Sassari, caos Sanità: botta e risposta

CAGLIARI – “Se la sanità sassarese ha conosciuto un periodo di sfascio organizzativo, è stato quando a gestirla erano gli illuminati manager scelti dall’onorevole Cappellacci, ed ancora ne paga le conseguenze. Quello che l’attuale management dell’Aou di Sassari sta facendo è proprio mettere ordine in un sistema lasciato allo sbando dai direttori generali targati centrodestra, certamente non rimpianti da chi ha davvero a cuore gli interessi di pazienti e operatori”. E’ la replica dell’assessore della Sanità, Luigi Arru, agli attacchi arrivati dal centrodestra. [Leggi

“L’unione dell’Ospedale Santissima Annunziata con le Cliniche universitarie – prosegue l’esp]onente della Giunta – ha trasformato l’Azienda ospedaliera universitaria nel più grande ospedale della Sardegna, riconosciuto dalla rete ospedaliera approvata lo scorso mese dal Consiglio regionale come DEA II livello. Il Direttore Generale D’Urso ha il compito, proseguendo le attività del commissario Giuseppe Pintor, di organizzare un’azienda che, finalmente, grazie a questa Giunta, ha un atto aziendale, cioè un regolamento di organizzazione e di funzionamento che, per colpevole negligenza della Giunta Cappellacci, l’AOU di Sassari non ha mai avuto. A differenza di quanto affermano gli esponenti del centrodestra, [Attacco di Tedde] non risulta che sia stata messa in discussione la presa in carico dei pazienti: Cappellacci dovrebbe informarsi meglio e direttamente su quanto accade, eviterebbe scivoloni poco consoni ad un ex presidente della Regione.

Contro-replica. “Arrivato alla fine del suo mandato, l’assessore ancora attribuisce i suoi pasticci alla Giunta precedente? Ridicolo”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, replica alle dichiarazioni dell’assessore Arru. “I fatti – prosegue l’esponente azzurro- parlano da soli: la mancanza degli strumenti per operare i pazienti accade oggi, non quattro anni fa, e i problemi finanziari di Sassari risalgono al 2015 con lui sulla poltrona di assessore e i suoi manager alla guida della ASL plurima. Di fronte all’evidenza dei fatti – prosegue l’esponente azzurro- lui pensa di scappare dalle responsabilità farfugliando affermazioni fuori dalle realtà e con il solito ‘colpa di Cappellacci’? Conosciamo tanto bene la situazione – sottolinea il forzista- che la denunciamo ormai da otto mesi mentre lui, dopo aver dormito profondamente, tenta di nascondere la polvere sotto il tappeto”.

Nella foto il Santissima Annunziata

S.I.

Sanità sassarese allo sbando

CAGLIARI – Negli ospedali del sassarese continuano a mancare dispositivi, materiali sanitari e attrezzature essenziali. “Siamo arrivati al punto che manca perfino l’attrezzatura ed i materiali necessari per un semplice intervento chirurgico. Avevamo lanciato un chiaro allarme nel gennaio scorso e presentato una interrogazione a maggio. Nulla è accaduto.” – è il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde ad intervenire per l’ennesima volta sulle gravi carenze in termini di attrezzature, farmaci e presidi medico-chirurigici che mortificano la sanità del sassarese. Tedde sottolinea di avere denunciato queste carenze con una specifica e dettagliata interrogazione indirizzata al Presidente della Giunta Regionale, rimasta senza uno straccio di risposta. “Speravo che l’interrogazione da me presentata sui gravi disservizi potesse condurre a far luce sulle reali cause e portasse all’immediata adozione degli urgenti provvedimenti riparatori richiesti al Presidente Pigliaru. Ma la fiducia era mal riposta. Già allora eravamo al punto che veniva chiesto ai pazienti di portare da casa farmaci, siringhe e addirittura le provette per gli esami ematici”.

