Campi Boe, plauso del Comitato al Parco: “Bene il dialogo e nuovo modellodi gestione”

ALGHERO – Si è svolto ieri (7 luglio) presso la sede del Parco di Porto Conte il primo incontro tra una delegazione del Comitato Stop Campo Boe e il Presidente e il Direttore del Parco di Porto Conte, in un clima di confronto costruttivo, aprendo un importante percorso di dialogo.
I vertici del Parco hanno condiviso la necessità di procedere a una rimodulazione del sistema dei campi boe, che sarà sviluppata anche attraverso un confronto diretto con il Comitato, recependo e valutando le proposte avanzate.

Particolarmente significativa è l’apertura alla possibilità di ampliare gli spazi destinati al libero ancoraggio, individuando nuove aree nelle zone sabbiose prive di posidonia, sia all’interno dell’Area Marina Protetta sia della ZSC, così da coniugare la tutela ambientale con una più ampia e sostenibile fruizione del mare.

Nel corso dell’incontro è stata inoltre condivisa l’esigenza di razionalizzare la disposizione delle boe e la necessità di ripristinare nell’immediato un poligono dedicato al libero ancoraggio a Porto Conte.

Il Comitato esprime soddisfazione per l’apertura dimostrata dai vertici del Parco. Il dialogo ha sostituito la contrapposizione e costituisce oggi la base per costruire, in maniera condivisa, un nuovo modello di gestione dei campi boe.

L’obiettivo comune è quello di garantire la massima fruizione del mare da parte dei diportisti, la tutela e il rilancio del comparto economico della nautica e, allo stesso tempo, la difesa e la valorizzazione dell’ambiente marino, nella convinzione che questi obiettivi possano e debbano procedere insieme.

Nella foto l’incontro del Comitato coi vertici dell’Azienda speciale Parco di Porto Conte

Infrastrutture idriche, “Dal Governo Meloni, oltre 168 milioni di euro per la provincia di Sassari”

ROMA – “Un investimento complessivo di 168.764.547,83 euro per rafforzare, ammodernare e mettere in sicurezza le infrastrutture idriche della provincia di Sassari”. Lo annunciano i deputati di Fratelli d’Italia Mauro Rotelli e Barbara Polo. “Le risorse finanziano interventi strategici su acquedotti, dighe e sistemi di adduzione, con l’obiettivo di ridurre le perdite idriche, aumentare l’efficienza delle reti e garantire un servizio più moderno e sicuro”. Tra gli interventi finanziati figurano 50 milioni di euro, attraverso EGAS e Abbanoa, per la riduzione delle perdite idriche e la distrettualizzazione delle reti in quindici comuni della Sardegna, tra cui diversi centri della provincia di Sassari; 15 milioni di euro per il completamento della riqualificazione della condotta irrigua della Valle dei Giunchi dall’invaso del Bidighinzu, a cura del Consorzio di Bonifica della Nurra; 66 milioni di euro per la manutenzione straordinaria e il risanamento strutturale degli acquedotti Coghinas I e II nei comuni di Santa Maria Coghinas, Valledoria, Castelsardo, Sorso, Sassari e Porto Torres; 18.294.547,83 euro per il riassetto dell’alimentazione idropotabile dei comuni dell’Alta Gallura, affidato ad Abbanoa; e 19.470.000 euro per il rifacimento e il risanamento del canale adduttore del Consorzio di Bonifica della Gallura. Il piano comprende inoltre ulteriori interventi di Enas sulle dighe e sulle reti idriche che interessano anche il territorio della provincia di Sassari. “Questi finanziamenti si inseriscono in un piano nazionale da circa sei miliardi di euro. Una mole di investimenti significativa, per la quale ringraziamo il Governo Meloni che, ancora una volta, dimostra con i fatti attenzione verso un settore strategico per lo sviluppo del territorio, la tutela dell’ambiente e la qualità della vita dei cittadini”, concludono Rotelli e Polo.

