“Tra assenza di stalli e costi esosi, ad Alghero parcheggiare è un lusso”

ALGHERO – La sezione cittadina della Lega di Alghero ha presentato oggi in conferenza stampa un articolato progetto di riorganizzazione della sosta e dei parcheggi cittadini, con l’obiettivo di affrontare una delle emergenze più sentite dagli algheresi: l’impossibilità, ormai cronica, di trovare parcheggio non solo durante la stagione estiva, ma anche nel resto dell’anno.

Il progetto, illustrato da Salvatore Carta ed elaborato dalla sezione cittadina della Lega, parte da un principio semplice: restituire ai residenti il diritto di vivere la propria città senza essere penalizzati da un sistema che negli anni ha moltiplicato gli stalli a pagamento e ridotto gli spazi disponibili per chi abita nei quartieri.
“La situazione è diventata insostenibile – spiegano dalla Lega –. Oggi per un cittadino algherese trovare parcheggio sotto casa o nelle aree vicine alla propria abitazione è spesso impossibile. Per questo proponiamo di riservare ai residenti dei quartieri quote significative di parcheggi liberi, così da garantire un equilibrio tra esigenze dei cittadini, turismo e attività economiche”.
Nel corso della conferenza è stato inoltre evidenziato come il continuo proliferare dei parcheggi a pagamento si stia trasformando in una vera e propria tassa forzosa ai danni dei cittadini. I numeri parlano chiaro: gli introiti derivanti dalla sosta a pagamento sono passati da circa un milione di euro nel 2023 a oltre due milioni di euro nel 2025, con una proiezione di ulteriore aumento per il 2026.
“È evidente – sottolinea la Lega – che si sta andando verso una città dove parcheggiare diventa sempre più un lusso. I cittadini non possono essere considerati un bancomat da cui attingere continuamente risorse”.
Accanto al tema della sosta ordinaria, la Lega ha richiamato anche la questione degli stalli riservati alle persone con disabilità, problematica già sollevata in Consiglio comunale da Michele Pais ma che, ad oggi, non ha ancora trovato soluzione concreta.
“Anzi – denunciano dalla sezione cittadina – il rischio è che la situazione peggiori ulteriormente a causa di un regolamento che rende ancora più complesso e burocratico il rilascio degli stalli dedicati alle persone con disabilità, creando nuove difficoltà per famiglie e cittadini fragili”.
Il progetto presentato oggi vuole rappresentare l’inizio di una nuova fase politica e amministrativa, basata non soltanto sulla denuncia delle criticità cittadine, ma soprattutto sulla formulazione di proposte concrete e immediatamente attuabili.
“Con il lavoro coordinato da Salvatore Carta – conclude la Lega – vogliamo inaugurare una stagione fatta di idee, soluzioni e progetti per Alghero. Non solo critiche, ma proposte costruttive capaci di stimolare un’amministrazione comunale che oggi appare immobile davanti ai problemi reali della città”.

“Continuità Aerea, il Decreto Salvini scongiura l’aumento dei costi”

ALGHERO – Si è svolto oggi al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti un vertice sull’emergenza carburanti nel trasporto aereo, alla presenza del Vice Ministro Edoardo Rixi, del presidente Enac Pierluigi Di Palma, dei rappresentanti delle compagnie impegnate nei servizi di continuità territoriale e, per la Regione Sardegna, dell’assessora dei Trasporti Barbara Manca.

L’incontro ha avuto esito positivo e si è svolto in un clima di collaborazione istituzionale. È stato infatti condiviso un principio fondamentale portato al tavolo dalla Regione Sardegna: le tariffe della continuità territoriale resteranno invariate a tutela dei cittadini. MIT e Regione Sardegna si sono impegnate a reperire le risorse necessarie per fare in modo che il sistema sia economicamente sostenibile anche per le compagnie impegnate nei servizi in regime di obbligo di pubblico servizio (OSP).

“Abbiamo lavorato con determinazione per garantire che i cittadini non subissero gli effetti di una crisi internazionale complessa – dichiara l’assessora Manca –. La salvaguardia delle tariffe, che non aumenteranno di un euro, e la continuità dei collegamenti con la qualità del servizio garantita dal Decreto Ministeriale rappresentano per noi una priorità assoluta. Questo risultato dimostra ancora una volta il nostro impegno nel difendere strenuamente il diritto alla mobilità attraverso una collaborazione istituzionale ferma, solida ed efficace”.

