“Porto e nautica, basta propaganda: sbloccare le incompiute”

ALGHERO – “ Il consigliere Bamonti definisce “tecnicamente semplice” l’installazione di un pontile galleggiante all’esterno del molo di sopraflutto. Parole che dimostrano una totale leggerezza nell’affrontare argomenti complessi, come l’operatività di un pontile galleggiante in mare aperto che dovrebbe affrontare il moto ondoso di quel tratto di costa. Il progetto di massima che ricorda Bamonti, infatti, non aveva mai approfondito — con gli studi necessari alla realizzazione di un vero esecutivo — le condizioni meteomarine e strutturali indispensabili per un’opera di quel tipo, che il consigliere definisce “pontile leggero e galleggiante”.

Colpisce inoltre che la presenza di uno yacht in rada venga letta come “occasione mancata”. In questo periodo dell’anno è più realistico che l’unità abbia semplicemente cercato ridosso per una perturbazione in arrivo. Così come una rondine non fa primavera, uno yacht alla fonda non trasforma Alghero in Porto Cervo. Se davvero si vuole parlare seriamente di nautica da diporto, il punto non è inventarsi attracchi impossibili all’esterno, ma intervenire dove la città ha margini di crescita concreti, come l’interno del porto.

L’intero molo di sopraflutto è ancora off limits e resta la vera infrastruttura che potrebbe dare impulso al settore, se solo si avviasse un percorso serio di messa a regime. Sarebbe quindi utile che il consigliere di maggioranza, con una Regione politicamente alleata, concentrasse le sue energie sulle soluzioni realizzabili. Si faccia funzionare ciò che già esiste dentro il porto, lavorando anche in sinergia con il rinnovato CdA del Consorzio del Porto a guida Forza Italia.

La si smetta dunque di fare inutile propaganda e si lavori per qualcosa di concreto. A tal proposito ricordiamo, sempre sulla reale funzionalità del porto di Alghero, che gli accessi dal lungomare Garibaldi risultano inadatti persino all’ingresso di carrelli per piccole imbarcazioni. Un limite che testimonia l’impostazione progettuale errata sin dall’origine e che non è mai stato corretto”

Riformatori Sardi Alghero

 

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Luminance (ri)sveglia la politica sulle ataviche esigenze della portualità

