Asinara: esempio sostenibilità

PORTO TORRES – Le enormi potenzialità del parco dell’Asinara e la mission dell’ente che vede nella salvaguardia e tutela dell’ambiente il suo cardine. Questi i punti centrali dell’intervento del vicepresidente del parco nazionale dell’Asinara Antonio Diana che ieri sull’ex isola carcere, in occasione della Festa del lavoro nei parchi, ha voluto rimarcare come il parco rappresenti una realtà consolidata di sviluppo sostenibile. L’incontro, promosso in occasione dei vent’anni dalla nascita del parco da Legambiente in collaborazione con l’ente Parco nazionale dell’Asinara, il Comune di Porto Torres, la Regione e Federparchi, è stato l’occasione per approfondire alcuni temi attuali, come quello sulla proposta di una nuova legge sui parchi che dovrà rivedere la 394 del 1991.

La Casa del parco, nel suggestivo scenario di Cala Reale, ha messo allo stesso tavolo autorità regionali con associazioni, senatori e deputati che, in questi giorni, stanno proprio discutendo della nuova legge. «Negli ultimi anni – ha detto ancora Antonio Diana – il Parco ha realizzato molti progetti di riqualificazione ambientale e valorizzazione del territorio, nella speranza e prospettiva per il futuro di diventare, sempre di più, un punto di riferimento importante di sostenibilità ambientale per tutto il nord ovest della Sardegna. L’obiettivo, però, è uscire dal confine dei 5200 ettari del parco ed esportare quella tutela anche nelle aree attorno all’Asinara. E allora, il progetto del marchio del parco diventa un valido strumento per realizzare questo obiettivo, consentendo l’accesso alle aziende dell’area vasta».

Che il parco sia «l’esempio tangibile di come sia possibile un cambiamento in positivo dei luoghi, secondo una direttrice di sostenibilità», lo ha ribadito anche Annalisa Colombu, presidente di Legambiente Sardegna, mentre la conferma che il parco possieda potenzialità di sviluppo è arrivata anche dalle parole del docente di Economia dell’Università di Sassari Marco Vannini. Il docente, attraverso un’analisi dei dati reali sulle affluenze, ha messo in luce le possibili ricadute economiche su tutto il territorio dell’area vasta.

A tenere banco, poi, è stata la discussione sulla nuova legge che ha messo a confronto i senatori Massimo Caleo e Silvio Lai, il primo convinto della necessità di ampliare l’area marina protetta con un nuovo ragionamento sui vincoli, il secondo sostenitore del necessario coinvolgimento della Rete metropolitana per un maggiore impulso. La deputata Giovanna Sanna, invece, ha proposto un emendamento alla nuova legge affinché si prevedano delle compensazioni da parte dei grandi impianti industriali che insistono nelle vicinanze delle aree dei parchi.

Nella foto l’Asinara

S.I.

“5 Stelle cancellano Assemini”

ASSEMINI – “Il futuro della nostra città è legato alla capacità di dare ad essa un’anima. Bisogna riscoprire e valorizzare l’identità e la specificità per favorire la crescita e lo sviluppo; per governare la globalizzazione. Non basta sentirsi sardi, bisogna trasformare il sentimento in coscienza; in stile di vita e di governo. Assemini è sempre più una città dormitorio abbandonata al destino. Il Sindaco non governa e la sua maggioranza non ha indirizzo politico. La sardità, per loro, è solo uno strumento”. Cosi l’associazione ViviAssemini, per bocca di Massimiliano Carboni, che da tempo si occupa della cittadina sui vari temi legati all’operato dell’amministrazione.

“Il 28 aprile ricorreva “Sa die de sa Sardigna”, ma ad Assemini non si è tenuta alcuna iniziativa. Nemmeno una lettera agli studenti, troppo spesso ignari o un messaggio sul sito istituzionale. In questi quattro anni di governo la Sardegna e le sue difficoltà sono state solo strumentalizzate, senza trovare alcuna risposta pratica nelle competenze del Consiglio comunale, della Commissione cultura e della Giunta. Le poche iniziative che faticosamente erano state avviate in passato sono state cancellate. Chiuso lo Sportello Lingua Sarda ed il Centro pilota della ceramica; cancellata la rassegna del Folklore Internazionale. Non sono stati redatti i progetti sul bilinguismo, sulla toponomastica e sulla divulgazione della storia e delle tradizioni locali. Non è ancora stata formalmente tutelata e valorizzata la produzione, la promozione e la commercializzazione de Sa Panada; neanche della ceramica artistica. Nemmeno una proposta in ambito Città Metropolitana. Assemini è stata indirizzata nel vuoto e piegata agli interessi dei grandi gruppi economici. La classe dirigente si è mostrata inadeguata davanti alle sfide che i processi storici pongono al nostro livello di governo, rafforzando lo stesso sistema che contestano”.

