“Tasse aerei, nuovo fallimento della Todde: il taglio deve essere strutturale”

CAGLIARI – “Ryanair lo scrive nero su bianco, e i numeri sono impietosi: mentre Friuli Venezia-Giulia, Calabria, Abruzzo, Sicilia ed Emilia-Romagna abolivano l’addizionale comunale ottenendo crescita a doppia cifra, nuovi aeromobili e nuove basi, la Sardegna si è accontentata di una sospensione stagionale e parziale, decisa solo in questi giorni. Il risultato lo mette agli atti la stessa compagnia: capacità in calo ad Alghero e a Olbia proprio nell’inverno che avremmo dovuto conquistare, e un beneficio quasi nullo sulla stagione autunno-inverno 2026/2027”. A dichiararlo il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia Paolo Truzzu. Il motivo è tanto semplice quanto imbarazzante: le rotte e la programmazione invernale delle compagnie aeree si decidono con mesi di anticipo, non ad agosto inoltrato.

“Il Consiglio regionale ha approvato la sospensione dell’addizionale, dopo due anni di richieste, a stagione ormai definita e il provvedimento non produce nulla di concreto perché arriva a giochi fatti. Non lo diciamo noi per partito preso: lo certifica Ryanair stessa, quando parla di un “approccio fatto di mezze misure” arrivato “decisamente troppo tardi” per intercettare la programmazione invernale dei vettori” continua Truzzu. È la fotografia più chiara dell’incapacità della Giunta di fare una programmazione seria: si rincorre l’emergenza invece di anticiparla, e si scopre che decidere in ritardo equivale, nei fatti, a non aver deciso affatto. E adesso la “collanina di perline” di cui ha parlato la Presidente Todde resterà purtroppo al collo dei sardi per sua responsabilità. “Per noi non è una sorpresa, è la cronaca di un errore annunciato. In Consiglio avevamo chiesto l’abolizione totale dell’addizionale, stanziando i 36 milioni necessari a coprirla per intero con largo anticipo rispetto ai tempi di programmazione dei vettori. La maggioranza ha scelto la scorciatoia: 18,2 milioni in tre anni, sospensione solo nei mesi di bassa stagione, un compromesso che ho votato perché meglio di niente, ma che avevo già definito allora “ancora insufficiente”, primo passo, non un traguardo. Ora sappiamo che è stato anche un passo tardivo, che ci consegna un inverno con incrementi marginali, qualche frequenza in più su Milano e Venezia da Cagliari, mentre Alghero e Olbia avranno meno voli”.

Il paradosso è ancora più amaro se lo si guarda dentro la cornice più ampia: una variazione di bilancio da oltre due miliardi di euro, la più consistente mai vista in Sardegna, raccontata dalla maggioranza come “epocale” e che Frtaelli d’Italia ha già bollato per quello che è: un’occasione storica persa. Due miliardi spesi come rattoppi, senza una visione strategica capace di dare vero slancio alla crescita dell’Isola. Sui trasporti aerei ne è la controprova plastica: non è mancata solo la quantità delle risorse, è mancato il tempismo. E in questo settore, il tempismo è tutto. “La Sardegna non può permettersi di continuare a rincorrere le altre regioni con un anno di ritardo, decidendo a stagione ormai chiusa. Continueremo a chiedere che la sospensione diventi abolizione piena e strutturale, approvata con l’anticipo necessario a essere davvero utile prima che la prossima programmazione dei vettori ci trovi, ancora una volta, fuori tempo massimo” conclude Truzzu.

“Le mezze misure della Todde non servono, Ryanair tagli i voli: fallimento”

