Il Panathlon premia l’Ute

ALGHERO – Aprirsi alla società civile. Non restare chiusi tra i “banchi” dell’Università ed essere esempio e monito per le nuove generazioni. L’Università per le tre Età sprizza entusiasmo, vitalità e voglia di esserci. L’altra sera, durante la cerimonia del “Premio Panathlon” la delegazione di iscritti era davvero folta, tanto da occupare più della metà dei posti a sedere della sala conferenze del Quarté. E’ stata Marisa Castellini ad essere chiamata dal presidente del Panathlon Alghero, Lelle Simula, a ricevere il premio che appartiene però a tutta questa realtà che gira intorno ad un principio fondamentale: la cultura è vita!

Una sorta di slogan declinabile in 100 modi ma che riporta sempre allo stesso fondamentale concetto: l’Università delle Tre Età è un’istituzione della città di Alghero e da 27 anni opera sul territorio infondendo cultura, condivisione e compartecipazione. Unendo l’esperienza con la freschezza del nuovo che avanza e non tirandosi indietro di fronte alle continue sfide che la tengono al passo con questa società mutevole e frenetica.

La presidente Marisa Castellini dopo aver espresso soddisfazione per la scelta della commissione di assegnare un riconoscimento così prestigioso all’UTE, ha anche voluto sottolineare perché una realtà come quella di Alghero merita di essere presente in modo attivo nella società civile. Da quando Monsignor Corrias decise di fondarla, l’Ute è sempre stata una continua innovazione ed è cresciuta così come sono cresciuti i propri iscritti. Non ha dimenticato di sottolineare l’importanza dell’apporto dato dai volontari che operano nelle stanze di questa istituzione e che fanno in modo che il motore sia sempre rodato e non si fermi mai. Caldi applausi e sorrisi compiaciuti degli iscritti hanno fatto da “colonna sonora” al ritiro del premio.

In questo nuovo anno la condivisione con progetti e nuove realtà è il fulcro di ciò che si vuole perseguire. Le parole delle due “senatrici” Carmela Canu Valentino e Maria Stella Usai, hanno solo confermato quanto espresso dalla presidente. Insomma un riconoscimento importante in un’annata altrettanto importante, ricca di progettualità e obiettivi da raggiungere.

Nella foto la premiazione

S.I.

