“Cittadinanza attiva, due anni persi e bando peggiorato: addio al Nonno Vigile”

Dopo due anni di ritardi, segnalazioni e inutili annunci, l’Amministrazione Cacciotto pubblica finalmente l’avviso per la cittadinanza attiva. Il risultato è un bando peggiorato per cittadini e associazioni rispetto a quello approvato dalla scorsa amministrazione». Così il coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia Alghero interviene sulla pubblicazione dell’Albo della Cittadinanza Attiva 2026.

«Il meccanismo era semplice e funzionava molto bene: i cittadini e le associazioni potevano contribuire alla cura di aree verdi, parchi, aiuole e spazi pubblici ottenendo in cambio agevolazioni sulla TARI. La sinistra ha fermato tutto per due anni e oggi riparte introducendo più rigidità e una pericolosa discrezionalità».

Per Fratelli d’Italia «è grave che si irrigidiscano i termini di partecipazione al bando. Ancora più grave è la possibilità attribuita all’Amministrazione di stabilire un numero massimo di soggetti ammessi, scegliendo le proposte ritenute prioritarie: un margine discrezionale enorme, che andrebbe assolutamente evitato in un bando rivolto ai cittadini».

FdI sottolinea anche «la scomparsa di attività utili come il “Nonno Vigile”, che nel precedente avviso rientrava tra le forme di cittadinanza attiva e che avrebbe potuto dare un contributo concreto alla sicurezza davanti alle scuole».

«Il risultato – conclude Fratelli d’Italia – è chiaro: due anni persi, cittadini senza sconti TARI, meno servizi alla comunità e un bando persino peggiore. La sinistra ancora una volta annuncia, rallenta e peggiora ciò che aveva trovato».

“PalaManchia, cantiere fermo: solo propaganda da Cacciotto e Daga”

ALGHERO – “Sul Palamanchia siamo di fronte all’ennesimo caso in cui la propaganda dell’Amministrazione Cacciotto si scontra con la realtà dei fatti. Da due anni il Sindaco e l’Assessore competente continuano ad annunciare la conclusione dei lavori, ma la verità è che il cantiere è sostanzialmente fermo da oltre un anno e numerose opere risultano ancora incomplete”. Lo dichiarano i consiglieri comunali di Forza Italia Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini.

“Parliamo di un intervento di modesta entità economica e tecnica, pari a circa 75 mila euro, con contratto stipulato nell’agosto del 2024 e tempi di esecuzione fissati in appena 64 giorni. Eppure, a distanza di molti mesi dalla scadenza prevista, il Palamanchia continua a presentare criticità evidenti che impediscono di considerare conclusi i lavori e pienamente fruibile la struttura”.

“Ancora oggi manca la posa del linoleum nelle aree di accesso. In diversi punti rimane il cemento a vista, che si sta deteriorando e sbriciolando, con il rischio concreto di arrecare danni anche al nuovo parquet realizzato all’interno del palazzetto. Lo stesso parquet, inoltre, non risulta completato secondo le previsioni progettuali: necessita ancora della particolare verniciatura sportiva prevista, mentre la superficie mantiene l’aspetto del legno naturale, con un risultato esteticamente inaccettabile per una struttura che avrebbe dovuto essere già restituita alla città”.
“A ciò si aggiungono le preoccupazioni legate all’impianto antincendio, che necessita del completamento delle procedure di collaudo e certificazione. È una situazione che non può essere sottovalutata e che merita risposte immediate”.
“Il Palamanchia rappresenta una delle strutture sportive più importanti della città. Fu riqualificato nel 2011 dalla Giunta Tedde grazie a un investimento di 935 mila euro e al generoso contributo della famiglia Manchia. Gli attuali lavori di adeguamento alle norme CONI erano stati progettati e finanziati nella precedente consiliatura. Per questo motivo appare ancora più incomprensibile l’incapacità dell’attuale Amministrazione di portare a termine un intervento che avrebbe dovuto richiedere poche settimane”.
“Purtroppo il caso del Palamanchia non è isolato. Stiamo assistendo a un metodo di governo che si ripete costantemente: annunci, conferenze stampa, proclami, date di apertura sbandierate ai quattro venti e immancabili passerelle davanti ai cantieri. Poi però arrivano i ritardi, i blocchi, le opere incompiute e il silenzio dell’Amministrazione. Lo abbiamo visto per diverse opere pubbliche cittadine e lo stiamo vedendo ancora oggi”.