ALGHERO – “La presenza nella rada di Alghero del mega yacht Luminance, uno dei più grandi yacht al mondo serve a far riflettere.  Come dissi in passato, esattamente nel 2021, è urgente e non più procrastinabile rispolverare il progetto elaborato dall’Architetto Joan Bousquet, che prevedeva la realizzazione di un pontile leggero e galleggiante sul fronte esterno del porto, in particolare in prossimità del molo di sopraflutto o del molo di sottoflutto (molo Rizzi). Una soluzione tecnicamente semplice, sostenibile dal punto di vista ambientale ed economico, e perfettamente coerente con le esigenze di una città a forte vocazione turistica. La realizzazione di un pontile galleggiante consentirebbe di intercettare immediatamente flussi di turismo nautico e crocieristico oggi costretti a fare scalo altrove, garantendo ricadute dirette su commercio, ristorazione, servizi, guide turistiche e indotto locale, senza stravolgere l’equilibrio del porto storico. In un momento in cui il sistema turistico del Nord-Ovest della Sardegna continua a scontare criticità strutturali, anche legate ai collegamenti e alla stagionalità, non intervenire su una infrastruttura strategica come questa significherebbe rinunciare consapevolmente a una leva di sviluppo immediatamente attivabile. È dunque necessario che l’Amministrazione comunale, insieme alla Regione e agli enti competenti, assuma questa priorità come un atto di responsabilità verso la città, avviando senza ulteriori ritardi l’aggiornamento e la realizzazione del progetto Bousquet, partendo proprio da un pontile galleggiante di attracco esterno capace di dare risposte rapide e concrete.
Alghero non può più permettersi di restare ferma mentre le opportunità passano al largo”, cosi Alberto Bamonti consigliere comunale Gruppo Noi Riformiamo Alghero
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«La presenza nella rada di Alghero del mega yacht Luminance, uno dei più grandi yacht al mondo e di proprietà del magnate ucraino Rinat Akhmetov, conferma in modo chiaro e inequivocabile la strategicità della città e dell’intera costa nord-occidentale della Sardegna per la grande nautica internazionale». A dichiararlo Michele Pais, che da tempo che da tempo ha acceso un dibattito politico per la realizzazione di campi boe organizzati in un sistema su scala regionale.
«Alghero, ma più in generale tutta la costa che va da Bosa a Castelsardo, ha tutte le carte in regola per diventare una destinazione di riferimento per yacht e mega yacht – dichiara Michele Pais, consigliere comunale ed ex presidente del Consiglio regionale, – ma continua a pagare scelte sbagliate, prive di visione e incapaci di trasformare questa vocazione naturale in sviluppo reale, lavoro e ricchezza come l’inutile campo boe nell’area marina protetta».
Secondo Pais, l’arrivo di unità come il Luminance rafforza la necessità di realizzare campi boe adeguati e dimensionati per la grande nautica, strumenti fondamentali non solo per intercettare un turismo nautico di altissimo livello, ma anche per garantire una reale e concreta tutela ambientale.
«Continuerò la mia battaglia a favore dello sviluppo e contro lo sperpero di denaro pubblico – prosegue Pais – perché i campi boe realizzati dall’Area Marina Protetta di Capo Caccia si stanno dimostrando inutili e persino dannosi: strutture costose, utilizzabili solo da piccoli natanti, che non rispondono alle esigenze dei grandi yacht e finiscono per penalizzare i diportisti algheresi e sardi».
Una situazione paradossale che costringe le grandi unità all’ancoraggio libero, con ancore e catene di enormi dimensioni che impattano sui fondali, vanificando di fatto proprio quegli obiettivi di tutela ambientale che si dichiarava di voler perseguire.
Pais rilancia quindi una visione più ampia e strutturata: «La Sardegna deve dotarsi di un sistema coordinato di campi boe per yacht e mega yacht, creando un vero e proprio circuito nautico regionale capace di attrarre flussi stabili e programmati lungo tutte le coste dell’Isola».
Un progetto che avrebbe ricadute decisive anche sul piano industriale. «Un simile circuito – conclude Pais – creerebbe le condizioni ideali per valorizzare il distretto nautico e cantieristico di Porto Torres, che può ambire a diventare il più grande del Mediterraneo, con effetti straordinari in termini di sviluppo, occupazione qualificata e crescita economica per tutto il nord-ovest della Sardegna».

“Ryanair a rischio, Todde e Cacciotto escano dal solito immobilismo, Di Nolfo silente”

ALGHERO – “Sull’abolizione dell’addizionale sui diritti d’imbarco la Todde perde ancora tempo” dichiarano da Fratelli d’Italia Alghero, rilanciando l’intervento del capogruppo regionale Paolo Truzzu.

Le recenti dichiarazioni di Ryanair sono chiare: il livello delle tasse aeroportuali incide direttamente sulle scelte dei vettori. E mentre regioni come Calabria, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Sicilia e ora anche Emilia-Romagna hanno già eliminato l’addizionale per rafforzare i collegamenti, la Sardegna resta immobile.

C’è un punto decisivo: se sempre più regioni azzerano questa tassa, la Sardegna vedrà peggiorare la propria situazione. A parità di domanda turistica, i vettori sposteranno capacità dove il costo di accesso è più basso. In altre parole: chi si muove prima si prende rotte, frequenze e investimenti; chi resta fermo rincorre.

“La Presidente Alessandra Todde continua a non decidere – osserva Fratelli d’Italia – e questa inerzia finisce per penalizzare soprattutto aeroporti come Alghero, che hanno un bacino ampio e un ruolo strategico per il nord-ovest dell’Isola.”

