Il velista Mura pronto per Ostar

CAGLIARI – Il velista Andrea Mura, in procinto di salpare per la prestigiosa regata transatlantica Ostar, domani mattina giovedì 20 aprile, sarà visitato dai medici dell’Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari negli ambulatori dell’ospedale San Giovanni di Dio. Alle 11 al centro obesità verrà sottoposto a impedenzometria dal professor Andrea Loviselli e dalla dottoressa Fernanda Velluzzi e gli verrà applicato un sistema telematico di valutazione cardiodinamica dal dottor Alberto Concu. Alle 12 In cardiologia verrà sottoposto a test cardiopolmonare da sforzo dal dottor Roberto Solinas e dal professor Luigi Meloni.

Nella foto il velista Andrea Mura

S.I.

Invasione migranti: sbarcati altri 800

CAGLIARI – “Una scelta irresponsabile, che vede la regione complice silente dell’immigrazione senza criteri e senza controlli, che anziché arginare il fenomeno perpetua la tratta di esseri umani e il business dell’accoglienza”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commenta l’arrivo di altri 800 migranti al porto di Cagliari. “In meno di un mese – prosegue l’esponente azzurro- la nave norvegese Siem Pilot ha portato in Sardegna ben 1700 persone. E’ forse questo il ritmo che si intende tenere per i prossimi anni? Tutto ciò avviene in uno scenario surreale in cui le fantomatiche quote sono state superate, le forze dell’ordine presenti non bastano e sono costrette ad andare ben oltre i propri compiti, per non dimenticare delle possibili conseguenze sul piano sanitario e della sicurezza”.

“Mentre leggiamo che la Prefettura è riuscita a trovare i posti ‘per un pelo’, registriamo la totale accondiscendenza della giunta regionale verso le scelte imposte dal governo Gentiloni-Renzi. Pigliaru pretenda subito lo ‘stop’ agli sbarchi in Sardegna, che rappresentano una scelta illogica da tutti i punti di vista, e chieda subito un vertice al Governo per un cambio della politica sul piano internazionale, per chiarire una volta per tutte il ruolo delle ONG e per rappresentare una volta per tutte che la Sardegna non può diventare una nuova Lampedusa”.

Nella foto la nave Siem Pilot ieri al porto di Cagliari

S.I.

Rapina a Sassari: arrestato algherese

SASSARI – Nel pomeriggio di ieri, gli agenti della Sezione Volanti e della Squadra Mobile hanno tratto in arresto per rapina, un 49enne algherese e un 32enne sassarese, entrambi con precedenti di polizia. Gli agenti, su segnalazione di alcuni passanti, sono intervenuti nella parte alta di via Napoli, dove poco prima, un individuo armato di pistola, aveva colpito alle spalle un anziano signore, impossessandosi del suo portafoglio ed allontanandosi dal luogo a bordo di un’autovettura sulla quale lo attendeva un complice.

Attivate immediate ricerche, hanno permesso di ritrovare il veicolo in argomento a breve distanza dal luogo del delitto. Il conducente e proprietario del veicolo, è stato trovato in possesso di una pistola giocattolo, rinvenuta all’interno del veicolo nel cassetto porta oggetti. In seguito è stato rintracciato anche il secondo individuo, che una volta sceso dall’auto del complice ha cercato di dileguarsi a piedi. Eseguiti alcuni controlli nei luoghi vicini al rinvenimento del veicolo è stata ritrovata anche una seconda pistola, anch’essa giocattolo, presumibilmente utilizzata per colpire l’anziano.

I due, che in Questura si sono accusati vicendevolmente, sono stati quindi sottoposti a fermo di indiziato di delitto e successivamente così come disposto dall’A.G. condotti presso il carcere di Sassari-Bancali. Sono in corso indagini per risalire agli autori di un’altra rapina avvenuta nelle prime ore del mattino, a Sassari, nei confronti di una donna che si stava recando sul posto di lavoro, a cui era stata sottratta la borsetta, sempre sotto la minaccia di un’arma e che potrebbe essere ricondotta ai due fermati.