“Il Sindaco e l’Assessore abbandonino la comunicazione autoreferenziale, scendano su questa terra e tornino ad occuparsi dell’amministrazione della città. Gli algheresi non hanno bisogno di slogan o di continui annunci sulla fine dei lavori. Hanno bisogno di opere concluse, funzionanti e consegnate nei tempi previsti. Magari senza squilli di tromba e vani rulli di tamburi. Chiediamo pertanto che venga riferito pubblicamente sullo stato reale dell’appalto, sulle ragioni che hanno determinato il fermo del cantiere, sulle eventuali responsabilità e, soprattutto, sulla data certa di completamento degli interventi”.
“Alghero merita amministratori capaci di risolvere i problemi, non professionisti della propaganda. Il Palamanchia è l’ennesima dimostrazione di una città ferma, bloccata da un’Amministrazione che parla molto ma progetta e conclude niente”. Concludono Tedde, Peru, Bardino e Ansini.

Beach Like a Deejay, dal 17 al 19 luglio ad Alghero

ALGHERO – Alghero si conferma tra le grandi protagoniste dell’estate italiana degli eventi. Dal 17 al 19 luglio la città ospiterà Beach Like a Deejay, il tour estivo di Radio Deejay che porterà sul Lido di San Giovanni tre giornate di musica, sport e intrattenimento a ingresso gratuito, trasformando la Riviera del Corallo in uno dei principali palcoscenici nazionali dell’estate 2026. L’evento, realizzato in collaborazione con il Comune di Alghero e la Fondazione Alghero, rappresenta una straordinaria occasione di promozione per la destinazione e si inserisce nel calendario di Alghero Experience, il contenitore che raccoglie i principali appuntamenti culturali, sportivi e di spettacolo della stagione. A rendere ancora più significativa la presenza di Radio Deejay sarà una settimana intera di trasmissioni in diretta dalla città. Da lunedì 13 a venerdì 17 luglio, infatti, “Deejay Chiama Italia”, storico programma di punta dell’emittente, andrà in onda da Alghero con Linus, Nicola Savino e Matteo Curti, offrendo alla città una vetrina nazionale di straordinario valore e milioni di contatti attraverso radio, web e social network. Nel fine settimana arriverà poi il cuore della manifestazione con la presenza di alcuni dei volti più amati di Radio Deejay: Linus, Nicola Savino, Matteo Curti, Umberto & Damiano, Annie Mazzola e Pecchia & Damiani accompagneranno il pubblico tra attività sportive, giochi, animazione, dj set e concerti live. Ad accendere il palco, venerdì 17 luglio dalle ore 21, sarà Radio m2o con una serata all’insegna della musica e dei dj set. Sabato 18 luglio, sempre dalle ore 21, il testimone passerà a Radio Deejay con la conduzione degli speaker dell’emittente e la partecipazione di alcuni tra gli artisti più apprezzati del panorama musicale italiano. I nomi dei protagonisti delle due serate saranno annunciati nelle prossime settimane. Durante il giorno, la spiaggia del Lido di San Giovanni si trasformerà in un grande villaggio dedicato allo sport, al benessere e al divertimento. Sabato e domenica, a partire dalle 7.30 del mattino, il pubblico potrà partecipare gratuitamente a corsi fitness, attività sportive e momenti di intrattenimento tra risveglio muscolare, mobilità, corpo libero, aquafan e power training. Non mancheranno beach volley, beach tennis, bocce, ping pong, calcio balilla e numerose attività acquatiche come sup elettrico, acqua scooter e water board. Nel corso delle due giornate saranno inoltre protagonisti gli speaker di Radio Deejay con giochi, animazione e aperitivi musicali. Manifestazione che si chiuderà domenica al tramonto con il dj set firmato Radio Deejay. «Beach Like a Deejay rappresenta molto più di un grande evento di spettacolo. Per Alghero significa entrare per settimane nelle case di milioni di italiani attraverso uno dei network radiofonici più seguiti del Paese – sottolinea Graziano Porcu, presidente della Fondazione Alghero – con una visibilità straordinaria che contribuisce a rafforzare il posizionamento della nostra destinazione sui mercati turistici nazionali. La presenza di Radio Deejay, delle sue trasmissioni e dei suoi protagonisti conferma la capacità di Alghero di attrarre appuntamenti di altissimo profilo e si inserisce perfettamente nella strategia di promozione che la Fondazione porta avanti insieme all’Amministrazione comunale per costruire un calendario di eventi capace di generare valore, presenze e nuove opportunità per il territorio». Per partecipare alle attività fitness sarà necessario prenotarsi gratuitamente presso l’Info Point Deejay che sarà allestito nel village dell’evento. Tutti i partecipanti riceveranno in omaggio una speciale Deejay Bag. Dopo le tappe di Jesolo e Viareggio, Alghero si prepara dunque ad accogliere la terza fermata del tour nazionale prima del gran finale di Barletta, confermando ancora una volta il proprio ruolo di riferimento nel panorama dei grandi eventi estivi italiani e delle destinazioni turistiche più attrattive del Mediterraneo.