Ancora più incomprensibile è il silenzio del consigliere regionale Valdo Di Nolfo, che dovrebbe difendere il territorio e invece assiste passivamente a una non-scelta che indebolisce lo scalo di Fertilia.

L’abolizione dell’addizionale comunale non è un favore alle compagnie aeree: è uno strumento di politica economica che può tradursi in più voli, più concorrenza, tariffe più accessibili e ricadute per turismo e imprese locali. Per questo bisogna fare presto: ogni mese perso è terreno regalato ad altri territori.

Fratelli d’Italia chiede alla Regione di uscire dall’immobilismo e al Comune di Alghero di pretendere una posizione chiara e immediata”.

Fratelli d’Italia Alghero

“Sanità, la Giunta Todde viola leggi e sentenze: è rischio paralisi”

ROMA – “La Giunta regionale persevera in un’azione che viola la Costituzione, le leggi e le sentenze, si valuti l’opportunità di un’iniziativa affinché non si reiterino iniziative illegittime e dannose che andrebbero a compromettere irrimediabilmente il quadro amministrativo, incidendo negativamente sui Lea e sul diritto alla salute dei cittadini.” Sono le richieste formulate nella nuova interrogazione presentata dal presidente della Commissione Affari Sociali e Salute della Camera, Ugo Cappellacci, dopo la sentenza del TAR Sardegna che, confermando quanto già stabilito dalla Corte Costituzionale, ha dichiarato l’illegittimità dei commissariamenti delle ASL sarde, deciso dalla Giunta guidata da Alessandra Todde. “Il quadro di grave illegittimità denunciato con la mia precedente interrogazione – evidenzia Cappellacci- con i rischi di nullità degli atti, di instabilità amministrativa e di compromissione gestionale ha trovato piena conferma nella sentenze dei giudici amministrativi. Questi ultimi hanno evidenziato che il potere di commissariare non esisteva e tantomeno è reiterabile o sanabile, essendo stato travolto dalla sentenza della Consulta il presupposto normativo. In concreto, la Regione può solo ripristinare lo stato precedente, non poteva e non può procedere con nuove nomine. Nonostante ciò, si profila il rischio della reiterazione di provvedimenti illegittimi con conseguenti incertezze sull’assetto effettivo delle direzioni aziendali e sulla legittimità degli atti. Dalle parole della presidente Todde – sottolinea Cappellacci- emerge chiara la volontà di procedere al di fuori del binario individuato dalla Costituzione, dalle leggi e dalle sentenze, esponendo la sanità sarda a una condizione di paralisi decisionale e conflittualità amministrativa”

Alghero condanna la vergognosa repressione in Iran

ALGHERO – Nell’ultima seduta consiliare è stata deliberata all’unanimità la risoluzione presentata in aula dalla consigliera Giovanna Caria del gruppo Forza Italia, con la quale il consiglio comunale di Alghero ha preso posizione ferma e chiara contro la grave e sistematica repressione delle proteste pacifiche, attuata in questi giorni dalle autorità del regime degli ayatollah.

” I principi di libertà, democrazia e rispetto dei diritti umani costituiscono valori fondamentali dell’ordinamento italiano e dell’Unione europea e le istituzioni locali, pur nel rispetto delle proprie competenze, devono esprimere una posizione chiara e responsabile anche a nome delle comunità rappresentate, di fronte alle gravi violazioni dei diritti umani perpetrate in questi giorni in diverse città dell’Iran, causando migliaia di morti, fra donne, giovani, studenti, giornalisti e manifestanti pacifici”, si legge nella risoluzione.

La proposta ha trovato il consenso del sindaco e di tutti i consiglieri di maggioranza e opposizione senza se e senza ma, e rappresenta un doveroso e non scontato atto di solidarietà e vicinanza verso il popolo iraniano che chiede di vivere, che chiede libertà e a cui bisogna dare voce anche con questi atti.

