“Salario giusto anche in Sardegna, grazie a Forza Italia”

ROMA – “La Sardegna non può più permettersi salari da fame e contratti privi di tutele. Per anni la sinistra, specie in Sardegna, ha risposto con slogan e con l’idea di fissare una cifra oraria per legge. Era propaganda, non una soluzione. Con la legge sul salario giusto, fortemente voluta da Forza Italia, il Governo dà risposte concrete ai lavoratori sardi: più reddito, contrattazione collettiva rafforzata e stop ai contratti pirata che negli ultimi anni hanno penalizzato soprattutto il turismo, l’agroalimentare e i servizi della nostra Isola”. Lo dichiara il consigliere nazionale di Forza Italia, Marco Tedde.
“Forza Italia ha sostenuto con forza questo provvedimento perché mette al centro il lavoro e la dignità della persona. In Sardegna significa una cosa precisa: applicare il trattamento economico complessivo previsto dai contratti collettivi nazionali firmati dalle organizzazioni realmente rappresentative. Significa impedire che nel pieno della stagione turistica qualcuno scarichi il costo del lavoro sui dipendenti con contratti di comodo”.
“Questa riforma accelera il rinnovo dei contratti nazionali, premia le imprese corrette e colpisce chi compete in modo sleale. In una regione dove il costo della vita cresce e molte famiglie faticano ad arrivare a fine mese, retribuzioni adeguate servono a rafforzare la coesione sociale e a sostenere i consumi, senza danneggiare le imprese sane. Salari più giusti e competitività non sono in contrapposizione: devono crescere insieme”.
“La differenza con la sinistra è netta. Noi scegliamo norme efficaci, controlli rigorosi e contrattazione forte. Loro inseguono formule semplici che non risolvono il lavoro povero. La dignità dei lavoratori sardi non si difende con gli slogan”.
“Da consigliere nazionale di Forza Italia vigilerò perché questa legge arrivi sui territori con tempi certi e verifiche puntuali. Il partito azzurro coinvolgerà le parti sociali sarde, a partire da sindacati e associazioni datoriali, per monitorare l’applicazione nei comparti più esposti: turismo stagionale, nautica, trasporti, commercio e agricoltura. L’obiettivo è uno solo: in Sardegna nessuno deve più scegliere tra avere un impiego e vivere dignitosamente”.
“Forza Italia continuerà a battersi per aiutare le imprese a creare lavoro, aumentare il potere d’acquisto dei salari e sostenere le famiglie. Il lavoro deve tornare a essere strumento di emancipazione, non di precarietà. È questo il senso del nostro impegno quotidiano al fianco dei sardi”, ha concluso Tedde.

 

“Attività e ospedali, gravi danni dai blackout: ora basta, l’Enel intervenga subito”

ALGHERO – «I continui blackout e gli sbalzi di tensione che stanno interessando Alghero non sono più semplici disservizi: rappresentano un problema di sicurezza pubblica che coinvolge cittadini, imprese e, soprattutto, il nostro ospedale.» Lo dichiara Christian Mulas, Presidente della Commissione Consiliare Sanità e Ambiente, che chiede un intervento immediato da parte di Enel per risolvere le criticità della rete elettrica e accelerare il potenziamento della cabina elettrica primaria al servizio di Alghero Sud.
«Alghero è una città turistica che durante l’estate arriva a ospitare oltre 250 mila presenze. È evidente che l’attuale infrastruttura elettrica non riesce più a sostenere un fabbisogno energetico così elevato. Servono investimenti strutturali e non interventi tampone.»
Il Presidente della Commissione Christian Mulas richiama l’attenzione sulle conseguenze che i continui cali di tensione e le interruzioni di corrente stanno producendo all’interno dell’ospedale.
«Nel Pronto Soccorso e nei reparti più delicati la continuità dell’energia elettrica è fondamentale. L’ospedale è dotato di gruppi elettrogeni che entrano in funzione automaticamente e di apparecchiature salvavita alimentate da batterie di emergenza. Tuttavia, queste rappresentano sistemi di sicurezza e non possono sostituire una rete elettrica stabile ed efficiente.»
«Nei giorni scorsi si è verificato un episodio particolarmente preoccupante all’interno della sala operatoria. Durante un intervento chirurgico, in seguito a un blackout, il sistema di aspirazione non è entrato immediatamente in funzione mentre il gruppo elettrogeno stava subentrando. Per alcuni istanti si è verificata una criticità che ha creato problemi all’équipe sanitaria. Inoltre il pavimento della sala operatoria è rimasto umido e scivoloso, aumentando ulteriormente i rischi durante un momento estremamente delicato.»
«Nonostante respiratori, defibrillatori, ecografi e numerose altre apparecchiature dispongano di batterie di emergenza che garantiscono la continuità operativa, i continui sbalzi di tensione possono compromettere e danneggiare le batterie stesse e i componenti elettronici, con il rischio di provocare guasti a strumenti indispensabili per salvare vite umane.» il presidente
Mulas sottolinea inoltre come i blackout provochino anche interruzioni della rete informatica ospedaliera.
«Quando vengono meno le connessioni, si rallentano o si interrompono attività fondamentali come la diagnostica per immagini, con il rischio di non poter eseguire tempestivamente TAC, radiografie ed esami indispensabili per pazienti con traumi cranici, addominali e altre emergenze. Questo può compromettere la tempestività dell’assistenza.»

