POLITICA
“Regolamento stalli personalizzati, grande passo avanti”
“Emergenza abitativa, ultimare le opere avviate e destinare fondi dall’avanzo”
ALGHERO – “L’emergenza abitativa è tornata al centro dell’attenzione durante l’ultimo Consiglio Comunale di Alghero. Il Gruppo Consiliare “Noi RiformiAmo Alghero” è intervenuto sul tema alla luce della pubblicazione della graduatoria provvisoria per l’assegnazione degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP).Sono 229 le famiglie inserite nella graduatoria provvisoria. Un dato inferiore rispetto alla precedente graduatoria, ma che continua a evidenziare una situazione di disagio abitativo diffusa e meritevole della massima attenzione da parte delle istituzioni.
Attualmente il Comune e l’A.R.E.A. – Agenzia Regionale per l’Edilizia Abitativa – si trovano a operare in un contesto caratterizzato da una limitata disponibilità di alloggi pubblici, condizione che rende difficile fornire risposte tempestive alle numerose richieste presenti sul territorio.
Per contribuire ad affrontare il problema è necessario accelerare l’attuazione degli interventi già programmati in città e rallentati da iter amministrativi e procedurali. In particolare, appare prioritario procedere con il nuovo appalto per il completamento dei 22 alloggi di Caragol e con il progetto definitivo-esecutivo dei 22 alloggi previsti a Carabuffas.
Si tratta di oltre 40 nuovi alloggi che, una volta realizzati, potranno rappresentare un importante contributo per ridurre la pressione della domanda abitativa e offrire risposte concrete a numerose famiglie.
Accanto a questi interventi strutturali, riteniamo opportuno valutare la possibilità di destinare una quota dell’avanzo di bilancio 2025 all’acquisizione di alloggi presenti sul mercato, così da ampliare nel breve periodo il patrimonio abitativo disponibile per le emergenze sociali.
L’emergenza abitativa richiede un impegno condiviso e una collaborazione costante tra Comune, Regione e tutti i soggetti coinvolti; per questo continueremo a sostenere ogni iniziativa utile ad accelerare gli interventi programmati e a individuare soluzioni concrete a favore delle famiglie che vivono condizioni di maggiore fragilità”
Emiliano Piras, Noi Riformiamo Alghero
“Diritto alla casa, Forza Italia abbatte le tasse, la sinistra le alza”
ALGHERO -“La casa rappresenta da sempre uno dei pilastri della proposta politica di Forza Italia. È un bene primario, il frutto dei sacrifici di una vita, uno strumento di sicurezza per le famiglie e un motore fondamentale per la crescita economica del Paese. Per questo le proposte presentate da Forza Italia sul tema della casa e dell’edilizia sono perfettamente coerenti con i nostri valori, con la nostra idea di società e con la visione di futuro che vogliamo costruire per l’Italia”. Lo dichiara Marco Tedde, consigliere nazionale di Forza Italia. “Mentre la sinistra e il cosiddetto Campo Largo discutono quotidianamente di nuove tasse, patrimoniali, imposte di successione, tassazione delle rendite e nuovi balzelli a carico di cittadini e imprese, Forza Italia lavora per ridurre la pressione fiscale e favorire la crescita, gli investimenti e la proprietà privata. Le nostre proposte sono chiare e concrete: accelerare le procedure di sfratto per garantire il diritto di proprietà, azzerare le imposte per l’acquisto della prima casa agli under 35, introdurre la cedolare secca al 21% sugli affitti commerciali e aprire finalmente un grande cantiere di riforma dell’IMU e della tassazione immobiliare”.