“La Regione Sardegna – conclude Barbara Manca – ha svolto un ruolo centrale nel mantenere un dialogo costante e costruttivo con il Ministero, le compagnie e tutti gli attori coinvolti, con il preciso obiettivo, fin dall’inizio di questa crisi, di mettere al primo posto il diritto alla mobilità dei sardi”.

“Alghero, trasporto pubblico del ‘900”. Fdi: “Cacciotto faccia qualcosa”

ALGHERO – «La denuncia del sindacato conferma una volta ancora come il trasporto pubblico urbano gestito da ARST ad Alghero non sia all’altezza di una città come Alghero». Così Fratelli d’Italia Alghero interviene dopo la segnalazione sulle criticità del sistema di bigliettazione a bordo dei bus.

«A causa della pessima gestione regionale, i lavoratori sono i primi a subire questa situazione. Gli autisti non possono essere trasformati in bigliettai manuali, costretti a gestire denaro, compilare titoli cartacei, dare resti, affrontare tensioni con l’utenza e, nello stesso tempo, garantire sicurezza e puntualità».

Per Fratelli d’Italia «la responsabilità è di una programmazione regionale carente e di un management che non garantisce strumenti minimi di efficienza. Alle porte della stagione turistica, è inaccettabile che il servizio funzioni ancora con carta e penna».

Il problema non riguarda solo la bigliettazione: «Ad Alghero si registrano disservizi costanti, informazioni insufficienti e, in caso di soppressione o modifica delle fermate, comunicazioni poco chiare per residenti e visitatori».

FdI chiede un intervento immediato: «Servono bigliettazione digitale funzionante, paline intelligenti, informazioni in tempo reale, comunicazione chiara sulle variazioni del servizio e strumenti adeguati per chi lavora sui mezzi».

«Alghero, che è una delle più apprezzate mete turistiche d’Italia, non può e non deve soffrire di un trasporto pubblico così fragile – concludono –. L’Amministrazione prende in mano la questione, solleciti la Regione e ARST perché intervengano subito: servono tecnologia, programmazione, personale e rispetto per lavoratori e utenti».

Criticità’ sanità algherese, incontro coi vertici dell’Asl. Occhi sul Marino

ALGHERO – Questa mattina si è svolto un importante incontro istituzionale dedicato al tema della sanità, alla presenza del Direttore Generale della ASL Antonio Spano, del Sindaco Raimondo Cacciotto, del presidente della commissione consiliare alla sanità Christian Mulas del Direttore Sanitario Vito La Spina, della dottoressa Gianfranca Nieddu, della dottoressa Anna Rosa Negri, del geometra Luciano Secchi, dell’Assessore Maria Grazia Salaris e del Consigliere comunale Alberto Bamonti. La riunione è stata aperta e coordinata dal Sindaco Raimondo Cacciotto.

