Al Rally trionfa l’agricoltura con gli “Oscar green sardi”

ALGHERO – Al Rally Italia Sardegna trionfa l’agricoltura green. Gli Oscar green sardi, assegnati questa mattina da Coldiretti Sardegna, hanno premiato aziende attente al rispetto dell’ambiente in linea con la svolta green avvenuta soprattutto dopo il lockdown: più di un italiano su quattro (27%) sta acquistando più prodotti sostenibili o ecofriendly.

La cerimonia del premio ideato da Coldiretti Giovani e riservati agli agricoltori under 40 innovativi e attenti al sociale e alla sostenibilità, si è tenuta nel Villaggio Rally ad Alghero, alla presenza di un centinaio di giovani provenienti da tutta la Sardegna, il presidente e direttore di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu e Luca Saba, il delegato dei Giovani sardi Frediano Mura, l’assessore regionale al Turismo Gianni Chessa, il direttore generale del Banco di Sardegna Giuseppe Cuccurese e il sindaco di Alghero Mario Conoci.


Ad aggiudicarsi le sei categorie dell’edizione 2020 dell’Oscar green regionale sono Simone Ciferni, nella categoria Sostenibilità. Simone, 31 anni, sta realizzando un progetto di turismo digital Detox nel suo paese di origine Lollove, frazione di Nuoro che conta appena 13 residenti, riuscendo a trasformare quelli che potevano essere considerati come fattori di svantaggio (assenza di servizi, isolamento, spopolamento) in opportunità.
Simone lo fa dopo aver studiato ed essersi confrontato con altre realtà. Conseguita la laurea in Economia e gestione aziendale a Cagliari ha intrapreso delle ricerche sullo sviluppo locale, principalmente per quanto riguarda i piccoli paesi (sud Africa e Costa Rica) al fine di poterne rilavare i carattere comuni. Poi si è spostato negli Usa per studiare le grandi  città, in particolare san Francisco e Washington.

Tornato a Lollove ha dato vita al suo progetto innovativo e sostenibile rivolto ad un turismo esperienziale e digital detox, un turismo slow che disconettendoci ci riposta ad una dimensione umana che oggi stiamo perdendo. 

La categoria Fare Rete se l’è aggiudicata Andrea Liverani che grazie alla tecnologia dei droni ha ridotto del 20% l’utilizzo dell’acqua e del 30% quella dei concimi oltre che dei fitofarmaci nei fertili campi di Arborea. Giovane di ventitré anni pilota di droni di Arborea ha dato vita attraverso Coldiretti Oristano un progetto di rete sperimentale sulla agricoltura di precisione con dieci aziende agricole. Attraverso l’utilizzo di droni dotati di camera multispettrale il progetto sta dando importanti risultati dal punto di vista ambientale preservando le risorse (l’acqua) e la salubrità dei prodotti (meno fitofarmaci e concimi)

Giulia Mura, trentanove anni di Cardedu ha primeggiato invece nella categoria Impresa 5.Terra.  Anche in questo caso la sostenibilità è al centro del progetto trasformando in risorsa anche gli scarti di lavorazione. Giulia trasforma le olive e l’uva delle sue terre con macchinari a basso impatto ambientale, e oltre all’olio e vino produce anche paté e una linea cosmesi (creme per il corpo, shampoo e stick labbra). Non solo. Essendo l’80% le masse di olive che entrano in frantoio per la molitura un rifiuto una volta ottenuto l’olio, si è strutturata per il loro riutilizzo con una ricaduta ambientale ma anche economica: utilizza gli scarti di lavorazione (sansa e nocciolino) come biocombustibile naturale per riscaldare l’azienda e la propria casa di abitazione e sta per trasformare le vinacce in biogas
La categoria Campagna Amica ha premiato l’agronomo di 32 anni di Fluminimaggiore Mattia Montalbano che ha avuto il merito di strappare all’oblio un formaggio tradizionale dandogli anche una dignità commerciale: su Casu cottu, un dolce che veniva prodotto fin dall’antichità per Pasqua e che oggi è prodotto in casa da pochissime persone sempre per solo uso domestico