“A Sassari, secondo una relazione del nuovo Direttore Generale dell’AOU, ciò sarebbe dipeso dalla recente incorporazione dell’Ospedale del Santissima Annunziata all’interno proprio dell’AOU di Sassari, effettuato secondo l’alto dirigente senza tenere conto della complessità in termini dimensionali ed operativi che l’operazione comportava. La soluzione – ricorda il consigliere regionale algherese – è stata quella di nominare una “Task Force” a febbraio che raccordandosi con i direttori delle diverse articolazioni organizzative avrebbe dovuto con tempestività individuare e risolvere le criticità riscontrate. Ma i problemi sono ancora sul tavolo, incancreniti ed aggravati dalla difficoltà di eseguire interventi chirurgici. Anche ad Alghero – sottolinea l’ex Sindaco – mancavano e mancano cerotti, disinfettanti, cannule per gli interventi in laparoscopia, siringhe e farmaci che i pazienti molte volte debbono portare da casa. Eppure ad Alghero nessun processo di incorporazione ha avuto luogo”.

“Tutto ciò certifica che l’origine e le cause del problema sono da addebitarsi al “manico”. E cioè alle scelte sconsiderate di Pigliaru e di Arru che centralizzando la sanità sarda hanno letteralmente spogliato le strutture sanitarie territoriali della capacità di programmare e ottenere forniture sanitarie. Ancora una volta è il nord Sardegna a pagare il prezzo più alto, perché privo della tutela della politica sassarese del centrosinistra inadeguata e con i rappresentanti istituzionali delle città più importanti che non accennano a reazioni dignitose a difesa delle comunità che rappresentano”, chiude Tedde.

Nella foto l’onorevole Marco Tedde

S.I.

Sassari, caos Sanità: Arru si dimetta

CAGLIARI – “Noi abbiamo denunciato questa situazione otto mesi fa, ma l’assessore e la sua corte hanno fatto spallucce. Ora che il disastro è davanti agli occhi di tutti, Arru si dimetta insieme ai suoi strapagati manager continentali”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commenta la vergognosa situazione della Sanità a Sassari, dove è impossibile operare i pazienti più gravi perché manca il minimo necessario per un intervento. “Mentre il presidente della Regione e la sua Giunta, tutti impettiti, si riempiono la bocca – prosegue l’esponente azzurro- con pompose dichiarazioni sulla ‘qualità istituzionale’, mentre trovano i soldi per dare incarichi perfino a un portavoce piemontese e per aumentare i compensi dei manager, tutti questi ‘scienziati’ non riescono neppure a garantire le forniture minime per assistere i pazienti”.

“Dopo quasi quattro anni, la loro Sanità è quella che costa di più per offrire molto meno ai cittadini e alle comunità e diventa perfino un pericolo per il malcapitato che oggi a Sassari dovesse avere bisogno di un intervento. Ora nessuno, neppure nella maggioranza, può far finta di non vedere: chi continua a sostenere Giunta e assessore – evidenzia Cappellacci- si rende complice del disastro. Arru, Pigliaru e i ‘viceré piemontesi’ devono andare subito a casa”.

Nella foto l’ospedale di Sassari

S.I.

Alghero, nasce un nuovo Ccn

ALGHERO – Martedì 21 novembre si è tenuta l’assemblea del direttivo del CCN “Naturalmente Insieme” in fase di costituzione per le vie: XX Settembre, Cagliari, Sassari, Mazzini, Carducci, Giovanni XXIII. Il Direttivo ha nominato presidente Andrea Oliva che guiderà il Ccn in questa fase di costituzione e avviamento e nel primo importante appuntamento del Natale 2017. Gli altri otto membri facenti parte dell’organismo decisionale del CCN sono: Federica Mati, Emiliano Esposito, Tiziana Imparato, Nanna Canu, Andrea Simula, Barbara Capecci, Pieralvise Niolu e Roberto Chiavetta. Il direttivo ha già avviato la fase di programmazione per le imminenti attività natalizie che proporrà all’assemblea dei soci domani giovedì 23 novembre. Venerdì primo incontro con il Comune che monitorerà questa fase di startup dell’associazione dei commercianti. Obiettivo di “Naturalmente Insieme” è ravvivare il centro che conta il maggior numero delle attività algheresi e garantire un servizio di costante qualità ai concittadini.

