“Rotatoria del Carmine, simbolo dell’incapacità amministrativa della Giunta Cacciotto”

ALGHERO – “La rotatoria del Carmine è ormai diventata l’emblema, anzi, l’icona, dell’incapacità dell’Amministrazione comunale di gestire in modo ordinario ed efficiente i procedimenti finalizzati alla realizzazione delle opere pubbliche”. È il giudizio dei consiglieri comunali di Forza Italia Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini, che tornano a denunciare le criticità che caratterizzano uno degli interventi più discussi degli ultimi anni.
“Doveva rappresentare il simbolo dell’efficienza della nuova Amministrazione e della capacità dell’Assessore alle Opere Pubbliche di imprimere una svolta ai cantieri cittadini. È diventata invece il monumento ai ritardi, all’approssimazione e alla propaganda» affermano i consiglieri azzurri.
A distanza di molti mesi dall’inaugurazione e dai proclami dell’Amministrazione, la rotatoria continua a presentare problemi evidenti: asfaltature eseguite in modo discutibile, ghiaino affiorante che mette a rischio la sicurezza dei motociclisti, assenza di illuminazione, segnaletica insufficiente, semafori ancora presenti all’interno della nuova configurazione viaria e interventi tampone che testimoniano una gestione ben lontana dagli standard che una città come Alghero meriterebbe.
Ma la rotatoria del Carmine è soltanto la punta dell’iceberg. Attorno ad essa si misura il fallimento di un metodo amministrativo che continua ad accumulare ritardi nella conclusione delle opere pubbliche, anche quando si tratta di interventi già finanziati, progettati e avviati dalla precedente amministrazione.
“La vicenda della circonvallazione e della rotatoria del Carmine racconta più di ogni altra il modo di operare della Giunta Cacciotto: annunci roboanti, tagli di nastro anticipati, conferenze stampa e autocelebrazioni, mentre i cantieri restano incompleti e i cittadini attendono opere pienamente funzionali e sicure» dichiarano Tedde, Peru, Bardino e Ansini.
Secondo gli esponenti di Forza Italia, ciò che preoccupa maggiormente è l’incapacità di programmare, coordinare e portare a termine nei tempi previsti procedimenti amministrativi che dovrebbero rappresentare l’ordinaria attività di un assessorato strategico come quello delle Opere Pubbliche.
“Alghero merita amministratori capaci di trasformare i progetti in risultati concreti. La rotatoria del Carmine è invece diventata il simbolo di una città che procede a rilento e di un’Amministrazione che sembra più impegnata a costruire narrazioni che a completare le opere. È un’immagine che non rende giustizia ad Alghero e che deve essere rapidamente superata con fatti concreti e non con nuovi annunci”.
Concludono i consiglieri di Forza Italia: “La rotatoria del Carmine resterà probabilmente negli annali della politica cittadina come l’opera più rappresentativa di questa Amministrazione. Purtroppo non per la sua ideazione e finanziamento (che arriva dalla Giunta di cdx del 2010) o dalla sua utilità o per la qualità della sua realizzazione, ma per essere diventata il simbolo più evidente dell’incapacità di gestire in modo efficace e tempestivo le opere pubbliche”

Mario Conoci aderisce a Fratelli d’Italia: “Cresce il Centrodestra algherese”

ALGHERO – Fratelli d’Italia Alghero ufficializza l’adesione al partito di Mario Conoci, già sindaco della città. Si tratta della naturale evoluzione di un percorso politico avviato da tempo, condividendone idee e programma. Il suo ingresso rappresenta un motivo di grande soddisfazione per il partito, che vede rafforzare ulteriormente la propria presenza ad Alghero.

«Accogliamo con piacere ed entusiasmo Mario Conoci, con il quale abbiamo già condiviso importanti battaglie politiche e amministrative – dichiara il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Pino Cardi –. La sua adesione rappresenta un contributo significativo per il lavoro che stiamo portando avanti sul territorio».

