Realizzato con oltre 4.000 mattoncini LEGO l’Hotel Due Colonne

CAGLIARI – L’assessore al Turismo Alessandro Sorgia ha partecipato, nella mattina di oggi, venerdì 22 settembre 2023, alla consegna della riproduzione dell’Hotel Due Colonne, via Sardegna n.4 realizzato interamente in mattoncini LEGO.

L’opera è stata commissionata dal Direttore della struttura, Giuseppe Capasso a Maurizio Lampis Presidente del Museo del Mattoncino KARALISBRICK di Cagliari (viale Trento n.5). Ci sono voluti oltre 4.000 mattoncini e circa 2 mesi perché Lampis riuscisse a riprodurre una copia identica in scala minifigura, con le sue balconate e le 2 caratteristiche colonne d’ingresso che caratterizzano questo storico Hotel. Le dimensioni della costruzione in mattoncini sono: 39 centimetri di lunghezza, 49 di profondità e 50 di altezza.

Giornate Europee del Patrimonio, aperture straordinarie dei musei sardi

SASSARI – I valori culturali, le tradizioni, le pratiche e i modi di vivere, le varie forme di conoscenza ereditate dalle generazioni passate e ancora oggi utilizzate per comprendere il presente e per modellare il futuro, saranno gli elementi centrali sui quali costruire la narrazione degli eventi delle Giornate. Tornano nei musei e nei luoghi della cultura le Giornate Europee del Patrimonio 2023, con il titolo “Patrimonio InVita”, adottato dal Consiglio d’Europa e dai Paesi aderenti alla manifestazione. Durante il fine settimana del 23 e 24 settembre 2023, i musei, i parchi archeologici e i luoghi della cultura ospiteranno diverse attività e, nella giornata di sabato 23 settembre, è prevista un’apertura serale con il biglietto d’ingresso al costo di 2,00 euro, 1 euro + l euro per fronteggiare l’emergenza nelle aree colpite dagli e enti alluvionali, per conoscere e condividere luoghi ed eventi da non perdere.

Il tema intende tracciare connessioni tra riconoscere, salvaguardare e promuovere i beni del patrimonio culturale immateriale allo scopo di condividerli e trasmetterli alle generazioni future con massima attenzione all’accoglienza e all’accessibilità, intese nella loro accezione più ampia e inclusiva e in coerenza con il concetto stesso di sostenibilità. La Sardegna, anche quest’anno, propone una fitta agenda di iniziative con oltre 80 progetti che vedranno protagonisti Musei, Comuni, Archivi, Biblioteche, Fondazioni, Associazioni culturali e Cooperative, che hanno aderito con entusiasmo e partecipazione attiva alla manifestazione coordinata dalla Direzione Regionale Musei Sardegna. L’evento coinvolgerà l’intero territorio, da nord a sud dell’Isola, con un centinaio di operatori culturali pubblici e privati che saranno attori principali per due giornate con una serie di proposte che daranno ai visitatori la possibilità di fruire e conoscere il ricco patrimonio culturale della Sardegna: visite guidate, degustazioni, approfondimenti scientifici, musica, laboratori didattici, per poi approdare alle tecnologie innovative e immersive della realtà virtuale.
E la DRM Sardegna sarà ancora protagonista di un’ampia offerta culturale con un itinerario ricco di contenuti.

Si parte dall’apertura serale di sabato 23, dalle 17.00 alle 20.00, e domenica 24 settembre, dalle 10.00 alle 14.00 e dalle 15.00 alle 19.00, della Basilica di San Saturnino, uno dei siti culturali più importanti della città di Cagliari, con ingresso gratuito, per poi proseguire l’itinerario con un percorso culturale che vedrà protagonista al centro della Sardegna, il Museo Archeologico Nazionale Asproni di Nuoro, sabato 23, dalle 19.00 alle 22.00, con ingresso al costo di 2,00 euro, e domenica 24, apertura straordinaria dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00.
Il viaggio continua al Museo Archeologico ed Etnografico Sanna di Sassari, che per l’occasione, con un’apertura straordinaria serale, sabato 23, dalle 20.00 alle 23.00, con ingresso a 2,00 euro, e domenica 24 settembre, dalle 9.00 alle 17.00, ha deciso di promuovere la mostra itinerante La forma dell’oro. Storie di gioielli dall’Italia antica. In esposizione le produzioni ornamentali dell’Italia peninsulare e della Sardegna, dalla Preistoria all’alto Medioevo, con pezzi provenienti dalle Direzioni regionali Musei di Puglia, Calabria, Basilicata, Marche, Molise, Campania e il Parco archeologico di Pompei.

