Sant Miquel, si accende la cupola della chiesa

ALGHERO – Quando cala il buio, San Michele si accende nel cielo di Alghero. La sua cupola, illuminata di bianco, accompagna i giorni della festa del Santo Patrono e diventa un segno visibile delle celebrazioni che animano la città. La luce ha fatto da cornice a un fine settimana speciale, che ha portato nel cuore di Alghero i Gegants de Capellades, i Bisbalets i Cinta d’Igualada, Isabela d’Igualada e i Gegants de Piera, protagonisti di una suggestiva sfilata tra le vie del centro storico nell’ambito del Sant Miquel Festival. Un pezzo di tradizione popolare catalana ospitato per le strade della città, per rinsaldare il legame storico che unisce Alghero alla Catalogna.
È questo il filo che lega le iniziative del festival alla festa patronale: una celebrazione che parte da San Michele, attraversa la città e ne rafforza i rapporti con la terra con cui condivide lingua e storia. La cupola illuminata diventa ora il segno che resta nel cielo, dopo la festa portata nelle strade dai gegants. L’illuminazione, promossa dalla Fondazione Alghero, resterà accesa fino ai giorni successivi al 29 settembre. Si tratta di un primo progetto sperimentale, a cui seguirà uno studio illuminotecnico puntuale, concordato con la competente Soprintendenza, al fine di rendere definitiva l’illuminazione di uno dei simboli architettonici della città.
“I gegants arrivati dalla Catalogna hanno riempito le nostre strade di gente e di festa, ricordandoci un legame storico che vogliamo continuare a coltivare; ora San Michele illumina Alghero dall’alto – sottolinea il presidente della Fondazione Alghero, Graziano Porcu –. Sono immagini diverse della stessa festa: una città che vive la propria identità e la racconta attraverso i suoi luoghi e i rapporti con le proprie radici”. Quando scende la sera, la cupola bianca si staglia sul centro storico e diventa un punto di riferimento nel cielo di Alghero. Una luce che racconta una città sempre più viva

“Riforma del Parco anti-democratica, Cacciotto non può esautorare il Consiglio Comunale”

ALGHERO – “Con la nuova proposta di legge il Comune di Alghero passa dal 100% al 52% della rappresentanza nell’Assemblea del Parco. Ma soprattutto viene completamente escluso il Consiglio comunale, e con esso la rappresentanza democratica della maggioranza e dell’opposizione.

Parliamo di oltre 5.000 ettari del territorio di Alghero e di un ente chiamato ad assumere decisioni importanti sulla sua pianificazione.

Ci viene prospettata una maggiore efficienza attraverso un’Assemblea più ristretta. Io continuo a preferire la fatica della democrazia ad una pericolosa efficienza senza controllo.

Il Consiglio comunale è l’espressione diretta dei cittadini: dentro ci sono maggioranza e opposizione, persone democraticamente elette per rappresentare sensibilità diverse e per esercitare quella funzione di controllo e proposta che è parte essenziale della democrazia.

E lo dico da ex sindaco: non vorrei che il Sindaco fosse tentato di considerare questa modifica come una comoda occasione per fare a meno dell’opposizione e, perché no, persino della maggioranza. Sarebbe una tentazione sbagliata. Perché questa riforma, così come esclude l’opposizione, esclude anche i consiglieri di maggioranza. Come fossero un fastidio da silenziare.

E soprattutto perché le regole non si fanno pensando a chi governa oggi: si fanno pensando anche a quando si sarà all’opposizione. Prima o poi i ruoli cambiano, e ciò che oggi può sembrare conveniente domani può pesare proprio su chi quella scelta l’ha avallata.

Per questo il Sindaco non può far finta che questa riforma gli stia passando sopra la testa solo perché si tratta di una legge regionale. Oltre 5.000 ettari del Parco ricadono esclusivamente nel territorio di Alghero e il Comune passa dal 100% al 52% della rappresentanza, quindi il 48% verrà sparito fuori città. Mi auguro quindi che il Sindaco non voglia far pensare che questa vicenda non lo riguardi.

