Ostello, road map. Controlli al Cra?

ALGHERO – “Quella di Fertilia è certamente la migliore soluzione possibile. Per certi versi innovativa, poiché assimilata alle residenze comunitarie diffuse, in cui gli anziani possono trovare le migliori condizioni di assistenza in ambienti più rispondenti alle esigenze quotidiane”. Cosi dall’amministrazione Bruno riguardo la delicata questione della sistemazione degli anziani sgomberati dalla struttura di viale della Resistenza e oggi sistemati al convitto di via Tarragona, questo dopo i crolli al tetto che fortunatamente non hanno causato alcun danno alle persone. Scelta quella dell’Ostello della Gioventù che vista l’emergenza non ha trovato grossi ostacoli anche tra le opposizioni, ma vede un generale parere critico rispetto alla necessità di riqualificazione che avrebbe meritato il Cra.

A palesarlo è Maria Grazia Salaris. “Questa mattina il Sindaco ha fatto delle affermazioni piuttosto importanti e serie riguardo la presunta assenza di segnalazioni di condizioni critiche e perfino pericolanti all’interno del Centro Anziani, mi sembra difficile pensarlo e perfino strano che dirigenti e funzionari, alla luce anche delle relazioni annuali che devono per forza realizzarsi e del Piano di Rischi del 2016, che tale condizione non sia stata segnalata, ma – commenta la Salaris – per adesso prendiamo per buone le parole del Sindaco, ma stiamo attuando tutte le verifiche del caso e renderemo noto quanto andremo ad apprendere, certamente la situazione dell’Ostello la giudico una scelta di mediocre soddisfacimento visto che c’è da pensare per primi ai nostri anziani e dunque trovare subito un luogo, ma d’altra parte è evidente che c’è tanto lavoro da fare a partire dai camminamenti oggi scoperti e senza riscaldamenti e tante altre problematiche non di facile soluzioni”, e chiude l’esponente di centrodestra, “purtroppo anche in questo caso è evidente che rincorrere le emergenze e non programmare delle azioni congrue e lungimiranti porta a scelte emergenziali e al limite”.

Stamattina, in occasione della riunione congiunta della IV e V Commissione consiliare convocata dai presidenti Franca Carta e Mario Nonne presso l’ex Ostello della Gioventù di Fertilia, hanno partecipato il Sindaco di Alghero, Mario Bruno, e il vicesindaco Gabriella Esposito e pure la deputata Paola Deiana. Dal 5 settembre i 74 anziani oggi provvisoriamente ospitati presso il convitto di via Tarragona troveranno infatti alloggio nell’ex Ostello di via Parenzo a Fertilia, i cui lavori di riqualificazione programmati dall’Amministrazione comunale procedono spediti, secondo il cronoprogramma condiviso tra tutti i servizi interessati. “La struttura, infatti, – fanno sapere dall’Amministrazione Bruno – una volta terminati tutti i lavori di adeguamento accantierati, garantirà un elevato standard dei servizi erogati, grazie ad una rimodulazione nella gestione: gli utenti saranno suddivisi nei sette plessi, ognuno dotato di più stanze da letto (dai 2 ai 6 posti letto per stanza), zona accoglienza e servizi igienici. Si aggiungono le strutture adibite allo svago e mensa, il ricevimento e una camera mortuaria, gli ampi spazi comuni esterni e l’immenso giardino, anch’esso riqualificato e adeguato alle nuove esigenze. Anche l’assistenza verrà studiata e riprogrammata per le diverse tipologie di utenti in base alla differente logistica. Da parte del Sindaco il ringraziamento alla struttura per l’abnegazione e l’impegno con cui si stanno portando avanti i lavori di riqualificazione”.

“Parallelamente va avanti l’iter per l’assegnazione dei 5 milioni di euro al Comune di Alghero per la costruzione di un nuovo e funzionale Centro Residenziale per Anziani: Comune di Alghero e Centro di Programmazione Regionale sigleranno la convenzione fin dal prossimo settembre, che porterà entro 36 mesi alla realizzazione dell’opera. Spetterà al Consiglio comunale, nelle prossime settimane, fare proprio il dibattito già presente in città e valutare l’opportunità, sulla base dei dati e progetti a disposizione, d’individuare una nuova area su cui potrà sorgere un moderno Cra o se procedere con la ristrutturazione del vecchio stabile di Viale della Resistenza”.