Polítiques lingüístiques, respon Bruno

ALGHERO – “E’ vero, tutti i Sindaci e le Amministrazioni che si sono succedute in questi ultimi anni hanno promosso con varie iniziative istituzionali i rapporti culturali con la Catalogna ed hanno attivato in vari modi e con numerose azioni la promozione del nostro patrimonio culturale e linguistico. La fase nuova che io vorrei inaugurare rispetto al passato è l’unità tra le associazioni, l’unità nell’Algherese. La nostra lingua ha solo bisogno di questo, non di polemiche e contrapposizioni. Ed è per questo che ho chiesto ed ottenuto, per la prima volta, che lo Sportello Linguistico Regionale fosse ubicato ad Alghero, ho incentivato la nascita della Consulta per le Politiche Linguistiche e destinato alle numerose associazioni culturali e linguistiche locali una prestigiosa sede, Palazzo Serra. E’ dalla loro intraprendenza e capacità che nascono le idee e iniziative per valorizzare la lingua, incentivarne l’uso e diffonderne il sentimento. Ed è per questo che a tutte le associazioni rivolgo un sentito ringraziamento per il lavoro che hanno portato avanti negli anni e continuano a svolgere con immutata passione. In questo contesto svolge un ruolo importante di raccordo lo Sportello Linguistico Comunale, inserito nel più ampio programma di sensibilizzazione per gli interventi rivolti alle minoranze linguistiche storiche, a seguito del decreto legislativo 13 gennaio 2016, n. 16, che ha trasferito all’Amministrazione regionale le funzioni in materia di tutela della lingua e della cultura delle minoranze linguistiche presenti in Sardegna. A seguito di procedura aperta a tutti e trasparente, autorizzata dalla Regione e pubblicata in Gazzetta Ufficiale, l’Amministrazione comunale ha evitato di fare continuo ricorso a contratti interinali con agenzie esterne ed ha appaltato il servizio all’associazione risultata più titolata. Procedura peraltro seguita da numerosi Comuni ed in linea con le indicazioni della Corte dei Conti. Il bando prevede espressamente la figura di un referente del gruppo di lavoro, scelto autonomamente fra i sui componenti e con competenze e titoli superiori. Tra le diverse e numerose attività svolte dallo sportello e previste nel capitolato, figura l’organizzazione di corsi in lingua Catalana di Alghero rivolti ai dipendenti comunali. Corsi realizzati, per scelta dell’associazione che gestisce il servizio, peraltro condivisa dall’Amministrazione, allargando il campo delle competenze a più persone e titolate, tutte laureate, garantendo così l’occupazione ad un numero maggiore di esperti, tutti locali. Sono certo che i risultati non mancheranno, nel solco degli ottimi riscontri registrati per le attività realizzate in città dallo Sportello Regionale in collaborazione con le istituzioni Catalane, che negli ultimi anni ha concluso con successo numerosi progetti. Tra questi il Censiment Lingüístic dels Ensenyants de l’Alguer realizzato nel 2017, utile per verificare il numero degli insegnanti con una preparazione bilingue (italiano-catalano di Alghero) e valutarne le potenzialità per poter sviluppare una strategia adeguata in modo da attuare una politica linguistica efficiente che parte dal mondo scolastico; i corsi di formazione Cuelda attivi dal 2015, rivolti a tutti gli insegnanti degli Istituti scolastici di Alghero di ogni ordine e grado, compresa la scuola dell’infanzia, con lo scopo di sensibilizzare e alfabetizzare i docenti con un progetto mirato alla loro preparazione per dare la concreta possibilità agli studenti di conversare in algherese in classe; diverse pubblicazioni in lingua e il fortunato progetto di promozione dell’Algherese al mercato, attraverso l’etichettatura bilingue dei prodotti alimentari. L’auspicio è che con questa nuova dimensione costruita per la lingua Algherese, cessino le contrapposizioni ideologiche che hanno caratterizzato gli ultimi vent’anni e si riparta con nuove prospettive. Da parte mia c’è stato in passato e certo non mancherà l’impegno massimo perché ciò accada”.

Lo Síndic de l’Alguer, Mario Bruno, respon a la lletra oberta de les associacions Òmnium Cultural de l’Alguer, Associació per la Salvaguarda del patrimoni Històric cultural de l’Alguer i Ateneu Alguerés a damunt de les polítiques lingüístiques.

