Esposito ha leso la privacy: è bufera

ALGHERO – Il putiferio scatenato dallo scontro sul bilancio delle manifestazioni di fine anno non si placa. La nota diffusa dall’amministrazione Bruno, a firma dell’assessore Esposito, ha fatto infuriare il partito di Forza Italia e in particolare i consigliere comunali. Questo, essenzialmente, perchè sono contenuti due passaggi (“peccato, da ex amministratori che negli anni hanno offuscato l’immagine di Alghero e del Cap d’Any per piccoli ma ricchi tornaconti personali”) e un altro (“dei consiglieri comunali di Forza Italia, alcuni dei quali non hanno voluto mancare al grande concerto andato in scena nel porto turistico, brindando con entusiasmo nel backstage”) che, come annunciato [Leggi], hanno condotto ad una denuncia all’Autorità Giudiziaria.

Ma oltre Pais e anche Nunzio Camerada, altro consigliere comunale di Forza Italia, a volere fare ulteriore chiarezza non nascondendo il fastidio e oltre per quanto accaduto. “Chiedo cortesemente al firmatario di questo documento (ovvero la nota stampa diffusa dall’amministrazione Bruno a firma dell’Esposito) di voler rettificare quanto esposto nei contenuti”, e ancora Camerada, “il Gruppo Consiliare di Forza Italia nel Consiglio Comunale di Alghero è composto, inequivocabilmente da tre persone, Maurizio Pirisi, Michele Pais e dal sottoscritto Nunzio Camerada, nel dichiarare che “…dei consiglieri comunali di Forza Italia, alcuni dei quali non hanno voluto mancare al grande concerto andato in scena nel porto turistico, brindando con entusiasmo nel
backstage…”si commette un’azione lesiva della privacy dei consiglieri stessi, in quanto si sta diffondendo una notizia falsa e tendenziosa”

“Se l’Assessore Esposito ha problemi di vista si rivolga ai propri parenti noti per le loro professionalità nel campo dell’oculistica e dell’ottica, e se diversamente ha problemi nell’uso della lingua italiana confondendo la forma singolare con quella plurale che corra ai ripari per evitare ulteriori brutte figure. Certo di un positivo riscontro porgo cordiali saluti”. Ma non solo Forza Italia, infatti anche il rappresentante del Psd’Az, Mario Conoci, e altri ex-amministratori di centro-destra, hanno annunciato di volere sostenere la denuncia contro l’Esposito. Insomma un inizio anno, come la fine, coi botti.

Nella foto Nunzio Camerada

S.I.

“L’Esposito attacca, ma ha fallito”

ALGHERO – “Cara Assessora Esposito, buon senso vorrebbe che il ruolo istituzionale da Lei rivestito la portasse ad approfondire i motivi del perché la Fondazione Meta non funzioni e non abbia raggiunto uno che uno degli obiettivi del bilancio di previsione 2017, dalla inesistente promozione turistica, alla mancata sinergia con gli operatori turistici, dalla mancata attivazione del sistema museale, alla mancata adozione della card, dai concorsi per le assunzioni miseramente annullati, ai bandi di affidamento dei siti misteriosamente rimasti lettera morta”. Cosi i rappresentanti del Circolo Popolare Europeo, Lina Bardino e Giovanni Soggiu che commentano lo scontro politico riguardo i numeri del capodanno e soprattutto gli attacchi ricevuti da Forza Italia da parte dell’amministrazione Bruno tramite nota dell’assessore Esposito [Leggi]

“Ed invece dopo un lungo silenzio Lei riappare unicamente per scadere nel ridicolo con accuse nemmeno velate, sparate a caso giusto per dare aria ai denti, suggerite forse da qualche “writer” confuso dal peso dei duplici ruoli. Ci dia retta, certe sparate mal si addicono a chiunque, ma ancor di più ad una rappresentante di un’amministrazione pubblica e le porteranno in dono una sicura querela. Nella speranza che possa finalmente iniziare a pensare al comparto turistico e culturale e usare la voce o la penna per spiegarci, con parole sue magari, la misteriosa “mission” della oramai “fondazioneinhousemeta”le auguriamo buon anno”.