Secondo Tedde “la differenza tra noi e la sinistra è tutta qui. Da una parte c’è chi considera la casa un bene da proteggere, valorizzare e rendere accessibile alle nuove generazioni; dall’altra c’è chi vede nella proprietà privata soltanto una fonte da cui attingere risorse attraverso nuove imposte e nuovi prelievi fiscali”. “Forza Italia continua a credere che meno tasse significhi più sviluppo, più occupazione e più opportunità. Vogliamo aiutare i giovani ad acquistare una casa, sostenere le famiglie, rilanciare il settore edilizio e favorire la rigenerazione urbana. La casa non può essere considerata un lusso né tantomeno un bersaglio fiscale. Deve tornare a essere un valore tutelato dallo Stato e un investimento conveniente per chi lavora, risparmia e produce ricchezza”. “La sinistra continua a proporre la solita ricetta: tasse, tasse e ancora tasse. Noi proponiamo invece libertà economica, sostegno alla classe media, tutela del risparmio e valorizzazione della proprietà privata. È questa la differenza tra chi crede nella crescita e chi continua a pensare che il futuro del Paese passi soltanto attraverso nuove imposizioni fiscali”, lo ha dichiarato Marco Tedde, Consigliere nazionale di Forza Italia
“Veleni e minacce, maggioranza Cacciotto nel caos”
ALGHERO – Le minacce di un assessore rese pubbliche dal consigliere comunale Marco Colledanchise descrivono un quadro estremamente preoccupante, che non può essere liquidato come una semplice polemica politica.
Le frasi che sarebbero state rivolte a un consigliere comunale nell’esercizio delle proprie funzioni istituzionali – “gira la faccia da un’altra parte”, “ti faccio la guerra”, “ho armi adeguate”, “non metterti con me”, “occhio” – rappresentano, se confermate, un fatto di eccezionale gravità politica e istituzionale.
La denuncia di Colledanchise è circostanziata, dettagliata e non lascia spazio a equivoci. Viene descritto un clima nel quale un consigliere comunale avrebbe subito pressioni e intimidazioni tali da condizionare persino l’esercizio delle proprie prerogative istituzionali, fino a rinunciare, almeno in parte, alla piena libertà di convocare commissioni e svolgere la propria attività politica.
Siamo di fronte a un fatto che va ben oltre il rapporto personale fra due amministratori. È in discussione il corretto funzionamento delle istituzioni democratiche cittadine. Nessun consigliere comunale deve sentirsi intimidito nell’esercizio del proprio mandato, nessun amministratore può pensare di ridurre al silenzio chi svolge attività di controllo, di proposta o di ascolto dei cittadini.
Il racconto fatto da Colledanchise restituisce l’immagine di una maggioranza attraversata da tensioni profonde, da rapporti di forza interni e da comportamenti che nulla hanno a che vedere con il confronto democratico e con il rispetto delle istituzioni. Un clima pesante, caratterizzato da pressioni e intimidazioni, che appare incompatibile con una gestione serena ed efficace della cosa pubblica.
Forse anche qui si trovano alcune delle ragioni della paralisi amministrativa che la città sta vivendo da tempo. Una paralisi che non deriva soltanto dall’evidente inadeguatezza politica e amministrativa del sindaco e della giunta, ma anche da un contesto interno alla maggioranza nel quale sembrano prevalere conflitti, intimidazioni e logiche di sopraffazione anziché il confronto e la collaborazione istituzionale.
Per questo chiediamo al sindaco di intervenire immediatamente. Non è più possibile fare finta di nulla. La città ha il diritto di sapere se quanto denunciato corrisponda al vero e quali iniziative si intendano assumere per garantire il pieno rispetto delle prerogative dei consiglieri comunali e il corretto funzionamento delle istituzioni.
Il silenzio, di fronte a fatti di tale gravità, sarebbe inaccettabile.
Alghero ha bisogno di trasparenza, di rispetto reciproco e di istituzioni libere da ogni forma di intimidazione. Chi governa la città ha il dovere di garantire queste condizioni e di ristabilire immediatamente un clima di serenità e di rispetto democratico all’interno dell’amministrazione comunale.
Lo hanno dichiarato Tedde (Forza Italia), Salvatore (UDC), Pais (Lega), Cocco (Fratelli d’Italia), Fadda (Prima Alghero) e Caria (Riformatori Sardi).
“Daga il tuttologo dimentica le sue deleghe”
ALGHERO – La decisione del Governo nazionale di intervenire prorogando la validità delle carte d’identità cartacee fino alla loro naturale scadenza rappresenta una scelta di buon senso, che va nella giusta direzione perché evita inutili disagi ai cittadini e consente di alleggerire una pressione che rischiava di concentrarsi eccessivamente sugli uffici comunali. Un intervento responsabile che prende atto delle difficoltà emerse e introduce un correttivo opportuno nell’interesse dei cittadini e degli enti locali.
