SASSARI – Entusiasmo e partecipazione hanno accompagnato la mattinata di incontri nel Nord Sardegna di Giovanni Donzelli, responsabile nazionale dell’organizzazione di Fratelli d’Italia. Una presenza forte, quella del deputato, arrivato nell’isola per blindare il radicamento sul territorio e lanciare con determinazione la volata ai candidati di FdI impegnati nelle imminenti elezioni amministrative. Insieme a lui, anche il deputato Mauro Rotelli, la consigliera regionale Francesca Masala e il coordinatore regionale Francesco Mura. Gli appuntamenti sono iniziati al gazebo di Porto Torres, allestito nell’area del mercato, dove Donzelli ha incontrato cittadini, militanti e sostenitori dei candidati di Fratelli d’Italia per Ivan Cermelli sindaco alle prossime elezioni amministrative. Successivamente, la delegazione si è spostata a Sassari, dove è stata raggiunta dai consiglieri comunali Pedoni, Usai e Cadeddu, e dal coordinatore cittadino Luca Babudieri, per l’appuntamento centrale della mattinata: l’inaugurazione della nuova sede del partito in viale Umberto I, 110, che dota la federazione provinciale di un nuovo spazio operativo per il coordinamento delle attività politiche sul territorio.
POLITICA
“Suoli pubblici, regolamento vessatorio: urgono modifiche”: odg di Pais
ALGHERO – Pesa sempre di più l’assenza di strumenti pianificatori. In particolare i piani del commercio, litorali, servizi e traffico. Tale gravità è palesata anche dai recenti accadimenti che, in taluni casi, sono (anche) l’effetto di regole certe e condivise coi comparti e professionisti di riferimento. Mentre, senza tali strumenti, cresce la discrezionalità e con essa, per certi versi, anche il diffuso “far west”, ad esempio, dei tavolini o dell’intrattenimento serale e notturno. Eppure gli imprenditori algheresi vorrebbero avere delle indicazioni chiare per investire e creare delle situazioni non (più) approssimative, ma di maggiore qualità e all’altezza del nome di Alghero. Poi, ovvio, la domanda non manca e gli incassi sono sempre piuttosto corposi, ma non si considera quello che si perde, a fronte di ciò che si sta guadagnando. Insomma, si va avanti con “meglio l’uovo oggi che la gallina domani”. Ed è un errore. In questo quadro, per Michele Pais, consigliere comunale della Lega, si inserisce anche il caso di un’attività, e non solo, rispetto alla concessione del suolo pubblico. Per questo motivo, l’esponente di Centrodestra ha prodotto un ordine del giorno.
“Al Sig. Presidente del Consiglio comunale
Al Sig. Sindaco
Al Sig. Segretario Generale
ORDINE DEL GIORNO
Oggetto: Modifica del Regolamento comunale per la concessione dei suoli pubblici al fine di garantire equità e tutela delle attività economiche esistenti
IL CONSIGLIO COMUNALE DI ALGHERO
Premesso che
il Consiglio comunale ha recentemente approvato il nuovo Regolamento per la concessione dei suoli pubblici, con l’obiettivo di disciplinare in modo più organico e uniforme l’occupazione degli spazi pubblici da parte delle attività economiche;
l’applicazione del nuovo regolamento ha comportato, nella quasi totalità dei casi, il rinnovo delle concessioni precedentemente in essere, seppure con ridimensionamenti delle superfici autorizzate;
risulta tuttavia che almeno un’attività economica sia stata completamente esclusa dalla possibilità di ottenere una concessione di suolo pubblico, con conseguenze particolarmente gravose per la prosecuzione dell’attività stessa;
Considerato che
tale situazione rischia di generare un’evidente disparità di trattamento rispetto agli altri operatori economici interessati dal nuovo regolamento;
una simile esclusione totale potrebbe essere percepita dall’opinione pubblica come una misura adottata nei confronti di un singolo soggetto, alimentando interpretazioni che non corrispondono certamente allo spirito con cui l’Amministrazione comunale e il Consiglio comunale hanno approvato la nuova disciplina;