L’Amp Capo Caccia-Isola Piana lancia “Blue Discovery”: boe prenotabili on-line

ALGHERO – L’Azienda speciale regionale del Parco di Porto Conte compie un nuovo passo nel percorso di tutela e valorizzazione dell’Area Marina Protetta Capo Caccia – Isola Piana. Dopo una fase di test nei prossimi giorni sarà pienamente operativa Blue Discovery, la nuova applicazione dedicata alla gestione dei campi boe, scaricabile gratuitamente per tutti i dispositivi Android e iOS. Uno strumento semplice e intuitivo che consentirà ai diportisti di individuare le boe attraverso la geolocalizzazione, verificarne la disponibilità in tempo reale, prenotare il proprio ormeggio e procedere direttamente al pagamento, rendendo l’accesso alle aree di ormeggio più rapido, trasparente ed efficiente. Dopo aver individuato la boa utilizzando la mappa interattiva l’applicazione permette di prenotare anticipatamente l’intera giornata mentre chi arriva direttamente in rada potrà prenotare l’ormeggio per periodi più brevi, di due ore o di mezza giornata, garantendo così una maggiore flessibilità a chi desidera sostare solo per un bagno o per poche ore. Le boe destinate al diportismo saranno tutte prenotabili tramite App, mentre quelle riservate agli operatori autorizzati dell’Area Marina Protetta resteranno escluse dal sistema di prenotazione.

Particolare attenzione è stata riservata ai residenti e agli operatori nautici del territorio. Nelle aree ricadenti nella ZSC – come Lazzaretto, Olandese e il Rosso – l’utilizzo delle boe sarà gratuito per i residenti nel Comune di Alghero e per coloro che hanno l’imbarcazione stabilmente ormeggiata nel porto cittadino nonché in quelli di Fertilia, Tramariglio e Porto Conte, pur restando obbligatoria la prenotazione. Nelle aree ricadenti all’interno dell’Area Marina Protetta si applicheranno invece le tariffe previste dal disciplinare, con una riduzione del 50% riservata ai residenti per le imbarcazioni fino a 7,5 metri. Oltre alla gestione delle prenotazioni, Blue Discovery diventerà un vero strumento di conoscenza del territorio. All’interno dell’App é già infatti disponibile la cartografia dell’Area Marina Protetta con la relativa zonizzazione, la posizione delle boe nonché la localizzazione delle praterie di Posidonia oceanica, sarà inoltre possibile registrare la propria imbarcazione per praticare il libero ancoraggio, a breve verranno implementate ulteriori informazioni di carattere ambientale e normativo con tutte le indicazioni utili per una navigazione rispettosa dell’ambiente.

Con l’attivazione del servizio si completa il percorso avviato nel 2019 con il finanziamento regionale PAF e successivamente ampliato con il progetto finanziato nel 2023 con fondi PNRR. Oggi il sistema conta circa 150 boe, distribuite nelle principali cale dell’Area Marina Protetta e della Zona Speciale di Conservazione, realizzate con l’obiettivo di regolamentare gli ormeggi e proteggere uno degli habitat più preziosi del Mediterraneo. La realizzazione dei campi boe nasce infatti dalla necessità di salvaguardare le praterie di Posidonia oceanica, ecosistema fondamentale per la salute del mare ed il contrasto al cambiamento climatico. Oltre a rappresentare uno dei più efficaci serbatoi naturali di carbonio, capace di assorbire grandi quantità di CO₂ e produrre ossigeno, la Posidonia svolge un ruolo essenziale nella difesa delle coste dall’erosione e costituisce l’habitat di riproduzione e crescita di numerose specie ittiche, contribuendo in maniera determinante alla conservazione della biodiversità marina.

 

“Con Blue Discovery compiamo un ulteriore passo verso una gestione moderna e sostenibile della fruizione dell’Area Marina Protetta. L’obiettivo non è soltanto regolamentare gli ormeggi, ma offrire ai diportisti uno strumento semplice, trasparente e ricco di informazioni, capace di accompagnarli nella scoperta del nostro patrimonio ambientale” sottolinea il direttore del Parco Regionale di Porto Conte, Giulio Plastina. La tutela della Posidonia oceanica è la ragione che ha portato Regione Sardegna e Ministero dell’Ambiente a finanziare questi interventi, perché proteggere questo habitat significa investire concretamente nella biodiversità e nella lotta ai cambiamenti climatici. “Durante questa prima stagione di operatività del sistema di ormeggio – precisa il presidente del Parco Regionale di Porto Conte, Emiliano Orrù –  proseguirà il percorso di ascolto degli operatori autorizzati, dei diportisti e di tutti i portatori di interesse per arrivare, come deliberato l’anno scorso quasi all’unanimità dall’Assemblea del Parco, ad una rimodulazione complessiva, valutando, cala per cala e di concerto con tutti gli Enti coinvolti, eventuali migliorie nella distribuzione delle boe al fine di individuare le soluzioni più efficaci per coniugare tutela ambientale, sicurezza della navigazione e qualità della fruizione del mare. L’obiettivo è affinare ulteriormente il sistema, prevedendo dove possibile una migliore organizzazione degli spazi destinati all’ormeggio e alle aree dedicate al libero ancoraggio, sempre nel pieno rispetto delle praterie di Posidonia”.