Il merito di Mattia è di aver salvato un prodotto unico nel suo genere: ha studiato (ha scritto anche la tesi di laurea) e lavorato per recuperarlo e si è strutturato in azienda con un laboratorio dove oggi lo produce nel rispetto di tutte le norme. Su Casu cottu è un caprino molto particolare che richiede molto lavoro: cinque cotture, per poi servirlo a tavola fritto con lo zucchero o miele.  Un altro giovanissimo Ivano Fodde di 25 anni di Budoni ha vinto la categoria Creatività. Ivano si è inventato il Gin sartoriale alla Pompia, l’agrume raro prodotto solamente in Sardegna ed in particolare solo nel territorio di Siniscola e paesi limitrofi. Grazie alla collaborazione con una distilleria di Varese Ivano sta estendendo il mercato della Pompia anche ad un target giovane oltre che ai buongustai grazie all’utilizzo del suo gin per delle ricette gourmet. Agli Oscar green protagonista anche l’agricoltura sociale nella categoria Noi per il sociale vinta da un gruppo di giovani speciali di Sassari che frequentano l’Istituto tecnico agrario Pellegrini. Attraverso un progetto che ha visto coinvolti l’istituto agrario e Campagna Amica i giovani speciali hanno potuto oltre che coltivare i campi vendere anche il frutto del proprio lavoro nei mercati di Campagna Amica

Rally Mondiale, Sordo leader in Sardegna: classifica

Lo spagnolo vince 4 crono e precede Suninen su Ford e l’altra i20 di Neuville. Tidemand su Skoda comanda la WRC2 e Solberg su Skoda la WRC3, mentre Kristensson è 1° nello Junior WRC. Domani, sabato 10 ottobre, ancora tanto live con due dirette RAI Sport per i 6 crono della 2^ Tappa e domenica le 4 PS conclusive. Alghero, 9 ottobre, 202#abbaidasurallyadomo, #wrc, #jumpinginthedust, #rallyitaly sono gli  hashtag e gli slogan sempre in primo piano al Rally Italia Sardegna. Ha superato le attese della vigilia il Rally Italia Sardegna con una prima tappa all’insegna delle grandi sfide tra i migliori protagonisti del Mondiale che rendono difficile ogni pronostico sui verdetti finali della selettiva gara sarda organizzata dall’Automobile Club D’Italia, 6° appuntamento del Campionato del Mondo. Bella tappa per Suninen su Ford Fiesta WRC

Dani Sordo su Hyundai i20 Coupé WRC è leader dopo la prima tappa. Lo spagnolo dello Hyundai Shell Mobis World Rally Team navigato da Carlos Del Barrio, ha preso il comando sul 4° crono della giornata ed ha vinto 4 sfide, delle 6 disputate, grazie ad un set up indovinato e delle adeguate scelte di gomme, anche se “si poteva fare meglio” ha affermato il pilota vincitore dell’edizione 2019 della gara sarda. Ha chiuso la prima tappa al 2° posto Teemu Suninen navigato da Jarmo Lehtinen, l’equipaggio finlandese che sulla Ford Fiesta WRC della M-Sport ha vinto il crono d’apertura ed è rimasto al comando fino al 3° con la vettura dell’ovale blu molto performante sulle curve lente della “Tempio Pausania”. Sul finale di giornata Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul sulla Hyundai i20 Coupè WRC hanno afferrato la posizione da podio scavalcando i francesi Sebastien Ogier e Julienne Ingrassia, tenaci sulla Toyota Yaris WRC del Team Gazoo, partiti per secondi sulle prove, fattore che ha influito soprattutto nelle ultime due PS percorse un’unica volta in chiusura di tappa. Prima top five completata dai leader della classifica mondiale Elfyn Evans e Scott Martin, l’equipaggio britannico del Toyota Gazoo Racing Team che sulla Yaris WRC ha vinto la PS 3 e si è difeso in ogni modo, ma anche per loro aprire le partenze sulla terra sarda ha influito decisamente. Sesta piazza in crescendo per il britannico Gus Greensmith  sulla Ford Fiesta WRC. Buona prima tappa conclusa al 7° posto per il giovane transalpino Pierre Louis Loubet in fase di crescente apprendistato sulla Hyundai i20 Coupé WRC, con cui ha preceduto l’estone Ott Tanak su auto gemella, rallentato da un problema alle sospensioni, risolto in assistenza dopo 4 prove. Nono un altro promettente giovane, il finnico Kalle Rovanpera su Toyota Yaris WRC, che ha rallentato il suo ritmo con un “lungo” ed una scelta di gomme azzardata per la prima parte di giornata