Sempre a Sassari il pubblico potrà proseguire il suo itinerario culturale attraverso un percorso tematico nelle sale della Pinacoteca Nazionale. Il Museo aprirà, sabato 23, dalle 11.00 alle 13.00, per presentare l’evento dal titolo Giornate Europee del Patrimonio alla Pinacoteca Nazionale di Sassari. Storie di tessuti. Un’occasione per raccontare il tessuto e la tessitura che accompagnano la storia della civiltà occidentale. La Sardegna conserva un patrimonio ricchissimo di conoscenze, che arriva indietro nei millenni sino al prezioso bisso. L’abbigliamento tradizionale viene riprodotto anche nelle opere d’arte e di design degli artisti del Novecento: la benda gialla di Orgosolo è protagonista in un monotipo di Antonio Ballero, mentre la filatura a Desulo è pretesto, per Edina Altara, per una scena di raffinata eleganza; Giuseppe Biasi e Carmelo Floris ritraggono le donne di Ollolai, e poi ancora ci sono i tanti, diversi personaggi rappresentati dai pupazzi di Eugenio Tavolara.
Un sabato speciale in Pinacoteca che proseguirà nell’apertura serale, dalle 19.00 alle 21.00, ingresso a 2,00 euro, con un’iniziativa dal titolo: Il patrimonio vivo dei Gremi: 10 anni di riconoscimento Unesco per i Candelieri. Alle 19.00, Patrizia Nardi, coordinatrice della ‘Rete delle grandi macchine a spalla’, introdurrà il racconto del percorso che ha portato i Candelieri all’importante traguardo del riconoscimento Unesco di ‘patrimonio dell’umanità’, arrivato esattamente dieci anni fa. Insieme a lei dialogheranno, dopo i saluti della direttrice Maria Paola Dettori, il presidente dell’Intergremio, Fabio Madau, e lo storico Paolo Cau, che seguì allora la pratica per conto dell’Amministrazione Comunale. Poiché quest’anno il tema delle GEP è dedicato in modo particolare al passaggio della tradizione alle nuove generazioni, alla serata parteciperanno, raccontando la loro esperienza concreta di gremianti del futuro, alcuni dei bambini che già fanno parte della complessa macchina organizzativa che culmina il 14 agosto nella Faradda. La Pinacoteca ospita ed espone, dal mese di luglio, il Candeliere antico del Gremio dei Massai e Agricoltori.
E per turisti e visitatori sarà l’occasione per andare al Museo Archeologico Nazionale Antiquarium Turritano di Porto Torres. L’orario di apertura, sabato 23, oltre a quello consueto, dalle 9.00 alle 16.00, prevede l’ingresso, al Museo anche dalle 19.00 alle 22.00, al costo di 2,00 euro.
Domenica 24 settembre, l’Antiquarium effettuerà un’apertura straordinaria, dalle 16.00 alle 20.00.
A partire dalle 17.00 sarà presentata la conferenza dal titolo SHARDANA. Navigatori e guerrieri nell’Egitto ramesside. Fonti, storia e mito. I relatori Giacomo Cavillier e Rubens D’Oriano analizzeranno i dati a disposizione sugli Shardana e faranno una riflessione sulla percezione del fenomeno da parte del grande pubblico.
Il viaggio continua per approdare nell’isola di Caprera, a La Maddalena, dove i Musei Garibaldini, sabato 23, al Compendio Garibaldino, dalle 19.30 alle 22.30, con ingresso a 2,00 euro, e domenica 24, dalle 10.45 alle 18.30, propone, a pochi giorni dalla riapertura del nuovo spazio espositivo, all’interno del mulino a vento di Giuseppe Garibaldi, la mostra fotografica di Francesco Arancioni dedicata ai principali monumenti del Generale eretti nelle piazze delle città in giro per il mondo dal titolo Garibaldi. Statue in movimento.
Una parte delle foto è esposta anche al Memoriale Giuseppe Garibaldi, che, per l’occasione, resterà aperto sabato 23, dalle 19.30 alle 22.30, con ingresso a 2,00 euro, e domenica 24 settembre, dalle 10.45 alle 18.30.
Tutti gli eventi sono disponibili e in continuo aggiornamento sul sito:
https://musei.sardegna.beniculturali.it/ e https://cultura.gov.it/ e nelle pagine social di riferimento dei Musei.

