ROMA – “La Sardegna merita stabilità, chiarezza e una guida autorevole. Quello a cui stiamo assistendo in queste ore è invece l’ennesima dimostrazione di una legislatura che, di fatto, non è mai iniziata.
Per la seconda volta gli assessori del Partito Democratico disertano la Giunta regionale. Non un episodio isolato, non un semplice dissenso tecnico, ma un atto politico grave che certifica una frattura interna ormai evidente e insanabile.
La sanità è stata il detonatore, ma il problema è molto più profondo: mancanza di visione, assenza di leadership, incapacità di tenere insieme una coalizione nata più per somma aritmetica che per progetto politico.
Nel frattempo il Partito Democratico convoca d’urgenza la propria direzione per discutere della “situazione politica”, poche ore prima di un’udienza delicatissima sulla decadenza della presidente. Una coincidenza che non ha bisogno di commenti.
La domanda che i sardi si pongono è semplice: con quale nuovo stratagemma comunicativo si tenterà questa volta di coprire l’ennesima figuraccia? Si darà la colpa all’opposizione? Al governo nazionale?Alla burocrazia? A presunti complotti? O si farà finta che nulla stia accadendo?
La verità è che la Sardegna non può permettersi una maggioranza paralizzata dalle lotte interne mentre imprese, famiglie e territori attendono risposte su sanità, trasporti, industria ed energia.
Chi governa ha il dovere della responsabilità. Se non esiste più una maggioranza politica coesa, lo si dica con chiarezza ai sardi. Continuare a galleggiare tra rinvii, assenze strategiche e comunicati autoassolutori non è rispetto istituzionale: è accanimento politico. La Sardegna ha bisogno di governo, non di narrazione”
Francesco Mura, deputato di Fratelli d’Italia