ALGHERO – “Il Congresso Federale della Lega a Milano, che ha visto la rielezione di Matteo Salvini a segretario federale, è stato un appuntamento importante anche per la Lega Sardegna, presente con una delegazione di militanti e rappresentanti del territorio. È stata un’occasione per condividere il valore della nostra storia e della nostra identità e ricordare quanto sia importante mantenere saldo il legame con le nostre radici, continuando a guardare al futuro. Un legame che ritroviamo anche nel nuovo simbolo Lega Italia Federale, che richiama la nostra storia e ribadisce il valore dell’identità e dei territori. Il confronto di questi giorni con la squadra della Lega Sardegna è stato importante anche per proseguire il lavoro di organizzazione e radicamento del movimento nell’Isola, condividere le priorità e confrontarci sulle prossime sfide che ci attendono. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno partecipato e chi ogni giorno continua a impegnarsi nelle sezioni, nelle amministrazioni e nei territori. La Lega Sardegna è fatta di persone che conoscono le esigenze delle proprie comunità e che lavorano per dare loro voce. Continueremo a lavorare insieme per rafforzare la presenza della Lega in Sardegna, ascoltare i territori e affrontare con determinazione le sfide che ci attendono, uniti al fianco del nostro leader Matteo Salvini”. Così Alberto Di Rubba, deputato e commissario regionale della Lega Sardegna, a margine del Congresso Federale di Milano.
POLITICA
“Alghero ostaggio della guerra per le poltrone nel Centrosinistra”
ALGHERO – “Il centrodestra chiede al sindaco Cacciotto di esercitare pienamente le proprie prerogative, chiudere rapidamente la crisi della Giunta e restituire centralità all’azione amministrativa. “Alghero è ostaggio delle guerre interne alla maggioranza di centrosinistra. Il sindaco ha perso autonomia politica e sembra limitarsi ad assistere alle trattative dei partiti sulla sostituzione dell’assessora alla Cultura Raffaella Sanna. Cacciotto deve decidere e assumersi la responsabilità delle proprie scelte”. Secondo i capigruppo di opposizione, la vicenda dimostra come gli equilibri interni al Pd prevalgano sulle ragioni amministrative. “Sanna ha lavorato con serietà, competenza e discrezione. Nonostante sia stata oggetto di pesanti vessazioni da parte del segretario del PD. La sua sostituzione appare sproporzionata rispetto alle motivazioni amministrative che dovrebbero guidare la maggioranza. Chiediamo inoltre una verifica puntuale sulla gestione di deleghe delicate, come quella del demanio. Nella quale l’assessore caracolla fra visioni della “Gioconda” e vanterie comiche di “scritture di storia”. ”Il centrodestra critica anche il ruolo del presidente del Consiglio comunale Mimmo Pirisi: “Non può confondere la funzione istituzionale con quella di dirigente o portavoce del Pd. Il presidente deve garantire tutti i consiglieri e tutelare l’autonomia dell’assemblea, non farsi interprete delle esigenze di una sola parte politica”. L’opposizione chiede un cambio di passo: “Alghero non può restare ostaggio delle guerre interne e delle trattative sulle poltrone. Ci sono opere pubbliche già progettate e finanziate da precedenti amministrazioni di centrodestra che attendono di essere completate, mentre tutti i cantieri procedono tra ritardi e difficoltà. Servono interventi rapidi e una nuova stagione di programmazione. Occorre un sindaco che non si limiti a stare alla finestra in riferimento alle criticità che riguardano la sanità”. “Chiediamo al sindaco di chiudere la crisi della Giunta e di presentare un programma concreto e al presidente del Consiglio di garantire la propria imparzialità. Occorre una visione per il futuro della città, dalle infrastrutture al turismo, dall’urbanistica all’economia”. “Basta con le beghe di partito e le dinamiche da circo equestre. Se questa amministrazione è ancora in grado di governare, lo dimostri con i fatti. Se non lo è, abbia il coraggio di dirlo e di trarne le conseguenze”. Lo hanno dichiarato i capigruppo di opposizione del centrodestra Tedde (Forza Italia), Salvatore (UDC), Pais (Lega), Cocco (Fratelli d’Italia), Fadda (Prima Alghero) e Caria (Riformatori)
“Pirisi non e’ più un presidente del Consiglio super-partes”
ALGHERO – “Le beghe interne al Partito Democratico irrompono a Palazzo Civico e trascinano nella contesa politica anche chi, per il ruolo che ricopre, dovrebbe restarne al di sopra. È polemica sul presidente del Consiglio comunale Mimmo Pirisi, intervenuto insieme al vicesegretario dem Giovanni Idda nella replica alle critiche del centrodestra sulle tensioni nella maggioranza. Una presa di posizione che suscita la dura reazione dei consiglieri di opposizione, preoccupati per quella che considerano una pericolosa sovrapposizione tra il ruolo di dirigente di partito e quello di garante dell’intera assemblea cittadina.
