“Porcu come a Zelig: Fondazione svilita e gestione improvvisata”

ALGHERO – “Inizia male l’anno nuovo per la Fondazione Alghero, il cui Presidente in conferenza stampa affronta il suo ruolo alla stregua di un personaggio di Zelig. Il centrodestra algherese esprime forte e crescente preoccupazione per la gestione attuale della Fondazione e, in particolare, per le risposte rese alla stampa dal presidente Porcu in merito all’ipotesi di realizzazione di una tensostruttura da 1500-2000 posti che possa accogliere eventi nella bassa stagione, attraendo significativi flussi turistici. Il cui costo per un utilizzo biennale sarebbe pari a circa 150.000 €, che corrisponde al costo del torneo di beach soccer “organizzato” da Fondazione. Le risposte fornite alla domanda del giornalista per motivare il dissenso sull’ipotesi di utilizzo di una tensostruttura, appaiono sconcertanti e prive di una visione strategica: si passa da argomentazioni quasi surreali – come il fatto che ad “Alghero piove” e l’acqua scendendo dalla copertura bagnerebbe l’area su cui è installata,– a stime del tutto irrealistiche sui costi di riscaldamento, fino ad arrivare ad affermare che la tensostruttura sarebbe di fatto irrealizzabile perché “occorre programmare”. E questa è una confessione. Proprio la programmazione è ciò che oggi manca alla Fondazione ed è il presupposto indispensabile per costruire eventi di qualità e promuoverli con largo anticipo.
È del tutto evidente che una tensostruttura ha senso solo se inserita in una visione seria e strutturata: eventi ideati, progettati, programmati e promossi per tempo, anche a livello europeo. Capaci di attrarre flussi turistici e generare ricadute economiche per il territorio. Da ideare e realizzare con la collaborazione delle associazioni di categoria della ricettività, con i Comitati di quartiere e di borgata, con le rappresentanze delle imprese, con i Centri commerciali naturali e con il vasto mondo delle associazioni. Così come proposto nel programma elettorale del centrodestra cittadino. Con la previsione di un grande evento eno-gastronomico annuale con radici nella nostra cultura e nelle nostre eccellenze dell’agro alimentare. Ovviamente fino a che Alghero non riuscirà a dotarsi di un palazzetto dello sport. Ma il paradosso si consuma quando, dopo aver demolito l’ipotesi della tensostruttura il presidente, fra i sorrisi imbarazzati del sindaco, dell’assessore e dei presenti, arriva a sostenere che “comunque si può fare”. Dando l’immagine di una gestione contraddittoria, improvvisata e priva di una linea chiara.
Il centrodestra ritiene che la Fondazione abbia bisogno di tutt’altro: serietà nella programmazione, competenza nella gestione, esperienza nella promozione di grandi eventi. Non si possono affrontare sfide decisive per l’economia e il turismo di Alghero con superficialità o con argomentazioni che ricordano più la satira che una governance responsabile.
Questa gestione non è ciò di cui hanno bisogno Alghero e gli algheresi, né tantomeno l’intero territorio della città metropolitana, all’interno della quale la Fondazione potrebbe e dovrebbe svolgere un ruolo strategico. Serve un cambio di passo immediato, una dirigenza solida e credibile, capace di restituire alla Fondazione una funzione all’altezza delle potenzialità della città. Ci appelliamo al Sindaco Cacciotto affinché prenda in mano questa gestione improvvisata e priva di prospettiva”

Marco Tedde (Forza Italia), Michele Pais (Lega), Raffaele Salvatore (Unione di Centro), Alessandro Cocco (Fratelli d’Italia) e Massimiliano Fadda (Prima Alghero).