“Alghero con Cacciotto ha ritrovato centralità nel Nord Ovest Sardegna”

ALGHERO – “Prendiamo atto delle dichiarazioni di Forza Italia, che ancora una volta sceglie di interpretare il ruolo di Alghero attraverso una lente esclusivamente campanilistica, incapace di cogliere il valore della collaborazione tra territori. Oggi Alghero siede al tavolo dell’Unione dei Comuni del Nord-Ovest con autorevolezza, accanto a Sassari e agli altri Comuni aderenti, contribuendo alle scelte strategiche in un clima di collaborazione e di rispetto reciproco. È una visione moderna dell’amministrazione del territorio, fondata sulla capacità di fare rete e di costruire opportunità condivise, non sulla ricerca di sterili contrapposizioni. Se c’è stato un periodo in cui Alghero ha rischiato di assumere un ruolo marginale, questo è avvenuto proprio quando hanno prevalso logiche di conflitto permanente e di litigiosità istituzionale, che non hanno prodotto alcun vantaggio per la città né per l’intero territorio del nord-ovest della Sardegna. Non si comprende, inoltre, quale sarebbe stato il modello auspicato da Forza Italia. Sassari già esercitava il ruolo di coordinamento nella precedente esperienza della Rete Metropolitana e dispone del personale amministrativo che garantisce il supporto operativo all’Unione. Era quindi naturale e funzionale che accompagnasse questa fase di avvio e consolidamento del nuovo organismo. Trasformare questo elemento organizzativo in una presunta subordinazione di Alghero significa alimentare una polemica artificiosa e priva di fondamento, soprattutto alla luce dell’assetto istituzionale scelto dagli stessi sindaci aderenti, che hanno ritenuto opportuno mantenere, almeno in questa fase iniziale, un’organizzazione in continuità con quella della precedente Rete Metropolitana. Non a caso, il Sindaco di Alghero e la Sindaca di Stintino ricoprono il ruolo di vicepresidenti dell’Unione, a conferma di una governance condivisa e rappresentativa dell’intero territorio, ben lontana dalla visione gerarchica descritta da Forza Italia. Comprendiamo che possa infastidire qualcuno vedere oggi un clima di collaborazione tra amministratori che lavorano insieme per obiettivi comuni. Eppure è proprio questa armonia istituzionale che per troppo tempo è mancata e che avrebbe consentito al territorio di affrontare con maggiore efficacia molte delle sfide che abbiamo davanti. I ruoli e il peso politico di una città non si misurano con le dichiarazioni roboanti né con le rivendicazioni di principio. Si esercitano quotidianamente con autorevolezza, capacità di relazione e visione strategica. Alghero oggi è protagonista nei principali tavoli istituzionali: il Sindaco Raimondo Cacciotto siede nel Consiglio regionale e nel Consiglio nazionale di Anci, fa parte della commissione di controllo analogo di EGAS e coordina la cabina di regia del progetto per la destagionalizzazione che coinvolge Camera di Commercio, Sogeaal e numerosi Comuni del territorio. Questa è la centralità che interessa ad Alghero: quella che produce risultati concreti, costruisce alleanze e genera opportunità per cittadini e imprese. Ricordiamo bene, peraltro, i discorsi pronunciati dall’allora candidato sindaco di Forza Italia durante l’ultima campagna elettorale, quando invitava a superare la logica dell’orticello e a ragionare in una prospettiva metropolitana. Erano parole condivisibili, alle quali questa Amministrazione sta dando seguito con i fatti. Dispiace constatare che oggi, di fronte a un percorso che va esattamente in quella direzione, prevalgano invece polemiche dettate più dalla vanità politica che dall’interesse generale del territorio”.