“Opere avanti tutta: disarmiamo le parole e lavoriamo per il bene della nostra città”

ALGHERO – “Lavoriamo senza polemiche, nonostante le accuse infondate. Ci sarebbe molto da dire sulla lunga lista di cantieri rimasti incompiuti nella passata gestione di Forza Italia, che ne rivendica la paternità quando conviene. Lo stiamo facendo con il massimo impegno e siamo certi che i cittadini apprezzeranno il nostro lavoro serio e responsabile”. Lo afferma l’Assessore alle opere pubbliche Francesco Marinaro, nel fornire un resoconto dello stato delle opere illustrato alcuni giorni fa in Consiglio Comunale in risposta alle segnalazioni sul tema. Tutti i cantieri sono al centro dell’attenzione, l’Amministrazione sta procedendo a tappe forzate. È il caso dell’ex Cotonificio, in cui sono pronte risorse reperite in diverse fasi  – fondi della Regione Sardegna, fondi di bilancio, e somme residue dal vecchio appalto –  per una svolta al procedimento  che riunirà i tre lotti previsti, con i quali si potrà intervenire sulla palazzina esistente e sull’edificio da ristrutturare, con previsione di una sala convegni, oltre che sul completamento della “manica” realizzata e sulle parti esterne. Anche per i lavori di palazzo Civico di via Columbano sono state ottenute risorse dal progetto Città Regie della Regione per completarne il restauro ( 1.885.714,00 euro), così come per continuare il prezioso lavoro di rigenerazione del Forte della Maddalena ( 1.200.000,00 euro ) e per la messa in sicurezza del Bastione Magellano ( 800.000,00 euro ). “Siamo impegnati a risolvere i problemi, a far ripartire opere ferme da anni e il giudizio lo lasceremo ai cittadini – afferma l’Assessore –  il nostro obiettivo è quello di portare a termine le tante iniziative ancora in itinere, affrontando le criticità esistenti e fornendo soluzioni operative per accelerare gli interventi e archiviare così la stagione delle incompiute”.

L’Assessorato alle opere pubbliche sta avanzando nel procedimento concernente la circonvallazione, che ha dovuto affrontare diverse criticità nel corso dell’appalto. L’obbiettivo è quello di realizzare l’impianto e il nuovo stato di asfalto in tempi brevi e aprire la bretella fino alla rotatoria di via Valverde. Il cantiere sta affrontando una fase cruciale che dovrà portare alla successiva realizzazione delle opere necessarie alla apertura parziale della bretella, grazie ad uno sforzo e anche al reperimento di ulteriori risorse. È inoltre  in via di conclusione l’intervento di ricostruzione della scuola media Grazia Deledda, in cui l’Amministrazione del Sindaco Raimondo Cacciotto ha investito 1,5 milioni di fondi di bilancio in aggiunta alle risorse regionali disponibili con il progetto Iscol@. “Disarmiamo le parole e lavoriamo per il bene della nostra città, senza cadere alle provocazioni per mantenere il dibattito politico sui livelli di concretezza e serietà, nel rispetto degli algheresi”, conclude Marinaro.