Oliver Solberg, leader di WRC3 su Skoda Fabia R5. Ha risalito la classifica assoluta fino al 10° posto il giovanissimo svedese figlio d’arte Oliver Solberg, leader di WRC3 e autore di ottimi tempi in ordine assoluto al volante della Skoda Fabia EVO, mentre papà Petter sarà al volante nella Power Stage di domenica 11 per un test pneumatici Pirelli 2021, al volante della Citroen C3 WRC in coppia con Andreas Mikkelsen. Sesto in WRC3 il veronese Umberto Scandola navigato da Guido D’Amore sulla Hyundai NG i20 è primo degli italiani. Appassionante anche la WRC2 dove chiude in vetta lo svedese Pontus Tidemand su Skoda, alla sua prima volta in Sardegna, davanti ad Adrien Fourmaux, il francese ottimo vincitore di 3 crono incappato in una foratura dell’anteriore sinistra sulla PS 5. Al comando della Junior WRC tra le Ford Fiesta Rally4 ha chiuso lo svedese Tom Kristensson, molto efficace nella condotta di gara e vincitore di 3 prove, seguito dal finlandese Sami Pajari. Sfortunati i piloti italiani con Marco Pollara tradito da un semiasse, il palermitano ripartirà in 2^ tappa, e Fabio Andolfi costretto allo stop da un malessere fisico.

Classifica dopo la 1^ Tappa: 1 Sordo – Del Barrio (Hyundai i20 Coupè WRC) in 1h12’40”9; 2 Suninen – Lehtinen (Fiesta WRC Ford) a 17”4; 3 Neuville – Gilsoul (Hyundai i20 Coupè WRC) a 35”2; 4 Ogier – Ingrassia (Toyota Yaris WRC) a 36”; 5 Evans – Martin (Toyota Yaris WRC) a 51”9; 6 Greensmith – Edmondson (Ford Fiesta WRC) a 1’07”1; 7 Loubet – Landais (Hyundai i20 Coupè WRC) a 1’33”5; 8 Tanak – Jarveoja (Hyundai i20 Coupè WRC) a 1’53”7; 9 Rovampera – Halttunen (Toyota Yaris WRC) a 2’32”3; 10 Solberg – Johnston (Skoda Fabia EVO) a 3’01”2.

Maltempo, colture a rischio nella valle del Coghinas

SASSARI – La bassa valle del fiume Coghinas, la tutela delle sue coltivazioni, ripropongono un problema sul quale intervenire tempestivamente. Le forti precipitazioni di fine settembre hanno fatto suonare un campanello d’allarme, il primo di una stagione autunnale e poi invernale, che rischia di mettere in ginocchio un intero sistema agricolo di alto profilo e di altrettanto elevata redditività. Piogge si, ma non solo, già da ora si è dimostrata fragile la funzionalità dei canali di bonifica che non hanno consentito alle acque di defluire e di fatto inondando i campi coltivati e concimati.

Su questa situazione grave e su cui è necessario intervenire più che tempestivamente, interviene Confagricoltura, che sottolinea i rischi, soprattutto in termini di perdite economiche, che potrebbe produrre per le colture agricole e in particolar modo quelle legate al carciofo, l’assenza di un’azione da parte del Consorzio di Bonifica del nord Sardegna sui canali di recupero delle acque. Ed auspica un pronto intervento del settore tecnico dello stesso Consorzio che prenda atto della situazione ormai non più procrastinabile. 

“La situazione è difficile e lo sarà ancora di più mentre ci addentriamo verso l’inverno – tiene a sottolineare senza nascondere la sua preoccupazione, il presidente di Confagricoltura nord Sardegna, Matteo Luridiana – ecco il motivo per il quale chiediamo, recependo le sollecitazioni, più che legittime, dei nostri associati, che il Consorzio di Bonifica intervenga al più presto con un piano d’azione per ripulire i canali di bonifica e renderli efficaci nella loro funzione. Questo è l’unico strumento per tutelare le colture di tutto questo importantissimo centro agricolo”. Di fatto i canali non solo non consentono alle acque di defluire ma la loro ostruzione rappresenta un pericolo di esondazione costante. Un pericolo che le aziende agricole di questo territorio non possono correre.

Sanità, proroga graduatorie: personale prezioso

ALGHERO –  Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la legge n. 25 che proroga l’efficacia delle graduatorie selettive pubbliche bandite dalle aziende sanitarie della Sardegna fino al 30 settembre 2021. “Sono molto soddisfatto del lavoro del Consiglio regionale. Grazie a questa legge le aziende sanitarie sarde potranno immediatamente attingere  dalle graduatorie in essere,  medici, infermieri e operatori socio sanitari per far fronte con prontezza alle esigenze di personale prezioso e qualificato”- dichiara il Presidente del Consiglio regionale Michele Pais.