Gabriella Esposito, Beatrice Podda, Anna Arca Sedda, Christian Mulas, Gianni Martinelli e Giusy Piccone

Sassari non può arrendersi al degrado del centro storico

SASSARI – “Il recente episodio di violenza consumatosi presso il Corso cittadino, rappresenta soltanto l’ennesima dimostrazione di una generalizzata insicurezza urbana. Il cuore pulsante della città antica rischia di diventare il simbolo di un degrado che avanza inesorabilmente a discapito della città e delle sue preziose bellezze. Le forze dell’ordine stanno svolgendo un lavoro importante e spesso difficile, con controlli continui e operazioni straordinarie. A loro deve andare sicuramente il nostro sincero ringraziamento ma è evidente che il solo intervento repressivo non basta.

In tutti i territori più esposti al rischio di microcriminalità e disagio sociale, il dibattito sulla sicurezza urbana rappresenta la priorità dell’agenda politica, da promuovere in modo onesto e scevro dai colori politici. La riqualificazione urbana del centro storico rappresenta il filo rosso attraverso cui raggiungere risultati concreti, già inaugurati con l’housing sociale dell’Ex Turritania. Restituire abitazioni economicamente sostenibili ai sassaresi nel centro storico e riseminare un tessuto commerciale, insieme alla dislocazione di uffici pubblici e privati, alloggi universitari e postazioni fisse di polizia, sono gli strumenti concreti su cui l’Amministrazione comunale dovrebbe discutere seriamente, ripensando anche alla viabilità e ad aree di parcheggio.

I recenti progetti di nuovi centri commerciali fuori dal centro storico, invece, depongono per una rotta contraria, segnata dallo scarso appeal del centro cittadino agli occhi degli investitori. L’attuale amministrazione comunale aveva promesso un cambio di passo. A quasi due anni dall’insediamento, i risultati non sono quelli che i sassaresi si aspettavano. Le segnalazioni dei cittadini e gli episodi che continuano a verificarsi raccontano una situazione che richiede interventi più coraggiosi e più incisivi.

Sassari merita un centro storico vivo, sicuro e attrattivo. Merita soprattutto non vedere minimizzato l’evidente problema. La sicurezza non è né di destra né di sinistra. È un diritto fondamentale dei cittadini. E quando i cittadini iniziano ad avere paura di vivere il proprio quartiere, la politica ha il dovere di intervenire con determinazione. Sassari non può e non deve arrendersi al degrado.

Come gruppo dei Riformatori Sardi di Sassari chiediamo che il tema della sicurezza urbana diventi una priorità condivisa dell’agenda cittadina, coinvolgendo Comune, Prefettura, forze dell’ordine, associazioni di categoria e realtà sociali del territorio. Serve aprire un confronto concreto e permanente sul futuro del centro storico”.

Giancarlo Profili, già consigliere comunale ed esponente dei Riformatori Sardi

“Commissione ambiente, assenza giustificata: nessuna spaccatura”

ALGHERO – “Voglio chiarirlo subito e senza giri di parole. L’assenza del gruppo di Alleanza Verdi e Sinistra (Avs) alla commissione dell’8 giugno è legittimamente giustificata. Gli impegni istituzionali di questo gruppo sono sempre stati onorati con il massimo rispetto e la massima serietà dal primo giorno di questa consiliatura, e basterebbe semplicemente verificare la percentuale di presenza in relazione alle convocazioni mie e di Gianpiero Occhioni per smascherare questo attacco strumentale.
Noi siamo abituati a vivere le commissioni in un solo modo, ossia presentandoci all’appello e rimanendo sino a conclusione dei lavori, partecipando attivamente e portando contributi concreti. Siamo distanti da quella vecchia scuola politica che si presenta in ritardo o che si fa vedere solo all’ultimo secondo utile per mettere una firma sul registro e andare via.
Se l’opposizione è ridotta a dover sfruttare un banale disguido dell’ultimo secondo per imbastire un caso politico e gridare alla “maggioranza allo sbando”, significa che la voglia di far pubblicare un articolo supera il rispetto verso i colleghi, significa che non ci sono argomenti reali su cui attaccare l’azione amministrativa di questa coalizione.
La realtà è ben diversa da quella che si tenta di dipingere sui giornali o sui social perchè questa amministrazione è assolutamente compatta, unita negli obiettivi e concentrata sul lavoro per la città.
Capisco che l’unico argomento rimasto, in mancanza di una visione alternativa per Alghero, sia quello di ripetere come un mantra che la maggioranza è divisa. Ma a furia di ripetere la stessa sterile narrazione, rischiate di diventare ripetitivi e poco credibili anche agli occhi dei cittadin”