Nella foto Andrea Oliva

S.I.

Piscina coperta, al via i lavori

ALGHERO – Un anno di lavori per la nuova piscina comunale. Iniziano le operazioni di accantieramento dell’opera tra le più rilevanti della nuova stagione di investimenti nei lavori pubblici avviata dall’Amministrazione. Operai al lavoro; si comincia con la recinzione dell’area che dovrà ospitare la nuova struttura. Il nuovo fabbricato si andrà ad affiancare al vecchio impianto nella parte dell’ingresso, per formare un corpo unico; sotto la moderna copertura in legno lamellare, troveranno spazio una vasca da mt 25×16 e una per i bambini da mt 12,5×5, una tribuna da 200 posti. Comfort e funzionalità tra le caratteristiche principali per un investimento di 2 milioni 100 mila euro, reperiti dall’Amministrazione con Fondi Jessica. Un progetto moderno e funzionale che ingloberà la struttura esistente, a sua volta migliorata e riqualificata nelle sue parti esterne. Un’opera attesa, programmata con attenzione e che trova oggi concretezza per poter dare finalmente ad Alghero una piscina coperta adatta ad accogliere attività natatorie tutto l’anno. L’impresa esecutrice, la Elettrica System, prepara il cantiere per dare inizio ai lavori di demolizione della recinzione e a predisporre l’area per gli scavi.

“Un’opera importantissima per tutta la città – ribadisce il Sindaco di Alghero Mario Bruno – che consente di fare un grande passo avanti nella dotazione degli impianti sportivi moderni e al passo coi tempi, adatta allo svolgimento delle attività agonistiche ufficiali”. Un investimento fondamentale, voluto con determinazione all’interno di un più complessivo piano di potenziamento delle strutture sportive, che certamente avrà anche una valenza sociale. “L’investimento – fanno sapere dall’amministrazione – per la nuova piscina comunale rientra nel programma di opere pubbliche da accantierare a breve che vedono tra le più importanti la riqualificazione di 18 scuole, la nuova scuola in via Tarragona con auditorium musicale, la circonvallazione, la riqualificazione municipio di via Columbano, il centro di aggregazione con spazi per antichi mestieri nell’ex cotonificio, l’asilo nido della Pietraia, la riqualificazione del ponte di Fertilia”.

Nella foto l’inizio dei lavori della piscina coperta

S.I.

Suoli pubblici nati male, finiti peggio

ALGHERO – “Non possiamo non dire, anche in questo caso: l’avevamo detto. Dopo tre anni iniziano ad arrivare le prime sentenze riguardo i tanti ricorsi presentati dagli imprenditori algheresi di bar, ristoranti e locali relativamente alla questione dei suoli pubblici. Regolamento ideato e voluto fortemente dalla sinistra radicale che ha permesso a Bruno si poter diventare sindaco. Per questo il sindaco non ha potuto fare a meno, a causa della cronica mancanza di numeri in Consiglio, di far introdurre un regolamento che, come avevamo detto, si è rivelato nefasto”. Forza Italia, attraverso i consiglieri Nunzio Camerada, Michele Pais e Maurizio Pirisi, commenta le ultime notizie sul questione dei “suoli pubblici”. Problema irrisolto e che vede produrre anche sentenze che condannano l’amministrazione.