Nella foto Lina Bardino

S.I.

Cap d’Any, Pais denuncia l’Esposito

ALGHERO – “Le argomentazioni squallide dell’assessore Esposito diffuse tramite una nota del Comune di Alghero, utilizzando ancora una volta l’Ente Pubblico come fosse un partito politico o peggio l’organo d’informazione di casa propria (tra l’altro già esistente), con cui tenta di giustificare il flop del Capodanno non meriterebbero risposta ma danno certamente la misura della pochezza delle sue capacità”. Michele Pais, consigliere comunale di Forza Italia non ci sta ad essere strumentalizzato. Lui stesso ammette di essere passato la notte del 31 nella zona del concerto. Non certo per brindare, ma per salutare alcuni amici e anche le forze dell’ordine. Da qui n’è nata la polemica per quanto contenuto nella nota dell’amministrazione Bruno a firma dell’assessore Esposito. [Leggi]

“Non c’era infatti nessun esponente di Forza Italia a brindare nel backstage del concerto di Capodanno a differenza della folta rappresentanza della Giunta Comunale festosa sul palco, beandosi del nulla prodotto, tra selfie con gli artisti e gozzoviglie. Dico questo per essere capitato da quelle parti non certamente come invitato dell’Amministrazione al banchetto, senza nessun tipo di pass, ma con l’esclusivo fine di ringraziare le Forze dell’Ordine presenti che avevano sapientemente gestito l’ordine pubblico. A loro era doveroso tributare un ringraziamento che mi sono sentito di fare e rinnovo in questo momento. L’occasione è stata propizia per verificare di persona quanto organizzato al Comune e devo dire che da questo momento in avanti sarà mio preciso impegno presenziare in maniera assidua a tutte le manifestazioni organizzate da questa Amministrazione”.

“Se poi la presenza di un consigliere di opposizione da così tanto fastidio da venire da essere utilizzata come strumento di ritorsivo e strumentalizzato per evitare future presenze e gestirsi privatamente gli eventi, bè si sappia e questo tipo di ritorsioni avrà come unica conseguenza quella di rendere la mia presenza una costante non foss’altro al solo fine di rovinargli la festa! Ma ciò che fa specie, dopo mesi di nulla e anni della peggiore gestione del settore Turismo ad Alghero, è l’atteggiamento scomposto dell’assessore Esposito che appare come quello caratterizzato dalla disperazione del Barone di Munchausen che caduto nelle sabbie mobili tentò di tirarsi fuori da l’incresciosa situazione tirandosi verso l’alto i capelli! Oltre a essere tutto inutile appare anche ridicolo!

“Per quanto riguarda invece l’accenno ad asseriti e non meglio specificati tornaconti personali che avremmo avuto, daremo la possibilità all’assessore di spiegarlo all’autorità giudiziaria di fronte al quale sarà chiamata per dar conto di queste dichiarazioni. Certo stupisce questo inusitato slancio giustizialista nei confronti di chi non è mai stato neanche sfiorato dall’azione dell’Autorità Giudiziaria. Slancio di giustizialista che invece omette di avere nei confronti di chi invece è accusato di gravissimi reati contro la pubblica amministrazione e che a breve dovranno risponderne davanti non solo agli organismi preposti, ma soprattutto agli algheresi tutti”.

Nella foto Michele Pais

S.I.

Hanno offuscato Alghero e criticano

ALGHERO – “L’affollato concerto degli Ofenbach con Samuel, insieme all’applaudito spettacolo pirotecnico, chiudono ad Alghero un anno speciale di eventi e pubblico per l’intera Sardegna. Mai prima d’oggi la città aveva visto insieme tanti eventi e prestigiose manifestazioni come nel 2017. Una stagione davvero unica, frutto di un incessante lavoro che vedrà i suoi frutti anche nel nuovo anno”. Così l’assessore alla Cultura e Turismo di Alghero, Gabriella Esposito, in risposta alle dichiarazioni stampa dei consiglieri comunali locali di Forza Italia, alcuni dei quali peraltro, non hanno voluto mancare al grande spettacolo andato in scena la notte di Capodanno nel porto turistico, brindando con entusiasmo. [Leggi]

