“Litorale di Alghero al buio, basta comunicati: Porta Terra intervenga”

ALGHERO – “Il Gruppo consiliare di Forza Italia censura con forza lo sconcio del buio che da mesi avvolge la strada che costeggia il Lido e arriva fino al Calik. Un’arteria fondamentale della città, frequentata quotidianamente da sportivi, ciclisti, pedoni e automobilisti, che nelle ore serali e nelle prime ore del mattino mette a rischio l’incolumità dei pedoni, dei ciclisti ma anche di automobilisti.
Non siamo intervenuti prima per senso di responsabilità, confidando che l’Amministrazione comunale potesse porre rimedio spontaneamente a una situazione evidentemente pericolosa e indecorosa. Purtroppo così non è stato. Anzi, il problema si è progressivamente esteso, rendendo oggi insostenibile una condizione che mette a rischio l’incolumità delle persone. Il problema non è episodico, ma va avanti da mesi. A novembre riguardava il tratto Istituto d’Arte – Calik. Ora si è ulteriormente esteso: da circa un mese i lampioni sono spenti dall’hotel Florida fino al Calik.
Di fronte a questo silenzio operativo, assistiamo invece a un proliferare di comunicati stampa redatti con l’intelligenza artificiale, con prose auliche e narrazioni autoreferenziali, spesso più attente alla forma che alla sostanza. Una comunicazione che appare sempre più distante dalla realtà quotidiana dei cittadini e sempre più simile a esercizio retorico, totalmente scollegata dal dovere primario di chi amministra: lavorare, programmare, progettare, realizzare servizi e opere pubbliche.
É sempre più evidente che l’intelligenza artificiale non aiuta la politica: al contrario, rischia di inquinare un dibattito già povero di contenuti concreti, trasformandolo in una sequenza di annunci, autocelebrazioni e contumelie nei confronti degli avversari politici, mentre i problemi reali restano irrisolti.
Forza Italia dice basta a questo modo di fare politica, che sta rasentando il limite della sconvenienza istituzionale. La città ha bisogno di amministratori che governino, non di comunicatori compulsivi.
Chiediamo con urgenza che si intervenga immediatamente per ripristinare l’illuminazione pubblica lungo la strada che costeggia il Lido e arriva fino al Calik, restituendo sicurezza, decoro e rispetto a una comunità che merita risposte concrete, non parole vuote”

I Consiglieri comunali del Gruppo Forza Italia
Marco Tedde
Giovanna Caria
Antonello Peru
Pasqualina Bardino
Nina Ansini

“Marino, ancora forti criticità: aprire tutte le sale operatorie”

ALGHERO – “Un passo avanti significativo, un investimento di quasi 4 milioni di euro che segna un passaggio fondamentale per la sanità del territorio la nuova Radiologia dell’ospedale Civile, che però non può far dimenticare le criticità ancora presenti all’Ospedale Marino, soprattutto alla luce del passaggio della gestione da Aou ad Asl, tema che resta centrale nel dibattito all’interno della Commissione consiliare Sanità del Comune di Alghero”, afferma imprevidente Christian Mulas. “Al Marino persistono gravi problemi legati alle liste d’attesa, in particolare per la chirurgia protesica. La causa principale è la mancata attivazione della seconda e della terza sala operatoria, già finanziate ma ancora ferme, con un utilizzo delle sale attuali destinato prioritariamente alla traumatologia e alle urgenze. Le liste d’attesa risultano particolarmente lunghe per la chirurgia protesica, la chirurgia della mano, del piede e per l’artroscopia”.

«Nonostante ciò, il Marino continua ad essere un punto di riferimento regionale, con pazienti che arrivano da ogni parte della Sardegna. Con il passaggio all’Asl, inoltre, altre specialità richiederanno l’accesso alla sala operatoria, rendendo ancora più urgente il completamento delle strutture mancanti».