ALGHERO – “Nel giro di pochi giorni arrivano tre bocciature pesantissime sulla politica dei trasporti della Giunta Todde. Prima il “contrordine compagni” -per dirla con Guareschi- relativo alla rimozione dell’investimento di 30 milioni di euro destinati all’integrazione dei tre aeroporti sardi. Poi il fallimento del bando per la continuità territoriale e la terza pubblicazione. Ora arriva Ryanair a dire che la riduzione parziale dell’addizionale d’imbarco legiferata ieri è una mezza misura e non basta a rilanciare la connettività della Sardegna». Lo affermano Pietro Pittalis e Marco Tedde, esponenti di Forza Italia, secondo i quali «non siamo davanti a episodi isolati, ma a tre fallimenti ravvicinati che certificano una gestione approssimativa e dannosa del settore dei trasporti da parte della Giunta Todde». «Siamo sempre stati favorevoli all’eliminazione dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco – sottolineano gli azzurri – perché ridurre il costo del trasporto aereo è fondamentale per la competitività della Sardegna, per i passeggeri e per la destagionalizzazione. Ma proprio per questo avevamo evidenziato che una misura parziale, frammentata e arrivata tardivamente rischiava di non produrre gli effetti sperati». «Oggi – proseguono– arriva Ryanair a confermarlo in modo inequivocabile demolendo l’iniziativa. La compagnia sostiene che l’abolizione soltanto per alcuni mesi non è sufficiente e chiede l’eliminazione dell’addizionale per tutto l’anno. E mette sul tavolo una proposta che, secondo quanto dichiarato dalla stessa compagnia, vale oltre 2 milioni di passeggeri aggiuntivi all’anno, quattro nuovi aeromobili, una nuova base nel Nord Sardegna e oltre 900 posti di lavoro». «Al di là delle valutazioni che spettano alla Regione sulla proposta di Ryanair – aggiungono Pittalis e Tedde – un dato politico è evidente: mentre la Sardegna avrebbe bisogno di una strategia aggressiva per recuperare competitività e connettività, la Giunta sceglie una misura parziale che arriva peraltro quando i programmi invernali dei vettori sono già stati definiti». «E i primi effetti sono già sotto gli occhi di tutti. Ryanair annuncia una crescita limitata nel prossimo inverno, mentre la capacità complessiva in Sardegna continuerà a diminuire, con riduzioni ad Alghero e Olbia. È un segnale che la Giunta non può ignorare, soprattutto quando si parla continuamente di destagionalizzazione». «Ma questo è soltanto l’ultimo episodio – continuano gli esponenti azzurri -. Prima abbiamo assistito alla rinuncia dell’investimento di 30 milioni di euro destinati all’integrazione dei tre aeroporti sardi, un’operazione che nella “visione” della Todde avrebbe dovuto rappresentare un passaggio strategico per il sistema aeroportuale regionale. Poi abbiamo avuto il fallimento del bando per la continuità territoriale, con la gara per Alghero-Linate andata deserta per la seconda volta e la necessità di ripartire con una nuova procedura. Ora Ryanair ci dice che anche la misura sull’addizionale è insufficiente e non consente di sbloccare gli investimenti annunciati». «Tre fallimenti nel giro di pochi giorni – insiste Tedde – non possono essere liquidati come semplici contrattempi amministrativi. Sono il sintomo di una gestione politica e amministrativa che non sta funzionando». Secondo gli esponenti di Forza Italia, «la vicenda dell’addizionale dimostra inoltre quanto fosse fondata la nostra denuncia sul vaso di Pandora di problemi ancora aperti: il rapporto con lo Stato e il ristoro del relativo minor gettito, il trasferimento effettivo dei 6,50 euro al passeggero, gli obblighi per i vettori, la misurazione dei risultati e le ricadute sulla continuità territoriale».

«La riduzione e soprattutto l’eliminazione dell’addizionale – precisano Pittalis e Tedde – non è una misura neutra, ma una scelta che produce effetti complessi e che, se non accompagnata da un impianto strutturale, rischia di generare squilibri. Nel caso di Alghero, in particolare, il problema è ancora più evidente: lo scalo del Nord Ovest, già penalizzato da una stagionalità più fragile e da una minore attrattività rispetto ad altri aeroporti, rischia di non beneficiare in modo pieno della misura se questa non è stabile e prevedibile. Le compagnie aeree programmano con largo anticipo le rotte e gli investimenti: una riduzione limitata nel tempo non consente di costruire nuove basi operative né di consolidare collegamenti strategici, con il risultato di lasciare proprio Alghero in una posizione di svantaggio competitivo rispetto ad altri aeroporti del Mediterraneo».