Capogruppo avs Alghero Anna Arca Sedda

“Unione dei Comuni, Alghero sempre più marginalizzata e Consiglio mortificato”

I consiglieri comunali di Forza Italia Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini esprimono una durissima critica nei confronti dell’approvazione dello statuto dell’Unione dei Comuni del Nord-Ovest, rispetto alla quale il gruppo azzurro ha deciso di non partecipare al voto, dichiarandolo apertamente in aula, per ragioni di metodo e soprattutto di sostanza politica e istituzionale.
“Ancora una volta – spiegano gli esponenti di Forza Italia – si è consumata una forzatura inaccettabile ai danni del Consiglio comunale e delle prerogative dei consiglieri. Il provvedimento è transitato in commissione soltanto il giorno precedente alla discussione in aula, in palese violazione del regolamento, che prevede il deposito degli atti almeno tre giorni prima, affinché i consiglieri possano studiarli, approfondirli e formulare eventuali osservazioni. È un metodo che mortifica il ruolo del Consiglio comunale, che testimonia un modo arrogante e superficiale di gestire passaggi istituzionali delicatissimi per il futuro del territorio che ci costringerà in futuro ad adire il TAR”.
“Ma al di là della gravissima questione procedurale – proseguono Tedde, Peru, Bardino e Ansini – emergono problemi di merito ancora più preoccupanti. Dallo statuto dell’Unione dei Comuni emerge in modo chiarissimo la subalternità di molti territori e soprattutto di Alghero nei confronti del Comune di Sassari. Non è un caso che Sassari venga individuata come sede dell’Unione dei Comuni, oltre che sede della Città Metropolitana. Si sta consolidando un modello nel quale tutto ruota intorno al capoluogo turritano, mentre gli altri comuni vengono relegati a ruoli marginali e ancillari”.
“Alghero, che è il secondo comune più importante del nord Sardegna sotto il profilo economico, turistico, culturale e infrastrutturale, continua inspiegabilmente ad accettare una posizione subordinata. È una deriva molto grave. La Città Metropolitana sta assumendo sempre più le sembianze della ‘Città Metropolitana del Comune di Sassari’ e non di un territorio vasto costruito su equilibri e pari dignità istituzionale”.
Secondo gli esponenti azzurri “la prova più evidente di questo squilibrio è rappresentata dalla distribuzione delle risorse e dei finanziamenti, che vengono sistematicamente fagocitati dal Comune di Sassari. È un dato politico e amministrativo sotto gli occhi di tutti e dimostra come Alghero rischi di essere progressivamente confinata in un ruolo secondario”.
“Forza Italia considera tutto questo un errore politico gravissimo, ma anche un errore culturale. La politica algherese deve reagire con forza a questa impostazione. Alghero non può essere trattata come una periferia amministrativa. La nostra città ha un peso strategico enorme: è sede di due infrastrutture decisive come aeroporto e porto, rappresenta uno dei principali motori turistici ed economici della Sardegna ed esprime una identità storica e culturale unica”.
“Non è più tollerabile – concludono Tedde, Peru, Bardino e Ansini – che Alghero continui a svolgere un ruolo subordinato rispetto a Sassari. Forza Italia non accetterà mai questa impostazione e auspica che tutta la politica algherese, al di là delle appartenenze partitiche, trovi l’orgoglio e la forza di unirsi per difendere il ruolo, la dignità e la centralità della città contro ogni tentativo di relegarla in un cantuccio e di concentrare nelle mani del Comune di Sassari il controllo assoluto della governance della Città Metropolitana e dell’Unione dei Comuni del Nord-Ovest”