Sassari, Giancarlo Profili entra nei Riformatori Sardi

SASSARI – Giancarlo Profili, avvocato sassarese e membro del Consiglio Nazionale Asi, cinquantunenne, già consigliere comunale e presidente della commissione bilancio nella scorsa Consiliatura cittadina, ha aderito ufficialmente al partito dei Riformatori Sardi.

“È per me un onore entrare a far parte del secondo partito più longevo del panorama politico sardo. Un partito del quale ho sposato convintamente battaglie epiche come l’inserimento del principio di insularità in Costituzione nonché, da ultimo, gli sforzi per far riconoscere i nuraghi all’interno del patrimonio dell’Unesco. Ritengo che la comunanza di idee e la condivisione delle esperienze politiche possa portare frutto nella missione che mi impegno a portare avanti. Nella mia scelta ha influito un rapporto consolidato di stima nei confronti del consigliere regionale e Vicepresidente del Consiglio regionale Aldo Salaris e del coordinatore cittadino Michele Saba”.

E Saba e Salaris chiudono: “Il partito si rafforza a Sassari con l’ingresso di esperienza e competenza di un amico che ha avuto e che ha insita come noi la matrice liberal democratica. Ciò non fa che confermare l’attrattività del nostro partito dovuta ad una serietà, coerenza e costanza nella proposizione delle nostre iniziative politiche che ormai ci viene unanimemente riconosciuta da più parti”.

 

Nella foto Giancarlo Profili

Moro e Podda: “Sanità, Fratelli d’Italia Alghero senza vergogna”

ALGHERO – “In una recente comunicazione Fratelli d’Italia definisce la gestione regionale della sanità “un disastro senza precedenti”, un’affermazione che ignora consapevolmente come i precedenti, invece, esistano eccome. Basta scorrere la rassegna stampa del 14 gennaio per leggere i dati del Nuovo Sistema di Garanzia, analizzati nel report della Fondazione Gimbe, che restituisce un quadro oggettivamente allarmante: la Sardegna si colloca sotto la media nazionale, con 192 punti su 300 nei livelli essenziali di assistenza.

L’aspetto paradossale — che dovrebbe suggerire a taluni maggiore prudenza, se non il silenzio — è che il report si riferisce al 2023, periodo in cui al governo della Regione Sardegna, giova ricordarlo anche ai più smemorati, sedevano proprio FDI e la loro coalizione. La nostra isola, del resto, non da oggi registra risultati critici in materia di prevenzione, assistenza territoriale e servizi ospedalieri rispetto alle altre regioni italiane.

Se i colleghi di Fratelli d’Italia avessero realmente avuto a disposizione soluzioni efficaci per affrontare le annose problematiche che, anno dopo anno, hanno affossato la sanità sarda, avrebbero quantomeno dovuto indicarle quando erano al governo. Poiché ciò non è avvenuto, è legittimo ritenere che ci si trovi di fronte all’ennesimo, maldestro tentativo di screditare l’avversario politico attraverso l’avvelenamento del dibattito pubblico.

Non ci aspettiamo niente di più da chi fa riferimento a un partito che a Roma, lavora per portare la spesa per difesa e sicurezza al 5% del PIL entro il 2035 — circa 100 miliardi di euro l’anno — il colpo di grazia per la scuola, il welfare e la sanità italiani.

Senza vergogna e senza responsabilità politica FdI cerca di riscrivere la storia. Un modus operandi di bassa politica e scarsi risultati dalla scala nazionale fino alla politica locale, un atteggiamento pericoloso che rischia di alimentare ulteriormente la frustrazione di una società civile già profondamente sfiduciata. Soffiare sul fuoco non porterà alcun contributo costruttivo, se non quello di innescare un incendio che allontanerà sempre più i cittadini dalle istituzioni.

Parlare di sanità significa inevitabilmente toccare corde sensibili. Lo vediamo nel dibattito che si accende quotidianamente nei nostri territori, spesso con toni accesi e contrapposti. È un fenomeno trasversale che riguarda molti ambiti della vita pubblica, ma quando si parla di salute, la delicatezza del tema impone ancora di più la necessità di riportare la discussione sui dati, sulle criticità reali e sulle soluzioni concrete, evitando narrazioni catastrofiche che rischiano di generare sfiducia invece che costruire prospettiva.