Il Presidente della Commissione ricorda infine che anche negli ultimi giorni si sono verificati ascensori bloccati all’interno dell’ospedale, rendendo necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco.
«L’Amministrazione comunale sta facendo tutto quanto è nelle proprie competenze, ma è evidente che il problema riguarda la rete di distribuzione dell’energia elettrica. Le reti non si potenziano durante l’emergenza estiva: servono programmazione, investimenti e infrastrutture adeguate.»
«Per questo rivolgo un appello urgente a Enel affinché intervenga senza ulteriori ritardi per mettere in sicurezza la rete elettrica cittadina e accelerare la realizzazione e il potenziamento della cabina elettrica primaria di Alghero Sud. La nostra città non può continuare a subire blackout continui, soprattutto quando sono a rischio servizi essenziali come la sanità. La sicurezza dei cittadini e dei pazienti deve essere una priorità assoluta.»

Braccio di ferro nel Psd’Az, Solinas chiede un “Congresso straordinario”

CAGLIARI – Un Congresso straordinario, come previsto dallo Statuto, che consenta ai sardisti di perseguire con chiarezza e trasparenza gli obiettivi di rilancio rispetto ai quali gli elettori sardi hanno espresso anche alle recenti elezioni amministrative il loro consenso affermando con fermezza che ogni altra iniziativa, per quanto volenterosa e itinerante, si pone al di fuori del perimetro delle regole del Partito. E ciò vale ancora di più quando si ipotizza di discutere del futuro del PSd’Az – e nelle dichiarazioni pubbliche di qualcuno perfino di “decidere” – in seno a uno sparuto gruppo di non tesserati, di sedicenti simpatizzanti, di ex di ogni epoca e addirittura di espulsi in altri tempi.

Questa la presa di posizione del Segretario nazionale del Partito Sardo d’Azione, Christian Solinas, che ha notificato oggi al Presidente del Consiglio nazionale, Antonio Moro, la richiesta ai sensi e per gli effetti dell’art. 17 del vigente Statuto dei quattromori di oltre i due terzi delle sezioni regolarmente costituite del Partito per la convocazione del Congresso Straordinario. Nel condividere una strategia sostenuta e promossa anche dalla più ampia maggioranza del Consiglio Nazionale (che ha sottoscritto un documento di sostegno all’iniziativa delle Sezioni) il leader sardista ha formalmente richiesto l’immediata convocazione del Congresso straordinario in conformità alla volontà espressa dalle unità di base del Partito.

Infatti, ben 37 su 53 di esse, pari al 70% degli iscritti, preso atto della situazione politica generale e di quella interna, hanno perorato la necessità di un Congresso Straordinario, “che possa dare una nuova ed ampia legittimazione alla linea politica ed agli organi sardisti facendo finalmente chiarezza sulle tante questioni strumentali e deleterie per la nostra comunità politica che vengono oramai ventilate con eccessiva insistenza”.

