Crisi pesca, incontro a Golfo Aranci. Nizzi e Fasolino coi deputati di FI: “Salviamo il comparto”

GOLFO ARANCI – Reti sempre più vuote e molte più preoccupazioni. Golfo Aranci, negli scorsi giorni, ha ospitato un importante momento di riflessione sulla crisi del comparto della pesca. Lo storico borgo, dove quasi ogni famiglia può vantare un componente di essa con esperienze in mare, ha fatto da cornice ad un incontro svoltosi alla presenza tra alcune rilevanti personalità del mondo politico nazionale e regionale tra cui Domenico Bagalà, nuovo presidente dell’Autorità di sistema portuale della Sardegna, e il deputato di Forza Italia Pietro Pittalis, vicepresidente della Commissione giustizia, Giandiego Gatta, deputato di Forza Italia e membro della Commissione agricoltura, e coi sindaci di OLbia, Settimo Nizzi e ovviamente il padrone di casa, molto attento a sviluppo, imprese e famiglie del suo comune, Giuseppe Fasolino, il tuto coordinato dal Consorzio dei pescatori di Golfo Aranci, presieduto da Andrea Viola e che gestisce uno spazio nel porto del paese.

Tra restrizioni, normative e burocrazia sempre più pressanti e ingarbugliate e uno spazio a disposizione che si è man mano rimpicciolito, considerata la vicinanza del Parco di La Maddalena e dell’Amp di Tavolara e anche la presenza della canaletta delle navi. Obiettivo salvare e sostenere il comparto come emerso dalle parole dei due primi cittadini di Centrodestra, Giuseppe Fasolino, “la pesca è l’anima del paese e dobbiamo fare di tutto per salvarla. Esistono delle opportunità e dobbiamo capire insieme come coglierle. Partiamo da questa bella iniziativa che ci dà la possibilità di riflettere” e Settimo Nizzi, sindaco di Olbia ma in questo caso presidente della Provincia, che si è rivolto in particolare ai due deputati di Forza Italia come lui “bisogna agire, non capiterà più di avere un governo con questa maggioranza e con questa forza”.

Nella foto il partecipato e affollato incontro sulla pesca a Golfo Aranci

Imprese e trasporti, l’eurodeputato forzista Falcone a Sassari: “Tavolo a Bruxelles”

SASSARI – L’impatto dell’Ets sui trasporti marittimi in Sardegna, ma anche i temi della continuità territoriale e della revisione delle normative europee sugli Aiuti di stato per le imprese delle realtà insulari. Questi alcuni dei temi al centro dei tavolo svolto oggi a Sassari, a Villa Mimosa, fra l’eurodeputato Marco Falcone, vice capo della Delegazione italiana nel Gruppo PPE al Parlamento Europeo, e i vertici di Confindustria Centro nord Sardegna e Confindustria Sardegna Centrale. All’incontro erano presenti Achille Carlini, presidente di Confindustria Centro Nord Sardegna, Pierpaolo Milia, presidente di Confindustria Sardegna Centrale, Alessandro Pittorra e Alessio Cabizzosu, presidenti dei Gruppi Giovani Sardegna Centro nord e Centrale, accanto a diversi rappresentanti dell’industria e dei trasporti dell’Isola.

«Ringrazio la Confindustria sarda per l’opportunità di ascolto, nel comune obiettivo di portare a Bruxelles le reali istanze della Sardegna – ha dichiarato Falcone – a sostegno dello sviluppo e della competitività dell’Isola. Lavoreremo per promuovere un tavolo tra la Confindustria sarda e i commissari europei Apostolos Tzitzikostas e Teresa Ribera, così da avviare un dialogo diretto sui rincari che l’Ets e l’attuale quadro normativo europeo stanno producendo sui trasporti marittimi, e quindi a cascata sull’industria e le imprese locali. La Sardegna non può fare a meno dei trasporti via mare, ogni strozzatura si traduce in un limite per l’economia dell’Isola ed è questo che stiamo spiegando alla Commissione Europea».

«Siamo impegnati – ha aggiunto l’eurodeputato – a ridisegnare le politiche europee degli ultimi anni, mettendo al centro le specificità insulari. Le imprese e il sistema produttivo della Sardegna devono essere integrate nel mercato europeo. Per questo il Gruppo PPE si occuperà nei prossimi mesi della revisione delle normative su Ets, aiuti di stato ma anche per incrementare le risorse sulla continuità territoriale».