Durante l’incontro si è discusso dei progetti strategici per il territorio, tra cui la realizzazione del centro diurno in via Tarragona e il progetto pilota relativo alla struttura di via Manzoni, attualmente sede della diabetologia, che prevede la costruzione di un edificio su tre piani destinato a diversi servizi sanitari, inclusa la stessa diabetologia. Il Sindaco ha richiesto precise garanzie sui tempi e sulla realizzazione di tali interventi, ricevendo rassicurazioni dal Direttore Generale della ASL.
Il Consigliere Alberto Bamonti ha posto l’attenzione su una criticità rilevante: il mancato accesso ai dati clinici dei pazienti durante la prima visita (farmaci, referti), che comporta ritardi diagnostici e la riprogrammazione delle prestazioni, contribuendo alla saturazione delle agende CUP. In tal senso è stata avanzata la proposta di un progetto pilota nel Comune di Alghero, in collaborazione con la ASL di Sassari, per promuovere l’attivazione del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) al momento del rinnovo della carta d’identità.
L’intervento del Presidente della Commissione Consiliare alla Sanità, Christian Mulas, ha invece posto al centro del dibattito le gravi criticità che interessano i due nosocomi cittadini, l’Ospedale Marino e l’Ospedale Civile.
In particolare, il Presidente Mulas ha evidenziato:
la carenza di medici fisiatri e di presidi sanitari fondamentali per la riabilitazione, come girelli, ecografi e standing;
la necessità di potenziare il pronto soccorso in vista dell’imminente stagione estiva e del conseguente aumento dei flussi turistici;
il rafforzamento dei servizi di cardiologia e delle sale operatorie dell’Ospedale Marino;
la grave carenza di ostetrici, infermieri e operatori socio-sanitari nel reparto di Ostetricia;
la necessità di chiarimenti sullo stato di avanzamento del protocollo STEN e STAM, fondamentali per l’emergenza neonatale, soprattutto in un periodo di maggiore affluenza;
il potenziamento del reparto di Pediatria, con il passaggio da un servizio h12 a un servizio h24.
Il Direttore Generale della ASL ha fornito rassicurazioni sia al Presidente Mulas che al Sindaco, garantendo interventi sul fronte del personale, del reperimento dei presidi sanitari e sull’attuazione del protocollo STEN e STAM.
L’incontro si è concluso con la proposta, avanzata dal Presidente della Commissione Consiliare alla Sanità, di convocare una nuova riunione della Commissione già nella prossima settimana, al fine di approfondire e monitorare tutte le richieste emerse.
“È fondamentale intervenire con tempestività dichiara il Presidente Christian Mulas per garantire servizi sanitari adeguati ai cittadini e ai numerosi turisti che interesseranno il nostro territorio nei prossimi mesi. Continueremo a vigilare affinché gli impegni assunti vengano rispettati”, chiude  la nota del Presidente della Commissione Consiliare alla Sanità, Christian Mulas

“Continuità Aerea, la Todde deve subito salvaguardare i sardi: no agli aumenti”

ALGHERO – “Di fronte a uno scenario internazionale instabile, aggravato dalla crisi nello Stretto di Hormuz, appare quantomeno superficiale l’atteggiamento della Presidente della Regione e dell’Assessora ai Trasporti Barbara Manca, che continuano a rassicurare i cittadini negando il rischio di aumenti tariffari nella continuità territoriale aerea”. Lo dichiara Marco Tedde, consigliere nazionale di Forza Italia.
“È vero – prosegue Tedde – che il meccanismo normativo attuale prevede eventuali adeguamenti tariffari solo a partire dal terzo anno. Ma è altrettanto vero che il nostro ordinamento contempla strumenti giuridici ben precisi che non possono essere ignorati per convenienza politica”.
“In particolare – spiega – l’Articolo 1467 Codice Civile italiano disciplina il principio dell’eccessiva onerosità sopravvenuta: in presenza di eventi straordinari e imprevedibili, come un protratto aumento del costo del jet fuel legato alla crisi internazionale, una delle parti contrattuali, nella fattispecie le compagnie aeree, possono chiedere la risoluzione del rapporto”.
“È evidente che, in una simile ipotesi, la Regione Sardegna si troverebbe costretta a intervenire per garantire la continuità del servizio, offrendo condizioni economiche adeguate ai vettori, con il rischio concreto di dover rivedere il sistema tariffario o incrementare le compensazioni pubbliche”.
“Far finta che questo rischio non esista – attacca Tedde – significa comportarsi come lo struzzo che nasconde la testa sotto la sabbia, ignorando la realtà. E questo non è accettabile su un tema strategico per l’isola”.
“Va inoltre ribadito che circa il 60% dei passeggeri viaggia fuori dal regime di continuità territoriale: per questi utenti non esiste alcun limite tariffario. In caso di ulteriore aumento del costo del carburante, i prezzi dei biglietti potrebbero crescere già nel breve periodo, con effetti pesanti sul turismo e sull’economia regionale”.
“Le risorse, tuttavia, esistono. Dalla gara per la continuità territoriale sono emersi risparmi significativi, nell’ordine di 90-100 milioni di euro. Una parte di queste somme potrebbe e dovrebbe essere destinata a compensare il sovraccosto del carburante, evitando il rischio di un collasso del sistema dei collegamenti aerei da e per la Sardegna”.
“Per questo – conclude Tedde – chiediamo alla Regione di abbandonare le rassicurazioni di facciata e di attivare immediatamente un confronto serio con le compagnie aeree, con il Governo e con l’ENAC, per individuare soluzioni concrete e tempestive. La continuità territoriale è un diritto dei sardi: va difesa con atti, non con parole”