“Circonvallazione: bene l’Anas, mentre la Giunta Cacciotto è inchiodata”

ALGHERO – «Fratelli d’Italia segue da vicino, a ogni livello istituzionale, l’avanzamento dei lavori sulla SS 291 Sassari-Alghero, un’opera strategica per il Nord-Ovest Sardegna, decisiva per collegare Alghero, Sassari e l’aeroporto di Fertilia». Fratelli d’Italia Alghero interviene dopo il question time promosso alla Camera dagli onorevoli Mauro Rotelli, Barbara Polo e Gianni Lampis e la risposta del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha confermato l’avanzamento del cantiere e l’obiettivo del completamento entro la scadenza prevista.

«Parliamo di un collegamento atteso da oltre trent’anni – dichiara Pino Cardi, coordinatore cittadino – fondamentale per mobilità, turismo, imprese, logistica e competitività del territorio. Il Governo Meloni conferma attenzione concreta per le infrastrutture della Sardegna».

Per Alessandro Cocco, capogruppo consiliare, «Fratelli d’Italia continuerà a monitorare l’opera perché venga completata nei tempi previsti. La Sassari-Alghero è una delle infrastrutture decisive per rendere il nostro territorio più moderno, sicuro e competitivo».

Mario Conoci, già sindaco di Alghero, ricorda: «Lo sblocco dell’affidamento dei lavori fu possibile anche grazie all’iniziativa portata avanti durante la nostra amministrazione di centrodestra, con l’incontro in Prefettura a Sassari. Quando le istituzioni lavorano insieme, i risultati arrivano».

«Ringraziamo ANAS, le imprese e i lavoratori impegnati nei cantieri – conclude Fratelli d’Italia –. Lo stesso metodo e la stessa celerità servono per tutte le opere strategiche di Alghero. Inevitabile il confronto con il cantiere della circonvallazione comunale: mentre ANAS procede su un’opera complessa, l’Amministrazione Cacciotto è drammaticamente ferma».

“Rifiuti, turisti e residenti accolti dall’immondizia: è caos igiene urbana”

ALGHERO – «Le immagini delle isole ecologiche del porto trasformate in discariche a cielo aperto sono l’ennesima fotografia del caos in cui versa l’igiene urbana ad Alghero. Diportisti, residenti e turisti non possono essere accolti sotto i bastioni tra cumuli di rifiuti e cartelli di scuse appesi dagli operatori». Così Fratelli d’Italia Alghero interviene dopo le proteste degli operatori portuali sullo stato delle aree di raccolta nel porto.
«Il porto è uno dei principali biglietti da visita della città, una delle principali porte di accesso per le imbarcazioni in transito, per i turisti e per i diportisri residenti. Il decoro deve essere massimo. Se il servizio non regge, il danno non è solo di decoro, ma diventa anche economico, perché ricade direttamente su imprese, recensioni, immagine e qualità dell’accoglienza».
Per FdI «il nuovo appalto di igiene urbana, il più costoso e importante tra i servizi comunali, in città ancora non si vede. L’Amministrazione continua a chiedere pazienza, ma siamo in piena stagione turistica e il limite ormai pesa su residenti, imprese e visitatori».
«Non bastano trovate estemporanee o comunicati rassicuranti. Le amministrazioni vengono giudicate sul decoro, sulla pulizia, sulle manutenzioni e sulla capacità di far funzionare i servizi essenziali» sottolinea il capogruppo consiliare Alessandro Cocco, che in aula ha chiesto conto all’Assessore Selva di questi ritardi.
Fratelli d’Italia richiama anche «il tema dei cestini smart, finanziati con fondi PNRR ottenuti dalla precedente amministrazione di centrodestra e ancora fermi all’ecocentro di Galboneddu: «Quei cestini devono essere posizionati subito».
«L’assessore Selva e la Giunta Cacciotto – conclude FdI – chiariscano tempi, responsabilità e stato reale del nuovo appalto. Alghero non può permettersi un’estate tra rifiuti, disservizi e improvvisazione».