“Anche sull’acquisizione del canile, annunci e tempo perso da Cacciotto”

ALGHERO – «Fratelli d’Italia ha presentato un’interrogazione urgente per conoscere lo stato reale della procedura di acquisizione al patrimonio comunale del compendio immobiliare nel quale insiste il canile di Alghero». Fratelli d’Italia Alghero torna sulla vicenda del canile comunale che, a due anni di distanza, è ancora in attesa di una soluzione.

«Parliamo di un presidio essenziale per il benessere animale, per il contrasto al randagismo e per la sicurezza sanitaria del territorio. Un servizio garantito negli anni grazie al lavoro dell’associazione affidataria, dei volontari e di tutte le persone che ogni giorno operano nella struttura con impegno e sacrificio. Considerando l’avanzo di oltre 8 milioni, la giunta Cacciotto non dovrebbe più perdere altro tempo. Su altre operazioni di acquisizione di terreni da parte di privati – come Borgosesia -, ha dimostrato che è possibile procedere alle valutazioni di stima in modo molto più veloce».

FdI ricorda che «già nel settembre 2025 oltre 8.200 cittadini hanno chiesto al Sindaco una soluzione definitiva. Solo a dicembre la Giunta, con la delibera n. 415, ha dato indirizzo al servizio Demanio e Patrimonio per avviare l’istruttoria finalizzata all’acquisto. Da allora, però, non risultano atti pubblicamente disponibili che consentano di capire a che punto sia davvero il procedimento. Oggi circolano voci su un accordo raggiunto con la proprietà, ma siamo costretti a discutere di indiscrezioni perché non esiste un documento verificabile. Questo è inaccettabile su una vicenda così delicata e che, se non gestita adeguatamente, avrà potenziali ripercussioni per il bilancio comunale».

Per Fratelli d’Italia «il tempo perso è evidente. Ormai manca circa un mese alla scadenza della proroga tecnica concessa all’associazione che gestisce la struttura. Non è possibile prorogare ulteriormente il servizio e non è possibile lasciare né gli operatori né i volontari o cittadini nell’incertezza».

«Il Comune dispone delle condizioni finanziarie per valutare un’operazione patrimoniale strategica e ha dimostrato rapidità su altre acquisizioni. Ora spieghi perché sul canile tutto sembra ancora fermo. Adesso è giunto il momento di vedere atti, tempi certi e una soluzione stabile, non altre vuote rassicurazioni. Fratelli d’Italia e i cittadini algheresi chiedono al Sindaco trasparenza e risposte».

“Igiene urbana, Avs assente in Commissione: maggioranza sempre più allo sbando”

ALGHERO – «La maggioranza non riesce più a garantire nemmeno il numero legale per la convocazione della Commissione Ambiente, proprio mentre si discute del nuovo regolamento di igiene urbana. Il fatto che i lavori siano potuti proseguire solo grazie alla presenza del centrodestra certifica lo stato di confusione e divisione dell’amministrazione Cacciotto». Così i capigruppo di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, UdC, Prima Alghero e Riformatori Sardi intervengono dopo la seduta della quinta Commissione.

«Particolarmente grave è l’assenza ingiustificata del gruppo di AVS. Facile rivendicare i temi ambientali a parole. Quando però si tratta di garantire il lavoro istituzionale su un regolamento fondamentale per la città, AVS non c’è. Eppure parliamo di un tema centrale. Sono passati ormai quattro mesi dalla firma del contratto del nuovo appalto di igiene urbana, ma ad Alghero del nuovo servizio non si vede ancora traccia. Se ne parlerà ad agosto: all’apice della stagione turistica, quando decoro e pulizia dovrebbero essere priorità assolute».