Nuovo portale Sardegnacultura.it, accesso ai risultati di Àndalas de Cultura

CAGLIARI – E’ in programma martedì prossimo, 26 settembre alle ore 9.30, alla Biblioteca regionale di viale Trieste 137, la presentazione del nuovo portale Sardegnacultura.it, punto di accesso ai risultati di Àndalas de Cultura, il progetto strategico di innovazione digitale per il patrimonio culturale dell’Assessorato regionale della Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport, inserito all’interno dell’Agenda digitale della Regione Sardegna.

L’intervento nasce per facilitare la conoscenza e la promozione dell’immenso patrimonio culturale e identitario materiale e immateriale della Sardegna. Affidato tramite bando POR FESR 2014-2020 al raggruppamento temporaneo di imprese composto dalle società DM Cultura e DB Seret, Andalas De Cultura è giunto alle battute finali. Sarà l’occasione per ripercorrerne le principali tappe, le prospettive, ma soprattutto conoscere dal vivo il nuovo ecosistema digitale per la conservazione, la descrizione, l’aggregazione e la fruizione dei dati del patrimonio culturale sardo all’interno del rinnovato portale sardegnacultura.it, che consente l’accesso ad oltre 2 milioni di risorse digitali comprendenti immagini, video, audio, testi, panorami virtuali immersivi e ricostruzioni 3D. Nell’incontro sarà presentata anche l’APP realizzata per la scoperta e la visita di oltre 400 tra musei, siti archeologici, monumenti e altri punti di interesse del territorio sardo, con contenuti disponibili in 5 lingue.

“Àndalas de cultura” – ha sottolineato l’Assessore alla Cultura, Andrea Biancareddu, “è una straordinaria occasione di partecipazione al patrimonio culturale rivolta a tutti, scuole, operatori della cultura, istituzioni e cittadini, grazie alle possibilità offerte dalle tecnologie e dalle soluzioni adottate dal progetto. Definire percorsi condivisi per garantire ai cittadini una fruizione sempre più innovativa del nostro immenso patrimonio regionale”.

I molteplici percorsi offerti dal portale per la scoperta del patrimonio culturale della Sardegna spaziano dagli archivi alle Biblioteche, dai musei e ai luoghi della cultura che possiedono, tutelano, gestiscono e valorizzano beni culturali. A questi ultimi, è poi rivolta un’applicazione dedicata, che consente di valorizzare e promuovere la conoscenza di oltre 400 tra le più rappresentative testimonianze della cultura presenti nel territorio isolano.

L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook del progetto facebook.com/andalasdecultura

Sanità, Ecm Alghero: “In aumento le infezioni osteoarticolari”

ALGHERO – In aumento le infezioni osteoarticolari. Gli affollamenti dei Pronto soccorso, le lunghe liste del Cup, i trattamenti chirurgici ritardati, i campioni diagnostici non idonei, oltre all’antiobiotico resistenza, agevolano il veicolo infettivo nelle strutture ospedaliere. La situazione poco rassicurante è emersa nel corso del primo ECM, dopo la pausa estiva, organizzato dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Sassari, che si è svolto ad Alghero, venerdì 15 settembre, presso la sala convegni dell’Hotel Catalunya. Circa una ventina i relatori che hanno animato le quattro sessioni del corso. Ad aprire i lavori il presidente dell’Ordine Nicola Addis che oltre a ricordare l’obbligo formativo, certificato dai crediti ottenuti nelle giornate di studi, ha anche rimarcato il “dovere per un medico di adottare un comportamento consono alla sua professione, anche quando non indossa il camice, suggerendo, soprattutto sui social, forme di comunicazione che non mettano in ridicolo la figura medica”.

Tra i relatori Marco Mugnaini che ha parlato dell’organizzazione nella Toscana, regione dalla quale proviene, dove sono stati istituiti centri specializzati per pazienti con infezioni osteoarticolari in cui lavora un’equipe multimediale, fondamentale per interventi più efficaci, grazie a diagnosi tempestive. Un sistema che necessita di importanti sostegni economici iniziali, ma che si ripercote positivamente sia sui pazienti, ai quali si evitano esami inutili, lunghe degenze e dolorosi percorsi, ma anche sulla riduzione dell’attività delle sale operatorie.