«La Regione ha stanziato 18,2 milioni di euro nel triennio, ma deve spiegare quale risultato concreto intenda ottenere da questo investimento. Se l’obiettivo è aumentare passeggeri, collegamenti e occupazione, bisogna mettere in campo strumenti capaci di produrre questi risultati. E oggi Ryanair ci dice che la misura adottata non è sufficiente». «C’è poi la questione Alghero-Linate – conclude Tedde – che rende il quadro ancora più preoccupante. La proroga ministeriale a ITA scade il 24 ottobre, la riduzione dell’addizionale dovrebbe partire il 1° novembre e il nuovo affidamento, secondo i tempi della procedura, non potrebbe partire prima del 1° febbraio 2027. La Regione deve spiegare cosa accadrà in quei mesi e soprattutto come l’azzeramento inciderà sulla tariffa, sulla compensazione al vettore e sull’equilibrio della nuova gara». «Dopo due anni e mezzo è arrivato il momento di prendere atto che così non si può andare avanti. Questi tre episodi suggeriscono un deciso cambio di marcia, ma suggeriscono soprattutto un cambio all’assessorato dei Trasporti. L’assessore ha dimostrato in questi due anni e mezzo di non essere adeguata alla complessità delle questioni che deve affrontare, né di avere le competenze e l’esperienza necessarie per governare i grandi problemi della mobilità e dei trasporti della Sardegna». «Non è una questione personale – precisano Pittalis e Tedde – ma una questione di responsabilità politica. Quando in un settore strategico come i trasporti si accumulano tre fallimenti di questa portata in pochi giorni, la Giunta deve avere il coraggio di cambiare passo e di cambiare guida. La Sardegna non può permettersi altri due anni e mezzo di approssimazione»

“Altro che destagionalizzazione, Ryanair tagli i voli su Alghero: fallimento della Todde”

ALGHERO – «Purtroppo avevamo ragione. La nota di Ryanair conferma e ripete esattamente le debolezze che avevamo evidenziato nel provvedimento della Giunta Todde sull’addizionale comunale sui diritti d’imbarco: una misura parziale, arrivata tardi e senza una vera strategia per aumentare stabilmente i collegamenti della Sardegna». Lo dichiara Michele Pais, già Presidente del Consiglio regionale ed esponente della Lega, tra i più duri critici del provvedimento della giunta Todde, critiche riprese da Ryanair, che parla espressamente di «mezze misure».

«Prima di stanziare risorse pubbliche sarebbe stato necessario un accordo quadro con le compagnie aeree, legando l’intervento a risultati concreti: nuove rotte, maggiori frequenze, aeromobili basati in Sardegna e prezzi più competitivi».
«Senza impegni e contropartite precise, misure di questo tipo rischiano di trasformarsi al massimo in un regalo alle compagnie aeree o alle società di gestione aeroportuale, pagato con risorse pubbliche, senza un ritorno certo per i cittadini in termini di nuovi collegamenti e tariffe più convenienti. Tutto in perfetto stile di poca trasparenza delle misure in materia aeroportuale della Giunta Todde, come evidenziato dalla Corte dei Conti».
Per Pais la criticità maggiore riguarda Alghero: «la cosa grave è che dopo questa misura farsa, Ryanair afferma che quest’inverno la capacità complessiva in Sardegna continuerà a diminuire, con riduzioni proprio ad Alghero. Oltre il danno, la beffa».
«Alghero continua ad essere condannata a diventare sempre più uno scalo stagionale, mentre la vera sfida è garantire voli e diritto alla mobilità dei sardi durante l’inverno.
Altro che successo della Regione, è un fallimento totale».
«La stessa Ryanair evidenzia infine che il provvedimento arriva troppo tardi, quando i programmi invernali delle compagnie sono già definiti»
«Insomma un vero e proprio provvedimento farsa»
«La Regione – conclude Pais – deve assumere una vera regia pubblica del sistema aeroportuale, realizzare una “rete aeroportuale sarda” come definito dal Ministero dei Trasporti, indirizzando la distribuzione del traffico e delle risorse finanziarie fra gli scali, nell’interesse dei sardi e non lasciandola esclusivamente alle strategie dei gestori, peggio che mai in regime di monopolio».