“Ecco perchè il dispiacere è doppio nel leggere dichiarazioni infarcite di amenità e bugie, col solo obbiettivo di mistificare la realtà, nel disperato tentativo di racimolare facile consenso. Non riuscire neppure a riconoscere lo sforzo vincente operato negli ultimi tempi dalla città, denota un certo strabismo politico ripieno di livore e astio, nei confronti soprattutto delle numerose associazione e dei tanti artisti locali sempre più al centro della scena sociale. Peccato, da ex amministratori che negli anni hanno offuscato l’immagine di Alghero e del Cap d’Any per piccoli ma ricchi tornaconti personali, ci si attendeva ben altre critiche: costruttive e innovative, non certo deliranti comunicati stampa fuori dal tempo”.

“Alghero investe in cultura, musica, arte e creatività come non mai. Col coinvolgimento attivo di studenti, imprenditori, associazioni e artisti in grado di trasmettere emozioni e contribuire a rendere la città viva e attraente tutto l’anno, oltre l’inverno e l’estate. Nel tentativo di superare una stagionalità turistica alimentata da scelte politiche sbagliate nel recente passato. Responsabilità tutte in capo a chi ha amministrato questa città per oltre un decennio senza creare prospettive concrete di crescita o sviluppo”.

“I recenti successi di pubblico e critica, a Parigi come a Roma, e la conferma di Alghero città della musica e dell’arte, grazie anche all’impegno di artisti di calibro internazionale come Paolo Fresu e Antonio Marras, sono la risposta migliore a chi tenta di screditare un’intera città”.

Nella foto l’assessore Gabriella Esposito

S.I.

Natale-Cap d’Any (purtroppo) flop

ALGHERO – “Per tutto il periodo delle festività abbiamo scelto di non proferire parola sull’organizzazione pubblica delle manifestazioni proposte, promozione e programmazione delle stesse. Noi, a differenza di tanti imbonitori, vogliamo bene alla nostra città e abbiamo veramente Alghero nel cuore. Ma, visto anche il nostro ruolo affidatoci dall’elettorato, non possiamo non commentare, trascorso pure il capodanno, quanto avvenuto e registrato dai nostri cittadini”. Cosi il gruppo consigliare e partito di Forza Italia Alghero rispetto alle manifestazioni di fine anno che, come appare anche dai commenti nelle piazze reali e virtuali, non hanno raccolto quanto atteso in termini di richiamo di pubblico.

“Partendo proprio dal famoso ed ex-evento di riferimento dell’Isola, Cap d’Any de l’Alguer, già Capodanno di Sardegna. Si, perché, anche questa medaglia di latta il sindaco la può pure togliere, infatti tale denominazione, perché effettivamente lo era, risale alle amministrazioni di centro-destra. Restando sulla festa della notte di San Silvestro, è evidente che siamo davanti al capodanno con meno pubblico di sempre. Del resto non si può sfuggire al conta-persone dell’area antistante al concerto dove potevano starci solo 4.950 persone. Ecco, durante tutto lo show, non si è andati oltre la metà dell’occupazione di quello spazio, dunque il conteggio è preso fatto. Del resto è anche la stessa Nuova Sardegna di oggi a citare nell’articolo “decine di migliaia di persone”, il che vuole dire oltre le 20.000, e poi nell’occhiello, evidentemente sfuggito alla propaganda bruniana, si parla della più veritiera cifra di 5.000 persone che, rispetto al passato, rappresenta (purtroppo) un vero flop”.