“Assurdo e inaccettabile che Alghero non abbia ancora una piscina al coperto”

ALGHERP – “Abbiamo letto con viva sorpresa un comunicato critico e ingeneroso verso la gestione
della piscina scoperta inviato da una forza politica. Da trentacinque anni ci occupiamo
della gestione di impianti sportivi e promuoviamo il nuoto e il salvamento con impegno,
competenza e passione.
Nell’attuale Piscina Comunale di Alghero abbiamo organizzato manifestazioni di livello
internazionale, tra cui un meeting preolimpico con le rappresentative di Italia, Grecia,
Croazia e Spagna in preparazione ai Giochi Olimpici di Parigi. In quell’occasione abbiamo
ricevuto numerosi attestati di stima da tecnici, dirigenti e atleti.
Abbiamo inoltre organizzato un Campionato del Mondo di una disciplina olimpica, il nuoto
in acque libere, accogliendo nella nostra piscina gli atleti provenienti da un numero record
di nazioni partecipanti.
Da circa quindici anni il Comitato regionale della Federazione Italiana Nuoto sceglie
regolarmente l’impianto di Viale Europa per lo svolgimento dei Campionati regionali
Esordienti B, manifestazione che quest’anno è stata oggetto di alcune critiche.
Nel mese di maggio abbiamo ospitato gratuitamente gli atleti del Triathlon e dell’Ironman,
che hanno espresso grande apprezzamento per l’impianto, lasciandoci anche significativi
ricordi della loro esperienza.
Il 20 giugno abbiamo ospitato una finale di nuoto artistico e il giorno successivo i
Campionati regionali di salvamento: anche in queste occasioni non sono pervenute
contestazioni, ma soltanto apprezzamenti, sia verbali sia scritti, da parte di dirigenti, tecnici
e allenatori.
Le polemiche riguardano esclusivamente i Campionati regionali Esordienti B del 27 e 28
giugno, in occasione dei quali un gruppo di genitori ha contestato il divieto di permanenza
all’interno dell’impianto dopo la chiusura della manifestazione. Si trattava, tuttavia, di una
disposizione organizzativa impartita dal Comitato regionale della Federazione Italiana
Nuoto e comunicata preventivamente a tutte le società partecipanti. Gli atti ufficiali redatti
dal Giudice Arbitro confermano la correttezza dell’organizzazione e della gestione
dell’evento.
Le osservazioni e le critiche costruttive sono sempre benvenute, perché rappresentano
un’opportunità di miglioramento. Dispiace, invece, che una vicenda di carattere
organizzativo venga utilizzata da una parte politica per mettere in discussione un lavoro
che da decenni viene riconosciuto e apprezzato ben oltre i confini cittadini.

Ci piacerebbe che la stessa attenzione fosse finalmente rivolta al completamento
dell’impianto comunale. È infatti inaccettabile che una città come Alghero sia ancora priva
di una piscina coperta.
Colpisce inoltre che a esprimere oggi giudizi sul nostro operato siano gli stessi
amministratori che hanno governato la città nell’ultima consiliatura e che, al di là della
partecipazione agli eventi e delle fotografie di rito, non siano riusciti a completare un’opera
tanto attesa dalla comunità.
Vale infine la pena ricordare un dato significativo: nessun’altra società sportiva, oltre alla
nostra, ha mai partecipato alla manifestazione di interesse promossa dal Comune di
Alghero per la gestione della piscina comunale.
Forse è vero il vecchio detto latino, nemo propheta in patria: spesso il valore e le
competenze vengono riconosciuti più facilmente fuori dalla propria comunità che non da
chi dovrebbe conoscerli meglio