“Strada Alghero-Aeroporto ancora al buio: una vergogna, dov’è la Città Metropolitana”

ALGHERO – «Da mesi l’illuminazione lungo la strada provinciale che collega l’aeroporto con Alghero risulta spenta. Una situazione che non può essere ulteriormente tollerata, soprattutto in piena stagione estiva, quando il traffico lungo questa importante arteria aumenta considerevolmente».
A denunciarlo è il direttivo della Lega di Alghero, con Giorgio Gadoni, Salvatore Carta, Sarah Boette, Marco Lombardi e Gabriella Fadda, che chiede un intervento immediato al sindaco metropolitano di Sassari, Giuseppe Mascia. Sulla vicenda interviene anche il consigliere comunale della Lega Michele Pais, che annuncia la presentazione di un’interrogazione in Consiglio comunale per chiedere all’amministrazione di Alghero di attivarsi nei confronti della Città Metropolitana affinché venga ripristinata al più presto l’illuminazione.
«Parliamo di una strada strategica per l’intero territorio, percorsa quotidianamente da migliaia di veicoli e che rappresenta il principale collegamento tra l’aeroporto di Alghero-Fertilia e la città. Lasciare al buio per mesi un tratto stradale così trafficato significa determinare un evidente problema di sicurezza che deve essere affrontato senza ulteriori rinvii».
La Lega sottolinea inoltre come lungo la strada non sia raro incontrare anche pedoni che, soprattutto durante la stagione turistica, dall’aeroporto si dirigono a piedi verso Alghero e le località circostanti, rendendo ancora più urgente il ripristino dell’illuminazione.
«Chiediamo quindi al sindaco metropolitano Giuseppe Mascia di intervenire affinché l’impianto venga riattivato nel più breve tempo possibile e di spiegare quali siano le ragioni per cui l’illuminazione risulta spenta ormai da mesi. Non è pensabile attendere che accada qualcosa di grave prima di intervenire».
Il direttivo della Lega chiede inoltre chiarimenti su un’altra infrastruttura ritenuta fondamentale per la sicurezza della viabilità del territorio: la rotatoria prevista in corrispondenza di Santa Maria La Palma.
«Vogliamo sapere a che punto sia l’iter per la realizzazione della rotatoria e quali siano concretamente i tempi previsti per l’avvio e la conclusione dell’intervento. Anche in questo caso si tratta di un’opera importante per mettere in sicurezza un punto particolarmente delicato della rete viaria».
Proprio su questi aspetti verterà anche l’interrogazione annunciata da Michele Pais, con la quale sarà chiesto al sindaco e alla Giunta comunale di riferire in Consiglio sulle interlocuzioni avute con la Città Metropolitana di Sassari, sui tempi per il ripristino dell’illuminazione della strada dell’aeroporto e sullo stato di avanzamento dell’intervento per la rotatoria di Santa Maria La Palma.
«Non possiamo limitarci a prendere atto dei problemi – sottolinea Pais –. Quando è in gioco la sicurezza stradale occorre intervenire tempestivamente. Chiederò formalmente all’amministrazione comunale di sapere quali iniziative abbia assunto e quali risposte abbia ricevuto dalla Città Metropolitana. Al sindaco metropolitano Giuseppe Mascia chiediamo soprattutto tempi certi, sia per la riaccensione dell’illuminazione sia per la realizzazione della rotatoria».
«Illuminazione e rotatoria – concludono Gadoni, Carta, Boette, Lombardi e Fadda – non sono interventi secondari, ma opere direttamente connesse alla sicurezza di automobilisti, residenti, lavoratori e turisti. Sono interventi fondamentali che non consentono ulteriori ritardi. Auspichiamo pertanto che dal sindaco metropolitano Giuseppe Mascia arrivino quanto prima risposte precise e, soprattutto, fatti concreti».

