Agricoltura, Fondi Psr: plauso dei 5 Stelle all’assessore regionale Satta

ALGHERO – “Il Movimento 5 Stelle Alghero esprime grande soddisfazione per il risultato ottenuto dall’Assessore all’Agricoltura Gian Franco Satta, che ha corretto un’ingiustizia che penalizzava gli agricoltori di 15 comuni sardi, tra cui la nostra città. I contributi a fondo perduto passano dal 40% al 60% per le imprese agricole algheresi e al 70% per i giovani agricoltori, grazie all’intervento della Giunta Regionale
Siamo lieti di constatare come il lavoro svolto dalla Giunta Regionale abbia portato a un importante risultato per il nostro territorio: Alghero, precedentemente classificata come comune “non svantaggiato” e quindi destinataria di un contributo a fondo perduto ridotto al 40%, beneficerà ora di un contributo al 60% per le aziende agricole e al 70% per i giovani agricoltori, alla pari con il resto dell’Isola.
Grazie al determinante intervento dell’Assessore Satta, che ha seguito personalmente la questione e proposto questa variazione al Comitato di Sorveglianza sul PSR lo scorso dicembre, è stata approvata una delibera del Comitato di Monitoraggio del Programma di Sviluppo Rurale che uniforma gli aiuti europei per tutte le imprese agricole sarde.
“Come Movimento 5 Stelle Alghero, apprezziamo particolarmente l’attenzione che l’Assessore ha dedicato alle esigenze concrete dei territori, ascoltando le istanze che arrivavano da diverse comunità e impegnandosi per risolvere questa disparità”, dichiara il gruppo locale. “Questo risultato dimostra come un’amministrazione attenta possa correggere storture che penalizzano ingiustamente alcuni territori rispetto ad altri”.
I quindici comuni che beneficeranno di questo importante risultato sono Assemini, Girasole, Arborea, Simaxis, Uras, Alghero, Badesi, Olmedo, Valledoria, Masainas, Ortacesus, Samassi, San Gavino, San Sperate e Senorbì, che vedranno aumentare significativamente le risorse disponibili per il settore agricolo locale.
Il Movimento 5 Stelle Alghero continuerà a vigilare e a collaborare con le istituzioni regionali per garantire che il nostro territorio riceva il giusto supporto per lo sviluppo del settore agricolo, fondamentale componente del tessuto economico e sociale della nostra comunità”.

Giusy Piccone
Movimento 5 stelle Alghero

Città Metropolitana, incontro Maestrale: grande riscontro, organismo pronto a decollare