Il Presidente
Lorenzo Zicconi

Centro Diurno: incontro tra Salaris, Di Nolfo e il comitato Durante Noi

ALGHERO – Si è svolto ieri l’incontro tra il Sindaco Raimondo Cacciotto, l’Assessora al Benessere della Persona Maria Grazia Salaris, il Consigliere regionale Valdo Di Nolfo e i rappresentanti del Comitato Durante Noi per fare il punto sul progetto di realizzazione del Centro diurno destinato a giovani adulti e adulti con disabilità. Nel corso dell’incontro sono stati illustrati il percorso avviato, i tempi e i prossimi passaggi necessari alla realizzazione del progetto, per il quale l’Amministrazione comunale ha individuato uno stabile in via Tarragona. Il confronto ha rappresentato un’importante occasione per condividere con il Comitato lo stato di avanzamento dell’iter e fornire chiarimenti sulle procedure necessarie per arrivare all’attivazione di un servizio particolarmente atteso dalle famiglie. Lunedì 13 luglio, nei locali di Villa Maria Pia, avrà luogo la V Commissione consiliare, convocata dal Presidente Christian Mulas per fare il punto sulla situazione della sanità algherese insieme ai vertici della ASL. Tra i temi affrontati vi sarà anche il progetto del Centro diurno, sul quale sarà possibile confrontarsi con il Direttore Generale della ASL Antonio Lorenzo Spano e il Direttore Sanitario Vito La Spina. L’Amministrazione comunale ha scelto di farsi parte attiva nel percorso, rappresentando alla ASL un’esigenza che il territorio e le famiglie manifestano da tempo e individuando uno spazio per consentire la realizzazione del progetto. Un impegno sul quale l’Amministrazione intende mantenere alta l’attenzione, continuando a monitorare e accompagnare il percorso affinché il territorio possa finalmente disporre di un servizio atteso da tempo dalle persone con disabilità e dalle loro famiglie.

“La Salaris snobba la Commissione, grave scontro Istituzionale”

ALGHERO – “Apprendo con rammarico  che l’assessora Salaris ha convocato una riunione sul Centro diurno coinvolgendo il Consigliere regionale Valdo Di Nolfo e i rappresentanti del Comitato Durante Noi per fare il punto sul progetto di realizzazione del Centro diurno destinato a giovani adulti e adulti con disabilità. Ciò nonostante fosse già stata regolarmente convocata, per lunedì 13 luglio alle ore 9, la seduta della V Commissione consiliare dedicata proprio al Centro diurno e alla situazione della sanità cittadina.» Lo dichiara il presidente della V Commissione consiliare, Christian Mulas. “Avevamo convocato la Commissione consiliare coinvolgendo il Sindaco, il Direttore Generale della ASL, il Direttore Sanitario, le associazioni, gli operatori sanitari e le famiglie affinché il confronto sul Centro diurno per i ragazzi con disabilità si svolgesse nella sede istituzionale deputata. Organizzare un incontro preventivo parallelo, senza alcuna comunicazione al Presidente della Commissione, rappresenta un gesto istituzionalmente scorretto e poco rispettoso del ruolo della Commissione stessa. Le istituzioni si rafforzano quando collaborano nel rispetto reciproco, non quando si aggirano gli organismi che esse stesse hanno istituito.”Si tratta di una grave ferita istituzionale che mi auguro possa essere spiegata soltanto con l’inesperienza amministrativa dell’assessora. È un episodio che, tuttavia, non dovrà più ripetersi. In un ente locale esistono ruoli ben distinti che devono essere rispettati. La Giunta, e quindi gli assessori, rappresenta l’organo esecutivo; il Consiglio comunale e le sue Commissioni rappresentano invece l’organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo. È nelle Commissioni che si sviluppa il confronto democratico, si ascoltano tutti i soggetti interessati e si formulano gli indirizzi che successivamente l’esecutivo è chiamato ad attuare.” Convocare un tavolo parallelo quando la Commissione aveva già calendarizzato l’audizione di tutti i soggetti interessati significa svilire il ruolo del Consiglio comunale e creare una pericolosa sovrapposizione tra le funzioni dell’organo esecutivo e quelle dell’organo consiliare. Un metodo che non appartiene a una corretta cultura istituzionale e che rischia di generare soltanto confusione.” Quando le istituzioni scelgono scorciatoie anziché il confronto nelle sedi istituzionali deputate, non si indebolisce il Presidente della Commissione: si indebolisce l’autorevolezza delle istituzioni, si mortifica il ruolo del Consiglio comunale e si manca di rispetto alle famiglie, che hanno diritto a trasparenza, serietà e a un confronto pubblico nelle sedi competenti. Per questo mi auguro che quanto accaduto rappresenti soltanto un episodio isolato, dettato dall’inesperienza amministrativa dell’assessora, e che in futuro ciascun organo dell’amministrazione operi nel pieno rispetto delle proprie prerogative e delle regole istituzionali che garantiscono il corretto funzionamento dell’ente. Desidero comunque ribadire che la V Commissione ha avviato un percorso serio, trasparente e costruttivo, caratterizzato da un clima di collaborazione che ha visto lavorare fianco a fianco consiglieri di maggioranza e di opposizione con l’unico obiettivo di arrivare all’istituzione del Centro diurno. Una risposta attesa da tante famiglie e da tante persone fragili. L’auspicio è che questo grave svarione istituzionale non provochi fratture e non interrompa il percorso proficuo che la Commissione Sanità sta portando avanti con responsabilità e spirito unitario. Il Centro diurno non appartiene a una parte politica né a un singolo assessore: appartiene alle famiglie, ai cittadini e all’intera città. Per questo è indispensabile che il confronto si svolga nelle sedi istituzionali proprie, nel pieno rispetto delle prerogative del Consiglio comunale e della Commissione, affinché le decisioni siano condivise, trasparenti e orientate esclusivamente all’interesse della comunità.