“Servizio Educativo, grande preoccupazione: tutelare famiglie e lavoratori, urge una Commissione”

ALGHERO – “Forte preoccupazione per la situazione dei 14 lavoratori della Cooperativa Orizzonte, impegnati nel Servizio Educativo Territoriale e nell’assistenza scolastica specialistica ad Alghero, rimasti senza certezze sul proprio futuro occupazionale a seguito del recesso della cooperativa, avvenuto lo scorso 30 giugno”, cosi il consigliere comunale del Psd’Az, Christian Mulas, che evidenzia che “a sollevare ulteriormente l’attenzione sulla vicenda è stata la denuncia dell’USB, che ha evidenziato non soltanto le difficoltà occupazionali dei 14 professionisti, ma anche le ripercussioni sulla continuità di un servizio fondamentale per numerose famiglie algheresi, in particolare durante il periodo estivo e in vista della ripresa dell’anno scolastico”.

“Apprendo dalla stampa della situazione denunciata dall’USB e ritengo che sia necessario fare immediatamente chiarezza dichiara il consigliere comunale del PSd’Az Christian Mulas . Stiamo parlando di 14 professionisti che da anni svolgono un lavoro delicato e indispensabile a favore di minori, famiglie e persone in condizioni di fragilità. Non possiamo permettere che, insieme al loro posto di lavoro, venga messa in discussione anche la continuità di un servizio essenziale”.

Il Servizio Educativo Territoriale (SET) rappresenta infatti uno strumento importante di sostegno alle famiglie in condizioni di svantaggio sociale o di particolare fragilità, attraverso interventi socio-educativi e di supporto specialistico. A questo si aggiunge l’assistenza scolastica specialistica, fondamentale per garantire agli alunni che ne hanno necessità il diritto allo studio e una piena partecipazione alla vita scolastica.

“Questi 14 lavoratori non sono semplicemente numeri sottolinea Mulas ma sono professionisti che hanno costruito nel tempo rapporti di fiducia con i minori, le famiglie e le scuole. La continuità educativa è un valore che deve essere tutelato. Per questo è necessario capire cosa sia accaduto, quali siano le prospettive del servizio e soprattutto quali garanzie si intendano mettere in campo per il futuro occupazionale di questi lavoratori”.

Il consigliere del PSd’Az chiede pertanto al presidente della IV Commissione consiliare, competente in materia di servizi sociali, di procedere con la massima urgenza alla convocazione della Commissione, coinvolgendo l’Amministrazione comunale e tutti i soggetti interessati, per ottenere chiarimenti sulla vicenda.

“Chiedo una convocazione urgente della Commissione per comprendere quali siano le intenzioni dell’Amministrazione e quali azioni si intendano adottare per garantire il riassorbimento del personale e la continuità del servizio in vista dell’inizio del nuovo anno scolastico conclude Mulas . Su temi così delicati non possiamo permetterci ritardi o zone d’ombra. Le famiglie hanno bisogno di risposte e i 14 lavoratori meritano certezze e rispetto per il lavoro svolto”.

“Raccolta rifiuti, troppi disservizi tra borgate, agro e attività turistiche: Commissione”