«Il principio di insularità – ha concluso l’eurodeputato Falcone – deve diventare un criterio concreto dell’azione europea, non una semplice enunciazione. Stiamo lavorando per dare una voce finalmente unita e autorevole alle Isole d’Europa, recuperando spazio e diritti nelle politiche comunitarie».

Piano Protezione Civile, aggiornamento

ALGHERO – L’Amministrazione Comunale di Alghero guidata dal Sindaco Raimondo Cacciotto, prosegue nel rafforzamento del sistema locale di Protezione Civile. Negli scorsi giorni la prima seduta per la presentazione dell’aggiornamento del Piano di Protezione Civile del Comune, con l’incontro della V Commissione e l’illustrazione delle integrazioni e dei nuovi scenari di rischio introdotti nel documento. Oltre all’adeguamento nelle procedure relative al rischio idraulico e idrogeologico, ai rischi incendi di interfaccia e boschivi, il Piano è stato aggiornato anche con le procedure operative per rischio mareggiate. A introdurre i lavori, il Sindaco Raimondo Cacciotto, autorità comunale responsabile, il Presidente della V Commissione Christian Mulas, la dott.ssa Manuela Sedda, tecnico incaricato della redazione del Piano, il funzionario dell’ufficio Protezione Civile Ivana Pensé, il Comandante della Polizia Locale Salvatore  Masala e il Comandante della Compagnia Barracellare Riccardo Paddeu. Si tratta di un primo passaggio di illustrazione, a cui seguirà un altro incontro in cui è prevista la votazione del Piano così come integrato, per poi arrivare alla successiva tappa in Consiglio Comunale per l’approvazione. Il percorso di rafforzamento del sistema è stato avviato già nel dicembre scorso, con la decisione della Giunta, su proposta del Sindaco, di procedere all’aggiornamento del Piano e di stanziare contestualmente importanti risorse a favore delle associazioni di volontariato del territorio. L’aggiornamento del Piano di Protezione Civile del Comune di Alghero è composto da otto modelli di intervento e relative cartografie, uno per ciascun rischio considerato. “Vogliamo che lo strumento assuma caratteristiche di massima efficacia per rendere Alghero più pronta, più reattiva e più sicura” – ha affermato oggi Raimondo Cacciotto. “Prevenzione, coordinamento e pianificazione – specifica –  sono le chiavi per affrontare eventi improvvisi o calamità che, purtroppo, negli ultimi anni hanno interessato anche la nostra città. Lavoriamo insieme alle associazioni locali : vogliamo sostenerle concretamente e valorizzare il ruolo insostituibile che svolgono ogni giorno a servizio della nostra comunità”. Al termine della riunione della Commissione consiliare, il Sindaco, con il Presidente Mulas, ha ricevuto le organizzazioni di volontariato per l’illustrazione dei contenuti dell’elaborato. Parallelamente al percorso consiliare, l’Amministrazione comunale avvia il percorso formativo del COC, il coinvolgimento dei Barracelli e delle OdV e, progressivamente, il percorso di informazione della popolazione.

“Altro che godere dei servizi, gli algheresi sono vessati: Daga non faccia propaganda”

ALGHERO – «Le dichiarazioni di Daga e Cacciotto sono l’ennesima prova di una sinistra che, anche ad Alghero, continua a raccontare che “le tasse sono una cosa bellissima”, mentre aumenta la pressione fiscale e scarica sui cittadini le proprie inefficienze». Lo dichiara Alessandro Cocco, capogruppo di Fratelli d’Italia.

«Qui non si discute dell’obbligo di pagare i tributi – chiarisce Cocco – ma di una raffica di ingiunzioni e preavvisi di fermo su annualità che rientrano nella rottamazione quinquies del Governo, senza che l’Amministrazione dica quando e come il Comune intenda aderire. Questa non è equità fiscale».

FdI contesta la narrazione dell’assessore al Bilancio: «Daga mistifica la riscossione di vecchie annualità con il finanziamento dei servizi di oggi. Le somme non riscosse nel 2020–2023 non spiegano le buche del 2025. È un artificio retorico per colpevolizzare i contribuenti e nascondere un fatto politico: il Comune chiede molto, ma spesso non riesce nemmeno a spendere bene e in tempo ciò che incassa, basta vedere i 12 milioni di avanzo. Ossia tasse incassate e non restituite in servizi».

