Tagli Ryanair, addio al Nord Sardegna: ad Alghero è il solito incubo invernale

CAGLIARI – “Ad Alghero il 15% dei collegamenti in meno. A Olbia i voli dimezzati. A Cagliari, invece, più frequenze per Malpensa e Venezia e una nuova rotta per Forlì. I tagli colpiscono i due aeroporti a gestione privata, mentre quello a guida pubblica rafforza i collegamenti. Che fine ha fatto il maggior potere contrattuale delle gestioni aeroportuali guidate dai privati, celebrato per anni come garanzia di più voli e migliori servizi?”, è Antonio Moro, presidente del Psd’Az, ad intervenire sull’ennesimo sgarbo che subisce il Nord Ovest Sardegna e in particolare Alghero dove, nonostante i “record” estivi, appena finisce la bella stagione, rispuntano come fughi i soliti, annosi e irrisolti problemi a partire dall’assenza di una vera e struttura mobilità da e per il “Continente”, a prescindere da Ryanari che, da privato, fa esclusivamente in suoi interessi. Ed è per questo che la privatizzazione dello scalo Riviera del Corallo, a quanto pare, non sta portando i frutti sperati e anzi, viene “spremuto” l’estate e poi l’inverno, il deserto.
“Ryanair indica nella mancata abolizione della tassa d’imbarco la ragione dei tagli. Su questo la responsabilità politica della Giunta Todde e della maggioranza che la sostiene va chiamata per nome: hanno scelto di non cancellare il balzello che pesa sul costo del biglietto e devono risponderne ai sardi.
 Ma la tassa riguarda tutti e tre gli scali. Non basta, quindi, richiamarla per spiegare perché nel Nord Sardegna si taglia e a Cagliari si cresce. Questo confronto non dimostra che tutto dipenda dalla proprietà degli aeroporti, ma smentisce le promesse di chi presenta la gestione privata degli scali aeroportuali come una garanzia di efficienza e di successo. Meno propaganda sulle privatizzazioni, più risposte sui collegamenti. Ai sardi non servono nuovi padroni degli aeroporti: servono voli, accessibilità e istituzioni capaci di difendere l’interesse della Sardegna”

Ryanair taglia i voli, Alghero “spremuta” e poi abbandonata

ALGHERO – E’ veramente una farsa, per non dire una orrenda in giro. Meno voli ad Alghero e Olbia. Questo l’annuncio di oggi di Ryanair, a seguito della mancata abolizione dell’addizionale municipale per tutto l’anno da parte della Regione. Lo ha annunciato questa mattina Jason McGuinness, Chief Commercial Officer di Ryanair. L’operativo per l’inverno 2026 in Sardegna prevede un taglio del 15% ad Alghero e del 50% a  Olbia, inclusa la perdita di una rotta.

Ma la beffa e’ un’altra: Cagliari, invece, cresce. Allora delle due l’una: sé queste criticità incidono sui voli, perché il vettore irlandese, a cui Alghero ha affidato le sue sorti, non compie tagli anche nello scalo di Elmas? Semplice, essendo un privato, fa i suoi interessi che pero non coincidono con le primarie necessità di un territorio che viene spremuto per 4/5 mesi e poi ritorna ad essere abbandonato..

“Accogliamo con favore la decisione della Regione Sardegna di sospendere l’addizionale municipale durante gli inverni 2026 e 2027 – ha detto McGuinness -, ma la misura è arrivata troppo tardi per
incidere sull’operativo dell’inverno 2026 ed è ben lontana dall’abolizione per tutto l’anno necessaria a ripristinare la competitività della Sardegna, in particolare ad Alghero e Olbia, che soffrono di una cronica stagionalità

“People Strategy, Consiglio senza atti: disertiamo l’Aula”

ALGHERO  – “ I capigruppo del centrodestra confermano che non parteciperanno alla seduta del Consiglio comunale convocata per oggi sulla People Strategy, in assenza della documentazione necessaria per affrontare consapevolmente la discussione.

