Poste, in tre uffici di Alghero si può prenotare tramite l’app “P”

ALGHERO – In occasione della scadenza dell’acconto IMU 2026, prevista per martedì 16 giugno, Poste Italiane ricorda che per semplificare l’accesso agli uffici postali della Gallura è possibile prenotare l’operazione a sportello da tablet e smartphone con l’APP “P” o direttamente dal sito www.poste.it, tramite l’opzione “Cerca l’ufficio postale e prenota”. Il sistema di prenotazione da remoto, disponibile nelle tre sedi algheresi di via Carducci, via Carrabuffas e via Enrico Costa, permette ai cittadini intestatari di immobili soggetti al tributo che hanno scelto di effettuare il versamento in un ufficio postale, di prendere appuntamento selezionando data e fascia oraria disponibili, oppure di scegliere se prendere subito il numero e di recarsi immediatamente in ufficio. I servizi della nuova App “P” – Con l’App “P”, oltre che prenotare il proprio turno all’ufficio postale e velocizzare le operazioni allo sportello, è possibile amministrare il proprio conto corrente BancoPosta, le carte di pagamento Postepay e i prodotti di risparmio. Inoltre, è possibile gestire le polizze assicurative, controllare le linee telefoniche fisse e mobili, svolgere tutte le operazioni per sottoscrivere un contratto luce e gas con Poste Energia, tenendo d’occhio le forniture. Dalla super App si possono anche seguire le spedizioni di pacchi e corrispondenza, effettuare ricariche e ordinare bonifici.

“Piano Stroke: altro che rassicurazioni, siamo preoccupati per il Marino”

ALGHERO – “In qualità di Presidente della Commissione Consiliare Sanità del Comune di Alghero, esprimo una forte preoccupazione per le prospettive dell’Ospedale Marino e, in particolare, per il futuro del reparto di Riabilitazione, una realtà sanitaria fondamentale per Alghero e per tutto il territorio del nord-ovest della Sardegna.
Le recenti discussioni sulla riorganizzazione della rete Stroke e dell’assistenza riabilitativa stanno alimentando interrogativi che meritano risposte chiare e tempestive da parte della ASL di Sassari. Destano preoccupazione le scelte programmatiche che sembrano concentrarsi sul potenziamento di altre strutture senza un contestuale e concreto coinvolgimento dell’Ospedale Marino, che continua a rappresentare un presidio strategico per la presa in carico dei pazienti nella fase post-acuta.
È opportuno ricordare che la rete ospedaliera assegna alla ASL di Sassari 35 posti letto di riabilitazione funzionale e 10 posti letto di neuroriabilitazione. Attualmente risultano attivati 23 posti letto, ma la vera questione riguarda la programmazione futura: qualora le esigenze assistenziali dovessero crescere, è fondamentale che il sistema sanitario possa contare sull’intera dotazione prevista dalla programmazione regionale, pari a 35 posti di riabilitazione funzionale e 10 di neuroriabilitazione.
