“Alghero, record di incidenti stradali: non bastano le multe, urge un maggiore presenza”

ALGHERO – “Ad Alghero si parla spesso di sicurezza stradale, ma a volte sembra che si guardi nella direzione sbagliata. Nessuno mette in discussione i controlli su assicurazioni, revisioni o documenti. Sono giusti e necessari. Ma la domanda che dovremmo porci è un’altra: stiamo davvero proteggendo le persone? Chi vive la città ogni giorno vede cosa succede in via Lido, via Garibaldi, sulla strada per Fertilia, in viale Burruni e in tante altre zone. Proprio nelle aree dove il flusso di pedoni è più elevato, dove famiglie, anziani, bambini e turisti passeggiano quotidianamente, monopattini e biciclette elettriche sfrecciano spesso a velocità che sembrano ben oltre quelle consentite.

Alcuni mezzi danno persino l’impressione di non essere conformi a quanto previsto dalla normativa e, in certe situazioni, chi li conduce si comporta come un vero e proprio pirata della strada, zigzagando tra le persone e mettendo a rischio chiunque si trovi a piedi.
E poi ci sono le automobili. In certe strade si corre troppo, come se fossimo su una pista e non in una città piena di residenti, bambini, anziani e turisti. Viale Burruni, in particolare, è diventato troppo spesso il luogo dove qualcuno pensa di poter premere l’acceleratore senza rendersi conto dei rischi che fa correre agli altri.
Un altro aspetto che merita attenzione riguarda i monopattini a noleggio. Sempre più spesso si vedono persone, soprattutto turisti, utilizzare questi mezzi senza casco. Eppure il casco è obbligatorio. In passato alcuni mezzi ne erano dotati, oggi molto spesso non si vedono più, forse perché sono stati rubati o danneggiati.
Ma allora la domanda è semplice: chi informa chi prende il monopattino a noleggio dell’obbligo di indossare il casco? Basterebbe una targhetta ben visibile sul mezzo o al punto di noleggio che ricordi chiaramente le regole e le responsabilità di chi utilizza questi veicoli.
Perché se dovesse accadere qualcosa di grave, di chi sarebbe la responsabilità? Di chi guida, certamente, ma anche di chi mette a disposizione il mezzo senza garantire che l’utilizzatore sia adeguatamente informato sulle norme di sicurezza.
I controlli sono importanti, ma la sicurezza non si misura dal numero delle multe. Si misura dalla capacità di prevenire gli incidenti.
Servono più controlli nelle strade dove il pericolo è reale, pattugliamenti nelle zone più frequentate, telecamere, dissuasori di velocità e una presenza visibile delle forze dell’ordine. A volte basta una pattuglia in strada per far rallentare tutti.
Non aspettiamo che succeda qualcosa di grave per accorgerci che il problema esiste.
Alghero in estate si riempie di persone, di famiglie e di turisti. Le nostre strade diventano ancora più frequentate e la sicurezza deve diventare una priorità assoluta.
Le regole non servono soltanto a fare verbali. Servono, prima di tutto, a proteggere la vita delle persone”.
Gianfranco Langella
Destra Democratica Italiana

“Opere avanti tutta: disarmiamo le parole e lavoriamo per il bene della nostra città”