“Il presidente del Consiglio comunale non è il portavoce del PD, né può trasformare il proprio ruolo istituzionale in uno strumento di polemica politica contro l’opposizione. Le dichiarazioni rese insieme al vicesegretario del suo partito, per replicare alle critiche del centrodestra sulle vicende interne alla maggioranza, travalicano i confini del suo incarico e alimentano dubbi sulla sua imparzialità. Un’imparzialità che non deve soltanto essere garantita, ma anche apparire evidente a tutti”.
“Pirisi ha il dovere di tutelare le prerogative di ogni consigliere, garantire il corretto svolgimento dei lavori consiliari e rappresentare l’intero Consiglio comunale, senza distinzioni di appartenenza politica. È una responsabilità che discende dalla carica che ricopre e che non può essere subordinata alle dinamiche del suo partito, tanto meno in una fase in cui il centrosinistra è attraversato da tensioni e contrapposizioni che riguardano direttamente la composizione della Giunta e gli equilibri della maggioranza”.
“Il richiamo alla celebre massima secondo cui la moglie di Cesare non deve soltanto essere onesta, ma anche apparire tale, è quanto mai pertinente. Non basta essere imparziali: occorre evitare comportamenti e prese di posizione che possano far dubitare della terzietà di chi presiede l’assemblea cittadina. Quando il presidente si schiera nel confronto politico tra maggioranza e opposizione, il rischio è che venga meno quella fiducia istituzionale indispensabile per assicurare la serenità e la correttezza dei lavori”.
“Chiediamo pertanto a Pirisi di rientrare pienamente nel proprio ruolo, lasciando al PD e alla coalizione di centrosinistra la responsabilità di risolvere le proprie controversie. Il Consiglio comunale ha bisogno di un presidente che sia e appaia imparziale, garante di tutti i consiglieri e custode delle prerogative dell’assemblea. Le istituzioni vengono prima delle appartenenze e degli interessi di partito. È nel rispetto di questo principio che il Consiglio può lavorare con autorevolezza e conseguire i risultati che Alghero e gli algheresi si aspettano dai loro rappresentanti”.
“Veleni politici e Alghero allo sbando, a lasciare deve essere Daga”
ALGHERO – “Idda e Pirisi cercano di spostare l’attenzione pur di non parlare del presente: la guerra tra correnti del PD e il benservito a Raffaella Sanna. Già dall’ottobre 2024 denunciavamo l’esistenza di movimenti interni al pd per estrometterla per fare posto a Gabriella Esposito. A fine 2025 Mario Bruno ha iniziato a chiedere esplicitamente il rimpasto. A settembre è esploso il caso delle aggressioni verbali e del mobbing politico denunciati da Sanna nei confronti di Daga. E noi avevamo previsto che sarebbe stata proprio lei a pagarne le conseguenze per il semplice fatto di aver parlato. Dopo appena un mese e mezzo, puntuale, arriva il benservito”. Lo dichiarano i capigruppo del centrodestra Alessandro Cocco (Fratelli d’Italia), Marco Tedde (Forza Italia), Raffaele Salvatore (UDC–Patto per Alghero), Michele Pais (Lega), Massimiliano Fadda (Prima Alghero) e Giovanna Caria (Riformatori Sardi) che replicano alle parole di Giovanni Idda e Mimmo Pirisi, entrambi a guida del Pd, nell’ottica di evidenziare veleni e scontri che stanno caratterizzando il percorso politico e amminisrativo attuale.