Abbiamo atteso fino alla sera del 20 ottobre, confidando che gli atti ci venissero trasmessi, come previsto dallo stesso avviso di convocazione. Ma la documentazione non è arrivata. Ci troviamo quindi alla vigilia della seduta senza aver potuto esaminare gli atti, approfondire i contenuti della proposta e valutarne le implicazioni.
Non si può chiedere ai consiglieri comunali di discutere un tema rilevante come la People Strategy senza consentire loro di prepararsi adeguatamente. Il confronto in aula presuppone la conoscenza degli atti e tempi congrui per studiarli. In caso contrario, il dibattito rischia di ridursi a una formalità, svuotando di contenuto il ruolo del Consiglio e le prerogative dei suoi componenti.
A questo si aggiunge la mancata preventiva convocazione della Conferenza dei capigruppo, sede naturale del confronto sull’organizzazione dei lavori consiliari. È un metodo che contestiamo perché non garantisce le condizioni necessarie per un esercizio pieno e responsabile del mandato ricevuto dai cittadini.
Per queste ragioni chiediamo che la seduta non venga aperta e che i lavori consiliari siano rinviati, fino a quando non sarà trasmessa tutta la documentazione e non sarà garantito ai consiglieri il tempo necessario per esaminarla. Ribadiamo con chiarezza che, nelle condizioni attuali, i gruppi consiliari del centrodestra non parteciperanno al Consiglio comunale.
La nostra posizione non è una rinuncia al confronto, ma la richiesta che questo possa svolgersi seriamente, sulla base degli atti e nel rispetto delle prerogative dei consiglieri. Il Consiglio comunale non può essere ridotto a una convocazione da onorare senza gli strumenti indispensabili per svolgere il proprio ruolo”

I capigruppo del centrodestra
Marco Tedde – Forza Italia
Raffaele Salvatore – UDC
Michele Pais – Lega
Alessandro Cocco – Fratelli d’Italia
Massimiliano Fadda – Prima Alghero
Giovanna Caria – Riformatori Sardi

“Regione, la Maggioranza boccia Todde e Desiree Manca: è scontro 5 Stelle-Pd”

CAGLIARI – «Non ci sono molti modi per leggere quello che è accaduto oggi in Consiglio regionale: la Giunta Todde è andata sotto e la vera sconfitta politica è della presidente della Regione. La proposta era stata avanzata dall’assessora Desirèe Manca, sua collega di Giunta e di partito, ma la responsabilità politica delle scelte dell’esecutivo è della presidente Todde. E oggi una di quelle scelte è stata bocciata dall’Aula».
Lo affermano il segretario regionale di Forza Italia, Pietro Pittalis, e il consigliere nazionale Marco Tedde, commentando il voto con cui il Consiglio regionale ha respinto a scrutinio segreto la proposta della Giunta sulla sostituzione di un componente della Consulta regionale per l’emigrazione.
«Il dato politico è ancora più evidente se si guarda a ciò che è accaduto immediatamente dopo il voto – sottolineano Pittalis e Tedde –. Il Movimento 5 Stelle ha abbandonato l’Aula e ha chiesto la convocazione della Conferenza dei capigruppo. Una reazione che dice molto dei rapporti interni al Campo Largo e delle tensioni sempre più profonde tra PD e M5S».
«È stata bocciata una proposta della Giunta, ma soprattutto è stata bocciata la linea politica della presidente Todde. Una presidente che evidentemente non riesce più a garantire alla propria maggioranza la compattezza necessaria nemmeno sulle proposte che arrivano direttamente dall’esecutivo. È un segnale politico pesante, che non può essere liquidato come un semplice incidente d’Aula».
«E c’è un aspetto che rende tutto ancora più paradossale – aggiungono Pittalis e Tedde –. Mentre la maggioranza si divide e il M5S abbandona l’Aula, la presidente Todde continua a muoversi in giro per l’Europa, mentre in Sardegna la sanità vive una delle sue fasi più difficili. E proprio sulla sanità la presidente ha scelto di assumere personalmente l’interim».
«Liste d’attesa che continuano a pesare sui cittadini, medicina territoriale in difficoltà, carenza di medici e personale, ospedali sotto pressione e servizi che non riescono a garantire risposte adeguate. Sono questi i problemi sui quali la presidente dovrebbe concentrare tutte le proprie energie. Decine di migliaia di sardi hanno bisogno di cure, di tempi di attesa accettabili e di una sanità che funzioni».
«La presidente Todde dovrebbe fermarsi e riflettere – concludono Pittalis e Tedde –. Oggi è stata bocciata una sua scelta politica. Ma la vera emergenza è che, mentre il Campo Largo si lacera e la sua maggioranza perde pezzi, la Sardegna non può permettersi un governo regionale che navighi a vista. Servono una guida politica autorevole, decisioni concrete e un’assunzione piena di responsabilità. Soprattutto sulla sanità, dove non c’è più tempo da perdere».