ALGHERO – Sarà operativa a brevissimo la Città Metropolitana di Sassari. La presidente della Regione, Alessandra Todde, è infatti in procinto di firmare il decreto che sancirà ufficialmente la nascita del nuovo ente locale, che riunirà i 66 comuni dell’ex Provincia di Sassari. Contestualmente, entrerà in piena funzione anche la Provincia della Gallura.
L’annuncio è arrivato ad Alghero, durante un partecipatissimo convegno promosso dall’Associazione Maestrale al Teatro Civico, alla presenza del vicepresidente della Regione Giuseppe Meloni, dell’assessore regionale agli Enti locali Francesco Spanedda, dell’amministratore straordinario della nascente Città Metropolitana Gavino Arru e del commissario della Provincia Gianpiero Scanu. Tra i relatori anche i sindaci di Sassari, Giuseppe Mascia, di Alghero, Raimondo Cacciotto, e di Porto Torres, Massimo Mulas. In platea, una nutrita rappresentanza di primi cittadini e amministratori del territorio, i vertici delle associazioni di categoria, il presidente della Camera di Commercio Stefano Visconti. E tanti cittadini.
Ha aperto i lavori Roberto Tedde presidente di Maestrale,
mentre la vicepresidente Gabriella Esposito li ha coordinati, lanciando subito un appello a “coinvolgere attivamente tutti i comuni e i consiglieri del territorio nella pianificazione strategica della città metropolitana”.
L’assessore Spanedda ha sottolineato come il territorio sassarese stia affrontando “un cambiamento epocale nella governance, nella distribuzione delle risorse e nelle strategie di sviluppo”.
Che sia alle battute finali la verifica dell’intesa che regola il trasferimento di beni immobili, mobili, personale e procedimenti dalla soppressa Provincia di Sassari alla nuova Città Metropolitana e alla Provincia della Gallura, lo ha confermato il commissario Gianpiero Scanu, che ha chiesto di porre fine alle amministrazioni straordinarie, andando subito al voto. Gavino Arru, dal settembre scorso amministratore della nascente città metropolitana , ha posto l’accento sulle competenze del nuovo ente e sulle difficoltà gestionali: “Abbiamo la competenza su 1.500 chilometri di strade e mantenerli in buone condizioni è una sfida enorme. Per questo la Regione è pronta a stanziare circa 25 milioni di euro”.
“Chiediamo i finanziamenti europei e regionali che ci spettano – hanno ribadito i sindaci Mascia, Cacciotto e Mulas – e intendiamo avviare insieme una seria programmazione per il futuro del nostro territorio. Siamo qui per parlare di un modello di sviluppo per un’area che per anni è stata trascurata in termini di infrastrutture, fondi e opportunità”.
Dal canto suo, l’assessore alla Programmazione Giuseppe Meloni ha chiarito che i fondi sono disponibili: “ci sono già 193 milioni e altri verranno reperiti : spendiamoli subito e bene. Servono progetti concreti e cantierabili. Ma occorre davvero coesione tra i 66 comuni, senza lasciare nessuno indietro”.
Dopo un appassionato intervento del sindaco di Ittiri, Antonio Sau, in chiusura quello di Sergio Salis, coordinatore del TIPS: “Siamo pronti a offrire competenze e progettualità, ma chiediamo che le scelte non vengano calate dall’alto”.
Il nord Sardegna ha dimostrato di esserci, e vuole andare avanti.

Orizzonte Comune, “bell’incontro tra nuovi aderenti e temi importanti”

ALGHERO – “Sabato ad Alghero si è tenuto un bell’incontro per presentare i nuovi gruppi che hanno aderito ad Orizzonte Comune e per fare una sintesi dei progetti che vedono la collaborazione del Comune di Alghero con l’assessorato regionale del turismo, in diversi settori: dagli eventi alle fiere, nazionali ed internazionali, dal turismo accessibile al rilancio del progetto delle 7 città regie.

Sono intervenuti all’incontro assieme al Coordinatore regionale Franco Cuccureddu, il coordinatore provinciale Massimo Rizzu, i rappresentanti del circolo di Alghero: Antonio Cardin, Massimiliano Lepri e Sergio Grimaldi e, graditissimi ospiti, il sindaco Raimondo Cacciotto, e l’assessore Enrico Daga”, cosi da Orizzonte Comune.

“Per il bene di Alghero, aiutateci a darvi una mano: portate atti in Consiglio!”

ALGHERO – “Dateci una mano a darvi una mano, per il bene degli algheresi, famiglie, imprese, professionisti, attività, noi vogliamo contribuire alla migliore definizione di atti e delibere, ma se non portate poco o niente in Consiglio e se la Giunta e le Commissioni non producono provvedimenti, l’Amministrazione si trova ferma e questo è un grave problema per tutti”. Queste le parole dell’ex-sindaco Marco Tedde riguardo l’esigua, per usare un eufemismo, produzione da parte dell’attuale macchina politico – amministrativa guidata dal sindaco Cacciotto.

“Anche oggi, così come le ultime volte, ci troviamo davanti diversi punti all’ordine del giorno che, però, sono tutte mozioni, interrogazioni e ordini del giorno in capo all’opposizione e a qualche consigliere comunale di maggioranza che, diciamo, ha una visione ampia rispetto ai suoi colleghi, ma di fatto gli atti e provvedimenti amministrativi sono quasi inesistenti” e ancora il capogruppo di Forza Italia che ha ribadito, anche in maniera energica il suo appello che poi è quello di chi vuole che Alghero cresca e crei sviluppo e benessere “ripeto, aiutateci a darvi una mano a dare una mano alla Città, per esempio oggi sia per il Consiglio sia per la Commissione di questa mattina non sono stati rispettati i tempi regolamentari e questo non ci permette di poter lavorare e di svolgere il nostro ruolo, sempre per il bene della Città, per favore, datevi una mossa”.