Per il centrodestra «la maggioranza è ormai prigioniera dei propri problemi interni. Le divisioni politiche bloccano i lavori e impediscono alla macchina amministrativa di funzionare, finendo per scaricare sulla città le conseguenze dell’immobilismo. Il nuovo appalto avrebbe dovuto rappresentare un cambio di passo. Invece i cittadini attendono risposte, mentre la maggioranza non riesce neppure a garantire autonomamente i numeri per discutere gli atti necessari».

«Cacciotto e la sua maggioranza – concludono – chiariscano subito tempi, responsabilità e stato di attuazione del nuovo servizio. Alghero non può permettersi una gestione così fragile proprio su un settore decisivo come l’igiene urbana».

Alessandro Cocco – Fratelli d’Italia
Marco Tedde – Forza Italia
Michele Pais – Lega
Raffaele Salvatore – UDC – Patto per Alghero
Massimiliano Fadda – Prima Alghero
Giovanna Caria – Riformatori Sardi

Expoit di Porto Torres Avanti. Bene Pd, Avs e Peru: malissimo 5 Stelle e Lega

PORTO TORRES – Exploit della civica autonomista, con figure provenienti anche dal Psd’Az e in generale dal Centrodestra, “Porto Torres Avanti” che ha raggiunto il 6,40%. Oltre il buon risultato, e la conferma, del Partito Democratico, che sfiora il 30%, quello della lista locale, nata poco tempo fa, guidata dal consigliere comunale uscente, e riconfermato, Bastianino Spanu, è la maggiore sorpresa, in positivo, del comune turritano. Bene anche Avs e Orizzonte Comune, malissimo, invece i 5 Stelle che, nonostante abbiano in dote la presidente della Regione e siano stati già alla guida di Porto Torres, si fermano all’1,62%.
Gli oppositori di Mulas si presentavano frammentati: non male il risultato di Sara Dettori e della mini coalizione composto da Sardegna 20Venti e Psd’Az, risultato negativo per l’aggregazione di Centrodestra con la debacle della Lega.
Ma, ritornando alla compagine vincente, si registrano i primi commenti, tra cui, come detto, quelli della “sorpresa”, Porto Torres Avanti con le parole del coordinatore Bastianino Spanu.  “Grazie. Grazie mille volte grazie ai ragazzi e alle ragazze del Movimento Autonomista Porto Torres Avanti. Con coraggio, impegno, sacrificio e determinazione avete contribuito alla vittoria del sindaco Massimo Mulas. Ottenere 750 voti con una lista nata pochi mesi fa, con il solo obiettivo di partecipare al cambiamento della politica cittadina, rappresenta un risultato straordinario che ci riempie di orgoglio ma anche di responsabilità”.
“Questo traguardo è il frutto dell’umiltà, della passione, della credibilità e della presenza costante sul territorio. Non abbiamo promesso miracoli: abbiamo ascoltato, proposto e lavorato. Da oggi inizia una nuova fase. Continueremo a dare il nostro contributo con lo stesso spirito che ci ha accompagnato durante questa campagna elettorale: al servizio di Porto Torres e dei turritani. La politica insegna una lezione semplice: chi lavora con serietà può sorprendere, chi sottovaluta gli avversari spesso perde”.

