato le loro richieste. Siamo di fronte a una questione controversa e complessa che richiede verifiche a cui non ci stiamo sottraendo.  Nei modi giusti e con un lavoro attento e approfondito – conclude il presidente Pigliaru –  ci stiamo infatti muovendo per individuare le migliori soluzioni”.

Nella foto Pigliaru

S.I.