“E a palesare questo clamoroso fallimento è la decisione del Tar sul ricorso presentato dalla focacceria “Il Milese”. Storica e apprezzata attività chiusa dall’azione repressiva dalle propaggini dell’attuale amministrazione che, come in altri settori, non perdono occasione per bastonare coloro che, molto pochi, resistano e cercano di creare economia, lavoro e anche promozione per il territorio. Il Giudice del Tribunale Amministrativo ha dato ragione ai privati e dunque il Comune dovrà risarcirli e cancellare anche le sanzioni propinate. Ma come se non bastasse, per complicare ancora di più le cose e aumentare le richieste di ricorso, l’amministrazione Bruno ha deciso che per ottenere la concessione bisognerà passare attraverso il parere di una conferenza dei servizi. Un passaggio amministrativo non previsto dalla legge che costerà 135,00 euro in più rispetto agli anni passati. Gli articoli 14 e seguenti della L. 241/1990 prevedono, infatti, che si possa ricorrere alla conferenza di servizi quando ai fini della definizione di una pratica sia necessario acquisire pareri o nulla osta di enti diversi da quello procedente. In questo caso, però, le pratiche di autorizzazione di suolo pubblico sono soggette esclusivamente al parere di uffici che fanno parte dello stesso Comune di Alghero che è l’ente procedente. Per l’esattezza il Comando dei Vigili Urbani e il Servizio Commercio. Non esiste nessun altro parere o nulla osta esterno da richiedere ed ottenere”.

“Si tratta, pertanto, di un ulteriore “gabella” e complicazione scaricate sulle spalle degli imprenditori algheresi per coprire pesanti e gravi carenze organizzative tutte interne al Comune guidato da Mario Bruno che hanno quasi il sapore di un’estorsione. Ma, invece, anche in questo caso avvisiamo l’amministrazione di tornare su suoi passi. Infatti, la decisione di passare tramite conferenza dei servizi sarà sicuramente oggetto di ulteriori ricorsi e problemi. Dopo aver creato una selva di complicazioni e ostacoli al lavoro di bar, ristoranti e locali (basta pensare al caos del doppio poligono e premialità di superficie), l’amministrazione Bruno non finisce di stupirci e continua imperterrita a perpetrare i medesimi errori che, è doveroso dirlo e lo dicemmo proprio in Consiglio al momento dell’approdo della delibera, nascono da un regolamento nato male e finito peggio”.

Nella foto i bastioni di Alghero

S.I.

Bonifica, dobbiamo andare avanti

ALGHERO – “Battute conclusive per il Piano di Valorizzazione della Bonifica di Alghero. Un Piano fortemente voluto dai Comitati di Borgata che otterrebbero per il territorio un risultato storico, cioè tornare a consentire alla stragrande maggioranza delle aziende agricole di investire nelle proprie attività”. Cosi i Comitati di Borgata di Maristella, Guardia Grande – Corea, Sa Segada – Tanca Farrà rispetto all’agornata “Variante al Prg” per sbloccare gli interventi edilizi nella zona della Bonifica. che si antepongono, ancora una volta, alle obbiezioni sollevate dal Comitato Zonale, che ha raccolta l’opinione di molti imprenditori agricoli, riguardo il problema del canale Orune. [Leggi]

“Questo Piano rappresenta il punto di partenza per la rinascita dell’agro, è conforme al Piano Paesaggistico Regionale e deve essere approvato al più presto. E’ vero che lo studio dettagliato del territorio ha portato alla definizione di alcune zone a rischio idrogeologico all’interno delle quali i proprietari dei terreni non potranno costruire almeno fino a quando non saranno resi operativi i piani di mitigazione del rischio. Nulla di irreparabile per chi già coltiva quelle terre mentre rappresenta un temporaneo problema per chi invece vorrebbe costruire, o peggio, tentare di speculare su quei terreni”.