Sarebbe grave se gli stesse passando sopra la testa; sarebbe altrettanto grave se facesse “finta” che gli stia passando sopra la testa.

Il problema, dunque, non è soltanto quel 48% di rappresentanza che Alghero perde, già di per sé grave, Il problema è che Alghero perde la rappresentanza del suo Consiglio comunale.

L’Assemblea può anche essere più snella. Ma si può farlo senza cancellare la rappresentanza: ad esempio garantendo la presenza e il diritto di voto ai componenti della Commissione Ambiente, mantenendo la proporzione tra maggioranza e opposizione. Mi pare, peraltro, che questa  proposta sia stata avanzata dal presidente della Commissione. Può essere una buona base di partenza.

Meno componenti, se necessario. Mai meno democrazia.

E su una modifica così importante della governance del Parco, il Sindaco, prima che lo facciano altri, ha il dovere di portare la proposta in Consiglio comunale, perché venga discussa pubblicamente da chi è stato eletto dai cittadini di Alghero e non solo da una assemblea, quella regionale, certamente autorevole, ma che per la gran parte dei suoi componenti conosce Alghero e il suo territorio da 250 km di distanza”.

Mario Conoci, Fdi e già sindaco di Alghero

Alghero, Futuro Nazionale in piazza per incontrare e ascoltare i cittadini

ALGHERO – Futuro Nazionale Alghero 221 scende in piazza: un gazebo per incontrare e ascoltare i cittadini. mercoledì 23 settembre, dalle 9:00 alle 11:00, in Via Corsica angolo Viale Sardegna, un punto di incontro aperto a tutta la cittadinanza
“Mercoledì 23 settembre 2026, dalle ore 9:00 alle 11:00, sarà presente in Via Corsica, angolo Viale Sardegna, con un gazebo informativo aperto alla cittadinanza. L’iniziativa, curata dal referente locale di Futuro Nazionale Alghero 221, Emanuele Fais, nasce dalla volontà di creare un’occasione concreta di dialogo, ascolto e confronto diretto con gli algheresi, portando la discussione politica tra le persone e mettendola a disposizione della comunità”.
“Il gazebo sarà uno spazio aperto a tutti: un luogo dove conoscere le attività e le proposte del movimento, approfondire i temi che riguardano il presente futuro di Alghero e confrontarsi direttamente con gli attivisti. Sarà inoltre possibile ricevere informazioni sulle modalità di adesione e partecipazione alla costituzione del primo Comitato cittadino di Futuro Nazionale Alghero 221, per chi desidera conoscere più da vicino il progetto e contribuire alle attività del movimento sul territorio. Un’occasione per incontrarsi, ascoltare, condividere idee e trasformare il confronto in partecipazione. Futuro Nazionale Alghero 221 invita pertanto tutti i cittadini interessati a partecipare e a fermarsi al gazebo per conoscere il movimento, porre domande, esprimere le proprie opinioni e ricevere informazioni sulle prossime iniziative”, cosi dal partito di Vannacci.

“Campo Pino Cuccureddu, finanziamenti grazie al Centrodestra”