“L’obiettivo è chiaro – dice Mulas – garantire almeno due sale operatorie dedicate all’ortopedia per assicurare continuità assistenziale al territorio, mentre la terza potrebbe essere destinata, ad esempio, all’oculistica. Il lavoro svolto dall’ortopedia è imponente: oltre 1200 interventi l’anno, portati avanti da un organico composto da 6 medici (5 più il primario). Numeri che dimostrano l’elevata produttività del reparto, ma anche la necessità di rafforzare strutture e strumenti.

“Priorità immediate: completamento delle sale operatorie già finanziate stipula di una convenzione per un robot chirurgico in service acquisto di due apparecchi per fluoroscopia (sala operatoria e sala gessi) acquisizione di una nuova colonna artroscopica 4K acquisto del programma TraumaCad/Orthoview per il planning preoperatorio acquisto di due ecografi per sala operatoria e ambulatori Un’ulteriore criticità riguarda il reparto di riabilitazione, dove si segnala la carenza di operatori socio-sanitari, fisioterapisti e la mancanza di un ecografo. «Gli investimenti e i risultati raggiunti al Civile dimostrano che quando le risorse vengono messe a sistema i risultati arrivano. Ora è necessario lo stesso impegno per l’Ospedale Marino, affinché possa continuare a svolgere il suo ruolo strategico per Alghero e per l’intera Sardegna”, chiude la nota il presidente della commissione consiliare alla sanità Christian Mulas.

“La Giunta Todde taglia 1milione di euro all’Asl di Sassari”

ALGHERO – «La sanità sarda è al collasso per precise scelte politiche della Regione, che sta scientemente tagliando il servizio sanitario pubblico per riversare risorse sul privato».
Così Michele Pais, ex presidente del Consiglio regionale e oggi consigliere comunale della Lega ad Alghero, denuncia quello che definisce «un disastro annunciato, pagato ogni giorno dai cittadini con liste d’attesa infinite, servizi ridotti e territori abbandonati».
Pais entra nel merito delle criticità che stanno paralizzando in particolare la ASL di Sassari, la più colpita dai tagli regionali. «Nel 2025 – spiega – la ASL ha segnalato già ad agosto l’imminente esaurimento dei fondi per l’abbattimento delle liste d’attesa, senza ricevere alcuna risposta dalla Regione. Il risultato è stato un taglio drastico delle prestazioni aggiuntive, fino alla cancellazione totale di quelle radiologiche. Una situazione che i cittadini conoscono bene, perché la vivono ogni giorno sulla propria pelle».
Una condizione ulteriormente aggravata, secondo Pais, da scelte politiche che penalizzano deliberatamente il pubblico. «A fine dicembre la Regione ha stanziato ben 8 milioni di euro per il privato accreditato a livello regionale, destinati al recupero delle prestazioni fuori tempo massimo. Ma il supporto organizzativo ai privati – dalla creazione delle agende alla gestione degli spostamenti dei pazienti – ricade interamente sulle ASL, già allo stremo e senza risorse».
«A fronte di questo quadro critico, è arrivato il colpo di grazia: nei giorni scorsi la ASL di Sassari ha subito un ulteriore taglio netto di 1 milione di euro destinato alle visite specialistiche ambulatoriali pubbliche, che garantiscono assistenza soprattutto ai cittadini più fragili. Così si affossa uno degli strumenti più efficaci per abbattere le liste d’attesa, in particolare nei territori lontani dai grandi centri, dove la specialistica ambulatoriale rappresenta spesso l’unico presidio sanitario reale».
Pais denuncia anche il blocco sistematico delle richieste di incremento delle ore di specialistica. «Negli ultimi due anni la Regione ha sempre detto no, privando la ASL di Sassari di spazi fondamentali per garantire assistenza. È una scelta politica precisa, che produce disservizi, disuguaglianze e abbandono dei territori».
Sul piano finanziario, il quadro non migliora. «Con la finanziaria regionale ci aspettiamo risorse aggiuntive – afferma Pais – anche per rimediare a uno scippo gravissimo: nel luglio 2025 la ASL di Sassari ha subito un taglio di circa 20 milioni di euro rispetto alle precedenti assegnazioni. Un colpo mortale, consumato nel silenzio più assoluto».
Pais punta infine l’attenzione sulla medicina territoriale. «A tutto questo si aggiunge il fatto che migliaia di cittadini sono oggi senza medico di base. Gli ambulatori Ascot, creati dal centrodestra per garantire continuità assistenziale, vengono gestiti in modo disastroso dalla sinistra: medici con fino a quattro mesi di stipendi arretrati, professionisti costretti alle dimissioni e servizi che saltano».
«Questa – conclude Pais – non è inefficienza: è una strategia che smantella il pubblico e mortifica operatori e cittadini. Nel frattempo l’assessore ombra alla sanità, Desire Manca, invece di affrontare il disastro in atto, si limita a difendere i fallimentari cantieri OSS, che hanno prodotto solo precarizzazione e la compressione dei diritti di chi ha superato un concorso pubblico»