Spiace constatare, tuttavia, che anche di fronte a questa decisione l’assessore Enrico Daga colga l’occasione non per una doverosa riflessione autocritica, ma ancora una volta per tentare di scaricare sul Governo responsabilità che appartengono invece direttamente alla sua azione amministrativa.
Del resto, l’assessore Daga sembra ormai interpretare il proprio ruolo come titolare di una delega permanente alle “varie ed eventuali”, intervenendo sistematicamente su questioni che riguardano altri assessorati, salvo poi trascurare proprio quei settori che ricadono sotto la sua diretta responsabilità.
Sulla vicenda dell’anagrafe assistiamo all’ennesimo copione già visto: individuare un colpevole esterno per evitare di affrontare i problemi organizzativi interni al Comune.
È bene ricordare all’assessore Daga che tra le deleghe a lui attribuite figurano precisamente l’organizzazione e la valorizzazione delle risorse umane. In altre parole, compete a lui garantire una distribuzione equilibrata ed efficiente del personale tra i diversi uffici comunali, monitorare tempestivamente eventuali criticità organizzative e, laddove necessario, intervenire per rafforzare gli organici dei servizi maggiormente esposti alla pressione dell’utenza.
Se oggi gli uffici anagrafe sono andati in sofferenza, se i cittadini hanno dovuto affrontare code interminabili e disagi, prima di chiamare in causa Roma sarebbe opportuno verificare se l’amministrazione comunale — e in particolare chi ha la responsabilità diretta della gestione del personale — abbia realmente adottato tutte le misure necessarie per prevenire tali criticità.
Continuare ad attribuire al Governo nazionale ogni inefficienza locale è diventato un esercizio tanto prevedibile quanto poco credibile. Amministrare significa assumersi responsabilità, programmare per tempo, organizzare i servizi e risolvere i problemi, non ricercare continuamente alibi politici per nascondere ciò che non funziona nella macchina comunale.
A questo punto sorge spontanea una domanda: dove è realmente concentrata l’azione amministrativa dell’assessore Daga, visto che da tempo sembrerebbe persino operare senza un proprio ufficio dedicato?
Le spiegazioni possibili appaiono sostanzialmente due: o ha scelto di adottare la tecnica del cuculo, occupando di volta in volta i “nidi” altrui e intervenendo su materie di competenza di altri assessori, oppure continua a svolazzare incessantemente da una questione all’altra, dedicando una parte rilevante delle proprie energie alla produzione seriale di comunicati stampa e post sui social, evidentemente indispensabili per tentare di colmare il vuoto lasciato da un’azione amministrativa che, ad oggi, fatica ancora a lasciare risultati concreti e misurabili per la città.
Coordinamento cittadino Fratelli d’Italia Alghero
Case Popolari, l’Amministrazione Cacciotto replica a Mulas
ALGHERO – “L’Amministrazione comunale ritiene opportuno fornire alcuni chiarimenti in merito alla graduatoria per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP), al fine di garantire una corretta informazione ai cittadini e ribadire il rigoroso rispetto delle norme che regolano la materia. L’assegnazione degli alloggi ERP non è infatti frutto di valutazioni discrezionali da parte dell’Amministrazione comunale, ma avviene attraverso procedure disciplinate dalla Legge Regionale n. 13 del 6 aprile 1989, che stabilisce in maniera puntuale requisiti, criteri e punteggi validi per tutti i richiedenti. Le graduatorie vengono elaborate dagli uffici competenti sulla base della documentazione presentata dagli interessati e dei requisiti posseduti alla data prevista dal bando. I punteggi sono attribuiti esclusivamente in relazione alle condizioni soggettive e oggettive individuate dalla normativa regionale, nel rispetto dei principi di imparzialità, trasparenza e parità di trattamento. È importante ricordare in primo luogo che, quella pubblicata, è una graduatoria provvisoria, e i richiedenti hanno trenta giorni di tempo dalla pubblicazione per segnalare