«La Giunta Cacciotto ha una memoria selettiva. Quando finalmente un’opera arriva alla gara, dimentica volentieri chi ha lavorato per ottenere le risorse che la rendono possibile. Ma sui 450 mila euro per il Pino Cuccureddu la storia è scritta negli atti: quei soldi arrivano dalla Regione sulla base della legge regionale 17 del 2023 e sono stati ottenuti grazie al lavoro politico e istituzionale che abbiamo svolto quando eravamo in Regione». Lo affermano i consiglieri comunali Marco Tedde, di Forza Italia, e Michele Pais, della Lega. «Siamo naturalmente soddisfatti – proseguono – che finalmente si proceda verso la riqualificazione dell’impianto. Ma sarebbe opportuno che l’amministrazione comunale racconti tutta la storia e avesse l’onestà intellettuale di dare a ciascuno il suo. I 450 mila euro non sono una conquista della Giunta Cacciotto e non sono comparsi oggi: sono risorse regionali del 2023 che abbiamo chiesto, seguito e perorato fino a ottenerle». «Dalla convenzione di finanziamento – sottolineano Tedde e Pais – sono trascorsi più di due anni. È vero che nel frattempo sono stati adottati alcuni atti, ma il dato politico resta: per arrivare alla procedura di gara si è dovuto attendere fino alla primavera del 2026. Il progetto di fattibilità è stato approvato soltanto nel novembre 2025 e quello esecutivo il 6 marzo 2026. La decisione a contrarre è dell’8 aprile 2026. «La domanda che rivolgiamo alla Giunta è quindi semplice: perché ci è voluto tutto questo tempo per trasformare un finanziamento già ottenuto per Alghero in un’opera concretamente cantierabile?».
«Ora che il procedimento è arrivato alla gara – concludono Tedde e Pais – ci auguriamo che nessuno pensi di mettere il cappello politico sull’intera operazione. Amministrare significa portare avanti le opere, ma anche riconoscere il lavoro di chi ha trovato le risorse e costruito i presupposti per realizzarle.
Il campo Pino Cuccureddu è di Alghero. I 450 mila euro sono della Regione. Ma il merito politico di averli ottenuti appartiene a chi li ha chiesti, li ha sostenuti e li ha portati a casa. La Giunta Cacciotto non riscriva la storia e smetta di mettere il cappello sopra il risultato di altri: dia a ciascuno il suo.»

“Ennesimo atto incendiario e intimidatorio”, solidarietà da Martinelli, Bamonti e Mulas

ALGHERO – “Esprimiamo la nostra piena e sincera solidarietà ai due imprenditori di Villanova con importanti investimenti anche ad Alghero che, all’alba di oggi, sono stati vittime di un grave atto intimidatorio.
Secondo i primi riscontri effettuati dai Carabinieri, l’incendio sarebbe di probabile matrice dolosa. Gli elementi finora emersi rendono ancora più grave quanto accaduto: prima dell’incendio, infatti, i veicoli sarebbero stati spostati e posizionati strategicamente verso una scarpata.
Condanniamo con fermezza e senza esitazione questo vile gesto, che colpisce non soltanto gli imprenditori coinvolti, ma l’intera comunità di Villanova e il principio di sicurezza e legalità che deve essere garantito a tutti.
Siamo vicini agli imprenditori e alle loro famiglie in questo momento difficile e confidiamo nel lavoro delle Forze dell’ordine affinché possano essere accertate rapidamente le responsabilità e ricostruita con chiarezza la dinamica dei fatti.
Villanova non deve sentirsi sola. Di fronte a episodi di questa gravità, istituzioni e comunità devono restare unite nel condannare ogni forma di intimidazione e nel difendere con forza chi lavora e investe nel nostro territorio”.

I consiglieri comunali di Alghero
Gianni Martinelli
Christian Mulas
Alberto Bamonti