«Si tratta evidentemente di una ritorsione. Così Sanna è due volte vittima: prima dei comportamenti di Daga che ha denunciato al sindaco inerme, poi del suo stesso partito, che anziché difenderla ne pretende la testa. Nel PD chi denuncia viene silenziato. E Idda e Pirisi si prestano a questa resa dei conti tra correnti, provando a spacciarla per confronto democratico”.
“Ora, visto lo stato della città, una verifica dell’amministrazione potrebbe persino essere opportuna. La città lamenta carenze nelle politiche di bilancio, nelle manutenzioni, nelle opere pubbliche, nel verde, nella nettezza urbana, nelle politiche sociali e nella gestione levantina del patrimonio pubblico. Una verifica seria dovrebbe riguardare i risultati su questi temi. Per la sinistra invece è la scusa per risolvere una guerra tra bande interne al PD e distribuire alcune poltrone. Se davvero si vogliono valutare i risultati, perché non si comincia togliendo le deleghe a Daga? Dalla crisi di liquidità della SECAL alla gestione del patrimonio e degli impianti sportivi, passando per i bandi bucati e le tasse alte, le criticità non mancano e persino dalla maggioranza sono arrivate spesso contestazioni – basti ricordare gli interventi di Piras e Sartore. Perché sacrificare una figura competente come Sanna e conservare chi ha accumulato tante responsabilità politiche?”
“Una verifica dovrebbe inoltre riguardare Fondazione Alghero, Parco di Porto Conte e Alghero In House, sui cui risultati e sulla cui gestione esprimiamo un giudizio fortemente negativo. Anche qui servono valutazioni sul lavoro svolto, non spartizioni tra partiti. Il sindaco Cacciotto non può ridursi a notaio del PD. Se vuole veramente risolvere i problemi della sua amministrazione, giudichi tutti con lo stesso metro e respinga le imposizioni delle segreterie cittadine e sassaresi. Altrimenti abbia il coraggio di chiamare le cose con il loro nome: non un rilancio amministrativo, ma una vendetta politica consumata sulla pelle di chi ha avuto il coraggio di parlare. E a pagare, ancora una volta, sarà Alghero”
Cimitero, sovralluogo commissioni: “Nuovi spazi, più decoro e maggiore fruibilità”
ALGHERO – Nuovi spazi, decoro e fruibilità, riqualificazione e la manutenzione straordinaria dell’esistente. Il cimitero cittadino si risistema con l’intervento di ampliamento, miglioramento del decoro e messa in sicurezza con manutenzioni straordinarie. L’appalto da 1.090.000 euro avviato nel giugno scorso dall’Assessorato alle Opere Pubbliche guidato da Francesco Marinaro sta producendo i risultati preventivati. Nei giorni scorsi lo hanno verificato i consiglieri comunali appartenenti alle Commissioni consiliari III e V presiedute da Gianpiero Occhioni e Christian Mulas, alla presenza dell’Assessore e dei tecnici del Settore. Ai preventivati 264 nuovi loculi è stato possibile aggiungerne ulteriori 88, per un totale di 352. L’obiettivo è comunque la messa a disposizione di un congruo numero di posti di tumulazione per almeno uno – due anni.