Villa Maria Pia, corto-circuito nel PD: “Chi aveva autorizzato l’associazione Maestrale?”

ALGHERO – “Dopo che Fratelli d’Italia ha segnalato il fatto a mezzo stampa e ha provveduto a depositare un’interrogazione con carattere d’urgenza, il Presidente del Consiglio comunale Pirisi ha annunciato la “revoca” della location di Villa Maria Pia per l’evento dell’associazione “Maestrale” dell’ex sindaco Mario Bruno e del PD.

Una decisione che riconosce ciò che era evidente a tutti: non si può permettere che un’associazione di chiara matrice politica inauguri, prima ancora del Consiglio comunale stesso, la sede provvisoria dell’Assemblea cittadina per farne una passerella.

Il Presidente Pirisi dimostra così grande senso delle istituzioni.

La scelta di lasciar inaugurare a un’associazione politica la nuova sede istituzionale provvisoria del Consiglio Comunale sarebbe stata infatti una forzatura politica inaccettabile, che ha messo in imbarazzo il Sindaco e la maggioranza, al punto che anche alcune forze civiche e centriste della coalizione hanno espresso la loro contrarietà. Dobbiamo rilevare e apprezzare infatti l’intervento del Capogruppo di Noi Riformiamo Alghero, Gianni Martinelli.

Resta però il nodo politico: chi aveva autorizzato questo evento, che l’ex sindaco Bruno aveva già annunciato pubblicamente, prima a mezzo social e poi a mezzo stampa?

Ora chiediamo che si faccia chiarezza su chi abbia concesso la sede istituzionale per un’iniziativa di natura politica, con quale richiesta e ricevendo quale risposta.

Questa vicenda conferma in definitiva un dato: una certa parte del PD rappresentata da Bruno, Esposito e Daga, oggi vorrebbe utilizzare le istituzioni come cosa propria, ma questa volta ha dovuto fare marcia indietro per scelta degli stessi compagni di partito”.

Alessandro Cocco, Fratelli d’Italia Alghero

Polemiche Villa Maria Pia, trasloca l’evento di Maestrale: “Nuova sede del Consiglio appena finiscono i lavori”

ALGHERO – “La nuova sala del consiglio comunale a Villa Maria Pia sarà a disposizione della città entro breve, non appena saranno ultimati i lavori di adeguamento della sala da adibire allo scopo, ancora e per poco, in corso. E’ necessario che tutti gli interventi vengano conclusi, compresi quelli relativi alla sicurezza. Certamente, come succede frequentemente per le opere di manutenzione straordinaria, i tempi di ultimazione dei lavori di adeguamento, previsti per febbraio, si sono dilatati con conseguente slittamento della cerimonia di inaugurazione formale che il luogo simbolo della partecipazione alla politica della città merita”.

“E’ la sintesi dell’intervento del Sindaco Raimondo Cacciotto oggi in Consiglio Comunale, in cui ha avuto modo di spiegare l’iter seguito dall’Amministrazione per addivenire alla apertura della prestigiosa nuova sede provvisoria del Consiglio Comunale. La previsione dello svolgimento di una iniziativa pubblica da parte dell’Associazione Maestrale, che da tempo svolge questo tipo di proposte che hanno il pregio di arricchire il dibattito culturale in città, dopo gli incontri al Quarter e in Aeroporto, era stata evidentemente ipotizzata tenendo conto della disponibilità della nuova sala entro i tempi previsti inizialmente. Alcuna responsabilità è, pertanto, attribuibile ad una associazione che legittimamente ha avanzato la richiesta di utilizzo di una sede comunale per le proprie iniziative aperte alla comunità”, cosi da Porta Terra.