“Non obiettiamo le scelte artistiche che comunque rappresentavano due importanti realtà del panorama musicale, ma quello che manca, da anni, è una regia lungimirante che possa riportare il Cap d’Any ai vecchi fasti. Ci chiediamo quale sia la scelta alla base di trasformare, già da due anni, la notte del 31 come una sorta di discoteca all’aperto, così è stata denominata dalla stessa amministrazione Bruno. Ciò contrasta con gli indirizzi dell’ambientalismo radicale-talebano, ben presenti nell’attuale compagine amministrativa e ramificazioni nei media di riferimento, di cancellare quasi totalmente l’intrattenimento notturno. Da una parte si annienta un settore, dall’altra si vuol far passare che Alghero sia Ibiza. Una confusione nella proposta delle manifestazioni che ha solo un fil-rouge: la distribuzione a pioggia dei soldi. In questo si che Mario Bruno e compagni sono i numeri uno. Usare la Fondazione Meta come una vacca da mungere a necessità di propaganda. Così, com’è evidente, anche dalla miriade di appuntamenti realizzati ma senza la necessaria promozione. Pure per il concerto di Paolo Fresu, sicuramente un bell’evento, ma deciso un mese e prima e sostenuto con un margine di tempo troppo risicato. Però, anche qui, non è mancata l’elargizione di fiumi di denaro. Discorso simile per tutto il mese di dicembre. Spettacoli di qualità, ma, viste anche le condizioni climatiche, del resto Alghero non è Miami, quasi sempre frequentati da pochi drappelli di persone”.

“Senza considerare l’apice della proposta bruniana e, più in generale, del centrosinistra algherese, ovvero la reinterpretazione del Natale. Pur di dare qualche contentino ai componenti del comitato scientifico, Alghero è stata privata del più classico degli alberi di Natale. Anche qui, niente da obiettare sull’arte del grande e autorevole nostro concittadino Antonio Marras, ma ci sono 12 mesi in un anno per poter proporre la sua arte, forse il Natale sarebbe opportuno mantenerlo più vicino alle nostre tradizioni cattoliche. Per chiudere riteniamo che, come sempre in questi casi, Alghero resista nonostante i suoi pessimi amministratori di oggi. Certamente più si allunga questa pessima pagina politica, più la nostra città è superata dalle altre località. E non, ovviamente, come bellezza insita e perennemente presente, ma come possibilità di sviluppo, crescita, creazione di posti di lavoro e dunque aumento delle famiglie che risiedono ad Alghero e fanno figli qui”.

Nella foto Andrea Delogu, Maurizio Pirisi, Nunzio Camerada e Michele Pais di Forza Italia-Alghero

S.I.

“Bruno martire a convenienza”

ALGHERO – “Meglio fare il martire o il supereroe? Questo deve essere il dilemma che attanaglia in questi giorni il sindaco Bruno. Ieri si è proposto come eroe, colui il quale ha affrontato e risolto problemi cittadini mai risolti, cambiando il volto ad Alghero e non solo! Oggi si propone come martire. Cerca solidarietà a seguito di una nota di quasi tutte le opposizioni”. E’ Marco Di Gangi, vice-coordinatore regionale di Energie per l’Italia e presidente di Azione Alghero, a controbattere a quanto diffuso tramite social da parte del sindaco Bruno riguardo l’incontro pubblico di fine anno alla presenza anche del direttore de La Nuova e la seguente polemiche che n’è derivata.

“La nota [Leggi] non contiene nessun insulto, nessuna menzogna, nessuno spirito giustizialista: è solo critica politica, dura, ma onesta, rivolta a chi solo a parole si dichiara pronto al dialogo e alla costruzione ma procede imperterrito e noncurante di tutti sulla sua strada, perseverando nel vizio di ascriversi meriti non propri e attribuendo responsabilità solo agli altri, dileggiando gli avversari e lastricando il presente e il futuro di Alghero di buone intenzioni”.

“Il suo stile non cambia e non si pone neanche il problema. La sua stessa autocritica è un distillato di opportunismo politico: forse crede che gli altri siano ingenui al punto da non aver ancora imparato a conoscerlo? Al sindaco e alla sua maggioranza auguro un sereno 2018! Ai nostri concittadini auguro di poter finalmente vedere diventare realtà quella buona politica, cui tanto qualcuno dichiara di ispirarsi”.

Nella foto un incontro del centro-destra con anche Marco Di Gangi

S.I.