In questo contesto occorre comprendere quale sarà il ruolo dell’Unità di Riabilitazione del Marino, che oggi dispone di 24 posti letto, di un Day Hospital ancora non attivato e di importanti servizi ambulatoriali. Dal prossimo 1° luglio entrerà inoltre in servizio il nuovo direttore della struttura, una figura che dovrebbe rappresentare un’opportunità di crescita, sviluppo e rilancio dell’attività sanitaria, e non certo l’avvio di un percorso di ridimensionamento.
Le domande che il territorio si pone sono molteplici e attendono risposte precise. La Riabilitazione del Marino continuerà ad accogliere pazienti neurologici? Continuerà a garantire percorsi dedicati alle persone colpite da ictus nella fase post-acuta e ai pazienti affetti da patologie neurologiche che necessitano di cure riabilitative specialistiche? Oppure si intende orientare progressivamente la struttura verso la sola riabilitazione ortopedica?
È inoltre necessario chiarire se i 24 posti letto attualmente operativi verranno mantenuti integralmente o se esistano ipotesi di riduzione dell’offerta sanitaria algherese.
Il reparto di Riabilitazione del Marino svolge oggi una funzione essenziale all’interno della rete assistenziale del nord Sardegna. Rappresenta infatti quel livello intermedio di assistenza destinato ai pazienti che, pur non necessitando più delle cure ad alta intensità garantite dall’ospedale Hub di Sassari, richiedono ancora un’importante presa in carico medica, infermieristica e riabilitativa.
È corretto che i casi più complessi vengano trattati nelle strutture ad alta specializzazione, ma è altrettanto indispensabile che, una volta stabilizzati, i pazienti possano proseguire il loro percorso di recupero in strutture dedicate come il Marino, attraverso procedure chiare di trasferimento, continuità assistenziale e presa in carico.
Per questo ritengo indispensabile la definizione di un protocollo operativo strutturato tra ASL di Sassari e AOU di Sassari, finalizzato a disciplinare in maniera efficace il percorso dei pazienti neurologici e post-ictus, garantendo una reale integrazione tra le due aziende sanitarie e valorizzando il ruolo del Marino all’interno della rete riabilitativa territoriale.
Ancora più incomprensibile appare il mancato coinvolgimento dell’Ospedale Marino nei tavoli di programmazione e confronto che riguardano il futuro dell’assistenza riabilitativa. Una struttura che da anni rappresenta un punto di riferimento per centinaia di pazienti non può essere esclusa dalle decisioni che ne determineranno il destino.
Come Presidente della Commissione Consiliare Sanità chiedo pertanto alla ASL di Sassari di chiarire pubblicamente quali siano le prospettive dell’Unità di Riabilitazione del Marino di Alghero, quali tipologie di pazienti verranno accolte nei prossimi anni, quale sarà la destinazione dei posti letto previsti dalla programmazione sanitaria e quali azioni si intendano adottare per scongiurare qualsiasi forma di depotenziamento della struttura.
I cittadini, gli operatori sanitari e l’intero territorio meritano risposte certe. L’Ospedale Marino deve essere considerato una risorsa strategica per la sanità del nord Sardegna, da valorizzare e rafforzare, non una realtà marginale da escludere dalle scelte che contano”.