Nella foto le commissioni di questa mattina col sindaco Bruno e gli assessori

S.I.

Agro e Pai, quali sono i veri obiettivi?

ALGHERO – “Nonostante i titoli di alcune testate giornalistiche locali dei giorni scorsi ci duole dover correggere questa amministrazione e i toni trionfanti di qualche partito di maggioranza, e dover confermare che è proprio cosi: il Consiglio del Comune di Alghero non ha approvato il PAI”. Cosi dal coordinamento dei Rossomori ovvero il movimento di sinistra che alle ultime elezioni ha appoggiato sia il presidente Pigliaru che, evidentemente non più, il sindaco Bruno, che interviene sul tema del Pai e pi in generale dell’agro criticando le scelte dell’Amministrazione algherese.

“Per chiarezza e per non illudere la cittadinanza su un PUC annunciato come sempre più prossimo, è meglio ribadire che nei giorni scorsi solo il Pai della zona di Bonifica dell’agro algherese è stato oggetto di una terza presa d’atto, (la prima del 21 dicembre 2017, la seconda del 12 marzo 2018). Lo studio commissionato da questa amministrazione, ha impegnato per la terza volta, il 13 agosto, la maggioranza nel Consiglio comunale. Consiglio reso necessario dalle importanti richieste di correzione e chiarimenti tecnici dell’Autorità di Bacino, l’ente responsabile della sua approvazione. Quindi è corretto affermare che ad oggi ne Alghero e ne l’area di Bonifica ha un PAI approvato, e che per poterlo annunciare, dovremmo tutti aspettare che l’ente competente, l’Autorità di Bacino appunto, si pronunci a riguardo”.

“Ma tra i protagonisti di questo triste film, non vi è solo l’amministrazione comunale, la sua maggioranza e il PD locale, ma vi è anche il Comitato Zonale Nurra e tutti quei cittadini ed agricoltori dell’agro che a loro discapito si sono visti calare dall’alto uno studio che per molti aspetti lascia a dir poco perplessi. Alcuni punti abbastanza gravi sono già stati identificati dall’Autorità di Bacino che ha chiesto opportuni chiarimenti ma altri, per alcuni versi ancora più importanti, sono stati elencati dallo studio di dettaglio che la popolazione locale ha dovuto commissionare a sue spese e che sono stati portati a conoscenza durante due assemblee pubbliche e attraverso Pec a tutte le forze politiche del territorio”.

“La popolazione locale e i soggetti economici operanti nel territorio tramite il Comitato Zonale Nurra hanno semplicemente richiesto antecedentemente al consiglio del 13 agosto, 60 giorni di tempo. Questo il tempo necessario ai loro tecnici per poter ultimare lo studio di dettaglio, per farne dono alla amministrazione, per poter confrontare i risultati ottenuti, per ridefinire, per modificare e correggere dove fosse necessario. Un regalo che non può e non dovrebbe essere rifiutato da parte di questa amministrazione, che dovrebbe invece accogliere questo studio elaborato da tecnici, geologi e ingegneri idraulici, pagato dalle aziende e dagli abitanti della zona della Bonifica interessata dallo studio di dettaglio, che non può essere ignorato e dal cui confronto non può che emergere un piano più consono e adatto alle reali caratteristiche del territorio”.

“Mancano poco più di 6 mesi alla fine di questa consigliatura, ed è ovvio a tutti che il PUC non vedrà l’aula. Perché rifiutare questo dono e non ascoltare le giuste istanze di questi cittadini? Quale è l’obiettivo vero di questa operazione? Un film che nel suo finale dal punto di vista politico è ad un bivio cruciale: Oscar o Darwin award?”

Nella foto l’agro algherese e la costa nord

S.I.

