“La Todde si ricandida? Due anni di fallimenti, Legislatura finita”

ALGHERo – “Che bisogno ha la Presidente Todde di dichiarare ciò oggi in una intervista alla Nuova a soli due anni di governo?
Avrebbe potuto sottolineare i risultati della sua azione e tratteggiare l’orizzonte residuo di legislatura.
Ma i risultati sono pessimi o inesistenti, gli scandali dell’assalto eolico sotto gli occhi di tutti e la spada di Damocle, paralizzante, della decadenza continua a pendere.
Nel frattempo la maggioranza litiga su tutto e gli assessori risultano non essere all’altezza della situazione drammatica in ogni settore. Di 12 assessori forse ricordiamo i nomi di 3 o 4. Gli altri? Boh…
L’Agricotura in ginocchio, oggetto di un fallimento conclamato dalla sostituzione dell’Assessore.
L’Assessora del Lavoro “che manca”, scoperta a godere dei privilegi della casta in business class a spese dei sardi, sempre più attenta più ai social che al sociale.
Ma il fallimento più evidente è nella sanità, che dopo la defenestrazione violenta dell’assessore Bartolazzi è diventata il campo di battaglia della guerra per la spartizione di poltrone e potere.
Un vero e proprio disastro.
Ma la Todde, nonostante ciò, sente l’esigenza di dichiarare “mi ricandido”.
Evidentemente anche lei sa che “questa legislatura mai iniziata, è già finita”.

 

Michele Pais, consigliere comunale Centrodestra

 

 

“Sla, Alessandra vittima della mala-sanità: storia da paese non civile”

ALGHERO – «È una storia che non dovrebbe esistere in un Paese civile». Michele Pais, consigliere comunale ad Alghero e già Presidente del Consiglio regionale della Sardegna, denuncia con forza la situazione di “Alessandra”, una giovane concittadina alla quale da circa un anno è stata riconosciuta una grave forma di SLA e che oggi, oltre a combattere contro la malattia, è costretta a lottare contro la burocrazia.

Da circa tre mesi Alessandra non è più in grado di parlare. Il medico ha prescritto un comunicatore oculare, l’unica forma di comunicazione rimasta per lei. Eppure, nonostante la richiesta sanitaria formale e l’interessamento della Direttrice del Distretto, dott.ssa Bifulco, l’apparecchio non le è stato ancora consegnato. Il motivo? Si starebbe attendendo l’ok dell’ufficio acquisti.

«Mi chiedo – incalza Pais – se esistano margini di discrezionalità tali da consentire a un ufficio amministrativo di dire di no a una richiesta di questo tipo, o di rallentarla senza una scadenza certa. Di quanto tempo ha bisogno un ufficio acquisti per apporre un visto davanti a una situazione così grave, che dovrebbe essere trattata in modo automatico e prioritario?».

Una vicenda che riporta ancora una volta al centro il tema di una sanità che rischia di trasformare le persone in pratiche burocratiche, dimenticando che dietro ogni foglio c’è una vita reale, che non può attendere.

«Sino a questo momento nonostante coinvolto dalla famiglia ho mantenuto il più rigoroso silenzio è stretto e riserbo. Ma ora si è superato ogni limite di tollerabilità e segnalare queste situazioni è un dovere – conclude Pais – per smuovere le coscienze politiche e burocratiche. “Alessandra” attende anche una semplice carrozzina, che i genitori hanno dovuto noleggiare. Mi auguro che Alessia possa ricevere il comunicatore oculare nel giro delle prossime ore. L’apparecchio è disponibile e potrebbe esserle consegnato immediatamente, ma non si capisce le ragioni di questo ritardo, rispetto al quale non si hanno non risposte. Da oggi inizia la mia battaglia pubblica per Alessandra, e per chi come tanti altri malati non hanno voce».

Impianti sportivi ad Alghero, “Un anno e mezzo fallimentare per Cacciotto”

ALGHERO –«Dopo un anno e mezzo di amministrazione Cacciotto, il quadro delle strutture sportive algheresi è disastroso. Una vera Waterloo politica, fatta di propaganda, annunci e impianti inutilizzabili».