Anche il Presidente del Consiglio Comunale Beniamino Pirisi ha voluto spiegare i termini della vicenda, a seguito delle segnalazioni dei consiglieri di opposizione. “Il Consiglio Comunale – ha detto – verrà messo a disposizione della città e e dell’Assemblea e delle attività proposte dalle realtà associative cittadine non appena ci saranno tutte le condizioni di sicurezza e le opere saranno ultimate definitivamente. Siamo in dirittura di arrivo e la nuova sala verrà inaugurata con tutti i crismi, non prima, comunque, dello svolgimento della seduta fissata per il 25 marzo, ancora prevista al Quarter”. Dalla discussione è emerso chiaramente che non esiste alcun caso politico, pertanto, nonostante i tentativi di chi tra le forze di opposizione, con il consigliere Pais in particolare, ha distorto completamente il tenore e i contenuti delle parole di Sindaco e Presidente del Consiglio

“Evento negato Villa Maria Pia”, corto-circuito in Maggioranza: plauso di Pais a Pirisi

ALGHERO – “A seguito di una mia precisa segnalazione in apertura della seduta odierna di Consiglio comunale circa l’inopportunità che Villa Maria Pia venga inaugurata da un evento di una associazione privata programmata per il 24 marzo, il Presidente del Consiglio comunale, Mimmo Pirisi, con grande serietà e senso di rispetto dell’Assemblea, ha revocato qualsiasi autorizzazione all’ingresso di chicchessia prima dell’effettuazione di una seduta formale di Consiglio comunale”. Così Michele Pais, consigliere comunale della Lega che, insieme ai colleghi Marco Tedde di Forza Italia e Alessandro Cocco di Fratelli d’Italia, era intervenuto circa l’anomalia che vedeva l’associazione privata “Maestrale”, riferibile all’ex Sindaco e Onorevole Mario Bruno, inaugurare con un proprio evento programmato per il prossimo 24 marzo la sede provvisoria del Consiglio comunale a Villa Maria Pia.

“Una situazione di grande imbarazzo che qualche manina politica ha messo il Presidente del Consiglio comunale, Sindaco e parte della maggioranza, intervenuta col consigliere Martinelli e lo stesso Sindaco, che hanno stigmatizzato la condotta anomala, richiamando associazione e il PD a cambiare location dell’evento” continua Pais.

“È evidente che la volontà di prevalenza di qualche forza politica all’interno della maggioranza, in questo caso, ha superato il livello di sopportazione, costringendo il Presidente Pirisi, evidentemente in imbarazzo, che ringrazio e a cui va riconosciuto apprezzamento, a prendere una posizione di garanzia e di difesa del Consiglio comunale, che non poteva subire quella che sarebbe stata una umiliazione per la sua dignità e importanza” conclude Pais.

Treno a idrogeno, Cacciotto conferma l’impossibilità di bloccare il progetto, “ritardi ed errori ereditati”

ALGHERO – “La commissione presieduta dal Consigliere Gianpietro Moro ha affrontato ieri il primo di una serie di incontri previsti per accedere a tutte le informazioni sul progetto. L’organismo, nato su precisa richiesta dei comitati di borgata avanzata nel corso del Consiglio Comunale aperto del dicembre scorso, ha funzioni di studio e analisi del progetto, che, si ricorda è stato proposto dall’azienda ARST e avviato e finanziato nell’ambito di un progetto presentato nel 2020 dalla Regione Sardegna sul riparto delle risorse del Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) destinato alle ferrovie regionali”, cosi da Porta Terra.

“L’amministrazione, ha fatto ciò che era nelle possibilità dell’ente Comunale all’interno di questa fase dell’iter del progetto”, commenta il Sindaco Raimondo Cacciotto. “Se pur in ritardo, ma non certo per nostra causa, in questi mesi abbiamo chiesto con forza di aprire un percorso di informazione quanto più ampio possibile; lo abbiamo fatto con l’obiettivo di facilitare la conoscenza del progetto nei suoi differenti aspetti alla cittadinanza, con l’obiettivo di mettere tutte e tutti nella possibilità di effettuare formali osservazioni finalizzate a migliorare l’intervento proposto dall’ARST e dalla Regione, che ribadisco è l’ente che ha in capo il procedimento autorizzativo dell’intervento. Modificare nella sostanza il progetto proponendo soluzioni alternative era ed è tutt’oggi fuori tempo massimo. L’obiettivo che dobbiamo porci tutti responsabilmente, se pur non condividendo a pieno le scelte fatte durante il precedente mandato regionale e comunale, è quello di arrivare a una soluzione che impatti meno possibile sul territorio, raggiungendo al contempo però il fondamentale obiettivo di collegare il nostro aeroporto a una rete di trasporto pubblico moderna ed efficiente al pari degli altri aeroporti sardi”.