“Università: a Olbia una montagna di milioni, ad Alghero ancora le briciole”

ALGHERO – «Nella nuova legge regionale n. 20 del 2026 troviamo ingenti finanziamenti, nuovi corsi e investimenti strutturali destinati a diverse sedi universitarie decentrate della Sardegna. Per Alghero, invece, nessun nuovo finanziamento specifico, nessun progetto di sviluppo, nessun nuovo corso. Il prestigioso Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica dell’Università di Sassari sembra essere caduto nell’oblio della Regione».
A denunciarlo è Michele Pais, consigliere comunale della Lega e già Presidente del Consiglio regionale della Sardegna.
«Il tema sollevato dal nuovo Rettore dell’Università di Sassari Omar Chessa sulla centralità dell’Ateneo turritano e del rapporto con le sedi decentrate, è di fondamentale importanza»
«Non si tratta di una competizione tra territori. È positivo che la Regione investa su Olbia, Nuoro, Oristano, Iglesias e sulle altre realtà universitarie dell’Isola. Proprio per questo, però, non è comprensibile che da questa nuova fase di investimenti resti esclusa Alghero».

La legge regionale n. 20 del 2026 prevede infatti importanti interventi per le sedi universitarie decentrate, con risorse destinate a nuovi corsi, strutture, personale e servizi. Particolarmente rilevanti quelli per Olbia, dove viene sostenuto il nuovo Dipartimento di Innovazione e vengono sviluppati corsi nell’ambito dell’Ingegneria, compresi Ingegneria navale e Tecnologie industriali elettriche e aeronautiche”.
«Sono investimenti certamente positivi, ma rendono ancora più evidente l’assenza di un analogo progetto di sviluppo per Alghero. Parliamo del primo grande esempio di decentramento dell’Università di Sassari e di una realtà accademica che dal 2004 ha raggiunto livelli di assoluto prestigio».
«Il confronto è impietoso. Complessivamente a fronte di un finanziamento ipotetico di 280 mila euro per Alghero, derivante da una ripartizione interna all’Università di Sassari, Olbia è destinataria di un finanziamento dedicato e diretto di 3 milioni all’anno sino al 2042.
Eppure il Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica si è ripetutamente collocato ai vertici delle classifiche nazionali, conquistando il primo posto e costruendo negli anni una forte dimensione internazionale, con studenti, ricercatori e docenti provenienti dall’Italia e dall’estero».
«È un patrimonio che appartiene non soltanto all’Università di Sassari e ad Alghero, ma all’intera isola. Un’offerta formativa di grande qualità, con una rete di rapporti accademici internazionali che rappresenta un valore aggiunto per tutto il sistema universitario sardo».
Pais ricorda inoltre che durante la precedente legislatura regionale di centrodestra il sostegno per l’attività didattica della sede di Alghero era stato portato da 400 mila a 1 milione di euro a regime, accompagnato da ulteriori interventi straordinari di centinaia di migliaia di euro necessari a garantirne il funzionamento.
«Il Sindaco di Alghero e il Sindaco metropolitano di Sassari, non possono accontentarsi delle briciole, ma devono far sentire con forza la propria voce nei confronti della Giunta regionale e pretendere la centralità dell’Università di Sassari e un trattamento adeguato alla storia e all’importanza della sede algherese

