Allarme incendi dolosi ad Alghero, il leghista Giagoni porta il caso a Roma

ALGHERO – “Non possiamo accettare che interi quartieri vivano nella paura e nell’insicurezza”, così Dario Giagoni, deputato della Lega e promotore dell’iniziativa che ha portato alla presentazione di un’ interrogazione al Ministro dell’Interno, con cui si chiede al Governo di intervenire subito per rafforzare il controllo del territorio e la presenza delle forze dell’ordine.  “Alghero e Porto Torres sono città fondamentali per il nord-ovest della Sardegna, con una forte vocazione turistica e produttiva. Permettere che episodi di violenza e intimidazione si ripetano significa danneggiare la qualità della vita dei cittadini, l’economia locale e l’immagine del territorio”.

“La sicurezza dei cittadini è una priorità fondamentale dell’azione di governo. Gli episodi che hanno colpito Alghero e Porto Torres richiedono attenzione, responsabilità e interventi concreti, nel rispetto dei ruoli istituzionali e con una collaborazione tra Stato ed enti locali. Con l’interrogazione presentata – conclude il leghista – si vuole sollecitare un intervento rapido e coordinato per rafforzare la prevenzione e il controllo del territorio, dando risposte concrete a comunità che chiedono maggiore protezione e tranquillità. È dovere delle istituzioni garantire che nessuna parte del Paese venga lasciata sola di fronte a fenomeni che mettono a rischio la sicurezza e la fiducia dei cittadini”.

 

Nella foto l’onorevole Dario Giagoni

“La Sanità in Sardegna è fuori controllo: subito un comitato bipartisan”

ALGHERO – “La sanità in Sardegna è ormai fuori controllo. Liste d’attesa infinite, reparti chiusi, pronto soccorso al collasso, medici e infermieri allo stremo, cittadini abbandonati a se stessi. In questo momento è sotto gli occhi di tutti che la situazione è completamente sfuggita di mano alla Presidente della Regione Alessandra Todde, all’Assessore alla Sanità e all’intera maggioranza che governa la Sardegna.

Non bastano più annunci, promesse o rimpalli di responsabilità. La sanità è un diritto fondamentale, non un terreno di scontro ideologico o di appartenenza politica. Serve con urgenza un “Comitato di Salvezza Regionale” per la sanità sarda, chiamando a raccolta tutte le persone competenti e le figure professionali sarde: medici, dirigenti sanitari, economisti, giuristi, operatori del settore, amministratori con esperienza. Senza bandiere. Senza tessere di partito. Con un unico obiettivo: riportare la sanità sarda a una gestione efficiente, equa e realmente al servizio del popolo sardo. Quando una nave imbarca acqua, non si chiede da che parte politica venga chi sa ripararla: si agisce. Lo sostengo con convinzione e senso di responsabilità. Perché la salute dei sardi viene prima di tutto.

Tore Piana (PSD’AZ)

“Abbattere ecomostro e discarica del Palacongressi”

ALGHERO – “Nelle ultime settimane il Palazzo dei Congressi di Alghero è tornato al centro delle cronache perché trasformato in una discarica di plastica. Un’immagine che riassume da sola il fallimento di un’opera abbandonata da anni e mai entrata in funzione.

Da oltre quattro decenni il Palazzo dei Congressi rappresenta uno dei simboli più evidenti della cattiva gestione pubblica. Dalla sua ideazione al bluff dell’inaugurazione del 2007, mai seguita da un reale utilizzo, Alghero ha assistito a promesse e annunci di ogni colore politico, senza che nessuno riuscisse a trasformarli in un progetto concreto. La struttura è rimasta ferma, inutilizzata, utile solo a fini propagandistici.

Nel tempo sono state costruite narrazioni di ogni tipo: ambasciata del turismo, centro multifunzionale, motore del rilancio congressuale, fulcro del futuro di Maria Pia. Visioni ripetute a ogni cambio di amministrazione e mai accompagnate da un modello di gestione credibile. La verità è che l’edificio è fuori norma, obsoleto, costoso e incapace di reggersi economicamente. E nel frattempo sono stati spesi quasi 40 milioni di euro sottratti ad altre priorità.