“La Commissione si occupa di studiare gli atti, non di dare indirizzi, e continua a lavorare per conoscere tutti gli aspetti del progetto – spiega il presidente Moro – così come è stato deciso unanimemente dai commissari che intendono apprendere tutti gli elementi utili a formare un parere ed esprimere così un giudizio compiuto”.

Il primo appuntamento calendarizzato per ieri, ha visto in audizione ARST, ente che sta progettando l’opera. Durante l’incontro è stato illustrato il progetto definitivo, che in questa fase si trova all’interno della valutazione per il rilascio del Provvedimento Unico Ambientale Regionale, (PAUR) atto unico attraverso il quale viene rilasciata dalla Regione Sardegna l’autorizzazione al progetto. Il PAUR viene rilasciato attraverso una Conferenza di Servizi, il cui ultimo atto si è svolto il 13 marzo 2025, e che porterà all’espressione del parere all’autorizzazione del progetto. Da quanto udito nella discussione in Commissione, il progetto, dal punto di vista tecnico, urbanistico, amministrativo, paesaggistico, sentiti tutti gli enti interessati e coinvolti nella conferenza dei servizi ognuno per le proprie competenze, rispetta i requisiti previsti della norme in materia e sta procedendo verso un positivo esito del procedimento autorizzativo.

“Rispetto al ruolo del Comune di Alghero all’interno del procedimento, si preme sottolineare come l’Amministrazione in questi mesi si è fatta promotrice nei confronti della Regione e di ARST della necessità di aprire una fase di informazione, condivisione pubblica del progetto, che è stata realizzata grazie ad una richiesta esplicita del Comune per l’ottenimento di una sospensione dei termini del procedimento di 30 giorni, all’interno dei quali è stato possibile organizzare diversi incontri pubblici, che hanno visto la partecipazione anche dei diversi comitati di borgata”, chiudono dallo staff del sindaco.

“Municipal tax” da eliminare subito per l’Aeroporto di Alghero, mozione del Psd’Az

ALGHERO – Cancellare l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco nell’aeroporto di Alghero. E’ questo, in sintesi, il contenuto della mozione che il consigliere comunale del Psd’Az, Christian Mulas, ha presentato questa mattina all’assemblea civica algherese.

Il documento, nel ricordare i positivi risultati conseguiti nelle Regioni che hanno azzerato la tassa introdotta nel 2003 e che pesa 6.50 euro sul costo del biglietto ma che viene quasi interamente introitata dall’Inps, evidenzia anche l’avvio delle interlocuzioni tra la Regione sarda e le compagnie low cost (finalizzate alla valutazione dei benefici che ne deriverebbero all’Isola dalla cancellazione) impegna il sindaco a promuovere le opportune iniziative politiche e istituzionali per fa sì che, anche attraverso le intese tra la Regione e il Governo italiano, già nella prossima legge di bilancio siano inseriti le norme e le necessarie risorse per abbattere l’addizionale comunale sui diritti di imbarco di passeggeri sugli aeromobili nell’aeroporto di Alghero.

«Il rilancio del nostro aeroporto – ha dichiarato il consigliere del Psd’Az, Mulas – passa anche per il sostegno che la Regione potrà garantire per potenziare i collegamenti da e per Fertilia, soprattutto quelli a vocazione prettamente turistica, e in questo caso, i 5.200.000 euro necessari per eliminare la tassa per gli imbarchi nel nostro scalo, rappresentano un investimento sostenibile, con positive ricadute per l’intero territorio e per l’intera Sardegna».

«Auspichiamo una rapida discussione e l’approvazione della mozione sardista – ha affermato Giuliano Tavera, segretario della Sezione Psd’Az “Tore Pintus” – per riaffermare, insieme con l’unità di intenti delle forze politiche, sociali ed economiche della nostra città, la necessità di attenzione e di interventi da parte di operatori e istituzioni, per rilanciare l’aeroporto di Alghero».