Nuovi asfalti ad Alghero, 23 strade interessate: “Più sicurezza e decoro”

ALGHERO – Sono ventitré le strade cittadine interessate dai lavori di manutenzione straordinaria con l’incremento dello stato di efficienza delle sedi viabili, per il miglioramento della sicurezza, della qualità e del decoro urbano. Al via dal prossimo 5 ottobre il programma di asfalti in città che conta su un investimento di 1,4 milioni di euro finanziati dalla Regione e dal Comune di Alghero.   Più specificatamente saranno interessate quelle sedi viabili che, sulla base delle indicazione e delle esigenze poste in essere dall’Amministrazione, costituiscono situazione di maggior criticità e degrado, nonché quelle soggette ad importanti volumi di traffico veicolare. I lavori iniziano da via Mattei, nel tratto compreso tra via F.lli Kennedy e viale Giovanni XXIII, per spostarsi in Via F.lli Kennedy e continuare in altre vie della zona sud.

 Nella zona centro è previsto il nuovo asfalto nei tratti più degradati di Via Vittorio Emanuele, Via Mazzini, Via Sebastiano Satta, Via IV Novembre, Via Brigata Sassari, Via Caravaggio, Via Cagliari, Via Catalogna. Nella zona Nord si interviene in Viale Burruni, Via Molise, Via dell’Ostro, Via Pacinotti, Via degli Orti, Via Oristano. A Fertilia il manto stradale verrà manutenuto all’ingresso della borgata, (ex SS127bis) nel tratto di competenza comunale e in Via Zara, Via dell’Istria e Via Parenzo.   Il progetto prevede successivamente alla realizzazione del nuovo manto d’usura della sede viaria, il successivo rifacimento della segnaletica orizzontale. “L’avvio di questi interventi ci consente finalmente di agire in maniera strutturale su una parte importante della rete viaria cittadina, con l’obiettivo prioritario di migliorare la sicurezza delle nostre strade e, allo stesso tempo, il decoro urbano. Questo è solo l’inizio. Siamo già al lavoro per reperire ulteriori risorse e dare continuità al programma, estendendo progressivamente gli interventi ad altre zone della città. Sappiamo che l’avvio dei lavori è particolarmente atteso: i tempi si sono allungati a causa delle procedure di gara e, una volta concluso l’iter, abbiamo scelto di attendere la fine della stagione estiva per evitare di aprire cantieri così impattanti nel periodo di maggiore afflusso e traffico. Ora possiamo finalmente partire e iniziare a dare risposte concrete a una delle esigenze più sentite dalla città”, spiega il Sindaco Raimondo Cacciotto.

Il progetto realizzato dagli Uffici del settore Lavori Pubblici prevede lo sviluppo anche di una serie di interventi puntuali sui percorsi pedonali di Via Vittorio Emanuele, consistenti principalmente nel rifacimento e nell’adeguamento di alcune porzioni di marciapiede che presentano le maggiori criticità in termini di sicurezza per i pedoni.  Nello specifico si prevede la realizzazione di una serie di rampe (scivoli) in corrispondenza di alcuni attraversamenti pedonali, tali da permettere il superamento del dislivello tra il piano marciapiede e il piano della sede viabile. “Contiamo di mettere a punto una buona parte della rete viaria  – aggiunge l’Assessore alle manutenzioni Francesco Marinaro. “L’obiettivo è quello di restituire una viabilità che possa garantire condizioni di sicurezza per tutte le utenze stradali (veicolari, pedonali e ciclabili)” .