“Non si può sostenere di amare la Sardegna ed al contempo infischiarsi della propria città. Non si può ancora sperare che le scelte verticistiche risolvano tutti i problemi. Perché, così facendo, si affievolisce la specificità locale e le sue risorse più intime, affermando nuove forme di centralismo utili solo ad alimentare la banalità delle personali ambizioni mediatiche preelettorali”.

Nella foto il Comune di Assemini

S.I.

Regione, scontro sul Bilancio

CAGLIARI – “Il Bilancio armonizzato è stato una novità assoluta per le Regioni che si sono trovate dinanzi alla necessità di farvi fronte, anche superando le inevitabili difficoltà che si sono presentate di volta in volta. Correzioni e aggiustamenti in corsa sono stati perciò inevitabili in una fase così embrionale del percorso. Detto questo, non c’è alcun dubbio sul fatto che il Bilancio armonizzato garantisca una chiarezza che mai si era avuta prima. La scelta di aderire per primi alle nuove normative nasce proprio dalla volontà di assicurare ai conti pubblici il massimo ordine e la massima trasparenza, obiettivo che abbiamo raggiunto e che intendiamo migliorare dedicando alla scommessa del bilancio armonizzato competenze sempre più specializzate in materia”. Lo dice l’assessore del Bilancio, Raffaele Paci.

“E’ inutile che mandi patetici comunicati con il suo ‘lo ho detto e lo ripeto’, l’assessore Paci e la giunta Pigliaru sono stati bocciati prima dai numeri, poi dalla Corte Costituzionale e ora anche dalla Corte dei Conti”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, interviene sulla questione del bilancio armonizzato. “Non solo la Giunta Pigliaru è responsabile di una Finanziaria illegittima e di un assestamento di bilancio taroccato – prosegue l’esponente azzurro-, ma con l’accordo firmato nel 2014 si è fatta soffiare oltre due miliardi di euro dal Governo Renzi tramite i famosi accantonamenti. Perdere due miliardi di euro è una gravissima responsabilità, che non può essere nascosta con l’invio compulsivo di comunicati stampa, che coprono ancora più di ricolo l’assessore ‘agli errori tecnici’. Lo diciamo e non c’è bisogno di ripeterlo, perché ormai lo hanno capito tutti: Paci e Pigliaru hanno fallito, devono chiedere scusa ai sardi e andare a casa”.

Nella foto il Consiglio Regionale

S.I.

Opere: Delrio-Pigliaru a Sassari

CAGLIARI – Domani alle ore 9 a Sassari, negli uffici della Regione Sardegna, si svolgerà un vertice tra il Presidente della Regione Francesco Pigliaru, accompagnato dall’assessore dei Lavori Pubblici Paolo Maninchedda, e il Ministro Graziano Delrio. Temi della riunione saranno infrastrutture e mobilità. Al termine dell’incontro, il Presidente Pigliaru sarà con il Ministro Delrio nei successivi impegni della giornata.

Sul tavolo vari temi legati al territorio in particolare la strada 4 corsie che collega Sassari con Olbia, l’altro collegamento che dovrebbe arrivare fino ad Alghero e ancora è attesa la sua definizione e inoltre il sistema portuale con le problematiche legate all’approdo di Porto Torres e soprattutto la riqualificazione completa di quello di Alghero.

Nella foto Delrio e Pigliaru

S.I.

Ciclabili Sassari: ancora lavori

SASSARI – Sono iniziati questa mattina e avranno la durata di circa due mesi i lavori per il lotto 2 della pista ciclabile, nel tratto compreso tra piazza Conte di Moriana e via Washington-via Parigi-via Vienna. L’importo dei lavori è di oltre 320mila euro. Lo ha detto questo pomeriggio l’assessore alla Mobilità Antonio Piu, durante la seduta della terza commissione consiliare Urbanistica presieduta dal consigliere Antonello Panu. Alla riunione hanno partecipato anche il dirigente del Settore Mobilità Salvatore Mongili e il funzionario Silvestro Virdis.