ALGHERO – “Lavoriamo senza polemiche, nonostante le accuse infondate. Ci sarebbe molto da dire sulla lunga lista di cantieri rimasti incompiuti nella passata gestione di Forza Italia, che ne rivendica la paternità quando conviene. Lo stiamo facendo con il massimo impegno e siamo certi che i cittadini apprezzeranno il nostro lavoro serio e responsabile”. Lo afferma l’Assessore alle opere pubbliche Francesco Marinaro, nel fornire un resoconto dello stato delle opere illustrato alcuni giorni fa in Consiglio Comunale in risposta alle segnalazioni sul tema. Tutti i cantieri sono al centro dell’attenzione, l’Amministrazione sta procedendo a tappe forzate. È il caso dell’ex Cotonificio, in cui sono pronte risorse reperite in diverse fasi  – fondi della Regione Sardegna, fondi di bilancio, e somme residue dal vecchio appalto –  per una svolta al procedimento  che riunirà i tre lotti previsti, con i quali si potrà intervenire sulla palazzina esistente e sull’edificio da ristrutturare, con previsione di una sala convegni, oltre che sul completamento della “manica” realizzata e sulle parti esterne. Anche per i lavori di palazzo Civico di via Columbano sono state ottenute risorse dal progetto Città Regie della Regione per completarne il restauro ( 1.885.714,00 euro), così come per continuare il prezioso lavoro di rigenerazione del Forte della Maddalena ( 1.200.000,00 euro ) e per la messa in sicurezza del Bastione Magellano ( 800.000,00 euro ). “Siamo impegnati a risolvere i problemi, a far ripartire opere ferme da anni e il giudizio lo lasceremo ai cittadini – afferma l’Assessore –  il nostro obiettivo è quello di portare a termine le tante iniziative ancora in itinere, affrontando le criticità esistenti e fornendo soluzioni operative per accelerare gli interventi e archiviare così la stagione delle incompiute”.

L’Assessorato alle opere pubbliche sta avanzando nel procedimento concernente la circonvallazione, che ha dovuto affrontare diverse criticità nel corso dell’appalto. L’obbiettivo è quello di realizzare l’impianto e il nuovo stato di asfalto in tempi brevi e aprire la bretella fino alla rotatoria di via Valverde. Il cantiere sta affrontando una fase cruciale che dovrà portare alla successiva realizzazione delle opere necessarie alla apertura parziale della bretella, grazie ad uno sforzo e anche al reperimento di ulteriori risorse. È inoltre  in via di conclusione l’intervento di ricostruzione della scuola media Grazia Deledda, in cui l’Amministrazione del Sindaco Raimondo Cacciotto ha investito 1,5 milioni di fondi di bilancio in aggiunta alle risorse regionali disponibili con il progetto Iscol@. “Disarmiamo le parole e lavoriamo per il bene della nostra città, senza cadere alle provocazioni per mantenere il dibattito politico sui livelli di concretezza e serietà, nel rispetto degli algheresi”, conclude Marinaro.

“Ufficio Anagrafe paralizzato, Daga responsabile”

ALGHERO – “Sorprende leggere le dichiarazioni del segretario cittadino del Partito Democratico, Enrico Daga, che ancora una volta sceglie di trasformare una questione amministrativa in un’occasione di polemica politica contro il Governo nazionale, omettendo però alcuni fatti fondamentali che sarebbe bene ricordare ai cittadini.

Intanto occorre chiarire che l’obbligo di progressivo superamento delle vecchie carte d’identità cartacee non nasce certo da una decisione improvvisata del Governo italiano, come qualcuno vorrebbe far credere. Si tratta infatti dell’attuazione del Regolamento UE 2019/1157, recepito dal Ministero dell’Interno con la Circolare n. 76 del 13 ottobre 2025, finalizzato ad introdurre in tutta l’Unione Europea standard di sicurezza più elevati per i documenti di identità.

La successiva decisione del Governo di prorogarne la validità fino alla naturale scadenza rappresenta quindi una scelta di buon senso, adottata proprio per evitare disagi ai cittadini e consentire una gestione più ordinata di questa fase di transizione.

Sorprende ancora di più però che a parlare sia Enrico Daga che, oltre ad essere segretario cittadino del PD, nella Giunta Cacciotto ricopre anche il ruolo di assessore con delega al personale.

Ed è proprio qui che emerge una contraddizione evidente.