Centrodestra: la rotatoria per Scala Piccada da intitolare a Sergio Farris

ALGHERO – Le forze di opposizione del centrodestra in Consiglio comunale ad Alghero – Forza Italia, Lega, UDC, Fratelli d’Italia e Prima Alghero – hanno depositato congiuntamente un ordine del giorno (primo firmatario Tedde) per l’intitolazione della rotatoria in fase di realizzazione all’intersezione fra il viale della Resistenza e via Giovanni XXIII a Sergio Farris, leggenda del motorismo sardo e simbolo della cronoscalata Alghero–Scala Piccada.

Si tratta di un’iniziativa unitaria di tutto il centrodestra, che intende rendere omaggio a una figura straordinaria dello sport automobilistico, profondamente legata alla città di Alghero, capace di portarne il nome e il prestigio ben oltre i confini dell’Isola.
«Con questo ordine del giorno – dichiarano i capigruppo del centrodestra Tedde, Pais, Salvatore, Cocco e Fadda – vogliamo affermare un principio semplice ma fondamentale: Alghero deve saper riconoscere e valorizzare le proprie eccellenze, la propria storia e le personalità che hanno contribuito in modo determinante a costruirne l’identità sportiva e culturale».

La scelta della rotatoria non è casuale: l’infrastruttura sorge in prossimità del punto di partenza storico della cronoscalata Alghero–Scala Piccada, gara simbolo della carriera di Sergio Farris e pagina indelebile della storia sportiva cittadina. L’ordine del giorno impegna il Sindaco e la Giunta comunale ad avviare tutti gli atti amministrativi necessari e a organizzare una cerimonia ufficiale di inaugurazione, coinvolgendo la famiglia Farris, le associazioni sportive e il mondo del motorismo.
«Questa iniziativa – concludono – testimonia la volontà del centrodestra di lavorare in modo compatto su proposte che parlano alla città, alla sua memoria e al suo futuro, al di là di ogni appartenenza politica».

 

Nella foto il mitico Sergio Farris

 

Puc e Opere, 2026 l’anno della svolta. Molo e Porto, parla il presidente Piras | video

ALGHERO – Pianificazione e Opere Pubbliche: il 2026 è l’anno della svolta. Questa l’enunciazione, ripetuta già diverse volte e in più occasioni pubbliche, da parte dei protagonisti dell’attuale amministrazione. In particolare da parte del sindaco Cacciotto, dagli assessori Corbia, Marinaro e anche dal presidente della commissione urbanistica, e già assessore con la medesima delega, Piras. Tutti concordi: giusto attendere l’iter del Puc per poi sbloccare tutto il resto.