“Il testo è entrato in Aula con la procedura d’urgenza ed è stato approvato all’unanimità” -continua Pais – “L’esigenza della proroga nasce innanzitutto dalla volontà di non disperdere il patrimonio di esperienza professionale maturato, anche durante il periodo di emergenza Covid, restituendo giusta serenità ai lavoratori coinvolti”. E ancora. “La proroga – conclude il Presidente Pais – riguarda non solo tutte le graduatorie della sanità ma dell’intera Amministrazione regionale”.

Menjalguer, evento di successo: progetto per Alghero

ALGHERO – E’ evidente che non sono frasi di circostanza quelle pronunciate dalle autorità presenti. A partire dal Sindaco Conoci, commissario provinciale Fois, assessore Di Gangi e sindaco di Olmedo Faedda. Tutti, compresi anche i presidenti di commissione comunale Pulina e Mulas, hanno tessuto le lodi e garantito massimo sostegno al Progetto Menjalguer. Realtà che oramai, dopo una prima fase embrionale, è diventata adulta. Per il battesimo non si poteva scegliere location migliore. Villa Mosca, del titolare e ottimo padrone di casa Raimondo Tilocca, nonostante le pessime condizioni meteo, ha accolto oltre un centinaio di persone per l’evento di presentazione di Menjalguer. Ad aprire la serata di gala, presentata dal giornalista Nicola Nieddu, la voce della canzone algherese, e non poteva essere altrimenti, Angelo Maresca noto come Lo Barber. Subito dopo ha introdotto il progetto l’ideatore, giornalista e operatore culturale, Stefano Idili che ha raccontato come Menjalguer si è originato riportando alla memoria collettiva il lavoro della bisnonna tra le prime panificatrici di Alghero, con la storica attività di via Gilbert Ferret. E poi le prelibate e tipiche pietanze protagoniste delle tavole che hanno spesso fatto domandare ad Idili come fosse possibile creare qualcosa da tali eccellenze rese ancora più valenti dalle produzioni delle nostre borgate. Idee che sono sfociate nella creatura protagonista della serata.

E proprio Antonio Masia, pluripremiato maestro panificatore di livello nazionale, dello storico Panificio Cherchi, ha evidenziato il suo percorso personale e quello della sua attività, pionieri nell’ambito della panificazione e promozione del territorio in connessione col Parco di Porto Conte, borgate e agro in genere. Zone del comune catalano in cui insiste una delle attività più rinomate dell’Isola e oltre ovvero Sa Mandra, introdotta dalla titolare Maria Grazia Murrocu non prima di aver mostrato il video che racconta al meglio quella che l’esperienza di far visita e mangiare nel noto agriturismo. “Quando Stefano e Fabrizio mi hanno parlato di Menjalguer sono rimasto subito entusiasta ed ho dato subito massima disponibilità ed adesione al progetto perché sono anche queste azioni che possano dare una possibilità di rinascita e rilancio del nostro Territorio”, ha detto la Murrocu. Boutique in città di queste eccellenze Al Forno di Fabrizio Carboni il quale ha raccontato la sua esperienza e soprattutto la condivisione e appartenenza da subito al progetto Menjalguer. Proprio la sua attività e soprattutto la sua volontà hanno permesso al progetto di decollare con i primi eventi connessi a prodotti come la focaccina di Menjalguer che ha riscosso un notevole successo. Così come ottiene successi da anni Alessio Mura titolare del Cafè Royal che ha inventato la “Nuvola”, prima frittella in Italia ad alta digeribilità, oltre che la torta Menjalguer ed ha sposato anch’esso il progetto seppur non da subito perché memore di altre situazioni con poco afflato. Non è questo il caso, però. Come evidenziato anche da Gabriele Palmas delle Cantine Gabriele Palmas e da Antonello Fois di Accademia Olearia, realtà di livello internazionale che porta il nome di Alghero in giro per il mondo e che, nonostante il suo blasone, non ha esitato un attiamo ad aderire all’iniziativa garantendo subito massima disponibilità in tutto e per tutto. Mentre Palmas ha raccontato in breve la sua azienda che è oramai tra i punti di riferimenti del settore a livello regionale e non solo e che è la rappresentanza del vino in seno a Menjalguer.