És ver, que tots los Síndics i les Administracions que se són succeïdes en aquestos últims anys han promovit amb diverses iniciatives institucionals les relacions culturals amb Catalunya i han activat la promoció del nostro patrimoni cultural i lingüístic en maneres deferents i amb diverses accions. La nova fase que m’agradariva inaugurar respecte al passat és la unitat entre les associacions, la unitat de l’Alguerés. La nostra llengua no té menester de això, no de polèmiques i contrastos. I és per aqueix motiu que he demanat i obtingut, per la primera vegada que l’Ofici Lingüístic Regional fossi ubicat a l’Alguer, he suportat la nàixita de la Consulta per les Polítiques Lingüístiques i destinat a diverses associacions culturals i lingüístiques una sede prestigiosa, Palau Serra. És de la habilitat i capacitat de ellos mateixos que són nades idees i iniciatives per valoritzar la llengua, encoratjar-ne l’ús i difundir el sentiment. I per aqueix motiu vull rengraciar totes les associacions pel treball que han fet en aquestos anys i que continuen a fer sempre amb la mateixa passió. En aqueix context, té un rol important de col·legament l’Ofici Lingüístic del Municipi de l’Alguer, que fa part de un programa més ampli de sensibilització per les accions destinades a les minories lingüístiques històriques, seguint lo decret legislatiu 13 gener 2016, n. 16, que ha transferit a la Administració regional les funcions en matèria de tutela de la llengua i de la cultura de les minories lingüístiques presents en Sardenya. Seguint un procediment obert a tots i transparent, autoritzat de la Regió i publicat en “Gazzetta Ufficiale”, la Administració comunal ha evitat l’ús continu de contractes temporanis amb agencies externes i ha apaltat lo servici a l’associació cultural que és resultada més titulada. Procediment seguit també de altros Municipis i en línia amb les indicacions de la “Corte dei Conti”. L’avís preveu expressament la figura de un referent del grup de treball, triat autònomament entre els components i amb competències i títols superiors. Entre les diverses i diferents activitats realitzades de l’ofici lingüístic i previstes del Capitulat, hi és l’organització de cursos en llengua catalana de l’Alguer destinats als dependents comunals. Cursos realitzats, per decisió de l’associació cultural que té en gestió el servici, en condivisió amb la Administració, ampliant lo camp de les competències a més persones i titulades, totes laureades, garantint així l’ocupació a un major número de experts, tots locals. Só segur que no faltaran los resultats, a seguit dels excel·lents resultats registrat per les activitats realitzades de l’Ofici Regional en col·laboració amb les institucions Catalanes, que en aquestos últims anys ha realitzat diversos projectes amb un bon èxit. Entre aquestos lo Censiment Lingüístic dels Ensenyants de l’Alguer realitzat al 2017, útil per analitzar el número dels ensenyants amb una preparació bilingüe (italià-català de l’Alguer) i verificar les potencialitats per programar una estratègia per una política lingüística de aplicar al món escolàstic; los cursos de formació Cuelda, actius del 2015, endiriçats a tots los ensenyants dels Instituts Escolàstics de cada ordre i grau, compresa l’escola de la infància, per valoritzar i alfabetitzar els ensenyants amb un projecte mirat a la preparació dels mestres i per donar una possibilitat concreta als estudents de parlar en alguerés en classe; diverses publicacions en llengua i el fortunat projecte de promoció de l’Alguerés al mercat, amb les etiquetes bilingüe de la fruita i verdura. L’esperança és que amb aqueixa nova dimensió construïda per la llengua Algueresa, cessin los contrastos ideològics que han caracteritzat los últims vint anys i se pugui partir amb noves perspectives. De part mia hi és estat en passat i certament hi siguerà en futur lo màxim empenyo perquè això succeeixi.

Sechi presenta “Il sesto indizio”

ALGHERO – Venerdì 28 ottobre, alle ore 18,30 sarà presentato il nuovo libro di Giovanni Sechi, “Il sesto indizio”, pubblicato da pochi giorni da Fanucci editore. Dialoga assieme all’autore Pinuccia Sechi. L’autore, classe 1983, nato e cresciuto ad Alghero, ma da diversi anni residente a Milano, è stato sin dall’adolescenza un grande appassionato di storytelling e i suoi racconti sono stati pubblicati in varie antologie. Nel 2016 ha esordito come romanziere con il noir Solo tre regole. Con Il sesto indizio fa il suo ingresso nella collana Nero Italiano di Fanucci editore.

In una Milano corrotta ma travestita e farcita dal perbenismo la Orpheus è un’agenzia investigativa in piena attività fondata dai fratelli Carta: Enrico e Salvatore, il primo ex insegnante di religione insoddisfatto, il secondo ex poliziotto dedito al divertimento sconsiderato, con forti tendenze autodistruttive. La loro specializzazione è alquanto originale: rintracciare persone scomparse e date per morte, anche dopo tanti anni.

Quando una donna, Monica Ghersi, si rivolge a loro per ritrovare il cadavere di Dario Spadafora, il pregiudicato che dieci anni prima ha rapito e torturato sua figlia Teresa, i Carta accettano l’incarico. Le indagini, però, li mettono in contatto con un pericoloso gruppo criminale del nord Italia per scoprire che nessuno crede alla versione ufficiale: la verità sembra coperta da un velo di mistero che ognuno vuole mantenere. In un serrato susseguirsi di colpi di scena, i fratelli Carta dovranno ricorrere a tutte le risorse a disposizione, lecite o meno, per fare luce sulla scomparsa di Spadafora. Ma come recita il motto tatuato sulla pelle dei due fratelli, Sed gladium, la verità spesso non porta la pace bensì alla violenza, e il vero compito è capire fino a che punto è opportuno spingersi in suo nome…

Nella foto Giovanni Sechi

S.I.

