ALGHERO – “Prendiamo atto delle dichiarazioni di Forza Italia, che ancora una volta sceglie di interpretare il ruolo di Alghero attraverso una lente esclusivamente campanilistica, incapace di cogliere il valore della collaborazione tra territori. Oggi Alghero siede al tavolo dell’Unione dei Comuni del Nord-Ovest con autorevolezza, accanto a Sassari e agli altri Comuni aderenti, contribuendo alle scelte strategiche in un clima di collaborazione e di rispetto reciproco. È una visione moderna dell’amministrazione del territorio, fondata sulla capacità di fare rete e di costruire opportunità condivise, non sulla ricerca di sterili contrapposizioni. Se c’è stato un periodo in cui Alghero ha rischiato di assumere un ruolo marginale, questo è avvenuto proprio quando hanno prevalso logiche di conflitto permanente e di litigiosità istituzionale, che non hanno prodotto alcun vantaggio per la città né per l’intero territorio del nord-ovest della Sardegna. Non si comprende, inoltre, quale sarebbe stato il modello auspicato da Forza Italia. Sassari già esercitava il ruolo di coordinamento nella precedente esperienza della Rete Metropolitana e dispone del personale amministrativo che garantisce il supporto operativo all’Unione. Era quindi naturale e funzionale che accompagnasse questa fase di avvio e consolidamento del nuovo organismo. Trasformare questo elemento organizzativo in una presunta subordinazione di Alghero significa alimentare una polemica artificiosa e priva di fondamento, soprattutto alla luce dell’assetto istituzionale scelto dagli stessi sindaci aderenti, che hanno ritenuto opportuno mantenere, almeno in questa fase iniziale, un’organizzazione in continuità con quella della precedente Rete Metropolitana. Non a caso, il Sindaco di Alghero e la Sindaca di Stintino ricoprono il ruolo di vicepresidenti dell’Unione, a conferma di una governance condivisa e rappresentativa dell’intero territorio, ben lontana dalla visione gerarchica descritta da Forza Italia. Comprendiamo che possa infastidire qualcuno vedere oggi un clima di collaborazione tra amministratori che lavorano insieme per obiettivi comuni. Eppure è proprio questa armonia istituzionale che per troppo tempo è mancata e che avrebbe consentito al territorio di affrontare con maggiore efficacia molte delle sfide che abbiamo davanti. I ruoli e il peso politico di una città non si misurano con le dichiarazioni roboanti né con le rivendicazioni di principio. Si esercitano quotidianamente con autorevolezza, capacità di relazione e visione strategica. Alghero oggi è protagonista nei principali tavoli istituzionali: il Sindaco Raimondo Cacciotto siede nel Consiglio regionale e nel Consiglio nazionale di Anci, fa parte della commissione di controllo analogo di EGAS e coordina la cabina di regia del progetto per la destagionalizzazione che coinvolge Camera di Commercio, Sogeaal e numerosi Comuni del territorio. Questa è la centralità che interessa ad Alghero: quella che produce risultati concreti, costruisce alleanze e genera opportunità per cittadini e imprese. Ricordiamo bene, peraltro, i discorsi pronunciati dall’allora candidato sindaco di Forza Italia durante l’ultima campagna elettorale, quando invitava a superare la logica dell’orticello e a ragionare in una prospettiva metropolitana. Erano parole condivisibili, alle quali questa Amministrazione sta dando seguito con i fatti. Dispiace constatare che oggi, di fronte a un percorso che va esattamente in quella direzione, prevalgano invece polemiche dettate più dalla vanità politica che dall’interesse generale del territorio”.
Gabriella Esposito, Beatrice Podda, Anna Arca Sedda, Christian Mulas, Gianni Martinelli e Giusy Piccone