Bruno non ci sta: attacchi esagerati

ALGHERO – Altro che fuochi d’artificio al porto durante la notte del 31 dicembre, i veri botti di fine anno sono quelli tra centro-destra e sindaco Mario Bruno. Dopo la presentazione pubblica del video dell’amministrazione, con dialogo col neo-direttore della Nuova Sardegna Antonio Di Rosa anche assessori e altri testimonianze pro-attuali governanti, gli oppositori hanno diffuso una nota critica [Leggi] che, tra l’altro ricorda del passaggio giudiziario di febbraio e soprattutto mette a nudo la titolarità delle progettualità proposte come risalenti alle amministrazioni di centro-destra.

A tutto questo Bruno non c’è stato e, tramite social, ha diffuso un commento piuttosto duro. “L’opposizione deve essere davvero preoccupata: ha bisogno di ricorrere all’insulto, alle menzogne e al giustizialismo per provare a rincorrere, maldestramente, invece di unirsi e misurarsi sul bene della città e di accettare la nostra apertura al dialog”, cosi il sindaco che continua, “nell’incontro di ieri neanche un mio e nostro cenno polemico. Non perché non ne avessimo motivo, ma perché la politica è costruzione del bene comune, non lotta fine a se stessa. Peccato, perdono una occasione per migliorarsi e per migliorare”. E poi gli auguri. Comprensibile la replica di Bruno, ma, da politico navigato qual è, sa benissimo che entrando in un anno cruciale che vedrà tre fondamentali elezioni (politiche, regionali, amministrative e forse provinciali), gli animi saranno sempre più accesi e scoppiettanti con 12 mesi e oltre da spettacolo pirotecnico, almeno dovrebbe.

Nella foto l’incontro pubblico col Sindaco e Direttore de La Nuova

S.I.

La Lega sbarca a Sassari

SASSARI – Sotto la direzione del Coordinatore Regionale Eugenio Zofili e del Coordinatore Provinciale Dario Giagoni, è stato costituito a Sassari il coordinamento cittadino della Lega composto da un gruppo di cittadini del movimento e simpatizzanti. Il Coordinamento guiderà le attività del territorio durante la campagna elettorale alla quale di presenterà con proprie liste. Il coordinamento Cittadino coadiuvato dal Coordinatore provinciale promuoverà le attività politico organizzative del territorio nei prossimi mesi di campagna elettorale.

La Lega sarà impegnata a promuovere ed a diffondere il programma della lista Lega Salvini Premier. Nei prossimi giorni verrà definita a livello Nazionale e regionale la composizione delle liste e della coalizione che si presenterà alle prossime elezioni. Anche in Sardegna c’è grande aspettativa per il programma della Lega come ha dimostrato l’affluenza alla manifestazione di Cagliari con la presenza del Leader Nazionale Matteo Salvini e per i punti qualificanti del suo programma politico.

Nella foto la manifestazione di Cagliari per Salvini

S.I.

Pigliaru marziano, nasconde fallimenti

ALGHERO – “Occorre una buona dose di faccia tosta per contrabbandare un evidente fallimento come un successo. Specie nel settore dei trasporti”. Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta l’intervista di fine anno rilasciata dal Presidente della Regione Pigliaru a un importante quotidiano regionale, nella quale propone un personale bilancio dei quattro anni di legislatura. “Solo oggi pare essersi accorto che per i tre aeroporti sardi occorre una regia unica. Eppure se ne parla da qualche anno. Sulla CT1 dimentica la solenne bocciatura della Commissione Europea, mentre nel frattempo mette sotto una coltre di oblio la CT2 che la sua Giunta bloccò nel 2014 saturando le rotte della continuità territoriale su Roma e Milano. Abbandona, poi, ogni timore di scadere nel ridicolo allorché esalta le due riforme degli enti locali e della sanità”.