Riparte l’Università “Delle Tre Età”

ALGHERO – Riparte l’Università “Delle Tre Età”. Si preannuncia un 27° anno ricco di novità ma sempre perseguendo le finalità con le quali nacque nel lontano 1992. Iscrizioni aperte anche per i corsi collaterali. Un nuovo anno accademico si sta per aprire all’Università “Delle Tre Età”. Questo 2018/2019 sarà il 27° di attività. Anni costellati di eventi importanti, conferenze di relatori autorevoli, incontri, condivisioni, viaggi attività e quanto altro possa fare della cultura un progetto di vita. Che l’UTE sia un’istituzione ben radicata e importante per la città lo si evince dal numero di iscritti che ogni anno cresce. Uno degli scopi fondamentali che l’Università delle Tre Età si pone è quello di incidere e perché no migliorare la qualità della vita e del tempo delle persone che la frequentano e che a loro volta possono “tramandare” la loro esperienza.

Anni di progettualità che vedono l’impegno continuo delle persone che ruotano intorno all’organizzazione nella veste di volontari. L’impronta è quella data nel lontano 1992 dall’indimenticato Monsignor Mario Corrias e che viene portata avanti dalla presidente Marisa Castellini che insieme a lui fece nascere questa realtà culturale. Ma un altro obiettivo è quello di aprirsi alla realtà del territorio attraverso collaborazioni e l’accoglimento di inviti, suggerimenti e proposte di progettualità comuni che possano generare risposte valide ai differenti bisogni del sociale. Ultimo, ma non ultimo, il coinvolgimento dei giovani facendo scaturire un incontro tra generazioni proficuo per la società civile.

Importante da sottolineare che l’Ute è partner di importanti progetti. Tra le altre cose è inserita in un protocollo che la Facoltà di Architettura ha siglato con Amministrazioni pubbliche, scuole ed associazionismo che riguarda l’inclusione sociale degli immigrati. Infatti organizzerà Corsi di Alfabetizzazione per donne straniere residenti nel territorio della provincia di Sassari. Inoltre è partner insieme alla “Rete delle Donne” di Alghero del Progetto con le scuole denominato “Generiamo Parità”. Ma anche con la Libreria Cyrano con la quale è in atto un progetto di “invito alla lettura” che consente l’incontro tra iscritto e autori di rilievo.

Le lezioni che si svolgeranno durante tutto l’anno accademico si riferiranno ad aree di :

Medicina, Salute e Prevenzione, Ambiente, Antropologia, Diritto, Storia dell’Arte, Storia, Geografia, Letteratura, Archeologia, Storia del Territorio, Giurisprudenza, Economia, Storia delle Tradizioni popolari della Sardegna, Astrologia.

Inoltre, da Ottobre, sono previsti corsi collaterali di: Lingue, Tecnica Vocale e Canto, Teatro, Comunicazione e Giornalismo, Cucito e composizione creativa, ballo e attività motoria(ginnastica dolce). Non mancheranno attività “extra-didattiche”, come viaggi di istruzione in Italia e all’estero, mostre e scambi culturali con altre realtà a livello regionale e nazionale. Le iscrizioni al nuovo Anno Accademico 2018/2019 sono aperte. Le domande di adesione devono essere consegnate presso la segreteria dell’UTE in via Carlo Alberto, 63 – telefono 079-982545 tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 12.00.

Nella foto Università Terza Età

S.I.