Si avviano così a conclusione i lavori per gli oltre otto chilometri di piste ciclabili. Dopo il collaudo dei lotti uno e tre, si chiude il cerchio su un’opera che potrà portare la città a standard di livello europeo. Nella giornata di ieri, la ditta Posadinu di Nulvi, che si è aggiudicata l’appalto, ha aperto il cantiere e questa mattina gli operai hanno avviato i primi lavori nell’area di via Rockefeller. Martedì, invece, inizieranno gli interventi in via Duca degli Abruzzi e nella piazza Conte di Moriana. L’intervento riguarda tre chilometri circa di pista i cui lavori erano stati interrotti, e avevano comportato la risoluzione del contratto in danno con la ditta precedente, per negligenza della stessa impresa appaltatrice.

A seguito di questo, gli uffici avevano avviato le procedure per la nuova gara. Gli operai dovranno intervenire per completare alcune opere nella piazza Conte di Moriana, dove è stata installata una stazione di bike sharing, quindi sarà necessario rivedere le rampe di accesso negli incroci e nei passi carrabili che consentiranno l’abbattimento di alcune barriere architettoniche. Nel tratto di via Duca degli Abruzzi che lambisce l’ex Ma la pista sarà realizzata in calcestruzzo architettonico. Sarà quindi necessario intervenire in alcune zone sul manto bituminoso e realizzare la segnaletica orizzontale e verticale. In via Verona, poi, sarà realizzato un tratto aggiuntivo che consentirà di raggiungere la casa dello studente. In prossimità della rotatoria di via Verona, inoltre, sarà realizzato un attraversamento luminoso per consentire di raggiungere il tratto di pista ciclabile sul lato opposto della carreggiata. Nel tratto di strada, poi, tra via Washington, via Parigi e via Vienna la pista sarà bidirezionale sul piano stradale, separata dalla corsia delle auto da un cordolo. Le vie Parigi e Vienna diventeranno a senso unico, con ingresso da via Parigi.

La novità presentata dall’assessore alla Mobilità è stata, inoltre, quella relativa alla realizzazione di un intero anello di quasi 2 km nella parte esterna dell’ippodromo. Il percorso sarà in tout venat dello spessore di 10 centimetri. La pista sarà delimitata, in quasi tutto il suo percorso, da una recinzione metallica alta 1,5 metri. Il circuito dell’ippodromo sarà dedicato alle mountain bike e consentirà ai cittadini anche di praticare jogging. Nelle vie Gioscari e Parigi saranno realizzati due cancelli che consentiranno l’ingresso all’anello anche durante la chiusura dell’ippodromo. «Un investimento per la struttura che – ha detto il sindaco Nicola Sanna durante la seduta consiliare di questa sera – denota la massima attenzione dell’amministrazione».

Nella foto un cantiere delle piste ciclabili a Sassari

S.I.

Coldiretti: Agricoltura in ginocchio

SASSARI – L’Agricoltura sarda è in ginocchio e rischia il tracollo. Tra prodotti sottopagati e calamità naturali sono stimabili in diversi milioni di euro le perdite e i danni per allevatori e agricoltori. In quasi tutti i settori agricoli e zootecnici ci si ritrova spesso a produrre sotto i costi di produzione a causa di un mercato distorto che non garantisce una equa remunerazione a tutti gli attori della filiera. Che si parli di latte, riso o grano purtroppo la musica non cambia. Il latte ovino ne è l’esempio, in questo momento, più lampante: con i 50 e i 60 centesimi che riceve per ogni litro il pastore non riesce a pagare neppure i costi di gestione dell’azienda. A mazziare ulteriormente un comparto già martoriato si stanno sommando le calamità naturali e non. L’ultimo anno è stato devastante perché si sono susseguiti una serie di eventi calamitosi che hanno mandato in fumo intere annate produttive e in qualche caso i danni hanno coinvolto anche le strutture: incendi, trombe d’aria, gelate, grandinate, nevicate eccezionali ed in ultimo anche la siccità e ancora gelate. Ad aprile, secondo una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Ucea, le precipitazioni si sono praticamente dimezzate in tutta Italia, inferiori del 47,4% rispetto alla media. A marzo il taglio delle precipitazioni era stato del 53% a marzo. Le precipitazioni in Italia sono risultate sotto la media lungo tutto l’inverno con un picco negativo a dicembre in cui è caduta addirittura il 67% di acqua in meno sulla Penisola.

