ALGHERO – «Le parole della magistratura meritano rispetto e attenzione, ma non devono diventare motivo di allarme o, peggio ancora, essere lette per costruire un’immagine distorta di Alghero. La nostra città è una realtà sana, laboriosa, accogliente, nella quale migliaia di famiglie lavorano ogni giorno e nella quale la stragrande maggioranza degli operatori economici opera nella legalità». Lo afferma il consigliere nazionale di Forza Italia Marco Tedde, intervenendo sul dibattito seguito alle dichiarazioni del procuratore generale di Cagliari Luigi Patronaggio e della già procuratrice generale di Sassari Maria Gabriella Pintus. «Le istituzioni e la magistratura fanno bene a tenere alta l’attenzione su ogni possibile fenomeno di criminalità e sulle eventuali infiltrazioni nell’economia. È un dovere che condividiamo pienamente. Ma la lettura delle loro parole non devono trasformare episodi criminali, che purtroppo possono verificarsi in qualsiasi città, in una rappresentazione che faccia apparire Alghero come una città nella quale la criminalità organizzata sarebbe ormai insediata. Non è questo ciò che risulta dalle dichiarazioni delle autorità competenti». Tedde richiama anche le parole pronunciate poche settimane fa dalla prefetta di Sassari Grazia La Fauci, che aveva chiarito come non vi fossero prove di infiltrazioni mafiose ad Alghero. «È un’affermazione istituzionale importante – sottolinea Tedde – e credo debba essere tenuta nella giusta considerazione. Significa che bisogna vigilare, prevenire e controllare, ma anche evitare letture allarmistiche che rischiano di danneggiare l’immagine della città e, con essa, il lavoro di migliaia di famiglie e imprese». «Proprio per questo – aggiunge – credo sia arrivato il momento che anche l’Amministrazione comunale assuma una posizione chiara. Il Sindaco deve uscire dal silenzio e parlare alla città. Deve farlo in prima persona, con parole nette, trasparenti e inequivocabili, per tranquillizzare gli algheresi e per rappresentare all’esterno ciò che Alghero è realmente: una città ordinata, laboriosa, accogliente, nella quale le famiglie lavorano, gli imprenditori investono e le istituzioni presidiano il territorio». «Non chiediamo al Sindaco di minimizzare nulla – conclude Tedde –. Al contrario, gli chiediamo di ribadire che su ogni fenomeno criminale bisogna mantenere alta la guardia e che le istituzioni devono essere sempre pronte a collaborare con le forze dell’ordine e con la magistratura. Ma contemporaneamente deve essere chiaro che Alghero non può essere raccontata attraverso la lente della criminalità organizzata quando le stesse istituzioni non hanno riscontrato elementi che consentano di definirla una città infiltrata dalla mafia». «Servono vigilanza e prevenzione, ma anche equilibrio e responsabilità. Il silenzio, in questo momento, non aiuta. Il Sindaco parli e dica con chiarezza agli algheresi e a chi ci guarda da fuori che Alghero è una città sana, che non ha paura, che non abbassa la guardia e che continua a difendere il proprio tessuto sociale ed economico
“Impianti sportivi, 25 punti luce non nascondono caos e disagi”
ALGHERO – «Ancora una volta l’Amministrazione comunale sceglie la propaganda per coprire l’assenza di una strategia e di risposte concrete sui problemi della città».
Ad intervenire sono i capigruppo del centrodestra Marco Tedde (Forza Italia), Raffaele Salvatore (UDC), Michele Pais (Lega), Alessandro Cocco (Fratelli d’Italia), Massimiliano Fadda (Prima Alghero) e Giovanna Caria (Riformatori Sardi).
«I 25 nuovi punti luce a LED a Maria Pia possono essere certamente utili – sottolineano – ma non possono diventare l’ennesima occasione per celebrare un’Amministrazione che, sugli impianti sportivi, continua a mostrare una preoccupante confusione».