Nel mentre si prosegue con la costruzioni di circa 400 nuove celle per ossari e con la messa in sicurezza del campo 15 e gli interventi sulle coperture, sugli intonaci, sugli impianti di smaltimento acque e sugli infissi. Prevista anche l’installazione di sistemi di sicurezza e la costruzione di un nuovo blocco ossari adiacente al blocco. Prevista la realizzazione della viabilità interna, con pavimentazione e opere di regimazione idraulica, il rifacimento delle opere di finitura e decoro secondo criteri coerenti con i blocchi esistenti. Su proposta del Consigliere Mulas, inoltre, sono stati messi in sicurezza tutti gli alberi dei viali della rete viaria interna al camposanto. Il sopralluogo congiunto ha consentito inoltre di verificare altre esigenze sulle quali si è dato corso, tra le quali anche la messa a disposizione di cinque nuove e adeguate scale per il raggiungimento dei loculi posti in altezza. Interventi manutentivi, tutti, attesi dai cittadini, per una migliore fruizione del cimitero e per consentire le visite in sicurezza e decoro.
Nella foto il presidente della commissione Ambiente, Christian Mulas
“Sant’Agostino nel caos, Cacciotto tra cerimonie e liti ha perso il controllo di Alghero”
ALGHERO – «Sant’Agostino è ormai l’emblema di un’amministrazione che ha perso il controllo della città. Cantieri che si trascinano, viabilità complicata, parcheggi sempre più difficili da trovare e, come se non bastasse, multe che fioccano durante le operazioni di pulizia delle strade. Una situazione insostenibile per residenti e attività commerciali».
È quanto denuncia Fratelli d’Italia Alghero, intervenendo sulle criticità che interessano il quartiere.
«I lavori nelle piazzette di Sant’Agostino e le modifiche alla viabilità in via Grazia Deledda stanno mettendo a dura prova la pazienza dei cittadini. A tutto questo si aggiungono le recenti operazioni di pulizia stradale, con divieti di sosta e relative contravvenzioni. Nessuno contesta la necessità di pulire le strade o riqualificare gli spazi pubblici, ma è evidente che manchino coordinamento, programmazione e buon senso».
«Il sindaco Cacciotto, evidentemente più impegnato a gestire le tensioni della propria maggioranza che i problemi della città, dovrebbe ricordarsi che amministrare significa prevenire i disagi, non moltiplicarli».
«Nel frattempo, i malumori interni alla maggioranza e le indiscrezioni su un possibile rimpasto di Giunta restituiscono l’immagine di un’amministrazione sempre più concentrata sui propri equilibri politici. Una situazione che rischia di paralizzare ulteriormente l’azione amministrativa, mentre i problemi della città continuano ad accumularsi senza risposte concrete».
«Alghero ha bisogno di una guida, non dell’ennesimo valzer di poltrone. Perché mentre la maggioranza discute di equilibri politici, i cittadini continuano a fare i conti con i disagi di una città sempre più difficile da vivere»
Sanna silurata, Pirisi e Idda: “Il Centrodestra non può darci lezioni”
ALGHERO – “Il Partito Democratico affronta le proprie dinamiche interne nelle sedi democratiche che gli competono, con responsabilità e con l’obiettivo di rafforzare l’azione amministrativa al servizio di Alghero.
Il confronto politico non può prescindere dal rispetto di ciascuna risorsa del nostro partito, del contributo che ogni persona offre e del lavoro svolto quotidianamente, insieme alla coalizione e al sindaco, per dare risposte concrete alla città. Ogni valutazione e ogni scelta vengono affrontate con serietà, nel rispetto delle persone e degli organismi democratici del PD.
Per questo sorprendono le continue incursioni del centrodestra nelle dinamiche interne al nostro partito e le ricostruzioni di presunte crisi che non corrispondono alla realtà. Prima di impartire lezioni di democrazia e buona amministrazione, Forza Italia dovrebbe ricordare la propria storia.
Gli avvicendamenti in Giunta hanno infatti caratterizzato anche le precedenti amministrazioni di centrodestra: dalle sostituzioni degli assessori nel 2008 e nel 2021 fino alla profonda frattura del novembre 2023, quando il sindaco Conoci revocò gli incarichi a Giovanna Caria e Antonello Peru. Una vicenda che arrivò persino davanti al TAR, con il ricorso presentato dai due assessori contro il sindaco della loro stessa maggioranza.