“Continuità Aerea, troppi disservizi: la Regione verifichi responsabilità”

CAGLIARI – “I disservizi registrati in questi giorni sulla continuità territoriale aerea non possono più essere considerati episodi isolati. Ritardi di diverse ore, cancellazioni, variazioni degli operativi comunicate con scarso preavviso e riprotezioni tardive stanno compromettendo il diritto alla mobilità dei cittadini sardi, con conseguenze particolarmente pesanti per lavoratori, famiglie e persone dirette a visite mediche, appuntamenti improrogabili o voli in coincidenza”. Lo dichiara Gianluca Langiu, segretario regionale della FIT Cisl, richiamando la lunga sequenza di criticità registrate negli ultimi giorni.

“Il 26 giugno il volo Milano Linate-Cagliari delle ore 15 è decollato alle 17.45, mentre il 29 giugno il Cagliari-Milano Linate, previsto alla stessa ora, è partito soltanto alle 17.30. Il 1° luglio il Milano Linate-Cagliari delle 21.30 è decollato intorno alle 00.30, arrivando a destinazione quasi alle due del mattino. Il 2 luglio sono stati cancellati il Cagliari-Roma Fiumicino delle ore 6 e il Cagliari-Milano Linate delle ore 7. I passeggeri diretti a Roma sono stati riprotetti sul volo delle 9, partito a sua volta con ulteriore ritardo. Nella serata del 3 luglio il Milano-Cagliari delle 21.30 è decollato alle 23.55, mentre quello delle 22.30 è partito circa un’ora dopo. A questi episodi si aggiungono modifiche degli orari comunicate con poco preavviso, come nel caso del volo del 7 luglio riprogrammato dalle 10.10 alle 13. Il 6 luglio, inoltre, il Cagliari-Roma Fiumicino delle ore 9 è decollato alle 11.45, accumulando oltre due ore e mezza di ritardo, mentre quello delle ore 13 è stato posticipato alle 15.30”.

Per Langiu, “le irregolarità che stanno interessando i collegamenti in continuità territoriale dei tre aeroporti sardi delineano una situazione ormai strutturale. La continuità territoriale è un servizio pubblico essenziale, indispensabile per compensare la condizione di insularità della Sardegna, e deve essere garantita con puntualità, affidabilità, adeguata assistenza e certezza degli operativi. La Regione non può limitarsi a monitorare la situazione o a intervenire dopo l’ennesima emergenza. Deve esercitare con determinazione il proprio ruolo politico e istituzionale, verificando le cause e le responsabilità dei disservizi, pretendendo dai vettori il rispetto degli obblighi assunti e applicando, ove ne ricorrano le condizioni, le sanzioni previste.