Senza sconti e sempre nell’interesse della comunità, in linea con l’impegno e la strada tracciata dal Sindaco Cacciotto fin dal primo giorno del suo insediamento, continueremo a chiedere risposte, ma allo stesso tempo continueremo a fare la nostra parte, con responsabilità, con spirito di collaborazione e con la convinzione che solo lavorando insieme alle istituzioni ai diversi livelli potremo costruire un sistema più equo, più vicino alle persone e alle esigenze reali della quotidianità.

Giampietro Moro e Beatrice Podda – Europa Verde (Alleanza Verdi e Sinistra)

Regolamento “Pari opportunità”: le parole della consigliera Podda

ALGHERO – “Secondo alcune stime verrà conseguita solo nel 2058, nonostante sia uno degli obiettivi, il quinto, dell’Agenda 2030 dell’ONU.
Siamo, quindi, ben oltre l’obiettivo. In tema di parità il nostro Paese negli ultimi due anni ha perso 24 posizioni: assistiamo, dunque, ad un preoccupante arretramento. Tra i riferimenti normativi meritano di essere ricordati alcuni articoli della nostra Carta Costituzionale: L’ art. 3 comma primo e secondo, principio di uguaglianza formale e sostanziale; Art. 4 accesso al lavoro; Art. 29 e 31 diritti di famiglia e maternità; Art. 37 lavoro femminile; Art. 48 diritto di voto ed elettorato attivo; Art. 51 accesso alle istituzioni ed elettorato passivo.
Il quadro legislativo e normativo è molto ricco. Qualche timido passo in avanti è stato compiuto, ma la situazione resta ad oggi enormemente critica.
La disparità tra uomo e donna abbraccia moltissimi aspetti della vita comune. Il tasso di disoccupazione femminile è quasi il doppio di quello maschile. Emerge che le lavoratrici sono più spesso impiegate con contratti precari; una donna su cinque lascia il lavoro dopo la maternità, causa principale è la difficoltà di conciliare lavoro e famiglia; l’assenza di servizi di welfare adeguati e a prezzi accessibili, condiziona e limita sogni e aspirazioni femminili.
Solo il 21,1 % delle donne ha contratti da dirigente, contro il 78,9% degli uomini. Politiche attive per il lavoro, un maggiore accesso ai servizi per l’infanzia e la promozione della leadership femminile, rappresentano e sono azioni irrinunciabili e fondamentali per colmare il gap di genere. “L’insieme di barriere sociali culturali e psicologiche che si frappone come un ostacolo insormontabile, ma all’apparenza invisibile, al conseguimento della parità di diritti e alla concreta possibilità di fare carriera nel campo del lavoro per categorie storicamente soggette a discriminazioni”. È questo il significato dell’espressione “Soffitto di cristallo”. Si parla spesso di Padri costituenti meno, invece, di Madri costituenti.
Furono 21 le donne elette all’Assemblea Costituente.
Il 2 giugno 1946 in netta minoranza fecero ingresso nell’emiciclo di Montecitorio, luogo fino a quel momento accessibile e riservato solo agli uomini.
Nilde Iotti, Tina Anselmi, Maria Elisabetta Alberta Casellati, Marta Cartabia, Giorgia Meloni, Alessandra Todde: mondi culturali e politici differenti.
Da un lato, la consapevolezza di aver conquistato uno spazio – e non uno qualsiasi -, ma un ruolo apicale con non poche difficoltà; dall’altro, la caparbietà di voler e di aver invertito la rotta perché la donna al vertice fa notizia, troppa notizia. Tutto questo si scontra con attacchi sessisti e misogini di cui sono bersaglio le donne. Il dibattito pubblico è sempre più inquinato e l’aggressività verbale è particolarmente intensa sui social. Siamo chiamati tutti e tutte – politica compresa – ad un cambio di prospettiva mentale e culturale.
Nel tempo in cui viviamo, l’istituzione di questa commissione diventa strumento fondamentale e risorsa per migliorare la qualità della vita di ciascuno e ciascuna di noi. Insieme alla commissione sono altrettanto importanti i movimenti e le associazioni che sfidano ogni giorno stereotipi e tabù con azioni di contrasto alle discriminazioni, promozione dell’equità nel lavoro bilanciamento tra vita professionale e vita privata, diffusione della cultura del rispetto.
Arriverà il giorno in cui non sarà più necessario parlare di pari opportunità, lo auspico e sono sicura di non essere sola.  Nel frattempo continuiamo questa missione quotidiana, – mi piace chiamarla così – fino a quel giorno”.