“Come Comitati di Borgata sosteniamo l’Amministrazione Comunale che si è posta l’obiettivo di proseguire a pensare prima di tutto al bene comune. La invitiamo a portare a termine il Piano senza lasciarsi ingannare da chi invece vorrebbe affossarlo seminando terrore infondato. Parallelamente chiediamo all’Amministrazione di intraprendere tutte le azioni necessarie per mitigare i disagi nelle aree a rischio idrogeologico sopra menzionate”.

Nella foto i rappresentanti dei tre comitati

S.I.

Rugby, in Nazionale anche Alghero

ALGHERO – Per la palla ovale il mese di novembre è scandito dagli appuntamenti dell’Italrugby. La Nazionale del tecnico O’Shea è infatti impegnata nei test match, in preparazione del “6 Nazioni”, che l’hanno già vista vittoriosa con le Fiji e sconfitta con l’Argentina. Sabato invece c’è da affrontare il Sudafrica. Ma, mentre i campionati osservano la pausa proprio in concomitanza di queste gare internazionali, c’è chi ha continuato a giocare ad alti livelli rappresentando il Bel Paese alle Isole Bermuda, meraviglioso pezzo di mondo che ha ospitato anche quest’anno il mondiale di rugby “Classic”.

Un appuntamento molto importante che per una settimana ha richiamato davvero tante persone tra giocatori, addetti ai lavori, appassionati e stampa da tutto il mondo.Presente anche la Nazionale Italian Classic, del presidente Marcello Cuttitta e del Team Manager Beppe Balassio, che in questa edizione si è arresa in finale solo ai forti All Blacks. Ma oltre ai risultati delle varie gare e all’ottima partecipazione degli azzurri, ci preme sottolineare come ben tre dei giocatori in forza nell’Italia siano tesserati con l’Amatori Rugby Alghero. Si tratta del veterano delle convocazioni Ogert Paco, già alla quinta con questa maglia, di Juan Sebastian Francesio e di Steven Bortolussi. Presente anche l’esperto Ramiro Cassina, nella veste di allenatore accompagnatore. In particolare Ogert Paco si può dire esser ormai di casa alle Bermuda. Per lui anche un invito a giocare una partita del torneo mondiale con la maglia dei Barbarians, rappresentative delle Isole.

Un modo sicuramente divertente e piacevole per rappresentare l’Italia e dar lustro al club di appartenenza e che, non si può non sottolineare, va ad aggiungersi al curriculum di questo giocatore ormai storico componente dell’Amatori Rugby Alghero e punto di riferimento per la nostra squadra con la quale ha collezionato davvero tante presenze in questi anni.

Nella foto la Nazionale

S.I.

Bonifica, resta problema vincoli

ALGHERO – “Si è tenuta sabato 18 novembre, nell’ambito degli appuntamenti di #MondoRurale 2017, la Giornata di approfondimento sul Piano di Valorizzazione della Bonifica, a cura del Comitato Zonale Nurra. Tale appuntamento era stato voluto e concordato dal nostro Comitato con l’Assessorato allo Sviluppo Economico e con il Parco di Porto Conte per affrontare i problemi normativi e strutturali che limitano o impediscono lo sviluppo dell’imprenditoria in campo agricolo nel territorio della bonifica storica algherese”. Cosi il Comitato Zonale Nurra il Presidente Daniele Dore per il gruppo di lavoro i coordinatori Tiziana Lai e Donatella Manunta che relazionano sull’incontro avvenuto sabato a Guardia Grande sull’agognata “Variante della Bonifica”Infatti, a parte i consiglieri Mario Nonne e Mimmo Pirisi e una brevissima visita di Enrico Daga, nessun altro componente della massima assise cittadina è venuto a prendere coscienza di quanto sta succedendo nella bonifica! Possibile che le preoccupazioni dei cittadini riguardanti l’approvazione dei più importanti strumenti di sviluppo per il territorio siano cosa trascurabile per i consiglieri assenti? Forse questi non ritengono di avere il dovere morale di partecipare per essere edotti a sufficienza prima dei vari passaggi in commissione ed in consiglio?”