si ritiene infatti di escludere qualsiasi intento discriminatorio o ritorsivo da parte dell’Amministrazione e del Consiglio comunale, il cui unico obiettivo è stato quello di regolamentare l’utilizzo del suolo pubblico nell’interesse generale della città;
dietro ogni attività economica vi sono persone, famiglie, lavoratori e investimenti che contribuiscono alla vitalità economica e sociale della comunità algherese;
l’azione regolamentare dell’ente deve perseguire il giusto equilibrio tra l’interesse pubblico, il decoro urbano e la tutela del tessuto produttivo locale, evitando per quanto possibile che l’applicazione delle norme possa determinare la chiusura di attività economiche o mettere in grave difficoltà famiglie che da esse traggono il proprio sostentamento;
Ritenuto
necessario verificare gli effetti concreti prodotti dal nuovo regolamento e intervenire laddove emergano situazioni di particolare penalizzazione non coerenti con i principi di equità e ragionevolezza che devono ispirare l’azione amministrativa;
opportuno apportare le necessarie modifiche regolamentari affinché nessun esercente che in precedenza disponeva legittimamente di una concessione di suolo pubblico venga totalmente privato della possibilità di continuare a svolgere la propria attività attraverso forme compatibili con il nuovo assetto regolamentare;
IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE
ad avviare con urgenza una verifica degli effetti applicativi del vigente Regolamento per la concessione dei suoli pubblici;
a predisporre e sottoporre all’esame del Consiglio comunale le necessarie modifiche regolamentari affinché nessun esercente già titolare di concessione di suolo pubblico risulti penalizzato in misura tale da essere totalmente escluso dalla possibilità di ottenere spazi pubblici, fatti salvi i casi di oggettiva e comprovata incompatibilità con esigenze di sicurezza, viabilità o interesse pubblico prevalente;
a individuare soluzioni tecniche e amministrative che consentano di contemperare le finalità di tutela del decoro urbano e dell’interesse pubblico con la salvaguardia delle attività economiche esistenti;
a promuovere un confronto con le associazioni di categoria e con gli operatori interessati, al fine di garantire una disciplina equilibrata che non comprometta la continuità aziendale e i livelli occupazionali.
Michele Pais
Consigliere comunale Lega
“Israeliani in Sardegna, la Todde alimenta divisioni e discriminazioni”
CAGLIARI – «Le dichiarazioni della presidente Todde sugli arrivi da Israele sono sconcertanti e preoccupanti. Se davvero si ritiene che la presenza di turisti israeliani in Sardegna costituisca un “fatto gravissimo”, si sta imboccando una strada pericolosa, incompatibile con i valori di una democrazia liberale e con la tradizione di accoglienza della Sardegna».
Lo dichiara il consigliere nazionale di Forza Italia Marco Tedde. «Dalle parole della presidente emerge una concezione discriminatoria e divisiva dei flussi turistici. Sembra quasi che si voglia stabilire chi possa o non possa trascorrere una vacanza nella nostra Isola sulla base della nazionalità. Che si tratti di militari, ex militari, famiglie, pensionati, professionisti, imprenditori o semplici cittadini israeliani, nessuno può essere discriminato per la propria provenienza nazionale, evocando tristi periodi storici. È un principio fondamentale di civiltà giuridica e politica».
«La Sardegna è una terra aperta al mondo, una comunità multiculturale che ha sempre accolto visitatori provenienti da ogni Paese. Non può trasformarsi nel luogo in cui si compilano liste di gradimento o proscrizione sulla base del passaporto posseduto dai turisti. Chi arriva nella nostra Isola nel rispetto delle leggi italiane è il benvenuto, indipendentemente dalla sua nazionalità, dalla sua religione o dalle sue opinioni politiche».
