Piu ad Alghero, “silenzio su piscina e porto. Bretella al palo: una passerella”

ALGHERO – “La conferenza stampa dell’amministrazione comunale, supportata per l’occasione dall’assessore regionale ai Lavori Pubblici, è l’ennesimo siparietto propagandistico: annunci e passerelle mediatiche, ma nessuna risposta sui veri problemi di Alghero e sulle opere strategiche che la città attende da anni.
Si è parlato genericamente di interventi finanziati, evitando accuratamente di affrontare quelli ancora privi di risorse, bloccati o incompiuti. Emblematico il riferimento a 8 milioni di euro per il porto, citati in modo generico, senza chiarire a quali lavori si riferiscano, con quali tempi e con quali effetti concreti. Nulla viene detto sul completamento del molo di sopraflutto, infrastruttura strategica che potrebbe ospitare grandi yacht e piccole navi da crociera, aumentando i flussi e producendo ricadute economiche reali per la città.
Silenzio totale anche sulla piscina coperta, chiusa da anni e senza un quadro finanziario certo, e sulla circonvallazione, richiamata solo a parole ma mai affrontata per quello che è oggi: un’opera incompleta e in forte ritardo.
Proprio la circonvallazione smaschera l’inconsistenza della propaganda. Nonostante le promesse di inaugurazione entro settembre dello scorso anno, l’opera non è conclusa. La recente apertura della rotatoria della circonvallazione dimostra l’approccio approssimativo della Giunta: un cantiere a cielo aperto spacciato per risultato, privo di asfaltatura definitiva, di segnaletica, di illuminazione adeguata e opere accessorie, con evidenti criticità anche sul piano della sicurezza.
È bene ricordarlo: la circonvallazione non è un’opera della Giunta Cacciotto, ma un’infrastruttura ideata, programmata e finanziata dal centrodestra, con oltre 12 milioni di euro di risorse regionali e ulteriori fondi reperiti nella scorsa consiliatura. Oggi, a causa dei ritardi accumulati, si profila il rischio di nuovi costi per oltre 2 milioni di euro.
Questo è il dato politico che la conferenza stampa ha cercato di nascondere: occorrono meno annunci e più fatti. Alghero ha bisogno di opere concluse e funzionanti, non di siparietti propagandistici”, lo dichiarano i consiglieri comunali di Forza Italia Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru e Nina Ansini.

Piu ad Alghero, “Treno Idrogeno: schiaffo all’agro. Opere, niente di nuovo: tutto ereditato”

ALGHERO – «Al netto degli annunci, la vera notizia politica sta tutta nelle parole dell’assessore regionale Antonio Piu sul treno a idrogeno». Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia, Alessandro Cocco.

«Piu – osserva Cocco – si è espresso in modo netto a favore dell’infrastruttura, rivendicando la bontà del progetto e persino la correttezza della scelta compiuta dalla precedente Giunta regionale di centrodestra. Una presa di posizione chiara, senza ambiguità, arrivando anche a polemizzare apertamente con il mondo ambientalista che oggi contesta l’opera».

Secondo Fratelli d’Italia, «questa uscita certifica una spaccatura evidente nella sinistra: l’assessore regionale prende le distanze sia dagli ambientalisti della sinistra radicale, sia dal Partito Democratico cittadino, che sul treno a idrogeno ha sempre mantenuto una posizione di netta contrarietà».

«Proprio per questo – aggiunge Cocco – sarebbe stato doveroso audire l’assessore regionale nella Commissione speciale sul treno a idrogeno. Una Commissione che, guarda caso, non è stata più convocata da maggio dal presidente Gianpietro Moro, salvo poi tentare di concluderne i lavori con una relazione asettica e non politica. La lunga pausa e la mancata audizione oggi assumono un significato politico preciso: il campo largo ha preferito evitare il confronto sulle proprie contraddizioni».

Sul fronte delle opere pubbliche, Cocco conclude: «Al di là dei titoli, non c’è nulla di nuovo: si tratta della prosecuzione di cantieri avviati dalle precedenti amministrazioni comunali, in larga parte riconducibili all’ultima esperienza di centrodestra, come lo stesso assessore Marinaro ha ammesso con onestà»

«Il dato è chiaro – conclude Cocco –: sul treno a idrogeno il campo largo non esiste. C’è chi lo sostiene, chi lo osteggia e chi scappa dal confronto. Una confusione tutta interna alla sinistra, ormai evidente anche nelle loro stesse dichiarazioni».