La palpabile emozione di alcuni interventi ha culminato con il racconto dei più giovani ovvero Fredrich Pagano e Sonia Ballone ovvero i titolari dell’Orto sotto casa, realtà green in tutti i sensi che garantisce, come altri aziende che collaborano con Menjalguer, la presenza di prodotti veramente a km zero e pure meno. Anche se non presente vista la coincidenza con gli orari di apertura della sua attività, Danilo Delrio del ristorante Musciora, non ha potuto partecipare. Ma dalle sue sapienti mani e del padre, Tonino del ristorante Corallo, sono state create le ottime degustazioni culinarie tutte a base di prodotti del circuito Menjalguer. Dopo un altro ammaliante break musicale de Lo Barber si è aperta la parte più tecnica e di importante valore scientifico grazie agli interventi di Mario Moro, presidente del Consorzio di Vini Doc, presenti con tutte le cantine coordinate dall’associazione dei sommellier Ais, e del professor Antonio Farris. Il primo ha raccontato il percorso di realizzazione del Consorzio, oltre che soffermarsi sull’importanza del settore vitivinicolo, mentre il secondo ha, di fatto, illustrato quello che è il “manifesto” di Menjalguer. “Dobbiamo raccontare le eccellenti tipicità che sono presenti sulle nostre tavole e questo progetto, che ho trovato da subito di grande valenza, ha tra i suoi obiettivi anche questo”.

La parola è passata poi all’avvocato Francesco Marinaro, presidente onorario del progetto, che, in poche parole, ha messo perfettamente a fuoco gli obiettivi dell’iniziativa che stanno trovando già una prima realizzazione e che sono finalizzati nella valorizzazione, promozione e commercializzazione dei prodotti locali. Nicola Nieddu ha poi introdotto le autorità a partire dal Sindaco Conoci che, oltre elogiare il progetto e garantire massima disponibilità e sostegno, ha anticipato la notizia che vedrà l’Amministrazione creare una “Agenzia dello sviluppo” che avrà le sue radici proprio nel settore dell’enogastronomia e più in generale dell’agricoltura. “Comparti che contribuiscono sempre di più ad ampliare l’offerta turistica e Menjalguer rientra proprio in questi canoni”, ha detto il Primo Cittadino. Pietrino Fois ha tessuto le lodi di quella che è “un’eccellenza tra le eccellenze”, mentre l’assessore Di Gangi ha evidenziato la necessità, che è già in itinere proprio in connessione con lo stesso delegato al turismo e cultura e pure con l’assessore Vaccaro, di ampliare il progetto e renderlo veramente qualcosa che possa rappresentare tutta Alghero. Toni Faedda, sindaco di Olmedo, è la rappresentazione fisica e palesa di questo ovvero di fare crescere il progetto non solo a livello cittadino ma anche territoriale.

Tra le autorità presenti anche gli assessori Montis, Piras, la presidente della commissione attività produttive, e strenua sostenitrice di Menjalguer, Monica Pulina, e l’ex-sindaco Mario Bruno presente anche in qualità di componente del consiglio della Camera di Commercio. Presenti per il Parco Annarosa Martinelli e Venere Rosati (assenti i vertici per sopraggiunti altri impegni). Subito dopo è iniziato il percorso degustativo “bagnato” non solo dagli straordinari vini del Consorzio Doc di Alghero, ma anche dal cocktail “Velt is l’Alguer”, apprezzato da tutti, creato del barman acrobatico Nicola Fenu. Una serata di grande successo, abbellita dalle essenze verdi mediterranee di un’altra gemma locale che è Floreluna di Giovanni Roma, che apre ad orizzonti importanti per Menjalguer con progetti e iniziative che si ripeteranno già dalle prossime settimane e che, come avvenuto fino ad oggi, faranno riferimento e cammineranno insieme all’associazione culturale Orion guidata da Elena Bilardi e Ivan Perella

“Crisi, stop tributi e incontro urgente”

ALGHERO – “Va bene il rinvio della rata della Tari, ma non basta”. E’ Massimo Cadeddu, presidente territoriale di Confcommercio e rappresentante del comparto in seno al consiglio della Camera di Commercio, a porre l’accento sulla difficoltà del settore in vista anche “del peggior periodo di sempre per le attività e in generale per le famiglie”.

Proprio per questo “sarebbe necessario comprendere se se ci sono le condizioni per congelare i pagamenti dei tributi locali per tutto il 2020”. Come, del resto, chiedo a livello nazionale dai leader del Centrodestra (Salvini, Meloni e Tajani). Ma non solo, infatti Cadeddu, alla luce di questa evidente critica situazione chiede, a nome del comparto, un incontro urgente con l’assessore allo Sviluppo Economico (Giorgia Vaccaro) e col Sindaco Mario Conoci. “ciò per cercare di capire su quali azioni l’amministrazione e l’assessorato stiano lavorando, così da sostenere le imprese nell’immediato post lockdown e, come detto, nei mesi avvenire dove progetti, attività e famiglie devono essere sostenuti per tentare di arginare l’attuale crisi”.