«È singolare che la presidente della Regione pretenda di essere informata sugli arrivi di cittadini di una determinata nazionalità. Le istituzioni hanno il dovere di garantire sicurezza e legalità, non quello di selezionare i visitatori in base alla loro provenienza. Un’impostazione che rischia di alimentare divisioni e pregiudizi e che nulla ha a che vedere con il buon governo della Sardegna».
«Per queste ragioni riteniamo che la presidente Todde debba chiedere scusa ai sardi, ai cittadini israeliani e all’Europa. La Sardegna non merita di essere rappresentata da posizioni che evocano discriminazioni fondate sulla nazionalità e che rischiano di trasmettere all’esterno un’immagine chiusa, intollerante e lontana dai valori di libertà, uguaglianza e rispetto delle persone che sono alla base della nostra convivenza civile».
«Forza Italia continuerà a difendere una Sardegna aperta, inclusiva e accogliente, che considera il turismo una risorsa e che giudica le persone per i loro comportamenti, non per il passaporto che portano in tasca».
“Senza regole, non c’è né sicurezza, né sviluppo: intervista con Sasso | video
ALGHERO – Se il territorio non governa i processi, i processi governano il territorio. Un adagio noto e valido per molteplici aspetti della vita. Compresi quelli della sicurezza e intrattenimento. per indicarne solo due. E, quello che sta accadendo negli ultimi mesi, evidenzia ancora di più tale quadro. Ancora di più in una località molto complessa qual è Alghero che passa dall’essere una piccola cittadina, nei mesi freddi, ad esplodere di presenze e popolazione nei quattro mesi estivi.
Una stagionalità che, al netto di annunci e buone intenzioni, è sempre più marcata è comporta diverse e crescenti criticità, in tutti i settori. Per questo, come indicato in apertura dell’articolo e soprattutto evidenziato in questi giorni dal presidente dell’associazione culturale e politica Francesco Sasso, è indispensabile attuare delle politiche fattive di reale, tangibile e capace “governo del territorio”.
Non annunci o belle parole, ma azioni, atti. Non (solo) cerimonie, ma progetti concreti e soprattutto visione e capacità di interlocuzione con gli stakeholder dei diversi comparti: intrattenimento, sport, imprenditoria, cultura, giornalismo, sport e, ovviamente, politica. Per Sasso, queste “doti” paiono scemare davanti ad una realtà sempre più dura e, come emerso dai gravissimi atti criminali di questi giorni e anche dalla missiva del Bahia, dove oltre palesare la propria posizione, si denunciano numerose illegalità in capo ad altrettante attività presenti ad Alghero, molto preoccupante.
Su questo tema, abbiamo sentito Francesco Sasso. Ecco le sue parole.
Gioventù Nazionale, Brau presidente, Auriemma nel coordinamento: “Congratulazioni”
ALGHERO – «A nome del coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia rivolgiamo le nostre congratulazioni ad Alessio Auriemma per l’elezione nel Coordinamento Provinciale di Gioventù Nazionale, avvenuta in occasione del congresso provinciale celebrato a Sassari». Così Pino Cardi, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Alghero, Alessandro Cocco, capogruppo consiliare, e Marco Di Gangi, responsabile regionale del Dipartimento Turismo FdI, e gli altri membri del coordinamento cittadino.
«È un riconoscimento importante – dichiara Pino Cardi – per un percorso fatto di militanza, serietà e presenza costante. Alessio si è distinto non solo nell’organizzazione giovanile, ma anche nel lavoro quotidiano del partito. Proprio per questo ho ritenuto di indicarlo come vicecoordinatore cittadino di Fratelli d’Italia già all’età di 22 anni». Fratelli d’Italia Alghero rivolge inoltre «le migliori congratulazioni a Gaia Brau, 25 anni, studentessa di Chimica, eletta presidente provinciale di Gioventù Nazionale. A lei e all’intero coordinamento, composto anche da Giorgio Saddi, Alessandro Sanna e Luca Babudieri, auguriamo buon lavoro».