Soffermandoci in questa occasione sul Piano Regolatore del Porto e a cascata gli altri strumenti di cui Alghero è priva ovvero il Piano d’Utilizzo dei Litorali, Piano del Traffico e dei Servizi. Tutti asset primari per imprimere sviluppo e crescita. Certo, non è che all’indomani dell’approvazione di tali atti sarà possibile vederne gli effetti benefici, ma sarà un primo importante passo che, però, in realtà, si sarebbe dovuto compiere almeno 30, 20 o anche 10 anni fa, ma tant’è.

Ed in questi giorni, sempre sul tema della pianificazione e all’indomani della tappa ad Alghero dell’assessore Piu, con annesse polemiche, ci si è soffermati su altre due ataviche incompiute: Molo di Sopraflutto e, come anticipato, Piano regolatore del Porto. Entrambe le questioni vedono, da tempo, impegnato il consigliere comunale di maggioranza e presidente della commissione urbanistica Emiliano Piras al fine di trovare un definitivo sblocco. Ma, pur essendo nodi riguardanti la medesima infrastruttura, hanno due differenti sbocchi: “il primo è frenato da un contenzioso coi progettisti”, ma in questo caso la Regione avrebbe dovuto e potrebbe fare molto di più, mentre l’altro punto, “è giusto ed intelligente che si sia deciso di attendere l’approvazione del Puc per poi procedere con gli altri strumenti di pianificazione”, commenta Piras in linea con l’assessore Corbia e col sindaco Cacciotto.

Del resto, anche a livello politico, pare sia proprio il momento giusto per raggiungere tali agognati obiettivi: maggioranza allargata, ampia e forte (con anche “voti distesi” dalle opposizioni, vedi sul Bilancio), nessuna nube all’orizzonte (a parte probabili smottamenti regionali e la corsa alle elezioni politiche) e dunque reale e tangibile probabilità di tagliare, da parte dell’amministrazione di Centrosinistra, questi attesi traguardi.

 

INTERVISTA CON IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE PIRAS

 

Ilaria Faedda (Forza Italia) nel Direttivo del Parco dell’Asinara

PORTO TORRES – La Sezione Annibale Francesconi Forza Italia di Porto Torres, comunica ufficialmente la nomina di Ilaria Faedda quale membro del Consiglio Direttivo dell’Ente Parco Nazionale dell’Asinara formalizzata in data 02.02.2026 con Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

Ilaria Faedda, neo Commissario Cittadino e figura di riferimento del Partito Forza Italia nel territorio, entra a fare parte dell’organo di governo del Parco con l’obiettivo di creare opportunità reali nel territorio in termini di protezione e valorizzazione ambientale e ritorno economico e di immagine. Lavoro che avverrà in sinergia con il Presidente Gianluca Mureddu, gli altri membri del direttivo, tutte le istituzioni e gli operatori coinvolti.

La segreteria cittadina esprime profonda soddisfazione per la nomina e per il risultato ottenuto frutto di mesi di confronto e di trattative.

Un successo straordinario per la nostra sezione e un riconoscimento del lavoro incessante che il gruppo ha svolto in questi ultimi due anni nel territorio.

Non si tratta infatti solo di un risultato individuale, ma di una azione politica portata avanti con i vertici provinciali e regionali e i nostri rappresentanti a Roma. Azione che dimostra l’importanza della struttura e del nostro coordinamento all’interno del Partito.

E’ un’importante prova che quando un Partito lavora in modo compatto e determinato riesce a incidere sulle scelte che contano.

Finalmente una voce della nostra città nel cuore dell’Ente Parco, che ci permetterà di vigilare affinchè le strategie decise per il Parco siano in linea con le esigenze di sviluppo economico e turistico del territorio, superando cosi anni di immobilismo e senza una voce politica autorevole.

Ricordiamo infatti che l’isola versa da anni in totale stato di abbandono, con immobili in avanzato stato di degrado, problemi idrici e fognari, con una gestione insufficiente sotto il profilo sociale e fallimentare sotto l’aspetto economico. In tal caso il ruolo assunto rientra in un organismo che è tutt’altro che passivo, ma ha il compito di esprimere pareri e avanzare proposte, sicuramente un ruolo da svolgere con determinazione che permette di evitare che vengano prese decisioni dall’alto senza alcun coinvolgimento del territorio.