“I lavori hanno preso avvio inabissandosi immediatamente nelle questioni tecniche del Piano di Valorizzazione e Conservazione della Bonifica e del Piano di Assetto Idrogeologico, entrambi in fase di approvazione.
La presentazione del Piano di Valorizzazione fatta dall’Architetto Peghin e quella del Piano di Assetto Idrogeologico fatta dall’Ing. Fabio Cambula hanno posto nella platea più di un quesito, ma due su tutti hanno tenuto banco per tutta la mattinata: le forti limitazioni per le produzioni agricole e quindi gli imponenti limiti per lo sviluppo aziendale nelle aree sottoposte a rischio idrogeologico e il non accoglimento di molte osservazioni su aree a vincolo ambientale per la presunta impossibilità di agire sul piano che le avrebbe poste, cioè il Piano Paesaggistico Regionale”.

“Ne ha conseguito che gli interventi programmati e quelli liberi si sono entrambi concentrati principalmente sulle due questioni primarie emerse, ponendo ai tecnici presenti più di un quesito sui vari aspetti della vincolistica e delle procedure che serviranno a modificare tali vincoli. Si è evidenziato infatti come la procedura in atto per l’adeguamento del PAI, strumento propedeutico a tutti gli strumenti di pianificazione e programmazione territoriale, ingessi per i prossimi anni lo sviluppo economico di una vasta area della bonifica. Più di 800 ettari di terreno agricolo, con l’approvazione dello Studio di Compatibilità Idraulica eseguito in base all’art.8 delle N.T.A. del PAI, saranno posti sotto vincolo massimo di tutela, poiché sulle nuove aree introdotte, che si sovrappongono a quelle già perimetrate dal Piano Stralcio Fasce Fluviali, saranno inseriti nuovi perimetri di salvaguardia, detti di “inviluppo”, che considera i perimetri più estesi e quindi più cautelativi di ciascuno studio. Ne consegue una vasta area posta sotto vincolo idrogeologico con larghissima parte posta sotto vincolo massimo, chiamato hi4, normato dall’art.27 delle NTA del PAI”.

“L’amministrazione ha dichiarato l’assoluta necessità di dover approvare tale studio nel più breve tempo possibile poiché propedeutico all’adeguamento di vari strumenti urbanistici in corso, quali il PUL, il PUC e lo stesso Piano della Bonifica. Il Sindaco Bruno ha preso precisi impegni sullo studio immediato delle misure di mitigazione del rischio idrogeologico che porteranno, una volta eseguite, alla diminuzione del rischio e, dopo tutte le necessarie attività di variante, si potrà chiedere lo svincolo delle aree”.

“Gli intervenuti hanno sottolineato però la totale contrarietà poiché è evidente che le norme che regolano le aree vincolate hi4, sono talmente stringenti da rendere di fatto improponibile qualsiasi attività agricola che possa generare reddito e quindi rende nullo l’intento di sviluppo economico in queste aree. Da evidenziare che all’interno di queste aree operano già importanti realtà del territorio, tra cui la cooperativa Cantina Santa Maria La Palma e alcune delle aziende certificate con il marchio del Parco di Porto Conte, che avrebbero una immediata ricaduta negativa per la messa in atto di questi vincoli”

“Vista la pressante esigenza del territorio di avere precise risposte alle problematiche emerse e ribadite anche negli interventi dei portatori di interesse economici della zona intervenuti durante l’incontro, rinnoviamo la nostra richiesta, fino ad ora mai avvallata, di essere auditi in commissione urbanistica per poter riportare le esigenze del territorio e porre alla commissione esaminatrice dei piani di programmazione territoriale tutte le perplessità espresse dagli operatori economici che ci operano”.

Nella foto il tavolo degli interventi durante l’incontro di sabato a Guardia Grande

S.I.