Anziani all’Ostello: scelta non condivisa

ALGHERO – Nonostante le critiche bi-partisan, dalla Sinistra cittadina, compreso il movimento che fa capo all’ex-sindaco Carlo Sechi e al nuovo sodalizio con i consiglieri Matteo Tedde e Giusy Piccone, fino al Centrodestra passando per i 5 Stelle, l’amministrazione Bruno va avanti per la sua strada: l’Ostello della Gioventù diventerà un “Centro Anziani”. Già così, ovviamente, non appare come un passaggio di buon auspicio per una città turistica e dove insiste un problema legato al presente e futuro dei giovani, ma del resto c’è da fare i conti con i crolli della struttura di viale della Resistenza e del suo successivo sgombero.

Un passaggio dovuto ma che non sarebbe dovuto accadere. Un fatto gravissimo che va a colpire le fasce più deboli della società algherese. Mancanza di interventi di riqualificazione e una generale lacunosa manutenzione che ha portato al risultato di queste settimane. Gli anziani sistemati in tutta fretta nel convitto di via Tarragona e l’amministrazione Bruno che ha deciso per una sistemazione definitiva a Fertilia con l’eventuale vendita del vecchio Cra previa modifica alla destinazione d’uso al fine di poter realizzare uno o più alberghi.

Nel frattempo, questa mattina, la Commissione Consiliare consiliare competente, alla presenza del Sindaco Bruno, si recata all’Ostello. L’assessore Balzani ha relazionato sullo stato dei lavori, cosi come i vertici della società In-House. Entro settembre questi spazi dovranno, per forza, essere pronti visto che il convitto servirà per la scuola. Però, restano diversi dubbi in capo alla configurazione di tutt’altro tipo che ha ovviamente l’Ostello nato per ospitare turisti per di più giovani.

“I lavori si stanno facendo, ne prendiamo atto, ma ci sono problematiche che non paiono risolvibili in poco tempo, come invece dicono sia il Sindaco che l’assessore Balzani – ha commentato Monica Pulina, consigliere comunale di centrodestra – in particolare i camminamenti tra un alloggio e gli altri e nello specifico per gli spazi ricreativi e dove mangiare, questi sono all’aperto e ciò rappresenta un disagio di non poco conto”.

Inoltre per la Pulina, cosi come per gli altri rappresentanti delle opposizioni, sarebbe stato meglio “trovare altre soluzioni in attesa della riqualificazione del Centro Anziani di viale della Resistenza che ad oggi poteva già essere almeno parzialmente sistemato, invece si è preferito subito abdicare a tale tipo di eventualità”. La Commissione si è aggiornata ad un altro incontro per verificare lo stato dei lavori, ma resta la perplessità generale per tale scelta da parte di quasi tutta la politica cittadina come manifestato in questi giorni dalle varie uscite sulla stampa. Intanto la decisione sulla struttura storica dei servizi sociali sarà presa dal Consiglio Comunale. Ma, come detto anche oggi in Commissione, è un passaggio che non può essere definito se non all’interno del Puc.

Nella foto l’Ostello della Gioventù quando funzionava e ospitata giovani turisti

S.I.

Invasione tavolini, arredi scomparsi

ALGHERO – Uno dei tanti temi che ha caratterizzato questi anni di gestione della “cosa pubblica” è il regolamento dei Suoli Pubblici. L’attuale amministrazione di Centrosinistra, vista anche la “spinta” di ambiti che hanno contribuito a vincere, seppur di poco, le elezioni, ha esordito con una linea molto rigida per non dire proibizionista contro il proliferare dei tavolini. Si ricorderanno i problemi avvenuti con attività importanti come il ristorante O’Neil di Piazzetta Ginnasio (che poi ha dovuto chiudere i battenti) e poi l’arcinota con il Milese che ha portato a ricorsi e alla perdita del Comune che dovrà risarcire i privati.