Spettacolare ritorno al Mariotti per l’Alghero Calcio

ALGHERO – Non poteva esserci ritorno migliore al “Mariotti” per l’Alghero: 5-2 al Bonorva in uno stadio
gremito in ogni ordine di posto. Primo tempo praticamente perfetto dei ragazzi di mister
Giorico, chiuso sul 4-0 grazie ai gol di Baraye, Virdis, Zirolia e Scognamillo, poi nella ripresa il
ritorno degli ospiti che mette un po’ i brividi prima del definitivo 5-2 siglato dal giovane Ferro.
Primo tempo. L’avvio è tutto di marca giallorossa: nei primi minuti Paolo Pinna con un destro
velenoso poi Francesco Bombagi con una punizione potente provano a impensierire il
portiere ospite. Il vantaggio si materializza al 10’: Zirolia innesca Baraye che si invola sulla
sinistra, entra in area e trafigge con freddezza l’estremo difensore in uscita per l’1-0. Il
Bonorva prova a reagire al 22’ con un colpo di testa di Riu deviato in corner ma tre minuti
dopo arriva il raddoppio giallorosso: bella incursione di Roccuzzo sulla corsia destra, palla
scodellata in area e Virdis insacca dopo la respinta del portiere su un tacco di Scognamillo.
Gli ospiti cercano di restare a galla con una staffilata di Marco Russu, disinnescata in angolo
da un ottimo Carta. Poi poco dopo la mezzora arriva il 3-0 con il più classico dei contropiedi
finalizzato da Zirolia. Il poker porta invece la firma di capitan Scognamillo: l’attaccante
algherese batte Tangianu con un perfetto colpo di testa su angolo battuto da Bombagi.
Secondo tempo. La seconda frazione si apre ancora con l’Alghero in avanti: al 52’ Paolo
Pinna con una conclusione dal limite sfiora l’incrocio dei pali. Improvvisamente, però, la
partita vive una fiammata ospite: un minuto dopo il Bonorva approfitta di una disattenzione
della retroguardia algherese e accorcia le distanze con Madeddu (4-1). Prima che
l’Alghero possa riorganizzarsi, è Riu a trovare il guizzo del 4-2, riaprendo clamorosamente i
giochi. Il Bonorva prende coraggio e va vicino al terzo gol con Camara. Poco dopo la
mezzora arriva l’episodio che rimette l’inerzia sui binari giallorossi: brutto intervento falloso di
Mura ai danni di Baraye e l’arbitro estrae il cartellino rosso, lasciando gli ospiti in dieci uomini.
Nel lungo extratime concesso dall’arbitro, l’Alghero sfiora a più riprese la rete con Bombagi
e Puttolu, ma il punto esclamativo sulla gara arriva all’ultimo minuto di recupero: Puttolu
serve Ferro che, con grande freddezza, batte il portiere del Bonorva siglando il definitivo 5-
2 e facendo esplodere il boato liberatorio del “Mariotti”.
Primi tre punti in campionato per l’Alghero che, domenica prossima, affronterà il Tempio.

 

TABELLINO
ALGHERO – BONORVA 5-2
ALGHERO: Carta, Fadda, Chessa (9’ st Puttolu), Baraye (33’ st Pinna Alessandro),
Sanna, Pinna Paolo (41’ st Nieddu), Zirolia (39’ st Ferro), Bombagi, Virdis, Roccuzzo,
Scognamillo (23’ st Mula). In panchina: Mannoni, Daga, Gallo, Cossu. Allenatore:
Mauro Giorico
BONORVA: Tangianu, Soro (26’ st Mura), Sanna, Brincas (44’ st Carboni), Balbo (33’
st Alcaraz), Russu, Camara (17’ st Zilli), Madeddu, Riu, Lemiechevsky, Pavone (14’ st
Igene). In panchina: Congiunti, Caria, Ruggiu, Cosseddu. Allenatore: Michele Pulina
ARBITRO: Nicolò Fronteddu di Nuoro
RETI: 10’ pt Baraye, 25’ pt Virdis, 31’ pt Zirolia, 38’ pt Scognamillo; 2’ st Madeddu, 8’
st Riu, 53’ st Ferro.
NOTE: espulso Mura per il Bonorva; ammoniti Fadda e Paolo Pinna per l’Alghero,
Camara, Balbo e Lemiechevsky per il Bonorva.

“Spopolamento, lavoriamo da anni con modelli virtuosi, eventi e ulteriori iniziative”