Sistema idrico-fognario (da anni) a pezzi: interrogazione

ALGHERO – “Una dettagliata interrogazione dei Consiglieri comunali di centrosinistra chiede conto al Sindaco dei lavori sul sistema idrico-fognario, constatato che ogni evento piovoso crea in città profondi disagi, così come avvenuto anche il 5 ottobre scorso, con vistosi allagamenti che interessano il lungomare Barcellona, la via Lido, via degli Orti e la piazza Sulis, con fuoriuscita di liquami fognari”.

“Il Comune  e Abbanoa – si legge nella interrogazione con Raimondo Cacciotto primo firmatario – hanno progettato nella scorsa consiliatura un organico piano di interventi sulla rete idrica e fognaria che prende il nome di  “Progetto Alghero”, manutenzione straordinaria e rifacimento di diversi tratti di condotte idrico-fognarie, a cui si aggiungono i lavori avviati e conclusi nel 2018 di rifacimento di interi tratti di condotte idriche,  con lavori che hanno interessato, tra le altre, vie sulle quali si era costretti a ripetuti e continui interventi come via Spano, via Satta, via Cravellet, via Mazzini, via Giovanni XXIII, via Cagliari; via Nazioni Unite; via Porrino.

“Il progetto ha portato anche alla ricognizione sulle condotte, sul sistema di sfiori e ciclo depurativo, così da avviare interventi mirati ad alleggerire il deflusso delle acque meteoriche nella parte bassa della città. Il funzionamento dei quattro vasconi ideati anni addietro per raccogliere le acque di prima pioggia, ma progettati e realizzati all’interno di un sistema misto di acque bianche e nere, è elemento centrale della interrogazione.
Abbanoa, a seguito di opportune verifiche nel 2017 ha infatti preso in carico le vasche con l’intenzione di gestirle d’intesa con il comune, ma ha ritenuto di evidenziare come “la gestione delle vasche di polmonazione come allora collocate e configurate, non sia compatibile con la salvaguardia dell’ambiente” parlando di “evidenti e gravi effetti di peggioramento delle condizioni del refluo dovuto alla eccessiva permanenza e staticità in vasche e condotte, a danno del litorale e dell’equilibrio ambientale circostante”.

“Enormi, infatti, le criticità denunciate in tutti i principali snodi della rete fino al sottodimensionato depuratore, passando per il sollevamento del Mariotti, lo scarico a mare di emergenza al cosiddetto “solaio”, le caditoie stradali, lo stato generale delle condotte e le ripercussioni dei reflui sul sistema lagunare del Calich. Tant’è che la precedente amministrazione aveva proceduto perfino a presentare formale denuncia alle autorità competenti e nel contempo si era impegnata a trovare soluzione con il “progetto Alghero” che ha portato a lavori importanti sulla rete, il cui cronoprogramma prevedeva interventi anche nel 2019 e 2020. Che fine hanno fatto? Quale lo stato di funzionamento dei vasconi? Il centrosinistra chiama il Sindaco a riferire in aula”.

Nella foto del 2016 la nota immagine di alcune persone in canoa davanti al Lido in uno dei tanti allagamenti nel Comune di Alghero

Igiene urbana, replica dell’assessore Montis

ALGHERO – “Ho imparato velocemente a sopportare la critica, a non viziarmi solo delle mie opinioni. Riesco quindi a rinunciare alle mie di opinioni se inutili, figuriamoci a quelle altrui. Per questo tralascerò, prendendole per quello che sono, le dichiarazioni  dei consiglieri di opposizione laddove si cerca addirittura di porre in dubbio l’impegno e la presenza del sottoscritto nel svolgimento del suo ruolo, presenza e impegno indiscutibili, fuori discussione da chiunque abbia un minimo di onestà intellettuale ben noti a tutta l’Amministrazione, alla struttura e ai cittadini,  più volte riconosciuto dagli stessi oppositori  nella vita reale ma che evidentemente pubblicamente sentono di dover disconoscere pur di garantirsi un esistenza, esagerano e vanno compresi. Se vogliono trovare Assessori assenti guardino al più recente passato che ne troveranno di diversi e qui mi fermo per buon costume.