Il Palazzo dei Congressi è ciò che i cittadini hanno sempre percepito, un ecomostro. Sessantamila metri cubi di cemento in un’area di pregio ambientale, un corpo estraneo mai piaciuto e mal digerito dagli algheresi oggi in totale degrado. È tempo di prendere atto della realtà e aprire una fase nuova.

Noi proponiamo l’abbattimento, non come provocazione ma come scelta di responsabilità. L’area è una delle più pregiate della città e merita un progetto capace di generare economia, lavoro e servizi, non un contenitore vuoto e costoso. Esiste anche uno strumento concreto per farlo senza costi per i cittadini. L’amministrazione può bandire una gara internazionale che affidi a un soggetto privato la realizzazione di un progetto nuovo, sostenibile e compatibile con il contesto. Il proponente, in cambio del diritto di costruire un’infrastruttura utile alla città e rispettosa dell’ambiente e del parere dei cittadini, si assumerebbe anche l’onere della demolizione dell’attuale edificio.

Insistere nel mantenere in piedi quel monolite di cemento significa condannare Alghero. Scegliere invece la demolizione e un progetto moderno e produttivo consentirebbe di restituire futuro a un’area strategica e trasformare un fallimento storico in un’opportunità di sviluppo. Il dibattito di questi giorni, scatenato da un mucchio di plastica abbandonata, è solo l’ennesimo segnale che non si può più aspettare”

Riformatori Sardi

Stop fuochi nei locali, Langella scrive a Cacciotto

ALGHERO – “Proposta di ordinanza per la sicurezza nei locali pubblici – prevenzione uso dispositivi pirotecnici Egregio Signor Sindaco, alla luce dei tragici eventi recentemente accaduti in Svizzera, che hanno causato la perdita di numerose giovani vite in seguito a un incendio sviluppatosi in un locale affollato, sento il dovere civile e politico di sottoporre alla Sua attenzione una proposta concreta di prevenzione e tutela della pubblica incolumità.
Allego alla presente un articolo di riflessione e proposta, volto a sensibilizzare l’opinione pubblica e l’Amministrazione comunale sull’urgenza di introdurre, anche nel Comune di Alghero, regole chiare e stringenti in merito al divieto di utilizzo di fuochi d’artificio, fontanelle pirotecniche, fuochi cosiddetti “freddi”, bengala e qualsiasi altro dispositivo che produca fiamme o scintille all’interno e nelle pertinenze dei locali pubblici e aperti al pubblico.
Si tratta di una misura di prevenzione responsabile, già adottata in altri Comuni italiani, che avrebbe il duplice effetto di:
tutelare in modo concreto la sicurezza dei cittadini, in particolare dei giovani;
proteggere l’Amministrazione comunale da possibili responsabilità civili e risarcitorie in caso di incidenti.
La proposta non intende limitare le attività economiche o il diritto al divertimento, ma al contrario garantire che questi si svolgano in condizioni di massima sicurezza, evitando rischi evitabili e tragedie annunciate.
Confidando nella Sua sensibilità istituzionale e nella volontà dell’Amministrazione di anticipare i problemi anziché rincorrerli dopo eventi irreparabili, resto a disposizione per ogni eventuale confronto o approfondimento”.
Gianfranco Lancella
Segretario Nazionale di Destra Democratica Italiana.

Elezioni a Ittiri, Avs chiede le primarie

SASSARI – “Come Segreterie regionale e provinciale di Europa Verde e Sinistra Italiana,
chiediamo al Partito Democratico, in quanto forza di maggioranza relativa, di convocare un tavolo
provinciale del campo largo per riscrivere insieme il progetto per Ittiri e per il territorio, con un
metodo chiaro e condiviso, che metta al centro contenuti, priorità, impegni verificabili e una
proposta capace di parlare alle persone.
Proponiamo che il tavolo venga convocato lunedì 19 gennaio 2026, così da poter lavorare con
serietà nelle settimane successive e arrivare, senza affanni e senza improvvisazioni, alla
organizzazione delle primarie nella settimana fra il 16 e il 22 febbraio, garantendo tempi adeguati
per definire un impianto programmatico solido, criteri trasparenti e una discussione utile.
Siamo convinti che questa sia la strada più semplice e anche la più responsabile per rafforzare il
campo largo nel sassarese, per valorizzare Ittiri nel suo ruolo territoriale, e per consegnare a questa
comunità una prospettiva credibile, unita, riconoscibile, capace di futuro.
Restiamo a disposizione da subito per contribuire alla definizione dell’ordine del giorno e per
individuare modalità di lavoro che permettano a tutte le forze del campo largo di partecipare con
pari dignità e con spirito costruttivo”, cosi i co portavoce provinciali di Europa Verde e il segreterio provinciale di Sinistra Italiana, Beatrice Podda Andrea Lai e Gianluigi Testoni