eventuali anomalie. In secondo luogo, la posizione occupata in graduatoria non rappresenta un dato definitivo e immutabile nel tempo. In occasione di ogni nuovo bando o aggiornamento previsto dalla legge, la collocazione dei richiedenti può subire variazioni in funzione delle condizioni dichiarate e documentate, dei requisiti posseduti e della presenza di altri nuclei familiari che, per situazioni di maggiore disagio abitativo o socioeconomico, abbiano maturato punteggi superiori. L’Amministrazione comunale è pienamente consapevole delle difficoltà che molte famiglie affrontano a causa dell’emergenza abitativa e guarda con attenzione alle situazioni di fragilità presenti sul territorio. Proprio per questo motivo è fondamentale che le procedure di assegnazione degli alloggi pubblici siano gestite nel pieno rispetto delle norme, garantendo equità e uguali opportunità a tutti i cittadini. Gli uffici comunali continuano a garantire la massima disponibilità nei confronti degli interessati, fornendo tutti i chiarimenti consentiti dalla legge e accompagnando i cittadini nell’esercizio dei diritti di accesso agli atti e di partecipazione ai procedimenti amministrativi previsti dall’ordinamento”
Comunicazione Istituzionale
Staff del Sindaco
“Alghero: emergenza casa, povertà crescente e graduatorie ERP, Mulas chiede la commissione d’indagine”
ALGHERO – “Casa, graduatorie ERP e povertà crescente: il caso denunciato da una madre riapre una ferita sociale che Alghero non può più ignorare. La denuncia pubblica di una madre, costretta dopo anni di attesa a rompere il silenzio, porta alla luce una situazione che potrebbe rappresentare soltanto la punta dell’iceberg di un disagio ben più ampio. Una vicenda che riguarda le graduatorie per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP) e che pone interrogativi ai quali l’amministrazione comunale e gli enti competenti devono fornire risposte chiare e tempestive.
Secondo quanto denunciato dalla famiglia, da quasi sette anni una situazione di grave difficoltà abitativa, aggravata dalla presenza di un minore con disabilità, non avrebbe trovato alcuna soluzione concreta. Anzi, il paradosso segnalato è che, anziché avanzare nella graduatoria degli aventi diritto, la famiglia avrebbe visto peggiorare la propria posizione.
Una storia che oggi viene resa pubblica da una madre coraggiosa, ma che potrebbe essere condivisa da tante altre famiglie che, per paura, sfiducia o rassegnazione, non hanno ancora trovato la forza di denunciare.
Di fronte a questa situazione, il consigliere comunale e presidente della Commissione Consiliare competente, Christian Mulas, chiede formalmente all’amministrazione comunale e al presidente della Quarta Commissione Consiliare Servizi Sociali la convocazione urgente di una seduta dedicata all’emergenza abitativa e all’analisi del caso segnalato, affinché venga fatta piena chiarezza sui criteri, sulle procedure e sulle dinamiche che regolano le graduatorie ERP.
Il tema della casa ad Alghero sta assumendo dimensioni sempre più preoccupanti. Gli affitti hanno raggiunto livelli insostenibili per molte famiglie, mentre acquistare un’abitazione è diventato impossibile per una larga fascia della popolazione a causa dell’aumento dei prezzi degli immobili e delle difficoltà di accesso al credito.
A questa emergenza si aggiunge il sostanziale stallo dell’edilizia popolare. Nell’area di Carrabuffas il previsto intervento per nuovi alloggi popolari non è mai decollato, mentre nell’area di Carragol, dove i lavori erano stati avviati, i cantieri risultano oggi fermi. Nel frattempo continuano ad aumentare le richieste di alloggi pubblici e le famiglie in difficoltà.
I dati sulla crescita della povertà in città evidenziano un quadro allarmante. Sempre più nuclei familiari, pur disponendo di uno stipendio, non riescono a sostenere il costo di un affitto né ad accendere un mutuo. Una situazione che affonda le sue radici anche nella precarietà lavorativa, nella perdita di potere d’acquisto e nell’aumento generale del costo della vita.