Alghero, bufera sulla crescita del personale: “Cacciotto e Daga facciano chiarezza”

ALGHERO – «Anche sulle progressioni verticali la risposta di Cacciotto e Daga è un lungo esercizio di distrazione. Parlano di tutto, pur di non parlare dei numeri e dei fatti». Così Fratelli d’Italia Alghero replica all’Amministrazione sul nuovo regolamento per le verticalizzazioni.
«I numeri sono chiari – dichiara Alessandro Cocco, capogruppo consiliare di FdI –: l’esperienza concreta vale appena 10 punti. La prova scritta e quella orale  invece pesano insieme 60 punti. Il 75% del punteggio è nelle mani della valutazione arbitrarie della Commissione. E nell’orale rientrano anche elementi aleatori come la motivazione, l’attitudine e le capacità relazionali».
Per Cocco «Cacciotto e Daga lascino perdere gli slogan e ci dicano come viene concretamente misurato il merito, ora che il comune ha contemporaneamente due regolamenti opposti per la stessa procedura. Il testo della procedura di febbraio, sospesa ma ancora in piedi, valorizzava l’ esperienza maturata dentro l’Ente, mentre il nuovo regolamento sposta tutto sulle prove e sulla discrezionalità. Chiamarla valorizzazione del personale non cambia la sostanza».
Mario Conoci aggiunge: «Il tema diventa ancora più delicato con la settorializzazione delle procedure. Con un sistema costruito servizio per servizio, profilo per profilo, si rischia di capire con buona approssimazione chi potrà vincere prima ancora che la selezione finisca. A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca: per giocare abbiamo già messo in busta chiusa alcuni nomi, con un giornalista e testimoni. Alla fine vedremo quanti ne avremo indovinati».
«Il paradosso sarebbe enorme se, in procedure che dovrebbero valorizzare anni di esperienza interna, a passare fosse magari anche qualcuno o qualcuna arrivata da pochissimo in Comune. Sarebbe la fotografia perfetta di un sistema che mortifica chi ha lavorato per anni nell’Ente e premia criteri molto più maneggiabili».
«Dopo oltre due anni di amministrazione – conclude Fratelli d’Italia – Cacciotto non può ancora raccontare bugie cercando di scaricare le responsabilità su chi amministrava prima. Oggi i regolamenti li approva lui, con la sua Giunta, durante questa sua Amministrazione, che per ora si sta distinguendo per procedure opache».
«La domanda resta una sola: perché ridurre a 10 punti su 80 il peso dell’esperienza e affidare 60 punti alle prove? A questa domanda non si risponde con il fumo negli occhi. Si risponde con gli atti. I fatti li vedremo poi»

Barracelli in Commissione Ambiente: report e 12 nuovi agenti

ALGHERO – Si è riunita ieri, presso Villa Maria Pia, la Commissione Barracelli e Protezione Civile, presieduta dal presidente Christian Mulas, alla presenza del comandante della Compagnia Barracellare Riccardo Paddeu, dell’assessore all’Ambiente Raniero Selva e di un ufficiale della Polizia Municipale.
Ad aprire i lavori è stato il presidente Mulas, che ha presentato ufficialmente i 12 nuovi agenti entrati a far parte della Compagnia, sette dei quali donne. Con i nuovi ingressi, il Corpo Barracellare di Alghero raggiunge complessivamente 28 unità operative, rafforzando così la propria presenza sul territorio.
Nel corso della riunione, il presidente Christian Mulas ha sottolineato il ruolo del Corpo Barracellare di Alghero quale istituzione pubblica di polizia rurale e locale, con compiti fondamentali nel controllo e nella tutela dell’ambiente, nella prevenzione degli incendi e nella salvaguardia del patrimonio boschivo e agro-pastorale del territorio.
Particolare attenzione è stata dedicata alle attività svolte dalla Compagnia nel corso dell’anno e, soprattutto, durante il periodo estivo. Attraverso la relazione presentata dal comandante Riccardo Paddeu, è stato possibile illustrare nel dettaglio gli interventi, i servizi di controllo e le attività di prevenzione portate avanti dagli agenti.
La relazione ha rappresentato anche un importante momento di confronto tra la Compagnia Barracellare e i componenti della Commissione, che hanno potuto approfondire il lavoro svolto e le numerose attività realizzate a servizio della comunità.

