POLITICA
“Campo Pino Cuccureddu, finanziamenti grazie al Centrodestra”
«La Giunta Cacciotto ha una memoria selettiva. Quando finalmente un’opera arriva alla gara, dimentica volentieri chi ha lavorato per ottenere le risorse che la rendono possibile. Ma sui 450 mila euro per il Pino Cuccureddu la storia è scritta negli atti: quei soldi arrivano dalla Regione sulla base della legge regionale 17 del 2023 e sono stati ottenuti grazie al lavoro politico e istituzionale che abbiamo svolto quando eravamo in Regione». Lo affermano i consiglieri comunali Marco Tedde, di Forza Italia, e Michele Pais, della Lega. «Siamo naturalmente soddisfatti – proseguono – che finalmente si proceda verso la riqualificazione dell’impianto. Ma sarebbe opportuno che l’amministrazione comunale racconti tutta la storia e avesse l’onestà intellettuale di dare a ciascuno il suo. I 450 mila euro non sono una conquista della Giunta Cacciotto e non sono comparsi oggi: sono risorse regionali del 2023 che abbiamo chiesto, seguito e perorato fino a ottenerle». «Dalla convenzione di finanziamento – sottolineano Tedde e Pais – sono trascorsi più di due anni. È vero che nel frattempo sono stati adottati alcuni atti, ma il dato politico resta: per arrivare alla procedura di gara si è dovuto attendere fino alla primavera del 2026. Il progetto di fattibilità è stato approvato soltanto nel novembre 2025 e quello esecutivo il 6 marzo 2026. La decisione a contrarre è dell’8 aprile 2026. «La domanda che rivolgiamo alla Giunta è quindi semplice: perché ci è voluto tutto questo tempo per trasformare un finanziamento già ottenuto per Alghero in un’opera concretamente cantierabile?».
«Ora che il procedimento è arrivato alla gara – concludono Tedde e Pais – ci auguriamo che nessuno pensi di mettere il cappello politico sull’intera operazione. Amministrare significa portare avanti le opere, ma anche riconoscere il lavoro di chi ha trovato le risorse e costruito i presupposti per realizzarle.
Il campo Pino Cuccureddu è di Alghero. I 450 mila euro sono della Regione. Ma il merito politico di averli ottenuti appartiene a chi li ha chiesti, li ha sostenuti e li ha portati a casa. La Giunta Cacciotto non riscriva la storia e smetta di mettere il cappello sopra il risultato di altri: dia a ciascuno il suo.»
“Ennesimo atto incendiario e intimidatorio”, solidarietà da Martinelli, Bamonti e Mulas
ALGHERO – “Esprimiamo la nostra piena e sincera solidarietà ai due imprenditori di Villanova con importanti investimenti anche ad Alghero che, all’alba di oggi, sono stati vittime di un grave atto intimidatorio.
Secondo i primi riscontri effettuati dai Carabinieri, l’incendio sarebbe di probabile matrice dolosa. Gli elementi finora emersi rendono ancora più grave quanto accaduto: prima dell’incendio, infatti, i veicoli sarebbero stati spostati e posizionati strategicamente verso una scarpata.
Condanniamo con fermezza e senza esitazione questo vile gesto, che colpisce non soltanto gli imprenditori coinvolti, ma l’intera comunità di Villanova e il principio di sicurezza e legalità che deve essere garantito a tutti.
Siamo vicini agli imprenditori e alle loro famiglie in questo momento difficile e confidiamo nel lavoro delle Forze dell’ordine affinché possano essere accertate rapidamente le responsabilità e ricostruita con chiarezza la dinamica dei fatti.
Villanova non deve sentirsi sola. Di fronte a episodi di questa gravità, istituzioni e comunità devono restare unite nel condannare ogni forma di intimidazione e nel difendere con forza chi lavora e investe nel nostro territorio”.