 

 

“Festa della Liberazione e non dei caduti e delle Forze Armate”

ALGHERO – “A pochi giorni dalla Festa della Liberazione dal nazifascismo – quest’anno si tiene con l’80° Anniversario del diritto di voto alle donne, della Repubblica e dell’Assemblea costituente – veniamo chiamati in causa da un inedito tandem: il rappresentante locale dell’associazione nazionale dei paracadutisti e, a supporto, dai rappresentanti della sezione algherese di FdI. Probabilmente non paghi delle critiche rivolte ai responsabili del cerimoniale comunale per presunte sviste organizzative, nel vano tentativo di guastare la Festa, hanno pensato di cogliere l’occasione per rivolgerci l’accusa di “aver trasformato la Festa della Liberazione in una tribuna faziosa e divisiva”. In particolare, sembra non abbiano gradito l’intervento della nostra rappresentante dell’ANPI, testo di cui ci assumiamo la piena paternità (e maternità). Premettiamo che non abbiamo nulla contro i paracadutisti, a parte quelli che dopo l’8 settembre del 1943 confluirono nella RSI e si distinsero per i rastrellamenti e le uccisioni di partigiani e civili, e quelli che a Borore trucidarono il T. Col. Bechi Luserna, “reo” di non volersi unire all’esercito nazista in ritirata dalla Sardegna. A dire il vero non simpatizziamo nemmeno con chi fra di loro oggi si erge a portatore di disvalori estranei alla cultura democratica del nostro Paese. Tutto ciò premesso, tuttavia, per ulteriore scrupolo abbiamo letto e riletto l’intervento pubblico della nostra rappresentante e lo abbiamo anche pubblicato sui nostri social affinché ciascuno possa rendersi conto di quanto la faziosità sia lontana dallo spirito e dalle parole pronunciate in piazza Porta Terra. Vi si trovano solo temi quali il primo voto alle donne, il ripudio della guerra, l’urgenza del ripristino del diritto internazionale, il lavoro povero che non consente una vita libera e dignitosa, i ripetuti inviti alla pace dei Papi Francesco e Leone, del Presidente Mattarella, il ricordo delle partigiane Marisa Musu e Tina Anselmi, le parole di Calamandrei, la speranza di una soluzione del problema palestinese, un popolo oppresso da decenni ma che a Gaza ha assunto le dimensioni di un genocidio di cui sono maggiormente responsabili il governo israeliano di estrema destra di Netanyahu e l’ideologia sionista che lo sostiene, e infine la soddisfazione per un massiccio ritorno alle urne da parte dei giovani nell’ultimo referendum. Comprendiamo tuttavia che parole come “partigiano” o “antifascismo” possano risultare indigeste, se non urticanti, per una certa destra nostalgica, ma non è un problema nostro, né delle istituzioni repubblicane, né della maggioranza del popolo italiano. Il 25 Aprile segna la data del riscatto della dignità dell’Italia, trascinata e sconfitta in una guerra senza senso. Guerra voluta da Mussolini e dal regime fascista in alleanza con la Germania nazista, che ha precipitato l’Italia e il mondo intero in un abisso di lutti e sofferenze. Crediamo perciò che i concetti espressi dalla nostra rappresentante siano quanto di più inclusivo e unitario si possa immaginare. La Festa della Liberazione è divisiva solo per coloro che non hanno fatto i conti con il fascismo e per ciò stesso tentano di sminuirla e contestarla. La vorrebbero come “ricorrenza nazionale unitaria”, ma in definitiva la disertano. Crediamo infine siano maturi i tempi per un confronto in città che porti a un ripensamento della Festa della Liberazione per riportarla al suo significato autentico, cioè la festa della libertà, della dignità, dell’uguaglianza, della giustizia sociale e della pace, valori espressi dalla nostra Costituzione repubblicana e antifascista. Ci sono infatti altre festività nazionali per tributare il giusto e doveroso omaggio ai militari caduti.