“Oramai il disegno della Regione è chiaro: depotenziare l’ospedale Marino”

ALGHERO – «Adesso è tutto scritto nei documenti ufficiali della Regione. Non sono più timori o supposizioni: il disegno di depotenziare l’Ospedale Marino di Alghero emerge chiaramente dal Piano regionale per lo Stroke approvato dalla Giunta regionale il 4 giugno scorso».
Lo denuncia Michele Pais, che attacca duramente le scelte contenute nel nuovo piano sanitario regionale.
«Dopo aver sottratto il Marino all’AOU di Sassari trasferendolo alla ASL, dopo averne avviato il progressivo declassamento da ospedale a distretto sanitario e dopo aver ridotto il ruolo strategico dell’ortopedia e traumatologia, arriva adesso un nuovo segnale preoccupante che riguarda la riabilitazione, uno dei settori di eccellenza della struttura algherese».
«Il Piano regionale prevede il potenziamento della riabilitazione ospedaliera nel Nord Sardegna esclusivamente presso l’AOU di Sassari, attraverso la creazione di un nuovo reparto di riabilitazione intensiva codice 56, attività oggi presente proprio all’Ospedale Marino di Alghero, che da anni rappresenta il punto di riferimento pubblico del territorio. Di fatto il reparto del Marino viene condannato a un inevitabile ridimensionamento, se non addirittura alla chiusura, non solo perché il piano non prevede alcun potenziamento della struttura algherese, ma soprattutto perché i pochi specialisti oggi disponibili saranno inevitabilmente attratti o trasferiti verso Sassari, individuata dalla stessa programmazione regionale come polo di riferimento per il Nord Sardegna. È l’unico intervento di potenziamento previsto per il Nord Sardegna».
«Una scelta che parla da sola e che conferma la direzione intrapresa dalla Regione: investire e sviluppare il nuovo reparto presso l’AOU di Sassari, mentre l’Ospedale Marino di Alghero viene progressivamente svuotato e avviato verso la chiusura. Se davvero si fosse voluto valorizzare la rete esistente, sarebbe stato naturale rafforzare il Marino, che possiede già competenze, professionalità e una consolidata esperienza nella riabilitazione. Invece si sceglie un’altra strada».
Secondo Pais, il documento rappresenta la conferma di una strategia perseguita da tempo.
«Questo è uno degli effetti più evidenti della decisione di sottrarre il Marino, centro di eccellenza per ortopedia, traumatologia e riabilitazione, all’AOU di Sassari per trasferirlo alla ASL. Da quel momento il Marino ha perso progressivamente centralità nella programmazione sanitaria regionale. Oggi ne abbiamo una prova concreta e ufficiale».
«Ancora una volta tutto viene deciso senza alcun confronto con il territorio, senza coinvolgere il Comune di Alghero, gli operatori sanitari e i cittadini. Scelte che incidono sul futuro della sanità del nord-ovest Sardegna vengono assunte nelle stanze della Regione sopra la testa degli algheresi. Dove sono gli onorevoli Desirè Manca e Valdo Di Nolfo?».
Pais annuncia iniziative istituzionali immediate.
«Porterò la questione in Consiglio comunale e chiederò che la città assuma una posizione chiara. Non possiamo assistere passivamente allo smantellamento progressivo del nostro ospedale».
«Oggi il Piano Stroke certifica una verità che molti continuavano a negare: l’obiettivo finale è svuotare l’Ospedale Marino di Alghero, trasformandolo progressivamente in una struttura priva di funzioni ospedaliere. Prima il declassamento, poi il trasferimento delle attività strategiche, quindi la perdita delle professionalità e dei reparti. È un percorso già scritto. E il rischio è che, una volta privato della sua missione sanitaria, qualcuno pensi di destinare quell’immobile ad altri usi, magari trasformandolo in uffici o, domani, in una struttura turistico-ricettiva affacciata sul mare».
«È sempre stato il progetto della sinistra. Un progetto che nella scorsa legislatura il centrodestra in Regione ha fermato e contrastato, rilanciando con forza l’attività dell’Ospedale Marino. Oggi, invece, assistiamo a un progressivo smantellamento che rischia di cancellare uno dei più importanti presìdi sanitari del Nord Sardegna».