“Ufficio Anagrafe paralizzato, Daga responsabile”

ALGHERO – “Sorprende leggere le dichiarazioni del segretario cittadino del Partito Democratico, Enrico Daga, che ancora una volta sceglie di trasformare una questione amministrativa in un’occasione di polemica politica contro il Governo nazionale, omettendo però alcuni fatti fondamentali che sarebbe bene ricordare ai cittadini.

Intanto occorre chiarire che l’obbligo di progressivo superamento delle vecchie carte d’identità cartacee non nasce certo da una decisione improvvisata del Governo italiano, come qualcuno vorrebbe far credere. Si tratta infatti dell’attuazione del Regolamento UE 2019/1157, recepito dal Ministero dell’Interno con la Circolare n. 76 del 13 ottobre 2025, finalizzato ad introdurre in tutta l’Unione Europea standard di sicurezza più elevati per i documenti di identità.

La successiva decisione del Governo di prorogarne la validità fino alla naturale scadenza rappresenta quindi una scelta di buon senso, adottata proprio per evitare disagi ai cittadini e consentire una gestione più ordinata di questa fase di transizione.

Sorprende ancora di più però che a parlare sia Enrico Daga che, oltre ad essere segretario cittadino del PD, nella Giunta Cacciotto ricopre anche il ruolo di assessore con delega al personale.

Ed è proprio qui che emerge una contraddizione evidente.

Se oggi ad Alghero l’Ufficio Anagrafe vive una situazione di criticità con lunghe attese, difficoltà organizzative e disagi continui per i cittadini, questo dipende principalmente dalla cronica carenza di personale negli uffici comunali. Una carenza che riguarda esattamente il settore sul quale Daga esercita una precisa responsabilità amministrativa.

Talmente grave è stata questa situazione che numerosi cittadini algheresi, pur di riuscire ad ottenere in tempi ragionevoli il rilascio della carta d’identità, sono stati costretti perfino a rivolgersi ad altri Comuni, spostandosi fuori città per ottenere un servizio che il proprio Comune avrebbe dovuto garantire normalmente. Un fatto che certifica in maniera evidente il fallimento organizzativo di questa amministrazione.

Prima di chiedersi chi restituirà ai cittadini il tempo perso, Daga dovrebbe forse spiegare ai cittadini di Alghero perché, pur avendo la delega al personale, non abbia ritenuto necessario potenziare adeguatamente un servizio essenziale come quello anagrafico, lasciando gli uffici in condizioni di evidente sofferenza.

I Comuni non devono essere il paraurti dello Stato, questo è vero. Ma neppure i cittadini devono diventare ostaggi di inefficienze amministrative locali mentre chi governa preferisce puntare il dito altrove per nascondere responsabilità che sono tutte interne al Palazzo.

Ad Alghero servono amministratori che affrontino i problemi e li risolvano. Non assessori che, invece di assumersi le proprie responsabilità, cercano continuamente un bersaglio esterno per giustificare inefficienze che dipendono direttamente dalle loro scelte”

Pino Cardi
Coordinatore cittadino

“Puc, solo promesse da Cacciotto e Corbia: ennesimo flop di Avs”

ALGHERO –  “Il 23 gennaio il sindaco Cacciotto e l’assessore Corbia annunciavano che il PUC sarebbe arrivato in Consiglio comunale entro il primo semestre del 2026. Giugno volge al termine e del Piano Urbanistico Comunale non c’è traccia». Alessandro Cocco, capogruppo consiliare di Fratelli d’Italia, riporta il tema dello strumento urbanistico al centro del dibattito.

«Siamo davanti all’ennesima promessa non mantenuta dalla sinistra. Dopo mesi di comunicati trionfali e dichiarazioni solenni, nulla si è mosso. Corbia e Cacciotto avevano indicato giugno come termine politico preciso. Ora spieghino alla città perché non lo stanno rispettando».

Per Fratelli d’Italia «il Piano Urbanistico Comunale, non è un piano secondario: è lo strumento urbanistico per eccellenza. Serve a sbloccare lo sviluppo, risolvere il tema della casa, tanto dibattuto in questi giorni, e liberare energie e investimenti per imprese e famiglie. Senza PUC Alghero continua a restare bloccata. La situazione è ancora più grave – prosegue FdI – perché la precedente amministrazione di centrodestra del sindaco Conoci aveva lasciato un lavoro avanzato, che doveva essere portato a compimento. Invece la maggioranza Cacciotto non riesce neppure a rispettare la scadenza annunciata da sé stessa».