«Mentre si festeggiano i nuovi lampioni – proseguono – restano senza risposte le questioni relative alla gestione del Campo Rugby di Maria Pia, sulla quale abbiamo chiesto precise verifiche, alla piscina coperta, con un cantiere da tempo in sostanziale abbandono, e agli affidamenti delle aree del Pala Congressi, sui quali chiediamo trasparenza».
«E resta irrisolta anche la vicenda della copertura del Tennis Club, fondamentale per consentire alla squadra di Serie A di giocare ad Alghero. In caso di pioggia, la mancata copertura rischia di costringere il Tennis Club a chiedere una deroga per disputare le partite a Porto Torres. Una situazione francamente incredibile».
«Quanto al Palamanchia, i lavori, del valore di circa 75 mila euro, sono stati conclusi soltanto pochi giorni fa dopo ben due anni di durata. Ma ancora non è stata rilasciata certificazione antincendio. Due anni per un intervento di dimensioni ridotte: un dato che evidenzia le difficoltà dell’Amministrazione nella programmazione e nella gestione delle opere pubbliche».
Per i capigruppo «siamo davanti a una cortina fumogena di annunci e comunicati che finisce per nascondere i problemi reali. La propaganda non può sostituire la gestione e 25 punti luce non possono essere utilizzati per raccontare una realtà che, negli impianti sportivi, è ben diversa».
Il centrodestra continuerà quindi «a verificare e controllare ogni affidamento, ogni concessione e ogni intervento sul patrimonio sportivo comunale, chiedendo trasparenza, rispetto delle regole e tutela dei beni pubblici».
«Non ci interessano le passerelle – concludono – ma impianti funzionanti, cantieri conclusi, strutture manutenute, concessioni trasparenti e soprattutto la possibilità per i nostri ragazzi di fare sport in strutture adeguate. Alghero merita un’Amministrazione che risolva i problemi, non che li nasconda dietro una continua e fumogena campagna di propaganda»
“Tari, dopo la stangata alle imprese, Cacciotto colpisce i cittadini attivi”
ALGHERO – «Dopo la stangata TARI sulle imprese, l’Amministrazione Cacciotto riesce a colpire anche i cittadini che si sono messi a disposizione della città».
Lo dichiarano i capigruppo del centrodestra algherese Alessandro Cocco per Fratelli d’Italia, Marco Tedde per Forza Italia, Raffaele Salvatore per UDC–Patto per Alghero, Michele Pais per Lega, Massimiliano Fadda per Prima Alghero e Giovanna Caria per Riformatori Sardi, intervenendo sul caso Cittadinanza Attiva.
«La TARI di quest’anno arriva senza gli sconti dovuti ai cittadini attivi perché nel 2025 la Giunta non ha attivato il procedimento, nonostante le ripetute sollecitazioni del centrodestra. Il risultato dell’inadempienza dell’amministrazione Cacciotto è che chi ha contribuito alla cura di spazi pubblici, aree verdi e beni comuni si vede recapitare la bolletta a prezzo pieno».
«È l’ennesimo esempio dell’incapacità politica e amministrativa di questa giunta: non si riesce a tenere in piedi buone pratiche utili ai cittadini come la cittadinanza attiva, nel frattempo si aumentano i costi a carico delle attività economiche. È il paradosso di una sinistra che parla di partecipazione, ma non riesce neppure a garantire gli effetti concreti degli strumenti partecipativi».
«Il sindaco spieghi ai cittadini perché lo scorso anno il procedimento non sia stato attivato e come si intenda rimediare. Non bastano bandi pubblicati in ritardo o annunci di facciata: serve subito procedere con gli sconti in bolletta, anche attraverso lo stanziamento di risorse di bilancio».
«Chi partecipa alla cura della città non può essere trattato come un contribuente qualunque da spremere. La cittadinanza attiva va sostenuta e non può subire la disorganizzazione e i ritardi di questa giunta».