ALGHERO –  «Dopo Ferragosto porterò in Commissione Igiene Pubblica e Ambiente le numerose segnalazioni che stanno arrivando in queste settimane sul servizio di nettezza urbana nella zona compresa tra il Palazzo dei Congressi, Fertilia, la costa verso Capo Caccia e Santa Maria La Palma».
Lo dichiara Christian Mulas, presidente della Commissione Igiene Pubblica e Ambiente del Comune di Alghero, intervenendo sulle criticità segnalate da numerose attività economiche e ricettive presenti lungo il territorio turistico.
«Alghero è una città turistica che registra oltre 250 mila presenze e, soprattutto nei mesi estivi, deve essere messa nelle condizioni di garantire servizi adeguati agli ospiti, ai residenti e alle attività che contribuiscono in maniera importante all’economia della città. Alberghi, campeggi, villaggi turistici, ristoranti, bar e B&B in questo periodo lavorano a pieno regime e i quantitativi di rifiuti aumentano inevitabilmente».
«Comprendo perfettamente prosegue Mulas che durante l’estate la maggiore presenza turistica comporti un aumento significativo della richiesta di servizio e che questo possa creare maggiori difficoltà organizzative. Tuttavia, non possiamo ignorare il numero delle segnalazioni che stanno arrivando dalle attività comprese tra Fertilia, la costa verso Capo Caccia e Santa Maria La Palma».
Secondo le segnalazioni raccolte, sono numerose le attività che lamentano passaggi non effettuati o effettuati con ritardi, con conseguenti difficoltà nella gestione dei rifiuti proprio nel periodo di maggiore affluenza turistica.
«Non intendo puntare il dito contro gli operatori che quotidianamente svolgono il loro lavoro precisa il presidente della Commissione perché il problema, da quanto emerge dalle segnalazioni, sembra essere soprattutto di carattere organizzativo. Quando i passaggi saltano, non è corretto scaricare la responsabilità sugli operatori che sono sul campo. Occorre invece capire se l’organizzazione del servizio, i mezzi e la programmazione siano adeguati alle reali esigenze di un territorio così vasto e complesso».
Particolare attenzione, secondo Mulas, dovrà essere dedicata anche alla dotazione dei mezzi: «Ci sono nuovi mezzi, compresi camion che richiedono la patente C, ma occorre verificare se il numero dei mezzi disponibili per la patente B sia sufficiente e, più in generale, se l’intero parco mezzi sia adeguato alle necessità. La zona della costa turistica comprende un territorio molto esteso, con circa 100 chilometri di viabilità e una concentrazione elevatissima di strutture ricettive e attività commerciali».
«Non possiamo dimenticare aggiunge che queste attività pagano regolarmente i tributi e le tariffe previste per il servizio e hanno quindi il diritto di ricevere un servizio puntuale ed efficiente. Se un’attività turistica si trova costretta a segnalare ripetutamente il mancato passaggio della raccolta, soprattutto nel pieno della stagione, significa che qualcosa deve essere verificato».
«Per questo motivo conclude Christian Mulas dopo Ferragosto porterò tutte le segnalazioni in Commissione Igiene Pubblica e Ambiente. Chiederemo di fare chiarezza sull’organizzazione del servizio, sulla disponibilità dei mezzi, sul personale, sulla programmazione dei passaggi e sulle eventuali criticità dell’attuale gestione. Sarà inoltre necessario rivedere l’appalto e verificare se le condizioni previste siano ancora adeguate alle esigenze di una città turistica come Alghero, soprattutto nelle aree costiere dove la presenza di alberghi, villaggi, campeggi, ristoranti, bar e B&B determina un aumento considerevole della produzione di rifiuti».
«L’obiettivo conclude Mulas non è creare polemiche, ma trovare soluzioni. Alghero deve essere all’altezza della propria vocazione turistica e garantire un servizio di igiene urbana efficiente, soprattutto nei mesi di maggiore affluenza».
Chiude il comunicato stampa il presidente della commissione consiliare Ambiente e Igiene Pubblica Christian Mulas

“Bambina molestata, gravissimo episodio: c’è grande preoccupazione”

ALGHERO – «In attesa che gli inquirenti ricostruiscano con chiarezza l’esatta dinamica dei fatti e accertino ogni responsabilità, esprimiamo piena solidarietà e vicinanza alla famiglia della bimba che è stata protagonista di un preoccupante episodio avvenuto sulla Passeggiata Busquets nella serata di sabato 8 agosto». Fratelli d’Italia Alghero interviene dopo quanto accaduto in una delle aree più frequentate della città, dove, secondo quanto finora riportato dalla stampa, il presunto responsabile sarebbe un uomo di origine nordafricana.
«L’immediata reazione dei genitori della bambina ha generato momenti particolarmente concitati tra i tanti presenti. Una situazione di tensione che ha visto il tempestivo intervento delle forze dell’ordine per riportare la calma ed evitare che la situazione potesse degenerare».
«La bambina sta bene e questo è ciò che più importa. Ringraziamo la Polizia Locale, intervenuta tempestivamente con il comandante Salvatore Masala e il vicecomandante Simonetta Rubattu, e i Carabinieri, guidati dal comandante Michele Marruso, per avere gestito con professionalità e prontezza una situazione estremamente preoccupante».
Per Fratelli d’Italia «quanto accaduto conferma ancora una volta quanto sia fondamentale garantire un presidio costante del territorio, soprattutto nelle zone della movida e nei luoghi maggiormente frequentati da famiglie, minori, residenti e turisti».
«Sulla sicurezza non si può abbassare la guardia. Chiunque si trovi nella nostra città deve rispettare le leggi e il vivere civile. La tutela dei cittadini, e in particolare dei bambini e dei più indifesi, viene per questo prima di tutto».
«Saranno naturalmente gli inquirenti e la magistratura ad accertare fino in fondo quanto accaduto e le eventuali responsabilità. Alla politica spetta però il dovere di non voltarsi dall’altra parte: servono presenza e massima attenzione da parte di tutte le istituzioni affinché Alghero rimanga una città sicura per chi ci vive e per chi la visita».

“Bambina molestata, gravissimo episodio: urge fare luce e garantire più sicurezza”

ALGHERO – “Complimenti agli uomini e donne della Polizia Locale di Alghero che insieme alla Guardia di Finanza ieri sera hanno svolto un’attività ad alto impatto nell’ambito delle attività contro l’abusivismo commerciale e controllo di legalità.
Bisogna proseguire su questa linea, di tolleranza zero.
Per questa ragione spero che gli agenti vengano dotati quanto prima anche di tutti gli strumenti tesi alla protezione personale e dei cittadini come il taser, body cam ecc, così come la mozione della Lega approvata dal Consiglio comunale.
Allo stesso tempo desta particolare preoccupazione il grave episodio di cronaca che che sempre nella notte tra l’8 e il 9 agosto ha scosso la tranquillità sul Lungomare Barcellona. Secondo quanto riportato dalle cronache “un uomo di origine nordafricana avrebbe avvicinato, abbracciato e baciato una bambina di circa tre anni”.
Anche in questo caso impeccabile l’intervento della Polizia Locale insieme ai Carabinieri, che hanno scongiurato che la situazione degenerasse.
Aspettiamo di capire come siano andate effettivamente le cose, su cui ho già depositato una interrogazione urgente. Sul tema della sicurezza la posizione della Lega sarà intransigente!”

“Europei di acque libere ad Alghero, grazie al presidente della Fin Barelli”

ALGHERO – «L’assegnazione ad Alghero dei Campionati Europei di specialità di nuoto in acque libere del maggio 2027 è una straordinaria notizia per la nostra città. Ma è anche il risultato di un lavoro che viene da lontano e che ha visto la Federazione Italiana Nuoto credere concretamente, per anni, nelle potenzialità del nostro territorio».
È quanto affermano Pietro Pittalis e Marco Tedde, che sottolineano come l’importante appuntamento internazionale non possa essere considerato soltanto un evento sportivo, ma debba essere letto come il frutto di un percorso costruito nel tempo.
«Il primo ringraziamento – sottolineano Pittalis e Tedde – va al presidente della Federazione Italiana Nuoto, Paolo Barelli, oggi sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, che ha sempre creduto fortemente in Alghero e ha consentito alla nostra città di ospitare manifestazioni di grandissimo prestigio internazionale, sostenute finanziariamente dal precedente Governo regionale. Eventi che hanno dato visibilità ad Alghero e che hanno contribuito a inserirla progressivamente tra le località più credibili e autorevoli per ospitare manifestazioni di questo livello».
Un riconoscimento va anche al presidente del Comitato Regionale FIN, Danilo Russo, per avere accompagnato e sostenuto questo percorso e per la fiducia dimostrata nei confronti di Alghero e del suo territorio.
«Barelli e Russo – proseguono Pittalis e Tedde – hanno avuto il merito di credere in Alghero quando era necessario costruire una reputazione internazionale nel settore del nuoto in acque libere. Le grandi manifestazioni organizzate negli anni scorsi non sono state episodi isolati, ma tasselli di una strategia che oggi produce un risultato straordinario: l’assegnazione ad Alghero di un Campionato Europeo».
Pittalis e Tedde rivolgono inoltre un particolare ringraziamento al professor Lorenzo Zicconi, che negli anni precedenti ha dato un contributo importante all’organizzazione delle grandi manifestazioni internazionali portate dalla Federazione ad Alghero.
«A tutti coloro che hanno lavorato in quegli anni va il nostro grazie. È anche grazie a quel lavoro, spesso silenzioso e lontano dai riflettori, se oggi Alghero può presentarsi sulla scena internazionale con credibilità e autorevolezza».
L’appuntamento del maggio 2027 rappresenta, secondo Pittalis e Tedde, una straordinaria opportunità che va ben oltre la dimensione agonistica.
«Un Campionato Europeo non è soltanto sport. È promozione internazionale, turismo, economia, immagine e valorizzazione del territorio. E il fatto che si svolga a maggio assume un significato ancora più importante perché offre ad Alghero una concreta occasione di destagionalizzazione. Dobbiamo essere capaci di trasformare questo appuntamento in un volano per l’intero territorio, facendo arrivare atleti, tecnici, accompagnatori, appassionati e visitatori e creando intorno alla manifestazione un’offerta capace di far conoscere Alghero anche fuori dalla stagione estiva».
Ora, concludono Pittalis e Tedde, «non bisogna perdere tempo. Alghero deve farsi trovare pronta, con una programmazione seria, una macchina organizzativa efficiente e una collaborazione stretta tra istituzioni, Federazione, operatori economici e territorio. Questa è una grande opportunità e dobbiamo essere capaci di sfruttarla fino in fondo».
«L’assegnazione degli Europei – concludono gli esponenti di Forza Italia– dimostra ancora una volta che quando si investe sulla qualità, quando si costruiscono rapporti istituzionali solidi e quando una Federazione nazionale decide di puntare su un territorio, i risultati arrivano. Oggi possiamo dirlo con orgoglio: per merito della Federazione Italiana Nuoto, Alghero va in Europa»

“Anas e Governo di Centrodestra portano avanti le opere, la Giunta Cacciotto resta a guardare”

ALGHERO – «La riapertura del ponte “Calich I” sulla SS 291 è una buona notizia per Alghero e per tutto il territorio. Ma è anche una lezione di buona amministrazione che la Giunta Cacciotto farebbe bene a cogliere.» Lo dichiarano Marco Tedde (Forza Italia), Raffaele Salvatore (UDC), Michele Pais (Lega), Alessandro Cocco (Fratelli d’Italia), Massimiliano Fadda (Prima Alghero) e Giovanna Caria (Riformatori Sardi).

«ANAS -società controllata dal Governo di centrodestra- ha investito 5,3 milioni di euro, ha avviato i lavori nel luglio 2025 e li ha conclusi nell’arco di un solo anno, rispettando i tempi programmati. Lo ha fatto senza clamore, senza passerelle, senza inaugurazioni anticipate e senza trasformare ogni fase del cantiere in un’occasione di propaganda. Ha semplicemente fatto ciò che un ente pubblico è chiamato a fare: lavorare, rispettare il cronoprogramma e consegnare ai cittadini un’opera finita e pienamente funzionale.»
Secondo il centrodestra, il confronto con il modo di operare della Giunta Cacciotto è inevitabile.
«Mentre ANAS lavora in silenzio e conclude le opere nei tempi previsti, l’Amministrazione comunale continua a moltiplicare annunci, conferenze stampa e fotografie, cercando perfino di attribuirsi meriti che non le appartengono. Il ponte Calich è un’opera di ANAS: finanziata, progettata, appaltata e realizzata da ANAS. Il Comune non può oggi presentarsi come protagonista di un risultato ottenuto grazie al lavoro di altri.»
I consiglieri del centrodestra invitano quindi il sindaco a rivolgere le proprie energie verso le opere di competenza comunale.
«Il vero banco di prova dell’Amministrazione non sono le opere realizzate da altri enti, ma quelle che spettano al Comune. A cominciare dalla circonvallazione, che da troppo tempo resta incompiuta e rappresenta un pessimo biglietto da visita per chi arriva ad Alghero. È lì che servono capacità amministrativa, programmazione e determinazione.»
«La differenza è tutta qui: ANAS ha dimostrato che, quando si programma bene e si lavora con serietà, un’opera complessa può essere completata in dodici mesi. La Giunta Cacciotto, invece, continua a distinguersi più per la propaganda che per la capacità di portare a termine gli interventi di propria competenza. Alghero ha bisogno di amministratori che lavorino con la stessa concretezza dimostrata da ANAS: meno propaganda, più lavoro; meno autocelebrazione, più risultati.»