“Tributi, l’Amministrazione Cacciotto aderisca alla rottamazione, non tentenni”

ALGHERO – «Con la Finanziaria 2026 il Governo ha introdotto la rottamazione quinquies: una misura che consente ai cittadini di regolarizzare la propria posizione fiscale liberandoli da sanzioni e interessi sui tributi locali, e permette Comuni di recuperare risorse reali». Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, Alessandro Cocco.

«È una scelta di buon senso – prosegue Cocco – che conferma l’impostazione di Fratelli d’Italia: un fisco più vicino ai cittadini e più realismo nella gestione delle entrate. Ora spetta ai Comuni decidere se cogliere questa opportunità. Alghero non resti a guardare».

Ma per Fratelli d’Italia il tema non può fermarsi alla rottamazione: «Attenzione però – sottolinea Cocco –: sanare il passato è utile, ma non sufficiente. Il vero nodo è il presente. Alghero continua ad avere una pressione fiscale comunale troppo alta. Se si vogliono aiutare davvero famiglie e imprese, serve una riduzione strutturale delle aliquote comunali e delle tariffe, non solo misure una tantum».

«Lo diciamo da tempo: meno tasse locali significano più investimenti, più consumi, più lavoro. I soldi lasciati nelle tasche dei cittadini producono crescita, non quelli immobilizzati in bilanci incapaci di spendere».

Il capogruppo di FdI conclude con un appello chiaro: «La rottamazione quinquies può essere un primo passo. Ma il Comune deve avere il coraggio politico di cambiare rotta: alleggerire la fiscalità, migliorare la riscossione ordinaria e smettere di usare le tasse come unica leva. È questa la strada per uno sviluppo vero di Alghero».

“Opere Pubbliche, 20milioni per Alghero: grande soddisfazione”

ALGHERO – “Dall’ex Cotonificio alla Circonvallazione, al Palazzo Civico di via Columbano, al porto, alla viabilità, le svolte attese per le opere pubbliche della città arrivano consistenti e in grado di dare un forte impulso ai cantieri. Le risorse regionali comprendono diversi ambiti sui quali l’Amministrazione del Sindaco Raimondo Cacciotto ha riposto impegno e attenzione ai fini di una definizione quanto mai attesa. Interventi strategici e indifferibili che si aggiungono a investimenti sul porto e manutenzioni straordinarie del patrimonio abitativo pubblico, con un pacchetto di risorse pari a 20 milioni, provenienti dall’Assessorato ai Lavori Pubblici della Regione Sardegna. “Sono somme preziose che ci consentiranno di intervenire nelle opere pubbliche più attese dalla cittadinanza – spiega il Sindaco Raimondo Cacciotto – e per le quali si è resa necessaria una nuova dotazione di risorse. Il dialogo con la Regione e con l’Assessore ai Lavori pubblici Antonio Piu produce risultati auspicati e sono certo che questo trend proseguirà con nuove programmazioni e investimenti”. Le misure della Regione consentono di sbloccare il cantiere di Palazzo Civico di Via Columbano con 800 mila euro, e arrivano fondi ulteriori per la Circonvallazione (1 milione di euro) l’ex Cotonificio (800 mila euro) insieme ad altri interventi sulla viabilità (700 mila euro) oltre alle risorse strategiche per la portualità (8,5 milioni).  “In 18 mesi abbiamo portato al Comune di Alghero risorse importanti – sottolinea l’Assessore Antonio Piu – fin dal mio insediamento ho messo al centro l’obiettivo di fornire agli enti locali la possibilità di programmare le opere, soprattutto attraverso nove bandi che, grazie a una graduatoria, consentiranno di scorrere e finanziare le opere. Questa è la quarta tappa che faccio nei territori per rendicontare in modo puntuale le risorse, per una comunicazione trasparente e diretta con cittadine e cittadini”.  Il report dell’Assessorato regionale comprende anche le diverse azioni sul patrimonio abitativo pubblico, oltre al finanziamento di 1,7 milioni per la costruzione di 20 alloggi popolari di Carrabuffas. Ma in sostanza è attesa una decisiva operazione di riqualificazione degli alloggi popolari, a partire dall’intervento “POC_INTERVENTI DI MANUTENZIONE DEGLI IMMOBILI ERP DI PROPRIETÀ AREA”, infatti, al Comune di Alghero sono stati destinati 2,7 milioni di euro. Manutenzioni straordinarie sono previste inoltre su 25 alloggi nel Comune di Alghero nell’ambito di un finanziamento complessivo di 1,5 milioni destinato ai Comuni di Alghero, Ittiri, Putifigari, Romana, Villanova Monteleone. E inoltre, manutenzioni straordinarie degli immobili Area di Sant’Agostino, Santi Angeli e a Caragol. “Il 2026 è l’anno in cui la città raccoglierà i risultati del lavoro di programmazione e di prosecuzione degli interventi rimasti incompleti – spiega l’Assessore ai lavori Pubblici Francesco Marinaro – e di questo dobbiamo dare atto della completa disponibilità dell’Assessore Piu e del lavoro svolto dagli uffici del Comune di Alghero. Impianti sportivi, opere che si rilanciano come l’ex Cotonificio e Palazzo Civico, l’accelerata della Circonvallazione, il porto, siamo pronti a mettere a terra risorse importanti per la città”. Manutenzioni straordinarie inoltre per il Lungomare (160 mila euro) l’attività di progettazione dello stadio Mariotti (75 mila euro), la messa in sicurezza delle tribune e impiantistica del campo da Rugby (455 mila euro), interventi nel Cimitero (250 mila euro), l’illuminazione della zona di Maria Pia (125 mila euro) la realizzazione di parchi giochi nelle borgate (100 mila euro). Ci sono ancora spazi per interventi ulteriori, per i quali l’Amministrazione ha partecipato ai bandi finanziati dalla legge finanziaria (L.R. 12/2025). In questa prima fase sono state finanziate tre opere (Cimitero, Cotonificio e Viabilità) ma si attende lo scorrimento delle graduatorie non appena saranno stanziate nuove risorse per interventi sull’abbattimento delle barriere architettoniche, riqualificazione dei centri urbani, riqualificazione edifici pubblici”.