A Sassari l’Aou ha attivato un laboratorio con un gruppo di lavoro costituito da Antonello Caddeo, Francesco Pisanu e Davide Turrilli in cui, dal gennaio di quest’anno, vengono trattate le infezioni osteoarticolari. “È preferibile occuparsi di un caso sospetto, piuttosto che dover rimediare ad una situazione ormai compromessa. – Ha affermato Caddeo – La tempestività è fondamentale, purtroppo non abbiamo ancora interconnessioni con altre strutture ospedaliera, ma rispondiamo allo 079 2644217”.

Dei costi sugli interventi di revisione ha parlato Franco Cudoni: “Negli Usa si registrano 80.000 interventi all’anno e la somma per ogni operazione varia dai 100 mila ai 300 mila dollari. Intervenire successivamente ad un’operazione che ha dato origine a un’infezione costa, mediamente, quasi 3 volte in più, rispetto ad un primo intervento. Molti i fattori che danno origine alle infezioni, ma la tempestività, una corretta diagnosi, e la prevenzione riducono i rischi. In America si spendono 11 miliardi per la medicina difensiva e il consenso firmato del paziente non è più sufficiente per tutelare il medico, ora si è introdotto quello filmato”.

E sulla prevenzione ha incentrato il suo intervento l’infettivologo Riccardo Are: “la resistenza batterica sempre più diffusa nelle strutture ospedaliere necessita di interventi legati all’adozione di misure antibiotiche mirate per dosaggio, concentrazione e durata”.

Sette i crediti formativi assegnati ai 100 partecipanti che hanno assistito all’intensa giornata di studio conclusa a tarda serata e coordinata dal responsabile scientifico Davide Turilli.

Cagliari, proseguono i lavori di riqualificazione in zona Asse Mediano

CAGLIARI – L’intervento di riqualificazione di 27 aree verdi comunali, finanziato con fondi PON Metro React-EU ed eseguiti dall’Assessorato del Verde Pubblico del Comune di Cagliari, stanno interessando anche l’area dell’Asse Mediano in corrispondenza di via dei Conversi. I lavori in corso nella zona, dell’estensione di circa 6.000 metri quadrati, ricadono in zona sottoposta a vincolo del Promontorio Sant’Elia e a vincolo del Pianto Territoriale Paesaggistico Molentargius-Monte Urpinu.

L’intervento, attualmente in corso previo parere favorevole della competente Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la Città Metropolitana di Cagliari, prevede: la riqualificazione della scarpata interclusa dai due assi viari e delle tre aiuole sotto-ponte; l’eliminazione delle piante infestanti (Ricinus communis, Acacia saligna e Myoporum insulare); il recupero di alcune palme; l’apporto di terra per coltura al fine di colmare gli avvallamenti; la piantumazione di arbusti mediterranei a basso fusto; la realizzazione di un impianto di irrigazione.

Patrona di Stintino, sabato la sagra del pesce

STINTINO – Le celebrazioni per la patrona stintinese, Beata Vergine della Difesa, volgono al termine. Sabato anche musica con lo “Stintino Guitar Contest” e domenica 17 settembre lo scambio della bandiera.

Si avviano a conclusione i festeggiamenti per la patrona di Stintino, la Beata Vergine della Difesa. Sabato 16 settembre la piazza dei 45 ospiterà le premiazioni dei giochi che hanno coinvolto tanti stintinesi, e non solo, durante queste due settimane di festa. Spazio quindi all’immancabile sagra del pesce e alle 22 musica con lo “Stintino Guitar Contest”.
Domenica 17 settembre la casa della Confraternita sarà il punto di ritrovo dei componenti del sodalizio stintinese. Alle 15, infatti, si ritroveranno per l’elezione del nuovo priore, che raccoglierà il testimone da Antonio Diana.
Alle 17 la chiesa parrocchiale, dopo la messa celebrata dal parroco don Daniele Contieri e la processione per le vie del paese con i componenti della Confraternita della Beata Vergine, sarà il luogo canonico per lo scambio della bandiera tra priore uscente e nuovo.