«Ora l’assessore Corbia dica quando intende portare il PUC in Aula. Alghero non può essere ostaggio dell’immobilismo politico e amministrativo di AVS e del centrosinistra. Dopo oltre trent’anni di attesa – conclude Fratelli d’Italia – servono fatti, non propaganda. Il PUC venga calendarizzato subito».

“Variazione, enorme ritardo a causa del marchettificio della Todde”

CAGLIARI / La manovra che la Presidente Todde e la sua maggioranza avevano definito “urgentissima” arriva in Consiglio con cinque mesi di ritardo. Un ritardo gravissimo che certifica, ancora una volta, l’incapacità del campo largo di governare la Sardegna e di affrontare le vere emergenze dei cittadini, delle famiglie e delle imprese”.

Lo dichiara il consigliere nazionale di Forza Italia Marco Tedde, commentando l’imminente approdo in Aula della variazione di bilancio da circa 750 milioni di euro derivanti dalla vertenza entrate.
“Quando queste risorse arrivarono a dicembre, la Giunta parlò di urgenza assoluta. Oggi, invece, scopriamo che la maggioranza ha perso mesi preziosi tra provvedimenti propagandistici, leggi impugnate dal Governo e continue divisioni interne, mentre la Sardegna attendeva risposte concrete. È l’ennesima dimostrazione di un governo regionale che naviga a vista, senza programmazione e senza una strategia per il futuro dell’Isola”.
Secondo l’esponente azzurro, la manovra si presenta “completamente priva di una visione strategica e di qualsiasi idea di sviluppo. Non ci sono investimenti strutturali, non ci sono politiche per la competitività del sistema produttivo, per il lavoro, per le infrastrutture, per l’energia e per il rilancio delle imprese. Al contrario, si profila il rischio concreto che questa variazione di bilancio si trasformi nell’ennesimo “marchettificio”, in una vera e propria spartizione di risorse tra i gruppi politici del campo largo».
“È particolarmente grave – prosegue Tedde – che circa 300 milioni di euro siano ancora privi di una destinazione precisa e siano diventati oggetto di trattative politiche dell’ultima ora. È un modo di amministrare le risorse pubbliche che mortifica il ruolo delle istituzioni e tradisce le aspettative dei sardi. Ancora più preoccupante è il fatto che, approvando la manovra a metà anno, si rischia di rendere impossibile la spesa delle risorse entro il 2026, con il concreto pericolo di immobilizzare fondi preziosi che avrebbero dovuto sostenere territori ed enti locali”.
Per Forza Italia la Sardegna vive una fase economica estremamente delicata. “Famiglie e imprese stanno boccheggiando sotto il peso di una crisi che ha raggiunto livelli imprevedibili fino a poco tempo fa. Il caro energia, il costo dei trasporti e dei generi di prima necessità, le difficoltà dei Comuni e la perdita di competitività del sistema produttivo richiederebbero una manovra coraggiosa e orientata alla crescita, non un provvedimento improvvisato e privo di indirizzo”.
“Chiediamo alla Presidente Todde e al campo largo – conclude il consigliere nazionale di Forza Italia – di fermarsi e riflettere sull’opportunità di varare una manovra così lontana dagli interessi dei sardi. La Regione ha il dovere di mettere in campo misure straordinarie a sostegno delle famiglie, delle imprese e degli enti locali e di indicare finalmente una visione per il futuro della Sardegna. Dopo oltre due anni di governo, l’unica cosa che emerge con chiarezza è l’incapacità della Todde e della sua maggioranza di governare e di costruire una prospettiva di sviluppo per la nostra Isola”.