Christian Mulas
Presidente della Commissione Consiliare Sanità
Comune di Alghero

“Rifiuti, gestione Cacciotto-Selva: fallimento politico-amministrativo”

ALGHERO – Le pesanti denunce formulate in questi giorni dalle rappresentanze sindacali rappresentano una vera e propria bocciatura della gestione dell’appalto dell’igiene urbana e chiamano direttamente in causa le responsabilità politiche dell’Amministrazione Cacciotto. I consiglieri comunali di Forza Italia Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini esprimono forte preoccupazione per un quadro che appare ogni giorno più allarmante e che descrive una gestione caratterizzata da improvvisazione, insufficiente vigilanza e scarsa attenzione verso un servizio essenziale per la città. Le organizzazioni sindacali denunciano problematiche gravissime: mancato riconoscimento di spettanze contrattuali, contestate trattenute economiche ai lavoratori, carenze nella sicurezza, gestione discutibile dei turni, mezzi ritenuti obsoleti, strutture aziendali inadeguate, ritardi nelle dotazioni operative, condizioni logistiche insufficienti e mancato rispetto di impegni assunti nei confronti del personale. Non siamo di fronte a una semplice vertenza sindacale. Siamo davanti a un allarme lanciato contemporaneamente da più sigle che rappresentano i lavoratori del settore e che fotografano una situazione che rischia di compromettere la qualità del servizio e l’immagine della città. Ancora più grave è il silenzio dell’Amministrazione comunale, che continua a comportarsi come se quanto accade all’interno dell’appalto non la riguardasse. Eppure il Comune è il titolare del servizio, ha il dovere di vigilare sull’esecuzione del contratto e deve garantire che siano rispettati gli standard qualitativi previsti dal capitolato e le condizioni di sicurezza dei lavoratori. La domanda che i cittadini si pongono è semplice: dove erano il Sindaco Cacciotto e la sua Giunta mentre si accumulavano le criticità oggi denunciate e già segnalate all’Amministrazione da FIADEL, FIT-CISL e FP-CGIL? Quali controlli sono stati effettuati? Quali verifiche sono state svolte? Quali richiami sono stati rivolti all’azienda? La sensazione è che l’Amministrazione abbia affrontato con superficialità una fase estremamente delicata del nuovo appalto, limitandosi ad assistere passivamente a problemi che oggi esplodono in tutta la loro evidenza. Tutto ciò accade mentre Alghero si prepara ad affrontare la stagione turistica più importante dell’anno. Una città che fonda una parte rilevante della propria economia sul turismo non può permettersi incertezze, tensioni sindacali, proteste dei lavoratori e possibili ripercussioni sull’efficienza del servizio di igiene urbana. Di fatto siamo davanti a un fallimento politico e amministrativo che smentisce clamorosamente la narrazione rassicurante proposta in questi mesi dalla maggioranza. Per queste ragioni chiediamo la convocazione urgente della Commissione competente e un’informativa immediata del Sindaco e dell’Assessore all’Ambiente in Consiglio comunale. I cittadini hanno diritto di sapere quale sia il reale stato dell’appalto, quali siano le contestazioni mosse all’azienda e quali iniziative il Comune intenda assumere per ripristinare condizioni di normalità, efficienza e sicurezza. Forza Italia continuerà a vigilare affinché Alghero non diventi ostaggio dell’inerzia amministrativa e di una gestione che, a giudicare dalle denunce provenienti dal mondo del lavoro, appare sempre più insufficiente e maldestra.
Lo hanno dichiarato Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini del Gruppo consiliare di Forza Italia

Nella foto qui di seguito (allegata alla nota) la pessima condizione della spiaggia di San Giovanni

“Marino, Piano Stroke: nessun taglio dei posti letto e neanche un depotenziamento”

ALGHERO – “Sul tema dell’Ospedale Marino di Alghero il Movimento 5 Stelle ritiene doveroso fare chiarezza, richiamando i dati e gli atti ufficiali della programmazione sanitaria regionale.

La dotazione dei posti letto prevista per l’Ospedale Marino resta quella stabilita dalla programmazione sanitaria regionale e confermata negli anni dai successivi aggiornamenti della rete ospedaliera. Il Piano Stroke non modifica tale programmazione e non comporta alcuna riduzione dei posti letto assegnati al presidio di Alghero.

Il Piano Stroke serve a organizzare al meglio la rete sanitaria per la cura dell’ictus, una patologia nella quale la tempestività dell’intervento è fondamentale. Per farlo tiene conto dei servizi effettivamente attivi e delle risorse disponibili, ma non modifica la programmazione regionale e non comporta alcuna riduzione dei posti letto assegnati agli ospedali.

Per quanto riguarda l’Ospedale Marino di Alghero, l’analisi è partita dai 23 posti letto attivi dell’area di recupero e riabilitazione funzionale e dal loro utilizzo effettivo. La valutazione si è quindi basata sulla situazione reale della struttura e sulle esigenze assistenziali del territorio.

Ne consegue che la dotazione programmata dell’Ospedale Marino resta integralmente confermata. Le ricostruzioni che hanno parlato di una riduzione dei posti letto o di una penalizzazione del presidio algherese non trovano pertanto riscontro negli atti regionali.

Questo non significa abbassare la guardia. Al contrario, significa concentrarsi sugli obiettivi reali: il pieno utilizzo delle risorse disponibili, il rafforzamento del personale, l’attivazione dei servizi previsti e il miglioramento concreto dell’assistenza ai cittadini. È su questo terreno che si misura la difesa della sanità pubblica.