“Mascia revochi la cittadinanza onoraria all’Albanese”

SASSARI – “Il primo giorno dell’anno, ho depositato  una mozione, che verrà discussa nel prossimo consiglio comunale, per la revoca del provvedimento sulla concessione delle chiavi della città alla relatrice ONU  Francesca Albanese, approvato dal consiglio comunale  a maggioranza lo scorso 25 settembre”: “Una scelta di dubbia opportunità e lontana dai principi istituzionali” – sostiene il consigliere di Fratelli d’Italia Sassari Pietro Pedoni

“Attraverso la mozione  del gruppo di Fratelli d’Italia di cui sono primo firmatario – precisa Pedoni – chiediamo al Consiglio di “revocare il provvedimento adottato dalla maggioranza, anche alla luce delle ultime affermazioni pubbliche della relatrice ONU, non certamente imparziali e neutrali, che hanno messo in imbarazzo vari esponenti di tutto l’arco istituzionale, giornalisti e figure diplomatiche, oltre a suscitare indignazione e condanna da varie nazioni europee e non solo, Francia e Germania su tutte. Quindi con palesi “vizi politici e istituzionali”, oltre che di opportunità.

“La consegna delle chiavi della città – spiega Pedoni – è un riconoscimento con un alto valore simbolico che richiede condivisione, e rispetto per tutte le componenti sociali e istituzionali, quindi a figure degne di rappresentare sobrietà e senso delle istituzioni che rappresentano, e non affermare  divisioni politiche e culturali.

La mozione focalizza l’attenzione su altre amministrazioni, che hanno  preso le distanze dalla Albanese e  avviato ragionamenti sui provvedimenti presi,  sottolineando  il carattere polarizzante della figura della relatrice Onu e delle sue ultime discutibili dichiarazioni pubbliche.

Negli ultimi mesi infatti – precisa Pedoni –  anche spinti dalla forte reazione dell’opinione pubblica , oltre che dalle dichiarazioni della Albanese,  molti sindaci di centrosinistra, hanno avviato una riflessione sull’opportunità di non procedere alla concessione di onorificenze o atti simbolici a Francesca Albanese.  Napoli, Firenze, Napoli, Cuneo, Torino su tutti.

“Sarebbe insensato – conclude  Pedoni – che mentre le città governate da sindaci PD ragionano e decidono di rivedere le proprie decisioni,  ammettendo  l’errore, a Sassari la maggioranza decida di confermare la scelta di consegnare le chiavi della città ad una figura “globalmente divisiva”, non ascoltando le forti contrarietà  palesate  da una parte consistente della  comunità.

 “Se la nostra amministrazione  – conclude il rappresentante di Fratelli d’Italia – vuol avere quel ruolo da  garante dell’unità istituzionale e non come amplificatore di schieramenti politici, deve rivedere la propria posizione. La mozione che abbiamo presentato va a tutelare il buon governo e l’immagine di questa città.