Nella foto il carcere di Bancali

S.I.

Accademia Arte: incontro sul reale

SASSARI – Nell’ambito della rassegna il Cineocchio del reale, incontri internazionali sul documentario, ideata dal prorettore Antonio Bisaccia e coordinata da Lorenzo Hendel, giovedì e venerdì prossimi ( 20 e 21 aprile) saranno due giorni intensi in Accademia di Belle Arti “Sironi”. Ospite dell’Accademia sarda sarà la “Sezione aurea del cinema” di Sergei Loznitsa.

Il regista Sergei Loznitsa è nato il 5 settembre 1964 a Baranovichi (Bielorussia, all’epoca ex Unione Sovietica). E’ cresciuto a Kiev, dove nel 1987 si è laureato al Politecnico in matematica applicata. Dal 1987 al 1991 ha lavorato all’Istituto di Cibernetica di Kiev, occupandosi di ricerche sull’intelligenza artificiale ed stato, anche, interprete dal giapponese. Nel 1997, Sergei Loznitsa ha terminato gli studi all’Istituto di Cinema Russo (VGIK) di Mosca, con una laurea in realizzazione cinematografica. Dal 1996, ha realizzato undici documentari, ricevendo numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali, in Festival come Karlovy Vary, Leipzig, Oberhausen, Parigi, Madrid, Toronto, Gerusalemme e San Pietroburgo, cosi` come i premi russi Nika e Laurel. Per il suo esordio, l’opera di montaggio Blockade (2005), ha sfruttato le immagini di archivio di Leningrado assediata.

Nel maggio del 2010, il suo lungometraggio d’esordio My Joy e` stato presentato in concorso al Festival di Cannes. La pellicola ha conquistato il premio per la miglior regia e il riconoscimento dell’associazione dei critici russi al Festival di Kinotavr a Sochi, il Grand Prix alla manifestazione Voices in Vologda, il premio Albicocca d’argento al Festival di Yerevan, il riconoscimento per la miglior sceneggiatura al Festival di Kinoshock IFF ad Anapa, il premio Fipresci e il Grand Prix al Festival di Molodist a Kiev, il Grand Prix al Festival di Listopad a Minsk, il Grand Prix e il Black Nights al Festival di Tallinn. Del 2012 è invece l’opera Anime nella nebbia, seguita due anni dopo da I ponti di Sarajevo. In seguito si dedicherà ai documentari, da Maidan (del 2014) ad Austerlitz (2016).

Nella foto l’Accademia

S.I.

“Il cineocchio del reale”
Incontri internazionali sul documentario
SERGEI LOZNITSA
LA SEZIONE AUREA DEL CINEMA
coordina LORENZO HENDEL

Giovedì 20 Aprile
Aula magna dell’Accademia
ore 10,30 – 13,30
Proiezione e incontro
Sala Proiezioni della Camera di Commercio (in collaborazione con Cineclub Sassari)
ore 16,30 – 20,30
Proiezione di Austerlitz e dibattito

Venerdì 21 Aprile
Aula magna dell’Accademia
ore 10,30 – 13,30
Proiezione e incontro
Aula magna dell’Accademia
ore 15,30 – 18,30
Proiezione e incontro

