Sindaci rossi cattivo esempio

ROMA – “Sarà mia premura, anche come Presidente della bicamerale che ha tra i suoi compiti, il controllo e vigilanza in materia di immigrazione fare quanto di mia competenza affinché questa Legge dello Stato che promuove e migliora la sicurezza dei cittadini italiani sia applicata da chi di dovere, sindaci del Partito Democratico compresi”. Cosí Eugenio Zoffili, Deputato della Lega e Presidente del Comitato bicamerale di controllo sull’ attuazione dell’ accordo di Schengen, di vigilanza sull’ attività di Europol, di controllo e vigilanza in materia di immigrazione”. “Chi tra di loro antepone la propria ideologia politica al ruolo istituzionale che ricopre commette un grave errore ed è sicuramente un cattivo esempio per i cittadini che rappresenta”.

Nella foto Zoffili

S.I.

“Faedda, un voto per cambiare”

PORTO TORRES – Alle elezioni Regional del 24 febbraio la città sosterrà i candidati Portotorresi”. E’ il Psd’Az del comune portuale sardo a sottolineare che, almeno questa volta, esiste un candidato credibile che può rappresentare i termini del rinnovamento e della serietà ovvero il segretario cittadino dei Quattro Mori, Ilaria Faedda.

“Questa volta c’è grande convinzione tra i cittadini Turritani, una presa di coscienza che Porto Torres dev’essere rappresentata nella prossima Legislatura Regionale in maniera idonea e pure innovativa. Basta deroghe in bianco”, e ancora”, “in questi ultimi 5 anni chi ha fatto razzia di voti nel nostro territorio non ha speso una parola in favore di Porto Torres, un territorio completamente abbandonato che per decenni è stato il faro economico di tutto il nord Sardegna. Il 24 febbraio avremo un’occasione storica per voltare pagina in città , a sostegno dei candidati c’è in campo un’intera città”.

Nella foto Ilaria Faedda

S.I.

Campo Progressista si presenta

ALGHERO – Questo sabato 5 gennaio 2019, alle ore 10.30 nella Sala Rossa del Palazzo civico di via Columbano, il Presidente del Consiglio Matteo Tedde e la Consigliera Giusy Piccone terranno una conferenza stampa per comunicare la costituzione del Gruppo consiliare di Campo Progressista Sardegna nel Consiglio comunale di Alghero.

Come già annunciato da Algheronews, dunque, nasce anche nella massima assise cittadina la rappresentanza politica facente capo a Zedda e Pisapia ovvero due ex-Partito Democratico. In questo modo fa capolino in in via Columbano una nuova forza politica che anche se, almeno in aula coi consiglieri, seppur spesso critica, sostiene il Sindaco, al di fuori ha già incontrato con alcuni rappresentanti, tra cui l’ex-sindaco Carlo Sechi, gli esponenti del Partito Democratico, Partito dei Sardi e Upc al fine di costruire alleanze, percorso e candidature per le comunali.

Nella foto la consigliera comunale Giusy Piccone

S.I.

“Bruno nasconde sue incapacità”

ALGHERO – “Il decreto sicurezza è legge, e come tale va rispettata. Trovo inaccettabili le dichiarazioni del sindaco Mario Bruno in merito al decreto. Il primo cittadino in questi anni ha dimostrato di essere totalmente inadeguato per ricoprire questo incarico, non ha fatto altro che assumere un atteggiamento arrogante con l’unico obiettivo di nascondere la sua incapacità di governo. Oggi ha dichiarato alla stampa di essere pronto a sospendere gli effetti della legge, deciso a sostenere il collega di Palermo Leoluca Orlando che si è detto disposto a non applicare quanto prevede il decreto convertito in legge dal Parlamento sui migranti”. Cosi il consigliere comunale della Lega Michele Pais riguardo il primo scontro politico del nuovo anno che riguarda il Decreto Sicurezza e che, anche per le dichiarazioni del Sindaco, vede nuovamente Alghero al centro della ridda di polemiche.

“Fortunatamente è immediatamente arrivata la risposta del ministro Matteo Salvini che ha dichiarato che tutti i Sindaci che si sono detti pronti a non rispettare il decreto, e che ne risponderanno davanti alla legge. Grazie al ministro Matteo Salvini si andranno a disporre misure su alcuni delicati temi come il terrorismo, la lotta alle Mafie e la pubblica sicurezza. Temi cari alla Lega. Queste sono le prime misure per cercare di rispondere alle esigenze dei cittadini, in tanti lo hanno votato proprio perché molto sensibili e preoccupati sul tema”.

“Ora arrivano le risposte. Noi diciamo basta a chi occupa abusivamente gli stabili comunali o privati, diamo i beni confiscati alle organizzazioni criminali alle famiglie in condizioni di disagio, annulliamo la richiesta di asilo politico dopo una condanna in primo grado, portando all’espulsione immediata del richiedente. E ancora revochiamo la cittadinanza alle persone che vengono ritenute possibili pericoli per lo Stato. Queste sono solo alcune misure inserite all’interno della legge, vi sembra che i sindaci non debbano rispettarla? Chi non rispetta le regole dimostra di non essere in grado di amministrare la città, noi vogliamo un paese pulito, dove i cittadini si devono sentire liberi di girare per strada senza aver paura di essere aggrediti. Il decreto sicurezza porterà solo benefici!”

Nella foto Michele Pais

S.I.

Spot Centrosinistra, esposto al Corecom

CAGLIARI –“La propaganda di regime di Pigliaru e compagni, a spese dei sardi, va in onda perfino al cinema prima di Mary Poppins, ora basta”. Così Alessandro Serra, responsabile comunicazione di Forza Italia, annuncia la presentazione di un esposto contro la campagna di comunicazione pre-elettorale della giunta di centrosinistra partita in perfetta concomitanza con le suppletive della Camera dei deputati e l’indizione dei comizi per le elezioni regionali.

“L’articolo 9 della legge n. 28 del 2000- prosegue Serra- recita che dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni. Quella che viene diffusa in piena, duplice, campagna elettorale non è né indispensabile né impersonale”.

“Non si possono utilizzare soldi pubblici per una comunicazione che in questo periodo è vietata perché diventa propaganda elettorale. Nelle prossime ore – ha concluso Serra- presenteremo un esposto all’autorità garante per le comunicazioni e al Corecom”.

Nella foto Alessandro Serra

S.I.

La Lega vola, sempre più primo partito

ALGHERO – Passano le settimane, i mesi, ma il trend non cambia: la Lega resta il primo partito in Italia. Le ultime intenzioni di voto prodotte dai sondaggi politici di Bidimedia del 2018, realizzate a ridosso del Natale vedono il partito di Matteo Salvini confermarsi vero fenomeno politico dell’anno con il dato del 31,4%. Altro discorso per i 5 Stelle che invece sono crollati al 26,5 dopo essere stati loro in testa perdono lo scettro anche se continuano a raccogliere un notevole consenso. Forza Italia resta ancorata al 8,1%, mentre il Partito Democratico si ferma al 16,4% sempre su scala nazionale e poi +Europa al 3,4% appena sopra Fratelli d’Italia (3,3%) e ex LeU (al 2,2%): Potere al Popolo stabile all’1,7%, meglio di Noi con l’Italia-UDC fermo allo 0,7%.

Ovviamente in vista delle elezioni regionali, europee e comunali questi dati sono molto importanti e vengono monitorati costantemente da parte dei protagonisti della politica. In particolare in Sardegna dove ci si appresta ad affrontare una delle campagne elettorali più importanti di sempre vista la condizione di stallo e crisi che continua ad attraversare l’Isola con il grave irrisolto problema dei trasporti oltre che l’assenza di lavoro e il turismo ancora ancorato ai soli mesi di alta stagione. La sfida principale sarà tra Centrodestra (Cristian Solinas – Lega/Psd’Az), Massimo Zedda (Centrosinistra – Pd/Leu) e Francesco Desogus (5 Stelle). Voto cruciale perchè l’esito è oggettivo che andrà ad influenzare anche quello successivo delle comunali che allo stesso tempo saranno condizionate dalla contemporanea scelta per il parlamento europeo.

Nella foto alcune bandiere della Lega

S.I.

Ufficiale, voto il 24 febbraio

CAGLIARI – Il Presidente Francesco Pigliaru ha firmato, venerdì scorso, il decreto di indizione delle prossime elezioni regionali, che si terranno domenica 24 febbraio. Il decreto verrà pubblicato sul Buras il 10 gennaio, in contemporanea con l’affissione dei manifesti in tutti i 377 Comuni della Sardegna. Tra il terzo e il quarto giorno successivo alla pubblicazione, i partiti o le coalizioni devono presentare simboli e apparentamenti.

S.I.

Vero voto utile è per Solinas

CAGLIARI – “Faccio il mio in bocca al lupo a Mauro Pili. Ho sperato per molto tempo che il suo contributo fosse nuovamente utile a sottrarre la Sardegna al sistema di potere che la avvolge”. Cosi Stefano Tunis leader e candidato alle regionali con la sua lista Sardegna20Venti

“Mauro, avendo imbracciato l’arma della protesta e del velleitarismo, ha smesso da anni di essere un riferimento per quei mondi produttivi che sperano di avere dalla politica una spinta e non un ostacolo allo sviluppo economico, condannandosi alla politica di testimonianza e non di sostanza. Spero trovi pace attraverso la scelta coraggiosa di fare politica fuori dal Consiglio Regionale”.

“Purtroppo per i movimenti come il nostro – che si rapportano con lavoratori, disoccupati, aziende e portatori di interessi -, che necessitano della concretezza del lavoro nelle istituzioni, c’è poco spazio per inseguire una politica così distante dal mondo reale”.

“A beneficio di chi potrebbe cadere nel equivoco chiarisco che c’è un solo modo per portare al governo le donne e gli uomini di Sardegna20Venti e questo inizia con il votare il candidato Presidente scelto dalla coalizione civica, sardista di centrodestra, Christian Solinas. Chi ha in testa soluzioni variegate che sarebbero solo voti sprecati non voti per Noi: chi vuole sostenere la proposta di governo di cui è parte Sardegna20Venti-Tunis lo faccia solo votando Christian Solinas Presidente”.

Nella foto Christian Solinas

S.I.

20milioni ai piccoli comuni sardi

CAGLIARI – “Lega e Partito Sardo d’Azione al fianco degli enti locali. Nella manovra in Senato, infatti, è stato recepito un emendamento del gruppo, che darà una boccata di ossigeno alle casse dei comuni”. Lo dichiara Christian Solinas, Senatore Lega – PSd’Az, candidato governatore del centrodestra, civico e sardista alle prossime elezioni regionali.

“Per progetti immediatamente cantierabili sono stati infatti stanziati contributi per ben 400 milioni di euro nel 2019 a favore dei comuni fino a 20 mila abitanti, che in Sardegna sono la stragrande maggioranza. Nello specifico, saranno erogati a domanda degli enti locali interessati 40 mila euro per quelli fino a duemila abitanti, 50 mila euro tra i due e cinque mila abitanti, 70 mila euro tra i cinquemila e i diecimila abitanti e 100 mila euro per gli enti dai diecimila e ventimila abitanti.  Una risposta concreta alle esigenze delle comunità e dei territori, che consente di investire e fare manutenzione su strade, scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale. A questo intervento decisivo, si affiancano l’aumento nel Codice degli Appalti della prima soglia per gli affidamenti diretti da 40 mila a 150 mila euro e la seconda soglia a 350 mila euro, per velocizzare l’esecuzione dei lavori; ed ancora lo sblocco dell’avanzo di amministrazione per i comuni virtuosi e, infine, lo sblocco del bando periferie”.

“Le risorse aggiuntive per Comuni sotto i 20.000 abitanti, che per la Sardegna potranno arrivare a circa 20 milioni di euro ed essere assegnate a 363 comuni su 377, si aggiungono a quelle liberate con la possibilità di spesa degli avanzi di bilancio 2017 non vincolati. Una serie di misure che evidenziano l’attenzione verso gli enti locali sempre in prima fila, il territorio e le imprese. Ancora una volta, passiamo dalle parole ai fatti e questa è la miglior risposta a chi lamentava il mio impegno in Senato e la poca presenza in comizi, incontri e giornali ampiamente dedicati ad altri candidati. Credo che i sardi ci chiedano concretezza e risposte ai tanti problemi del quotidiano non uno sterile presenzialismo e questi sono provvedimenti concreti che mi onoro di aver contribuito a formare”. 

Nella foto Christian Solins

S.I.

Voto, strafalcioni di Zedda

CAGLIARI- “Un “crescendo rossiniano” di strafalcioni. Si fermi un attimo e studi i temi della campagna elettorale”. Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta le prime due uscite pubbliche del candidato alla presidenza della regione del centrosinistra, nelle quali é incorso in due clamorosi scivoloni.  Nella prima Zedda ha dichiarato che è stata fatta solo la riorganizzazione della rete ospedaliera e non la riforma della sanità. Nella seconda il candidato ha criticato la recente delibera sull’Anas sarda, non sapendo che è solo attuativa prevista della legge del marzo del 2018.

“Probabilmente -commenta Tedde- Zedda in questi anni era distratto, diversamente si sarebbe accorto che la riforma della sanità è partita con la legge 23 del 2014, che ha accorpato le Asl e ha istituito l’azienda per l’emergenza urgenza. Mentre la riorganizzazione della rete ospedaliera è dell’ottobre del 2017, anno in cui è formalmente nata la ATS che ha incorporato le sette Asl e le otto aree socio sanitarie. E che la delibera che recentemente ha istituito l’Anas sarda da solo gambe alla legge del marzo 2018, da noi fortemente contrastata nel silenzio complice di Zedda che alla resa dei conti derivava solo da ignoranza.  “Ci chiediamo -attacca Tedde- dove fosse Zedda allorché il centrosinistra -fra le proteste del centrodestra e dei sardi- ha fatto un riforma sanitaria che allontana la sanità dai cittadini e non riduce i costi”.

“E dove si trovasse allorché il centro sinistra nel marzo del 2018 ha approvato la legge istitutiva dell’Anas sarda che contribuirà ad impoverire il tessuto imprenditoriale sardo perché farà concorrenza sleale, da noi avversata con forza in aula e fuori. A meno che Zedda non intenda furbescamente unirsi al tiro al piccione contro Pigliaru, per cercare di allontanare da se le responsabilità di cinque anni di governo regionale di centrosinistra caratterizzato da errori clamorosi e scelte arroganti e sbagliate -chiude Tedde-“. 

S.I.