Soddisfazione è stata espressa anche dal commissario provinciale di Fratelli d’Italia, Mauro Rotelli: «L’ingresso di Conoci conferma la capacità di Fratelli d’Italia di aggregare amministratori e persone che hanno dimostrato sul campo competenza e impegno. Siamo certi che il suo contributo sarà importante per consolidare il lavoro politico e amministrativo che Fratelli d’Italia sta portando avanti nella provincia di Sassari».

«È stato naturale aderire al partito  – spiega Conoci – È una scelta che nasce dalla condivisione di un percorso politico che prosegue da tempo e dalla volontà di continuare a dare il mio convinto supporto ai temi che riguardano Alghero e il nostro territorio nell’ambito del centrodestra». Fratelli d’Italia Alghero rivolge infine gli auguri di buon lavoro a Mario Conoci.

“Salario minimo bocciato, ennesimo flop della Giunta Todde”

ALGHERO – «L’impugnazione da parte del Governo della legge regionale sarda sul salario minimo conferma ciò che Fratelli d’Italia Alghero aveva denunciato fin dall’inizio: la sinistra ha trasformato il tema dei salari reali in una trovata propagandistica, approvando una norma confusa e fuori dalla propria competenza». Così Fratelli d’Italia Alghero interviene dopo la decisione del Consiglio dei Ministri di impugnare la legge regionale sul salario minimo negli appalti pubblici.
«Avevamo già contestato in Consiglio comunale questa proposta assolutamente propagandistica. Un atto impossibile da attuare, utile solo alla propaganda del Movimento 5 Stelle e della sinistra, che invece di affrontare il tema delle tasse, della produttività e dell’inflazione, come sta facendo il Governo, preferiscono approvare documenti ideologici».
Per FdI «il Governo ha agito a tutela della Costituzione. La norma della Todde avrebbe solo creato contenziosi, incertezza e danni alle imprese, con inevitabile ricadute negative sugli appalti pubblici, che hanno invece bisogno di maggiore celerità».
«La tutela dei lavoratori si realizza con strumenti seri come il taglio del cuneo fiscale, i rinnovi contrattuali, l’aumento della produttività, il contrasto al lavoro irregolare e il sostegno alle imprese sane. È esattamente la direzione intrapresa dal Governo Meloni e i dati lo dimostrano».
«La sinistra sarda – conclude Fratelli d’Italia – prenda atto del fallimento della propria propaganda. I lavoratori non hanno bisogno di slogan, ma di salari più alti costruiti con misure solide, legittime e realmente applicabili».

Sicurezza e altro, “Non può essere il Centrodestra a tenere ancora il numero legale”

ALGHERO – «Sulla sicurezza la maggioranza Cacciotto ha perso un’altra occasione per dimostrare serietà istituzionale. Dopo aver provato nei giorni scorsi a intestarsi una discussione nata dall’iniziativa del centrodestra, oggi non è stata nemmeno in grado di garantire la presenza dei propri consiglieri in Aula».

Così i consiglieri comunali di centrodestra intervengono dopo la seduta convocata per discutere l’ordine del giorno urgente sulla sicurezza, presentato dopo la lunga serie di incendi dolosi e atti criminosi che hanno colpito la città.

«Nel precedente Consiglio comunale il centrodestra aveva garantito il numero legale, nonostante l’assenza colpevole di diversi componenti della maggioranza. Lo abbiamo fatto per senso di responsabilità. Su una seduta dedicata alla sicurezza, però, ci aspettavamo che fosse la maggioranza a garantire la propria presenza. Invece si è presentata con cinque assenti».

Per il centrodestra «è grave che chi governa la città finga di occuparsi di sicurezza sui comunicati stampa e poi non partecipi alla seduta chiamata a discutere proposte concrete: videosorveglianza, coordinamento tra Polizia Locale e Forze dell’Ordine, coinvolgimento delle realtà territoriali e Consiglio aperto con Prefetto, Magistratura, Forze dell’Ordine e rappresentanze sociali ed economiche».

