SASSARI – “Come Segreterie regionale e provinciale di Europa Verde e Sinistra Italiana,
chiediamo al Partito Democratico, in quanto forza di maggioranza relativa, di convocare un tavolo
provinciale del campo largo per riscrivere insieme il progetto per Ittiri e per il territorio, con un
metodo chiaro e condiviso, che metta al centro contenuti, priorità, impegni verificabili e una
proposta capace di parlare alle persone.
Proponiamo che il tavolo venga convocato lunedì 19 gennaio 2026, così da poter lavorare con
serietà nelle settimane successive e arrivare, senza affanni e senza improvvisazioni, alla
organizzazione delle primarie nella settimana fra il 16 e il 22 febbraio, garantendo tempi adeguati
per definire un impianto programmatico solido, criteri trasparenti e una discussione utile.
Siamo convinti che questa sia la strada più semplice e anche la più responsabile per rafforzare il
campo largo nel sassarese, per valorizzare Ittiri nel suo ruolo territoriale, e per consegnare a questa
comunità una prospettiva credibile, unita, riconoscibile, capace di futuro.
Restiamo a disposizione da subito per contribuire alla definizione dell’ordine del giorno e per
individuare modalità di lavoro che permettano a tutte le forze del campo largo di partecipare con
pari dignità e con spirito costruttivo”, cosi i co portavoce provinciali di Europa Verde e il segreterio provinciale di Sinistra Italiana, Beatrice Podda Andrea Lai e Gianluigi Testoni
POLITICA
“Mascia revochi la cittadinanza onoraria all’Albanese”
SASSARI – “Il primo giorno dell’anno, ho depositato una mozione, che verrà discussa nel prossimo consiglio comunale, per la revoca del provvedimento sulla concessione delle chiavi della città alla relatrice ONU Francesca Albanese, approvato dal consiglio comunale a maggioranza lo scorso 25 settembre”: “Una scelta di dubbia opportunità e lontana dai principi istituzionali” – sostiene il consigliere di Fratelli d’Italia Sassari Pietro Pedoni
“Attraverso la mozione del gruppo di Fratelli d’Italia di cui sono primo firmatario – precisa Pedoni – chiediamo al Consiglio di “revocare il provvedimento adottato dalla maggioranza, anche alla luce delle ultime affermazioni pubbliche della relatrice ONU, non certamente imparziali e neutrali, che hanno messo in imbarazzo vari esponenti di tutto l’arco istituzionale, giornalisti e figure diplomatiche, oltre a suscitare indignazione e condanna da varie nazioni europee e non solo, Francia e Germania su tutte. Quindi con palesi “vizi politici e istituzionali”, oltre che di opportunità.
“La consegna delle chiavi della città – spiega Pedoni – è un riconoscimento con un alto valore simbolico che richiede condivisione, e rispetto per tutte le componenti sociali e istituzionali, quindi a figure degne di rappresentare sobrietà e senso delle istituzioni che rappresentano, e non affermare divisioni politiche e culturali.
La mozione focalizza l’attenzione su altre amministrazioni, che hanno preso le distanze dalla Albanese e avviato ragionamenti sui provvedimenti presi, sottolineando il carattere polarizzante della figura della relatrice Onu e delle sue ultime discutibili dichiarazioni pubbliche.
Negli ultimi mesi infatti – precisa Pedoni – anche spinti dalla forte reazione dell’opinione pubblica , oltre che dalle dichiarazioni della Albanese, molti sindaci di centrosinistra, hanno avviato una riflessione sull’opportunità di non procedere alla concessione di onorificenze o atti simbolici a Francesca Albanese. Napoli, Firenze, Napoli, Cuneo, Torino su tutti.
“Sarebbe insensato – conclude Pedoni – che mentre le città governate da sindaci PD ragionano e decidono di rivedere le proprie decisioni, ammettendo l’errore, a Sassari la maggioranza decida di confermare la scelta di consegnare le chiavi della città ad una figura “globalmente divisiva”, non ascoltando le forti contrarietà palesate da una parte consistente della comunità.
