Punta Giglio: 200 mila euro investiti, 6,2 milioni ottenuti. La lungimiranza vince sulle polemiche

ALGHERO – Il finanziamento di 4,2 milioni di euro da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, ottenuto nell’ambito dell’Accordo di Coesione MASE-FSC 2021-2027 per il ripristino funzionale e la tutela delle coste e dei sistemi forestali costieri, si aggiunge con orgoglio ai 2 milioni di euro già stanziati dalla Regione Autonoma della Sardegna per l’intervento su Punta Giglio e nel complesso del Parco di Porto Conte.

È opportuno ricordare un dato chiave:
l’acquisizione al patrimonio pubblico del compendio di Punta Giglio — in parte di proprietà di Borgosesia S.p.A. — è costata alle casse comunali circa 200 mila euro.

A fronte di quell’investimento iniziale di 200.000 euro, oggi il Comune ha intercettato 6,2 milioni di euro di finanziamenti pubblici.

Il raffronto è evidente: un moltiplicatore finanziario superiore a 30 volte l’investimento iniziale

Durante il dibattito, fuori e dentro le aule istituzionali, l’operazione fu definita “vaga e pericolosa”, “sciagurata” e “opaca”, con contestazioni sulla convenienza economica e sulla valutazione dell’area. Tali posizioni furono espresse in particolare dai gruppi consiliari di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega, che abbandonarono l’aula al momento del voto, sollevando dubbi sulla bontà dell’operazione.

Oggi i fatti parlano chiaro.

Quella scelta non era un costo improduttivo, ma un investimento strategico che ha consentito di consolidare la piena titolarità pubblica di un’area di straordinario pregio ambientale, sottrarre definitivamente il compendio a logiche privatistiche, creare le condizioni amministrative per accedere a finanziamenti regionali e ministeriali di grande portata.

Il Partito Democratico di Alghero esprime un plauso all’Assessore al Demanio Enrico Daga e a tutti i promotori dell’iniziativa, che con visione e determinazione hanno sostenuto fin dall’inizio la portata strategica dell’operazione.

Punta Giglio oggi è la dimostrazione concreta che una scelta lungimirante, anche quando inizialmente contestata, può generare valore pubblico, attrarre risorse e rafforzare il patrimonio della città. I numeri, più delle polemiche, restituiscono la verità dei fatti”

Partito Democratico