Licheri “bacchetta” Lai, nervi tesi tra Pd e 5 Stelle: “E’ crisi profonda”

ALGHERO – «Le dichiarazioni con le quali il senatore Ettore Licheri, segretario regionale del Movimento 5 Stelle, “bacchetta” il segretario del Pd Silvio Lai rivelano una scarsa conoscenza della reale situazione della sanità sarda e una significativa “misconoscenza” dell’indubbio ruolo del PD nel Campo largo».
Lo dichiara Marco Tedde, consigliere nazionale di Forza Italia.
«Licheri si contrabbanda come uno dei registi della ricomposizione dei disastri in materia di sanità prodotti dalla Giunta Todde, già pesantemente censurati dalla Corte Costituzionale, ma dimentica un dato essenziale: alcuni dei direttori generali nominati il 31 dicembre scorso, data scelta non a caso, erano manager selezionati e nominati in passato dal centrodestra. Eppure lo stesso Licheri sostiene che non si potessero richiamare i responsabili dei presunti fallimenti del passato. Una contraddizione evidente che denota sciatteria politica».
«Ancora più singolare – prosegue Tedde – è che Licheri dimentichi il proprio ruolo di regista del caos elettorale che ha coinvolto la presidente Todde, dalla mancata osservanza degli adempimenti elettorali alla sanzione pecuniaria, fino alla sentenza del Tribunale che ha cristallizzato fatti gravissimi e ha aperto il tema della probabile decadenza in attesa del giudizio della Corte d’Appello. Che, se dovesse confermare l’esito del processo di primo grado, rimetterebbe atti e parti davanti al Consiglio regionale per la pronuncia di decadenza».
«La polemica contro il Pd certifica inoltre lo stato di profonda crisi nei rapporti tra Movimento 5 Stelle e Democratici. Una frattura che sta paralizzando l’azione di governo, priva di visione e di un progetto complessivo, con effetti negativi su famiglie e imprese sarde».
«Intanto – conclude Tedde – la Corte Costituzionale continua a censurare le leggi regionali, confermando l’inadeguatezza di una Giunta che non ha dimostrato di possedere l’esperienza, le competenze e la qualità per governare la Sardegna che ogni giorno di più sprofonda nella confusione generata dal Campo largo. É evidente che Forza Italia non starà a guardare e continuerà a fare una opposizione puntuale e responsabile nell’interesse dei sardi» chiude Tedde.

“Rottamazione tributi locali, aiuto alle famiglie grazie al Governo Meloni”

ALGHERO – «Una misura di grande civiltà e responsabilità, fortemente voluta dalla Lega e da Matteo Salvini, che arriva in un momento di forte difficoltà sociale per il nostro territorio». Così Michele Pais, consigliere comunale della Lega ad Alghero, esprime grande soddisfazione per le norme introdotte con la Finanziaria 2026, attuate dal Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e dal sottosegretario al Mef Federico Freni.
«Ad Alghero e in tutta la Città metropolitana di Sassari – sottolinea Pais – i dati della Caritas parlano chiaro e certificano un aumento preoccupante della povertà, con sempre più famiglie, anziani, pensionati e piccoli imprenditori in difficoltà. In questo contesto, i pignoramenti dei conti correnti, come quelli avvenuti anche nella nostra città, rappresentano una ferita sociale che va sanata con strumenti di equità e buon senso».
La Finanziaria per il 2026 attribuisce a Regioni ed enti locali la facoltà di introdurre forme autonome di definizione agevolata, prevedendo l’esclusione o la riduzione di interessi e sanzioni per i contribuenti che, entro termini fissati dagli stessi enti provvedano a regolarizzare obblighi tributari precedentemente non adempiuti, anche in presenza di accertamenti o contenziosi in corso.
«Si tratta – evidenzia il consigliere comunale della Lega – di uno strumento prezioso che consente agli enti locali di recuperare crediti di difficile esigibilità senza schiacciare chi è già in difficoltà, nel pieno rispetto dei principi costituzionali e dell’equilibrio dei bilanci».
Pais annuncia inoltre una precisa iniziativa in sede comunale: «Nel prossimo bilancio del Comune di Alghero, attualmente in fase di approvazione, reitererò la richiesta di adesione alla rottamazione dei tributi, con particolare attenzione ai cittadini più fragili: indigenti, anziani e pensionati che oggi non riescono, pur volendo, a far fronte ai propri obblighi fiscali».
«La politica – conclude Pais – ha il dovere di scegliere se continuare a usare il fisco come una clava o trasformarlo in uno strumento di giustizia sociale. Con questa norma lo Stato ha indicato la strada. Ora Alghero e la Città metropolitana di Sassari devono avere coraggio e buonsenso di percorrerla».