“La prima -denuncia l’ex sindaco di Alghero- ha relegato in un cantuccio Sassari e la sua provincia, negandole il titolo, il ruolo e le risorse della Città Metropolitana riconosciuti invece a Cagliari che non possedeva maggiori requisiti. La seconda ha accorpato senza criterio tutta o quasi la sanità sarda, creando un elefante di difficilissima gestione che sta facendo scadere il livello delle prestazioni sanitarie, specie di quelle del Nord Ovest dell’isola. Ma è quando parla della Rete Metropolitana di Sassari che Pigliaru tocca l’apice dell’attività di contrabbandiere politico. Una Rete stramata -evidenzia Tedde- per la quale nel 2015 in Consiglio Regionale ad una mia forte protesta aveva risposto promettendo risorse nella finanziaria del 2016. Nulla di tutto ciò è accaduto, sia nel 2016 che nel 2017. E il contrabbando politico prosegue quando parla dell’aeroporto di Alghero che a suo dire non sarebbe stato abbandonato dalla Giunta e che ora sarebbe gestito da un managment molto capace. Pigliaru finge di dimenticare che rispetto al 2015 nei primi 11 mesi del 2017 l’aeroporto ha perso 361 mila passeggeri e che il managment è il medesimo dal 2010. Sconfina poi nel mendacio allorché afferma che il bando per la destagionalizzazione ha attivato una serie di voli”.

“Bugie di questa portata non si addicono al Presidente dei sardi: il bando è ancora in itinere. Sono bugie analoghe a quelle del suo resoconto di metà mandato allorché -ricorda Tedde- raccontò che grazie alla sua azione di scouting la miniera di Olmedo stava riaprendo. Abbiamo visto cos’è accaduto. Sulla chimica verde a Porto Torres prosegue poi con la tiritera del “stiamo lavorando sottotraccia”. Secondo Tedde, tanto sottotraccia che non si riesce a far emergere nemmeno un minimo di speranza. “Ma dobbiamo ammettere -sottolinea il consigliere regionale- che è stato intellettualmente onesto allorché ha ammesso il fallimento del treno super veloce che avrebbe dovuto collegare Cagliari a Sassari in meno di due ore. Anche se non è stato altrettanto apprezzabile quando ha omesso di menzionare il disastro gestionale di Abbanoa”.

“Dulcis in fundo, -attacca Tedde- Pigliaru dimostra ancora una volta di non avere capito che per superare l’handicap dell’insularità è praticamente inutile muoversi con Baleari e Corsica. Occorre fare fronte comune con le oltre cento isole europee e fare azione di pressing per costringere la Commissione Europea ad attuare l’art. 174 del Trattato, chiedendo applicazione della Risoluzione Cicu approvata dal Parlamento Europeo nell’aprile dello scorso anno. Se ne faccia una ragione Pigliaru: i sardi non si fanno menare per il naso e sono tradizionalmente più vigili e reattivi di chi li governa, specialmente in prossimità degli appuntamenti elettorali -chiude Tedde-.”

Nella foto l’onorevole Tedde

S.I.

“Sbloccati 7 alloggi, primo passo”

ALGHERO – “Nonostante la convocazione del Consiglio Comunale in una data poco proponibile e in seconda convocazione riteniamo come gruppo consiliare del Partito Democratico importante l’approvazione di alcuni punti all’ordine dl giorno della ultima seduta”. Cosi il capogruppo dem Mimmo Pirisi che commenta, brevemente, quanto avvenuto nell’ultima seduta della massima assise cittadina dove la presenza dei rappresentanti è stata molto esigua [Leggi] plaudendo soprattutto all’approvazione dell’atto che da il via libera all’acquisto di alcune case per chi ha fatto domanda.

“In particolare il via libera all’acquisto di nuovi 7 appartamenti da mettere subito a disposizione delle famiglie algheresi senza casa già in graduatoria da tempo, certamente non risolveranno il problema ma daranno una boccata di ossigeno ad un settore molto delicato e in attesa di risposte dove è giusto ricordare ci sono quasi 500 richieste di alloggi in attesa di essere evase, e dove per anni non si è programmato in maniera adeguata, questi nuovi alloggi sono i primi dopo i 10 alloggi consegnati a Sa Segada (che mancavano di infrastrutture primarie) che andranno nelle disponibilità abitative in città e si aggiungono agli altri 65 alloggi che nei prossimi due anni verranno realizzati e consegnati ai richiedenti, crediamo quindi che una adunanza anche in giornate di festa ne valesse la pena”.

Nella foto il capogruppo Pirisi in Consiglio

S.I.