I consiglieri comunali di Alghero
Gianni Martinelli
Christian Mulas
Alberto Bamonti
“Spopolamento, lavoriamo da anni con modelli virtuosi, eventi e ulteriori iniziative”
ALGHERO – “Lo spopolamento è un fenomeno socio-economico globale. Presentarlo come un problema risolvibile in quattro mosse è abbastanza irrealistico, come se esistesse un interruttore per invertire la tendenza sulle nascite dall’oggi al domani.
C’è invece chi ritiene che processi così complessi possano risolversi con gli slogan “meno tasse locali, più abitazioni accessibili, servizi più efficienti, lavoro stabile e nuove opportunità per i giovani; poi però non ci dicono come si fa a far coincidere i desideri universali (lavoro, casa, meno tasse) senza portare a paragone esempi concreti e virtuosi, e con quali risorse attuarli, tenendo conto che gli Enti Locali subiscono dai Governi tagli ai trasferimenti in continuazione.
Noi invece riteniamo che le amministrazioni locali possano lavorare nel perimetro di propria competenza attuando politiche familiari in grado di dare risposte nel medio e lungo termine.
Tra le iniziative a favore delle famiglie vogliamo ricordare le tariffe agevolate per mensa scolastica e scuolabus, i contributi per i centri estivi e centri sportivi, da quest’anno il bonus nuovi nati, il potenziamento del programma “Family Friendly” con il supporto del nostro ufficio politiche familiari. Da evidenziare le attività avviate dall’Amministrazione del Sindaco Raimondo Cacciotto con l’accordo con la Fondazione Bruno Kessler, basato sulla people strategy, con l’obiettivo ambizioso di rendere il nostro territorio maggiormente attrativo e far nascere ad Alghero e nel Nord Ovest della Sardegna un distretto dell’innovazione nel Mediterraneo, costruito attorno alla qualità della vita, alla ricerca, alla tecnologia e al benessere delle persone. Un’alleanza questa che offre ai ricercatori, agli imprenditori dell’innovazione di scegliere dove vivere, lavorare, produrre ricerca e benessere.
Sul fronte della casa, è da rilevare la forte immissione di risorse per il contributo sugli affitti da parte della Regione Sardegna, ne è esempio lo stanziamento del 2026 relativo alle domande del 2025, di gran lunga superiore agli anni precedenti, che ha consentito di intervenire a favore del crescente bisogno di tante famiglie costrette a fare i conti con i bilanci assottigliati dagli aumenti generalizzati del costo della vita.
Il Comune di Alghero ha inoltre intrapreso un percorso di ampliamento dell’offerta abitativa per le fasce meno abbienti, con l’adesione al “Piano Città degli immobili pubblici”, lo strumento di pianificazione integrata che l’Amministrazione del Cacciotto intende utilizzare con l’obiettivo di costruire una visione integrata di sviluppo urbano attraverso il recupero e la rifunzionalizzazione degli immobili pubblici. Su questo solco si inserisce anche l’acquisizione al patrimonio pubblico dell’ex Ostello della Gioventù di Fertilia. Tra le ipotesi avanzate per la futura valorizzazione dell’immobile vi è infatti quella di sperimentare nuove forme di social housing, attraverso un modello abitativo alternativo in una città turistica come la nostra dove trovare un alloggio annuale sta diventando una chimera.
Sicuramente bisogna accelerare sulla costruzione di nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica, e fornire alle giovani coppie la possibilità di accedere a forme di edilizia agevolata; nel frattempo è in fase di predisposizione l’avviso per l’acquisto di immobili da destinare al fabbisogno della graduatoria degli aventi diritto ad un alloggio.
Stiamo perfezionando l’introduzione del quoziente familiare per sperimentare uno strumento che nel medio termine possa sostituire l’Isee, che da troppo tempo ormai non risponde più al principio di equita’ per quanto riguarda la fiscalità delle famiglie.
Non abbiamo interruttori da azionare, ma la più realistica delle cose da fare che ci caratterizza: lavorare con senso di responsabilità e impegno, con la consapevolezza che i problemi complessi richiedono da parte dello Stato interventi concreti, graduali e spesso faticosi.