La festa quindi si chiuderà ricordando il significato che questa ha per gli stintinesi. “Lo spirito di unione – afferma il priore Antonio Diana – rispecchia l’animo della nostra festa che, da quasi 160 anni, si ripete immutata nella comunità stintinese. Una ricorrenza che unisce e quest’anno, con la grande partecipazione di fedeli, di autorità, di bandiere votive del territorio e della Nurra, oltre ai gruppi folk e ai vari ospiti lo ha dimostrato appieno”.

La festa è organizzata con il patrocinio del Comune di Stintino, della Fondazione di Sardegna, Camera di Commercio, Salude e Trigu e con le offerte dei cittadini, commercianti e di tanti amici di Stintino.

Sistema idrico in Sardegna. “Piano d’investimenti da 1miliardo di euro”

CAGLIARI – Un grande piano di investimenti da un miliardo di euro per potenziare il sistema idrico regionale della Sardegna e migliorarne l’efficienza. È quanto l’assessore regionale dei Lavori Pubblici, Pierluigi Saiu, ha anticipato questa mattina al commissario nazionale per l’emergenza idrica, Nicola dell’Acqua, nel corso di un incontro in Regione in vista della prossima riunione della cabina di regia nazionale, in cui la Sardegna avanzerà le proprie proposte in merito agli investimenti ritenuti strategici.

“A differenza di altre regioni, in Sardegna, oggi, non soffriamo di carenza di risorsa idrica. I volumi di quest’anno – precisa l’assessore Saiu – sono in linea con quelli dell’anno scorso, anche se la distribuzione per aree geografiche è un po’ cambiata. Partiamo, quindi, da un dato positivo per quanto riguarda l’acqua complessivamente raccolta in Sardegna. È però indispensabile agire per aumentare la capacità dei nostri invasi che non è sfruttata pienamente. Abbiamo discusso un piano interventi necessari a quindi migliorare la capacità di raccolta. A questo risultato concorreranno, oltre che gli interventi sui bacini esistenti, anche i lavori che porteranno alla realizzazione di due nuovi invasi: Cumbidanovu, a Orgosolo, e Monti Nieddu, a Sarroch”.

Una parte rilevante del programma di investimenti che sarà presentato alla cabina di regia nazionale riguarderà le interconnessioni e la rete di distribuzione: “Quest’ultima, in particolare, è la parte su cui occorre intervenire con più decisione. Insieme al commissario – spiega l’assessore Saiu – abbiamo quindi valutato non solo l’ammontare delle risorse necessarie ma anche la capacità effettiva di spesa, in cui è fondamentale il ruolo delle stazioni appaltanti. Abbiamo analizzato le diverse criticità e analizzato le possibili soluzioni con riferimento, soprattutto, alle situazioni di maggior difficoltà. Ci siamo dati appuntamento alla riunione della cabina di regia a cui presenteremo un programma di investimenti da un miliardo di euro per la Sardegna. Sono molto contento della disponibilità dimostrata dal commissario perché ci consentirà di intervenire con un programma che, su più anni, ci permetterà di ridurre gli sprechi e migliorare l’efficienza del nostro sistema”, conclude l’assessore Saiu.

Sassari, proseguono i lavori di bitumatura delle strade

SASSARI – Proseguono i lavori di bitumatura e messa in sicurezza delle vie cittadine, coordinati dal Settore Infrastrutture della Mobilità. In questi giorni si sta procedendo con il rifacimento del marciapiede di via Turati nel tratto tra via Enrico de Nicola e la rotatoria di via Rockefeller, all’altezza della caserma dei carabinieri, che proseguiranno su via Turati fino a Piazza Ruiu, via Pasquale Paoli, e su un isolato di corso Giommaria Angioy.

Le attività proseguiranno a breve anche in tratti di viale Porto Torres, via de Nicola (tra viale Italia e via Turati), via Milano senso discendente da rotatoria con via Vardabasso a rotatoria con via Lamalfa, via Forlanini, via Coradduzza (da via Carbonazzi a via Wagner), corso Angioy (da viale Mancini a via Amendola), via Sant’Anna, via delle Conce, via Sant’Eligio, via Zanfarino (da via Tempio a via Alghero), via Tempio area mercatale, via Rizzeddu (da via Cardinal Fossati a via Livorno), fino a via Livorno (esclusa la zona del parcheggio).