Dopo un inizio molto stringente, si è arrivati ad un cambio radicale di rotta con la città che, a detta di tutti, è invasa dai “tavolini”. Ciò sta creando diversi problemi alla viabilità vista l’assenza cronica e che oramai ha superato i livelli di guardia dei parcheggi. Ovviamente meglio dare la possibilità alle attività di poter posizionare i propri arredi e aumentare il giro d’affari, ma è evidente che senza una pianificazione e un’adeguata zonizzazione si arriva al risultato di questi ultimi mesi con anche Piazza Civica oramai ricoperta da tavolini perfino da attività che non hanno l’ingresso davanti agli stessi.

Ma non solo. Come sottolinea il consigliere comunale della Lega di Salini, Michele Pais, sono anche scomparsi degli arredi che l’Amministrazione aveva scelto di posizionare proprio per evidenziare la possibilità di usufruire degli spazi pubblici. “A proposito di spreco di denaro pubblico, che fine hanno fatto i cubi in lapideo (noti “loculi rovesciati”), con annesse fioriture, acquistati dall’amministrazione Bruno e posizionati nella piazza Civica, a simbolo della libera fruibilità delle piazze pubbliche in contrapposizione all’occupazione dei tavolini?“, cosi Pais.

Pare che alcuni siano finiti davanti al mercato di primo pescato, ma resta vivo il tema di Piazza Civica, luogo storico di aggregazione e incontro anche per piccoli eventi e manifestazioni che oramai è occupato dai tavolini. Scelta che, come fanno sapere le opposizioni all’attuale governo cittadino di Centrosinistra, andrà rivista nelle varie modifiche che saranno apportate per migliorare il Piano del Commercio vigente. Insieme al contingentamento di alcune tipologie di attività. Ma questo è un altro tema che merita ulteriore spazio.

Nella foto Piazza Civica alcuni mesi addietro con ancora gli arredi e non ancora l’invasione dei tavolini

S.I.

Porcetti, Centrosinistra contro i sardi

CAGLIARI – “Il centro-sinistra calpesta le nostre tradizioni e massacra il piccolo allevamento di maiali: una follia così non si era mai vista”. Così Ugo Cappellacci, deputato di Forza Italia, commenta la legge approvata dalla maggioranza il 2 Agosto. “Così non si potranno più allevare suini in grado di riprodursi ma soltanto quelli da ingrasso: con un colpo solo cancelleranno ogni forma di piccolo allevamento a conduzione familiare. Insomma, fanno i forti con i deboli e i deboli con i forti, offrendo il destro alla colonizzazione alimentare della nostra isola e dimostrandosi ancora una volta acerrimi nemici di chi onestamente tenta di guadagnarsi da vivere facendo quello che ci hanno insegnato i nostri avi. Prima mandiamo a casa questa scalcagnata maggioranza – ha concluso Cappellacci- prima la smetterà di danneggiare in maniera incredibile il popolo sardo”.

S.I.

Stalli dei rifiuti sempre più sozzi

ALGHERO – Nonostante il ritiro dei rifiuti, dopo numerose segnalazioni, articoli e critiche, sia stato implementato, resta invariato e anzi si è aggravato in queste ultime settimane il problema della pulizia degli stalli dove insistono i cassonetti. Specialmente nelle cosi dette “Oasi ecologiche”, divenute di fatto “Oasi inquinanti”. All’ingresso di Sant’Anna, Sa Londra, Carrabuffas, Ungias, etc, lo scenario è il medesimo ovvero di totale sconcezza e mancanza di decoro.

Era stato annunciato, già da inizio 2018, che questi stalli sarebbero stati chiusi e dotati di scheda magnetica e altri accorgimenti. Ma, in questo senso, niente è stato fatto, se non posizionare le telecamere che però non possono fare niente con l’inerzia che fa capo all’appalto vigente e dunque all’amministrazione. Infatti, anche in questo caso come segnalato da più parti a cui era stato risposto un pronto intervento, era doveroso ripulire almeno una volta a settimana l’intera area dove sono posizionati i contenitori.

Zone che invece sono imbrattate dalla presenza di liquami, residui di immondizia e tanta plastica. Una vera offesa all’ambiente considerando che si tratta di aree verdi della città. Tutto questo senza considerare, almeno non ora, una generale sporcizia soprattutto nelle zone più frequentate dai residenti e dai turisti (molti meno degli anni passati) presenti nella Riviera del Corallo.