Se oggi ad Alghero l’Ufficio Anagrafe vive una situazione di criticità con lunghe attese, difficoltà organizzative e disagi continui per i cittadini, questo dipende principalmente dalla cronica carenza di personale negli uffici comunali. Una carenza che riguarda esattamente il settore sul quale Daga esercita una precisa responsabilità amministrativa.

Talmente grave è stata questa situazione che numerosi cittadini algheresi, pur di riuscire ad ottenere in tempi ragionevoli il rilascio della carta d’identità, sono stati costretti perfino a rivolgersi ad altri Comuni, spostandosi fuori città per ottenere un servizio che il proprio Comune avrebbe dovuto garantire normalmente. Un fatto che certifica in maniera evidente il fallimento organizzativo di questa amministrazione.

Prima di chiedersi chi restituirà ai cittadini il tempo perso, Daga dovrebbe forse spiegare ai cittadini di Alghero perché, pur avendo la delega al personale, non abbia ritenuto necessario potenziare adeguatamente un servizio essenziale come quello anagrafico, lasciando gli uffici in condizioni di evidente sofferenza.

I Comuni non devono essere il paraurti dello Stato, questo è vero. Ma neppure i cittadini devono diventare ostaggi di inefficienze amministrative locali mentre chi governa preferisce puntare il dito altrove per nascondere responsabilità che sono tutte interne al Palazzo.

Ad Alghero servono amministratori che affrontino i problemi e li risolvano. Non assessori che, invece di assumersi le proprie responsabilità, cercano continuamente un bersaglio esterno per giustificare inefficienze che dipendono direttamente dalle loro scelte”

Pino Cardi
Coordinatore cittadino

“Servizio raccolta rifiuti, ottimi segnali: plauso all’assessore Selva”

«In una fase di transizione è importante seguire i servizi con attenzione, evidenziare ciò che va migliorato, ma anche valorizzare i segnali positivi quando il lavoro amministrativo comincia a produrre risultati concreti».

Così il consigliere comunale Marco Colledanchise, del gruppo Orizzonte Comune, rappresentante ad Alghero del progetto civico che ha nell’assessore regionale al Turismo, Artigianato e Commercio Franco Cuccureddu il proprio riferimento politico e istituzionale, interviene sul servizio di raccolta dei rifiuti e sul funzionamento del centro di raccolta comunale, sottolineando i miglioramenti registrati negli ultimi giorni.

«Ho seguito con attenzione il lavoro svolto sul territorio. Ci sono state giornate particolarmente intense, con numeri e pressioni che per molti aspetti hanno ricordato i periodi più impegnativi dell’estate. Nonostante questo, il sistema ha dato risposte positive e il centro di raccolta comunale sta lavorando con ordine, efficienza e disponibilità nei confronti dei cittadini».

Colledanchise evidenzia il valore del lavoro svolto quotidianamente dagli operatori ecologici e dal personale coinvolto nel servizio.

«Desidero rivolgere un plauso sincero agli operatori ecologici, che ogni giorno svolgono un lavoro fondamentale e spesso poco visibile. Sono loro, insieme agli uffici competenti, a garantire un servizio essenziale per il decoro urbano, la qualità della vita e l’immagine della città».

Il consigliere comunale ringrazia anche gli uffici Ambiente e l’assessore Raniero Selva per l’impegno portato avanti in questa fase.

«Le discussioni, quando sono serie e orientate alle soluzioni, aiutano a migliorare i servizi. Il confronto, se accompagnato da lavoro amministrativo e spirito di collaborazione, può produrre risultati tangibili. È questo il metodo che dobbiamo continuare a seguire: attenzione ai problemi reali, ascolto dei cittadini e risposte progressive».

Colledanchise richiama anche il ruolo dei cittadini nel corretto funzionamento del servizio.

«Resta valido l’appello a chiudere bene i mastelli e a conferire correttamente i rifiuti. Anche da questi piccoli gesti dipende il decoro della città: quando le buste restano accessibili, gabbiani e altri animali possono facilmente aprirle, creando disagi e problemi di pulizia negli spazi pubblici».