Alessandro Cocco – Fratelli d’Italia
Marco Tedde – Forza Italia
Raffaele Salvatore – UDC–Patto per Alghero
Michele Pais – Lega
Massimiliano Fadda – Prima Alghero
Giovanna Caria – Riformatori Sardi
Blackout ad Alghero, troppe attività nel Centro Storico e impianti obsoleti: intervista | video
ALGHERO – L’estate dei blackout. E ad Alghero anche quella dell’esplosione, la seconda in appena due anni, di una cabina Enel. Non una cabina qualsiasi, ma quella principale a servizio del centro storico. Un episodio che riaccende i riflettori su un problema ormai strutturale e che, soprattutto nel cuore della stagione turistica, sta mettendo in difficoltà famiglie, imprese e attività commerciali.
Non è soltanto una questione di interruzioni della corrente elettrica. Dietro i blackout c’è un sistema che mostra da tempo segnali di sofferenza e una rete che, secondo Franco Peana, segretario regionale Ugl Chimici e componente della direzione nazionale del settore Energia, avrebbe bisogno di interventi, potenziamenti e programmazione.
È proprio a lui, forte della sua esperienza nel settore, abbiamo deciso di rivolgerci per capire cosa si nasconda dietro le reiterate sospensioni dell’erogazione elettrica e quali siano le ragioni di una situazione che continua a ripetersi. I disagi, infatti, non riguardano soltanto il centro storico. A pagare il prezzo dei blackout sono famiglie, imprese, ristoranti, negozi e attività ricettive, con conseguenze che possono diventare particolarmente pesanti in piena estate. E c’è poi l’agro, dove l’interruzione dell’energia elettrica finisce per avere un’ulteriore conseguenza: l’indisponibilità dell’acqua.
Una situazione che appare difficile da accettare e ancora più difficile da giustificare dopo anni nei quali, secondo Peana, sono mancate scelte, interventi e un adeguato potenziamento delle reti e delle professionalità necessarie a gestirle. Il tutto mentre il centro storico continua a essere caricato di attività sempre più energivore: ristoranti, pizzerie, gelaterie, negozi, B&B, case vacanza e altre realtà che hanno trasformato l’Alguer Vella nel principale polo della vita commerciale e turistica cittadina.
Ed è proprio qui che il problema energetico si intreccia con quello della pianificazione urbana e commerciale. Perché i blackout, così come altri effetti collaterali che stanno progressivamente modificando il volto del centro storico, dall’invasione dei tavolini alla proliferazione di attività spesso di bassa qualità, non possono essere considerati fenomeni isolati.
A pesare, secondo questa lettura, è anche l’assenza di un moderno Piano del Commercio e, più in generale, di una programmazione dei servizi e dello sviluppo urbanistico capace di distribuire diversamente funzioni e investimenti sul territorio. Maria Pia e l’intera cintura periurbana, ad esempio, potrebbero rappresentare aree nelle quali favorire nuovi insediamenti e attività, evitando di concentrare tutto nel cuore della città.
Il risultato, oggi, è quello di un centro storico sottoposto a una pressione crescente, una sorta di assalto all’“Alguer Vella” che produce conseguenze sempre più evidenti. Tra queste ci sono anche i blackout e, come risposta alle emergenze, la comparsa dei generatori: ingombranti, rumorosi e impattanti, proprio nel cuore della città turistica.
L’esplosione della cabina Enel è dunque soltanto l’ultimo campanello d’allarme. La domanda, a questo punto, è se si continuerà a intervenire soltanto quando la rete va in crisi o se, finalmente, si deciderà di programmare il futuro energetico e urbanistico di Alghero prima che sia l’emergenza a imporre le scelte.