ALGHERO – “Lo spopolamento è un fenomeno socio-economico globale. Presentarlo come un problema risolvibile in quattro mosse è abbastanza irrealistico, come se esistesse un interruttore per invertire la tendenza sulle nascite dall’oggi al domani.
C’è invece chi ritiene che processi così complessi possano risolversi con gli slogan “meno tasse locali, più abitazioni accessibili, servizi più efficienti, lavoro stabile e nuove opportunità per i giovani; poi però non ci dicono come si fa a far coincidere i desideri universali (lavoro, casa, meno tasse) senza portare a paragone esempi concreti e virtuosi, e con quali risorse attuarli, tenendo conto che gli Enti Locali subiscono dai Governi tagli ai trasferimenti in continuazione.
Noi invece riteniamo che le amministrazioni locali possano lavorare nel perimetro di propria competenza attuando politiche familiari in grado di dare risposte nel medio e lungo termine.
Tra le iniziative a favore delle famiglie vogliamo ricordare le tariffe agevolate per mensa scolastica e scuolabus, i contributi per i centri estivi e centri sportivi, da quest’anno il bonus nuovi nati, il potenziamento del programma “Family Friendly” con il supporto del nostro ufficio politiche familiari. Da evidenziare le attività avviate dall’Amministrazione del Sindaco Raimondo Cacciotto con l’accordo con la Fondazione Bruno Kessler, basato sulla people strategy, con l’obiettivo ambizioso di rendere il nostro territorio maggiormente attrativo e far nascere ad Alghero e nel Nord Ovest della Sardegna un distretto dell’innovazione nel Mediterraneo, costruito attorno alla qualità della vita, alla ricerca, alla tecnologia e al benessere delle persone. Un’alleanza questa che offre ai ricercatori, agli imprenditori dell’innovazione di scegliere dove vivere, lavorare, produrre ricerca e benessere.
Sul fronte della casa, è da rilevare la forte immissione di risorse per il contributo sugli affitti da parte della Regione Sardegna, ne è esempio lo stanziamento del 2026 relativo alle domande del 2025, di gran lunga superiore agli anni precedenti, che ha consentito di intervenire a favore del crescente bisogno di tante famiglie costrette a fare i conti con i bilanci assottigliati dagli aumenti generalizzati del costo della vita.
Il Comune di Alghero ha inoltre intrapreso un percorso di ampliamento dell’offerta abitativa per le fasce meno abbienti, con l’adesione al “Piano Città degli immobili pubblici”, lo strumento di pianificazione integrata che l’Amministrazione del Cacciotto intende utilizzare con l’obiettivo di costruire una visione integrata di sviluppo urbano attraverso il recupero e la rifunzionalizzazione degli immobili pubblici. Su questo solco si inserisce anche l’acquisizione al patrimonio pubblico dell’ex Ostello della Gioventù di Fertilia. Tra le ipotesi avanzate per la futura valorizzazione dell’immobile vi è infatti quella di sperimentare nuove forme di social housing, attraverso un modello abitativo alternativo in una città turistica come la nostra dove trovare un alloggio annuale sta diventando una chimera.
Sicuramente bisogna accelerare sulla costruzione di nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica, e fornire alle giovani coppie la possibilità di accedere a forme di edilizia agevolata; nel frattempo è in fase di predisposizione l’avviso per l’acquisto di immobili da destinare al fabbisogno della graduatoria degli aventi diritto ad un alloggio.
Stiamo perfezionando l’introduzione del quoziente familiare per sperimentare uno strumento che nel medio termine possa sostituire l’Isee, che da troppo tempo ormai non risponde più al principio di equita’ per quanto riguarda la fiscalità delle famiglie.
Non abbiamo interruttori da azionare, ma la più realistica delle cose da fare che ci caratterizza: lavorare con senso di responsabilità e impegno, con la consapevolezza che i problemi complessi richiedono da parte dello Stato interventi concreti, graduali e spesso faticosi.

Noi RiformiAmo Alghero

“Blue Marina Awards” a Roma, presente anche il Porto di Alghero

ALGHERO – Il 21 ottobre alla Camera dei Deputati l’evento finale dedicato alle eccellenze della portualità turistica italiana. Istituzioni e protagonisti del settore riuniti per la consegna dei Blue Marina Awards 2026.  Dopo un percorso che ha attraversato l’Italia mettendo al centro qualità, sostenibilità, innovazione e capacità di accoglienza dei marina, i Blue Marina Awards, di cui l’Associazione Nazionale Approdi e Porti Turistici – ASSONAT-Confcommercio è partner istituzionale, arrivano a Roma per l’appuntamento conclusivo della quinta edizione. La cerimonia si terrà mercoledì 21 ottobre, alle ore 10.00, presso la Camera dei Deputati – Nuova Aula dei Gruppi Parlamentari (Via di Campo Marzio, 78 – Roma), e vedrà la partecipazione delle istituzioni e di alcune tra le principali realtà nazionali impegnate nello sviluppo della portualità turistica e dell’economia del mare. L’ingresso è libero previa registrazione.