“Caldo record, insufficiente climatizzazione nelle strutture sanitarie”

ALGHERO- ” Le eccezionali temperature di queste settimane stanno mettendo a dura prova il sistema sanitario territoriale. Negli ambulatori di Guardia Medica, ASCOT e negli Ambulatori Infermieristici, pazienti, medici, infermieri e operatori sanitari sono costretti a lavorare e a ricevere assistenza in condizioni ambientali spesso non compatibili con la qualità e la sicurezza delle cure.
Come Presidente della Commissione Consiliare Sanità Christian Mulas, raccolgo le numerose segnalazioni provenienti sia dagli operatori sanitari sia dai cittadini, che denunciano il grave disagio causato dall’assenza o dall’inefficienza degli impianti di climatizzazione in diverse strutture del territorio.
Non si tratta di una semplice questione di comfort. Le alte temperature rappresentano un concreto rischio per la salute, soprattutto per gli anziani, i pazienti fragili e le persone affette da patologie croniche, che si trovano ad attendere o ricevere prestazioni sanitarie in ambienti eccessivamente caldi. Allo stesso tempo, medici, infermieri e operatori continuano a garantire con professionalità e senso del dovere servizi essenziali, nonostante condizioni di lavoro estremamente difficili.
È indispensabile ricordare che gli ambienti sanitari devono rispettare gli standard previsti dalla normativa vigente in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Il Decreto Legislativo n. 81/2008 impone al datore di lavoro di garantire condizioni microclimatiche adeguate, a tutela sia dei lavoratori sia degli utenti.
Per questo rivolgo un appello alla Direzione dell’ASL affinché intervenga con la massima urgenza, verificando la funzionalità degli impianti di climatizzazione e predisponendo tutte le misure necessarie per ripristinare condizioni ambientali idonee negli ambulatori di Guardia Medica, ASCOT e negli Ambulatori Infermieristici.
Garantire ambienti salubri e sicuri significa tutelare la dignità delle persone che si rivolgono ai servizi sanitari e riconoscere il valore del lavoro svolto ogni giorno dal personale sanitario, che continua a operare con dedizione anche in condizioni particolarmente gravose.
La salute dei cittadini, pazienti e la sicurezza di chi lavora nei servizi sanitari non possono essere rimandate e devono rappresentare una priorità assoluta, soprattutto durante questa eccezionale ondata di calore. Chiude la nota stampa il presidente della commissione consiliare sanità Christian Mulas

“Musa, scarsa memoria: sistema museale nato col Centrodestra, bisogna avere rispetto”

ALGHERO – “Esprimiamo sincera meraviglia per la scarsa memoria e per la limitata conoscenza della storia amministrativa del Musa dimostrate in queste ore da esponenti della maggioranza cittadina. La riapertura del Museo Archeologico è certamente una buona notizia per Alghero, ma la storia di questa importante istituzione culturale merita rispetto e verità.
Il Musa non nasce oggi e non è il frutto di un’improvvisa intuizione dell’attuale amministrazione. È invece il risultato di un lungo percorso amministrativo e politico avviato dalle amministrazioni di centrodestra guidate da Marco Tedde, che avevano una visione precisa: fare di Alghero una città capace di crescere non soltanto dal punto di vista turistico ed economico, ma anche sotto il profilo culturale, identitario e della valorizzazione del proprio straordinario patrimonio storico e archeologico.
Fu proprio in quella stagione amministrativa che vennero poste le basi del Sistema Museale della Città di Alghero, un progetto innovativo che ha trasformato il patrimonio culturale cittadino in una rete integrata di luoghi della cultura, capace di mettere a sistema musei, siti archeologici, fortificazioni, teatri e monumenti.
L’amministrazione Tedde ha avuto il merito di passare dalle parole ai fatti, realizzando un vero e proprio sistema culturale cittadino. Come ricordava già nel 2012 l’allora assessore al Turismo “da zero a quattro musei nell’arco dell’amministrazione guidata da Marco Tedde”. Un risultato straordinario che ha consentito ad Alghero di dotarsi del Museo Archeologico, del Museo del Corallo, di Casa Manno, del Museo d’arte sacra e di un articolato sistema di valorizzazione del patrimonio culturale e archeologico del territorio.
In questo contesto si inserisce il recupero dell’ex carcere delle “Presonetes”, destinato a diventare il Museo Archeologico della Città. La progettazione, il reperimento delle risorse, la definizione del percorso museale e la stessa idea di dotare Alghero di un moderno museo archeologico appartengono a quella stagione amministrativa. Già nel febbraio del 2012 la stampa regionale dava conto del completamento del percorso amministrativo che avrebbe consentito la nascita del Museo Archeologico, a dimostrazione che le fondamenta del Musa sono state gettate molti anni prima degli attuali annunci. ⁠
Anche il recente intervento di riqualificazione e di abbattimento delle barriere fisiche e cognitive è stato reso possibile grazie ai finanziamenti PNRR ottenuti durante la precedente legislatura regionale di centrodestra, con la Fondazione presieduta da Delogu, che ha saputo intercettare risorse strategiche e destinarle anche al patrimonio culturale algherese.
Nessuno intende sottrarre meriti a chi oggi ha il compito di riaprire le porte del museo dopo gli interventi di adeguamento. Ma è doveroso ricordare che inaugurare o riaprire un’opera non significa esserne necessariamente gli ideatori o i costruttori. Le opere pubbliche hanno una storia e il Musa è il frutto di una programmazione lungimirante, di una visione politica e di un lavoro amministrativo iniziato molti anni fa.
Per questo invitiamo l’amministrazione comunale ad abbandonare la propaganda e le continue operazioni di autocelebrazione. I cittadini conoscono la storia della città e sanno distinguere tra chi ha progettato, finanziato e costruito e chi oggi si limita a tagliare un nastro.
Si lavori, invece, per rafforzare ulteriormente il sistema museale cittadino, valorizzando il patrimonio culturale di Alghero con serietà e senza creare inutili fiumi di “gazzosa”. La cultura è un patrimonio di tutti e non può essere piegata alle esigenze della propaganda politica”.