“Gravi attacchi al consigliere Pais, massima solidarietà”

ALGHERO – “Fratelli d’Italia Alghero esprime piena e convinta solidarietà al consigliere comunale Michele Pais per i gravi e inaccettabili commenti d’odio di cui è stato destinatario, fino all’augurio di una malattia come strumento di aggressione politica. Un episodio che supera ogni limite del confronto civile e umano e che non può essere in alcun modo minimizzato o tollerato.
La critica politica, anche aspra, è parte integrante della dialettica democratica. Ma quando degenera in violenza verbale, odio personale e auguri di sofferenza, si esce dal perimetro del confronto politico e si entra in una deriva pericolosa che va condannata senza ambiguità.

Il linguaggio conta. Conta sempre, ma ancor di più quando viene utilizzato da chi ricopre ruoli istituzionali e politici. Destano per questo forte preoccupazione i toni sempre più frequentemente adottati dall’assessore Daga, che riveste contemporaneamente un ruolo di governo cittadino e quello di segretario locale di una delle forze del cosiddetto “campo largo”. Ruoli che dovrebbero imporre equilibrio, sobrietà e senso di responsabilità.

Al contrario, le sue repliche agli interventi delle opposizioni risultano spesso caratterizzate da un linguaggio improprio e offensivo, che non contribuisce ad elevare il livello del confronto pubblico e finisce per avvelenare il clima politico.
È in questo contesto che maturano e trovano terreno fertile atteggiamenti da tifoseria e derive verbali sempre più violente.
Quando viene meno il rispetto da parte di chi governa, viene meno anche la credibilità delle risposte che vengono offerte alla città. Su questo terreno continueremo a richiamare con fermezza l’intera maggioranza a un confronto serio, civile e all’altezza delle responsabilità istituzionali che è chiamata a esercitare.
A Michele Pais va la piena solidarietà di Fratelli d’Italia Alghero.
A chi pensa di fare politica alimentando odio e aggressività, diciamo con chiarezza: Alghero merita di meglio”.

Pino Cardi
Coordinatore cittadino
Fratelli d’Italia Alghero

“Sicurezza e decoro: Fdi chiede responsabilità e impegno condiviso”

ALGHERO – “Alla luce dei recenti episodi di cronaca che hanno segnato negativamente l’inizio del 2026 ad Alghero, Fratelli d’Italia Alghero esprime ferma condanna per ogni atto criminale e piena fiducia nel lavoro delle Forze dell’Ordine e delle autorità competenti.
Finalmente anche il sindaco giunge alle considerazioni che abbiamo formulato da tempo: affrontare il tema della sicurezza con responsabilità, evitando allarmismi e ribadendo che Alghero è una città sicura e tuttavia continuare a rafforzare le azioni di prevenzione, controllo e presidio del territorio.
Proprio per questo riteniamo opportuno e chiediamo si promuova un confronto operativo tra tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio comunale per verificare la possibilità di condividere iniziative comuni di impegni sulla sicurezza e sul decoro urbano, fondato su responsabilità e collaborazione istituzionale.
Negli anni passati, Fratelli d’Italia Alghero ha presentato ordini del giorno e proposte incentrate su strumenti concreti e pienamente compatibili con l’ordinamento vigente: potenziamento della Polizia Locale, sviluppo della videosorveglianza, collaborazione con il Corpo dei Barracelli, protocolli con Prefettura e Forze dell’Ordine, promozione della cittadinanza attiva e della prevenzione sociale. Molte di queste indicazioni sono state implementate nella scorsa amministrazione e risultano oggi coerenti con le azioni in corso anche da parte di questa Amministrazione.
Sottolineiamo questo perché per noi la sicurezza non deve essere terreno di contrapposizione politica, ma un valore comune e un interesse primario della comunità. Controllo, prevenzione, educazione e responsabilità condivisa sono elementi complementari di una stessa strategia.
In questo spirito, Fratelli d’Italia Alghero conferma la propria disponibilità a contribuire in modo leale e costruttivo a un percorso condiviso che possa tradursi in un atto di indirizzo comune del Consiglio comunale, a tutela della serenità dei cittadini e dell’immagine della città di Alghero”.
Fratelli d’Italia Alghero