Per questi ultimi interventi sono stati stanziati complessivamente circa 1.880.000 euro mentre per gli ulteriori lavori in fase di progettazione sono disponibili complessivamente altri 775.000 euro.

𝗚𝘂𝗮𝗿𝗱𝗶𝗮 𝗠𝗲𝗱𝗶𝗰𝗮 𝗧𝘂𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗶 𝗔𝗹𝗴𝗵𝗲𝗿𝗼: 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮̀’ 𝘀𝗶𝗻𝗼 𝗮𝗹 𝟭𝟱 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲

ALGHERO – La Direzione Aziendale della Asl di Sassari comunica che, vista la presenza dei turisti, estende sino a metà settembre l’apertura della Guardia Medica Turistica di Alghero. L’ambulatorio, attivato all’interno dell’ospedale civile di Alghero, in via Don Minzoni, nei pressi del Pronto Soccorso, sarà attivo sino al 15 settembre, nelle giornate del lunedì e del venerdì, dalle ore 10.00 alle ore 22.00. Per contattare i medici, durante i giorni di apertura della Guardia turistica, e’ sufficiente comporre lo 079 9955630.

Radioterapia, “Sicurezza nelle cure, benefici dal rinnovamento”

CAGLIARI – “I tempi d’attesa per le prestazioni di radioterapia in Sardegna rientrano tutti all’interno dei parametri stabiliti dalle linee guida per la sicurezza delle cure nelle patologie oncologiche. La certificazione rilasciata il 28 agosto 2023 da un dirigente medico della unità operativa di radioterapia della Asl di Nuoro che attesta la necessità di un trattamento fuori regione non trova giustificazione nei tempi di attesa dei servizi di radioterapia della Sardegna e sarà l’indagine interna avviata dalla Asl di Nuoro e dalle autorità competenti a far luce su questa vicenda che ha generato allarme e causato un grave danno all’immagine del sistema sanitario regionale e della Asl di Nuoro in particolare. I centri di Nuoro, Cagliari e Sassari a cui si aggiunge il Mater Olbia, sono oggi perfettamente in grado di garantire le cure in sicurezza, nei tempi adeguati ai diversi casi”.

Lo dichiara l’assessore regionale della Sanità, Carlo Doria, per fare il punto sulle radioterapie della Sardegna dopo i fatti di cronaca che hanno interessato l’ospedale San Francesco di Nuoro.

“Nonostante la carenza di personale e il momento delicato determinato dall’importante e non più rinviabile ammodernamento tecnologico della radioterapia dell’ospedale Businco, che da solo assorbe gran parte della domanda di cure di tutta l’Isola, il sistema – sottolinea l’assessore – mostra segnali di tenuta che trovano riscontro nei dati sui tempi d’attesa comunicati dalle stesse aziende”.

La conferma, precisa l’esponente della Giunta Solinas, arriva dagli stessi resoconti delle aziende sanitarie regionali che ospitano i centri di cura. In sintesi:

Aou di Sassari (Cliniche San Pietro): i casi ‘urgenti’, per i tumori responsabili della sindrome della vena cava superiore, registrano tempi d’accesso per la prestazione entro le 48 e le 72 ore; nelle fattispecie che rientrano invece fra i casi definiti come ‘prioritari’, per i trattamenti palliativi di tumori causa sindrome dolorosa refrattaria agli oppiacei o causa di disturbi funzionali severi, la tempistica è entro i 10 giorni, per i trattamenti radicali o preoperatori associati o meno a chemioterapia l’accesso al trattamento è fra i 20 e i 30 giorni, mentre per i trattamenti adiuvanti ai tumori a rapida crescita (testa-collo, polmone, cervice, glioblastomi e linfomi) entro i 30 e i 45 giorni; infine i casi ‘differibili’, per i trattamenti adiuvanti alle neoplasie a lenta crescita, si va dalle 16 alle 20 settimane per quelle alla mammella ed entro i 4 e i 6 mesi per quelle alla prostata.