Nella foto la condizione dello stallo di San’Anna

S.I.

“Bravo Cadeddu, belle parole”

ALGHERO – “E’ di ieri il comunicato stampa (in realtà è state sono delle dichiarazioni rilasciate solo a due testate giornalistiche ndr) del presidente della fondazione Alghero, Massimo Cadeddu, riguardante la vicenda Holi Color. Un comunicato che mi trova concorde in tantissime parti. L’anno scorso questa manifestazione è stata finanziata dalla Fondazione, quest’anno gli organizzatori dell’evento e il cda della fondazione, di comune accordo hanno deciso di non dare alla manifestazione nessun contributo, in cambio però della logistica e delle pratiche burocratiche per la buona riuscita della manifestazione. Tutto ciò che poi ha portato all’annullamento della data del 18 agosto è figlia , diciamo, di incomprensioni, mancati integrazioni documentali e iperburocrazia”. Cosi il neo-consigliere del Partito Demcoratico, Alessandro Nasone, che plaude alle prime parole del presidente della Fondazione Alghero, Massimo Cadeddu anch’esso di indicazione del Pd.

“Massimo Cadeddu bene ha fatto ad attivarsi da subito, per ricercare una soluzione e a convocare poi il cda il 16 Agosto e deliberare un finanziamento con richiesta agli organizzatori di poter posticipare la manifestazione a fine agosto. Ora la palla passa agli organizzatori che dovranno decidere se portare Holi Color ad Alghero a Fine Agosto/inizi Settembre, naturalmente valutando tutte le variabili logistiche ed economiche che non sono di secondo piano”.

“Bene ha fatto Massimo Cadeddu, inoltre, ad aprire una pagina nuova, invitando mezzo stampa (tramite solo due testate giornalistiche a cui ha rilasciato le dichiarazioni ndr), ma credo lo farò a anche personalmente conoscendo la persona, tutti i soggetti algheresi e sardi promotori di eventi ad avvicinarsi alla Fondazione per proporre manifestazioni da mettere in calendario durante tutto l’anno. L’ultima mia considerazione è sulla possibilità che la Fondazione Alghero si doti di un ufficio apposito per accompagnare tutti gli organizzatori di manifestazioni ed eventi nel mondo intricato della burocrazia e aiutarli nel rilascio delle autorizzazioni necessarie. Avanti così e buon vento alla Fondazione e al suo nuovo corso”.

Nella foto Alessandro Nasone

S.I.

Alghero non ha Pai: lotta continua

ALGHERO – “Il Comune di Alghero non ha il Pai. E ad oggi neanche l’area della bonifica storica di Alghero ha il PAI approvato. Lunedì 13 agosto l’aula di via Columbano, con i voti della maggioranza, l’appoggio del PD e del consigliere Nasone (anche lui ora PD), ha semplicemente ri-preso atto per la terza volta dello studio di compatibilità idraulica, geologica e geotecnica per la sola area perimetrata dal Piano di Valorizzazione, ma non l’ha approvato”. Cosi Tiziana Lai, presidente del Comitato Zonale riguardo l’ultimo passaggio in Consiglio Comunale della delibera riguardante la variante urbanistica fatta per una parte dell’agro per cui è propedeutico il Pai, ancora ad oggi, da approvare.

“Il terzo passaggio in aula si è reso infatti obbligatorio dal punto di vista amministrativo per trasferire tutte le correzioni allo studio, richieste ai progettisti, dalle severe osservazioni che l’Autorità di Bacino ha posto già nel primo esame preliminare del lavoro presentato. Per avere il PAI dell’area della bonifica è necessario attendere l’approvazione dei competenti uffici regionali. Per avere invece il PAI di tutta Alghero è necessario attendere ancora la sua progettazione definitiva e il passaggio in aula per la presa d’atto. Quindi in definitiva lo studio della bonifica passa in aula per la terza volta ed è necessario sottolineare che potrebbe succedere di nuovo se venisse corretto o opposto ulteriormente”.