Bando innovazione: tutto sbagliato

CAGLIARI – “Il bando di Sardegna Ricerche “Aiuti per progetti di ricerca e sviluppo” – (nuova versione) stravolge il precedente, non semplifica e penalizza le micro e piccole imprese. Inoltre esso è stato scritto disattendendo il regolamento europeo cui fa riferimento”. Lo denuncia il consigliere regionale dei Riformatori sardi Michele Cossa, che domani mattina depositerà una interrogazione sulla vicenda, che segue quella che aveva portato all’annullamento del precedente bando. “A differenza di quanto affermato da Paci non c’è alcuna semplificazione, giacché il bando è stato profondamente modificato nei contenuti e soprattutto nella quota di cofinanziamento privato, che è stata accresciuta in modo sostanziale. Con la conseguenza che le imprese interessate saranno costrette a riformulare i progetti. Inoltre, nonostante le disposizioni attuative del bando prevedano che l’agevolazione sia concessa secondo le modalità previste dall’articolo 25 del Regolamento (UE) n. 651/2014 (che stabilisce che l’intensità degli aiuti per la ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale può essere aumentata fino a un massimo dell’80 % e in particolare può essere aumentata di 10 punti percentuali per le medie imprese e di 20 punti percentuali per le piccole imprese; di 15 punti percentuali in caso di collaborazione effettiva tra un’impresa e uno o più organismi di ricerca), queste premialità non trovano riscontro nel bando, né tanto meno vengono rispettati gli scarti tra la premialità per le micro e piccole imprese e quella delle medie imprese”, continua Cossa.

“La conseguenza è che questo nuovo bando, a differenza di quello revocato per i noti problemi che hanno ostacolato la presentazione di molte domande, non favorisce il sostegno alla ricerca e l’innovazione delle micro e piccole imprese – che rappresentano una parte importantissima dell’economia della nostra Isola – in quanto queste vengono messe in una posizione di svantaggio rispetto alle medie imprese. La Giunta regionale dica chiaramente che questi sono i suoi intendimenti o faccia correggere il bando” conclude il consigliere dei Riformatori.

S.I.

Spacciato bloccato, scappa: arrestato

VALLEDORIA – Nella scorsa notte, i carabinieri di Porto Torres e della Tenenza di Valledoria hanno arrestato Gianluca Bianco, 41enne di Valledoria per i reati di spaccio di droga, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Fermato dai militari mentre era a bordo della sua auto, l’uomo è sceso dal mezzo per tentare la fuga a piedi ma, dopo un breve inseguimento, è stato bloccato. Subito sono scattate le perquisizioni dell’auto e della propria abitazione. Il 41enne è stato trovato in possesso di 23 grammi di cocaina suddivisa in 29 dosi, materiale da taglio, nello specifico “mannitolo”, insieme a materiale per il confezionamento della droga, un bilancino di precisione e alcune migliaia di euro, considerati frutto della sua attività di spaccio. L’uomo è finito agli arresti domiciliari.

Nella foto il materiale recuperato

P.S.

Sulcitana: esposto in Procura

CAGLIARI – Questa mattina l’assessore dei Lavori Pubblici Paolo Maninchedda ha inoltrato una segnalazione alla Procura della Repubblica di Cagliari sulle condizioni della Strada Statale 195 interessata, come noto, da lavori in corso ormai da 5 anni. Aperto nel 2012, il cantiere sulla 195 secondo l’assessore Maninchedda mette a rischio la sicurezza e l’incolumità delle persone, e crea danni economici alle attività commerciali della zona per il suo eccessivo protrarsi.

Nella foto la Sulcutana

S.I.

Servitù militari: 15milioni ai comuni

CAGLIARI – È di 15 milioni di euro lo stanziamento disposto dal Governo per i Comuni sardi maggiormente gravati da servitù militari. La cifra, che riguarda il periodo 2010-2014, sarà trasferita a breve alla Regione. Questa la notizia che il presidente Francesco Pigliaru, in un incontro stamattina a Villa Devoto, ha comunicato al presidente dell’Anci Emiliano Deiana e a una delegazione di primi cittadini, che hanno accolto con grande favore la notizia dell’ormai imminente acquisizione dei contributi dovuti a titolo di compensazioni. “La misura conferma lo stanziamento erogato nei quinquenni precedenti ed è un primo risultato importante nella nostra trattativa con il Governo, al quale chiediamo con forza certezza di risorse e ragionevolezza nei tempi d’erogazione”, ha spiegato Francesco Pigliaru. “Abbiamo sempre detto che, non diminuendo le superfici della Sardegna soggette a servitù, non c’era alcun motivo per cui, pur in un periodo di tagli, dovessero diminuire le misure di compensazione”, ha proseguito il presidente della Regione spiegando che la situazione si è sbloccata nelle ultime settimane. Il decreto, dopo essere stato firmato dalla Ministra della Difesa Roberta Pinotti, è infatti ora alla firma dal ministro dell’Economia Piercarlo Padoan, ultimo passaggio prima del definitivo trasferimento dei fondi alla Regione.