Asl Nuoro (ospedale San Francesco): l’attesa per i trattamenti dei tumori alla mammella è tra uno e due mesi; per i tumori testa collo curativi e adiuvanti i tempi vanno tra i 30 e i 45 giorni, stessa tempistica per i tumori maligni dell’encefalo, esofago, stomaco e pancreas; un mese per il tumore alla cervice (K cervice); 2 mesi circa (in base al programma terapeutico post chirurgico) per il tumore all’endometrio; uno o due giorni per metastasi ossee sintomatiche, sanguinamenti e compressioni midollari; da 4 a 6 mesi per il tumore alla prostata (in base allo stadio della malattia e ad altri parametri).

Mater Olbia: in supporto degli altri centri, per far fronte alle operazioni di ammodernamento del Businco, l’ospedale ha aumentato il volume dei trattamenti giornalieri di radioterapia in convenzione con la sanità pubblica del 25%. Nonostante l’impatto abbia inevitabilmente inciso sulle liste, i tempi d’attesa rimangono attualmente all’interno di quanto previsto per le cure oncologiche. I casi urgenti sono trattati entro le 72 ore, mentre i prioritari (per il trattamenti palliativi – sintomatici) entro 10 giorni. Per i trattamenti neoadiuvanti, preoperatori, curativi non differibili e adiuvanti alla chirurgia, l’accesso è entro i 45 giorni. Infine nell’ambito delle prestazioni differibili per i trattamenti delle neoplasie a lenta crescita della mammella i tempi sono di 60 giorni e 120 giorni per le neoplasie a lenta crescita della prostata.

Arnas G. Brotzu (ospedale A. Businco): per i casi che rientrano fra le urgenze radioterapiche (sindrome della vena cava superiore) la tempistica per l’accesso al trattamento si assesta tra le 24 e le 72 ore; tra i casi prioritari invece abbiamo i trattamenti palliativi (entro 10 giorni), i trattamenti radicali o preoperatori (tra i 25 e i 30 giorni), i trattamenti adiuvanti alle neoplasie a rapida crescita (tra i 30 e i 45 giorni); infine le differibili, neoplasie a lenta crescita nella mammella entro 16-20 settimane e neoplasie a lenta crescita nella prostata entro 5-6 mesi).

Da aprile all’ospedale oncologico Businco sono iniziate le operazioni di ammodernamento per la sostituzione dei vecchi acceleratori lineari con apparecchiature di ultima generazione altamente performanti. Attualmente, con due dei vecchi acceleratori in funzione dei quattro in dotazione, la radioterapia riesce ad erogare prestazioni per una media di 100 pazienti al giorno con un’operatività che, per rispondere alle nuove necessità, è stata incrementata fino alle ore 23 dei giorni feriali con sedute anche il sabato mattina. I trattamenti prioritari ed urgenti non hanno mai subito ritardi o variazioni. Il servizio di radioterapia ha sempre garantito la continuità di cura ai pazienti oncologici.

In merito al Businco l’assessore Doria precisa: “Da novembre è prevista la messa in funzione di uno dei nuovi acceleratori e all’inizio del 2024 le nuove apparecchiature in funzione saranno due con una previsione di circa 200 prestazioni al giorno. Alla fine delle operazioni di ammodernamento il Businco avrà quattro nuove apparecchiature moderne, tra cui una tomoterapia e un cyberknife, con la dismissione di macchinari obsoleti di cui non è più garantita nemmeno la riparazione, poiché i pezzi di ricambio non sono più prodotti, questo solo per dare un’idea dell’urgenza dell’intervento in corso”.

“Grazie alla riorganizzazione del lavoro e alla professionalità di medici e tecnici che lavorano nei centri si sta facendo fronte a tutto questo. I trattamenti di radioterapia in Sardegna sono e continuano ad essere garantiti in sicurezza nei tempi stabiliti dalle linee guida nazionali ed è giusto che questo venga restituito alla verità dei fatti a beneficio dei tanti sardi, pazienti oncologici e le loro famiglie, che devono sapere di poter realmente contare su cure adeguate alle loro necessità nella loro regione senza dimenticare tutto il personale sanitario che con abnegazione lavora instancabilmente per garantire le cure a questi pazienti fragili. Oggi, per quanto riguarda sia le cure radioterapiche che le cure chemioterapiche, nessun paziente sardo ha necessità di recarsi fuori Sardegna, perché in loco vengono fornite le cure moderne e avanzate che rispettano gli standard nazionali ed europei. I nostri centri non hanno nulla da invidiare al resto della penisola, né per i tempi né per le terapie somministrate”, conclude l’assessore Doria.