Durante la seduta sono intervenuti diversi commissari, che hanno espresso apprezzamento e complimenti per l’attività svolta dalla Compagnia, riconoscendone il contributo alla tutela del territorio e alla sicurezza dell’ambiente rurale.
«Il rafforzamento della Compagnia con l’ingresso di 12 nuovi agenti, sette dei quali donne, rappresenta un importante segnale di crescita e di attenzione verso il nostro territorio dichiara il presidente della Commissione Barracelli e Protezione Civile, Christian Mulas . Il Corpo Barracellare svolge quotidianamente un lavoro prezioso, spesso lontano dai riflettori, nella prevenzione degli incendi, nella tutela ambientale e nella salvaguardia del patrimonio agro-pastorale. La Commissione continuerà a mantenere un confronto costante con la Compagnia, affinché questo importante presidio possa essere sempre più valorizzato e messo nelle condizioni di operare al meglio».
La seduta si è conclusa con l’impegno a proseguire il dialogo tra Commissione, Compagnia Barracellare e amministrazione comunale, con l’obiettivo di consolidare la collaborazione e rafforzare le attività a tutela del territorio di Alghero.

“Bene il Mariotti, ma restano tante società sportive senza impianti”

ALGHERO – “La riapertura del Mariotti viene accolta con soddisfazione da Futuro Nazionale Alghero 221, che tuttavia invita l’amministrazione comunale a fare chiarezza sulla situazione complessiva degli impianti sportivi cittadini.

A intervenire è Emanuele Fais, referente del Comitato 221: «Sul Mariotti è evidente la soddisfazione di tutta la comunità algherese per il ritorno in funzione di uno degli impianti sportivi più importanti, simbolici e iconici della città. Con altrettanta onestà, però, riteniamo che la riapertura di un campo sportivo non possa significare che il problema degli impianti sportivi sia stato risolto per tutti».

Il Comitato contesta in particolare alcune recenti dichiarazioni del sindaco, secondo le quali tutte le associazioni sportive sarebbero ormai rientrate nelle strutture cittadine.

«Se fosse realmente così – sostiene Futuro Nazionale – qualcuno dovrebbe spiegare, per esempio, dove si allena oggi l’Alguer Rugby, che risulta ancora esclusa dal campo di Maria Pia, assegnato all’Amatori Rugby attraverso una delibera del 2025. Una circostanza che, secondo il Comitato, si colloca nello stesso periodo in cui il sindaco aveva dichiarato che la società occupava il campo “sine titulo”».

Futuro Nazionale pone quindi l’attenzione sulla diversa situazione delle due società. Secondo il Comitato, l’Amatori Rugby avrebbe beneficiato di una posizione privilegiata dopo essere rimasta per circa dieci anni senza una concessione e senza versamenti nelle casse comunali, mentre l’Alguer Rugby, costituita nel 2024 e priva di morosità nei confronti del Comune, avrebbe a disposizione spazi decisamente più limitati.

Un altro punto sollevato riguarda la foresteria annessa all’impianto sportivo. Futuro Nazionale chiede che vengano resi pubblici il titolo in base al quale la struttura viene utilizzata, le condizioni economiche e le modalità di gestione.

Secondo quanto riferito dal movimento locale del generale Vannaci, la struttura, nata come spazio di ospitalità collegato all’impianto sportivo, durante l’inverno ospiterebbe giocatori dell’Amatori Rugby, mentre nel periodo estivo sarebbe posta sul mercato ricettivo turistico con il nome “La Meta Sporting Rooms”. Futuro Nazionale richiama inoltre la presenza online di 16 camere, con tariffe che, in determinati periodi, arriverebbero a circa 180 euro al giorno.

Da qui la richiesta di chiarimenti: «È quindi legittimo domandarsi – afferma il Comitato – se una struttura collegata a un impianto sportivo comunale possa essere utilizzata anche per finalità diverse. Se tutto fosse regolare, non dovrebbe essere così complicato rendere pubblici gli atti e fugare ogni dubbio».

Infine, Futuro Nazionale Alghero 221 solleva interrogativi anche sui rapporti tra alcuni esponenti dell’amministrazione comunale e l’Amatori Rugby, chiedendo che venga chiarito se eventuali rapporti personali o familiari possano determinare situazioni di potenziale conflitto di interesse.