“Si tratta di risorse importanti per i Comuni
– ha sottolineato Francesco Pigliaru – che dovranno destinarle esclusivamente agli ambiti delle politiche sociali e delle opere pubbliche. Siamo stati e continuiamo ad essere sempre molto impegnati su questo fronte, e apprezziamo la possibilità di poter lavorare in maniera più coordinata con i Comuni grazie alla presenza dell’Anci.” I Comuni interessati saranno a breve chiamati a comunicare alla Regione la destinazione delle risorse.

Nella foto un’area militare

S.I.

Regione: 15milioni per Olbia

OLBIA – Riqualificazione urbana ma anche inclusione sociale e sostegno all’occupazione, con una particolare attenzione alle fasce più deboli. Con la firma fra l’assessore della Programmazione Raffaele Paci e il sindaco di Olbia Settimo Nizzi diventa pienamente operativo l’lTI (Investimenti Territoriali Integrati) Città del Mare da 15 milioni di euro. Soldi immediatamente disponibili e destinati ai quartieri Sacra Famiglia e Poltu Quadu, per un’area caratterizzata da fenomeni di disagio socio-economico e degrado urbano che comprende anche una porzione marina dell’ansa sud, storicamente utilizzata a scopi produttivi come peschiera e attualmente in stato di abbandono. Alla sottoscrizione dell’accordo erano presenti anche l’assessore dell’Agricoltura Pierluigi Caria e i consiglieri regionali del territorio.

“Olbia è una città importante, che sta crescendo, ha grandi potenzialità e può diventare ancora più strategica rispetto all’intera Sardegna, e quella di oggi è una firma importante, che darà il via a una serie di interventi attesi da tempo”, sottolinea Paci. “Crediamo molto come Giunta negli interventi territoriali e nei progetti che partono dalle realtà locali, che meglio di chiunque altro conoscono dove e come è necessario intervenire, e noi cerchiamo di essere vicini quanto più possibile ai Comuni, finanziando progetti vincenti come quello di Olbia. Il ruolo dei Comuni è quello di trasformare le opportunità in progetti concreti, e oggi l’amministrazione di Olbia dimostra di esserci riuscita perfettamente, e ringrazio la nuova amministrazione che ha dato continuità al progetto avviato con la precedente, collaborando con la Regione al di là degli schieramenti politici. Oggi parliamo di inclusione sociale, nuova imprenditoria e occupazione giovanile, di rispetto dell’ambiente e di voglia di riscatto e rinascita di quartieri e contesti sociali tradizionalmente più fragili. Questa è sicuramente la base di un modello di sviluppo, coerente con gli obiettivi della Giunta regionale, che costituisce un punto di partenza importante per la crescita sostenibile dell’intera Gallura”.

GLI INTERVENTI PRINCIPALI PREVISTI. Complessivamente l’area di intervento si trova racchiusa tra due barriere fortemente condizionanti: da un lato i grandi assi viari, dall’altro l’ex peschiera. Cinque i campi di azione, a partire dalla riqualificazione naturalistica-ambientale con il “Parco urbano costiero/marino” fino alla realizzazione del percorso ciclopedonale, per proseguire sull’Azione 2 dedicata all’inclusione sociale, la nascita del “Community Hub”, passando per l’Azione 3 sulla valorizzazione culturale-artistico ricreativa (MusMat; rifunzionalizzazione del Teatro Michelucci e la nascita di una biblioteca artistico-musicale internazionale)per arrivare al campo di Azione 4 dedicato interamente all’inclusione attiva, con i percorsi di cultura d’impresa e di aiuti all’occupazione. “Oggi è un grande giorno per la nostra città. Desidero ringraziare in primo luogo l’assessore Paci, che ha costantemente seguito le fasi della progettazione, lo staff di co-progettazione del Centro Regionale di Programmazione, lo staff Autorità Urbana e tutto il personale del Comune di Olbia che, grazie alla propria dedizione e al proprio lavoro, ha fattivamente contribuito al buon esito dell’intervento”, dice Nizzi.