Elezioni: Mulas (P.Torres), Milia (Quartu), Cossa (Sestu) e Lai (La Maddalena) sindaci al primo turno

ALGHERO – Ottimi risultati per i sindaci uscenti di Porto Torres , Quartu, Sestu e La Maddalena. Rispettivamente Massimo Mulas, Milia, Michele Cossa e Fabio Lai. Tutti riconfermati sindaci anche se con coalizioni diverse. Nel caso del comune turritano la coalizione è composta da un centrosinistra allargata a forze civiche e realtà provenienti anche dal centrodestra, Milia è espressione del più “classico” quadro riferibile all’opposizione al governo nazionale, mentre il leader dei Riformatori è a capo di un’alleanza di centrodestra, così come Lai, espressione civica ma all’interno del perimetro di Centrodestra e nello specifico Fratelli d’Italia.

Come spesso, o quasi sempre capita, il buon lavoro e le forti personalità, capaci e operative in campo amministrativo, anche locale, vengono premiate dall’elettorato quando e soprattutto le realtà governate sono oggettivamente cresciute. E così pare essere stato per questi quattro centri.

Nella foto il sindaco Mulas col coordinatore, e consigliere, della civica Porto Torres Avanti, Spanu

“Cagliari nel più totale degrado, è il fallimento di Zedda”

CAGLIARI – “Dopo l’irresponsabile abolizione del divieto di bivacco e
accattonaggio da parte del Centrosinistra cagliaritano, prosegue la trasformazione del
centro storico del Capoluogo in favela brasiliana”. Lo denuncia il consigliere regionale di
Fratelli d’Italia Corrado Meloni.
“Le condizioni in cui versano Piazza Sant’Eulalia e diversi tratti di Via Roma rappresentano
l’ennesima dimostrazione del fallimento delle politiche dell’Amministrazione comunale
guidata dal centrosinistra. Luoghi simbolo della città, frequentati ogni giorno da residenti,
lavoratori e turisti, sono stati progressivamente trasformati in ricoveri di fortuna per
senzatetto, in un contesto di degrado che mortifica il decoro urbano e compromette la
qualità della vita di chi vive e lavora nel quartiere” dichiara Meloni. “A pagare il prezzo più
alto sono i cittadini e gli operatori economici della Marina e di Stampace, costretti a subire
quotidianamente questo degrado inaccettabile: sporcizia, insicurezza, degrado urbano e
sociale. Non si tratta di accoglienza, ma del frutto velenoso dell’ideologismo progressista e
della totale incapacità politica del Sindaco di tenere a bada le varie anime della sinistra
cagliaritana, incapace di governare con equilibrio e pragmatismo. Non è neppure un bel
biglietto da visita per i turisti che brulicano in un vivace tessuto urbano in cui stride lo stato
di triste abbandono in cui versano senzatetto e sbandati, i quali si convincono di poter
utilizzare gli spazi pubblici senza alcuna regola di sana convivenza civile” prosegue
Meloni.
“Ci si aspetterebbe, inoltre, una dura e immediata presa di posizione del primo cittadino,
che è la massima autorità sanitaria del Comune, nei confronti della ASL di Cagliari. La
situazione attuale non riguarda soltanto profili di ordine pubblico e di assistenza sociale:
concerne anche evidenti caratteristiche di ordine sanitario e sociosanitario che l’ASL non
appare, a oggi, sufficientemente coinvolta né risolutiva nel gestire. Chiedo quindi al
Sindaco e alla sua maggioranza di assumersi le proprie responsabilità, di interrompere
immediatamente questa politica del lassismo e di intervenire con urgenza e concretezza
per restituire decoro, sicurezza e vivibilità al centro storico di Cagliari. Urge un’azione
coordinata tra Comune, ASL, servizi sociali e forze dell’ordine che restituisca dignità alle
persone coinvolte e, allo stesso tempo, garantisca ai cittadini il diritto di vivere in una città
ordinata, pulita e sicura” conclude Meloni.