Le iscrizioni sono aperte a questo link: https://forms.gle/H3RpZLA75fejoCpq8 L’appuntamento di Roma è realizzato in collaborazione con Amici della Terra, partner dei Blue Marina Awards per l’evento conclusivo, con cui BMA condivide l’attenzione verso la sostenibilità ambientale e la transizione verso modelli di sviluppo sempre più responsabili e misurabili. Tra le presenze previste, rappresentanti dell’Associazione Nazionale Approdi e Porti Turistici – ASSONAT-Confcommercio, della Federazione Italiana Vela (FIV) e di RINA, insieme a esponenti istituzionali e agli operatori del settore. Un parterre che restituisce la dimensione ormai raggiunta dai Blue Marina Awards: un sistema di valutazione capace di misurare l’evoluzione dei marina italiani attraverso parametri concreti e comparabili. Il modello BMA si basa infatti su 44 KPI, articolati nelle aree della sostenibilità, transizione energetica e climatica, innovazione e digitalizzazione, accoglienza e servizi al diportista, mobilità, sport e valorizzazione del territorio, inclusività e sicurezza. Nessuna giuria: la valutazione è affidata ai dati e a un metodo strutturato, con verifiche condotte dal RINA, ente terzo indipendente di certificazione.

«Arrivare alla Camera dei Deputati per concludere la quinta edizione rappresenta un passaggio importante nel percorso iniziato nel 2020», afferma Walter Vassallo, Fondatore Blue Marina Awards. «In questi anni abbiamo cercato di costruire qualcosa che andasse oltre il concetto di premio o certificazione: uno strumento capace di misurare la qualità dei marina, valorizzare chi investe e indicare concretamente dove sta andando la portualità turistica del futuro». L’appuntamento di Roma chiuderà un’edizione che ha visto i Blue Marina Awards attraversare diverse destinazioni italiane, creando occasioni di incontro tra marina, imprese, istituzioni e stakeholder dell’economia del mare. Il momento centrale della mattinata sarà la cerimonia di conferimento dei Blue Marina Awards 2026 ai marina che hanno raggiunto gli standard previsti dal protocollo, suggellando a Roma un percorso nazionale dedicato alle eccellenze della portualità turistica italiana.

Bruciati furgoncino e camion del titolare di pizzerie ad Alghero

ALGHERO – Nuovo ed ennesimo atto intimidatorio: sono stati dai alle fiamme due veicoli di un socio proprietario di due note pizzerie di Alghero: Miramare e Pomodoro (via XX Settembre angolo via Satta).

Durante la notte, nella zona della cooperativa del latte a Villanova Monteleone, dove vive l’imprenditore, sono stati spostati un piccolo camion e un furgoncino, una volta messi vicini, è stato appiccato il fuoco che, anche dalle prime risultanze, è chiaramente di origine dolosa. Sulla preoccupante vicenda, al fine di scoprire il movente, indagano i carabinieri.

 

fuoristrada e un camioncino sono stati distrutti da un incendio divampato alle prime ore del mattino di oggi 19 settembre nella periferia di Villanova Monteleone, nella zona della cooperativa del latte.