Le mancate precipitazioni degli ultimi due mesi hanno compromesso gli erbai e i pascoli e tutte le produzioni da campo. Perdite che si pagheranno anche nei prossimi mesi. “La situazione è davvero drammatica – sottolinea il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu -, l’intero comparto agricolo è tartassato, oltre che dai prodotti sottopagati, da annate da incubo: il clima è impazzito. Passiamo da un estremo all’altro, con temperature sempre fuori la media: o troppo alte o troppo basse con le piogge che sono diventate un miraggio. Le piante non possono seguire il proprio corso naturale. Le perdite sono talmente elevate che è difficile anche quantificarle e si aggiungono anche ai danni causati dagli incendi e dalla fauna selvatica incontrollata. Per non parlare poi delle speculazioni che avvengono nel mercato da parte di chi approfitta delle calamità per sottopagare i prodotti agli agricoltori e portarli alle stelle per il consumatore finale”. Le previsioni metereologiche anticipano precipitazioni per i prossimi giorni “ma purtroppo non salveranno una stagione ormai compromessa”.

“Nei primi mesi del 2017 la situazione è precipitata con situazioni metereologiche sempre straordinarie – precisa il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba -. Abbiamo iniziato con le gelate e le grandinate, per passare alla neve. Adesso abbiamo a che fare con una siccità spaventosa molto peggio di quella dello scorso anno. E per finire anche le gelate dei giorni scorsi con le piante ormai fiorite. Nel mondo delle campagne non è stato risparmiato proprio nessuno, molti dovranno pagarne le conseguenze anche nei prossimi anni, come i viticoltori”. “La Regione non tergiversi ulteriormente nel dichiarare lo stato di calamità naturale secondo il decreto legislativo 102 – dice Battista Cualbu -. Sono necessari interventi urgenti ed immediati per attenuare, dove possibile, le ingenti perdite. Le aziende sono al collasso e non possono essere lasciate sole”.

Nella foto un momento della protesta a Cagliari

S.I.

Tore Pinna 302 presenze in Rossoblu

SASSARI – «È un traguardo importante dal punto di vista personale, ma rappresenta tantissimo anche per la storia della società e per tutto l’ambiente, che può essergli solo grato». Con questa motivazione il presidente della Fondazione Sef Torres 1903, Umberto Carboni, ha consegnato un riconoscimento a nome dell’organizzazione costituita dalle varie anime del tifo rossoblù a Tore Pinna. Domenica scorsa, scendendo in campo contro il Flaminia, il numero uno della Torres ha raggiunto quota 302 partite in maglia rossoblù ed è diventato il secondo giocatore per numero di presenze in 114 anni di storia societaria.

Dal 1903 a oggi, solo Paolo Morosi ha fatto meglio di lui con 332 presenze. Attirato con una scusa nella sala incontri del Café Set di via Roma, a Sassari, il portierone classe 1975 è stato circondato a sorpresa da alcuni amici rossoblù, da Alessandro Frau a Francesco Mannoni, da Sergio Pinna al mister Pier Franco Simula, e ha ricevuto i complimenti di Paolo Morosi, che con 332 presenze resta il primo rossoblù di sempre. Dato l’ottimo stato di forma che attraversa Tore Pinna, quel record non è irraggiungibile. La Fondazione ha voluto celebrare questa ricorrenza regalando a Pinna una targa e distraendo per qualche ora lui e tutti i rossoblù presenti dal difficilissimo momento che la squadra e la società stanno affrontando.

Nella foto la consegna del riconoscimento a Tore Pinna

S.I.

Autorità Portuale al Nord

SASSARI – «Il Nord Sardegna può essere la sede naturale dell’Autorità portuale e avere un importante ruolo nell’economia blu e nell’interazione fra le “tre porte” – Porto Torres, Olbia e Cagliari – e il resto del mondo». Lo sostiene il sindaco di Sassari Nicola che nella discussione sulla sede della Authority si appella al presidente della giunta regionale, Francesco Pigliaru, «affinché – afferma il primo cittadino di Sassari – si utilizzi la deroga prevista nello schema del decreto ministeriale sulla riorganizzazione, razionalizzazione e semplificazione della disciplina sulle autorità portuali».