Ufficio Comunicazione sindaco Cacciotto

“Moro e Podda a nome di chi parlano? Sanità, Todde un fallimento epocale”

ALGHERO – “Fratelli d’Italia Alghero prende atto dell’intervento dei consiglieri Giampietro Moro e Beatrice Podda, che ancora una volta scelgono la difesa d’ufficio della Presidente Todde invece di affrontare nel merito le scelte che stanno producendo effetti gravi sulla sanità del nord-ovest della Sardegna.

Con una premessa, inevitabile: non è chiaro a nome di chi parlino. In Consiglio comunale non esiste alcun gruppo “Europa Verde” né è rappresentato da un capogruppo e, dopo le recenti polemiche sull’uso dei simboli che hanno coinvolto alcuni membri della maggioranza, sarebbe utile sapere con quale titolo vengano utilizzate sigle che in Aula non hanno rappresentanza. Un po’ di chiarezza aiuterebbe, prima di distribuire lezioni.

Nel merito, il loro intervento evita accuratamente il punto centrale: qui non siamo davanti a opinioni politiche contrapposte, ma a scelte regionali dichiarate illegittime da sentenze e provvedimenti emessi da organi giurisdizionali dello Stato. Questo è il dato che Moro e Podda ignorano o fingono di non vedere, preferendo spostare l’attenzione parlando d’altro invece di rispondere delle responsabilità attuali.

Difendere la Todde mentre le sue decisioni vengono smentite dai tribunali non rafforza la fiducia dei cittadini, semmai la erode. E colpisce che anche l’Amministrazione Cacciotto continui su questa linea, rinunciando a tutelare il territorio pur di restare allineata politicamente.

La sanità non ha bisogno di difese ideologiche. Ha bisogno di atti solidi, legittimi e di una rappresentanza che alzi la testa: questo chiediamo a quelle forze centriste che non hanno mai mancato di far sentire una voce critica sui temi della sanità. Fratelli d’Italia intanto continuerà a stare dalla parte dei fatti, delle responsabilità e dei cittadini, non delle giustificazioni di comodo”.

Fratelli d’Italia – Alghero

“Fondazione, non accettiamo lezioni da chi doveva fare e non ha fatto”

ALGHERO – “Come coordinatore cittadino del Movimento 5 Stelle di Alghero, ho ritenuto opportuno attendere prima di entrare direttamente nel merito degli ultimi comunicati, uno scritto dal capogruppo di Forza Italia e sottoscritto dalle altre forze di opposizione, e l’altro dal segretario cittadino dello stesso partito, per comprendere fino a che punto possa spingersi la mancanza di onestà intellettuale di alcuni protagonisti del dibattito politico locale.

