“Elezione diretta di Province e Città Metropolitane”

CAGLIARI / Il rilancio della Sardegna passa per una profonda riscrittura del ruolo dei Comuni e delle Province. È questo il messaggio emerso sabato scorso al T-Hotel di Cagliari, dove una sala gremita di amministratori locali ha accolto la proposta di riforma targata Forza Italia. L’incontro, fortemente voluto dal segretario regionale Pietro Pittalis, ha visto la partecipazione dei vertici nazionali del partito, rappresentati dal senatore Maurizio Gasparri e dall’onorevole Pino Bicchielli, a testimonianza della centralità che il tema delle autonomie riveste nell’agenda politica azzurra.

Il cuore del dibattito è stato alimentato dall’intervento di Marco Tedde, capogruppo in Consiglio comunale ad Alghero ed ex consigliere regionale, che ha presentato una piattaforma programmatica articolata. Secondo Tedde, il sistema attuale è zavorrato da un eccessivo centralismo regionale e statale che soffoca l’agilità decisionale degli amministratori. La proposta punta a ribaltare questo schema, trasformando gli enti locali in soggetti più produttivi e vicini alle reali esigenze dei cittadini attraverso una decisa semplificazione burocratica e il rafforzamento dell’autonomia decisionale.

Un punto cardine della strategia illustrata riguarda l’economia del territorio. Tedde ha proposto l’istituzione delle Zone Economiche Locali (ZEL), un modello ispirato alle zone franche urbane dedicato ai quartieri e ai territori in crisi. Questo strumento, sostenuto da incentivi regionali per le nuove assunzioni e riduzioni delle imposte locali, mira ad attrarre investimenti privati dove la stagionalità o i vincoli ambientali frenano lo sviluppo. In quest’ottica, la riforma prevede anche meccanismi di compensazione per i comuni turistici e una maggiore autonomia tributaria per quegli enti virtuosi capaci di dimostrare bilanci solidi e alta capacità di progettazione.

Non meno rilevante è il tema della democrazia interna. Forza Italia ha ribadito con fermezza la necessità di superare le attuali elezioni di secondo livello, proponendo il ritorno al suffragio universale per la scelta dei presidenti di Provincia e dei sindaci metropolitani. L’obiettivo dichiarato è quello di restituire voce e sovranità agli elettori, ponendo fine a un assetto istituzionale spesso percepito come distante. Per Marco Tedde, questa riforma rappresenta una responsabilità politica non più rimandabile, necessaria per garantire servizi efficienti e tempestivi attraverso un modello basato su più responsabilità e, soprattutto, più poteri ai territori.