«La Regione, con la creazione dell’Ats e dell’Areus, ha dimostrato – riprende – la volontà di avviare una politica di decentramento delle istituzioni di rilevanza regionale. È questa la linea da seguire, ne siamo convinti. Ecco allora che, anche in tema di autorità portuale, così come prevede lo schema di decreto approvato a gennaio 2016 dal Consiglio dei ministri, la Regione interessata, con un’istanza motivata e collegata a dinamiche e valutazioni di carattere anche politico, e comunque più squisitamente territoriali, può chiedere al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti che la sede dell’AdSP possa essere riconosciuta in un porto diverso da quello “core” identificato dall’Unione Europea – in quello di Cagliari.
Il governo quindi con attenzione valuterà nel merito le richieste avanzate dalla Regione Sardegna», conclude il sindaco .

Lago di Baratz su Rainews24

SASSARI – Sassari e il suo territorio con il lago di Baratz sono stati protagonisti oggi sul canale Rainews24. A offrire l’occasione è stata la giornata mondiale della terra 2017 la manifestazione che mira a condividere l’obiettivo di promuovere la formazione di una nuova coscienza ambientale. “La giornata della Terra”, celebrata dal 1970, diventa cosi il più potente strumento di richiamo alla tutela del Pianeta in tutte le culture per tutte le generazioni. Lo scenario del lago di Baratz, il bosco con le sue essenze, i sentieri naturalistici, il centro di educazione ambientale e sostenibilità accreditato quale centro d’eccellenza, così, in questa importante ricorrenza, hanno guadagnato il primo piano a livello nazionale sul piccolo schermo e sul sito web della testata giornalistica.

«Un’occasione importante – ha detto ai microfoni di Rainews24 l’assessore all’Ambiente Fabio Pinna – per promuovere il nostro patrimonio, perché non solo le spiagge ma anche il nostro entroterra, con le sue caratteristiche e peculiarità, diventa luogo di scoperta e valorizzazione. E il lago di Baratz, vicino alla spiaggia di Porto Ferro che lo scorso anno ha ottenuto la bandiera blu, bene si lega alle attività sportive e alle escursioni nella natura e può essere meta di un turismo differente, in grado di regalare spettacolo e tranquillità».

Nella foto l’intervista all’assessore Pinna su Rainews24

S.I.

Tonno: pescatori sardi penalizzati

CAGLIARI – Pubblicato il decreto sulla campagna di pesca del tonno rosso per il 2017 che ancora una volta esclude la Sardegna dalla ripartizione delle quote. “Insieme al collega Fasolino nel novembre dello scorso anno avevamo chiesto al Presidente Pigliaru d’intervenire presso il Governo affinché il nuovo decreto prevedesse l’assegnazione di una quota anche alla Sardegna. Ma abbiamo notizia che Pigliaru sia rimasto sordo e per l’ennesima volta la nostra regione, nonostante vanti la seconda flotta da pesca artigianale e un mare ricco di tonni, è stata esclusa dalla ripartizione delle quote di pesca del tonno rosso soggette a contingentamento”. Così i consiglieri regionali Tedde e Fasolino.

“Una decisione la cui responsabilità primaria è da attribuire al ministro del PD Martina, che ha disatteso le indicazioni del Parlamento e del Consiglio europeo di procedere all’assegnazione delle quote in modo equo e, soprattutto, in favore della pesca artigianale, anche con nuove autorizzazioni. Ma che vede il Governo regionale corresponsabile a causa della sua abulia nel sostenere le ragioni della Sardegna. Da parte del Ministro Martina l’unico fine – precisano Tedde e Fasolino– è stato assicurare il mantenimento di alcune importanti rendite di posizione a favore delle solite 42 barche già autorizzate divise tra Campania e Sicilia che da circa 8 anni beneficiano del contingentamento. Ciò senza che Pigliaru abbia fatto sentire la sua voce e quella dei pescatori sardi per chiedere che la Sardegna, i cui mari abbondano di questo pesce, non fosse ancora una volta esclusa”.

“Ancora una volta, invece, – attacca l’ex Sindaco di Alghero Tedde– abbiamo abbassato la testa per consentire a imbarcazioni sicule e campane di venire a pescare il tonno rosso nei mari della Sardegna. Un atteggiamento prono – conclude l’esponente azzurro – che penalizza le marinerie sarde per la difesa delle quali chiediamo a Pigliaru d’intervenire una volta per tutte con forza e fermezza presso il Governo affinché venga rivisto il decreto e rilasciate nuove licenze da pesca per il tonno rosso in favore della marineria sarda.”

Nella foto del tonno rosso

S.I.