Forza Italia in città riafferma il suo ruolo di guida politica e di interlocuzione privilegiata con il ministero ed è pronta a tradurre questo risultato in vantaggi reali per la comunità e la salvaguardia di una parte importante del territorio quale è l’Isola Parco.

Segreteria Forza Italia Porto Torres

“Elezione diretta di Province e Città Metropolitane”

CAGLIARI / Il rilancio della Sardegna passa per una profonda riscrittura del ruolo dei Comuni e delle Province. È questo il messaggio emerso sabato scorso al T-Hotel di Cagliari, dove una sala gremita di amministratori locali ha accolto la proposta di riforma targata Forza Italia. L’incontro, fortemente voluto dal segretario regionale Pietro Pittalis, ha visto la partecipazione dei vertici nazionali del partito, rappresentati dal senatore Maurizio Gasparri e dall’onorevole Pino Bicchielli, a testimonianza della centralità che il tema delle autonomie riveste nell’agenda politica azzurra.

Il cuore del dibattito è stato alimentato dall’intervento di Marco Tedde, capogruppo in Consiglio comunale ad Alghero ed ex consigliere regionale, che ha presentato una piattaforma programmatica articolata. Secondo Tedde, il sistema attuale è zavorrato da un eccessivo centralismo regionale e statale che soffoca l’agilità decisionale degli amministratori. La proposta punta a ribaltare questo schema, trasformando gli enti locali in soggetti più produttivi e vicini alle reali esigenze dei cittadini attraverso una decisa semplificazione burocratica e il rafforzamento dell’autonomia decisionale.

Un punto cardine della strategia illustrata riguarda l’economia del territorio. Tedde ha proposto l’istituzione delle Zone Economiche Locali (ZEL), un modello ispirato alle zone franche urbane dedicato ai quartieri e ai territori in crisi. Questo strumento, sostenuto da incentivi regionali per le nuove assunzioni e riduzioni delle imposte locali, mira ad attrarre investimenti privati dove la stagionalità o i vincoli ambientali frenano lo sviluppo. In quest’ottica, la riforma prevede anche meccanismi di compensazione per i comuni turistici e una maggiore autonomia tributaria per quegli enti virtuosi capaci di dimostrare bilanci solidi e alta capacità di progettazione.

Non meno rilevante è il tema della democrazia interna. Forza Italia ha ribadito con fermezza la necessità di superare le attuali elezioni di secondo livello, proponendo il ritorno al suffragio universale per la scelta dei presidenti di Provincia e dei sindaci metropolitani. L’obiettivo dichiarato è quello di restituire voce e sovranità agli elettori, ponendo fine a un assetto istituzionale spesso percepito come distante. Per Marco Tedde, questa riforma rappresenta una responsabilità politica non più rimandabile, necessaria per garantire servizi efficienti e tempestivi attraverso un modello basato su più responsabilità e, soprattutto, più poteri ai territori.

Rapine, furti e incendi: “è far-west ad Alghero, allarme sicurezza”

ALGHERO – «Ancora un incendio doloso, ancora una vettura distrutta nel cuore della notte. Quanto accaduto ieri intorno alle 23 nel quartiere della Pietraia, tra via Napoli e via Amalfi, a pochi passi dal grave attentato dinamitardo di un mese fa con l’esplosione di una bomba carta, conferma un quadro ormai allarmante».