Beatrice Podda
Capogruppo Futuro Comune – co-coordinatrice provinciale Europa Verde (AVS)

“Palacongressi, basta sproloqui e tentennamenti: Alghero ha bisogno di idee chiare”

ALGHERO – “Sul futuro del Palacongressi la sinistra porta avanti un siparietto di dichiarazioni contraddittorie che certificano l’assenza totale di una linea politica da parte dell’Amministrazione Cacciotto. Alle domande puntuali dell’opposizione sulle affermazioni rilasciate alla stampa dall’assessore Daga – che parlava apertamente di “recupero della struttura” – è seguita una risposta elusiva e incoerente, che ha di fatto smentito quanto dichiarato pubblicamente. A completare il quadro, è arrivata la dichiarazione del Sindaco, che ha a sua volta preso una direzione ancora diversa.
Il risultato è evidente: una Giunta che si smentisce da sola e un Sindaco incapace di garantire una direzione chiara.
Il centrodestra non è contrario a ragionare su percorsi di valorizzazione del Palacongressi, anche in continuità con il lavoro tecnico e progettuale già avviato negli anni scorsi. Ma una cosa è il confronto serio, un’altra è la propaganda fatta di inglesismo e suggestioni mediatiche, prive di atti concreti.
Sul Palacongressi esistono già studi, analisi e perfino un progetto di fattibilità che definisce funzioni, costi e obiettivi. Oggi, invece, la città assiste a un rimpallo di dichiarazioni da parte dell’amministrazione, senza sapere cosa si vuole fare, con quali risorse e in quali tempi.
La responsabilità politica è tutta del Sindaco Cacciotto, che dovrebbe guidare la Giunta e non limitarsi a smentire i propri assessori a posteriori. Su un bene strategico come il Palacongressi non è più accettabile navigare a vista.
Alghero ha bisogno di scelte chiare, atti conseguenti e una guida politica vera. Il resto è solo confusione”.

Forza Italia – Marco Tedde
UDC – Lelle Salvatore
Lega – Michele Pais
Fratelli d’Italia – Alessandro Cocco
Prima Alghero – Massimiliano Fadda

Monte Carru sbarca in Consiglio, proposte di Pais e Martinelli

ALGHERO – “Per il quartiere Monte Carru urgono le opere di urbanizzazione ad opera del Comune, interventi attesi da decenni,  altrimenti il rischio è che passino altri 5 anni coi residenti che si troverebbero ancora a subire una vera ingiustizia con, ad esempio, l’impossibilità di avere a disposizione l’acqua potabile”, così, nell’ultimo consiglio comunale Michele Pais e Gianni Martinelli riguardo l’annosa, e irrisolta, questione che vede, come ultima notizia, “una proposta conciliativa riguardo gli interventi attesi nella lottizzazione di Monte Carru”.
“Non si faccia pagare ai cittadini, bambini, anziani, conteziosi che non gli appartengono e per questo chiediamo al sindaco, insieme all’ufficio legale, di seguire la vicenda al fine di arrivare ad una definitiva soluzione che possa portare giovamento a tutti e in particolare ai residenti del quartiere”
Nella foto Gianni Martinelli