Per Alessandro Cocco «la presenza di Auriemma rafforza la rappresentanza di Alghero negli organismi provinciali e conferma la crescita di una nuova generazione politica preparata, radicata e pronta ad assumersi responsabilità». Marco Di Gangi sottolinea infine che «Gioventù Nazionale rappresenta una scuola di militanza, formazione e identità. Il consolidamento e la crescita del movimento giovanile nel territorio provinciale costituiscono una realtà sempre più tangibile, oltre che un’ottima prospettiva per tutto il partito».
«A tutti gli eletti – concludono – i migliori auguri di buon lavoro, certi che sapranno portare avanti questo incarico con entusiasmo, disciplina e spirito di servizio».
“Opere pubbliche ferme? Falso, procediamo come da programma: massima fiducia in Marinaro”
ALGHERO – “Il cantiere di via Simon procede come da cronoprogramma, così come quello in via Michelangelo, dove oggi è stata gettata la platea di fondazione nel fabbricato in ampliamento. Si procede spediti anche a Sant’Agostino, dopo la consegna dei lavori alla ditta incaricata proprio lunedì. Nel frattempo proseguono i lavori al campo del Carmine e nel campo da tennis a Maria Pia. Si è da poco proceduto con l’aggiudicazione dell’appalto del piano asfalti, che ha subìto un ritardo per pure questioni procedurali. Abbiamo partecipato a bandi regionali che ci hanno assicurato risorse per il completamento dell’ex Cotonificio, per la riqualificazione di casa Manno e gli interventi nei moli Visconti e Lo Frasso”. Così da Porta Terra alle critiche sui troppi e diffusi ritardi nelle opere pubbliche in città e in particolare all’attacco dei consiglieri comunali di Forza Italia Alghero
“Atti criminali ad Alghero: basta parole, bisogna agire anche con iniziative politiche”
ALGHERO – Christian Mulas, presidente della commissione sanità e ambiente e consigliere comunale del Partito Sardo d’Azione ribadisce una volontà già avanzata diversi mesi fa: realizzare urgentemente un Consiglio Comunale aperto sull’allarme criminalità ad Alghero. “Basta giri di parole, minimizzazioni, occorre che le Istituzioni, come richiesto da più parti, non si nascondano e si prendano le loro responsabilità mettendoci la faccia, come ho sempre fatto io, e aprendo la massima assise cittadina a tutti affinchè si discuta di un tema che sta facendo parlare, male, della nostra città”, commenta Mulas “e siccome, io, così come tutta l’Amministrazione Comunale e le forze politiche cittadine, sono convinto che Alghero nella stragrande maggioranza sia totalmente contro e avversa a questi fenomeni, dobbiamo dirlo con forza, reagendo e attuando tutte le iniziative che possiamo mettere in campo”, chiude Mulas.
Ecco l’Ordine del Giorno di Mulas. “Il sottoscritto Christian Mulas, Consigliere Comunale, premesso che i recenti episodi intimidatori verificatisi nel territorio di Alghero hanno generato forte preoccupazione tra i cittadini, gli operatori economici e le istituzioni; considerato che il Sindaco Raimondo Cacciotto, nelle recenti dichiarazioni pubblicate in Consiglio Comunale e dalla stampa locale, ha affermato la necessità di “non abbassare la guardia” e ha auspicato una risposta forte e condivisa da parte dello Stato e delle istituzioni; ritenuto pienamente condivisibile tale impostazione e necessario trasformare tale appello in un momento di confronto pubblico, istituzionale e partecipato; richiamato l’Ordine del Giorno presentato dal sottoscritto avente ad oggetto la convocazione di un Consiglio Comunale Aperto sulla sicurezza urbana, sul contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata e sulle misure per la trasparenza del sistema economico e commerciale locale; chiede la convocazione urgente di un Consiglio Comunale Aperto, quale sede di confronto democratico e istituzionale, finalizzato ad approfondire: lo stato della sicurezza urbana nel territorio comunale; il rafforzamento degli organici e delle risorse a disposizione delle Forze dell’Ordine; il potenziamento delle attività investigative e dei sistemi di prevenzione; i rischi di infiltrazione della criminalità organizzata nel tessuto economico locale; le misure a tutela