“Noi del Comitato Zonale Nurra abbiamo inviato all’Amministrazione Comunale e all’Autorità di Bacino, tramite il nostro legale, nella fase di istruttoria dello studio, una nota in cui comunichiamo di aver affidato ad un team di esperti l’incarico per uno studio dettaglio dell’area del Canale Orune. I nostri esperti ci hanno già anticipato alcune delle incongruenze riscontrate nello studio adottato e sulla base di queste, abbiamo richiesto di sospendere l’istruttoria per 60 giorni, in moda tale da permetterci di consegnare il nostro studio completo in ogni sua parte, uno studio che noi crediamo possa essere sicuramente di supporto all’amministrazione se volesse togliere il territorio dai guai”.

“L’amministrazione per tutta risposta ha convocato per lunedì 13 agosto scorso il Consiglio Comunale per la presa d’atto delle modifiche apportate senza prendere in considerazione la nostra istanza. Abbiamo convocato per il martedì e il giovedì precedenti alla seduta del consiglio, una riunione con tutte le forze politiche presenti, e non, in consiglio ed una assemblea pubblica con i cittadini, per spiegare le risultanze dello studio modificato da portare in consiglio, le sue numerose lacune e gli errori tecnici riscontrati ed inoltre dettagliare le nostre azioni passate e future”.

“In entrambe le sedute abbiamo chiesto, coadiuvati dai cittadini presenti, ai rappresentanti delle forze politiche di opposizione presenti e all’Assessore Balzani, l’unico rappresentante dell’amministrazione e della maggioranza consiliare, di accogliere la nostra istanza e di conseguenza di sospendere la seduta programmata di lunedì 13 agosto per attendere il nostro studio e di verificare gli errori tecnici rilevati”.

“La nostra vertenza non ha trovato consenso ne nell’Assessore ne tanto meno nella maggioranza consiliare che appoggiata dal PD e da Nasone (ora PD) hanno preferito andare avanti imperterriti con la loro linea, senza ascoltare le nostre richieste e non riconoscendo valide le nostre segnalazioni, inviate peraltro anche tramite comunicazione formale per posta certificata a tutti i membri del consiglio, ma anzi additando il nostro lavoro come meramente strumentale ad un’opposizione senza temi concreti”.

“Ribadiamo quanto già comunicato ai nostri illustri rappresentanti per le vie ufficiali e cioè che la nostra vertenza a tutela dei diritti del territorio va avanti, nonostante le neanche tanto velate minacce di querela, nonostante le inutili prove di forza di alcuni consiglieri che cercano di distogliere l’attenzione dal vero problema, travestendolo di un fantomatico problema di sicurezza. Andiamo avanti con la collaborazione tecnica ed economica della popolazione residente per garantire una più corretta definizione delle aree a rischio idrogeologico, per evitare inutili opere di mitigazione del rischio idraulico con sperpero di denaro pubblico ed inoltre per tutelare gli interessi economici dei proprietari di quasi 800 ettari di terreni irrigui ed in produzione che oggi sono danneggiati dall’errata definizione dello studio dell’amministrazione”.

Nella foto l’agro algherese

S.I.

Tragedia Genova, bandiere a mezz’asta

ALGHERO – Bandiere a mezz’asta ad Alghero nelle sedi del Comune e negli edifici pubblici nel giorno del lutto nazionale proclamato per le vittime del crollo del viadotto autostradale Morandi a Genova. Oggi le esequie solenni presso la fiera di Genova alle 11,30. Sulla base delle disposizioni della Presidenza del Consiglio di Ministri diramate dalla Prefettura di Sassari, Alghero si unisce al dolore con l’abbassamento delle bandiere nelle sedi comunali e sulla torre di Porta Terra.

Nella foto le bandiere a mezz’asta

S.I.

Decoro, Alghero merita più amore

ALGHERO – “Tu ses lo pais meu o Alguer mia,te vull mes bè de una cosa rara…così recita una famosa canzone della tradizione algherese che ancora dice : lo cor ma dol. Ecco a me il cuore duole quando vedo la mia amata città sprofondare sempre più verso la deriva del mancato decoro. È risaputo quanto le istituzioni regionali e non solo loro stiano trascurando se non addirittura ostacolando la crescita del nostro territorio, ma se poi anche la nostra amministrazione fa poco o nulla per rendere più attraente l’Alguer, allora questa è proprio la fine.