 

Marco Tedde – Antonello Peru – Nina Bardino –Nina Ansini

Gruppo consiliare Forza Italia – Comune di Alghero

“Anche il cantiere di Sant’Agostino a rilento, siamo fortemente preoccupati”

AGHERO – “Esprimiamo forte preoccupazione per il grave rallentamento dei lavori di riqualificazione di Largo Costantino”, dichiara Christian Mulas Consigliere Comunale del Psd’az, una situazione che sta causando notevoli disagi ai residenti e alle famiglie della zona. “Le numerose segnalazioni, corredate da fotografie inviate dai cittadini e residenti della zona, documentano chiaramente lo stato di avanzamento estremamente lento del cantiere. Secondo quanto riferito dai residenti, la ditta appaltatrice sarebbe presente sul posto solo sporadicamente, con interventi limitati a un solo giorno alla settimana, determinando un’inaccettabile dilatazione dei tempi di esecuzione”.
“A rendere ancora più grave la situazione è la presenza di liquami a cielo aperto, una condizione che desta serie preoccupazioni sotto il profilo igienico-sanitario e del decoro urbano, oltre a rappresentare un ulteriore disagio per chi vive quotidianamente nel quartiere”. Per queste ragioni chiediamo all’Assessore competente ai Lavori Pubblici di intervenire con urgenza, convocando l’azienda appaltatrice per fare piena chiarezza sulle cause dei ritardi e per definire un cronoprogramma certo che garantisca la rapida conclusione dell’intervento”.
“I cittadini hanno diritto a risposte chiare e al rispetto degli impegni assunti dall’azienda appaltatrice dei lavori. Non è accettabile che un’opera di riqualificazione si trasformi in un cantiere senza tempi certi, con inevitabili ripercussioni sulla qualità della vita dei residenti”, chiude la nota Christian Mulas

“Rifiuti, verso la nuova gestione: responsabilità e fiducia nei risultati”

ALGHERO – L’appalto di igiene urbana che si appresta ad entrare a regime dopo la scadenza del precedente affidamento – 25/04/2024 –  è stato prorogato due volte. La prima, dall’amministrazione passata con ordinanza n. 6 del 23/04 fino al 31.12.2024, la seconda è stata formalizzata dall’Amministrazione Cacciotto a far data dal giorno successivo fino all’affidamento del nuovo appalto. “Un ritardo accumulato che si è riversato anche sulle nostre attività, e che se fosse stato affidato nei tempi giusti, avremmo avuto invece già il servizio in piena efficienza. Oggi, grazie al lavoro e all’impegno del servizio ambiente, stiamo procedendo alla fase di transizione verso il nuovo appalto. Una fase che avviene nel periodo meno indicato ma che affrontiamo con responsabilità”, spiega l’Assessore all’Ambiente Raniero Selva. Aperto l’info point in via Tarragona, angolo via Verdi, dove attualmente, oltre al servizio di informazione al pubblico, si stanno consegnando i sacchetti per la plastica e per l’umido.  In arrivo, come previsto, nuovi mezzi e dal 1 Luglio saranno assunti i dipendenti stagionali, per un totale di forza lavoro di 142 unità che affronteranno l’estate con un cambio di efficacia nel servizio. In arrivo anche i nuovi cestini gettacarte a bocca stretta, circa 400, che sostituiranno gli attuali. Attivo anche  il numero verde  800 543 999 per le segnalazioni e per informazioni. Verrà attivato anche un numero wattsapp per gli econcentri e a breve aprirà il centro di riuso a Galboneddu. Con la prossima approvazione del Consiglio Comunale del regolamento di igiene urbana, saranno inoltre attivate una serie di attività per migliorare il servizio. In arrivo oltre 200 foto-trappole da installare nei punti più delicati del territorio, mentre con la collaborazione con la Polizia Locale sono state già elevate in pochi giorni oltre 40 sanzioni per conferimento errato di rifiuti.