«La sicurezza non ha colore politico – concludono – ma richiede presenza, serietà e responsabilità. Tutto ciò che oggi è mancato alla maggioranza».

Centrodestra algherese

E’ ufficiale, Martinelli e Bamonti in “Base Popolare”: adesione e gruppo. Cambi in Giunta

ALGHERO – Come anticipato da Algheronews [leggi], “Base Popolare” mette radici in Sardegna, Alghero compresa. La notizia, che sarà ufficializzata venerdi mattina alle ore 10.30 all’Hotel Catalunya, vede Gianni Martinelli e Alberto Bamonti, entrambi consiglieri comunali della maggioranza del sindaco Cacciotto, entrare nella forza politica nazionale centrista e di area più contigua all’area dell’attuale governo.

Dopo l’ingresso dell’esponente regionale, già leader dei Riformatori Sardi, Pietrino Fois, e anche dell’ex-consigliere regionale nuorese Roberto Capelli, ecco che pure nella Riviera del Corallo il partito guidato in Sardegna dall’ex-Udc Giulio Steri, trova casa.

Un passaggio, come già scritto su Algheronews, che non potrà che essere propedeutico alla definizione di una rappresentanza nella Giunta Comunale. Questione che prima o poi (si mormora subito dopo l’estate), Cacciotto dovrà affrontare in quello che può essere chiamato “rimpasto” o altro ma che, di fatto, dovrebbe vedere mutare la squadra di governo e forse anche gli assetti delle partecipate come richiesto anche da altre porzioni dell’attuale maggioranza.

In tutto questo il primo effetto sarà la nascita di un nuovo gruppo consiliare con “Noi Riformiamo Alghero” che resterà con soli due consiglieri, Alessandro Loi ed Emiliano Piras, e con l’assessore Maria Grazia Salaris nella squadra del governo cittadino. Fu proprio a seguito della “fusione” tra ex-Riformatori Sardi e Noi con Algher0 che nacque la civica “Noi Riformiamo Alghero” che, di fatto, pare oramai non esistere più, almeno com’era stata concepita. Forza politica che indicò come assessore non solo la Salaris ma anche Francesco Marinaro (anche vice-sindaco) che, in questo nuovo quadro, ci sarà da osservare se avrà un rinnovato sostegno o meno.

 

 

 

Piccone (5 Stelle): “Giusto bloccare il progetto a Cala Finanza, bene la Todde”

ALGHERO – “La vicenda di Cala Finanza non riguarda soltanto un singolo intervento urbanistico. Riguarda un principio più ampio e fondamentale: il diritto della Sardegna a partecipare pienamente alle decisioni che incidono sul proprio territorio, sul paesaggio e sul modello di sviluppo che intende perseguire.

Per questo considero importante la scelta della Presidente della Regione Alessandra Todde di proseguire nella difesa delle prerogative della Sardegna nelle sedi competenti dopo la decisione del Governo di respingere l’opposizione regionale al progetto.

In questi mesi la Regione e il Movimento 5 Stelle hanno affrontato con coraggio e determinazione il tema della tutela del territorio, in particolare attraverso il percorso che ha portato all’approvazione della normativa regionale sulle aree idonee e non idonee agli impianti da fonti rinnovabili. Una legge costruita attraverso il confronto con i territori, gli enti locali, le associazioni e le comunità, con l’obiettivo di coniugare la necessaria transizione energetica con la tutela del paesaggio e delle vocazioni locali.

Il principio che ha guidato quel lavoro è semplice: la Sardegna non può essere considerata una terra sulla quale assumere decisioni altrove, senza ascoltare chi vive, amministra e tutela quotidianamente questo territorio.

