“Nuova” Fondazione: voto ok, critiche

ALGHERO – Ieri si è svolto il Consiglio Comunale. Dopo lungo tempo, finalmente, si è discusso di qualcosa non di vacuo, ma di connesso con la gestione amministrativa e in particolare con le scelte legate, in questo caso, alle partecipate. Nel caso specifico alla Fondazione Meta che dal voto di ieri sera è divenuta ufficialmente Fondazione Alghero. Ad illustrare la delibera con le modifiche allo statuto dell’organismo creato dalla Giunta Tedde è stata l’assessore al Turismo, Gabriella Esposito.

Rispetto a quanto atteso, non ci sono modifiche radicali. Questo a significare della bontà del disegno iniziale rispetto ad una realtà che permette di poter rendere più snella ed efficace programmazione degli eventi e promozione degli stessi e in particolare della città. Come tratto distintivo di questa amministrazione, anche per la Fondazione Alghero si è posto l’accento sulla comunicazione. Infatti ci sarà spazio per l’individuazione di una figura che possa svolgere tale ruolo. Inoltre è stato definito un percorso di maggiore controllo da parte dell’amministrazione delle azioni e scelte della Fondazione fino anche ad un relazione trimestrale come chiesto dal consigliere di opposizione Emiliano Piras.

Da una prima analisi appare chiara la volontà di riportare in seno alla Giunta la scelta o comunque al condivisione delle strategie operative dell’organismo, cosa che per altro è sempre avvenuta, salvo poi scegliere l’individuazione di un direttore che, oggettivamente, rappresenta quasi un doppione con la mansione che dovrà svolgere l’assessore. Ma, a parte questo, sulla Meta oggi Fondazione Alghero, in molti da oppositori hanno avuto le idee poche chiare, fino a chiederne la chiusura, salvo poi comprenderne le potenzialità nel momento dell’ingresso nei palazzi del governo cittadino.

Le critiche su tali scelte sono giunte in primis da Michele Pais che ha ricordato come, “dopo tre anni e mezzo, il centrosinistra abbia prodotto l’ennesimo nulla dove emerge solo la volontà di depotenziare la Fondazione e continuare aumentare la potenza di fuoco della macchina della propaganda”. Non solo. L’esponente di centrodestra ha tuonato per la pessima gestione della commissione competente “con l’arrivo della documentazione solo poche ore prima della discussione in Consiglio” e “per l’impossibilità di permettere alle opposizioni di dare un contributo fattivo”. Anche Ferrara e Piras hanno ribadito le lacune delle gestione di questi anni “e in particolare con l’assenza di una vera programmazione e lacunosa promozione”.

Ad essi hanno risposto, dai banchi della maggioranza, Piccone, Sartore e Carta evidenziando che “le critiche sono legate a difetti formali e non sostanziali come se nessuno, o quasi, voglia entrare nel merito delle questioni, forse per una mancata conoscenza degli atti che giungono in Consiglio”. La delibera è passata col voto contrario di Forza Italia, Ncd, mentre 5 Stelle si sono astenuti. Il Pd, come accade già da tempo, ha votato favorevolmente insieme alla maggioranza.

Nella foto il momento della votazione della delibera sulle modifiche allo statuto della Meta

S.I.