Sardo e Catalano, ok dal Governo

ALGHERO – “Finalmente la Sardegna dopo 21 anni ha la nuova legge sulle lingua sarda e sul catalano di Alghero.” Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta la decisione del Consiglio dei Ministri di non impugnare la legge davanti alla Corte Costituzionale. “E’ un risultato importante, anche perché la proposta di legge originaria non lasciava spazio al catalano di Alghero.” Secondo Tedde solo grazie al lavoro di gran pregio scientifico di Òmnium Cultural de l’Alguer ed in particolare del suo Presidente Stefano Campus e della Vicepresidente Carla Valentino, ed al sostegno illuminato di Guido Sari, con la collaborazione del collega on. Raimondo Cacciotto che aveva appena fatto il suo ingresso in Consiglio Regionale è stata data la giusta dignità al Catalano di Alghero.

L’ex sindaco di Alghero sottolinea che occorre tenere la guardia alzata, lavorare per l’attuazione concreta dello strumento legislativo e per monitorarne eventuali lacune al fine di intervenire in fase di miglioramento e correzione. “Non ci possiamo cullare sugli allori. Questo è un importante punto di partenza, ma c’è ancora molto da lavorare e c’è da sciogliere i nodi che si presenteranno in fase di attuazione della legge -chiude Tedde-.”

Nella foto l’onorevole Marco Tedde

S.I.

Sito internet per il mitico Pino Piras

ALGHERO – Pino Piras mai del tutto ancora valorizzato e la sua figura e il suo enorme contributo lasciato alla cultura algherese mai abbastanza riconosciuto. Una piazza, intitolatagli nel 2007 a diciott’anni dalla sua morte prematura nel 1989, tante le iniziative a suo favore da parte della associazioni algheresi. La sua figura finalmente viene vista unanimemente come la più importante della cultura popolare algherese. Pino Piras è sicuramente il più amato dalla città, e quello che più le è mancato.

Le sue canzoni sono entrate nel corso di pochi anni nella tradizione della canzone algherese, prendendone un posto preponderante e formando una vasta schiera di attuali cantautori. Il repertorio di Pino Piras è diventato repertorio comune, come accade solo con gli autori che sanno interpretare lo spirito profondo di una città o di un tempo, la leggerezza e il divertimento più autentici, ma anche l’ingiustizia sociale e il disagio della gente dei quartieri popolari, gente a cui lui stesso apparteneva e che sapeva raccontare con l’acume tipico della lingua madre, il dialetto catalano di Alghero, sferzante o commovente, dolce e amaro.

Un sito internet (www.pinopiras.it) dove trovare la sua discografia edita e soprattutto una parte della grande produzione inedita, fotografie, video, testi con accordi per chitarra. L’iniziativa è dell’Insitut d’Estudi Catalans, presentata nei giorni scorsi al Quarter dai referenti Toni Torre e Francesco Ballone, alla presenza del Sindaco di Alghero Mario Bruno. Pino Piras ha lasciato alla città un repertorio infinito e ancora non del tutto svelato di canzoni difficili da catalogare. Perché suo non è solo lo stile dello stornello pungente contro le autorità e i caratteri sociali della sua Alghero, spesso diretto senza panegirici a volti conosciuti in città, ma anche appassionate composizioni che appartengono alla migliore canzone d’autore, canzoni d’amore, di dolore, di malinconia, che toccano con le dita il tragico in una dei più bei momenti della storia musicale algherese, Passa Jesus Crist.

Una parte dei contenuti del sito fanno parte di un tesoro recuperato nel 2008 da un’attenta opera di digitalizzazione fatta da Claudio Gabriel Sanna e Marco Pampiro, che comprende anche opere teatrali, anche queste caratterizzate dall’uso, mai ordinario, del dialetto algherese, dal tagliente sarcasmo nel disegnare i tipi e i vizi della comunità, dal desiderio viscerale di una società più giusta. Pino Piras ha arricchito la cultura algherese ed è un patrimonio riconosciuto della Città del Corallo.

Pino Piras, nato nel ’41, ha vissuto ad Alghero ed è stato emigrato in Germania e a Milano. Tra lo svolgersi delle dure vicende della sua vita ha inseguito con una frenetica produzione e una determinazione mai spenta il sogno di un riconoscimento che ora finalmente la città gli tributa. Ma nel 1989 ad appena quarantotto anni una rara malattia l’ha portato via, mentre si accingeva a mettere ordine tra i suoi tanti scritti ancora non pubblicati.

