ALGHERO – “La gara è andata deserta. Non per caso, ma per precise responsabilità politiche e per un impianto tecnico scollegato dalla realtà del mercato.
La rotta Alghero–Milano è stata progressivamente indebolita: domanda limitata, forte stagionalità e concorrenza di scali alternativi più convenienti. In questo contesto, imporre rigidi oneri di servizio pubblico ha prodotto un sistema insostenibile, con tariffe basse, margini azzerati e obblighi operativi troppo gravosi. Il risultato è evidente: nessun vettore ha partecipato.
Oggi il servizio è garantito in proroga da ITA Airways fino al 24 ottobre 2026, ma è solo una soluzione tampone. Senza un cambio di rotta si rischia un nuovo fallimento.
Serve un cambio di paradigma: superare il modello dirigista e avviare una liberalizzazione controllata della rotta, con libertà tariffaria, gestione più flessibile degli slot su Linate e tutela dei residenti attraverso contributi diretti, senza distorcere il mercato.
Anche il dimensionamento dell’offerta è errato: più frequenze e aeromobili più grandi stanno generando bassi coefficienti di riempimento e costi insostenibili. I vincoli imposti rendono inefficiente l’utilizzo degli aeromobili e non vengono compensati dagli attuali meccanismi.
Il sistema attuale blocca ogni dinamica di mercato e scoraggia nuovi operatori, mentre altrove le compagnie trovano condizioni molto più vantaggiose.
La verità è semplice: senza sostenibilità economica non esiste continuità territoriale. La Regione deve abbandonare la propaganda e affrontare seriamente il problema, prima che lo scalo di Alghero subisca un ulteriore ridimensionamento”, lo ha dichiarato il consigliere nazionale di Forza Italia Marco Tedde