Il Comitato 221 conclude ribadendo la propria posizione: «Gli impianti sportivi sono beni della collettività e, come tali, devono essere gestiti nell’interesse di tutte le società sportive e non soltanto di alcune».

«Ci sono tante altre società sportive – conclude Futuro Nazionale Alghero 221 – che attendono ormai da troppi anni risposte da parte degli amministratori locali. Realtà sportive completamente ignorate da parte del sindaco Cacciotto e dell’assessore Daga nonché titolari di delega in materia di sport ad Alghero».

“Raccolta tributi ai privati? Falso. Lavoriamo per potenziare la Secal”

ALGHERO – “Vanno respinte con fermezza le accuse e le insinuazioni di questi giorni sulla SECAL. Non esiste alcun progetto di privatizzazione della gestione delle entrate comunali. Esiste, al contrario, un lavoro serio e complessivo per costruire una SECAL più forte, organizzata ed efficiente, capace di garantire al Comune quello che deve garantire una società pubblica che gestisce il denaro dei cittadini: efficacia della riscossione, tutela dei crediti comunali ed equità fiscale» così il Sindaco Raimondo Cacciotto  sulla sulla situazione della società partecipata del Comune di Alghero. “L’obiettivo strategico è arrivare a un’effettiva equità fiscale: un traguardo che da alcuni viene ancora visto come un fastidio, ma che al contrario rappresenta una forma di rispetto imprescindibile verso tutti i cittadini – afferma. “SECAL gestisce una parte fondamentale delle entrate tributarie, extra tributarie e patrimoniali del Comune. Parliamo delle risorse che vengono raccolte dalla comunità e che servono per finanziare servizi, manutenzioni, politiche sociali e investimenti. Per questo la gestione delle entrate deve essere organizzata secondo criteri rigorosi di efficacia, efficienza ed economicità. Ed è precisamente su questo terreno che l’Amministrazione sta lavorando”.  Garantire la giustizia fiscale, tutelare i cittadini onesti e recuperare risorse fondamentali da reinvestire nei servizi per la collettività. Sono questi dunque gli obiettivi del processo di ridefinizione del piano di efficientamento della gestione delle entrate comunali avviato dall’Amministrazione. «Se tutti pagano quanto dovuto, ciascuno può pagare meno” ribadisce ancora il Sindaco, che sottolinea quanto questo sia “un principio semplice, ma evidentemente non abbastanza praticato nel passato”.

E poi ritorna sul concetto per il quale “per una vera equità fiscale l’Amministrazione deve disporre di una struttura capace di individuare l’evasione, accertare tempestivamente le somme dovute e portare efficacemente a riscossione i propri crediti e questo è esattamente il ruolo della Secal». Sulle insinuazioni circolate di recente, secondo cui l’attuale Amministrazione starebbe preparando il terreno per affidare nuovamente all’esterno attività oggi riconducibili a SECAL, interviene l’Assessore alle Finanze Enrico Daga,  categorico: “Questa ricostruzione è semplicemente falsa. Non è contemplato alcun affidamento a una società privata delle funzioni che intendiamo far svolgere efficacemente a SECAL. E risulta quantomeno singolare – commenta –  che proprio chi ha amministrato Alghero negli anni in cui il bilancio comunale beneficiava in maniera rilevante dei risultati economici prodotti dall’attività di recupero dell’evasione affidata al concessionario privato, oggi utilizzi il privato come uno spettro da agitare contro questa Amministrazione». Secondo il delegato alle Finanze “bisogna evitare i paradossi: non si può beneficiare per anni, nella costruzione e negli equilibri dei propri bilanci, dei risultati prodotti dall’attività di recupero dell’evasione e poi presentarsi oggi davanti agli algheresi accusando altri di voler privatizzare la riscossione. È una contraddizione politica troppo evidente perché possa passare inosservata». Sul futuro della Società, inoltre, l’Amministrazione sta lavorando a un profondo ridisegno che parte proprio dalla logistica, con l’obiettivo di trasferire gli uffici in una posizione anche fisicamente più funzionale, centrale e accessibile, pensata appositamente per agevolare il contatto con il pubblico e andare incontro alle esigenze della cittadinanza.