In primo luogo, è necessario chiarire alla cittadinanza che l’offerta di una tensostruttura ad Alghero non nasce oggi. La prima proposta, proveniente dalla stessa ditta e tramite un rappresentante locale, venne infatti inoltrata via mail alla Fondazione Alghero già nel 2021 e nel 2022, durante la legislatura del centrodestra, quando alla guida della Fondazione sedeva un esponente di Forza Italia, oggi coordinatore cittadino. Sorprende quindi che oggi si parli di incapacità di programmazione attribuendola ad altri, quando le idee e i progetti proposti provengono da chi, mentre governava, non è riuscito a realizzarli.

 

Oggi il Presidente della Fondazione segue indirizzo e programmazione dettati dall’atto di programmazione depositato dal CDA nel 2025 e dagli atti di indirizzo della Giunta comunale, quali, per esempio, il Beach Soccer, il Triathlon e Carmina Burana per l’anno 2025. 

Detto ciò ben vengano idee e proposte ma, ovviamente, devono prima essere valutate sotto i vari aspetti, finanziari, tecnici e gestionali. A maggior ragione se impegnano la Fondazione per centinaia di migliaia di euro negli anni. Non possiamo invece che condividere e apprezzare le parole del capogruppo avvocato Tedde, che sulla propria pagina Facebook ha giustamente elogiato la continuità garantita a un evento come gli Internazionali d’Italia di Motocross, svoltosi ad Alghero nel 2016, nel 2022 e nuovamente oggi.

Ed è proprio questo il punto centrale: gli eventi diventano realmente importanti solo se sostenuti nel tempo, attraverso una continuità sportiva, culturale o storica, capace di trasformarli in appuntamenti fissi per il turismo regionale e nazionale.

Continuità che in passato spesso non è stata perseguita o è stata smarrita. Perché, nonostante Alghero vanti una forte e riconosciuta tradizione catalana, che meriterebbe di essere valorizzata attraverso un evento strutturato, al pari della Mercè di Barcellona o della Festa di Santa Tecla di Tarragona.

Dal San Miquel di Alghero 2021, che ospitò il Festival del Folklore Catalano tornato in città dopo vent’anni, si è passati a Filippo Graziani e Bandabardò nel 2022, fino a Tony Hadley (ex Spandau Ballet) nel 2023.  Un cambio di rotta che poco ha a che fare con la tradizione e molto con una programmazione episodica e priva di identità. Il Movimento 5 Stelle crede invece che la programmazione non sia uno slogan, ma una pratica concreta fatta di memoria, coerenza e scelte riconoscibili. Su questo terreno siamo pronti al confronto, ma senza accettare lezioni da chi oggi riscopre temi che ieri ha avuto modo di affrontare senza ottenere risultati che oggi auspica”.

 