Sul punto interviene anche il coordinatore cittadino Pino Cardi: «Trattare i cittadini in difficoltà come potenziali fuorilegge è irrispettoso, soprattutto dopo gli anni del Covid che hanno colpito duramente l’economia algherese. Un fisco amico non minaccia, semmai accompagna. E la rottamazione è uno strumento di civiltà che lo Stato ha messo a disposizione anche dei Comuni».

Cardi torna su un elemento politico chiave: «Mentre Agenzia delle Entrate e molti concessionari hanno sospeso le notifiche in attesa delle decisioni degli enti locali, ad Alghero si va avanti come nulla fosse, anche su posizioni non a rischio prescrizione. Se l’Amministrazione vuole aderire alla rottamazione, lo dica subito con date e atti precisi. Altrimenti si ha l’impressione di un’azione predatoria per ridurre la platea delle somme definibili».

«La scelta è tutta politica – conclude Cardi –: l’Amministrazione Cacciotto può decidere se usare la rottamazione per dare respiro a famiglie e imprese e rilanciare l’economia cittadina, oppure continuare sulla strada della sinistra: più tasse e meno crescita».

«Noi – chiudono Cardi e Cocco – continueremo a chiedere tempi certi e una riduzione strutturale della pressione fiscale comunale. Perché lo sviluppo nasce lasciando risorse nelle tasche di chi lavora e produce, non aggredendolo con cartelle e minacce».

Centro Storico di Sassari, maxi operazione della Polizia: 100 identificati

SASSARI – Nella serata di giovedì, a partire dalle ore 19.00, è stato predisposto un servizio straordinario di controllo del territorio ad alto impatto nel centro storico di Sassari, finalizzato alla prevenzione ed al contrasto dei reati nonché al rafforzamento della percezione di sicurezza da parte dei cittadini.

Il servizio ha visto la partecipazione congiunta delle Volanti della Questura di Sassari, della Guardia di Finanza, dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia Locale di Sassari, operanti in sinergia.

I controlli si sono svolti principalmente nelle vie del centro storico, con particolare attenzione a via La Marmora e Piazza Mercato, e sono stati effettuati anche mediante pattuglie appiedate. Nel corso dell’attività sono stati inoltre eseguiti controlli presso due circoli privati.

L’operazione ha consentito l’identificazione di quasi 100 persone.

Ulteriori controlli hanno interessato anche il quartiere Cappuccini e la zona di via Sorso, via Palmavera e vie limitrofe, ritenute strategiche sotto il profilo della sicurezza urbana.

Analoghi servizi proseguiranno anche nei prossimi giorni al fine di garantire una costante e capillare presenza delle Forze dell’Ordine sul territorio

“Scuola di volo, solo pensare a Fenosu è uno schiaffo per Alghero”