della legalità, della trasparenza e della libertà d’impresa; il coordinamento tra istituzioni, Forze dell’Ordine, autorità giudiziarie, associazioni di categoria e rappresentanze sociali. Si propone che alla seduta siano invitati il Prefetto di Sassari, il Questore di Sassari, i rappresentanti della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Procura della Repubblica, delle organizzazioni sindacali delle Forze dell’Ordine, delle associazioni di categoria, delle organizzazioni sindacali dei lavoratori e delle associazioni impegnate nella promozione della legalità. La sicurezza, la legalità e la tutela dell’economia sana rappresentano valori condivisi che devono unire tutte le forze politiche e istituzionali della città. Per questo motivo, accogliendo e condividendo l’appello del Sindaco a mantenere alta l’attenzione sul fenomeno, si ritiene necessario promuovere un momento pubblico di confronto che consenta di elaborare proposte concrete e rafforzare la collaborazione tra tutte le istituzioni competenti”
Christian Mulas, consigliere comunale del Partito Sardo d’Azione
5milioni all’Asinara dalla Regione, confermati i fondi: “Ora progetti e sviluppo
PORTO TORRES – “La deliberazione approvata dalla Giunta Regionale che conferma lo stanziamento di 5 milioni di euro per la riqualificazione e rigenerazione del patrimonio edilizio dell’Asinara rappresenta un passaggio fondamentale per il futuro dell’isola e della città di Porto Torres.
È importante ricordare che questi 5 milioni di euro non costituiscono un intervento isolato, ma rappresentano la prima attuazione di una strategia più ampia contenuta nella legge regionale promossa dalla Giunta Solinas, che prevede complessivamente 30 milioni di euro destinati al recupero, alla valorizzazione e alla rifunzionalizzazione del patrimonio immobiliare pubblico presente sull’Isola dell’Asinara.
Una norma fortemente sostenuta e voluta dal capogruppo Bastianino Spanu, che fin dall’inizio del proprio impegno politico ha individuato nell’Asinara uno dei principali motori di sviluppo economico, turistico, culturale e ambientale dell’intero territorio del Nord Ovest della Sardegna.
Quando molti consideravano l’Asinara soltanto una riserva naturale da preservare, noi sostenevamo la necessità di affiancare alla tutela ambientale una vera politica di valorizzazione del patrimonio pubblico esistente, capace di creare opportunità, attrarre investimenti e generare nuova occupazione.
La visione era chiara: restituire funzione, dignità e prospettiva agli immobili pubblici dell’isola per trasformarli in strumenti di sviluppo al servizio della comunità.
La conferma odierna delle risorse dimostra che quella visione era fondata. Oggi esistono le condizioni per avviare un percorso concreto di recupero del patrimonio immobiliare dell’Asinara, costruendo le basi per nuove attività legate al turismo sostenibile, alla ricerca scientifica, alla formazione, alla cultura e ai servizi.
L’Asinara non può più essere considerata un patrimonio isolato dalla vita economica della città. Deve diventare una delle principali leve di crescita di Porto Torres e dell’intera Sardegna. Per questo motivo continueremo a seguire con attenzione ogni fase del procedimento affinché le risorse stanziate vengano rapidamente trasformate in progettazioni, interventi e risultati tangibili”.
Bastianino Spanu
Capogruppo Porto Torres Avanti
“Criminalità ad Alghero, le Istituzioni non si girino dall’altra parte”
ALGHERO – “Due anni fa, abbiamo pensato di contribuire al progetto del Centrosinistra per le elezioni comunali di Alghero, poi diventato “Campo largo”, con una serie di valori, idee e proposte che, ancora di più oggi, riteniamo valide. I valori ispiratori che riteniamo debbano guidare ogni Istituzione, sono la
legalità e la democrazia. Alla luce dei recenti episodi di violenza sempre più frequenti nella nostra città crediamo fortemente che nessuno si debba voltare dall’altra parte, sottovalutando l’accaduto, nell’illusione che il fenomeno criminoso possa estinguersi da sé, perciò tutti – soprattutto i responsabili delle Istituzioni centrali e locali – dobbiamo fare la nostra parte.