Restano ancora alcuni aspetti operativi su cui intervenire, in particolare il conferimento del legno, delle gomme auto e di altri materiali che spesso raggiungono rapidamente la capienza.

«Sono questioni note, che meritano attenzione e sulle quali sono certo si continuerà a lavorare con lo stesso spirito. Siamo dentro una fase di transizione e il servizio potrà migliorare ulteriormente. L’importante è procedere un passo alla volta, con metodo, collaborazione e senso di responsabilità».

«La direzione è quella giusta: continuare a lavorare insieme, migliorare giorno dopo giorno e dare risposte concrete ad Alghero», conclude Colledanchise.

“Puc, solo promesse da Cacciotto e Corbia: ennesimo flop di Avs”

ALGHERO –  “Il 23 gennaio il sindaco Cacciotto e l’assessore Corbia annunciavano che il PUC sarebbe arrivato in Consiglio comunale entro il primo semestre del 2026. Giugno volge al termine e del Piano Urbanistico Comunale non c’è traccia». Alessandro Cocco, capogruppo consiliare di Fratelli d’Italia, riporta il tema dello strumento urbanistico al centro del dibattito.

«Siamo davanti all’ennesima promessa non mantenuta dalla sinistra. Dopo mesi di comunicati trionfali e dichiarazioni solenni, nulla si è mosso. Corbia e Cacciotto avevano indicato giugno come termine politico preciso. Ora spieghino alla città perché non lo stanno rispettando».

Per Fratelli d’Italia «il Piano Urbanistico Comunale, non è un piano secondario: è lo strumento urbanistico per eccellenza. Serve a sbloccare lo sviluppo, risolvere il tema della casa, tanto dibattuto in questi giorni, e liberare energie e investimenti per imprese e famiglie. Senza PUC Alghero continua a restare bloccata. La situazione è ancora più grave – prosegue FdI – perché la precedente amministrazione di centrodestra del sindaco Conoci aveva lasciato un lavoro avanzato, che doveva essere portato a compimento. Invece la maggioranza Cacciotto non riesce neppure a rispettare la scadenza annunciata da sé stessa».

«Ora l’assessore Corbia dica quando intende portare il PUC in Aula. Alghero non può essere ostaggio dell’immobilismo politico e amministrativo di AVS e del centrosinistra. Dopo oltre trent’anni di attesa – conclude Fratelli d’Italia – servono fatti, non propaganda. Il PUC venga calendarizzato subito».

“Variazione, enorme ritardo a causa del marchettificio della Todde”

CAGLIARI / La manovra che la Presidente Todde e la sua maggioranza avevano definito “urgentissima” arriva in Consiglio con cinque mesi di ritardo. Un ritardo gravissimo che certifica, ancora una volta, l’incapacità del campo largo di governare la Sardegna e di affrontare le vere emergenze dei cittadini, delle famiglie e delle imprese”.