Stefano Idili
“Altro che notti di qualità, spiagge trasformate in pattumiere”
La Giunta Todde “buca” il bando “nuove rotte”
ALGHERO – “I 10 milioni di euro stanziati con la variazione di bilancio per il bando
sulle nuove rotte aeree rischiano di restare lettera morta per un’altra stagione”. A dichiararlo il
capogruppo regionale di Fratelli d’Italia Paolo Truzzu. Le risorse sono arrivate in ritardo, la gara
non è stata ancora bandita e si attende ora il via libera dell’Unione Europea: il risultato è che il
bando potrà essere pubblicato solo quando la programmazione dell’estate 2027 sarà già chiusa
dalle compagnie aeree. La stagione invernale, va detto, è già stata programmata: senza il bando
regionale. “Ancora una volta l’assessore Manca e la giunta Todde dimostrano di non avere alcuna
contezza dei tempi dell’aviazione commerciale” continua Truzzu. “Ancora una volta la mancanza di
visione strategica della giunta Todde si fa sentire e blocca lo sviluppo regionale bloccando di fatto
al “check in” i trasporti aerei dell’isola. “Le compagnie aeree programmano le rotte con oltre un
anno di anticipo: chi governa la Sardegna dovrebbe saperlo. Invece si arriva sempre in affanno, si
perdono le finestre utili e si dilapidano risorse che il centrodestra aveva lasciato in eredità a questa
amministrazione”. “Non è un dettaglio tecnico: significa un’estate 2027 con meno collegamenti,
meno turisti e meno opportunità per le imprese sarde. Su questo la giunta Todde ha fallito ancora”
conclude Truzzu.
“Strade ruruali e agro, l’Amministrazione Cacciotto perde il bando regionale”
ALGHERO – ” Quando dalla Regione arrivano finanziamenti a fondo perduto in grado di coprire interamente le spese di realizzazione dell’opera pubblica, lasciarsi sfuggire l’occasione non può essere considerato un semplice incidente di percorso. È quanto emerge dalla pubblicazione della graduatoria relativa all’Intervento
“Strade Rurali” inserito nel Complemento di Sviluppo Rurale della Sardegna.
I numeri delle graduatorie finali sono chiari: su 250 proposte presentate da diversi territori dell’Isola, tra
Comuni, Unioni di Comuni, Comunità Montane e Consorzi di Strade Vicinali, la Regione ha selezionato 57
interventi ammessi a finanziamento, con contributi fino a 900 mila euro ciascuno, destinati alla
riqualificazione e alla messa in sicurezza delle strade rurali.
Scorrendo gli elenchi delle richieste di finanziamento, però, emerge un’assenza che non passa inosservata: il
Comune di Alghero non figura tra le domande di finanziamento presentate. Non risulta una scheda
progettuale, né una proposta, né una candidatura da parte dell’Amministrazione comunale guidata dal
sindaco Raimondo Cacciotto. Una mancata partecipazione che, secondo il Comitato 221 di Futuro Nazionale,
rappresenta un grave passaggio a vuoto politico e amministrativo.
Il movimento contesta una gestione ritenuta opaca e disattenta, soprattutto alla luce della natura del bando,
che prevedeva una copertura integrale delle spese, senza imporre all’Ente comunale alcun esborso diretto.
Per Futuro Nazionale, rinunciare a un’opportunità di questo tipo significa produrre un danno concreto a un
territorio che vive anche di agricoltura, aziende rurali, borgate e famiglie che da anni convivono con strade
dissestate, buche, difficoltà di accesso e problemi di sicurezza.
A rendere la vicenda ancora più significativa è il risultato ottenuto, invece, dai soggetti privati del territorio.
Mentre il Comune è rimasto fuori dal bando di finanziamento, diversi Consorzi di strade vicinali presenti nel
territorio rurale algherese si sono attivati autonomamente, predisponendo la documentazione necessaria e
presentando le proprie richieste alla Regione.
Il risultato è stato positivo: Carrabuffas, San Quirico, La Rucchetta, la Pussetta e Punta Moro sono entrati tra
i 57 interventi ammessi a finanziamento, ottenendo il massimo contributo previsto, per un importo
complessivo di 1,5 milioni di euro.
Cinque interventi da 300 mila euro ciascuno che dimostrano, da un lato, la fondatezza delle richieste
provenienti dal territorio e, dall’altro, mettono in evidenza il mancato ruolo dell’Amministrazione comunale.
Secondo il Comitato 221 di Futuro Nazionale, il successo dei consorzi privati conferma che l’agro algherese
aveva pieno titolo per accedere alle risorse disponibili e che una programmazione pubblica più attenta
avrebbe potuto intercettare ulteriori fondi a beneficio di altre zone rurali.