Direttivo (Sez. ANPI di Alghero “Marisa Musu” )

“Opere Pubbliche: va bene la continuità, ma urge anche qualcosa di nuovo”

ALGHERO – “In questi giorni ho seguito con attenzione le notizie pubblicate dalla stampa e sui social riguardanti l’inaugurazione e l’avanzamento di alcune significative opere pubbliche nella città di Alghero. Interventi importanti per la qualità della vita dei cittadini, che meritano di essere valorizzati e raccontati con correttezza. Penso, in primo luogo, al parco del Caragol e, più recentemente, al nuovo parco di via Tiziano nel quartiere della Pietraia, inaugurato proprio in queste ore. A queste si aggiungono altre opere che auspico possano essere completate e rese fruibili nel più breve tempo possibile. È però doveroso ricordare che gran parte di questi interventi nasce da un lavoro avviato durante la precedente amministrazione di centrodestra, nel corso del mio mandato da sindaco di Alghero (2019–2024): opere ideate, progettate, finanziate e portate fino alla fase esecutiva, per poi essere consegnate all’attuale amministrazione che oggi ne cura il completamento e l’inaugurazione. Sottolineo inoltre, con correttezza istituzionale, che l’attuale sindaco mi ha cortesemente invitato all’inaugurazione del parco di via Tiziano, proprio in qualità di amministratore che ha contribuito in modo determinante alla realizzazione dell’opera. Per impegni precedentemente assunti non ho potuto partecipare, ma ringrazio per l’invito e prendo atto con soddisfazione della prosecuzione di un lavoro che avevamo avviato con impegno e concretezza senza troppi annunci. Ho avuto modo di constatare anche l’avanzamento della palestra di via XX Settembre presso le scuole medie: un’altra opera fortemente voluta, progettata e in larga parte finanziata dalla mia maggioranza durante il mio mandato, che arricchirà in modo significativo il patrimonio di strutture sportive della città. Tuttavia, non posso non rilevare come troppo spesso queste opere vengano presentate, anche attraverso enfatiche dichiarazioni pubbliche di alcuni assessori, come parte di una progettualità complessiva dell’attuale amministrazione. Una narrazione che non corrisponde alla realtà dei fatti. Le principali riqualificazioni urbane oggi in corso, dalla Pietraia a Sant’Agostino, affondano le loro radici in programmazioni e progetti delle amministrazioni precedenti. Un esempio concreto è rappresentato dall’intervento tra via XX Settembre e via Vittorio Emanuele: un’area per anni degradata e utilizzata come deposito abusivo, oggi restituita alla città con parcheggi, spazi ordinati e una rinnovata dignità urbana. Anche questo intervento è stato interamente concepito e realizzato dalla nostra amministrazione. Prendo quindi atto con favore del completamento delle opere avviate, ma non posso ignorare che molte altre, dalla circonvallazione al CRA “Simon Mossa”, dal Municipio di via Columbano all’ex Cotonificio, fino alla piscina comunale, ecc., restano ancora fuori da un quadro chiaro di realizzazione. Ed è qui il punto centrale: dopo due anni di mandato, con risorse importanti a disposizione, è lecito aspettarsi non solo il taglio di nastri di opere ereditate, ma l’avvio concreto di nuove progettualità. Non annunci, non rivendicazioni, ma progetti visibili, finanziati e cantierabili. Continuare a presentare come novità opere concepite e finanziate da altri, senza affiancare nuove iniziative, rischia di trasformarsi in un limite politico e amministrativo evidente. Perché governare non significa semplicemente portare a termine ciò che si è trovato, anche se sarebbe già tanto, ma dimostrare capacità di visione, quella vera, e soprattutto di realizzazione. Alghero ha bisogno di continuità, certo, ma anche di un cambio di passo. Meno annunci, meno “visioni” astratte, e più opere concrete, visibili, misurabili. È su questo che, oggi più che mai, i cittadini chiedono risposte”.