Lo dichiara il consigliere nazionale di Forza Italia Marco Tedde, commentando l’imminente approdo in Aula della variazione di bilancio da circa 750 milioni di euro derivanti dalla vertenza entrate.
“Quando queste risorse arrivarono a dicembre, la Giunta parlò di urgenza assoluta. Oggi, invece, scopriamo che la maggioranza ha perso mesi preziosi tra provvedimenti propagandistici, leggi impugnate dal Governo e continue divisioni interne, mentre la Sardegna attendeva risposte concrete. È l’ennesima dimostrazione di un governo regionale che naviga a vista, senza programmazione e senza una strategia per il futuro dell’Isola”.
Secondo l’esponente azzurro, la manovra si presenta “completamente priva di una visione strategica e di qualsiasi idea di sviluppo. Non ci sono investimenti strutturali, non ci sono politiche per la competitività del sistema produttivo, per il lavoro, per le infrastrutture, per l’energia e per il rilancio delle imprese. Al contrario, si profila il rischio concreto che questa variazione di bilancio si trasformi nell’ennesimo “marchettificio”, in una vera e propria spartizione di risorse tra i gruppi politici del campo largo».
“È particolarmente grave – prosegue Tedde – che circa 300 milioni di euro siano ancora privi di una destinazione precisa e siano diventati oggetto di trattative politiche dell’ultima ora. È un modo di amministrare le risorse pubbliche che mortifica il ruolo delle istituzioni e tradisce le aspettative dei sardi. Ancora più preoccupante è il fatto che, approvando la manovra a metà anno, si rischia di rendere impossibile la spesa delle risorse entro il 2026, con il concreto pericolo di immobilizzare fondi preziosi che avrebbero dovuto sostenere territori ed enti locali”.
Per Forza Italia la Sardegna vive una fase economica estremamente delicata. “Famiglie e imprese stanno boccheggiando sotto il peso di una crisi che ha raggiunto livelli imprevedibili fino a poco tempo fa. Il caro energia, il costo dei trasporti e dei generi di prima necessità, le difficoltà dei Comuni e la perdita di competitività del sistema produttivo richiederebbero una manovra coraggiosa e orientata alla crescita, non un provvedimento improvvisato e privo di indirizzo”.
“Chiediamo alla Presidente Todde e al campo largo – conclude il consigliere nazionale di Forza Italia – di fermarsi e riflettere sull’opportunità di varare una manovra così lontana dagli interessi dei sardi. La Regione ha il dovere di mettere in campo misure straordinarie a sostegno delle famiglie, delle imprese e degli enti locali e di indicare finalmente una visione per il futuro della Sardegna. Dopo oltre due anni di governo, l’unica cosa che emerge con chiarezza è l’incapacità della Todde e della sua maggioranza di governare e di costruire una prospettiva di sviluppo per la nostra Isola”.

 

“Aerei, altro che 30milioni a F2i: abbattere le tasse”