È la denuncia del consigliere comunale della Lega Michele Pais, che torna a puntare l’attenzione su una spirale di violenza che sta colpendo Alghero e in particolare alcuni quartieri della città.
«Non si tratta più di episodi isolati – prosegue Pais – ma di una sequenza inquietante che sta generando paura e disperazione tra i cittadini, costretti a vivere con l’angoscia di nuovi atti criminali sotto casa. Siamo di fronte a un vero e proprio allarme sociale».
Secondo il consigliere leghista è arrivato il momento di un cambio di passo deciso: «L’amministrazione comunale, insieme alle autorità competenti e alle forze dell’ordine, deve assumere pienamente in carico un problema che ha ormai superato ogni livello di guardia. Non bastano interventi marginali o il pugno duro sui divieti di sosta: servono azioni concrete, incisive, sul piano della prevenzione e della repressione dura di questi fenomeni di criminalità organizzata».
Pais non usa mezzi termini: «Ad Alghero si sta delineando un primato triste e pericoloso che non possiamo accettare. Deve essere chi delinque ad avere paura di circolare liberamente in città, non i cittadini perbene. Le famiglie, i residenti, chi lavora onestamente devono essere protetti e difesi con fermezza».
«Continuare a sottovalutare quanto sta accadendo – conclude – significa lasciare interi quartieri in balia della criminalità. È una responsabilità politica e istituzionale che non può più essere elusa».

“Via degli Artigiani, respingiamo le falsità del Centrodestra”

ALGHERO – “Via Fratelli Accardo Artigiani, massima attenzione alla rigenerazione urbana dell’area. Fin dall’insediamento la maggioranza ha avviato le attività per portare a compimento le iniziative volte ad eliminare la situazione di disagio che è rimasta tale da tempo immemore. Fin da subito, novembre 2024 la Giunta Cacciotto ha approvato il Piano di Fattibilità Economica e Finanziaria dei lavori di urbanizzazione e riqualificazione della zona. Il progetto ha una previsione economica per lavori che ammonta a 400 mila euro, prevede infatti una radicale trasformazione dell’attuale sterrato impercorribile e privo di illuminazione pubblica. L’oggetto dell’intervento riguarda la strada, lunga circa 120 metri, in cui non sono presenti le reti delle acque bianche e nere e l’illuminazione pubblica. Per le reti elettriche e telefoniche sono al momento presenti dei pali per il collegamento delle utenze con dei cavi volanti. Una situazione di forte disagio in passato più volte segnalata, invano, dai cittadini alla giunta guidata dalla “locomotiva” Forza Italia che deteneva gli incarichi del Demanio e Opere Pubbliche. Le opere previste da questa amministrazione prevedono la ricostruzione dei marciapiedi per tutta la lunghezza della via, la realizzazione di nuovi attraversamenti pedonali e l’asfaltatura della sede stradale. Ancora, maggiore decoro alla zona con la predisposizione delle aiuole lungo i marciapiedi e in continuità con il piano di calpestio. Prevista anche la realizzazione della rete idrica e fognaria, dell’illuminazione e della rete elettrica e telefonica. Il progetto è stato candidato alla Regione per ottenere finanziamento sulla base delle opportunità offerte dalla Legge di stabilità n. 30/49 del 05.06.2025. Attualmente è in graduatoria per l’ottenimento delle somme. Ma siamo certi che in ogni caso verranno reperite le risorse attingendo dal Bilancio. Nel frattempo, per smentire le falsità del Centrodestra, sono state portate avanti anche le pratiche legate al trasferimento delle aree. Il decreto di acquisizione è stato fatto, e pubblicato, manca un passaggio formale della trascrizione e la liquidazione al proprietario che verrà fatta contestualmente alla trascrizione. Crediamo che la dimostrazione della volontà di risolvere i problemi sia nei fatti. Via Fratelli Accardo è una priorità e verrà risolta sicuramente con la riqualificazione tanto attesa, in un nuovo e rinnovato contesto che si sta delineando anche con i lavori della circonvallazione. Ma non solo Carrabuffas : i quartieri della città sono al centro di un progetto generale di riqualificazione urbana, ad iniziare da Sant’Agostino con i lavori in Largo Costantino e con il proseguimento delle opere dell’ex Cotonificio”.