Di seguito riportiamo un estratto del documento da noi pubblicato due anni fa con alcune
opportune integrazioni e modifiche al fine di attualizzarlo:
“La drammatica situazione che il mondo attraversa impone profonde riflessioni, sobrie discussioni
e proposte concrete. La pandemia del Covid-19 prima, la crisi climatica, la devastante guerra in
Ucraina e ora la guerra nella Striscia di Gaza, incombenti sull’intera umanità, ci impongono di
abbandonare la strada delle inutili polemiche, per avviare responsabilmente discussioni sui temi
insoluti che sono al contempo locali e mondiali: la legalità, la giustizia sociale, la tutela
dell’ambiente e della salute.
La cronica carenza nella pianificazione generale della nostra città ha generato nel corso degli anni
ingiustificati privilegi per pochi e svantaggi per la maggior parte della popolazione, soprattutto di
quella più povera. Una situazione di disordine che influisce negativamente sulla qualità della vita
soprattutto dei cittadini residenti ma anche dei numerosi turisti e visitatori. Piccoli e grandi centri
della Sardegna, costieri o interni, hanno provveduto a disciplinare il proprio territorio; intollerabile
che altrettanto non possa avvenire nella nostra città. La Costituzione, recentemente riformata
negli articoli 9 e 41, offre la risposta appropriata alla tutela del paesaggio – interazione tra
l’ambiente naturale con il patrimonio artistico e storico – quale indispensabile fattore di tutela
della salute e pone limiti all’attività economica sia essa pubblica che privata a favore delle nuove
generazioni e degli animali.
Riteniamo pertanto che sia arrivato il tempo di avviare una discussione senza scorciatoie sulla
Pianificazione generale, Piano Urbanistico Comunale, il Piano del Parco, Piano di Utilizzo dei
Litorali, il Piano Urbano del Traffico, il Piano Commerciale, il Piano di utilizzo del suolo pubblico
con il coinvolgimento di tutte le componenti organizzate della città e di ogni cittadino riprendendo
gli studi attualmente disponibili, per arrivare al completamento dell’iter fino all’approvazione
definitiva.
La società italiana dagli inizi di questo secolo attraversa una profonda crisi dove prevalgono la
delusione, la sfiducia e il disimpegno con gli allarmanti effetti mai visti prima in termini di
astensione dal voto, fenomeno che si riflette e amplifica anche nella nostra città. Una nota
positiva: la buona partecipazione al recente referendum costituzionale sulla Magistratura,
soprattutto da parte dei più giovani, lascia ben sperare per l’avvenire.
Sardenya i Llibertat, pur interessandosi principalmente dei problemi di Alghero, segue con non
poca preoccupazione gli avvenimenti e il dibattito politici di portata più ampia, avvertendo tuttavia
alcuni segnali favorevoli al rinnovamento della politica, soprattutto tra i gruppi prevalentemente
giovanili nati ovunque per la promozione della pace e a difesa dei diritti umani nel mondo, per la
salvaguardia dell’ambiente al fine di assicurare a tutti un futuro di pace e benessere”.
In questo momento ci limitiamo ai predetti valori legati l’un l’altro indissolubilmente per dare un
ulteriore contributo al dibattito su quanto accade nella nostra città: il ripristino della legalità e la
democrazia.
Ripristino della legalità
La legalità è la condizione indispensabile per lo svolgimento di una vita sicura e dignitosa per ogni
comunità democratica. Pertanto sosteniamo con vigore l’urgenza di ripristinare il rispetto e
l’applicazione effettiva della normativa vigente, anche introducendo se necessario dei correttivi
migliorativi, vigilando con autorevolezza l’applicazione dei principi democratici, in evidenza quello
di parità di trattamento della Pubblica Amministrazione.