ALGHERO – “Piano Nazionale Aeroporti, Tedde (Forza Italia): sì al modello Puglia e all’integrazione del sistema sardo, no ai 30 milioni per acquistare una quota irrilevante della holding aeroportuale. Golden power del Governo all’orizzonte?
Alghero, 22 giugno 2026 – “Il nuovo Piano Nazionale degli Aeroporti 2026-2035, presentato a maggio dal MIT, compie una scelta strategica che condividiamo pienamente: superare la logica dei singoli scali e promuovere sistemi aeroportuali integrati, prescindendo dalla integrazione societaria, individuando nella Sardegna un unico sistema regionale e indicando espressamente il “modello Puglia” come esperienza di riferimento. In sintesi, un sistema aeroportuale integrato consiste nel coordinamento tra più aeroporti che operano come una rete, condividendo strategie, investimenti e programmazione dei servizi. I suoi elementi essenziali sono la specializzazione funzionale degli scali, la pianificazione unitaria delle rotte e delle infrastrutture, l’integrazione con gli altri sistemi di trasporto e una governance coordinata. L’obiettivo è valorizzare le vocazioni di ciascun aeroporto, evitare duplicazioni e aumentare l’efficienza e la competitività dell’intero sistema territoriale.” Lo dichiara il consigliere nazionale di Forza Italia Marco Tedde.“Il modello pugliese dimostra che la cooperazione tra aeroporti, la programmazione unitaria e le politiche di incentivazione del traffico aereo producono risultati straordinari. La Puglia è passata, in poco più di quindici anni, da circa 4 milioni a oltre 11 milioni di passeggeri annui, con una crescita eccezionale dei flussi turistici, degli investimenti e dell’occupazione legata al settore aeroportuale e al turismo.”
“L’esempio pugliese ci insegna che l’integrazione aeroportuale non si realizza con operazioni finanziarie prive di efficacia, ma attraverso una visione strategica, investimenti nelle infrastrutture, incentivi alle compagnie aeree e una forte politica di attrazione dei flussi turistici.”
Per questo motivo, secondo Tedde, “dobbiamo distinguere nettamente tra il principio dell’integrazione del sistema aeroportuale sardo, che condividiamo e sosteniamo, e l’operazione azzardata proposta dalla Giunta Todde di investire 30 milioni di euro per acquisire una quota del 9,25% della futura holding aeroportuale».
“Si tratta di un investimento economicamente e politicamente sbagliato. Con 30 milioni di euro la Regione acquisterebbe una partecipazione del tutto minoritaria, priva di reali poteri di indirizzo e di governo della futura società. In altre parole, i sardi spenderebbero una somma ingente di denaro pubblico senza ottenere alcuna capacità di incidere sulle scelte strategiche del sistema aeroportuale regionale.”
Per Forza Italia, invece, quelle risorse “dovrebbero essere destinate a una misura molto più utile e produttiva: l’abbattimento dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco, una leva che in altre realtà italiane ha consentito di attrarre nuove rotte, incrementare gli investimenti delle compagnie low cost e aumentare significativamente i flussi turistici”.
“L’integrazione degli aeroporti in Puglia ha generato più collegamenti, più turisti, più occupazione e maggiore competitività del territorio. La Sardegna deve guardare con attenzione a quel modello, replicandone le buone pratiche e investendo le risorse pubbliche in strumenti capaci di generare sviluppo e non nell’acquisto di quote societarie senza alcun peso e potere effettivi.”
Tedde aggiunge inoltre che “l’operazione delineata nel term sheet della Todde solleva anche seri interrogativi sotto il profilo del rispetto delle norme europee. L’impiego di ingenti risorse pubbliche per acquisire una partecipazione minoritaria, priva di effettivi poteri di governance e di un adeguato ritorno economico, rischia di essere sottoposto alla lente di ingrandimento delle istituzioni europee per la possibile configurazione di aiuti di stato”.
“Per queste ragioni – conclude Tedde – auspichiamo che il Governo nazionale e il Consiglio dei Ministri esercitino con la massima attenzione i poteri di valutazione previsti dall’ordinamento, compresi quelli richiamati nel term sheet attraverso la procedura di Golden Power, affinché venga impedita un’operazione scellerata, priva di reale utilità pubblica, che rischia di sperperare 30 milioni di euro dei contribuenti sardi senza garantire alcun beneficio concreto per il sistema aeroportuale regionale.”
“Il Piano Nazionale degli Aeroporti indica una strada chiara: integrazione, programmazione e sviluppo. La Sardegna deve seguire l’esempio della Puglia, investendo sulle infrastrutture, sulla competitività e sull’attrazione dei vettori, non in un’operazione finanziaria che rischia di tradursi in un costoso e inutile“

“Ad Alghero la casa non è più un diritto: grave allarme sociale”

ALGHERO – “Il dramma della casa ad Alghero non può più essere considerato soltanto una difficoltà economica per alcune famiglie: è diventato a tutti gli effetti un problema sociale che coinvolge un numero crescente di cittadini, giovani coppie, lavoratori e nuclei familiari che ogni giorno si trovano ad affrontare l’incertezza di non riuscire ad avere un’abitazione dignitosa e sostenibile.
«Sempre più famiglie vivono il disagio di non poter accedere a una casa  dichiara Christian Mulas, Consigliere comunale del PSD’AZ . L’emergenza abitativa ad Alghero è una criticità grave che richiede risposte concrete e una programmazione seria. L’impennata dei costi degli affitti e la carenza di alloggi disponibili a canone sostenibile stanno lasciando indietro tante persone, con conseguenze pesanti soprattutto per chi non riesce ad accedere al credito bancario o non può sostenere i prezzi richiesti dal mercato privato».
La situazione è resa ancora più drammatica dalle testimonianze che emergono quotidianamente. Emblematica quella di una famiglia che da ben 42 anni presenta domanda per ottenere un alloggio popolare senza essere mai riuscita ad accedervi a causa di un punteggio ritenuto insufficiente. Una storia che evidenzia le difficoltà di un sistema che, pur impegnato a dare risposte, non riesce a soddisfare una domanda sempre più elevata.
Ad Alghero il disagio abitativo nasce principalmente da tre fattori. Il primo riguarda la scarsità di abitazioni disponibili per l’affitto annuale. Il forte sviluppo del turismo ha spinto molti proprietari a privilegiare gli affitti brevi e turistici, decisamente più redditizi rispetto ai contratti destinati ai residenti. Oggi gli annunci per affitti annuali sono una minima parte rispetto a quelli dedicati alle locazioni stagionali, con il risultato che studenti, lavoratori e famiglie trovano enormi difficoltà nel reperire una casa.
Il secondo problema riguarda il rapporto tra stipendi e costo degli affitti. Un monolocale può arrivare a costare tra i 500 e i 650 euro mensili, mentre un bilocale può superare gli 800 euro. Costi che incidono pesantemente sui redditi medi delle famiglie e che spesso rendono impossibile sostenere le spese abitative senza sacrificare altre necessità essenziali.
Il terzo elemento è rappresentato dalla mancanza di nuove costruzioni e da un’offerta abitativa insufficiente rispetto alla domanda. Molti immobili rimangono sfitti durante i mesi invernali o vengono utilizzati esclusivamente per finalità turistiche, contribuendo a ridurre ulteriormente la disponibilità di alloggi per i residenti.
L’Amministrazione comunale sta cercando di affrontare il problema, ma la pressione sulle graduatorie degli alloggi popolari e la scarsità di immobili disponibili rendono estremamente difficile dare risposte adeguate a tutti coloro che ne hanno bisogno. Anche i contributi pubblici e i bonus affitto, pur rappresentando un aiuto importante, non sono sufficienti a risolvere una situazione che richiede interventi strutturali.
Le conseguenze sociali sono ormai evidenti: giovani coppie costrette a trasferirsi nei comuni vicini o a Sassari per trovare soluzioni più accessibili, lavoratori stagionali che rinunciano a opportunità occupazionali per l’impossibilità di trovare un alloggio, aumento delle situazioni di precarietà abitativa e progressivo svuotamento del centro storico nei mesi invernali.
«Non possiamo limitarci a gestire l’emergenza  conclude Mulas . È necessario cambiare l’approccio alle politiche sociali e abitative. Oggi più che mai Alghero ha bisogno di una visione strategica che metta al centro il diritto alla casa. Serve accelerare l’approvazione del Piano Urbanistico Comunale, programmare nuove aree residenziali, incentivare gli affitti a lungo termine e rafforzare l’edilizia residenziale pubblica. Garantire una casa significa garantire dignità, stabilità e futuro alle famiglie, ai giovani e ai lavoratori che vogliono continuare a vivere e costruire il proprio progetto di vita ad Alghero».
Alghero non può permettersi di perdere i suoi residenti. Il diritto alla casa deve tornare ad essere una priorità politica e sociale”
Christian Mulas, consigliere comunale Psd’Az

“Regolamento stalli personalizzati, grande passo avanti”

ALGHERO – “L’approvazione del nuovo Regolamento sugli stalli personalizzati rappresenta per Alghero un importante passo avanti sul piano dei diritti, dell’inclusione e dell’attenzione alle persone con disabilità.
Si tratta di un provvedimento costruito attraverso un percorso di confronto e collaborazione che ha coinvolto associazioni, uffici comunali e Commissione consiliare, con l’obiettivo di rendere le procedure più giuste, trasparenti e aderenti ai bisogni reali dei cittadini.
Il nuovo regolamento supera una visione esclusivamente burocratica, fondata sulla semplice produzione di certificati, e si ispira al nuovo approccio introdotto dalla normativa nazionale sulla disabilità, che pone al centro la persona, il suo contesto di vita, il livello di autonomia e le effettive necessità quotidiane.
Per questo è necessario fare chiarezza rispetto ad alcune dichiarazioni apparse nelle ultime ore.
Il consigliere comunale della Lega oggi rivendica pubblicamente un contributo all’approvazione del regolamento. La realtà dei fatti è diversa: il regolamento non è stato votato dal consigliere della Lega.
Non solo. Gli emendamenti presentati andavano in una direzione opposta rispetto all’impianto del provvedimento approvato, proponendo l’eliminazione del ruolo della Commissione e il ritorno a una valutazione basata esclusivamente sulla documentazione certificativa. Una scelta che avrebbe riproposto proprio quel modello burocratico che il nuovo regolamento intende superare.
L’Amministrazione e la maggioranza hanno invece scelto una strada diversa: quella di una valutazione più attenta, equilibrata e trasparente, capace di considerare la complessità delle situazioni personali e di garantire risposte più adeguate ai cittadini.
Quello approvato non è uno strumento di propaganda né una bandiera politica. È un atto concreto che guarda al futuro, frutto di un lavoro serio e condiviso, e che contribuisce a rendere Alghero una città più accessibile, più giusta e meno burocratica.
Le battaglie per la dignità, l’autonomia e i diritti delle persone si portano avanti con il lavoro nelle commissioni, con gli atti amministrativi e con i voti espressi in aula. La coerenza si misura nei fatti. I post arrivano dopo”
I presidenti delle commissioni regolamento e Sanità
F.to Christian Mulas
F.to Giusy Piccone

“Emergenza abitativa, ultimare le opere avviate e destinare fondi dall’avanzo”

ALGHERO – “L’emergenza abitativa è tornata al centro dell’attenzione durante l’ultimo Consiglio Comunale di Alghero. Il Gruppo Consiliare “Noi RiformiAmo Alghero” è intervenuto sul tema alla luce della pubblicazione della graduatoria provvisoria per l’assegnazione degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP).Sono 229 le famiglie inserite nella graduatoria provvisoria. Un dato inferiore rispetto alla precedente graduatoria, ma che continua a evidenziare una situazione di disagio abitativo diffusa e meritevole della massima attenzione da parte delle istituzioni.
Attualmente il Comune e l’A.R.E.A. – Agenzia Regionale per l’Edilizia Abitativa – si trovano a operare in un contesto caratterizzato da una limitata disponibilità di alloggi pubblici, condizione che rende difficile fornire risposte tempestive alle numerose richieste presenti sul territorio.
Per contribuire ad affrontare il problema è necessario accelerare l’attuazione degli interventi già programmati in città e rallentati da iter amministrativi e procedurali. In particolare, appare prioritario procedere con il nuovo appalto per il completamento dei 22 alloggi di Caragol e con il progetto definitivo-esecutivo dei 22 alloggi previsti a Carabuffas.
Si tratta di oltre 40 nuovi alloggi che, una volta realizzati, potranno rappresentare un importante contributo per ridurre la pressione della domanda abitativa e offrire risposte concrete a numerose famiglie.
Accanto a questi interventi strutturali, riteniamo opportuno valutare la possibilità di destinare una quota dell’avanzo di bilancio 2025 all’acquisizione di alloggi presenti sul mercato, così da ampliare nel breve periodo il patrimonio abitativo disponibile per le emergenze sociali.
L’emergenza abitativa richiede un impegno condiviso e una collaborazione costante tra Comune, Regione e tutti i soggetti coinvolti; per questo continueremo a sostenere ogni iniziativa utile ad accelerare gli interventi programmati e a individuare soluzioni concrete a favore delle famiglie che vivono condizioni di maggiore fragilità”

Emiliano Piras, Noi Riformiamo Alghero