Il punto politico, per Futuro Nazionale, è proprio questo: non tutte le aree dell’agro dispongono di strutture
autonome, consorzi organizzati o capacità amministrativa sufficiente per partecipare da sole a un bando
regionale. Per questo il Comune avrebbe dovuto svolgere il suo ruolo, partecipando al bando di
finanziamento in favore delle strade rurali prive di Consorzi Vicinali.
Il rischio, ora, è che una parte importante del comparto agricolo resti esclusa dagli interventi di
riqualificazione, mentre solo alcune realtà, grazie alla propria capacità organizzativa, potranno beneficiare
delle risorse regionali. Una disparità che, secondo il Comitato 221, poteva essere evitata con una
partecipazione diretta e tempestiva del Comune.
Per queste ragioni Futuro Nazionale chiede chiarezza e annuncia una richiesta di interpello rivolta ai vertici
dell’Amministrazione comunale. Il sindaco Raimondo Cacciotto e l’assessore alla Programmazione Strategica Enrico Daga dovranno spiegare pubblicamente per quali ragioni il Comune di Alghero non abbia partecipato all’avviso regionale sulle strade rurali.
Una risposta attesa dagli agricoltori, dagli operatori economici e dai residenti delle campagne algheresi, che chiedono di conoscere non solo le motivazioni della mancata candidatura ma anche quali strumenti
alternativi l’Amministrazione intenda ora utilizzare per intervenire sulla viabilità dell’agro.
Il Comitato 221 di Futuro Nazionale chiede inoltre di sapere se esistano risorse già individuate nel bilancio
comunale, quali siano le priorità dell’Amministrazione per le strade rurali e quali tempi siano previsti per dare
risposte concrete a un territorio che da anni attende interventi strutturali.
Non si può parlare di attenzione alle borgate, all’agricoltura e alle campagne solo nelle dichiarazioni
pubbliche – sottolinea il Comitato 221 di Futuro Nazionale – e poi restare assenti quando si aprono bandi
capaci di finanziare al 100% interventi necessari e attesi. I consorzi privati hanno dimostrato che intercettare quelle risorse era possibile. Ora il Comune spieghi perché Alghero è rimasta fuori dal bando di finanziamento e come intende recuperare questa occasione mancata. Per Futuro Nazionale Alghero, la vicenda rappresenta un banco di prova sulla capacità dell’Amministrazione di programmare, presidiare le opportunità regionali e difendere gli interessi delle aree rurali. Perché la manutenzione delle strade dell’agro non è solo una questione di viabilità, ma riguarda la sicurezza, il lavoro, la competitività delle aziende agricole e la qualità della vita di chi abita e produce nelle campagne algheresi”.
Futuro Nazionale Alghero
Weekend di Ferragosto ad Alghero, più controlli della Guardia Costiera
ALGHERO – In occasione del Ferragosto, la Guardia Costiera di Alghero intensificherà i servizi di vigilanza e controllo lungo il litorale di giurisdizione, con l’obiettivo di garantire la sicurezza della navigazione, della balneazione e delle numerose attività che interesseranno il mare e le spiagge nella giornata di maggiore affluenza della stagione estiva. La vigilanza in mare sarà potenziata attraverso l’impiego delle motovedette CP 871 e CP 559 e con l’ausilio del battello veloce GC B153, che garantiranno una presenza costante e capillare nelle acque di competenza, con particolare attenzione alle zone maggiormente frequentate da bagnanti e unità da diporto. Parallelamente, saranno intensificati i controlli lungo il litorale, mediante l’impiego di pattuglie dedicate che provvederanno a vigilare sulle spiagge e sulle aree costiere maggiormente frequentate. L’attività di vigilanza sarà ulteriormente intensificata in occasione dello spettacolo pirotecnico serale previsto presso il molo di sopraflutto del porto di Alghero. Al fine di garantire le necessarie condizioni di sicurezza e assicurare la piena operatività del sorgitore, gli accessi al porto saranno controllati dal personale della Guardia Costiera e sarà consentito l’ingresso, nelle aree di competenza dell’Autorità