La malavita organizzata ha messo radici anche in Sardegna – lo dichiarano il Procuratore generale
della Repubblica Patronaggio e le autorità Antimafia, il prefetto di Cagliari e altri -, ma avvertiamo
con sempre maggiore preoccupazione l’attività di organizzazioni criminali anche nella nostra città.
Non dobbiamo nasconderci che l’accaparramento di attività in alcuni settori produttivi, in modo
particolare nel settore bar-ristorativo, l’occupazione pervasiva del suolo pubblico, nonostante
qualche ancora timido intervento di contenimento da parte dell’Amministrazione comunale,
sollevino preoccupazione diffusa nella popolazione. I ripetuti incendi di auto che hanno colpito
singoli cittadini e alcuni operatori economici del settore dei servizi turistici – gravissimo quello
avvenuto nei giorni scorsi a due passi dell’aeroporto di Alghero, peraltro ripetuto a soli due mesi
da quello precedente -, non possono lasciare nessuno indifferente. Il regime carcerario del 41bis,
un’altra pesante servitù che si aggiunge pericolosamente a quelle già presenti sulla nostra terra,
ha subito un’ulteriore ampliamento per decisione scellerata del Ministero di Giustizia a cui si sono
opposti vigorosamente la presidente della Regione Alessandra Todde, parlamentari di entrambi gli
schieramenti, il vescovo di Nuoro Antonello Mura e i sindaci delle città interessate. Nessuno deve
tirarsi indietro dalle proprie responsabilità, soprattutto chi responsabilità ne ha più di altri a
ragione del ruolo che ricopre: Ministri degli Interni e della Giustizia, Magistratura, Prefetto,
Questore, forze dell’ordine, Dipartimento Antimafia, sindaco e giunta comunale, partiti politici,
servizi di controllo sulle attività produttive, chiesa locale, sindacati e organizzazioni di categoria, il
mondo associativo e singoli cittadini. Certo il potenziamento degli effettivi delle forze dell’ordine è
importante ma lo è ancora di più la capacità investigativa degli stessi operatori guidati da
magistrati specializzati nel campo. La vicinanza con le strutture carcerarie in regime del 41bis è un
enorme problema e la nostra Isola finora non è stata in grado di fronteggiare gli effetti complessi e
preoccupanti che ciò comporta.
Democrazia
La Costituzione repubblicana, nata dalla Resistenza, è una Carta che assicura la democrazia quindi
un ruolo determinante alla volontà popolare dalla quale origina il potere e perciò bisogna favorire
in modo trasparente le condizioni e creare le occasioni affinché la partecipazione della
cittadinanza, delle associazioni o anche di singoli sia garantita. In città in questi ultimi anni
abbiamo assistito invece a un deficit di democrazia, a cui solo recentemente si sta cercando di
porre rimedio. In un recente passato questa situazione ha prodotto una forte contrapposizione tra
l’Ente Parco di Porto Conte/Area Marina protetta Capo Caccia-Isola Piana, avallata
dall’Amministrazione comunale precedente, ma anche – fatto ancora più grave – nella sostanziale
indifferenza di larga parte del Consiglio comunale. Il Centro storico – L’Alguer Vella – è di fatto
abbandonato a se stesso, svuotato dei suoi abitanti ai quali la vita risulta più complicata che
altrove, e trasformato in un enorme casa vacanze, con ristoranti all’aperto ovunque, dove ogni
spazio pubblico è rivolto ad esclusivo vantaggio del settore commerciale. In sostanza si è tolta la
voce ai legittimi titolari dei diritti. Alghero è stata a lungo abbandonata a un destino speculativo-
immobiliare che ne ha trasformato in modo permanente il suo volto e il suo territorio.