“Se la nostra amministrazione – conclude il rappresentante di Fratelli d’Italia – vuol avere quel ruolo da garante dell’unità istituzionale e non come amplificatore di schieramenti politici, deve rivedere la propria posizione. La mozione che abbiamo presentato va a tutelare il buon governo e l’immagine di questa città.
Licheri “bacchetta” Lai, nervi tesi tra Pd e 5 Stelle: “E’ crisi profonda”
ALGHERO – «Le dichiarazioni con le quali il senatore Ettore Licheri, segretario regionale del Movimento 5 Stelle, “bacchetta” il segretario del Pd Silvio Lai rivelano una scarsa conoscenza della reale situazione della sanità sarda e una significativa “misconoscenza” dell’indubbio ruolo del PD nel Campo largo».
Lo dichiara Marco Tedde, consigliere nazionale di Forza Italia.
«Licheri si contrabbanda come uno dei registi della ricomposizione dei disastri in materia di sanità prodotti dalla Giunta Todde, già pesantemente censurati dalla Corte Costituzionale, ma dimentica un dato essenziale: alcuni dei direttori generali nominati il 31 dicembre scorso, data scelta non a caso, erano manager selezionati e nominati in passato dal centrodestra. Eppure lo stesso Licheri sostiene che non si potessero richiamare i responsabili dei presunti fallimenti del passato. Una contraddizione evidente che denota sciatteria politica».
«Ancora più singolare – prosegue Tedde – è che Licheri dimentichi il proprio ruolo di regista del caos elettorale che ha coinvolto la presidente Todde, dalla mancata osservanza degli adempimenti elettorali alla sanzione pecuniaria, fino alla sentenza del Tribunale che ha cristallizzato fatti gravissimi e ha aperto il tema della probabile decadenza in attesa del giudizio della Corte d’Appello. Che, se dovesse confermare l’esito del processo di primo grado, rimetterebbe atti e parti davanti al Consiglio regionale per la pronuncia di decadenza».
«La polemica contro il Pd certifica inoltre lo stato di profonda crisi nei rapporti tra Movimento 5 Stelle e Democratici. Una frattura che sta paralizzando l’azione di governo, priva di visione e di un progetto complessivo, con effetti negativi su famiglie e imprese sarde».
«Intanto – conclude Tedde – la Corte Costituzionale continua a censurare le leggi regionali, confermando l’inadeguatezza di una Giunta che non ha dimostrato di possedere l’esperienza, le competenze e la qualità per governare la Sardegna che ogni giorno di più sprofonda nella confusione generata dal Campo largo. É evidente che Forza Italia non starà a guardare e continuerà a fare una opposizione puntuale e responsabile nell’interesse dei sardi» chiude Tedde.
“Rottamazione tributi locali, aiuto alle famiglie grazie al Governo Meloni”
“Gravi attacchi al consigliere Pais, massima solidarietà”
ALGHERO – “Fratelli d’Italia Alghero esprime piena e convinta solidarietà al consigliere comunale Michele Pais per i gravi e inaccettabili commenti d’odio di cui è stato destinatario, fino all’augurio di una malattia come strumento di aggressione politica. Un episodio che supera ogni limite del confronto civile e umano e che non può essere in alcun modo minimizzato o tollerato.
La critica politica, anche aspra, è parte integrante della dialettica democratica. Ma quando degenera in violenza verbale, odio personale e auguri di sofferenza, si esce dal perimetro del confronto politico e si entra in una deriva pericolosa che va condannata senza ambiguità.
Il linguaggio conta. Conta sempre, ma ancor di più quando viene utilizzato da chi ricopre ruoli istituzionali e politici. Destano per questo forte preoccupazione i toni sempre più frequentemente adottati dall’assessore Daga, che riveste contemporaneamente un ruolo di governo cittadino e quello di segretario locale di una delle forze del cosiddetto “campo largo”. Ruoli che dovrebbero imporre equilibrio, sobrietà e senso di responsabilità.