“La sottoscrizione dell’Accordo di Programma dell’ITI Olbia con la Regione Autonoma della Sardegna, che vale più di 15 milioni di euro, esprime quanto la sinergia tra Enti sia fondamentale per raggiungere risultati importanti per i territori: iniziative come queste non hanno colore politico, ma un respiro volto al bene delle aree da noi amministrate e dei cittadini che vi risiedono. La vocazione dell’intervento integrato è il principio di coesione territoriale, costituita dall’approccio “place-based”, ovvero che parte dall’attenzione alla specificità dei luoghi e delle aree fragili. Si tratta prevalentemente di fondi europei, uno stanziamento vitale per la nostra città proprio perché permetterà di intervenire in opere di grande importanza per lo sviluppo socio-economico”. Quello di Olbia è l’ultimo dei tre ITI da 15 milioni ciascuno sottoscritti e finanziati dalla Giunta Pigliaru dopo quelli di Cagliari e Sassari. Grazie all’utilizzo di più assi e più fondi nell’ambito della programmazione europea in particolare fondi Fesr e Fse, mettono in campo 45 milioni per le realtà urbane e sociali della Sardegna.

Nella foto l’incontro a Olbia con l’assessore Paci e il sindaco Nizzi

S.I.

Sennori, amianto in scuola: bufera

SENNORI – Bufera amianto nella scuola media di Sennori. Dopo alcuni lavori di perforazione fatte nelle pareti dell’edificio per l’installazione di lavagne multimediali, le famiglie degli alunni minacciano lo sciopero della frequenza ad oltranza e “la presenza in massa nella prossima seduta del consiglio comunale”. Le pareti della scuola di Sennori sono imbottite di amianto e i lavori non sono stati autorizzati dal Comune. Una questione, quella dell’amianto, che a Roma conoscono bene. Di amianto nelle scuole, infatti, se ne è parlato già il 27 marzo scorso, alla Camera dei Deputati. Nella sede della Sala della Regina, in occasione del convegno organizzato per i 25 anni della messa al bando della fibra killer, è stato presentato Asbeschool – Stop Amianto a Scuola, il documentario sulla presenza di amianto nelle scuole italiane.

Da nord al sud del paese, da Casale Monferrato a Bari, passando per Roma, Sassari, Alghero. I due autori, la giornalista Stefania Divertito e il regista Luca Signorelli, hanno girato l’Italia alla ricerca della fibra killer nei plessi scolastici. “Grazie a questo lavoro – spiega Stefania Divertito – abbiamo capito che la legge è largamente poco applicata e l’abbiamo scoperto proprio due anni fa, con l’inizio dei lavori”. “Siamo pieni di scuole con amianto. Colpa anche della burocrazia che blocca i lavori, blocca i monitoraggi, blocca i fondi”. Finanziato con un’opera di crowdfunding, e in parte autoprodotto, AsbeSchool pone l’accento sulla mancanza di monitoraggio. Sono 2400 le scuole italiane con amianto. Circa 350 mila tra studenti, insegnanti e personale amministrativo esposti al rischio. Una situazione generalizzata in cui la Sardegna spicca come esempio positivo, anche se non mancano criticità. In Asbeschool l’assessore regionale all’ambiente, Donatella Spano, parla del piano di monitoraggio regionale che pone certamente la Sardegna come regione all’avanguardia.

Nella foto del materiale contenente amianto

S.I.