Lo abbiamo sostenuto nel dibattito sulle energie rinnovabili e lo ribadiamo oggi. Non siamo contrari allo sviluppo, agli investimenti o alla crescita economica. Siamo contrari all’idea che l’uso del nostro territorio possa essere imposto dall’alto, senza un adeguato coinvolgimento delle istituzioni territoriali e senza il rispetto delle specificità ambientali e paesaggistiche che rappresentano una delle principali ricchezze della nostra isola.

La vicenda di Cala Finanza ripropone esattamente questo tema. Quando Comune, Regione e altri soggetti istituzionali manifestano perplessità e chiedono approfondimenti, la risposta non può essere quella di considerare tali osservazioni un ostacolo da superare. Al contrario, esse rappresentano l’esercizio legittimo di funzioni di tutela e pianificazione che meritano ascolto e rispetto.

La Sardegna ha bisogno di investimenti e opportunità, ma ha anche il dovere di preservare il proprio patrimonio ambientale, paesaggistico e identitario. È una sfida che richiede equilibrio, visione e capacità di governo, non scorciatoie.

Per questo condivido la posizione della Presidente Alessandra Todde e della Regione Sardegna. Difendere il territorio non significa chiudersi al futuro, ma governarlo insieme alle comunità, senza scorciatoie e senza logiche centralistiche che indeboliscono le autonomie territoriali. La tutela del paesaggio non è una battaglia contro lo sviluppo: è la condizione perché lo sviluppo sia davvero sostenibile e generi valore per chi vive questa terra.

 

Giusy Piccone
Movimento 5 stelle Alghero

“Treno a idrogeno, Pirisi tiene fermo il Consiglio: il Pd nasconde il voltafaccia”

ALGHERO  – «Sono passati ormai sei mesi dalla conclusione dei lavori della Commissione speciale sul treno a idrogeno. I lavori procedono spediti in zona Mamuntanas e Aeroporto, ma il Consiglio comunale aperto promesso alla città non è stato ancora calendarizzato». È Fratelli d’Italia Alghero a richiamare il Presidente Pirisi sul mancato confronto pubblico sulle risultanze della Commissione.
«La Commissione è stata costituita su richiesta del centrodestra, ha lavorato e ascoltato soggetti istituzionali, tecnici, portatori di interesse e cittadini, ha prodotto elementi utili alla discussione. Eppure, da mesi, tutto resta fermo. Il presidente del Consiglio comunale Pirisi deve spiegare perché non consenta all’Aula e alla città di discutere pubblicamente quelle conclusioni».
Per Fratelli d’Italia «il motivo politico va oltre il sospetto ed è evidente: l’Amministrazione Cacciotto con PD in testa, dopo aver costruito una campagna elettorale contro il treno a idrogeno, oggi preferiscono evitare il confronto per nascondere il proprio voltafaccia».
«La politica invece deve prendersi le proprie responsabilità dicendo la verità. Alghero ha diritto a una discussione trasparente su una infrastruttura così impattante, nel bene o nel male. Non può essere tutto archiviato nel silenzio per sola convenienza politica. Pirisi fissi subito la data del Consiglio in cui discutere davanti ai cittadini del Treno a Idrogeno. Il territorio chiede trasparenza – conclude FdI».

“Alghero con Cacciotto ha ritrovato centralità nel Nord Ovest Sardegna”