Al contrario, le sue repliche agli interventi delle opposizioni risultano spesso caratterizzate da un linguaggio improprio e offensivo, che non contribuisce ad elevare il livello del confronto pubblico e finisce per avvelenare il clima politico.
È in questo contesto che maturano e trovano terreno fertile atteggiamenti da tifoseria e derive verbali sempre più violente.
Quando viene meno il rispetto da parte di chi governa, viene meno anche la credibilità delle risposte che vengono offerte alla città. Su questo terreno continueremo a richiamare con fermezza l’intera maggioranza a un confronto serio, civile e all’altezza delle responsabilità istituzionali che è chiamata a esercitare.
A Michele Pais va la piena solidarietà di Fratelli d’Italia Alghero.
A chi pensa di fare politica alimentando odio e aggressività, diciamo con chiarezza: Alghero merita di meglio”.
Pino Cardi
Coordinatore cittadino
Fratelli d’Italia Alghero
“Sicurezza e decoro: Fdi chiede responsabilità e impegno condiviso”
“Invalidità Civile: Sassari e soprattutto Alghero dimenticate dalla Regione”
“La Todde si ricandida? Due anni di fallimenti, Legislatura finita”
ALGHERo – “Che bisogno ha la Presidente Todde di dichiarare ciò oggi in una intervista alla Nuova a soli due anni di governo?
Avrebbe potuto sottolineare i risultati della sua azione e tratteggiare l’orizzonte residuo di legislatura.
Ma i risultati sono pessimi o inesistenti, gli scandali dell’assalto eolico sotto gli occhi di tutti e la spada di Damocle, paralizzante, della decadenza continua a pendere.
Nel frattempo la maggioranza litiga su tutto e gli assessori risultano non essere all’altezza della situazione drammatica in ogni settore. Di 12 assessori forse ricordiamo i nomi di 3 o 4. Gli altri? Boh…
L’Agricotura in ginocchio, oggetto di un fallimento conclamato dalla sostituzione dell’Assessore.
L’Assessora del Lavoro “che manca”, scoperta a godere dei privilegi della casta in business class a spese dei sardi, sempre più attenta più ai social che al sociale.
Ma il fallimento più evidente è nella sanità, che dopo la defenestrazione violenta dell’assessore Bartolazzi è diventata il campo di battaglia della guerra per la spartizione di poltrone e potere.
Un vero e proprio disastro.
Ma la Todde, nonostante ciò, sente l’esigenza di dichiarare “mi ricandido”.
Evidentemente anche lei sa che “questa legislatura mai iniziata, è già finita”.
Michele Pais, consigliere comunale Centrodestra
“Sla, Alessandra vittima della mala-sanità: storia da paese non civile”
ALGHERO – «È una storia che non dovrebbe esistere in un Paese civile». Michele Pais, consigliere comunale ad Alghero e già Presidente del Consiglio regionale della Sardegna, denuncia con forza la situazione di “Alessandra”, una giovane concittadina alla quale da circa un anno è stata riconosciuta una grave forma di SLA e che oggi, oltre a combattere contro la malattia, è costretta a lottare contro la burocrazia.
Da circa tre mesi Alessandra non è più in grado di parlare. Il medico ha prescritto un comunicatore oculare, l’unica forma di comunicazione rimasta per lei. Eppure, nonostante la richiesta sanitaria formale e l’interessamento della Direttrice del Distretto, dott.ssa Bifulco, l’apparecchio non le è stato ancora consegnato. Il motivo? Si starebbe attendendo l’ok dell’ufficio acquisti.
«Mi chiedo – incalza Pais – se esistano margini di discrezionalità tali da consentire a un ufficio amministrativo di dire di no a una richiesta di questo tipo, o di rallentarla senza una scadenza certa. Di quanto tempo ha bisogno un ufficio acquisti per apporre un visto davanti a una situazione così grave, che dovrebbe essere trattata in modo automatico e prioritario?».