Rimango quindi nel merito della questione.

Non bastano i dati sempre in crescita sulla differenziata, per quanto estremamente importanti. Non basta l’impegno elogiato da tutti del personale stagionale della Ciclat che per ovvi motivi è più motivato.

L’ amministrazione Comunale in quest’ ultimo anno ha:

 Intensificato i controlli ( in  un anno son stati elevate sanzioni in numero superiore alla somma degli ultimi tre anni).

 Si è dato avvio al porta a porta in nuove zone eliminando diversi maleodoranti cassonetti e nel 2021 si partirà su Carrabuffas e Su Contu.

 Si è lavorato sulla sensibilizzazione degli utenti, si è migliorato il calendario di raccolta portando al lunedì il ritiro dell’umido, son state aumentate le giornate di raccolta per le utenze commerciali durante i caldi mesi estivi, son state attivate giornate extra di raccolta ingombranti, son state attivate le isole di sfogo itineranti estive, è stato integrato un servizio di pulizia della Pineta, son stati integrati e sostituiti i cestini.

Al fine di agevolare i lavori della ditta e rendere un servizio più compiuto si sta per dare avvio al divieto di sosta fisso per spazzamento, cosi come si sta definendo un apposito regolamento per gli Ecobox. 

C’è ancora da migliorare e se devo dire il vero del lavoro dell’Amministrazione son più che soddisfatto anche se dobbiamo esser comunque autocritici e tendere al miglioramento soprattutto su isole dell’agro che vanno chiuse e controllate e su punti di sfogo estivi.

Mi chiedo, però, in tutto ciò, se l azienda possa prestare maggiore attenzione al proprio lavoro, far funzionare linearmente il servizio senza ripetere errori, sempre gli stessi, giornalmente. 

Adoperarsi per agire anche oltre a quanto stabilito dal contratto laddove altri punti risultano trascurabili ma comunque ben quantificabili. 

 Si può e si deve fare di più a partire anche da una migliore interfaccia con l’utenza presso gli Ecocentri che devono avere risposte cordiali e possibilmente risolutive.

Si può fare di più con il bollinamento dei rifiuti domestici, con l’attenzione degli operatori nelle fasi di ritiro, e con un organizzazione migliore dei servizi, andando oltre la formalità. 

Questi son stati i temi del recente incontro con la Ciclat a cui ho chiesto cambiamenti, in tal senso, e maggiori risultati che son certo arriveranno, in un modo o nell’ altro. Come tutti i momenti di transizione, qualche disagio ci sarà.

Alghero è una vetrina, anche per chiunque ci lavori, senza nulla togliere ad altri non è un paesino qualunque. 

La ditta ha, in questi giorni operato da presto per riportare la Città almeno a normalità dopo la devastazione dovuta dalle condizioni metereologiche. 

Questo lavoro ha fatto si che qualche cosa sia stata tralasciata generando qualche problema. 

Senza nascondermi, non è mio costume, me ne dispiaccio e mi scuso. 

I risultati straordinari di questi ultimi anni e che proseguono  possono esser ancora maggiori se tutti facciamo la nostra parte. Amministrazione, ditta, forze  di controllo  e Cittadini, senza pensare che il problema sia sempre degli altri. 

Mi fermo così pur potendo elencare tutta una serie di criticità, dovute anche a scelte sbagliate del passato e che invece  in silenzio giornalmente cerco di risolvere a partire da quella che fu la scelta di voler a tutti i costi raggiungere un “risultato” con un passaggio immediato al servizio del Porta a Porta ( scelta quella del porta a porta che ho comunque sempre difeso) su un capitolato che non lo prevedeva e per cui furono tagliati svariati centinaia di miglia di euro  di servizi annui, gli stessi servizi per cui oggi l’opposizione si lamenta e che sicuramente andranno  in qualche modo recuperati  a causa di scelte poco lungimiranti”

Andrea Montis

Amministrazione Conoci, approvati progetti Lavoras

CAGLIARI – Il programma integrato plurifondo Lavoras realizzato dall’Amministrazione Conoci  prevede per Alghero l’attivazione di cantieri per l’occupazione con 949.151 euro. Quarantadue persone disoccupate saranno impiegate per otto mesi attraverso sette progetti predisposti in diversi settori dell’Amministrazione. I Dossier di Candidatura Telematici predisposti dall’Amministrazione e approvati dall’Assessorato al Lavoro sono stati tra i primi a pervenire in Regione con un anticipo sulla chiusura dei termini, segno di una volontà precisa di intervenire sul tema e dell’efficacia del lavoro degli uffici di ogni settore del Comune di Alghero.