Il Movimento 5 Stelle Alghero continuerà a lavorare per difendere e potenziare i servizi dell’Ospedale Marino e dell’intero territorio. Allo stesso tempo respingiamo ogni allarmismo non supportato dagli atti: il terrorismo sanitario non aiuta i cittadini, non rafforza gli ospedali e non risolve i problemi. La salute delle persone merita serietà, responsabilità e rispetto della verità dei fatti”

Giusy Piccone, consigliere comunale 5 Stelle

Sassari, tracollo demografico: addio famiglie e calo popolazione. Allarme anche ad Alghero

SASSARI –  Il Comune di Sassari ha pubblicato il bilancio sulla situazione demografica. E il responso, come anche per altri realtà, vedi Alghero, non è certamente a “rose e fiori”. Anzi. Il rapporto mostra le caratteristiche dei nuclei familiari, da quanto risulta da gli archivi comunali di anagrafe e stato civile, offrendo lo spunto per eventuali ulteriori approfondimenti.
Al 31/12/2025 le famiglie sassaresi sono 61.091, 309 in più rispetto al 2021, ma con un numero medio di componenti per famiglia più piccolo: da 2,04 componenti per famiglia del 2021 a due componenti per famiglia.
Crescono i nuclei familiari con un solo componente che raggiungono il numero di 28.204, (46.2% del totale). Crescono lievemente anche i nuclei familiari composti da due componenti, mentre è negativo il saldo di tutti i nuclei familiari con tre componenti e più.
Fra i nuclei familiari monocomponente, spicca il numero di nuclei composti da cittadini d’età da 80 anni in su che supera i 3.500, di cui 2.702 donne. Fra i nuclei composti da due componenti, prevale la tipologia moglie-marito, ma è molto significativo i 36.4% rappresentato da nuclei composti da genitore-figlio/a. Crescono le coppie non sposate con un figlio/a fra i nuclei con tre componenti: erano 880 nel 2021, sono 1.092 nel 2025. Fra le famiglie con cinque componenti, sono poche e in netta diminuzione le famiglie composte da moglie-marito e tre figli minori, che passano da 283 del 2021 a 197 nel 2025.

Un allarme che riguarda tutto il territorio del Nord Ovest Sardegna. Con questo trend Sassari, in meno di 20 anni, avrà meno di 100mila abitanti, mentre Alghero, oggi con 41. 690 abitanti, in neanche 10 anni, scenderà sotto le 40mila unità. E’ chiaro, davanti a questi dati, che i dati rilevanti che registra il turismo non sono sufficienti a creare economie strutturate e strutturali utili a garantire sicurezza ai residenti per mettere radici. Del resto acquistare o anche affittare una casa è oramai, quasi, una chimera. Così, purtroppo, un territorio non può avere un futuro roseo.

Sicurezza e altro, “Non può essere il Centrodestra a tenere ancora il numero legale”

ALGHERO – «Sulla sicurezza la maggioranza Cacciotto ha perso un’altra occasione per dimostrare serietà istituzionale. Dopo aver provato nei giorni scorsi a intestarsi una discussione nata dall’iniziativa del centrodestra, oggi non è stata nemmeno in grado di garantire la presenza dei propri consiglieri in Aula».

Così i consiglieri comunali di centrodestra intervengono dopo la seduta convocata per discutere l’ordine del giorno urgente sulla sicurezza, presentato dopo la lunga serie di incendi dolosi e atti criminosi che hanno colpito la città.

«Nel precedente Consiglio comunale il centrodestra aveva garantito il numero legale, nonostante l’assenza colpevole di diversi componenti della maggioranza. Lo abbiamo fatto per senso di responsabilità. Su una seduta dedicata alla sicurezza, però, ci aspettavamo che fosse la maggioranza a garantire la propria presenza. Invece si è presentata con cinque assenti».