Nella foto il sito di Pino Piras

S.I.

Generalitat, encontre de l’Omnium

L’ALGUER – Després de l’encontre d’avant-d’ahir amb Marta Garsaball, Directora de serveis del Departament d’Afers Exterior de la Generalitat de Catalunya, ahir lo president Esteve Campus i la vicepresidenta Carla Valentino d’Òmnium Cultural de l’Alguer han encontrat la Consellera de Cultura de la Generalitat, Laura Borràs, lo Director de la Institució de Lletres Catalanes, Joan-Elies Adell i el Vicepresident primer del Parlament de la Generalitat, Josep Costa.

Amb la foto l’encontre de ahir

S.I.

“Generalitat, si riprende rapporto”

ALGHERO – “Ieri l’incontro a palazzo civico di via Columbano nel corso del quale al sindaco Mario Bruno e alla Giunta la notizia è stata confermata direttamente dai vertici del dipartimento Esteri della Generalitat: Natàlia Mas, segretaria degli affari esteri e per l’Unione Europea, Marta Garsaball direttrice dei servizi del dipartimento di affari esteri e Luca Bellizzi, delegato della Generalitat de Catalunya in Italia”. Cosi dall’amministrazione Bruno riguardo l’importante e attesa riapertura della Sede della Generalitat come annunciato già dal consigliere regionale Marco Tedde [Leggi]

“All’incontro erano presenti parte il vicesindaco Gabriella Esposito e gli Assessori Angela Cavazzutti, Alessandro Balzani, Gavino Tanchis, Raniero Selva. La città di Alghero si è adoperata, nel novembre 2017, con atti ufficiali, con iniziative di associazioni e di singoli cittadini, nonché con mobilitazioni, affinché la chiusura della sede venisse scongiurata”.

“Con grande piacere riprendiamo un rapporto che di fatto non si è mai interrotto ma ora si ricostituisce anche materialmente con la presenza della Generalitat – ha detto Mario Bruno ai rappresentanti catalani. “Oltre ai rapporti che abbiamo intensificato in questi anni c’è il grande lavoro compiuto dalle associazioni e dal mondo imprenditoriale che pone le basi per lo sviluppo economico che deve affiancare le relazioni culturali con la Catalogna”.

Nella foto il Centro Storico di Alghero

S.I.

Riapre la Sede della Generalitat

ALGHERO – “La notizia della probabile riapertura della sede non può’ che riempirci di soddisfazione e speranza per un riavvio di proficui rapporti economici e politici con uno Stato amico.” Questo è il commento a caldo del consigliere regionale Marco della notizia della riapertura della sede di rappresentanza del Governo della Catalogna ad Alghero. Era il 2009 quando l’allora sindaco Marco Tedde inaugurò col vicepresidente del Governo Catalano la sede di rappresentanza, dopo trattative durate due anni con la fattiva partecipazione di uomini di cultura algheresi. A seguito dell’inasprirsi dei rapporti fra la Calalogna e la Spagna conseguenti al referendum per l’indipendenza la sede venne chiusa.

“Abbiamo reagito politicamente a quest’atto sconsiderato, provocando l’intervento di censura del consiglio regionale –ricorda Tedde, oggi consigliere regionale della Sardegna-. E’ stato un vero sopruso. Così come sono state eccessive le violenze della Guardia Civil durante il referendum pacifico, al quale su invito del governo catalano ho partecipato in qualità di “osservatore”. ” Tedde sottolinea che i rapporti fra Alghero e la Catalogna ora potranno essere riallacciati, e potranno trarre linfa vitale dalla nuova legge regionale sulla lingua che ha recepito gli emendamenti formulati da Tedde su proposta di Stefano Campus e Carla Valentino dell’Omnium Cultural e di Guido Sari dell’Associazione per la salvaguardia del patrimonio storico cultuale algherese. E che ha visto collaborare fattivamente l’altro consigliere regionale algherese Cacciotto.