ALGHER – “La scuola di volo ad Alghero non nacque per caso. La scelta di Fertilia come sede storica della formazione aeronautica rispondeva a criteri tecnici precisi, tuttora validi: condizioni meteo-climatiche tra le più favorevoli d’Italia, che consentono attività di volo per gran parte dell’anno, con pochissimi giorni di stop e una stabilità ideale per l’addestramento continuo dei piloti.
A questo si aggiunge un elemento tutt’altro che secondario: Alghero dispone già di un sistema aeronautico completo e collaudato. Procedure di avvicinamento, infrastrutture, VOR, ILS, radioassistenze, tracciati e protocolli operativi sono già presenti, certificati e utilizzati. Questo significa tempi rapidi, costi contenuti e massima sicurezza.
Pensare di spostare la scuola di volo su Oristano-Fenosu significa invece dover ricostruire tutto da zero: infrastrutture, procedure, radioassistenze, certificazioni ENAC ed EASA. Un’operazione che comporterebbe costi esuberanti, tempi lunghi e un’evidente incertezza operativa, difficilmente giustificabile quando una sede perfettamente idonea esiste già.
Questa non è solo un’analisi tecnica, ma anche una testimonianza diretta.
Chi scrive ha lavorato per oltre vent’anni nella scuola di volo di Alghero come esperto di simulatori di volo, vivendo dall’interno quella realtà e conoscendone il valore operativo, professionale e umano. Ha lottato fino all’ultimo per difenderla, arrivando anche a incatenarsi simbolicamente in quella scuola, insieme ad altri colleghi, per impedirne lo smantellamento e lo spostamento.
Purtroppo, ancora una volta, la politica dimostra di saper dire molto e fare poco. In questa vicenda si è assistito al solito copione: chi conosce davvero la materia è rimasto inascoltato, mentre chi non ha competenze specifiche si è messo in prima linea, urlando, semplificando, cercando visibilità e provando a diventare prima donna su temi che non conosce.
A tutto questo si aggiunge una responsabilità evidente: la debolezza cronica della politica del nord-ovest della Sardegna, che perde punti ovunque, incapace di fare sistema, di difendere asset strategici, di imporsi nei tavoli decisionali regionali e nazionali. Il risultato è sempre lo stesso: Alghero paga, mentre altri territori avanzano, spesso senza avere né la storia, né le competenze, né le infrastrutture già pronte.
L’aeronautica non è propaganda, non è improvvisazione, non è materia da slogan. È tecnica, sicurezza, procedure, esperienza sul campo. E quando a decidere sono persone che non hanno mai vissuto un simulatore, una sala briefing o una procedura operativa reale, il danno non è solo politico: è strategico ed economico per un intero territorio.
Qui non si chiede un privilegio. Si chiede rispetto per i fatti e per una realtà oggettiva: Alghero ha tutte le condizioni naturali, tecniche e infrastrutturali per ospitare una scuola di volo nazionale, senza sprechi di risorse pubbliche e senza forzature.
Ignorarlo significherebbe negare l’evidenza e, ancora una volta, togliere ad Alghero ciò che le spetta di diritto”.
Gianfranco Langella, Destra Democratica

“Nuova sede della Secal, persi due anni per l’immobilismo della Giunta Cacciotto”

ALGHERO – «Dopo circa due anni di inspiegabile e colpevole ritardo, prende finalmente avvio un progetto interamente finanziato, progettato e avviato dall’Amministrazione di centrodestra». È durissimo il commento dei consiglieri comunali di Forza Italia Tedde, Caria, Bardino, Ansini e Peru sull’avvio dei lavori di manutenzione straordinaria degli stabili comunali di via Michelangelo.
Si tratta di un intervento strategico, destinato a recuperare immobili comunali per ospitare la nuova sede della Secal. Un progetto fortemente voluto dall’allora Assessore alle Opere Pubbliche Peru, che già nel 2022 era stato finanziato con 400.000 euro, ai quali si aggiunsero successivamente altri 350.000 euro. Tutto era pronto da tempo: risorse, progettazione e finalità.

L’obiettivo era ed è chiarissimo: rendere finalmente dignitosa ed efficiente l’attività della Secal, migliorando l’organizzazione degli uffici, garantendo una vera sala di accoglienza per i cittadini e spazi adeguati a tutelare la privacy dei contribuenti. Oggi, invece, i cittadini sono costretti a subire file interminabili, attese estenuanti e condizioni indegne di un servizio pubblico essenziale. Una situazione che l’attuale Amministrazione ha scientemente lasciato irrisolta per quasi due anni.

 

Che il progetto parta solo ora rappresenta un fatto grave e politicamente inaccettabile. È la plastica dimostrazione dell’assenza totale di una guida politica dell’Assessorato alle Opere Pubbliche, ormai paralizzato e privo di qualsiasi capacità di programmazione e di azione.

 

La Giunta Cacciotto continua a intestarsi opere pubbliche che non le appartengono: tutti gli interventi oggi sbandierati sono stati avviati, finanziati e messi in sicurezza dalla precedente Amministrazione. Dopo quasi due anni di amministrazione il bilancio è impietoso: nessun progetto, nessuna nuova opera, nessuna visione, nessuna idea per lo sviluppo di Alghero. Solo ritardi, inerzia amministrativa e un immobilismo che sta penalizzando pesantemente la città e i suoi cittadini. Celati da propaganda e annunci finalizzati a distogliere l’attenzione degli algheresi rispetto a questo modo dannoso di interpretare l’amministrazione della città», concludono i consiglieri di Forza Italia Tedde, Caria, Bardino, Ansini e Peru.