Per il centrodestra «è grave che chi governa la città finga di occuparsi di sicurezza sui comunicati stampa e poi non partecipi alla seduta chiamata a discutere proposte concrete: videosorveglianza, coordinamento tra Polizia Locale e Forze dell’Ordine, coinvolgimento delle realtà territoriali e Consiglio aperto con Prefetto, Magistratura, Forze dell’Ordine e rappresentanze sociali ed economiche».

«La sicurezza non ha colore politico – concludono – ma richiede presenza, serietà e responsabilità. Tutto ciò che oggi è mancato alla maggioranza».

Centrodestra algherese

“Rifiuti ad Alghero, caos gestionale e personale infuriato: sciopero in vista”

ALGHERO – “La Segreteria Territoriale della FIADEL di Sassari e le RSU Fiadel annunciano l’apertura dello stato di agitazione drgli iscritti Fiadel del servizio di igiene urbana del Comune di Alghero, appaltato alla società Alghero Servizi Ambientali.
La procedura di raffreddamento davanti alle autorità è scattata dopo i troppi solleciti rimasti senza risposta.
​Il Segretario Territoriale Stefano Delrio e le RSU Fiadel spiegano le ragioni che rischiano di portare allo sciopero generale del settore in città:
​Siamo davanti a una condotta aziendale inaccettabile, che calpesta i diritti minimi dei lavoratori sia sul piano economico che sulla sicurezza. gli iscritti Fiadel avanzano spettanze certe, come il pagamento delle festività domenicali e l’indennità specifica di sette euro prevista dal CCNL, che l’azienda trattiene senza motivo.
A questo si aggiunge l’applicazione arbitraria di penali da venticinque euro in busta paga per i sinistri stradali, scaricando il rischio d’impresa sui lavoratori.
​Il sindacato denuncia anche una situazione igienico-sanitaria precaria nel cantiere e nel centro di raccolta, ma il dato più allarmante riguarda la sicurezza:
​È intollerabile che presso gli Ecocentri aperti al pubblico si continui a comandare il servizio in solitaria, con un mono-operatore per turno. È una violazione palese che espone il lavoratore a rischi enormi in caso di malore o aggressione. Non accettiamo inoltre le disparità nella rotazione dei turni domenicali.
​La FIADEL contesta infine una cronica confusione gestionale, con la nuova società che cita ancora la vecchia gestione (Alghero Ambiente), oltre a errati inquadramenti del personale e violazioni della privacy sul controllo a distanza.
​Abbiamo un mandato chiaro dagli iscritti, stanchi di subire il mancato rispetto degli accordi, conclude Delrio. Abbiamo informato il Sindaco Raimondo Cacciotto, il Prefetto.
Se l’azienda non farà immediata marcia indietro, ripristinando la legalità contrattuale e la sicurezza, attiveremo lo sciopero generale della nettezza urbana”.

Stefano Delrio, Fiadel

E’ ufficiale, Martinelli e Bamonti in “Base Popolare”: adesione e gruppo. Cambi in Giunta

ALGHERO – Come anticipato da Algheronews [leggi], “Base Popolare” mette radici in Sardegna, Alghero compresa. La notizia, che sarà ufficializzata venerdi mattina alle ore 10.30 all’Hotel Catalunya, vede Gianni Martinelli e Alberto Bamonti, entrambi consiglieri comunali della maggioranza del sindaco Cacciotto, entrare nella forza politica nazionale centrista e di area più contigua all’area dell’attuale governo.

Dopo l’ingresso dell’esponente regionale, già leader dei Riformatori Sardi, Pietrino Fois, e anche dell’ex-consigliere regionale nuorese Roberto Capelli, ecco che pure nella Riviera del Corallo il partito guidato in Sardegna dall’ex-Udc Giulio Steri, trova casa.

Un passaggio, come già scritto su Algheronews, che non potrà che essere propedeutico alla definizione di una rappresentanza nella Giunta Comunale. Questione che prima o poi (si mormora subito dopo l’estate), Cacciotto dovrà affrontare in quello che può essere chiamato “rimpasto” o altro ma che, di fatto, dovrebbe vedere mutare la squadra di governo e forse anche gli assetti delle partecipate come richiesto anche da altre porzioni dell’attuale maggioranza.