Roberto Ferrara, Movimento 5 Stelle – Alghero

No Treno Idrogeno: Commissione lacunosa, l’agro chiama in causa Piu

ALGHERO – “A due settimane dalla conclusione dei lavori della Commissione Speciale “Treno a Idrogeno”, istituita dal Consiglio Comunale di Alghero, si è ancora in attesa della convocazione della seduta consiliare dedicata alla discussione e all’approvazione della risoluzione finale che avrebbe dovuto essere definita nell’ultima riunione della Commissione.
La Commissione, richiesta dai comitati e dalle associazioni del territorio e formalmente costituita con l’obiettivo di approfondire il progetto e garantire un’informazione puntuale e completa alla cittadinanza, ha svolto un articolato percorso di analisi, studio e confronto istituzionale. Tale attività era finalizzata a fornire un quadro chiaro e approfondito dell’intervento previsto e delle sue potenziali ricadute sul territorio interessato. Questo lavoro necessita ora di essere portato a compimento attraverso un confronto pubblico all’interno del Consiglio Comunale, massimo organo di rappresentanza democratica della città.
Si ritiene fondamentale che gli esiti emersi vengano illustrati con la massima trasparenza, affinché la comunità di Alghero e l’intera area metropolitana possano essere pienamente informate sullo stato del progetto e sulle procedure in corso.
Tuttavia, da quanto emerso nel corso dell’ultima seduta della Commissione, convocata per l’elaborazione di un documento condiviso tra le diverse forze politiche, risulta che il testo finale non abbia adeguatamente considerato alcune rilevanti criticità, tra cui:
1.
l’assenza di un’analisi costi-benefici chiara e trasparente, fondata sulla reale domanda di trasporto, in particolare sul traffico passeggeri dell’Aeroporto di Alghero, e sul confronto con soluzioni alternative meno impattanti, quali il sistema tram-treno;
2.
l’incoerenza tra la natura sperimentale della tecnologia a idrogeno e la realizzazione di una nuova infrastruttura ferroviaria permanente, con conseguenti dubbi circa l’efficienza nell’utilizzo delle risorse pubbliche e l’elevato impatto ambientale dell’opera;
3.
le criticità legate alla scelta della tecnologia a idrogeno sotto il profilo energetico, economico e dell’affidabilità operativa, caratterizzata da rendimenti complessivi inferiori rispetto alle tradizionali soluzioni elettriche.
Si apprende inoltre che oggi lunedì 19 gennaio l’Assessore Regionale ai Lavori Pubblici, Antonio Piu, sarà presente ad Alghero per una conferenza stampa dedicata all’aggiornamento sullo stato delle opere pubbliche previste in città.
Pur non rientrando il progetto in oggetto tra le competenze dirette del suo Assessorato, si rivolge un forte appello all’Assessore Piu affinché si faccia parte attiva, presso i livelli istituzionali regionali e nazionali competenti, per intervenire e sospendere il progetto attualmente in fase di accantieramento.
Si tratta di un intervento fortemente impattante per il territorio, non supportato da un’adeguata analisi costi-benefici che tenga conto del reale volume di traffico passeggeri dell’Aeroporto di Alghero. Un progetto che, se realizzato, non fornirebbe risposte concrete alle esigenze di mobilità del territorio, né
contribuirebbe all’obiettivo più volte richiamato dell’interconnessione tra le principali porte di accesso all’isola.
La prosecuzione di questa iniziativa rischierebbe di compromettere definitivamente la possibilità di adottare soluzioni progettuali alternative, più efficienti ed economicamente sostenibili. Alghero, ancora una volta, si troverebbe a dover raccontare l’ennesimo esempio di opera pubblica priva di una reale utilità per la collettività, un “nuovo Palazzo dei Congressi”.

Il Comitato Zonale Nurra

“41bis a Nuoro deciso da Bonafede (5 Stelle). Energia, avanti con la Pratobello”

CAGLIARI – “Il Gruppo consiliare di Forza Italia esprime piena, totale e incondizionata solidarietà all’onorevole Pietro Pittalis, Segretario regionale di Forza Italia Sardegna, vittima di una campagna di aggressione personale, diffamazione e sistematica manipolazione della realtà, condotta prevalentemente sui social network da soggetti politicamente irresponsabili.
Non siamo di fronte a una critica politica, ma di un’operazione scientemente organizzata di demolizione personale, fondata sulla menzogna, sull’insinuazione e sull’odio ideologico, che utilizza i social come strumento di linciaggio mediatico per colpire un avversario politico ritenuto scomodo.
E valga il vero. Sul tema del regime di detenzione del 41-bis, l’on. Pittalis ha sempre agito con correttezza istituzionale e assoluta trasparenza, limitandosi a riferire quanto comunicato dal Sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro: nessun trasferimento massiccio di detenuti 41-bis in Sardegna, ma un’eventuale e limitata redistribuzione nazionale.
È altrettanto incontrovertibile che la destinazione di una sezione del carcere di Badu ’e Carros al regime del 41-bis deriva da un decreto adottato nel 2020 dall’allora Ministro Alfonso Bonafede (M5S), nel silenzio e senza alcuna opposizione di coloro che oggi, con clamorosa ipocrisia, fingono indignazione.