Orizzonte Comune da Cacciotto: “Gruppo unipersonale, fitti brevi e maggiore collegialità”

ALGHERO – “Nella serata del 23 gennaio il coordinatore cittadino di Orizzonte Comune Antonio Cardin, con la delegazione del movimento civico, composta da Massimiliano Lepri, Mario Corrias, Sergio Grimaldi ed alla presenza del Consigliere Comunale Marco Colledanchise, ha incontrato il sindaco della città di Alghero Raimondo Cacciotto”, cosi dal coordinamento di Orizzonte Comune.
“In un clima sereno e costruttivo sono state affrontate alcune questioni per noi di rilevante importanza.
Al primo punto la richiesta da inoltrare al Segretario Generale, per l’istituzione del gruppo consiliare misto unipersonale, ai sensi della sentenza del T.A.R. Vene-to n. 1273/2022. La citata sentenza introduce infatti la “non imposizione del numero minimo di consiglieri per costituire un gruppo misto. L’Ente che intenda applicare il suddetto principio dovrà apportare le dovute modifiche statutarie e regolamentari”. Nella stessa direzione si è mosso il Ministero dell’Interno con parere prot. n. 0012570 del 27/04/2023 ritenendo “ammissibile il gruppo consiliare misto unipersonale”. Tale richiesta muove dall’esigenza di consen-tire legittimamente al Consigliere Marco Colledanchise il suo insediamento come Capogruppo nel gruppo consiliare misto, previa modifica del Regolamento Comunale sul funzionamento del Consiglio Comunale.
Come secondo punto è stato affrontato il tema della comunicazione tra Amministrazione e le varie compagini politiche del campo largo che hanno consentito l’elezione del Sindaco Cacciotto e dell’attuale maggioranza. In questa prospettiva l’accento è stato posto proprio sulla necessità di un maggiore coinvolgimento dei partiti nell’azione della Amministrazione Comunale, con l’obiettivo di riflettere congiuntamente soprattutto sui grandi temi che riguardano la città”.
“Come terzo punto è stata nuovamente sottoposta all’ attenzione del Sindaco la proposta del consigliere Marco Colledanchise, sollecitando la costituzione di un fondo di garanzia di 400.000 euro per incentivare i proprietari ad affittare le case tutto l’anno e dare “respiro” all’annoso problema delle famiglie che – non trovando soluzioni abitative ad Alghero  sono costrette ad emigrare nei centri vicini.
In riferimento allo stato dell’arte del Piano Urbanistico abbiamo inoltre richiesto un incontro con l’Assessore all’ Urbanistica architetto Roberto Corbia per avere un confronto con i nostri tecnici sul PUC in modo da essere edotti sulle linee guida e sul percorso che si intende intraprendere per uno sviluppo armonico e razionale della città”.
“Il Sindaco ha poi spiegato a quanti e quali problemi ha dovuto porre rimedio con i vari assessori per far partire diversi cantieri e ci ha preannunciato che presto grazie all’ interessamento dell’Assessore Regionale al Turismo Franco Cuccureddu, Alghero beneficerà di importanti risorse per alcuni interventi sul palazzo comunale che consentiranno, tra l’altro, il completamento del restauro in atto presso il Forte della Maddalenetta”.
“L’ incontro, svoltosi in un clima estremamente positivo e propositivo, ha consentito un continuo reciproco scambio di inediti spunti operativi per una Alghero sempre più efficiente e performante nonostante le diverse problematiche a cui quotidianamente l’Amministrazione deve far fronte. L’incontro si è chiuso confermando per il primo lunedì di marzo la data del prossimo incontro”.

“Tributi, rigore e attenzione ai vulnerabili: aderiremo alla rottamazione”

ALGHERO – “L’Amministrazione sostiene le famiglie, i contribuenti e le fasce più deboli e non lascia indietro nessuno. Abbiamo l’obbiettivo, con strumenti e risorse, per andare incontro alle esigenze di chi si trova in difficoltà, ma abbiamo il dovere di far funzionare il sistema delle entrate”. Lo afferma il Sindaco Raimondo Cacciotto nell’affrontare il delicato tema delle riscossioni a cui la Secal sta dando seguito in questi giorni. “Quello che possiamo affermare con responsabilità – assicura il Sindaco – è che, a differenza di quanto ci si accusa, stiamo programmando seriamente la riscossione mettendo i cittadini in stato di bisogno nelle migliori condizioni possibili per adempiere ai propri obblighi, ma abbiamo il dovere di rispettare coloro che pagano regolarmente i tributi”. Una situazione seguita con attenzione l’Assessore alle Finanze Enrico Daga, che ribadisce i principi che guidano l’azione dell’Amministrazione sul tema della fiscalità. “Stiamo compiendo, con i risultati che abbiamo promesso, la piena operatività nelle funzioni ordinarie, di accertamento e coattive. Chi ci accusava di voler affossare la partecipata oggi si lamenta degli effetti prodotti dall’efficace funzionamento, nel pieno della sua operatività”. Per quanto riguarda la rottamazione, ovvero la misura straordinaria agevolata di pagamenti iscritti a ruolo dal 2000 al 31 dicembre 2023, l’Amministrazione sta valutando la misura, all’interno di un quadro serio, regolato, sostenibile, con l’obbiettivo è preparare in tempi brevi gli atti utili per aderire alla rottamazione delle cartelle da parte dei cittadini.

“Ci assumiamo la responsabilità di operare con serietà e rigore, anche definendo situazioni che avrebbero dovuto definire altri, in passato – precisa Daga – ma confondere volutamente la riscossione con la propaganda sulla rottamazione – afferma – significa una cosa sola: strizzare l’occhio a chi per anni ha scelto di non pagare, continuando però a usufruire di servizi pubblici finanziati da chi i tributi li paga regolarmente.  C’è solo da restare disgustati da una narrazione falsa, strumentale e pericolosa e va chiarita senza ambiguità”. Le attività di riscossione coattiva che ora la Secal riesce per la prima volta ad eseguire dopo un appropriato percorso di implementazione di strumenti informatici e di formazione e di personale, rientrano nel contratto di servizio stipulato con il Comune di Alghero. Sono dovute per legge e per contratto di servizio, appunto. Il lavoro dell’Amministrazione si è incentrato soprattutto affinché la Secal lavori per far funzionare la riscossione, finalmente, e applicare il principio  dell’effettiva equità fiscale, in cui se tutti pagano il giusto, ciascuno pagherà di meno. Un approccio che concilia rigore nei confronti dei contribuenti inadempienti con attenzione verso i più vulnerabili.

“Macelleria fiscale ai danni degli algheresi, fermare questa assurdità”

Pignoramenti, Pais (Lega): “Macelleria fiscale ai danni di pensionati e famiglie in difficoltà. Il Comune fermi subito questa deriva e aiuti i cittadini”

ALGHERO – “Dopo quanto avevamo denunciato a dicembre scorso come Lega, non posso che ribadire con ancora maggiore forza la gravità dell’operazione di vera e propria “macelleria fiscale” messa in campo dal Comune per mezzo della Secal. Un’azione violenta che sta colpendo indiscriminatamente pensionati, famiglie in difficoltà, persone fragili e piccoli contribuenti”.
Così il consigliere comunale della Lega, Michele Pais, che torna ad attaccare la gestione della riscossione dei tributi locali. “È indiscutibile che le tasse vadano pagate – chiarisce Pais – ma è altrettanto vero che oggi, a partire dalle scelte del Governo, si va nella direzione di valutare la reale situazione del contribuente, soprattutto quando si parla di anziani, pensionati, soggetti indigenti. Qui non siamo di fronte a evasori, ma a persone che non hanno potuto pagare per difficoltà economiche. Si chiama umanità!”.
Secondo Pais, “i pignoramenti bancari messi in atto rappresentano l’inaugurazione di una stagione di accanimento che è l’esatto contrario del ruolo che dovrebbe avere un Comune: servire il cittadino, stare dalla sua parte, in particolare quando si trova in difficoltà, aiutandolo anche a pagare ciò che deve. Bloccare i conti correnti ai pensionati significa impedire loro di far fronte alle esigenze vitali, dalla spesa ai farmaci. È inaccettabile”.
“Si sta superando ogni limite – prosegue l’esponente della Lega – passando dalla legittima pretesa del pagamento dei tributi alla vessazione sistematica. Il Comune resta titolare del credito e ha il dovere politico e morale di dare subito mandato affinché i cittadini possano adempiere rateizzando quanto dovuto. I regolamenti lo consentono, ma lo impone il buon senso”.
“Il compito delle amministrazioni pubbliche è stare vicino ai cittadini, soprattutto nei momenti di difficoltà, mettendoli nelle condizioni di rispettare i propri obblighi senza essere schiacciati. Continuare su questa strada significa tradire la funzione stessa dell’ente pubblico e voltare le spalle alla comunità”.