 Maggioranza di Centrosinistra Consiliare col sindaco Cacciotto

 

Alghero, approvato il Bilancio da 114milioni

ALGHERO – La manovra da 114 milioni di euro contenuta nel Bilancio di Previsione Finanziario 2026/2028 affronta i nodi cruciali del programma dell’Amministrazione Cacciotto tenendo salda la stabilità della spesa e rafforzando la  centralità del welfare, con la continuità degli investimenti nelle opere pubbliche, l’incremento delle manutenzioni e del decoro urbano, innalzando il  sostegno alle famiglie e alle politiche sociali. Sono alcuni dei punti centrali che esemplificano l’orientamento dell’Amministrazione Cacciotto verso un cambio di prospettiva.

“Stiamo lavorando per dare un volto nuovo ad Alghero, mettendo al centro, prima di tutto, chi la vive ogni giorno. L’obiettivo è una città più bella, più pulita e più accogliente. Il 2025 – afferma il Sindaco – è stato un anno di ricostruzione delle fondamenta per dare concretezza al programma che a partire dal 2026 vedrà realizzarsi diversi obiettivi e risultati tangibili per la città.” E infatti, nel bilancio di previsione, dopo l’ultima misura adottata dai servizi finanziari con l’emendamento tecnico che reimputa oltre 29 milioni all’esercizio 2026, il bilancio passa da 85 a 114 milioni con gli investimenti che raggiungono la cifra di 34 milioni per  opere pubbliche che si apprestano ad andare in porto. Soprattutto nell’ampia sezione dell’impiantistica sportiva (campi da tennis di Maria Pia, Baseball, impianto Pino Cuccureddu, la struttura geodetica della scuola di via XX Settembre) gli interventi dell’ex Caserma dei Carabinieri, dell’ex Cotonificio, Circonvallazione, il completamento del progetto Iscol@ di via Tarragona, la manutenzione straordinaria degli immobili comunali, la realizzazione del Museo manno, il progetto di riqualificazione urbana di Sant’Agostino. C’è inoltre l’impegno per un rilancio delle manutenzioni, con la forte iniezione di risorse (1,4 milioni) per gli asfalti nell’ampio calendario programmato, e del verde pubblico, di pari passo con il nuovo appalto di igiene pubblica e alla rigenerazione urbana, alla mobilità. “Le fondamenta solide ci consentono di programmare, di tracciare la nostra impronta per una città e un’Amministrazione vicina alle persone e alle imprese, equa e trasparente – ha spiegato il Sindaco Raimondo Cacciotto – e ci prepariamo alle sfide culturali che abbiamo lanciato,  con un territorio che vuole guardare al futuro, valorizzando il proprio capitale umano, costruendo reti di conoscenza e promuovendo benessere e innovazione”. Nel complesso delle misure, numerose sono quelle che si distinguono in favore  del sociale: 17 milioni di euro,tra contributi, leggi di settore e Centro Anziani. “Un documento che  si configura essenziale, ma al netto di tutte le variazioni in entrata e di spesa derivanti da trasferimenti che perverranno, – come riferito dall’Assessore Daga  – che ha evidenziato alcuni punti essenziali: va sottolineata la stabilità della spesa e l’incremento delle entrate fiscali, senza manovre aggressive, ma grazie a un virtuoso contrasto all’evasione che sta dando i suoi frutti”. Per quanto riguarda il dato complessivo del bilancio,  si tratta di una cifra iniziale oggetto di variazioni nel corso dell’anno, che porteranno prevedibilmente la somma in aumento. Nel 2025, infatti, le variazioni sono state 19, che hanno portato l’iniziale cifra di 81 milioni fino ad arrivare a 164 milioni. Il Sindaco ha infine ringraziato il Presidente del Consiglio, i consiglieri comunali e il presidente della VI commissione per il lavoro svolto e il propositivo contributo dato. Il Consiglio ha inoltre approvato in chiusura di seduta una risoluzione per introdurre il bonus nati nel 2025.