È questo il duro giudizio del gruppo consiliare di Forza Italia – Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru, Pasqualina Bardino e Nina Ansini – che fa il punto sullo stato dell’arte degli impianti sportivi cittadini.
«La giunta continua a raccontare una realtà che non esiste, mentre la città fa i conti con cantieri eterni, strutture chiuse e lavori incompleti. Il Palamanchia e il Palacorbia sono l’emblema del fallimento. Il primo è stato annunciato come ristrutturato, ma è risultato inutilizzabile per il calcetto alle prime piogge. I lavori, avviati nell’agosto 2024 e dati per conclusi in due mesi, sono ancora incompleti: mancano linoleum, verniciatura del parquet, impermeabilizzazione del tetto, sistemazione dei lucernari e certificazione antincendio. Il Palacorbia versa in condizioni precarie: dai portelloni che non funzionano ai servizi igienici da terzo mondo. Piove dentro il campo in più punti. Situazione non migliore al Campo Mariotti. «Dopo 18 mesi – sottolinea Forza Italia – ancora gli spogliatoi non sono utilizzabili e mancano gli interventi promessi. Altro che fiore all’occhiello: società e atleti sono costretti a operare in condizioni indecorose».
A completare il quadro, l’abbandono della piscina coperta, ferma dal novembre 2023. «Nessun progetto, nessun cronoprogramma, nessuna risposta alle associazioni sportive e alle famiglie. Una struttura strategica lasciata marcire mentre la giunta parla di rilanci inesistenti».
Per il gruppo azzurro «non si tratta di casualità, ma di precise responsabilità politiche. Il settore sportivo è gestito da un assessore più attento alla propaganda che al lavoro amministrativo, poco presente negli uffici e incapace di seguire cantieri e scadenze nonostante gli “alert” della struttura amministrativa. Il risultato è sotto gli occhi di tutti».
«Palazzetti, piscine e campi sportivi raccontano oggi un bollettino di guerra amministrativo che smentisce ogni narrazione autocelebrativa. Ulteriormente aggravato dal possesso privo di titolo delle strutture del rugby che stanno creando danno erariale. Basta slogan, basta “visioni, presunti miracoli e opere d’arte annunciate”, conclude Forza Italia – Alghero ha bisogno di competenza, presenza e verità. Gli algheresi meritano strutture sicure e funzionanti, possedute legittimamente e non annunci a vuoto». Lo hanno dichiarato Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru, Pasqualina Bardino e Nina Ansini del Gruppo di Forza Italia.

“Sanità della Todde, Sardegna ultima in Italia”

CAGLIARI – “A buon punto? Sì, come sul PNRR: ultimi in Italia.” Così il deputato Ugo Cappellacci commenta le dichiarazioni della presidente Alessandra Todde, che nel suo messaggio di auguri ai sardi rivendica un presunto “percorso di ricostruzione” della sanità regionale. “La presidente Todde – afferma Cappellacci – se la suona, canta e balla, ma il suo canto incanta solo i suoi adepti. La realtà, certificata dai fatti e dai dati, racconta tutt’altro: una sanità allo sbando, paralizzata da commissariamenti, riforme contraddittorie e una governance instabile che sta compromettendo servizi, diritti e investimenti.” Per queste ragioni è stata depositata un’interrogazione a risposta scritta al Ministro della Salute, per fare piena chiarezza sulla situazione della sanità sarda e, in particolare, sullo stato di attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – Missione 6 Salute. “Altro che “a buon punto” – prosegue Cappellacci –

la Sardegna risulta drammaticamente in ritardo nella realizzazione delle Case della Comunità, degli Ospedali di Comunità, negli interventi sugli ospedali e nella digitalizzazione sanitaria. Ritardi gravi, generalizzati, che rischiano di far perdere risorse europee fondamentali e di negare ai cittadini sardi cure e servizi essenziali.” L’interrogazione chiede al Ministro di verificare lo stato reale di avanzamento dei progetti PNRR Salute in Sardegna, di accertare se i ritardi denunciati corrispondano al vero, di chiarire quali azioni di monitoraggio e supporto siano state attivate e se non ritenga necessario un intervento urgente di affiancamento o rafforzamento della governance, per evitare ulteriori danni e tutelare il diritto alla salute. “La sanità non è un terreno per la propaganda – conclude Cappellacci – né un palcoscenico per autocelebrazioni. Quando i cittadini aspettano mesi per una visita, quando gli ospedali vengono smontati e rimontati come un Lego politico, parlare di “ricostruzione” non è ottimismo: è negazione della realtà.”

Sartore esalta tutti: “La vera regina del Capodanno è Alghero”

ALGHERO – “Il meraviglioso spettacolo dance di Gabry Ponte ha chiuso nel migliore dei modi una riuscitissima tre giorni di festeggiamenti, confermando Alghero e il suo Cap d’Any come il primo Capodanno di Sardegna, al vertice da 30 anni. 
Anche i più scettici e i critici di professione sono stati travolti dallo spettacolo musicale di una delle icone della musica dance internazionale, che ieri ha trasformato il porto di Alghero in una enorme sala da ballo, coinvolgendo migliaia di persone tra residenti e visitatori.
Complimenti vivissimi alla oliata macchina della Fondazione Alghero e al suo vulcanico presidente, Graziano Porcu, che, insieme alla Shining production, sono stati capaci di costruire una formidabile 3 giorni di divertimento, che ha accontentato tutte le generazioni.
D’altronde Alghero è il suo Cap d’Any non falliscono mai e durano nel tempo. Da quando Antonio Costantino e l’Azienda Autonoma inventarono il brand del Cap d’Any, che resiste incontrastato da 30 anni, fino agli ultimi capodanni quando, da presidenti della fondazione, prima Massimo Cadeddu, che inventò il format in più giorni e poi Andrea Delogu, che lo fece diventare una tre giorni, con in aggiunta l’intuizione di spostare lo spettacolo dal porto al Piazzale della Pace, hanno mantenuto in vetta il Capodanno algherese. 
Insomma, cambiano le amministrazioni, cambiano i presidenti della fondazione, cambiano i cantanti e cambiano gli attori principali, ma, se ne facciano tutti una ragione, quando si parla di Capodanno in Sardegna bisogna parlare solo di Alghero e dell’unico e vero Capodanno di Sardegna, il Cap d’Any de l’Alguer!”
Pietro Sartore, consigliere comunale Partito Demcratico

“Caos Sanità del Campo Largo della Todde”, interrogazione in Parlamento

ROMA – “Ho presentato un’interrogazione urgente al Ministro della Salute per chiedere una verifica immediata sul rispetto dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) in Sardegna, alla luce del caos istituzionale e amministrativo che sta paralizzando il sistema sanitario regionale.” Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, presidente della Commissione Affari Sociali e Salute della Camera.  “La situazione determinata dalla gestione della presidente Alessandra Todde – sottolinea Cappellacci- ha prodotto un vuoto di governance senza precedenti: aziende sanitarie prive di una guida pienamente legittimata, catene decisionali incerte, atti esposti al rischio concreto di annullamento o nullità. Non si tratta di un’ipotesi astratta, ma di uno scenario realistico e prevedibile. Questo disordine si somma a criticità già note e strutturali – liste d’attesa, carenze di personale, disuguaglianze territoriali – aggravando il rischio che non siano più garantite le prestazioni sanitarie essenziali cui i cittadini hanno diritto. Con l’interrogazione chiedo al Ministro se sia a conoscenza della situazione, se intenda rafforzare le verifiche sui LEA e quali iniziative urgenti intenda assumere per prevenire una compromissione del diritto alla salute. È doveroso chiarire che, qualora il caos amministrativo dovesse tradursi in una violazione dei LEA, si aprirebbe un problema costituzionale, con l’eventuale attivazione degli strumenti di tutela previsti dall’ordinamento. La sanità non è propaganda né terreno di sperimentazione politica. È un servizio essenziale che richiede stabilità, competenza e rispetto rigoroso delle regole. Se si arriverà a misure straordinarie – ha concluso Cappellacci-, non sarà una scelta politica del Governo, ma la conseguenza di un fallimento annunciato della gestione regionale.”

Asl, nominati i nuovi direttori: manca Sassari

CAGLIARI – La Giunta regionale ha nominato i direttori generali nelle aziende sanitarie. Su proposta della presidente e assessora ad interim della Sanità, Alessandra Todde, l’Esecutivo ha infatti adottato all’unanimità le delibere con cui vengono formalizzati gli incarichi di direttore generale delle Aziende Sanitarie e delle Aziende Ospedaliero Universitarie.

“È una scelta politica assunta da una maggioranza unita, che si assume fino in fondo la responsabilità di governare uno dei settori più delicati per la vita delle persone e per le finanze pubbliche regionali”, afferma la presidente Alessandra Todde.

“Le nomine – aggiunge Todde – si collocano nel solco degli impegni assunti nelle nostre dichiarazioni programmatiche: ricostruire il governo della sanità, rafforzare il servizio pubblico, garantire il diritto alla salute superando disuguaglianze territoriali e improvvisazioni gestionali”.

Le delibere fanno seguito a quanto previsto dalla Legge regionale 8, licenziata dal Consiglio regionale l’11 marzo 2025.

I direttori generali sono stati scelti tra i soggetti inseriti nell’elenco nazionale dei direttori generali (art. 1 del decreto legislativo 4 agosto 2016, n. 171) e resteranno in carica per tre anni a partire dalla data di sottoscrizione del contratto.

La Giunta regionale ha indicato i seguenti nominativi:

ASL 3 NUORO: Francesco Trotta

ASL 4 OGLIASTRA: Andrea Fabbo

ASL 5 ORISTANO: Grazia Cattina

ASL 6 MEDIO CAMPIDANO: Antonio Spano

ASL 7 SULCIS: Paolo Cannas

ARNAS BROTZU: Maurizio Marcias

AOU CAGLIARI: Vincenzo Serra

AOU SASSARI: Serafinangelo Ponti

AREUS: Angelo Serusi

“Abbiamo scelto di procedere con responsabilità e prudenza – conclude la presidente Todde – seguendo il percorso più tutelante per l’interesse pubblico e per le risorse della Regione. Per questo, tre ulteriori nomine nelle ASL (ASL 8 Cagliari, ASL 1 Sassari e ASL 2 Gallura) non sono state nominate e saranno formalizzate nei prossimi giorni, per consentire la conclusione ordinata e completa di tutti i passaggi previsti. Non accelerazioni forzate, ma scelte solide e difendibili”.

“La Giunta Cacciotto sta amministrando bene: concretezza e visione”

ALGHERO – “Credo che Tedde e i capigruppo delle forze di minoranza debbano rassegnarsi: non è attraverso interpretazioni immaginarie e mistificatorie delle mie parole che si possa innalzare la qualità della proposta dell’opposizione, né tantomeno mettere in difficoltà una Giunta che sta amministrando bene la città.

Il mio giudizio sulla Giunta Cacciotto è chiaro e netto: sta affrontando con serietà e con il giusto piglio le numerose problematiche amministrative e, al tempo stesso, sta progettando con visione il futuro della città.

Le opere pubbliche in corso di realizzazione, comprese quelle sportive, il Piano Urbanistico Comunale che potrebbe arrivare all’adozione già nella prima parte del prossimo anno, la cura del verde urbano e il nuovo appalto per la nettezza urbana — di cui inizieremo a vedere risultati concreti nel corso del 2026 — rappresentano solo alcune delle direttrici che mi portano a ritenere che questa consiliatura, guidata da Raimondo Cacciotto, sarà positiva e lascerà un segno duraturo.

Anche l’auspicato rafforzamento dell’esecutivo va letto in questa prospettiva: migliorare ulteriormente la qualità complessiva del governo cittadino e rendere più armonico ed efficace il rapporto con le società partecipate.

Quindi, un grande augurio a Raimondo Cacciotto, perché possa continuare nella sua azione. Lo vedo crescere sempre più al servizio della città, con grande trasparenza, competenza e autorevolezza. E questo è un grande bene per Alghero, di cui essere orgogliosi. Auguri a tutti”.

Mario Bruno, dirigente regionale Partito Democratico

“Acquisto sede Aspal, soddisfazione da Pirisi”

ALGHERO – “Sono estremamente soddisfatto dell’acquisto della sede ASPAL di
Alghero, un risultato raggiunto grazie ai fondi del Piano Nazionale di
Ripresa e Resilienza (PNRR). Questo investimento rappresenta un
importante passo avanti per la nostra città, permettendoci di mantenere
e migliorare i servizi essenziali per i cittadini e le imprese.

Il voto unanime del Consiglio Comunale dimostra la condivisione di
questo progetto da parte di tutte le forze politiche, e ci impegna a
continuare a lavorare per lo sviluppo economico e sociale di Alghero.

Grazie a questo acquisto, risparmieremo circa 40 mila euro all’anno di
fitti, che saranno reinvestiti in servizi essenziali e sociali per la
città, a beneficio dei nostri cittadini.

L’ASPAL offre servizi fondamentali per l’orientamento, la formazione e
l’inserimento lavorativo, e con questo acquisto garantiamo la continuità
e il miglioramento di questi servizi per i nostri cittadini.”

Il Presidente del Consiglio Mimmo Pirisi

“Dopo un anno e mezzo, Cacciotto e’ bocciato dalla sua stessa Maggioranza”

ALGHERO –  I gruppi consiliari di Forza Italia, UDC, Lega, Fratelli d’Italia e Prima Alghero, per voce dei rispettivi capigruppo Marco Tedde, Lelle Salvatore, Michele Pais, Alessandro Cocco e Massimiliano Fadda rilevano come, dopo 18 mesi di amministrazione, il giudizio più severo sulla Giunta Cacciotto arrivi dal cuore stesso della maggioranza.
Le dichiarazioni di Mario Bruno sono politicamente inequivocabili e, anche nel tentativo di mascherare il giudizio, fotografano una situazione di profonda inadeguatezza dell’attuale esecutivo cittadino. Mentre sulla sanità, l’assenza totale di una visione sul nuovo ospedale e il ripiegamento su soluzioni parziali per le strutture esistenti certificano la mancanza di una prospettiva regionale per un presidio fondamentale per Alghero e il territorio.
Non meno significativa è l’ammissione di difficoltà sul fronte delle opere pubbliche, tutte progettate e finanziate dalle precedenti amministrazioni. Parlare oggi di “sblocco” equivale a riconoscere che, dopo un anno e mezzo di governo, quei cantieri sono fermi. Una responsabilità che non può essere scaricata sugli uffici, ma che viene attribuita al sindaco e alla giunta.
Il passaggio più rilevante resta proprio la richiesta di un “rafforzamento” della Giunta. Tradotto dal linguaggio politichese, significa ammettere che l’attuale squadra -compreso l’assessore del PD con responsabilità sulle strutture sportive- non funziona, non incide e non produce risultati adeguati. Un elemento vistoso, con un sindaco costretto spesso a sostituirsi ai suoi assessori. Una valutazione che assume un peso ancora più decisivo proprio perché formulata dalla figura più autorevole del Partito Democratico cittadino.
A rafforzare questo quadro si aggiungono le dichiarazioni del consigliere Emiliano Piras, esponente di spicco delle forze centriste, che in Aula ha parlato apertamente di sprechi e scelte prive di utilità, confermando una frattura interna ormai evidente.
Dopo 18 mesi, la realtà è inequivocabile: la Giunta Cacciotto manca di una guida politica forte né offre una direzione riconoscibile alla città. O si cambia radicalmente passo, oppure si prende atto di un fallimento ormai certificato anche dalla stessa maggioranza”