Per quanto attiene al Decreto Energia ,5.0 gli atti ufficiali certificano che l’on. Pittalis ha votato convintamente a favore perché il decreto è stato corretto su sua richiesta con la previsione che “Le regioni a statuto speciale (in origine escluse) e le province autonome provvedono al processo programmatorio di individuazione delle aree idonee ai sensi dello Statuto speciale e delle relative norme di attuazione”, e dunque fatte salve le prerogative della Regione Autonoma della Sardegna. Ciò ad integrazione della posizione ufficiale di Forza Italia che ha sempre sostenuto che bisogna intervenire sul piano della disciplina urbanistica come proposto dai comitati della Pratobello 2024.
Chi oggi urla allo scandalo lo fa in malafede, consapevole di alterare i fatti, con l’unico obiettivo di costruire un nemico politico da colpire, distogliendo l’attenzione dai fallimenti evidenti e sotto gli occhi di tutti dell’attuale governo regionale.
Condanniamo con la massima fermezza l’uso dei social come fogna politica, nella quale soggetti inqualificabili si muovono senza scrupoli, superando ogni limite del diritto di critica e alimentando un clima di odio, intimidazione e delegittimazione personale che nulla ha a che vedere con il confronto democratico. Questo metodo è intollerabile.
È un metodo che avvelena il dibattito pubblico, mina il rispetto delle istituzioni e mette a rischio la qualità stessa della democrazia.
Forza Italia non arretrerà di un millimetro. Continuerà a difendere la verità dei fatti, la libertà di espressione fondata sulla responsabilità e la dignità delle persone, respingendo con decisione ogni campagna di fango e ogni tentativo di intimidazione politica”.

Gruppo Consiliare Regionale di Forza Italia (Cocciu, Chessa, Maieli, Marras, Piras e Talanas)

“Porto, l’Amministrazione Cacciotto sta sbloccando problemi ereditati”

ALGHERO – “La nota diffusa da Forza Italia sul tema del porto di Alghero appare più come un esercizio polemico che un reale contributo al dibattito. Spiace constatare come, ancora una volta, si scelga di liquidare proposte e riflessioni legittime parlando genericamente di “spensieratezza”, senza entrare nel merito delle soluzioni avanzate né offrire alternative concrete nel breve periodo.
Nessuno ha mai sostenuto che un pontile galleggiante in mare aperto sia una soluzione “semplice” o improvvisata. Al contrario. Parlare di valutazioni tecniche rigorose è sacrosanto, ma sarebbe utile ricordare che tali valutazioni spettano ai progettisti e agli enti competenti, non agli slogan politici.
Colpisce poi che Forza Italia invochi oggi una “riflessione ampia e strutturata” sul porto, dopo anni in cui proprio i governi amici regionali e nazionali di riferimento del centrodestra non sono riusciti a portare a compimento il molo di sopraflutto. Un’opera annunciata, finanziata a più riprese e mai completata, che continua a rappresentare una ferita aperta per la città. È difficile accettare lezioni di visione strategica da chi ha contribuito in modo determinante a questo stallo.
L’attuale amministrazione, insieme alla Regione, sta lavorando per sbloccare una situazione complessa, ereditata e non certo creata oggi. Nel frattempo, è doveroso esplorare soluzioni che consentano al porto di essere più funzionale e competitivo, senza attendere all’infinito il completamento di opere che da decenni restano sulla carta. Questo significa responsabilità, non improvvisazione.
Alghero ha bisogno di un porto integrato con la città, sostenibile e capace di generare sviluppo reale. Per farlo servono confronto serio, studi e collaborazione istituzionale, non prese di posizione pregiudiziali né tentativi di scaricare su altri responsabilità che hanno radici ben più lontane. Il dibattito è aperto, ma dovrebbe essere condotto con onestà intellettuale e memoria storica”.

 

Alberto Bamonti consigliere comunale Gruppo Noi Riformiamo Alghero 

Referendum, Alghero incontro per il “No” con Sechi, Montalto e Carboni

ALGHERO – Ad Alghero è partita la mobilitazione contro la riforma costituzionale che propone modifiche significative allo status della magistratura. Presso l’Obra Cultural, in piazza del Teatro, si è tenuto un incontro organizzato dal Comitato per il No, con la partecipazione di Carlo Sechi, Francesco Carboni e Claudio Montalto, che hanno espresso preoccupazione per le possibili ripercussioni sull’autonomia dei magistrati.

La discussione si è concentrata sul progetto di revisione che intende ridefinire il rapporto tra magistratura giudicante e requirente, toccando principi fondamentali di indipendenza. I promotori del No sottolineano il rischio di alterare gli equilibri democratici e spingono per un referendum confermativo, con una raccolta firme già oltre le 500 mila necessarie, ma che si intende rafforzare ulteriormente.