Sempre durante l’amministrazione Conoci, anche la vicenda di Marco Di Gangi è emblematica: dopo la rottura con Andrea Delogu, presidente della Fondazione, Di Gangi venne prima congelato e successivamente sostituito da Alessandro Cocco. Una vicenda che appartiene alla storia politica del centrodestra e che richiamiamo per rinfrescare la memoria agli ex amministratori, oggi pronti a dispensare lezioni sulle dinamiche politiche altrui.
Le vicende del centrodestra appartengono a un modo di intendere la politica e la gestione degli incarichi dal quale siamo distanti anni luce. Il Partito Democratico crede nel confronto democratico, nella condivisione delle scelte e nel rispetto delle persone, senza personalismi né decisioni calate dall’alto. È su questi principi che si fonda il nostro impegno e su questi continueremo a costruire, insieme alla coalizione e al sindaco, il percorso amministrativo per Alghero.
Il PD continuerà a lavorare con spirito di squadra e senso di responsabilità, concentrando le proprie energie sulle priorità della comunità. Al centrodestra riconosciamo il ruolo fondamentale dell’opposizione, che dovrebbe però esprimersi attraverso proposte concrete, serietà e rispetto delle istituzioni, anziché attraverso polemiche e ricostruzioni strumentali.
Il nostro impegno resta rivolto al futuro di Alghero e al rispetto del mandato ricevuto dai cittadini. È su questo terreno, quello dei risultati e della capacità di amministrare, che intendiamo misurarci”
Giovanni Idda – vice segretario PD Alghero
Mimmo Pirisi – presidente PD Alghero
Bilancio, salta la Commissione: assente anche Daga, e’ caos nel Centrosinistra”
ALGHERO -“La maggioranza che sostiene Cacciotto non riesce neppure a garantire il numero legale nella Commissione Bilancio chiamata a esaminare il bilancio consolidato dell’esercizio 2025. La riunione prevista per questa mattina alle 9 è saltata e, a rendere ancora più evidente la situazione, si è aggiunta l’assenza dell’assessore alle Finanze. Un episodio politicamente grave, che conferma le difficoltà di una coalizione sempre più concentrata sui propri equilibri interni e sempre meno capace di assicurare continuità all’azione amministrativa”. Lo dichiarano i capigruppo del centrodestra in Consiglio comunale, Marco Tedde (Forza Italia), Raffaele Salvatore (UDC), Michele Pais (Lega), Alessandro Cocco (Fratelli d’Italia), Massimiliano Fadda (Prima Alghero) e Giovanna Caria (Riformatori Sardi).
“Alghero non può restare ostaggio delle trattative per la distribuzione degli incarichi e delle posizioni di potere. Mentre la maggioranza è impegnata nel suo interminabile manuale Cencelli, i problemi della città restano sul tavolo: opere pubbliche da realizzare, servizi da migliorare, manutenzioni da garantire, criticità sanitarie da affrontare e interessi territoriali da difendere con determinazione nelle sedi istituzionali”.
“Chiediamo al sindaco Cacciotto di uscire da questa logica e di iniziare a fare il sindaco. La città ha bisogno di una guida presente, di una programmazione seria e di un’amministrazione capace di assumersi responsabilità, fissare priorità e portare a casa risultati. Serve un protagonismo concreto nella difesa della sanità algherese, nella realizzazione delle opere pubbliche e nel potenziamento dei servizi, non una continua rincorsa agli equilibri politici della coalizione”.
“Il mancato svolgimento della Commissione Bilancio è un segnale che non può essere liquidato come un semplice incidente. Il bilancio consolidato è un passaggio amministrativo rilevante e richiede attenzione, presenza e responsabilità da parte di chi governa. I cittadini si aspettano risposte, non assistono certo con interesse alle trattative interne della maggioranza”.
“Non è più possibile assistere passivamente al progressivo indebolimento del ruolo di Alghero e alle difficoltà che investono la città e il suo territorio. Il centrodestra continuerà a svolgere con determinazione il proprio ruolo di opposizione, chiedendo conto delle scelte e delle mancanze dell’amministrazione. Alghero ha bisogno di governo, visione e risultati. Noi non ci stiamo a questo modo di amministrare”.
