Cinema, workshop all’Accademia

SASSARI – Martedì 10 gennaio s’inaugura il biennio di cinematografia e fotografia documentaria dell’Accademia di Belle Arti Mario Sironi. E’ il primo biennio specialistico di questo tipo in un Accademia di Belle Arti in Italia.
In questa occasione verrà anche effettuato un workshop condotto da due tra i più importanti autori di cinema documentario a livello internazionale: Massimo D’Anolfi e Martina Parenti. Il loro approccio al documentario si è da sempre caratterizzato per una scelta rigorosamente osservazionale, ed ha espresso importanti opere come “Il Castello”, “Materia Oscura”, “La Grande Fabbrica del Duomo”. Recentemente la loro ultima opera “Spira Mirabilis” è stata presentata in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia.

Per l’Accademia di Belle Arti e per la Sardegna questa è l’occasione per inserirsi al centro del dibattito sullo stato e sui futuri sviluppi estetici del cinema della realtà in campo nazionale e internazionale. A questo evento ne seguiranno altri di pari importanza e interesse con altri autori. Citiamo tra questi l’incontro con Frederik Wiseman, uno dei più importanti documentaristi viventi, che ha già accettato l’invito per una retrospettiva dei suoi film e per alcune lectio magistralis nel corso del 2017. Alcuni dei documentaristi che saranno ospiti e docenti dell’Accademia della Sardegna nel corso del 2017: Wang Bing: Regista Cinese. Personalissimo stile molto osservazionale. Jung Chang: Regista Cinese/Canadese, con una stile narrativo/osservazionale, ha diretto Up The Yangtze, China Heavyweight, The Gatekeeper Jerry Rothwell: Regista inglese, con un taglio molto narrativo, ha diretto tra l’altro Donor Unknown, Town of runners, We Can Change the World Fredrik Gertten: Regista svedese dal taglio molto tematico/giornalistico. Ha diretto tra l’altro Bananas!, Bike versus cars, Becoming Zlatan.
Avi Mograbi: Celebre regista israeliano autore di film intensi e intimi, spesso di taglio autobiografico
Nicolas Philibert: Regista francese, regista di documentari che sono diventati leggendari. Tra questi: Nel Paese dei Sordi, Essere e Avere (storia di un maestro e della sua classe) Stefano Savona: Regista italiano autore di “Primavera nel Kurdistan”, “Tahrir” Gianfranco Rosi: Autore di Sagro GRA, Fuocoammare. Questi incontri saranno coordinati da Lorenzo Hendel, regista televisivo e di documentari, responsabile editoriale di Doc3 (RAI3), e autore di uno dei testi più illuminanti usciti di recente sulla drammaturgia del cinema documentario.

Il biennio in Cinematografia e fotografia documentaria nasce dall’esigenza di offrire strumenti tecnici e teorici che diano la possibilità di registrare e fissare l’enorme patrimonio culturale della Sardegna rappresentato dagli importanti beni architettonici, archeologici, paesaggistici e demo-etno-antropologici. Sarà un percorso tra le possibilità e le problematiche del fare regia documentaria. All’interno del corso tutti gli studenti realizzeranno un proprio cortometraggio documentario sotto la guida costante dei docenti, che cercheranno di esaltare le capacità, le specificità e gli interessi di ognuno, dando vita a tanti sguardi sul reale quanti saranno i partecipanti. Le principali basi didattiche peculiari di questo corso sono: l’inversione del rapporto tra teoria e pratica, la collaborazione e il confronto continuo con i professionisti del settore (in Sardegna in rapido sviluppo), l’apprendimento concreto dei modi e delle tecniche per dirigere e montare un film documentario. Il metodo didattico parte dai discorsi teorici per affrontare in un secondo momento gli aspetti tecnici e produttivi. Gli studenti saranno incoraggiati a confrontarsi sulle pratiche, raffinando il proprio personale sguardo mentre apprendono le tecniche della narrazione documentaria. Le attività formative all’interno del Biennio sperimentale di secondo livello saranno realizzate in forma di lezioni frontali, laboratori, seminari, visite didattiche, conferenze, tirocini e stages.

Importanti e concreti sono gli sbocchi occupazionali. Si formerà una figura composita e complessa (ancora poco diffusa in Italia), capace di ideare un progetto (anche in collaborazione con storici e ricercatori), scrivere una sceneggiatura, preparare un piano di lavorazione, realizzare delle riprese visive e sonore, dirigere un attore, uno speaker, montare ed editare un filmato. In tal senso gli sbocchi professionali sono indirizzati verso il mondo della produzione televisiva e cinematografica, e verso i fabbisogni di enti locali, musei, ecomusei e istituti di ricerca per soddisfare quelle esigenze di raccolta, “archiviazione”, diffusione e valorizzazione della ricchezza del patrimonio dei beni paesaggistico-architettonici, e demo-etno-antropologici.

Queste alcune delle discipline del corso magistrale: Regia, antropologia culturale, Storia del cinema e del video, Tecniche di montaggio Documentazione fotografica, Tecniche di ripresa, Tecniche di documentazione audiovisiva, Teoria e analisi del cinema e dell’audiovisivo, Tecniche di animazione digitale, Archetipi dell’immaginario, Sound design, Audio e mixaggio, Metodologie di archiviazione e conservazione dell’arte digitale, Catalogazione e gestione degli archivi, Metodologie didattiche dei linguaggi audiovisivi, Tecniche audiovisive per il web.

Nella foto il Duomo

S.I,