 

Mario Conoci (Sindaco 2019/2024)

Aeroporti Sardi ad un privato, “Operazione pericolosa, Alghero ai margini”

ALGHERO – “La firma del term sheet sull’integrazione degli aeroporti sardi certifica, purtroppo, ciò che denunciamo da settimane: siamo di fronte a un’operazione sconsiderata, priva di reale utilità industriale e potenzialmente dannosa per l’interesse pubblico”. Così il consigliere nazionale di Forza Italia Marco Tedde interviene dopo la sottoscrizione dell’accordo preliminare voluto dalla Presidente della Regione Alessandra Todde.
“È ancora più grave – prosegue Tedde – che questa operazione sia stata portata avanti nonostante il parere contrario dello studio legale incaricato dalla stessa Regione. I contenuti del suo parere professionale, espresso in una corposa relazione, parlano chiaro: il progetto presenta criticità giuridiche ed economiche rilevanti, tali da metterne in discussione la sostenibilità e la stessa legittimità. Ignorare queste valutazioni significa assumersi una responsabilità enorme nei confronti dei cittadini sardi”. “Non solo siamo davanti a un’operazione costruita su basi fragili, con valutazioni economiche deboli e prive di adeguati elementi di analisi, ma anche a un impianto che rischia di trasferire il controllo di infrastrutture strategiche ai privati, lasciando la Regione in una posizione marginale. In altre parole, si utilizzano risorse pubbliche senza garantire un adeguato ritorno in termini di governance e interesse collettivo”.
Nel mirino del consigliere nazionale azzurro anche le modalità con cui si è arrivati alla firma: “La sottoscrizione di un term sheet non pienamente trasparente, con clausole che appaiono fortemente squilibrate, espone la Regione a rischi concreti, tra cui possibili profili di danno erariale e contestazioni in materia di aiuti di Stato. È un percorso opaco che mina la fiducia dei cittadini e degli operatori”.
“Altro che sistema aeroportuale efficiente – attacca Tedde –: questa operazione non migliorerà la gestione degli scali di Cagliari, Olbia e Alghero, né contribuirà ad aumentare i flussi turistici o l’accessibilità dell’isola. Al contrario, rischia di indebolire il sistema e penalizzare in particolare lo scalo più fragile, quello di Alghero”.

Tedde ribadisce però una posizione chiara sull’obiettivo strategico: “Non siamo contrari all’integrazione del sistema aeroportuale sardo, ma chiediamo che venga realizzata su basi completamente diverse. Esiste già un modello normativo adeguato, quello della ‘rete aeroportuale’ previsto dal D.M. 401/2016, che consente di coordinare più scali sotto una gestione accentrata senza sacrificare l’interesse pubblico”.
“Serve una regia pubblica forte, capace di garantire equilibrio, trasparenza e una chiara definizione delle missioni di ciascun aeroporto. E soprattutto è indispensabile tutelare lo scalo più debole, quello di Alghero, il cui rilancio non può essere subordinato a logiche esclusivamente finanziarie o di mercato”.
“Per queste ragioni – conclude – chiediamo che la Regione si fermi immediatamente, renda pubblici tutti gli atti e apra un confronto serio e trasparente. I sardi meritano scelte responsabili, non decisioni affrettate e pericolose”, lo ha dichiarato Marco Tedde -Consigliere nazionale di Forza Italia

Settori Comunali si cambia, “Importante traguardo per rilanciare l’azione amministrativa”