Noi RiformiAmo Alghero
“Basta rinvii, il Governo rende diretta le elezioni di Province e Città Metropolitane”
ALGHERO – “Se continueranno i rinvii, siamo pronti alla mobilitazione Il Parlamento sta rimettendo mano alle regole della rappresentanza, modificando la legge elettorale nazionale. È il momento di dare risposta anche alla Sardegna: i sardi devono poter scegliere direttamente chi governa Province e Città metropolitane. È una questione di democrazia e di rispetto della nostra autonomia. Lo dichiara Antonello Peru, coordinatore regionale di Sardegna al Centro 20Venti, a nome del movimento, richiamando la proposta di modifica dello Statuto speciale approvata all’unanimità dal Consiglio regionale il 19 maggio scorso Sono passati quattro mesi. Non parliamo dell’iniziativa di un partito o di una maggioranza, ma della volontà espressa all’unanimità dall’intera Assemblea sarda. Una richiesta che riguarda la democrazia, il diritto dei cittadini di scegliere i propri rappresentanti e, soprattutto, il rispetto dell’autonomia che la Costituzione riconosce alla Sardegna. Il precedente esiste già. Il Parlamento qualche mese fà ha approvato la modifica dello Statuto del Friuli-Venezia Giulia, riconoscendo alla Regione la possibilità di disciplinare l’elezione diretta degli enti di area vasta. La Sardegna chiede esattamente lo stesso: pari autonomia, pari diritti. Sul ritorno all’elezione diretta di Province e Città metropolitane, nel tempo, si sono espresse favorevolmente quasi tutte le principali forze politiche nazionali. Il percorso si è fermato anche davanti al tema dei maggiori costi. La Sardegna supera anche questo ostacolo: chiede di esercitare la propria autonomia e di assumersene direttamente gli oneri. A questo punto, non ci sono più alibi. Non sarebbe comprensibile che il Parlamento trovi tempi e strumenti per modificare le regole della rappresentanza nazionale e lasci ferma una richiesta approvata all’unanimità dal Consiglio regionale della Sardegna. La proposta è in Parlamento, assegnata alla Commissione Affari costituzionali del Senato, presieduta da un senatore di Fratelli d’Italia. Chiediamo al Parlamento, e soprattutto alla maggioranza di centrodestra, di avviarne subito l’esame e approvare la modifica dello Statuto entro questa legislatura. Non chiediamo scorciatoie, ma ciò che è già stato riconosciuto al Friuli-Venezia Giulia: stessa autonomia, stessi diritti, stessa dignità istituzionale. Se questa richiesta continuerà a essere ignorata, Sardegna al Centro 20Venti promuoverà una mobilitazione in tutta l’Isola e, se necessario, porterà questa battaglia fino alle prossime elezioni politiche. L’autonomia non può valere a seconda della Regione che la rivendica. La Sardegna chiede parità. E sulla parità non siamo più disposti ad aspettare <Questo messaggio è stato modificato>
“Abbanoa ed Enel creano ancora disagi alle imprese e ai cittadini”
“Rugby e non solo, Cacciotto smetta di nascondersi”
ALGHERO – «L’ultima seduta della Commissione IV Sport, convocata per discutere l’interpretazione del Regolamento comunale sull’uso e la gestione degli impianti sportivi, ha confermato il punto centrale della vicenda del campo rugby di Maria Pia: il problema ormai è apertamente politico oltre che tecnico». Lo dichiarano i gruppi del centrodestra algherese con una nota a firma di Alessandro Cocco per Fratelli d’Italia, Marco Tedde per Forza Italia, Raffaele Salvatore per UDC–Patto per Alghero, Michele Pais per la Lega, Massimiliano Fadda per Prima Alghero e Giovanna Caria per i Riformatori Sardi.
«Ringraziamo il presidente Marco Colledanchise per aver assunto l’iniziativa di convocare la Commissione e registriamo positivamente la disponibilità della Segretaria generale, dott.ssa Rita Fonnesu, che ha partecipato ai lavori. Allo stesso tempo, è gravissima l’assenza del sindaco Cacciotto, assessore allo Sport, dell’assessore Daga, titolare della delega all’impiantistica sportiva. Il numero legale è stato garantito dai commissari del centrodestra: senza di noi, anche questa discussione sarebbe saltata».