Sosteniamo da sempre la necessità di approvare tutti gli strumenti urbanistici, frutto di un’ampia
discussione in città con il coinvolgimento di tutte le componenti organizzate ma anche dei singoli
cittadini, così come prevede la Carta di Aalborg delle città europee per uno sviluppo durevole e
sostenibile. È da evidenziare che Alghero è stato uno dei primi comuni d’Italia ad averla
sottoscritta con un atto solenne del Consiglio Comunale. Coinvolgimento della comunità peraltro
previsto dal Forum locale di Agenda 21 e dal percorso dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile
dell’ONU. C’è da dire che riguardo alla pianificazione generale il riavvio dell’iter del PUC – sono
passati oltre trent’anni dall’avvio -, pare indirizzato verso l’approvazione. Anche così, con regole
democraticamente approvate e con applicazione corretta delle stesse, si risponde al bisogno
fondamentale di legalità e di democrazia.
Alghero, 30 maggio 2026
Sardenya i Llibertat
Il coordinamento
Salvatore Scala Carlo Sechi Luigi Addis Sergio Floris
“Cacciotto e Marinaro: due anni di narrazioni da sagrestia, zero opere, annunci e niente altro”
ALGHERO – “Ogni volta che l’attuale amministrazione Cacciotto si presenta ai cittadini algheresi per rivendicare un cantiere aperto, una strada rifatta o un progetto approvato, compie un atto che oscilla tra l’ingenuità e la disonestà intellettuale. Le opere di cui oggi questa Giunta si vanta con tanta enfasi non nascono dalla sua visione, né dalla sua capacità programmatoria: sono il frutto maturo, talvolta già in fase avanzata di maturazione, del lavoro puntuale e sistematico svolto dalla precedente amministrazione di centrodestra, di cui il consigliere Antonello Peru era Assessore. Quella stagione ha programmato, progettato e finanziato le infrastrutture che oggi vengono spacciate per conquiste altrui. Rivendicare un’eredità come se fosse una creazione propria non è governare: è appropriarsi del lavoro degli altri.
In questo contesto, l’assessore Marinaro si distingue per una singolare ostinazione. Probabilmente provato dalle lamentele crescenti dei cittadini e dei consiglieri comunali del Campo largo che ne chiedono la sostituzione, nonché dalle tensioni interne a una maggioranza che non sembra navigare in acque tranquille, l’assessore continua imperterrito a fare della precedente amministrazione il capro espiatorio di ogni difficoltà. È un argomento logoro, consumato dall’uso ripetuto, che i cittadini hanno smesso di credere da tempo. Addossare le responsabilità del presente a chi governava ieri è il rifugio di chi non ha nulla da mostrare per il proprio operato.
E infatti, a guardare con attenzione il bilancio di questi due anni, il quadro è desolante: non esiste un’opera pubblica nuova che possa essere autenticamente attribuita a questa Giunta. Nessuna visione strategica originale, nessuna programmazione propria, nessuna progettualità che non sia in qualche modo debitrice del passato. Quello che rimane sono narrazioni, annunci, promesse, “narrazioni da sagrestia”, si potrebbe dire, buone per chi è già convinto ma prive di qualsiasi fondamento concreto agli occhi di chi guarda i fatti.
La prova più lampante di questa incapacità viene, paradossalmente, fornita dagli stessi protagonisti. L’assessore Marinaro ha impiegato due anni interi, due anni di mandato, due anni di propaganda quotidiana, per riuscire a programmare e finanziare i prossimi interventi di asfaltatura. Due anni per pianificare poche centinaia di metri di asfalto, mentre la comunicazione trionfante era già partita dal primo giorno di insediamento. Se questo è il ritmo e questa è la capacità realizzativa, i cittadini algheresi hanno tutto il diritto di chiedersi e di preoccuparsi su cosa potrà mai riservargli questa amministrazione nei mesi e negli anni a venire. La risposta, purtroppo, si intuisce già: nulla di buono.
Forza Italia non si sottrarrà al proprio ruolo. Continueremo a denunciare con fermezza e con dati alla mano questa situazione, stando dalla parte dei cittadini algheresi. Perché Alghero merita concretezza, merita chi sappia governare davvero e non chi sappia soltanto raccontarsi”.
Centrodestra Alghero