«La casa non può diventare un privilegio per pochi dichiara Christian Mulas. Quando una famiglia con un minore disabile attende per anni una risposta senza vedere riconosciuto il proprio diritto, siamo di fronte a una questione che merita attenzione immediata. È necessario verificare ogni aspetto di questa vicenda e affrontare con serietà un’emergenza sociale che coinvolge centinaia di cittadini. Non possiamo permettere che il disagio abitativo continui a crescere nell’indifferenza generale».
La denuncia di questa madre deve rappresentare un punto di partenza e non un episodio isolato. Alghero ha bisogno di risposte concrete, di nuove politiche abitative e di un piano straordinario che restituisca dignità alle famiglie che vivono in condizioni di difficoltà.
Il diritto alla casa è un diritto fondamentale. Ignorare questa emergenza significa lasciare indietro una parte sempre più ampia della comunità”
Christian Mulas, presidente commissione e consigliere comunale del Psd’Az
“Ludoteca comunale e non solo: numeri impietosi, l’Amministrazione lascia indietro le famiglie”
ALGHERO – “I dati sulle iscrizioni alla ludoteca comunale fotografano una realtà che non può più essere ignorata: i servizi per l’infanzia non rappresentano una priorità per questa Amministrazione. I numeri parlano chiaro e raccontano di una programmazione insufficiente, incapace di rispondere alle esigenze delle famiglie algheresi”. così Francesco Sasso, presidente dell’associazione culturale e politica Iniziativa Alghero che punta i riflettori su un settore che, vista la situazione generale e alla luce di tutti gli indicatori rilevati, tra i più delicati e in netta difficoltà per il presente e futuro della comunità locale: il sociale. Che si tratti di giovani, anziani e, nel caso specifico delle famiglie, la condizione generale è di assoluta necessita di azioni concrete e sostegni per superare diffuse difficoltà, compresa una sempre più lacunosa socialità che, è evidente, non può trovare ristoro unicamente nelle diverse e numerose manifestazioni. Per questo, come indica da tempo anche lo stesso Sasso, sia nel sociale sia negli altri comparti (vedi la pianificazione del territorio, commercio, intrattenimento, comparti produttivi, etc) vanno attuate immediati e urgenti interventi strutturali.
Entrando nel caso specifico, “su 106 domande presentate, ben 31 bambini sono stati esclusi dal servizio. Un dato già di per sé preoccupante, che assume contorni ancora più gravi se si considera che i 75 bambini ammessi potranno frequentare la struttura soltanto un giorno alla settimana. Particolarmente significativo è proprio il dato dei 75 bambini ammessi, che potrebbe far pensare a un ampliamento del servizio. In realtà, la ludoteca continua a essere strutturata per accogliere circa 25 bambini per turno e l’unica soluzione adottata è stata quella di distribuire gli iscritti su tre diverse giornate settimanali. In questo modo aumenta il numero degli utenti formalmente ammessi, ma diminuisce il tempo di fruizione del servizio per ciascun bambino”.
“Non siamo quindi di fronte a un vero potenziamento della ludoteca, ma a una semplice redistribuzione delle presenze che consente di aumentare il numero degli iscritti sulla carta senza incrementare realmente spazi, personale o ore di attività. Il risultato è che 31 bambini restano esclusi e i 75 ammessi possono usufruire del servizio in misura estremamente limitata. Quando oltre cento famiglie presentano domanda per accedere a un servizio comunale, significa che quel servizio è essenziale. E quando una parte significativa delle richieste resta inevasa, è evidente che l’offerta predisposta dal Comune non è all’altezza della domanda”.
“La situazione appare ancora più incomprensibile se si considera che gli spazi attualmente destinati alla ludoteca risultano palesemente insufficienti. In città, a causa del progressivo calo della popolazione scolastica, esistono infatti diverse aule inutilizzate o sottoutilizzate all’interno degli edifici scolastici. È quindi legittimo chiedersi perché l’Amministrazione non abbia valutato per tempo la possibilità di destinare questi spazi all’ampliamento di un servizio tanto richiesto. Mentre decine di bambini restano esclusi, locali pubblici potenzialmente disponibili continuano a rimanere vuoti”.