Una vicenda che riporta ancora una volta al centro il tema di una sanità che rischia di trasformare le persone in pratiche burocratiche, dimenticando che dietro ogni foglio c’è una vita reale, che non può attendere.
«Sino a questo momento nonostante coinvolto dalla famiglia ho mantenuto il più rigoroso silenzio è stretto e riserbo. Ma ora si è superato ogni limite di tollerabilità e segnalare queste situazioni è un dovere – conclude Pais – per smuovere le coscienze politiche e burocratiche. “Alessandra” attende anche una semplice carrozzina, che i genitori hanno dovuto noleggiare. Mi auguro che Alessia possa ricevere il comunicatore oculare nel giro delle prossime ore. L’apparecchio è disponibile e potrebbe esserle consegnato immediatamente, ma non si capisce le ragioni di questo ritardo, rispetto al quale non si hanno non risposte. Da oggi inizia la mia battaglia pubblica per Alessandra, e per chi come tanti altri malati non hanno voce».
Impianti sportivi ad Alghero, “Un anno e mezzo fallimentare per Cacciotto”
ALGHERO –«Dopo un anno e mezzo di amministrazione Cacciotto, il quadro delle strutture sportive algheresi è disastroso. Una vera Waterloo politica, fatta di propaganda, annunci e impianti inutilizzabili».
È questo il duro giudizio del gruppo consiliare di Forza Italia – Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru, Pasqualina Bardino e Nina Ansini – che fa il punto sullo stato dell’arte degli impianti sportivi cittadini.
«La giunta continua a raccontare una realtà che non esiste, mentre la città fa i conti con cantieri eterni, strutture chiuse e lavori incompleti. Il Palamanchia e il Palacorbia sono l’emblema del fallimento. Il primo è stato annunciato come ristrutturato, ma è risultato inutilizzabile per il calcetto alle prime piogge. I lavori, avviati nell’agosto 2024 e dati per conclusi in due mesi, sono ancora incompleti: mancano linoleum, verniciatura del parquet, impermeabilizzazione del tetto, sistemazione dei lucernari e certificazione antincendio. Il Palacorbia versa in condizioni precarie: dai portelloni che non funzionano ai servizi igienici da terzo mondo. Piove dentro il campo in più punti. Situazione non migliore al Campo Mariotti. «Dopo 18 mesi – sottolinea Forza Italia – ancora gli spogliatoi non sono utilizzabili e mancano gli interventi promessi. Altro che fiore all’occhiello: società e atleti sono costretti a operare in condizioni indecorose».
A completare il quadro, l’abbandono della piscina coperta, ferma dal novembre 2023. «Nessun progetto, nessun cronoprogramma, nessuna risposta alle associazioni sportive e alle famiglie. Una struttura strategica lasciata marcire mentre la giunta parla di rilanci inesistenti».
Per il gruppo azzurro «non si tratta di casualità, ma di precise responsabilità politiche. Il settore sportivo è gestito da un assessore più attento alla propaganda che al lavoro amministrativo, poco presente negli uffici e incapace di seguire cantieri e scadenze nonostante gli “alert” della struttura amministrativa. Il risultato è sotto gli occhi di tutti».
«Palazzetti, piscine e campi sportivi raccontano oggi un bollettino di guerra amministrativo che smentisce ogni narrazione autocelebrativa. Ulteriormente aggravato dal possesso privo di titolo delle strutture del rugby che stanno creando danno erariale. Basta slogan, basta “visioni, presunti miracoli e opere d’arte annunciate”, conclude Forza Italia – Alghero ha bisogno di competenza, presenza e verità. Gli algheresi meritano strutture sicure e funzionanti, possedute legittimamente e non annunci a vuoto». Lo hanno dichiarato Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru, Pasqualina Bardino e Nina Ansini del Gruppo di Forza Italia.