 

“Ad Alghero la casa non è più un diritto: grave allarme sociale”

ALGHERO – “Il dramma della casa ad Alghero non può più essere considerato soltanto una difficoltà economica per alcune famiglie: è diventato a tutti gli effetti un problema sociale che coinvolge un numero crescente di cittadini, giovani coppie, lavoratori e nuclei familiari che ogni giorno si trovano ad affrontare l’incertezza di non riuscire ad avere un’abitazione dignitosa e sostenibile.
«Sempre più famiglie vivono il disagio di non poter accedere a una casa  dichiara Christian Mulas, Consigliere comunale del PSD’AZ . L’emergenza abitativa ad Alghero è una criticità grave che richiede risposte concrete e una programmazione seria. L’impennata dei costi degli affitti e la carenza di alloggi disponibili a canone sostenibile stanno lasciando indietro tante persone, con conseguenze pesanti soprattutto per chi non riesce ad accedere al credito bancario o non può sostenere i prezzi richiesti dal mercato privato».
La situazione è resa ancora più drammatica dalle testimonianze che emergono quotidianamente. Emblematica quella di una famiglia che da ben 42 anni presenta domanda per ottenere un alloggio popolare senza essere mai riuscita ad accedervi a causa di un punteggio ritenuto insufficiente. Una storia che evidenzia le difficoltà di un sistema che, pur impegnato a dare risposte, non riesce a soddisfare una domanda sempre più elevata.
Ad Alghero il disagio abitativo nasce principalmente da tre fattori. Il primo riguarda la scarsità di abitazioni disponibili per l’affitto annuale. Il forte sviluppo del turismo ha spinto molti proprietari a privilegiare gli affitti brevi e turistici, decisamente più redditizi rispetto ai contratti destinati ai residenti. Oggi gli annunci per affitti annuali sono una minima parte rispetto a quelli dedicati alle locazioni stagionali, con il risultato che studenti, lavoratori e famiglie trovano enormi difficoltà nel reperire una casa.
Il secondo problema riguarda il rapporto tra stipendi e costo degli affitti. Un monolocale può arrivare a costare tra i 500 e i 650 euro mensili, mentre un bilocale può superare gli 800 euro. Costi che incidono pesantemente sui redditi medi delle famiglie e che spesso rendono impossibile sostenere le spese abitative senza sacrificare altre necessità essenziali.
Il terzo elemento è rappresentato dalla mancanza di nuove costruzioni e da un’offerta abitativa insufficiente rispetto alla domanda. Molti immobili rimangono sfitti durante i mesi invernali o vengono utilizzati esclusivamente per finalità turistiche, contribuendo a ridurre ulteriormente la disponibilità di alloggi per i residenti.
L’Amministrazione comunale sta cercando di affrontare il problema, ma la pressione sulle graduatorie degli alloggi popolari e la scarsità di immobili disponibili rendono estremamente difficile dare risposte adeguate a tutti coloro che ne hanno bisogno. Anche i contributi pubblici e i bonus affitto, pur rappresentando un aiuto importante, non sono sufficienti a risolvere una situazione che richiede interventi strutturali.
Le conseguenze sociali sono ormai evidenti: giovani coppie costrette a trasferirsi nei comuni vicini o a Sassari per trovare soluzioni più accessibili, lavoratori stagionali che rinunciano a opportunità occupazionali per l’impossibilità di trovare un alloggio, aumento delle situazioni di precarietà abitativa e progressivo svuotamento del centro storico nei mesi invernali.
«Non possiamo limitarci a gestire l’emergenza  conclude Mulas . È necessario cambiare l’approccio alle politiche sociali e abitative. Oggi più che mai Alghero ha bisogno di una visione strategica che metta al centro il diritto alla casa. Serve accelerare l’approvazione del Piano Urbanistico Comunale, programmare nuove aree residenziali, incentivare gli affitti a lungo termine e rafforzare l’edilizia residenziale pubblica. Garantire una casa significa garantire dignità, stabilità e futuro alle famiglie, ai giovani e ai lavoratori che vogliono continuare a vivere e costruire il proprio progetto di vita ad Alghero».
Alghero non può permettersi di perdere i suoi residenti. Il diritto alla casa deve tornare ad essere una priorità politica e sociale”
Christian Mulas, consigliere comunale Psd’Az

“Regolamento stalli personalizzati, grande passo avanti”