“Tagli Ryanair, Alghero penalizzata e Cacciotto minimizza”
“Il PD silura la Sanna per l’Esposito”. Giunta e partecipate, fibrillazioni e cambi in vista
ALGHERO – «Il Partito Democratico dimostra ancora una volta che di democratica ha solo il nome. La lettera per liquidare l’assessora Raffaella Sanna rappresenta una bruttissima pagina della politica cittadina: competenze, merito e dignità sacrificati alle lotte intestine e ai regolamenti di conti» Lo dichiarano i capigruppo del centrodestra Michele Pais (Lega), Marco Tedde (Forza Italia), Alessandro Cocco (Fratelli d’Italia), Lelle Salvatore (UDC), Massimiliano Fadda (Prima Alghero) e Giovanna Caria (Riformatori) riguardo l’annunciato, da tempo, e ancora non attuato “rimpasto”. A quanto pare, il sindaco Cacciotto non sarebbe intenzionato a realizzare una “revisione” generale degli assetti, ma preferisce che siano i partiti a indicare degli eventuali mutamenti. Modus operandi meno consueto del solito. Infatti, solitamente, a metà mandato (se non prima) ì è anche naturale fermarsi, fare una verifica e attuare delle modifiche nell’impianto governativo, “partecipate” comprese.
Ma, come detto, pare che, al netto di prevedibili sussulti, ci saranno delle richieste di cambiamenti in capo a partiti e gruppi consiliari. In discussione gli assessori Raffaella Sanna, Raniero Selva e Francesco Marinaro, Almeno così emerge da varie prese di posizioni, spesso sussurrate, ma reiterate. A cambi in giunta seguirebbero anche alcuni cambiamenti in seno agli enti in capo al Comune, in particolare si parla della “Società Alghero In House”: il presidente potrebbe lasciare per poi entrare in Consiglio a seguito delle dimissioni di Bamonti che andrebbe a fare l’assessore in staffetta con Marinaro.
Mentre per quanto per la delega alla Cultura dovrebbe esserci l’ingresso di Gabriella Esposito e per l’igiene urbana e ambiente non è chiaro se sarà lo stesso Christian Mulas a decidere di entrare in Giunta o verrà fatto qualche altro nome con l’esponente del Psd’Az che andrebbe a proporre un nome per qualche altro ruolo. Qualora Marinaro dovesse lasciare, il vice-sindaco dovrebbe diventare Maria Grazia Salaris.
«Una comunicazione dei vertici PD al sindaco Cacciotto per sostituire Sanna con Gabriella Esposito, senza neppure informare l’interessata. Siamo alle epurazioni via WhatsApp, con le persone ridotte a pedine degli equilibri di partito.
Ancora più grave dopo che Sanna aveva denunciato al sindaco e al segretario generale comportamenti da lei definiti violenti. Quegli atteggiamenti erano forse parte di un disegno per indurla alle dimissioni e liberare il posto in Giunta? Un interrogativo inquietante, che merita chiarezza.
Fa impressione che proprio una donna preparata e competente subisca questo trattamento dal PD, sempre pronto a impartire lezioni di rispetto, inclusione e tutela delle donne. Principi evidentemente sacrificabili quando bisogna regolare i conti interni.
La vicenda fotografa una maggioranza occupata dalle proprie faide anziché dai problemi della città. E temiamo sia soltanto l’inizio: si profilano ulteriori epurazioni in Giunta, dettate non dai risultati amministrativi, ma dagli equilibri delle correnti. Gli assessorati non sono proprietà privata dei partiti né strumenti di vendetta politica. Il sindaco ricordi che gli assessori li nomina lui e rispondono alla città, non alle segreterie. Ci auguriamo che Cacciotto abbia uno scatto di autonomia e autorevolezza, difendendo la propria Giunta e valutando Sanna per il lavoro svolto, anziché piegarsi alle logiche delle epurazioni».