“Da anni si parla di sostegno alle famiglie, di politiche per l’infanzia e di contrasto al calo demografico. Tuttavia, quando si passa dalle dichiarazioni ai fatti, il risultato è quello che emerge oggi con chiarezza: decine di famiglie escluse e un servizio ridotto al minimo anche per chi è stato ammesso”.
La domanda alla quale l’Amministrazione deve rispondere è semplice: perché non si è programmato per tempo un potenziamento della ludoteca? Possibile che una richiesta così elevata fosse davvero imprevedibile? Oppure, ancora una volta, i servizi educativi e il sostegno alle famiglie sono stati considerati secondari nelle scelte politiche e di bilancio?
Investire sull’infanzia significa investire sul futuro della città. Ogni famiglia che non trova risposte rappresenta una sconfitta per chi governa. E quando decine di bambini restano esclusi da un servizio comunale essenziale, la responsabilità è prima di tutto politica.
Le famiglie algheresi meritano un sostegno concreto. Servono maggiori risorse, una pianificazione seria e la capacità di valorizzare in modo efficiente il patrimonio pubblico già disponibile. Non è accettabile continuare a parlare di attenzione alle famiglie mentre i servizi educativi restano sottodimensionati e gli spazi pubblici inutilizzati non vengono messi a disposizione della comunità.
Se l’Amministrazione intende davvero contrastare il calo demografico e sostenere chi sceglie di costruire una famiglia ad Alghero, deve dimostrarlo con atti concreti. Le dichiarazioni d’intenti non bastano più: servono investimenti, programmazione e scelte strategiche. Perché una città che non investe sull’infanzia rinuncia inevitabilmente al proprio futuro.
“Se i servizi per l’infanzia continuano a essere insufficienti e le famiglie vengono lasciate sole, non possiamo poi stupirci del continuo calo delle nascite. Le famiglie non hanno bisogno di slogan o promesse, ma di servizi concreti, accessibili e adeguati ai bisogni reali della comunità”, chiude Sasso.
“Giunta Cacciotto, Mulas e Colledanchise lasciati senza rappresentanza”
ALGHERO – “Forza Italia rivolge i più sentiti auguri di buon lavoro alla nuova formazione politica “Base Popolare” e ai consiglieri Martinelli e Bamonti, che da ieri ne rappresentano l’espressione in Consiglio comunale. Allo stesso tempo, non possiamo non rilevare come questa nuova configurazione politica faccia emergere alcune evidenti criticità negli equilibri della maggioranza. Di per sé debole e disarticolata. In particolare, i due consiglieri rimasti nel gruppo Noi Riformiamo Alghero appaiono oggi sottorappresentati: dispongono infatti di un solo assessore in Giunta e non risultano avere alcuna rappresentanza negli organismi partecipati, luoghi nei quali si attuano concretamente gli indirizzi politici dell’amministrazione. A questa situazione si aggiunge un’altra questione che non può essere ignorata: la mancanza di rappresentanza in Giunta e nelle partecipate dei due attivi consiglieri Mulas e Colledanchise, che legittimamente hanno il diritto di vedere riconosciuto un ruolo anche negli ambiti in cui si assumono decisioni rilevanti per la vita amministrativa della città. Si tratta di temi politici che il Sindaco non può continuare a rinviare. Gli attuali squilibri rischiano infatti di trasformarsi in elementi di fibrillazione all’interno della maggioranza e di riflettersi negativamente sull’attività del Consiglio comunale, soprattutto quando saranno chiamate all’esame dell’aula deliberazioni importanti per il futuro di Alghero e dei cittadini algheresi. Per questo auspichiamo che il Sindaco intervenga in tempi brevi per trovare una soluzione equilibrata e condivisa. È sempre preferibile affrontare i problemi prima che si manifestino in tutta la loro evidenza piuttosto che rincorrerli quando avranno già prodotto tensioni e difficoltà politiche. Amministrare significa anche prevenire le criticità e garantire a tutte le componenti della maggioranza una rappresentanza coerente con il ruolo che svolgono nell’assemblea civica. Alghero ha necessità di una maggioranza coesa che decida rapidamente provvedimenti a favore delle famiglie e delle imprese algheresi”.
Andrea Delogu, segretario cittadino di Forza Italia