Marittima, agli autoveicoli esclusivamente muniti di valido pass portuale, in conformità a quanto previsto dall’Ordinanza n. 77/2003. Tale misura, oltre a garantire la sicurezza connessa allo svolgimento dello spettacolo pirotecnico, è finalizzata a prevenire l’afflusso incontrollato di autovetture all’interno dello scalo e le conseguenti possibili situazioni di intralcio alla viabilità e alle attività portuali. La Guardia Costiera invita, pertanto, a chi non è in possesso del pass portuale a non raggiungere con la propria autovettura le aree portuali accessibili esclusivamente agli autorizzati e a utilizzare, per la sosta, le aree individuate e indicate dall’Amministrazione comunale di Alghero. Il Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Alghero, T.V. (CP) Gianluca De Luca, dichiara: «In occasione del Ferragosto abbiamo previsto un importante potenziamento dei servizi di vigilanza, con una presenza capillare in mare, lungo il litorale e all’interno dello scalo portuale. Si tratta di un ulteriore sforzo operativo necessario per garantire la sicurezza di cittadini, bagnanti e diportisti in una giornata caratterizzata da una particolare concentrazione di persone e attività. Rivolgo a tutti un invito alla prudenza e al rispetto delle disposizioni vigenti in materia di sicurezza della navigazione. La collaborazione di cittadini e visitatori è fondamentale per consentire a tutti di vivere serenamente il Ferragosto e contribuire, insieme agli operatori impegnati nei servizi, alla sicurezza di tutti.»
Esplode il caso di Ferragosto, “Maxi parcheggio a Punta Giglio nel silenzio totale”
Ferragosto ad Alghero, oltre 20 minuti di spettacolo sul mare
ALGHERO – Il conto alla rovescia è già iniziato e in città cresce l’attesa per il grande appuntamento del 15 agosto, quando dalle 22.30 il cielo di Alghero tornerà a illuminarsi con il tradizionale spettacolo pirotecnico di Ferragosto. Oltre 20 minuti di fuochi, un fronte scenico di circa 250 metri, cinque postazioni di sparo, 13 quadri con scenografie che raggiungeranno altezze comprese tra i 30 e i 200 metri. Uno spettacolo pensato per trasformare la Riviera del Corallo in un grande palcoscenico sul mare e regalare a residenti e visitatori una delle serate più attese della magica estate 2026.
«Il Sant Miquel Festival è già protagonista dell’estate e i fuochi di Ferragosto rappresentano uno dei suoi appuntamenti più importanti. Abbiamo voluto uno spettacolo di grande impatto, con oltre venti minuti di emozioni e nuove soluzioni scenografiche, in uno scenario straordinario come quello della Riviera del Corallo», sottolinea il presidente della Fondazione Alghero, Graziano Porcu. Ma il 15 agosto sarà solo una delle tappe di un Festival destinato a proseguire nelle settimane successive. E proprio mentre il cielo di Alghero si accenderà per Ferragosto, partirà ufficialmente il conto alla rovescia verso uno degli appuntamenti più attesi del programma: la prima esibizione ad Alghero della Colla Gegantera Fallera Gironina di Girona in programma il prossimo 22 agosto.
La formazione catalana sarà ospite del Sant Miquel Festival con i suoi gegants, portando in città una delle espressioni più spettacolari e riconoscibili della cultura popolare catalana. Un appuntamento che aggiunge un importante elemento di novità al Festival e che rafforza il filo culturale che lega Alghero alla Catalogna. La presenza della formazione di Girona sarà infatti uno dei momenti caratterizzanti della prossima edizione, insieme al ricco programma di musica, spettacolo, cultura e tradizione che accompagnerà la città verso la festa di San Michele.
Prima i fuochi, poi Girona. Il Sant Miquel Festival continua così a costruire la sua estate, con un calendario che mette insieme grandi eventi e identità culturale e che punta ad accompagnare Alghero ben oltre il Ferragosto. L’appuntamento con i fuochi è per sabato 15 agosto alle 22.30, lungo il fronte mare della Riviera del Corallo. Tutte le informazione sullo spettacolo qui: https://algheroturismo.eu/