ALGHERO – “L’approvazione del nuovo Regolamento sugli stalli personalizzati rappresenta per Alghero un importante passo avanti sul piano dei diritti, dell’inclusione e dell’attenzione alle persone con disabilità.
Si tratta di un provvedimento costruito attraverso un percorso di confronto e collaborazione che ha coinvolto associazioni, uffici comunali e Commissione consiliare, con l’obiettivo di rendere le procedure più giuste, trasparenti e aderenti ai bisogni reali dei cittadini.
Il nuovo regolamento supera una visione esclusivamente burocratica, fondata sulla semplice produzione di certificati, e si ispira al nuovo approccio introdotto dalla normativa nazionale sulla disabilità, che pone al centro la persona, il suo contesto di vita, il livello di autonomia e le effettive necessità quotidiane.
Per questo è necessario fare chiarezza rispetto ad alcune dichiarazioni apparse nelle ultime ore.
Il consigliere comunale della Lega oggi rivendica pubblicamente un contributo all’approvazione del regolamento. La realtà dei fatti è diversa: il regolamento non è stato votato dal consigliere della Lega.
Non solo. Gli emendamenti presentati andavano in una direzione opposta rispetto all’impianto del provvedimento approvato, proponendo l’eliminazione del ruolo della Commissione e il ritorno a una valutazione basata esclusivamente sulla documentazione certificativa. Una scelta che avrebbe riproposto proprio quel modello burocratico che il nuovo regolamento intende superare.
L’Amministrazione e la maggioranza hanno invece scelto una strada diversa: quella di una valutazione più attenta, equilibrata e trasparente, capace di considerare la complessità delle situazioni personali e di garantire risposte più adeguate ai cittadini.
Quello approvato non è uno strumento di propaganda né una bandiera politica. È un atto concreto che guarda al futuro, frutto di un lavoro serio e condiviso, e che contribuisce a rendere Alghero una città più accessibile, più giusta e meno burocratica.
Le battaglie per la dignità, l’autonomia e i diritti delle persone si portano avanti con il lavoro nelle commissioni, con gli atti amministrativi e con i voti espressi in aula. La coerenza si misura nei fatti. I post arrivano dopo”
I presidenti delle commissioni regolamento e Sanità
F.to Christian Mulas
F.to Giusy Piccone

“Emergenza abitativa, ultimare le opere avviate e destinare fondi dall’avanzo”

ALGHERO – “L’emergenza abitativa è tornata al centro dell’attenzione durante l’ultimo Consiglio Comunale di Alghero. Il Gruppo Consiliare “Noi RiformiAmo Alghero” è intervenuto sul tema alla luce della pubblicazione della graduatoria provvisoria per l’assegnazione degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP).Sono 229 le famiglie inserite nella graduatoria provvisoria. Un dato inferiore rispetto alla precedente graduatoria, ma che continua a evidenziare una situazione di disagio abitativo diffusa e meritevole della massima attenzione da parte delle istituzioni.
Attualmente il Comune e l’A.R.E.A. – Agenzia Regionale per l’Edilizia Abitativa – si trovano a operare in un contesto caratterizzato da una limitata disponibilità di alloggi pubblici, condizione che rende difficile fornire risposte tempestive alle numerose richieste presenti sul territorio.
Per contribuire ad affrontare il problema è necessario accelerare l’attuazione degli interventi già programmati in città e rallentati da iter amministrativi e procedurali. In particolare, appare prioritario procedere con il nuovo appalto per il completamento dei 22 alloggi di Caragol e con il progetto definitivo-esecutivo dei 22 alloggi previsti a Carabuffas.
Si tratta di oltre 40 nuovi alloggi che, una volta realizzati, potranno rappresentare un importante contributo per ridurre la pressione della domanda abitativa e offrire risposte concrete a numerose famiglie.
Accanto a questi interventi strutturali, riteniamo opportuno valutare la possibilità di destinare una quota dell’avanzo di bilancio 2025 all’acquisizione di alloggi presenti sul mercato, così da ampliare nel breve periodo il patrimonio abitativo disponibile per le emergenze sociali.
L’emergenza abitativa richiede un impegno condiviso e una collaborazione costante tra Comune, Regione e tutti i soggetti coinvolti; per questo continueremo a sostenere ogni iniziativa utile ad accelerare gli interventi programmati e a individuare soluzioni concrete a favore delle famiglie che vivono condizioni di maggiore fragilità”

Emiliano Piras, Noi Riformiamo Alghero