Come Fit Cisl chiediamo un piano operativo immediato, capace di garantire la regolarità dei collegamenti, la tempestività delle riprotezioni e un’informazione chiara ai passeggeri. È inoltre necessario convocare con urgenza un confronto con la compagnia aerea, i gestori aeroportuali, le organizzazioni sindacali e le associazioni dei consumatori, per definire misure concrete ed evitare che l’aumento del traffico estivo aggravi ulteriormente la situazione”. Langiu sottolinea infine che “le inefficienze organizzative e le responsabilità gestionali non devono essere scaricate sui lavoratori del settore, sugli equipaggi, sul personale di terra e sugli addetti aeroportuali, che operano quotidianamente sotto pressione e sono spesso chiamati a gestire il malcontento dei passeggeri senza disporre degli strumenti necessari per risolvere le criticità. La Sardegna non può accontentarsi di una continuità territoriale garantita soltanto sulla carta. Servono interventi immediati, responsabilità chiare e soluzioni strutturali, perché il diritto alla mobilità dei sardi deve essere tutelato concretamente”.

Punta Negra, salvataggio in mare della Guardia Costiera

ALGHERO – Ieri Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Porto Torres ha ricevuto una segnalazione relativa a un natante in grave difficoltà nelle acque antistanti Punta Negra, a causa delle avverse condizioni meteo- marine determinate dalla forte libecciata che ha interessato il Golfo di Alghero.
Ricevuta la richiesta di assistenza, la Sala Operativa ha immediatamente
attivato il dispositivo di ricerca e soccorso, disponendo l’uscita della
motovedetta CP 871 della Guardia Costiera di Alghero. L’unità navale ha
raggiunto il punto dell’emergenza in pochi minuti, nonostante il mare agitato
e il forte vento che rendevano particolarmente complesse le operazioni.
Giunti sul posto, i militari hanno constatato che il natante, un cabinato di
circa 9 metri, stava rapidamente imbarcando acqua ed era prossimo
all’affondamento. Con prontezza e professionalità, l’equipaggio della
motovedetta ha tratto in salvo il proprietario dell’unità, unico occupante a
bordo, mettendolo immediatamente in sicurezza.
Contestualmente sono stati esperiti tutti i possibili tentativi per preservare il
natante che, tuttavia, a causa dell’entità delle vie d’acqua e delle pessime
condizioni meteomarine affondava poco dopo.
Ultimate le operazioni di soccorso, personale della Guardia Costiera ha
effettuato i necessari sopralluoghi nello specchio acqueo interessato
dall’evento, accertando l’assenza di tracce di idrocarburi o di altre sostanze
inquinanti. Allo stato, pertanto, non sono stati rilevati fenomeni di
inquinamento marino riconducibili all’affondamento dell’unità.
Nel corso della giornata di domani saranno effettuati ulteriori sopralluoghi
tecnici propedeutici alle operazioni di recupero del natante affondato, al fine
di individuare le modalità di intervento più idonee e garantire che le attività
si svolgano in condizioni di massima sicurezza e nel pieno rispetto
dell’ambiente marino.
L’episodio conferma l’importanza della tempestiva attivazione dei soccorsi e
della costante prontezza operativa della Guardia Costiera, quotidianamente
impegnata nella salvaguardia della vita umana in mare.
Il Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Alghero, T.V (CP)
Gianluca De Luca, rinnova l’invito a tutti i diportisti ad affrontare la
navigazione con il massimo senso di responsabilità. Prima di prendere il
mare è fondamentale consultare i bollettini meteo-marini e verificare che le
condizioni previste siano compatibili con la navigazione programmata. È
altresì indispensabile effettuare un accurato controllo dell’unità, verificando
l’efficienza del motore, degli impianti di bordo e delle dotazioni di sicurezza.
Una corretta manutenzione del mezzo, unitamente a un’attenta valutazione
delle condizioni meteomarine, rappresenta il primo e più efficace presidio
per la sicurezza della navigazione e contribuisce a prevenire situazioni di
emergenza che possono mettere a rischio la vita delle persone in mare.