ALGHERO – “Prendiamo atto delle dichiarazioni di Forza Italia, che ancora una volta sceglie di interpretare il ruolo di Alghero attraverso una lente esclusivamente campanilistica, incapace di cogliere il valore della collaborazione tra territori. Oggi Alghero siede al tavolo dell’Unione dei Comuni del Nord-Ovest con autorevolezza, accanto a Sassari e agli altri Comuni aderenti, contribuendo alle scelte strategiche in un clima di collaborazione e di rispetto reciproco. È una visione moderna dell’amministrazione del territorio, fondata sulla capacità di fare rete e di costruire opportunità condivise, non sulla ricerca di sterili contrapposizioni. Se c’è stato un periodo in cui Alghero ha rischiato di assumere un ruolo marginale, questo è avvenuto proprio quando hanno prevalso logiche di conflitto permanente e di litigiosità istituzionale, che non hanno prodotto alcun vantaggio per la città né per l’intero territorio del nord-ovest della Sardegna. Non si comprende, inoltre, quale sarebbe stato il modello auspicato da Forza Italia. Sassari già esercitava il ruolo di coordinamento nella precedente esperienza della Rete Metropolitana e dispone del personale amministrativo che garantisce il supporto operativo all’Unione. Era quindi naturale e funzionale che accompagnasse questa fase di avvio e consolidamento del nuovo organismo. Trasformare questo elemento organizzativo in una presunta subordinazione di Alghero significa alimentare una polemica artificiosa e priva di fondamento, soprattutto alla luce dell’assetto istituzionale scelto dagli stessi sindaci aderenti, che hanno ritenuto opportuno mantenere, almeno in questa fase iniziale, un’organizzazione in continuità con quella della precedente Rete Metropolitana. Non a caso, il Sindaco di Alghero e la Sindaca di Stintino ricoprono il ruolo di vicepresidenti dell’Unione, a conferma di una governance condivisa e rappresentativa dell’intero territorio, ben lontana dalla visione gerarchica descritta da Forza Italia. Comprendiamo che possa infastidire qualcuno vedere oggi un clima di collaborazione tra amministratori che lavorano insieme per obiettivi comuni. Eppure è proprio questa armonia istituzionale che per troppo tempo è mancata e che avrebbe consentito al territorio di affrontare con maggiore efficacia molte delle sfide che abbiamo davanti. I ruoli e il peso politico di una città non si misurano con le dichiarazioni roboanti né con le rivendicazioni di principio. Si esercitano quotidianamente con autorevolezza, capacità di relazione e visione strategica. Alghero oggi è protagonista nei principali tavoli istituzionali: il Sindaco Raimondo Cacciotto siede nel Consiglio regionale e nel Consiglio nazionale di Anci, fa parte della commissione di controllo analogo di EGAS e coordina la cabina di regia del progetto per la destagionalizzazione che coinvolge Camera di Commercio, Sogeaal e numerosi Comuni del territorio. Questa è la centralità che interessa ad Alghero: quella che produce risultati concreti, costruisce alleanze e genera opportunità per cittadini e imprese. Ricordiamo bene, peraltro, i discorsi pronunciati dall’allora candidato sindaco di Forza Italia durante l’ultima campagna elettorale, quando invitava a superare la logica dell’orticello e a ragionare in una prospettiva metropolitana. Erano parole condivisibili, alle quali questa Amministrazione sta dando seguito con i fatti. Dispiace constatare che oggi, di fronte a un percorso che va esattamente in quella direzione, prevalgano invece polemiche dettate più dalla vanità politica che dall’interesse generale del territorio”.

Gabriella Esposito, Beatrice Podda, Anna Arca Sedda, Christian Mulas, Gianni Martinelli e Giusy Piccone

Sassari non può arrendersi al degrado del centro storico

SASSARI – “Il recente episodio di violenza consumatosi presso il Corso cittadino, rappresenta soltanto l’ennesima dimostrazione di una generalizzata insicurezza urbana. Il cuore pulsante della città antica rischia di diventare il simbolo di un degrado che avanza inesorabilmente a discapito della città e delle sue preziose bellezze. Le forze dell’ordine stanno svolgendo un lavoro importante e spesso difficile, con controlli continui e operazioni straordinarie. A loro deve andare sicuramente il nostro sincero ringraziamento ma è evidente che il solo intervento repressivo non basta.