Legale per Continuità: dilettanti

CAGLIARI – “Questo atto certifica che la Giunta Pigliaru è una compagnia di dilettanti allo sbaraglio.” Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta la determinazione dell’assessorato dei trasporti dello scorso mercoledì con la quale è stato affidato in via diretta un incarico ad un avvocato romano per una consulenza e assistenza legale in materia di aiuti di stato in tema di imposizione di oneri di servizio pubblico. “E’ veramente incredibile -denuncia l’ex sindaco di Alghero- che solo a distanza di 18 mesi dalla prima delibera della Giunta sulle linee guida dei nuovi modelli di continuità aerea l’assessorato dei trasporti si accorga di non essere in grado di strutturare il bando della continuità territoriale e si rivolga ad un avvocato esterno all’amministrazione”.

“L’ennesima dimostrazione di pressapochismo e inadeguatezza che in questa legislatura ha costituito la cifra della Giunta Pigliaru, specie in materia di trasporto aereo. Eppure -ricorda per l’ennesima volta l’ex sindaco di Alghero- l’ex assessore dei trasporti Deiana nel 2016 ha più volte rassicurato i sardi, affermando che il nuovo modello di continuità territoriale della Giunta Pigliaru “potrà trovare attenzione e riconoscimento da parte della Commissione europea in quanto efficace e meno impattante da un punto di vista di deroghe alla libera concorrenza”. Abbiamo visto cos’è accaduto. Il bando è stato un clamoroso flop, nessuna compagnia ha partecipato alla gara per le rotte da Cagliari per Roma e Milano e la Commissione Europea il 10 ottobre ha mostrato un minaccioso cartellino giallo per i numerosi profili di illegittimità del bando. E questo è solo l’ultima puntata di una “fiction” di mediocre qualità che sta isolando sempre più la Sardegna.”

Tedde ricorda che la prima puntata ha visto nell’ottobre del 2014 la sospensione del bando sulla continuità delle rotte minori, che ha costretto i passeggeri che utilizzavano quelle rotte a saturare i voli per Roma e Milano rendendo difficile il reperimento dei posti. La seconda ha mandato in onda il mancato varo del piano di incentivi low cost che ha fatto scappare Ryanair facendo perdere all’aeroporto di Alghero 340 mila passeggeri nel 2016 e ha ulteriormente contribuito alla saturazione dei voli su Roma e Milano. La terza ha scenicamente rappresentato a luglio il fallimento del bando sulla continuità territoriale da Cagliari per Roma e Milano 2. A seguire quella della bocciatura di Bruxelles del bando sulla continuità territoriale da Alghero e Olbia verso Roma e Milano, che fa rischiare alla Sardegna la procedura di infrazione per aiuti di stato illegittimi. “E oggi, con irresponsabile ritardo, -sottolinea il consigliere regionale di Forza Italia- l’assessorato dei trasporti sventola bandiera bianca e chiede aiuto ad un avvocato del Foro di Roma. Ma, ci chiediamo, se non sono capaci di fare il bando non avrebbero potuto decidere per tempo di affidarsi ad un consulente esterno? E pensare che l’ex assessore è anche un illustre docente di diritto della navigazione”.

“In definitiva, s’è consumata una vera e propria “Caporetto dei cieli” che certifica l’inadeguatezza di Pigliaru e della sua Giunta ad affrontare i delicati problemi del traffico aereo. Ancora una volta chiediamo a Pigliaru di fermarsi a riflettere sulle conseguenze sulla Sardegna di questa gestione sconsiderata dell’assessorato dei trasporti, che sta provocando un isolamento dei sardi sempre più marcato, di prendere in mano le redini dei trasporti e di aprire un tavolo attorno al quale far sedere anche le opposizioni che sicuramente potranno contribuire a uscire da questo pantano e avviare una nuova stagione del trasporto aereo in Sardegna”, chiude Tedde.

Nella foto l’onorevole Tedde

S.I.