“Ma occorre che finalmente l’amministrazione comunale prenda coscienza di questo enorme patrimonio culturale, lo valorizzi e lo promuova anche in chiave di volano per lo sviluppo di rapporti economici in generale e turistici in particolare, emarginando atteggiamenti da convegnistica sterile –chiude Tedde-.”

Nella foto l’inaugurazione della Sede nel 2009 da parte dell’allora amministrazione di centrodestra

S.I.

Università Catalana, Obra presente

ALGHERO – L’Universitat Catalana D’Estiu è, da 50 anni, uno spazio di libertà e di incontro per studenti, professori, professionisti e politici che arrivano dai sette paesi di lingua catalana: Alghero, Andorra, Catalogna, Catalogna Nord, La Francia di Ponente, le Isole Baleari e il Paese Valenziano. Dal 16 al 23 di agosto 2018 Prada (F) e la Comarca del Conflent organizzano una delle più grandi manifestazioni culturali dove è possibile sentire tutti e sette gli accenti della nostra lingua. Durante questi sette giorni l’UCE offre corsi, programma atti e giornate dedicate a diverse tematiche, come scienze della natura, scienze e tecnologia, diritto, storia, scienze della salute, economia, letteratura, lingua, musica e cinema; in più programma corsi di formazione culturale specifica, seminari di ricerca e esposizioni.

L’Obra Cultural de l’Alguer è membro del Patronato della Fondazione Catalana D’Estiu e partecipa, da oltre 30 anni, con propri rappresentanti alle iniziative dell’UCE, e, in modo particolare per i 50 anni d’attività, sarà presente con una numerosa delegazione composta da relatori, professori e studenti. Specificatamente, lunedì 20 Agosto, l’Obra Cultural organizza la “VII JORNADA ALGUERESA” che ha come titolo “Quale futuro per il catalano di Alghero?”, e, considerato che il 2018 è un anno particolare per gli algheresi perché, oltre alla ricorrenza dei 50 anni dell’UCE, è anche l’anno della scomparsa di Don Antonio Nughes, sicuramente il più grande intellettuale algherese contemporaneo che nel 2011 ha ottenuto, per la sua attività a favore del catalano di Alghero, proprio dall’UCE, il Premio Canigò, l’avvio della giornata sarà dedicata, con un intervento di Carlo Sechi, direttore dell’Obra Cultural, a un suo ricordo. Successivamente lo stesso Carlo Sechi farà una relazione sopra l’attività svolta dall’UCE in favore della promozione del catalano di Alghero.

La mattinata continuerà con la presentazione del contributo della Delegazione ad Alghero dell’Institut d’Estudis Catalans per la valorizzazione del catalano di Alghero a cura di Antonio Torre, membro della sezione di Scienze Biologiche e Delegato ad Alghero del presidente dell’IEC. Al pomeriggio, il programma prevede diverse conferenze iniziando da quella sulla “Normativa attuale e nuove prospettive per l’algherese” a cura di Irene Coghene, presidente della “Consulta Cívica de les politiques lingüístiques del català de l’Alguer” seguita da una relazione della professoressa dell’Escola d’Alguerés “P.Scanu” Maria Antonietta Salaris avente per titolo “La situazione dell’insegnamento del catalano di Alghero”. Si continuerà poi con una relazione di Salvatore Izza, presidente de “Edicions de l’Alguer” sopra l’editoria in lingua ad Alghero, al quale seguirà la presentazione del progetto “Mans, Manetes. L’Alguer: paraules, cançons i veus de minyons” a cura di Mauro Mulas della Plataforma per la Llengua.

Alle 20.30, ci sarà il momento della rappresentazione teatrale della commedia in algherese “Les Núvoles” di Aristofane a cura del Gruppo teatrale “I compagni di Luca” costituito da studenti e professori dei licei di Alghero. La VII Jornada Algueresa si concluderà con la proiezione del documentario “L’Alguer: un pentagrama com un carrer” dedicato alla città di Alghero prodotto dalla Plataforma per la Llengua. Durante tutta la giornata sarà organizzata una esposizione di libri in algherese a cura dell’Obra Cultural.

Nella foto Alghero

S.I.