“Ci spiace constatare che alcune forze politiche di opposizione vicine a un sindacato supportino le vertenze con interventi sulla stampa tendenziosi, forzando i toni a tutto svantaggio dell’immagine della città. Eppure i risultati ottenuti in questi anni non lasciano dubbi sui progressi fatti: si è passati dal 30% della percentuale della differenziata del Governo di Tedde al 70 % del Governo Bruno fino al 73% del Governo Conoci e poi Cacciotto. Non accettiamo quindi lezioni da chi ha trascurato per dieci anni il settore dell’igiene urbana, lasciando in eredità un pesante fardello che fortunatamente i governi successivi hanno saputo raddrizzare. Ma ora guardiamo avanti, con responsabilità, certi che otterremo il risultato che tutti i cittadini si aspettano”. Per quanto riguarda lo sciopero proclamato da una sigla sindacale per il 9 luglio, l’Amministrazione è impegnata costantemente in un confronto serrato con la ditta, a cui spetta il compito di dialogare con i dipendenti e risolvere le problematiche. “L’unico obiettivo dell’Amministrazione resta il servizio – conclude Selva – che deve essere all’altezza della città e nel rispetto del capitolato. Alghero è una città pulita, e miglioreremo sicuramente con l’entrata a regime del nuovo appalto, che prevede il raggiungimento e superamento dell’ 80% della percentuale differenziata”.  Sul tema interviene anche il presidente della Commissione ambiente Christian Mulas. “L’escalation della tensione rischia di compromettere il percorso verso la qualità del servizio che tutti auspichiamo. Ciò che va salvaguardato in ogni caso è l’interesse della collettività e si auspica che l’azienda e i sindacati trovino soluzioni adeguate”.

 

“Maggioranza Todde sempre più spaccata: fallimento politico in Regione”

CAGLIARI – “L’ennesima spaccatura all’interno della maggioranza che sostiene la Presidente Alessandra
Todde, emersa durante l’esame della manovra finanziaria, certifica il fallimento di un
progetto politico incapace di garantire stabilità e governo. Mentre le forze della coalizione
litigano su priorità, risorse e scelte strategiche, la Sardegna continua a pagare il prezzo di
un’inaccettabile paralisi amministrativa.
La nostra Isola vive una fase di profonda emergenza economica, sanitaria e occupazionale.
Imprese e lavoratori attendono risposte che non arrivano, le famiglie fanno i conti con un
costo della vita sempre più elevato e i territori continuano a subire l’assenza di una visione
e di interventi concreti.
La situazione della sanità regionale è ormai emblematica. Quanto accaduto ieri all’Arnas
Brotzu di Cagliari, con il presidio ospedaliero costretto a gestire una gravissima situazione
di saturazione dei posti letto e delle emergenze, rappresenta l’ennesimo segnale di un
sistema al limite, sostenuto esclusivamente dall’impegno e dalla professionalità del
personale sanitario, lasciato troppo spesso senza adeguato supporto dalla politica.
Di fronte a questo scenario, la Presidente Todde e la sua maggioranza continuano invece
a consumare il proprio tempo in scontri interni e trattative politiche, rinviando ancora una
volta le decisioni che i sardi attendono.
Il Gruppo di Forza Italia in Consiglio regionale chiede un immediato cambio di passo. La
Sardegna ha bisogno di un governo capace di decidere, programmare e affrontare le
emergenze con competenza e responsabilità, non di una maggioranza divisa che antepone
i propri equilibri politici agli interessi dei cittadini”.

Forza Italia, gruppo regionale