“Sarai bello quanto vuoi, ma se indossi vestiti sporchi e rotti,nessuno mai ti noterà anzi scapperà via”, quindi nel nostro caso il decoro della città è l’abito che fa il monaco. Purtroppo ho la netta sensazione che non tutti gli addetti ai lavori sembrino tenere nella giusta considerazione questo aspetto che ovviamente riguarda in egual misura sia gli amministratori della città che hanno l’obbligo di lavorare sul decoro che i liberi cittadini che hanno il dovere di mantenerlo. Ma basta fare un giro per il centro storico della città e subito saltano agli occhi diversi aspetti che fanno a cazzotti con il buon decoro e che inducono tanta rabbia per non vederli ancora risolti. Perché da diversi anni non sono stati riposizionati i lampioni che sono caduti nei pressi della torre di San Giacomo?

Sono ben tre, a cui si aggiunge la presenza di un palo senza le tre lanterne e state certi che questi “buchi” non passano inosservati agli occhi critici dei passeggianti. Però nuovi lampioni sono stati giustamente messi nella banchina Garibaldi (a proposito,anche li ne manca ancora uno) quindi spirgatemi perché non lo abbiano fatto anche sul Lungomare che di notte si ritrova per un lungo tratto al buio e con qualche auto parcheggiata al posto dei pali (mai visti vigili urbani da quelle parti,in compenso ci sono sempre auto in divieto di sosta,tanto è buio).

Oltretutto fanno ancora “bella mostra di se”le asticcelle poste sugli stessi lampioni in occasione del Giro d’italia 2017, tutte brutte ,cadenti e arrugginite e che avrebbero dovuto essere rimosse subito. Questa è colpevole trascuratezza! Che dire poi del tratto terminale del corso sito tra il liceo Classico e la Lepanto che non possiede un adeguata pavimentazione e dove si permette ancora il parcheggio alle auto?
Non avrà diritto allo stesso trattamento di tutto il resto di via Carlo Alberto?
Direi proprio di si, ovviamente, eppure…
Mi verrebbe da pensare che i nostri amministratori o non passeggiano mai da quelle parti oppure non guardano dove mettono i piedi e questa è una mancanza imperdonabile per un amministratore della città,non sarà così anche casa loro? Quanto costa un buon diluente per rimuovere tutti le indecenti scritte sui muri che insozzano le parti più belle della città?
Anche ripulire questi autentici sfregi è creare decoro!
Non si capisce nemmeno perché le panchine della passeggiata Valencia non siano state mai tinteggiate, visto che i sedili a partire dal Carlos V lo sono, oppure perché nel tratto di passeggiata compreso tra la torre della Madonnina e la torre della polveriera abbiano permesso l’utilizzo di materiale diverso per un tratto del camminamento,cosa che in uno dei salotti del centro non dovrebbe essere ammissibile,eppure anche qui regna la più assoluta indifferenza.
Fate poi due passi lungo lungo la passeggiata Barcellona sino alla rotonda e contate quante palme e alberi assenti ormai da una vita non siano mai stati sostituiti, avete presente una bellissima donna che quando sorride ti accorgi che le mancano tanti denti?
Beh, a quel punto non è più bella…
Andate a Firenze o in qualsiasi altra città d’arte che si fregi seriamente di questo appellativo e capirete. E poi perché avete spostato le fioriere dal centro ai margini di via Simon che è pur sempre una via pedonale? Avete speso una barcata di soldi per farle letteralmente seccare e sparire alla vista di tutti. Che peccato!
Allora cari amministratori…Anem anem anant al’s carrers de l’Alguer ma guardatevi intorno, dimostrateci che amate questa città e siate intolleranti a qualsiasi disprezzo del decoro, ne sarete ripagati”.

Gianfranco Langella
Imprenditore ed ex-Assessore Comunale