«Da oltre un anno il centrodestra chiede il pieno rispetto dei regolamenti comunali, così da garantire pari accesso agli impianti pubblici, trasparenza sulle concessioni e sugli utilizzi e, nel caso specifico, chiarimenti anche sull’utilizzo della foresteria. Il verbale dell’incontro del 10 settembre conferma che il confronto a Porta Terra non ha prodotto alcun calendario condiviso. Davanti a una situazione bloccata, serve un indirizzo politico chiaro. Ma la politica dell’Amministrazione Cacciotto non c’è e resta nascosta per motivi che non vogliamo dover ipotizzare».
«La Giunta continua a nascondersi dietro gli uffici, mentre il campo di Maria Pia resta dentro una confusione che danneggia società sportive, atleti e famiglie. Il sindaco smetta di disertare il problema, chiarisca perché il regolamento non sia stato applicato correttamente e assuma finalmente una decisione».
Fertilia, ex-Cinema al Comune: “Rinascita e utilizzo strategico per la borgata”
ALGHERO- L’ex cinema teatro di Fertilia entra a far parte del patrimonio della città. Un risultato importante formalizzato ieri a Cagliari, presso l’Assessorato al Demanio e Patrimonio, con la firma dell’atto pubblico amministrativo di vendita a favore del Comune di Alghero. L’ex cinema situato nel Lungomare Rovigno e con esso anche l’area pertinenziale di 360 mq, sono stati acquisiti al prezzo simbolico di un euro ciascuno. L’immobile storico, costruito nel 1936 e capace di contenere 200 posti, si trova in stato di abbandono da oltre trent’anni. Ora può guardare alla rinascita attraverso un adeguato recupero per un utilizzo strategico nel processo di riqualificazione della borgata. Un obiettivo che l’Amministrazione intende perseguire con la realizzazione del progetto pilota finalizzato al riuso turistico e del marketing territoriale di Fertilia, per la cui attuazione è stata recuperata anche la disponibilità finanziaria per la realizzazione di interventi prevista in origine dalla legge regionale n. 3/2008, pari a 1,9 milioni di euro. “Con la firma di ieri portiamo a compimento un percorso complesso e restituiamo alla città la possibilità di intervenire su un immobile che da oltre trent’anni attende di essere recuperato – afferma il Sindaco Raimondo Cacciotto –. L’ex cinema teatro è parte della storia e dell’identità di Fertilia e la sua acquisizione ci permette ora di lavorare concretamente alla sua rinascita, all’interno di un progetto più ampio di riqualificazione della borgata. Fertilia possiede un patrimonio storico, architettonico e culturale di grande valore, sul quale stiamo concentrando attenzione e progettualità. Anche il percorso avviato insieme alle altre città italiane della rete nazionale “Città del ’900” offre nuove opportunità per valorizzare questa identità e sviluppare iniziative legate alla rigenerazione urbana, alla cultura e a un turismo sostenibile”.
La strada che ha portato alla chiusura del procedimento è stata segnata dal recente passaggio in Consiglio Comunale, nel febbraio 2025, con la delibera di assenso all’acquisizione dei due immobili dalla Ras. Un passaggio che secondo l’Assessore al Demanio Enrico Daga “esprime la visione dell’Amministrazione focalizzata sulla rinascita e valorizzazione dei beni di Fertilia. Ci si arriva con un lavoro avviato fin dal nostro insediamento, insieme agli Assessori alle Opere Pubbliche e all’Urbanistica Francesco Marinaro e Roberto Corbia, una costante interlocuzione con gli uffici regionali e il grande lavoro della struttura comunale, che oggi ci consente di compiere un primo passo concreto nel recupero del patrimonio di Fertilia. Da qui vogliamo proseguire con una serie di interventi coordinati, capaci di restituire funzione e valore a beni che rappresentano una parte importante della storia della borgata e dell’intera città”.