La Fondazione Alghero assume, ecco i concorsi aperti

ALGHERO – Pubblicati dalla Fondazione Alghero i primi bandi di concorso, per titoli ed esame, per la formazione delle graduatorie per l’assunzione di nuove unità di personale da inserire nel ruolo organico dell’ente a tempo indeterminato. Si tratta delle prime figure, a cui ne seguiranno di nuove, in ottemperanza alla nuova pianta organica recentemente implementata.

Un impiegato con funzioni amministrative (scadenza 3 agosto 2026) – II Area – livello B (ex II fascia – II livello) -; un impiegato con funzioni amministrative-contabili (ragioniere) – II Area – livello B (ex II fascia – II livello)- ; uno specialista esperto in area strutture e logistica – III Area – livello B (ex III fascia – II livello) -; un responsabile del Polo Museale (scadenza 10 agosto 2026) – III Area – livello B (ex III fascia – II livello).
Gli interessati dovranno inoltrare domanda di partecipazione esclusivamente per via telematica tramite il Portale unico del reclutamento (InPA), disponibile all’indirizzo www.InPA.gov.it previa registrazione. La registrazione è gratuita e può essere realizzata esclusivamente mediante i sistemi di identificazione SPID, CIE, CNS, elDAS. I relativi bandi di concorso, insieme a tutti i documenti necessari, sono pubblicati sul sito della Fondazione Alghero, sezione Avvisi e Bandi e sull’Amministrazione Trasparente.
Qui il link con tutti i bandi: https://www.fondazionealghero.it/avvisi-bandi/

“Daga fuori controllo, Cacciotto invece di far finta di niente, gli revochi le deleghe”

ALGHERO – “Quanto sarebbe accaduto questa mattina all’ecocentro di Galboneddu, secondo le testimonianze raccolte, rappresenterebbe un fatto di una gravità inaudita. L’Assessore Enrico Daga avrebbe fatto ingresso nella struttura con atteggiamenti intimidatori, urlando contro gli operatori e arrivando a rivendicare il proprio ruolo con un emblematico: «Io sono l’assessore, faccio quello che voglio.»

Se questa ricostruzione fosse confermata, saremmo di fronte all’ennesimo episodio che certifica un modo di intendere le istituzioni arrogante e incompatibile con chi è chiamato a rappresentarle.

Non siamo davanti a uno scivolone occasionale. Da due anni Alghero assiste a una lunga sequenza di episodi che hanno visto protagonista l’Assessore Daga: invasioni di campo su deleghe non sue, forzature amministrative, la vicenda dell’occupazione abusiva di Villa Maria Pia, insulti ai cittadini sui social, tensioni e minacce denunciate da consiglieri comunali. Solo poche settimane fa perfino alcuni consiglieri della stessa maggioranza hanno denunciato pubblicamente i suoi comportamenti. È evidente che il problema non è più una valutazione dell’opposizione, ma una questione che investe il rispetto delle istituzioni e il corretto funzionamento dell’amministrazione comunale.

Eppure il Sindaco continua a voltarsi dall’altra parte. Ha scelto il silenzio ogni volta che avrebbe dovuto intervenire, trasformando la propria inerzia in una vera e propria copertura politica. Se è davvero lui a guidare questa amministrazione, continuare a tollerare questi comportamenti significa farsene carico davanti alla città. Se invece non è in grado di richiamare un proprio assessore, allora ammetta di non avere il controllo della sua Giunta.

Le istituzioni non sono proprietà privata di chi occupa temporaneamente un incarico. Nessun assessore può permettersi di trattare lavoratori, cittadini o dipendenti comunali come sudditi, né pensare che il proprio ruolo gli consenta di ignorare regole, procedure e rispetto.

Per questo pretendiamo dal Sindaco un’assunzione di responsabilità immediata. Non bastano più giustificazioni, minimizzazioni o silenzi. Se quanto accaduto sarà confermato, l’unica decisione all’altezza della gravità dei fatti è la revoca immediata delle deleghe all’Assessore Enrico Daga. E se gli resta anche solo un minimo senso delle istituzioni, sia lui stesso a rassegnare le dimissioni, evitando di trascinare ulteriormente nel discredito l’amministrazione comunale.

Alghero non può continuare a essere ostaggio di chi interpreta il proprio incarico con la logica del «lei non sa chi sono io». Chi non rispetta l’istituzione che rappresenta non è degno di continuare a rappresentarla”

Fratelli d’Italia Alghero