Un lavoro importante da parte di tutti gli Assessorati che porta in dote un intervento indispensabile particolarmente atteso in questa fase, seppur a tempo determinato, in grado di agire a favore di tante famiglie.  Premiato l’impegno della maggioranza  tutta che ha sostenuto ogni ambito di intervento, con contributi fattivi all’individuazione delle criticità sulle quali predisporre specifici progetti. Così, le opere dei progetti Lavoras agiranno in maniera diretta con i settori dell’Amministrazione o con il coinvolgimento delle partecipate In House e Fondazione Alghero. I progetti riguardano la Riqualificazione ambientale e salvaguardia del territorio, forestazione urbana e altri interventi finalizzati alla realizzazione dei sistemi verdi cittadini. Realizzazione di un sistema integrato di fruizione culturale e turistica con infrastrutture modulari informatiche per la costruzione di una mappa multimediale interattiva del patrimonio storico, architettonico, archeologico e ambientale del territorio. Predisposizione dei contenuti da destinare al portale dell’informazione turistico-culturale della città ed ai relativi servizi accessori come audio-guide e progetti didattici. Efficientamento procedurale finalizzato a supportare i Servizi Sociali nell’attuazione delle procedure informatiche volte a razionalizzare, standardizzare, semplificare e velocizzare i procedimenti gestiti in ambito sociale. Digitalizzazione pratiche attività produttive del territorio per il miglioramento della ricerca documentale delle istruttorie amministrative. Digitalizzazione degli atti dello Stato Civile dal 1990 al 2000, finalizzata all’ottenimento online delle certificazioni mediante codice QR. Censimento, catalogazione  e accatastamento del patrimonio immobiliare e delle aree versi di proprietà comunale al fine di costituire il fascicolo immobiliare dell’Ente.

Input di Conoci, al via lavori al porto di Fertilia

ALGHERO – Dopo lo sblocco dell’iter per l’ottenimento dei pareri necessari ai lavori di dragaggio dei fondali del porto canale di Fertilia, e dopo che la Giunta ha dato il via libera al progetto finanziato dalla Regione Sardegna, arriva l’apertura del cantiere. Firmata oggi la consegna dei lavori  tra l’Amministrazione e l’impresa esecutrice, la L.E.M.A.C. srl di Bosa, che procede all’accantieramento per le prime opere di messa in sicurezza del porto canale di Fertilia.

L’importo dei lavori è di 150 mila euro.  Si tratta di uno stralcio del progetto complessivo da 1 milione di euro che prevede di portare a 3 metri di altezza il fondo, ora arrivato, vistosamente, alla quota   batimetrica di 1,8 metri con tratti anche di 1 metro. La fase più immediata, quella che sta avviandosi, è quindi quella della messa in sicurezza dell’imboccatura del porto, con i lavori urgenti dello stralcio progettuale per opere di mera manutenzione straordinaria dei fondali consistenti nello “spostamento” delle sabbie verso l’esterno porto, nell’area di deposito prospiciente il molo di sopraflutto, per un totale di circa 8.000 mc. di sedimenti. le opere dovranno svolgersi tra il 15 e il 30 ottobre.  

La restante parte della procedura, e della restante quota di 850 mila euro di finanziamento, dovrà asportare la parte più consistente dei sedimenti, altri 20.000 mc circa.  “ll progetto prevede infatti il ritorno a 3 metri di altezza del fondo in tutto il porto canale – spiega l’Assessore alle Opere Pubbliche Antonello Peru – e stiamo lavorando alla definizione del progetto e all’ottenimento dei pareri per l’avvio anche di questa fase importante del finanziamento”. L’ultimo dragaggio a Fertilia è stato eseguito dalla Regione nel 2000, e da allora i fanghi hanno continuato ad accumularsi costituendo lo stato di pericolosità dei fondali e della condizione di navigabilità che oggi risulta ulteriormente compromessa. Stabilito anche il piano di caratterizzazione dei sedimenti marini che ha decretato, seppur in presenza di una misura bassa di tossicità, la non compatibilità per granulometria e caratteristiche a ripascimento in aree contigue.

L’opera pubblica si avvia finalmente alla fase di accantieramento dopo un lavoro che ha messo in primo piano il controllo della conformità alle norme ambientali, urbanistiche, geologiche, geomorfologiche, idrogeologiche dell’opera, nonché il rispetto di quanto previsto dalla normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza.