CAGLIARI – “L’odierno parere del Ministero della salute certifica per l’ennesima volta il totale spregio delle regole e del diritto da parte della Presidente Todde e della maggioranza del Campo Largo”. A dichiararlo i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Paolo Truzzu e Corrado Meloni. “Dopo le rilevanti perplessità del Partito Democratico sulla legittimità della procedura di nomina dei direttori generali, dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittimi i commissariamenti delle aziende sanitarie, dopo la sentenza del Tar Sardegna che ha dichiarato illegittimo il commissariamento del DG Sensi e imposto il suo reintegro alla Asl di Sassari, arriva oggi anche il parere del Ministero della Salute a confermare che quanto accaduto in Sardegna in ambito sanitario sia totalmente contrario a ogni elementare regola del diritto oltre che giuridicamente illogico” dichiarano Truzzu e Meloni. “Adesso manca la pronuncia del Consiglio di Stato che difficilmente potrà discostarsi da questi pareri e da queste sentenze. Ci auguriamo che sia la volta buona affinché la Presidente prenda atto del suo fallimento politico e istituzionale, nella speranza che dinanzi alla ovvia sentenza del Consiglio di Stato non vi sia una richiesta di appello a Papa Leone XIV” concludono i meloniani.
“Veleni e minacce, maggioranza Cacciotto nel caos”
ALGHERO – Le minacce di un assessore rese pubbliche dal consigliere comunale Marco Colledanchise descrivono un quadro estremamente preoccupante, che non può essere liquidato come una semplice polemica politica.
Le frasi che sarebbero state rivolte a un consigliere comunale nell’esercizio delle proprie funzioni istituzionali – “gira la faccia da un’altra parte”, “ti faccio la guerra”, “ho armi adeguate”, “non metterti con me”, “occhio” – rappresentano, se confermate, un fatto di eccezionale gravità politica e istituzionale.
La denuncia di Colledanchise è circostanziata, dettagliata e non lascia spazio a equivoci. Viene descritto un clima nel quale un consigliere comunale avrebbe subito pressioni e intimidazioni tali da condizionare persino l’esercizio delle proprie prerogative istituzionali, fino a rinunciare, almeno in parte, alla piena libertà di convocare commissioni e svolgere la propria attività politica.
Siamo di fronte a un fatto che va ben oltre il rapporto personale fra due amministratori. È in discussione il corretto funzionamento delle istituzioni democratiche cittadine. Nessun consigliere comunale deve sentirsi intimidito nell’esercizio del proprio mandato, nessun amministratore può pensare di ridurre al silenzio chi svolge attività di controllo, di proposta o di ascolto dei cittadini.
Il racconto fatto da Colledanchise restituisce l’immagine di una maggioranza attraversata da tensioni profonde, da rapporti di forza interni e da comportamenti che nulla hanno a che vedere con il confronto democratico e con il rispetto delle istituzioni. Un clima pesante, caratterizzato da pressioni e intimidazioni, che appare incompatibile con una gestione serena ed efficace della cosa pubblica.
Forse anche qui si trovano alcune delle ragioni della paralisi amministrativa che la città sta vivendo da tempo. Una paralisi che non deriva soltanto dall’evidente inadeguatezza politica e amministrativa del sindaco e della giunta, ma anche da un contesto interno alla maggioranza nel quale sembrano prevalere conflitti, intimidazioni e logiche di sopraffazione anziché il confronto e la collaborazione istituzionale.
Per questo chiediamo al sindaco di intervenire immediatamente. Non è più possibile fare finta di nulla. La città ha il diritto di sapere se quanto denunciato corrisponda al vero e quali iniziative si intendano assumere per garantire il pieno rispetto delle prerogative dei consiglieri comunali e il corretto funzionamento delle istituzioni.
Il silenzio, di fronte a fatti di tale gravità, sarebbe inaccettabile.
Alghero ha bisogno di trasparenza, di rispetto reciproco e di istituzioni libere da ogni forma di intimidazione. Chi governa la città ha il dovere di garantire queste condizioni e di ristabilire immediatamente un clima di serenità e di rispetto democratico all’interno dell’amministrazione comunale.
Lo hanno dichiarato Tedde (Forza Italia), Salvatore (UDC), Pais (Lega), Cocco (Fratelli d’Italia), Fadda (Prima Alghero) e Caria (Riformatori Sardi).
“Daga il tuttologo dimentica le sue deleghe”
ALGHERO – La decisione del Governo nazionale di intervenire prorogando la validità delle carte d’identità cartacee fino alla loro naturale scadenza rappresenta una scelta di buon senso, che va nella giusta direzione perché evita inutili disagi ai cittadini e consente di alleggerire una pressione che rischiava di concentrarsi eccessivamente sugli uffici comunali. Un intervento responsabile che prende atto delle difficoltà emerse e introduce un correttivo opportuno nell’interesse dei cittadini e degli enti locali.
Spiace constatare, tuttavia, che anche di fronte a questa decisione l’assessore Enrico Daga colga l’occasione non per una doverosa riflessione autocritica, ma ancora una volta per tentare di scaricare sul Governo responsabilità che appartengono invece direttamente alla sua azione amministrativa.
Del resto, l’assessore Daga sembra ormai interpretare il proprio ruolo come titolare di una delega permanente alle “varie ed eventuali”, intervenendo sistematicamente su questioni che riguardano altri assessorati, salvo poi trascurare proprio quei settori che ricadono sotto la sua diretta responsabilità.
Sulla vicenda dell’anagrafe assistiamo all’ennesimo copione già visto: individuare un colpevole esterno per evitare di affrontare i problemi organizzativi interni al Comune.
È bene ricordare all’assessore Daga che tra le deleghe a lui attribuite figurano precisamente l’organizzazione e la valorizzazione delle risorse umane. In altre parole, compete a lui garantire una distribuzione equilibrata ed efficiente del personale tra i diversi uffici comunali, monitorare tempestivamente eventuali criticità organizzative e, laddove necessario, intervenire per rafforzare gli organici dei servizi maggiormente esposti alla pressione dell’utenza.
Se oggi gli uffici anagrafe sono andati in sofferenza, se i cittadini hanno dovuto affrontare code interminabili e disagi, prima di chiamare in causa Roma sarebbe opportuno verificare se l’amministrazione comunale — e in particolare chi ha la responsabilità diretta della gestione del personale — abbia realmente adottato tutte le misure necessarie per prevenire tali criticità.
Continuare ad attribuire al Governo nazionale ogni inefficienza locale è diventato un esercizio tanto prevedibile quanto poco credibile. Amministrare significa assumersi responsabilità, programmare per tempo, organizzare i servizi e risolvere i problemi, non ricercare continuamente alibi politici per nascondere ciò che non funziona nella macchina comunale.
A questo punto sorge spontanea una domanda: dove è realmente concentrata l’azione amministrativa dell’assessore Daga, visto che da tempo sembrerebbe persino operare senza un proprio ufficio dedicato?
Le spiegazioni possibili appaiono sostanzialmente due: o ha scelto di adottare la tecnica del cuculo, occupando di volta in volta i “nidi” altrui e intervenendo su materie di competenza di altri assessori, oppure continua a svolazzare incessantemente da una questione all’altra, dedicando una parte rilevante delle proprie energie alla produzione seriale di comunicati stampa e post sui social, evidentemente indispensabili per tentare di colmare il vuoto lasciato da un’azione amministrativa che, ad oggi, fatica ancora a lasciare risultati concreti e misurabili per la città.
Coordinamento cittadino Fratelli d’Italia Alghero
Porta Terra: al via il nuovo appalto di igiene urbana
Case Popolari, l’Amministrazione Cacciotto replica a Mulas
ALGHERO – “L’Amministrazione comunale ritiene opportuno fornire alcuni chiarimenti in merito alla graduatoria per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP), al fine di garantire una corretta informazione ai cittadini e ribadire il rigoroso rispetto delle norme che regolano la materia. L’assegnazione degli alloggi ERP non è infatti frutto di valutazioni discrezionali da parte dell’Amministrazione comunale, ma avviene attraverso procedure disciplinate dalla Legge Regionale n. 13 del 6 aprile 1989, che stabilisce in maniera puntuale requisiti, criteri e punteggi validi per tutti i richiedenti. Le graduatorie vengono elaborate dagli uffici competenti sulla base della documentazione presentata dagli interessati e dei requisiti posseduti alla data prevista dal bando. I punteggi sono attribuiti esclusivamente in relazione alle condizioni soggettive e oggettive individuate dalla normativa regionale, nel rispetto dei principi di imparzialità, trasparenza e parità di trattamento. È importante ricordare in primo luogo che, quella pubblicata, è una graduatoria provvisoria, e i richiedenti hanno trenta giorni di tempo dalla pubblicazione per segnalare eventuali anomalie. In secondo luogo, la posizione occupata in graduatoria non rappresenta un dato definitivo e immutabile nel tempo. In occasione di ogni nuovo bando o aggiornamento previsto dalla legge, la collocazione dei richiedenti può subire variazioni in funzione delle condizioni dichiarate e documentate, dei requisiti posseduti e della presenza di altri nuclei familiari che, per situazioni di maggiore disagio abitativo o socioeconomico, abbiano maturato punteggi superiori. L’Amministrazione comunale è pienamente consapevole delle difficoltà che molte famiglie affrontano a causa dell’emergenza abitativa e guarda con attenzione alle situazioni di fragilità presenti sul territorio. Proprio per questo motivo è fondamentale che le procedure di assegnazione degli alloggi pubblici siano gestite nel pieno rispetto delle norme, garantendo equità e uguali opportunità a tutti i cittadini. Gli uffici comunali continuano a garantire la massima disponibilità nei confronti degli interessati, fornendo tutti i chiarimenti consentiti dalla legge e accompagnando i cittadini nell’esercizio dei diritti di accesso agli atti e di partecipazione ai procedimenti amministrativi previsti dall’ordinamento”
Comunicazione Istituzionale
Staff del Sindaco
Secal, nuovo sistema telematico: la rottamazione dei tributi diventa più semplice
ALGHERO – Prosegue l’attività della Secal, in collaborazione con l’Amministrazione comunale, finalizzata a rafforzare il rapporto di informazione e collaborazione con i contribuenti, nonché a promuovere l’innovazione e la digitalizzazione dei servizi.
In questi giorni la società, con sede a Sant’Anna, ha acquisito un nuovo software dedicato a semplificare e velocizzare le procedure relative alla “Rottamazione Quinquies”.
Da oggi, accedendo al sito internet della Secal e autenticandosi tramite SPID, i contribuenti potranno verificare, attraverso l’apposita sezione dedicata alla definizione agevolata, la propria posizione tributaria e, in particolare, quella relativa ai carichi rottamabili, al fine di inserirli nella procedura di rateizzazione del debito, con la possibilità di suddividere l’importo fino a un massimo di 36 rate.
Il servizio, che riprende una modalità operativa già adottata dall’Agenzia delle Entrate, riguarda il pagamento della Tari relativa agli anni dal 2016 al 2018 e all’annualità 2024, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
I cittadini che presenteranno una posizione non regolare potranno quindi usufruire di questa opportunità direttamente da casa, attraverso il proprio computer, senza la necessità di recarsi presso gli uffici.
L’iniziativa ha l’obiettivo di rendere più rapide ed efficienti le procedure amministrative e, allo stesso tempo, di agevolare la cittadinanza attraverso servizi sempre più accessibili e digitali.
Restano comunque attivi tutti i canali di assistenza e i recapiti della Secal per fornire supporto agli utenti che dovessero riscontrare difficoltà nell’utilizzo della piattaforma o necessitare di ulteriori chiarimenti.
«La Secal ha scelto di effettuare un importante investimento tecnologico attraverso l’acquisto di un moderno software che, in linea con gli obiettivi fissati dall’attuale Presidenza e dal Consiglio di amministrazione, punta a offrire ai cittadini servizi sempre più semplici, efficienti e accessibili. Grazie a questa innovazione, sarà possibile verificare la propria posizione e procedere alla rateizzazione del debito direttamente da casa, in modo rapido e sicuro», dichiarano il presidente Piras e i consiglieri di amministrazione Paolino e Idda.
«Pur mantenendo invariata la piena disponibilità degli uffici e dei nostri recapiti telefonici per ogni esigenza informativa o assistenziale, continuiamo nel percorso di modernizzazione e semplificazione delle attività della società, con l’obiettivo di facilitare ulteriormente il disbrigo delle pratiche da parte degli utenti», concludono.
“Alghero: emergenza casa, povertà crescente e graduatorie ERP, Mulas chiede la commissione d’indagine”
ALGHERO – “Casa, graduatorie ERP e povertà crescente: il caso denunciato da una madre riapre una ferita sociale che Alghero non può più ignorare. La denuncia pubblica di una madre, costretta dopo anni di attesa a rompere il silenzio, porta alla luce una situazione che potrebbe rappresentare soltanto la punta dell’iceberg di un disagio ben più ampio. Una vicenda che riguarda le graduatorie per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP) e che pone interrogativi ai quali l’amministrazione comunale e gli enti competenti devono fornire risposte chiare e tempestive.
Secondo quanto denunciato dalla famiglia, da quasi sette anni una situazione di grave difficoltà abitativa, aggravata dalla presenza di un minore con disabilità, non avrebbe trovato alcuna soluzione concreta. Anzi, il paradosso segnalato è che, anziché avanzare nella graduatoria degli aventi diritto, la famiglia avrebbe visto peggiorare la propria posizione.
Una storia che oggi viene resa pubblica da una madre coraggiosa, ma che potrebbe essere condivisa da tante altre famiglie che, per paura, sfiducia o rassegnazione, non hanno ancora trovato la forza di denunciare.
Di fronte a questa situazione, il consigliere comunale e presidente della Commissione Consiliare competente, Christian Mulas, chiede formalmente all’amministrazione comunale e al presidente della Quarta Commissione Consiliare Servizi Sociali la convocazione urgente di una seduta dedicata all’emergenza abitativa e all’analisi del caso segnalato, affinché venga fatta piena chiarezza sui criteri, sulle procedure e sulle dinamiche che regolano le graduatorie ERP.
Il tema della casa ad Alghero sta assumendo dimensioni sempre più preoccupanti. Gli affitti hanno raggiunto livelli insostenibili per molte famiglie, mentre acquistare un’abitazione è diventato impossibile per una larga fascia della popolazione a causa dell’aumento dei prezzi degli immobili e delle difficoltà di accesso al credito.
A questa emergenza si aggiunge il sostanziale stallo dell’edilizia popolare. Nell’area di Carrabuffas il previsto intervento per nuovi alloggi popolari non è mai decollato, mentre nell’area di Carragol, dove i lavori erano stati avviati, i cantieri risultano oggi fermi. Nel frattempo continuano ad aumentare le richieste di alloggi pubblici e le famiglie in difficoltà.
I dati sulla crescita della povertà in città evidenziano un quadro allarmante. Sempre più nuclei familiari, pur disponendo di uno stipendio, non riescono a sostenere il costo di un affitto né ad accendere un mutuo. Una situazione che affonda le sue radici anche nella precarietà lavorativa, nella perdita di potere d’acquisto e nell’aumento generale del costo della vita.
«La casa non può diventare un privilegio per pochi dichiara Christian Mulas. Quando una famiglia con un minore disabile attende per anni una risposta senza vedere riconosciuto il proprio diritto, siamo di fronte a una questione che merita attenzione immediata. È necessario verificare ogni aspetto di questa vicenda e affrontare con serietà un’emergenza sociale che coinvolge centinaia di cittadini. Non possiamo permettere che il disagio abitativo continui a crescere nell’indifferenza generale».
La denuncia di questa madre deve rappresentare un punto di partenza e non un episodio isolato. Alghero ha bisogno di risposte concrete, di nuove politiche abitative e di un piano straordinario che restituisca dignità alle famiglie che vivono in condizioni di difficoltà.
Il diritto alla casa è un diritto fondamentale. Ignorare questa emergenza significa lasciare indietro una parte sempre più ampia della comunità”
Christian Mulas, presidente commissione e consigliere comunale del Psd’Az
Bilancio 2024 della Asl di Sassari, ok dai sindaci del Nord Ovest
SASSARI – La Conferenza territoriale sanitaria e sociosanitaria del Nord ovest della Sardegna all’unanimità ha espresso parere favorevole al Bilancio d’esercizio 2024 della Asl di Sassari. Nella giornata di ieri, durante il suo primo incontro con gli amministratori riuniti nella Conferenza territoriale sanitaria e sociosanitaria, e’ stato il Direttore generale della Asl di Sassari, Antonio Lorenzo Spano, ad aprire i lavori: “Ci troviamo dinanzi ad un valore della produzione che e’ cresciuto del 9% (passato dai 664 milioni del 2023 ai 723 milioni del 2024), e di conto anche i costi della produzione sono aumentati in maniera proporzionale (passando dai 667 milioni del 2023 ai 733 del 2024). Tra i costi, quelli più importanti sono quelli del personale, infatti siamo passati da una spesa di 131 milioni del 2023 ai 144 dell’anno successivo. Un incremento nella spesa del personale che deriva principalmente da due fatturi: dall’incremento delle risorse all’interno delle nostre strutture, siamo infatti passati dai 2.365 dipendenti del 2023 ai 2.491 del 31.12.2024, un dato ulteriormente migliorato nell’anno in corso in cui abbiamo sfondato il tetto dei 3.000 dipendenti. Altra spesa importante riguarda i servizi, come pulizie, lavanolo, ristorazione, cresciuti principalmente per una serie di adeguamenti contrattuali (la spesa in servizi e’ passata da 407 a 471 milioni di euro ). A questo si somma un incremento fisiologico dell’acquisto dei beni legato ad un ampliamento delle attività dell’Azienda, passati da 54 a 69 milioni. Tutto questo attesta come, nel caso della Asl di Sassari l’aumento dei volumi del bilancio si traduce in un reale aumento della produzione e delle attività dei nostri territori,”. La platea dei sindaci riunita nella sala Angioy del Palazzo della Città Metropolitana di Sassari, presieduta dal sindaco di Sennori, Nicola Sassu, ha così approvato all’unanimità il Progetto di Bilancio d’esercizio chiuso al 31.12.2024, La platea, composta da una buona rappresentanza degli amministratori dei comuni del nord Ovest della Sardegna, alla presenza del Direttore sanitario, Vito La Spina, dalla Direttrice amministrativa, Maria Dolores Soddu, e della Direttrice dei Servizi socio sanitari, Annarosa Negri, e di numerosi direttori delle strutture complesse della Asl di Sassari, ha affrontato il tema della programmazione futura. “Quello che dobbiamo fare oggi e’ ripensare a quello che vorremo come sanità. Da una parte il Decreto ministeriale 70/2025 impone alle Aziende di ripensare ai propri assetti, spostando l’attenzione sul territorio. Per me la strategia vincente, per restare in equilibrio, deve prevedere investimenti sia sul territorio che sugli ospedali. Approcciarci ad un nuovo sistema di sanità territoriale non ci deve però portare ad abbondonare il sistema ospedaliero, che resta fondamentale, perché sino ad oggi ci ha garantito di sopravvivere a quello che e’ l’impatto di una sanità che non riesce più a dare delle risposta ai bisogni di salute della popolazione, perché basata su scelte assunte 25 anni fa quando la situazione demografica era totalmente diversa”, ha spiegato Il Direttore generale Spano, che ha poi affrontato il tema delle Case di Comunità: “Abbiamo creato delle strutture, ora dobbiamo fare in modo che gli stabili rispondano alle esigenze della popolazione. È questa la vera sfida che insieme dobbiamo affrontare. I sindaci, le associazioni e i vari stackeholder, sono fondamentali in questo sistema, perché il nostro agire comune deve determinare le sorti del sistema. Questa Direzione aziendale, insieme a tutti i dipendenti, sta lavorando per raggiungere questo obiettivo, ma vi assicuro che le politiche che faremo nei territori non saranno calate dall’alto, perché vogliamo creare un sistema che sia ampiamente condiviso, perché i territori devono essere attori principali del proprio destino e devono decidere cosa vogliono diventare”, ha detto il Dg Spano che ha annunciato anche le prossime mosse: “Verremo sui territori e vi proporremo un modello e attenderemo le vostre controproposte, perché voi sindaci conoscete nel particolare la vostra popolazione e le vostre esigenze. Solo così saremo in grado di elaborare insieme i migliori modelli da applicare e che siano rispondenti alle esigenze della popolazione”, ha concluso Spano. La riunione di ieri e’ stata l’occasione per salutare l’ex sindaco di Thiesi Gianfranco Soletta che dopo 9 anni lascia l’incarico di Presidente della Conferenza territoriale sanitaria e sociosanitaria della Asl di Sassari: a lui i ringraziamento da parte dell’azienda sanitaria e degli amministratori per il grande lavoro svolto durante il suo lungo mandato.
Capo Caccia accessibile, più sicura e sostenibile: nuovo parcheggio a Casa Gioiosa e servizio navetta
“L’apertura del nuovo parcheggio e l’avvio del servizio navetta rappresentano il risultato di un importante lavoro di squadra che ha visto coinvolti numerosi soggetti istituzionali e il mondo ambientalista” sottolinea il presidente del Parco Emiliano Orrù, che ringrazia per l’impegno e il supporto tutti gli uffici tecnici, gli operatori coinvolti e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’ambizioso progetto. “Si tratta di un primo passo concreto verso una gestione più moderna, sostenibile e sicura di Capo Caccia. Affronteremo questa stagione con spirito costruttivo – assicura – monitorando attentamente i risultati per costruire insieme il modello di fruizione del futuro di uno dei luoghi più preziosi del nostro patrimonio ambientale”. Per il presidente della Fondazione Alghero, Graziano Porcu, con questo intervento si migliora sensibilmente l’accoglienza turistica e la qualità dell’esperienza dei visitatori.
“Fermate Arst, criticità sulle informazioni: non c’è per pace il trasporto pubblico locale”
TALGHERO – “Trasporto pubblico ARST ad Alghero: il Presidente della V Commissione Christian Mulas presenta un’interrogazione sulle criticità del servizio e sull’accessibilità delle informazioni. Il Presidente della V Commissione Consiliare, Christian Mulas, annuncia il deposito di un’interrogazione indirizzata al Sindaco e all’Amministrazione comunale in merito alle numerose criticità che continuano a interessare il servizio di trasporto pubblico gestito da ARST nel territorio di Alghero.
L’iniziativa nasce a seguito della segnalazione ricevuta da diversi cittadini con disabilità, che hanno evidenziato una problematica legata all’accessibilità delle informazioni presso le fermate degli autobus cittadine.
Le criticità del trasporto pubblico locale sono ormai sotto gli occhi di tutti e vengono segnalate quotidianamente dai cittadini dichiara il Presidente Christian Mulas . Il sovraffollamento dei bus urbani, soprattutto durante la stagione turistica, i ritardi, le corse che talvolta vengono soppresse o non rispettano gli orari indicati, così come la scarsa corrispondenza tra le informazioni pubblicate e il servizio effettivamente svolto, rappresentano problemi che meritano risposte concrete.
Particolare attenzione viene posta sulla linea di collegamento con l’aeroporto di Fertilia e sulle altre tratte urbane che, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso turistico, registrano un numero elevato di utenti a fronte di frequenze spesso insufficienti a soddisfare la domanda.
Oggi, tuttavia, la segnalazione riguarda un aspetto ancora più delicato: quello dell’accessibilità delle informazioni per tutti i cittadini.
«La tecnologia deve rappresentare uno strumento per migliorare i servizi pubblici e favorire l’inclusione prosegue Mulas ma, purtroppo, in questo caso sembra accadere il contrario. Presso diverse fermate sono presenti cartelli informativi dotati di QR Code che dovrebbero consentire agli utenti di consultare gli orari tramite smartphone. Tuttavia, questi pannelli risultano collocati a circa 2,20 metri da terra. Una scelta che rende estremamente difficile, se non impossibile, l’utilizzo del servizio da parte di una persona in carrozzina, di un anziano o di chiunque abbia difficoltà motorie.»
Il Presidente della V Commissione si interroga quindi sulla ragione per cui tali informazioni non siano state collocate a un’altezza accessibile, indicativamente attorno a 1,50 metri, oppure direttamente all’interno delle pensiline, in una posizione facilmente consultabile da tutti gli utenti.
«Non possiamo parlare di innovazione e digitalizzazione se poi vengono trascurati i principi fondamentali dell’accessibilità universale. Un servizio pubblico deve essere pensato per tutti, senza creare nuove barriere. Per questo motivo ho ritenuto necessario presentare un’interrogazione affinché l’Amministrazione comunale verifichi la situazione e si attivi, insieme ad ARST, per individuare soluzioni immediate.»
Attraverso l’interrogazione, il Presidente Mulas chiede all’Amministrazione di accertare le criticità segnalate, verificare la conformità dei sistemi informativi installati alle normative sull’accessibilità e valutare interventi finalizzati a garantire una fruizione più semplice, inclusiva ed efficace delle informazioni relative al trasporto pubblico locale”.
Christian Mulas
Presidente della V Commissione Consiliare
Comune di Alghero