ALGHERO –  Il primo settore, la programmazione economica e finanziaria, include ora il servizio Demanio e Patrimonio, con l’obiettivo di ottimizzare la gestione delle risorse al pari della parte finanziaria legata alle entrate, il nuovo ambito su cui l’Amministrazione sta lavorando. Il secondo settore comprende i servizi sicurezza e vigilanza, programmazione e sviluppo strategico, demografico, servizi cimiteriali e servizi generali. Il terzo settore, benessere della persona, della famiglia e della comunità, si occupa, oltre che del coordinamento dei servizi sociali professionali e del Centro Anziani, delle politiche per la famiglie e per la casa, anche del servizio pubblica istruzione. Novità importanti anche per il quarto settore, dove vengono accorpate in maniera omogenea le attività della Cultura, Sport, Grandi Eventi, Turismo, Sviluppo Economico, Attività Produttive e Rapporti con la Fondazione Alghero. “Si tratta di un passaggio importante, segno della volontà di intervenire organicamente nei settori della promozione culturale, degli eventi, dello sport e del turismo, vero asse strategico al quale vogliamo attribuire la massima attenzione”, aggiunge Raimondo Cacciotto. Il nuovo assetto denota un cambio sostanziale negli ultimi due settori, il quinto e il sesto, prettamente tecnici e destinati a operare in sinergia. Il settore n. 5, Pianificazione Territoriale, Mobilità e Suape, comprende i servizi della Pianificazione Urbanistica, della Viabilità e mobilità sostenibile, le Strade Vicinali, la Tutela del Paesaggio, l’Edilizia Privata e lo Sportello Unico Attività Produttive. Il settore n. 6 infine, lavori Pubblici, Manutenzioni e Ambiente, si occupa delle Opere Pubbliche, del verde e del decoro, dell’Ambiente ed Ecologia. A rendere performante la nuova disposizione e l’adeguamento dinamico degli assetti dirigenziali, è previsto l’incremento della dotazione del personale, a cominciare dall’assunzione in pianta organica di due figure dirigenziali. “La rivisitazione dell’assetto è anche funzionale anche alla valorizzazione delle risorse umane e al conseguente miglioramento dei risultati a favore della collettività”, conclude Raimondo Cacciotto. “Questo risultato è il frutto dell’impegno intenso e proficuo mostrato fin dal primo momento dall’insediamento della Segretaria Dott.ssa Fonnesu che, in meno di due mesi insieme al Dirigente al personale dott. Nurra e il servizio risorse umane, in un lavoro corale con la giunta, hanno favorito questo importante traguardo che impatterà positivamente sull’efficacia dell’azione amministrativa” aggiunge l’Assessore con delega al Personale Enrico Daga.

Aeroporti Sardi in mano ai privati, “Consiglio snobbato, cosa nasconde la Todde?”

CAGLIARI – “Ancora una volta ci ritroviamo a mettere in evidenza come questa Presidente e la sua maggioranza non ami fare le cose alla luce del sole, ma anche su temi così rilevanti per il futuro della Sardegna preferisca tenere il Consiglio e i sardi all’oscuro di tutto”. Il Gruppo regionale di Fratelli d’Italia non le manda a dire e senza troppi giri di parole analizza, per l’ennesima volta, una mancanza totale di rispetto verso coloro che sono stati votati dal popolo e che rappresentano la voce di tutti i sardi. La Regione Autonoma della Sardegna, la Camera di Commercio di Cagliari-Oristano, Fondazione di Sardegna e F2i SGR S.p.A., hanno sottoscritto “in silenzio” il Term Sheet che permetterebbe di realizzare il sistema degli aeroporti sardi di Cagliari, Olbia e Alghero.

“La finalità strategica del percorso avviato è quella di sostenere in modo più efficace le esigenze di mobilità, continuità territoriale, sviluppo turistico e crescita economica dell’Isola” dichiara la presidente, ma alla voce “trasparenza” nel dizionario italiano così si recita: “Politica della trasparenza, che consente il massimo controllo democratico dell’esercizio dei poteri”. “Siamo certi che di trasparente, per l’ennesima volta, non ci sia proprio niente, è stata presa una decisione senza un minimo di confronto, senza un dibattitto politico che coinvolga tutti i consiglieri in rappresentanza dei cittadini, ed è più che legittimo pensare che questa operazione non sia così trasparente come vogliono raccontarci” continuano i consiglieri del Gruppo. “Proprio per questi motivi è stato chiesto al presidente del consiglio e presidente di commissione di programmare e convocare un ciclo di audizioni che vedano la partecipazione delle organizzazioni sindacali, le Camere di Commercio di Cagliari, Sassari e Nuoro, il Presidente dell’Enac, l’Amministratore delegato di F2I, il Presidente della Fondazione di Sardegna, i rappresentanti delle compagnie aeree, tutti i soggetti che hanno promossi i ricorsi al Tribunale civile e al Tar Sardegna, e l’ex assessore ai Trasporti affinchè si accenda la luce su una operazione ricca di ombre scure” concludono i consiglieri.