In tutto questo il primo effetto sarà la nascita di un nuovo gruppo consiliare con “Noi Riformiamo Alghero” che resterà con soli due consiglieri, Alessandro Loi ed Emiliano Piras, e con l’assessore Maria Grazia Salaris nella squadra del governo cittadino. Fu proprio a seguito della “fusione” tra ex-Riformatori Sardi e Noi con Algher0 che nacque la civica “Noi Riformiamo Alghero” che, di fatto, pare oramai non esistere più, almeno com’era stata concepita. Forza politica che indicò come assessore non solo la Salaris ma anche Francesco Marinaro (anche vice-sindaco) che, in questo nuovo quadro, ci sarà da osservare se avrà un rinnovato sostegno o meno.

 

 

 

Piccone (5 Stelle): “Giusto bloccare il progetto a Cala Finanza, bene la Todde”

ALGHERO – “La vicenda di Cala Finanza non riguarda soltanto un singolo intervento urbanistico. Riguarda un principio più ampio e fondamentale: il diritto della Sardegna a partecipare pienamente alle decisioni che incidono sul proprio territorio, sul paesaggio e sul modello di sviluppo che intende perseguire.

Per questo considero importante la scelta della Presidente della Regione Alessandra Todde di proseguire nella difesa delle prerogative della Sardegna nelle sedi competenti dopo la decisione del Governo di respingere l’opposizione regionale al progetto.

In questi mesi la Regione e il Movimento 5 Stelle hanno affrontato con coraggio e determinazione il tema della tutela del territorio, in particolare attraverso il percorso che ha portato all’approvazione della normativa regionale sulle aree idonee e non idonee agli impianti da fonti rinnovabili. Una legge costruita attraverso il confronto con i territori, gli enti locali, le associazioni e le comunità, con l’obiettivo di coniugare la necessaria transizione energetica con la tutela del paesaggio e delle vocazioni locali.

Il principio che ha guidato quel lavoro è semplice: la Sardegna non può essere considerata una terra sulla quale assumere decisioni altrove, senza ascoltare chi vive, amministra e tutela quotidianamente questo territorio.

Lo abbiamo sostenuto nel dibattito sulle energie rinnovabili e lo ribadiamo oggi. Non siamo contrari allo sviluppo, agli investimenti o alla crescita economica. Siamo contrari all’idea che l’uso del nostro territorio possa essere imposto dall’alto, senza un adeguato coinvolgimento delle istituzioni territoriali e senza il rispetto delle specificità ambientali e paesaggistiche che rappresentano una delle principali ricchezze della nostra isola.

La vicenda di Cala Finanza ripropone esattamente questo tema. Quando Comune, Regione e altri soggetti istituzionali manifestano perplessità e chiedono approfondimenti, la risposta non può essere quella di considerare tali osservazioni un ostacolo da superare. Al contrario, esse rappresentano l’esercizio legittimo di funzioni di tutela e pianificazione che meritano ascolto e rispetto.

La Sardegna ha bisogno di investimenti e opportunità, ma ha anche il dovere di preservare il proprio patrimonio ambientale, paesaggistico e identitario. È una sfida che richiede equilibrio, visione e capacità di governo, non scorciatoie.

Per questo condivido la posizione della Presidente Alessandra Todde e della Regione Sardegna. Difendere il territorio non significa chiudersi al futuro, ma governarlo insieme alle comunità, senza scorciatoie e senza logiche centralistiche che indeboliscono le autonomie territoriali. La tutela del paesaggio non è una battaglia contro lo sviluppo: è la condizione perché lo sviluppo sia davvero sostenibile e generi valore per chi vive questa terra.

