Scuola bus, Bruno abbia coscienza

ALGHERO – “Come fa Mario Bruno a dormire tranquillamente quando ci sono sempre più algheresi senza lavoro? Personale del Comune, dipendenti dell’aeroporto, attività che chiudono, mancate occasioni di sviluppo, dal centro alle borgate, fino ad arrivare alla nota questione degli Scuola Bus. Dopo gli 88 lasciati a casa dalla Sogeaal, in totale dunque sono 94 famiglie, molte delle quali saranno costrette a rivolgersi ai servizi sociali già impegnati ad affrontare una crisi economica e sociale senza precedenti. E vanno ad aggiungersi ai tanti disoccupati creati dalla paralisi dell’edilizia (creata soprattutto dal Ppr del mentore di Bruno) e della fuga di Ryanair che nel 2016 ci ha fatto perdere 340 mila passeggeri”. Forza Italia-Alghero col portavoce Andrea Delogu e il gruppo consigliare composto da Nunzio Camerada, Michele Pais e Maurizio Pirisi, porta all’attenzione una nuovo grave problema occupazionale legato alle scelte dell’amministrazione Bruno.

“Come volevasi dimostrare, anche per il servizio Scuola Bus, sono stati lasciati sulla strada altri algheresi, in totale altri 6 lavoratori ovvero altrettante famiglie che non hanno più un certo e solido sostentamento. Non abbiamo più parole per descrivere il disastro creato dall’amministrazione Bruno e dai suoi assessori. Ogni settore soffre di scelte, spesso colpose, e di azioni, attuate scientificamente per cancellare ogni scelte legata al buon governo delle Giunte passate, come se fossero dei “totem” da abbattere e offrire ai pochi ultras che ancora sostengono l’attuale sindaco. Ma noi, proprio perché oramai abbiamo compreso che con Bruno e i suoi non si può parlare, ci rivolgiamo all’azienda: chiediamo che riveda le proprie posizioni e salvaguardi il posto di lavoro di questi 6 algheresi. Non dimentichiamo le parole al vento, come sempre, dell’assessore Gabriella Esposito che disse che nessuno posto di lavoro si sarebbe perso e che il servizio sarebbe pure migliorato. Ancora una volta, alla prova dei fatti, anche quelle sono state delle bugie”.

“Oggi, ripetiamo, a prescindere dall’iter che faranno i vari ricorsi, chiediamo che l’azienda incaricata attui il reintegro dei lavori oggi lasciati senza un occupazione. Stiamo parlando di famiglie algheresi, di padri, madri e soprattutto figli, una vera e propria “bomba sociale” che pronta a deflagrare. Abbiate tutti un minimo di coscienza, è il nostro appello. D’altra parte, proprio Bruno, disse che se dal 2014 si fosse creato un solo disoccupato in più si sarebbe dimesso. Secondo i dati forniti dagli uffici, siamo a circa 500 unità in più. Dunque, sindaco, ne tragga le conseguenze e finisca di opprimere questa nostra città”.

Nella foto i rappresentanti politici con i lavoratori licenziati

S.I.