In tutti i territori più esposti al rischio di microcriminalità e disagio sociale, il dibattito sulla sicurezza urbana rappresenta la priorità dell’agenda politica, da promuovere in modo onesto e scevro dai colori politici. La riqualificazione urbana del centro storico rappresenta il filo rosso attraverso cui raggiungere risultati concreti, già inaugurati con l’housing sociale dell’Ex Turritania. Restituire abitazioni economicamente sostenibili ai sassaresi nel centro storico e riseminare un tessuto commerciale, insieme alla dislocazione di uffici pubblici e privati, alloggi universitari e postazioni fisse di polizia, sono gli strumenti concreti su cui l’Amministrazione comunale dovrebbe discutere seriamente, ripensando anche alla viabilità e ad aree di parcheggio.

I recenti progetti di nuovi centri commerciali fuori dal centro storico, invece, depongono per una rotta contraria, segnata dallo scarso appeal del centro cittadino agli occhi degli investitori. L’attuale amministrazione comunale aveva promesso un cambio di passo. A quasi due anni dall’insediamento, i risultati non sono quelli che i sassaresi si aspettavano. Le segnalazioni dei cittadini e gli episodi che continuano a verificarsi raccontano una situazione che richiede interventi più coraggiosi e più incisivi.

Sassari merita un centro storico vivo, sicuro e attrattivo. Merita soprattutto non vedere minimizzato l’evidente problema. La sicurezza non è né di destra né di sinistra. È un diritto fondamentale dei cittadini. E quando i cittadini iniziano ad avere paura di vivere il proprio quartiere, la politica ha il dovere di intervenire con determinazione. Sassari non può e non deve arrendersi al degrado.

Come gruppo dei Riformatori Sardi di Sassari chiediamo che il tema della sicurezza urbana diventi una priorità condivisa dell’agenda cittadina, coinvolgendo Comune, Prefettura, forze dell’ordine, associazioni di categoria e realtà sociali del territorio. Serve aprire un confronto concreto e permanente sul futuro del centro storico”.

Giancarlo Profili, già consigliere comunale ed esponente dei Riformatori Sardi

“Commissione ambiente, assenza giustificata: nessuna spaccatura”

ALGHERO – “Voglio chiarirlo subito e senza giri di parole. L’assenza del gruppo di Alleanza Verdi e Sinistra (Avs) alla commissione dell’8 giugno è legittimamente giustificata. Gli impegni istituzionali di questo gruppo sono sempre stati onorati con il massimo rispetto e la massima serietà dal primo giorno di questa consiliatura, e basterebbe semplicemente verificare la percentuale di presenza in relazione alle convocazioni mie e di Gianpiero Occhioni per smascherare questo attacco strumentale.
Noi siamo abituati a vivere le commissioni in un solo modo, ossia presentandoci all’appello e rimanendo sino a conclusione dei lavori, partecipando attivamente e portando contributi concreti. Siamo distanti da quella vecchia scuola politica che si presenta in ritardo o che si fa vedere solo all’ultimo secondo utile per mettere una firma sul registro e andare via.
Se l’opposizione è ridotta a dover sfruttare un banale disguido dell’ultimo secondo per imbastire un caso politico e gridare alla “maggioranza allo sbando”, significa che la voglia di far pubblicare un articolo supera il rispetto verso i colleghi, significa che non ci sono argomenti reali su cui attaccare l’azione amministrativa di questa coalizione.
La realtà è ben diversa da quella che si tenta di dipingere sui giornali o sui social perchè questa amministrazione è assolutamente compatta, unita negli obiettivi e concentrata sul lavoro per la città.
Capisco che l’unico argomento rimasto, in mancanza di una visione alternativa per Alghero, sia quello di ripetere come un mantra che la maggioranza è divisa. Ma a furia di ripetere la stessa sterile narrazione, rischiate di diventare ripetitivi e poco credibili anche agli occhi dei cittadin”

Capogruppo avs Alghero Anna Arca Sedda