“Continuità, nuovo schiaffo ad Alghero: da ottobre perde un volo per Roma”

ALGHERO – «Se quanto oggi risulta dai sistemi di prenotazione sarà confermato, dal 1° ottobre Alghero subirà un pesantissimo arretramento nei collegamenti in continuità territoriale con Roma: da quattro voli giornalieri da Fiumicino si passerebbe a tre e, soprattutto, scomparirebbe l’ultimo collegamento serale delle 22. Una scelta gravissima, sulla quale la Regione deve intervenire e fornire immediatamente spiegazioni».
A denunciarlo è Michele Pais, consigliere comunale della Lega ed ex Presidente del Consiglio regionale della Sardegna, che richiama l’attenzione sulla programmazione dei voli Aeroitalia attualmente visibile per il passaggio tra settembre e ottobre.
I sistemi di prenotazione mostrano infatti che il 30 settembre sulla Roma Fiumicino-Alghero risultano voli alle 10.40, 14.40, 18.30 e 22.00, mentre dal 1° ottobre compaiono soltanto tre collegamenti, alle 9.00, 13.00 e 19.00.
«Non stiamo parlando semplicemente di un volo in meno – sottolinea Pais – ma della cancellazione proprio di una delle frequenze più importanti per rendere effettivo il diritto alla mobilità dei sardi. Il primo volo del mattino in partenza dall’Isola e l’ultimo volo serale di rientro sono essenziali per chi deve recarsi nella Capitale per lavoro, studio, visite mediche o altre necessità e vuole poter partire e rientrare nell’arco della stessa giornata».
Un’esigenza che trova riscontro anche nella disciplina della nuova continuità territoriale: la stessa Regione spiega che sono previsti posti riservati alle urgenze medico-sanitarie sui voli della prima mattina in uscita dalla Sardegna e su quelli della fascia 18.30-23.00 di ritorno nell’Isola.
«Far terminare i collegamenti da Roma alle 19 significa rendere molto più difficile, se non impossibile in numerosi casi, la trasferta in giornata. Chi termina una visita, una riunione o un impegno nel pomeriggio rischia di essere costretto a pernottare a Roma, aggiungendo al costo e al disagio del viaggio quello di un albergo nella Capitale, oggi difficilmente sostenibile per molte famiglie. La continuità territoriale dovrebbe abbattere gli effetti dell’insularità, non aggiungere nuovi costi a chi vive in Sardegna».
Pais collega la vicenda alla situazione ancora aperta della Alghero-Milano Linate. La documentazione ufficiale regionale conferma infatti che il collegamento attualmente operato da ITA Airways in proroga scadrà il 24 ottobre 2026. Per la nuova gara Alghero-Milano, pubblicata il 31 luglio, il termine per la presentazione delle offerte è fissato addirittura al 5 ottobre 2026, appena venti giorni prima dell’avvio previsto del nuovo servizio.
«È questo il dato politicamente più preoccupante: a poco più di un mese dalla scadenza della proroga non sappiamo ancora chi collegherà Alghero con Milano dal 25 ottobre, perché la gara è tuttora in corso. E contemporaneamente scopriamo che dal 1° ottobre la Roma-Alghero potrebbe perdere una frequenza giornaliera e soprattutto l’ultimo fondamentale volo serale».
Per Pais, «non si era mai arrivati a un livello di incertezza simile sulla continuità territoriale del Nord-Ovest della Sardegna. E pensare che quando sulla Alghero-Milano non arrivò alcuna offerta, la Regione sosteneva di avere “tempo e strumenti” per mettere in sicurezza il collegamento: oggi il calendario della stessa gara regionale parla da solo».
«La Presidente Todde e l’assessora regionale dei Trasporti devono chiarire immediatamente se effettivamente dal 1° ottobre la programmazione disponibile della Roma-Alghero passa da quattro a tre voli ma soprattutto perché scompare quello delle 22 e quali iniziative intendano assumere per ripristinarlo. E devono dire con altrettanta chiarezza cosa succederà alla Alghero-Milano dal 25 ottobre».
«La continuità territoriale – conclude Pais – non è una concessione della Regione ai sardi: è lo strumento che deve compensare concretamente lo svantaggio dell’insularità. Se il risultato è avere meno voli, perdere quello serale più utile e arrivare a poche settimane dalla scadenza senza avere ancora definito il futuro della Alghero-Milano, siamo davanti a un fallimento della programmazione della Giunta Todde, le cui conseguenze rischiano di pagarle ancora una volta Alghero e tutto il Nord-Ovest della Sardegna».