 

Giusy Piccone
Movimento 5 stelle Alghero

Regolamento igiene urbana, via libera dalle commissioni: novità e servizi

ALGHERO – Le Commissioni Consiliari I, III e V del Comune di Alghero, presiedute rispettivamente da Giusy Piccone, Gianni Occhioni e Christian Mulas, hanno concluso l’esame del nuovo Regolamento per la gestione dei rifiuti urbani e degli atti che disciplineranno il futuro servizio di igiene urbana, esprimendo parere favorevole al termine di un approfondito percorso di analisi e confronto.

I lavori delle Commissioni si sono svolti alla presenza dell’Assessore all’Ambiente Raniero Selva e con il supporto tecnico degli uffici del Settore Ambiente, che hanno illustrato nel dettaglio il nuovo modello organizzativo, le innovazioni introdotte e gli obiettivi previsti dal futuro servizio.

Si tratta di un passaggio strategico per il futuro della città, che consentirà di adeguare il sistema comunale alle più recenti disposizioni normative e di programmare una gestione dei rifiuti più moderna, efficiente e orientata ai principi dell’economia circolare.
Tra le principali novità introdotte figurano la tariffazione puntuale, che permetterà di premiare i comportamenti più virtuosi dei cittadini, l’informatizzazione dei servizi e dei centri comunali di raccolta, il potenziamento dei sistemi di monitoraggio e controllo, la realizzazione del nuovo Centro del Riuso e una maggiore attenzione alle esigenze specifiche del centro storico, delle borgate, dell’agro e delle attività economiche.
Il nuovo modello punta, inoltre, a consolidare e migliorare i risultati già raggiunti da Alghero nella raccolta differenziata. La città parte, infatti, da livelli già elevati di differenziazione dei rifiuti, frutto dell’impegno dei cittadini e del lavoro svolto negli anni. La sfida futura non sarà soltanto quella di differenziare di più, ma soprattutto di produrre meno rifiuti, migliorare la qualità dei conferimenti e rendere il servizio sempre più efficace, equo e sostenibile.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alle politiche di prevenzione della produzione dei rifiuti, attraverso strumenti quali il Centro del Riuso, la promozione del compostaggio domestico, le case dell’acqua, i sistemi di raccolta incentivante e le future iniziative che l’Amministrazione potrà sviluppare per ridurre l’utilizzo della plastica monouso, favorire il riutilizzo e diffondere comportamenti sempre più sostenibili.
L’approvazione degli atti rappresenta tuttavia soltanto l’inizio di un percorso. Un cambiamento di questa portata richiede infatti la piena partecipazione della comunità e una costante attività di informazione sulle novità che interesseranno famiglie, attività economiche, associazioni e realtà del territorio.

 

Per questo motivo, nelle prossime settimane saranno organizzati incontri pubblici e momenti di confronto con cittadini, comitati di quartiere e di borgata, associazioni di categoria, amministratori di condominio e tutti i soggetti interessati. L’obiettivo sarà quello di illustrare il nuovo modello di gestione, raccogliere osservazioni e accompagnare insieme la fase di attuazione del servizio.
Sarà inoltre attivato un apposito Info Point dedicato, che rappresenterà un punto di riferimento per cittadini e utenze nella fase di avvio del nuovo sistema, fornendo informazioni, chiarimenti e supporto operativo.
«La gestione dei rifiuti è una responsabilità collettiva che riguarda tutti. Con questo nuovo impianto regolamentare e organizzativo dotiamo la città di strumenti più moderni ed efficaci, ma il vero successo dipenderà dalla capacità di costruire una collaborazione tra istituzioni, cittadini, imprese e associazioni. Per questo riteniamo fondamentale avviare un percorso di ascolto e partecipazione che coinvolga l’intera comunità algherese», dichiarano i presidenti delle Commissioni Piccone, Mulas e Occhioni.

Le Commissioni continueranno a seguire con attenzione le successive fasi di attuazione del nuovo servizio, affinché gli obiettivi di sostenibilità ambientale, qualità del servizio, decoro urbano e riduzione della produzione dei rifiuti possano tradursi in risultati concreti e misurabili per la città