«Cancellare l’addizionale sui diritti di imbarco – ha concluso il presidente del Psd’Az, Antonio Moro – rappresenterebbe la misura che completerebbe il modello sardo del trasporto aereo (continuità territoriale, aiuti diretti al passeggero per l’abbattimento del costo del biglietto aereo, aiuti diretti alle compagnia per l’apertura di nuove rotte stabili) e restituirebbe all’aeroporto di Alghero il suo ruolo strategico nel traffico delle low cost, con gli immaginabili e già quantificabili benefici economici e occupazionali».

MOZIONE PSD’AZ 18 MARZO

Decadenza Todde, 20 marzo data cruciale. La Cucca smonta (ancora) la sua linea difensiva

ALGHERO – Può accadere quasi di tutto, ma è sempre più difficile che le Amministrazioni locali e regionali possano interrompere prima il proprio percorso. Oramai, una volta “conquistato” il seggio, è quasi impossibile lasciarlo. A meno che, come nel caso della Sardegna, non avvengano fatti esterni piuttosto rilevanti (anche dal punto di vista giudiziario) che, di fatto, obblighino i governanti a dover recedere dal proseguire.

E’ il 20 marzo, la data fatidica in cui si terrà l’udienza pubblica in cui il tribunale civile di Cagliari esaminerà il ricorso dei legali della presidente della Regione contro l’ordinanza ingiunzione del Collegio elettorale della Corte d’Appello che ne chiede la decadenza per irregolarità nella rendicontazione delle spese elettorali.

La presidente Todde, e ci mancherebbe altro, si dice “onesta e serena”. Negli scorsi giorni la sentenza della Corte dei Conti aveva fatto festeggiare il mondo pentastellato, salvo poi giungere la spiegazione dallo stesso tribunale che aveva smontato la precedente, oggettivamente esagerata e per alcuni fuori luogo, esultanza. Infatti, “per la valutazione della regolarità dei rendiconti dei singoli candidati si deve pronunciare il Collegio regionale di garanzia elettorale, per i partiti l’esame spetta invece alla Corte dei Conti. Due verifiche distinte e indipendenti l’una dall’altra che riguardano soggetti differenti”.

Cosa accadrà dopodomani? Si comprenderà già molto sul presente e prossimo futuro della legislatura regionale: il giudice stabilirà che tipologia di rito adottare (semplificato) e su cosa dovrà pronunciarsi. La posizione del Collegio guidato dalla presidente della Corte d’Appello è ancora netta e dura nei confronti del modus operandi della Todde e della sua linea difensiva, questo emerge dalle cinquanta pagine di costituzione in giudizio della stessa dottoressa Cucca: il tribunale potrà decidere solo sulla sanzione da quarantamila euro decisa dal Collegio stesso e non sulla decadenza, visto che il provvedimento non è stato ancora adottato.

L’ordinanza, del resto, è stata trasmessa al Consiglio regionale che “ha il compito di pronunciarla una volta terminato l’iter giudiziario in corso, ovvero qualora venissero definitivamente accertate dai giudici le violazioni riscontrate al rendiconto di Todde”. Inoltre, “i componenti del Collegio ritengono anche che le violazioni accertate – una volta verificate anche dall’esame definitivo dei giudici civili – impongano al Consiglio regionale di applicare la legge e pronunciare la decadenza, lasciando eventualmente un’ultima parola al Tribunale amministrativo regionale, ribadendo anche che risulterebbe inammissibile anche un ricorso alla Corte Costituzionale.

Tradotto, come detto, già da questa prima udienza si comprenderà se non tutto, molto, rispetto al futuro, già in bilico per la richiesta (non ascoltata) di “decadenza” della Todde a cui si innesta un periodo di esercizio provvisorio del Bilancio che non può che creare gravi problemi al tessuto sociale ed economico regionale. Per questo, è facile notare un ritrovato attivismo dei leader locali e regionali sulla stampa. Le elezioni, non solo quelle regionali, non paiono più così lontane, anzi, come detto già da alcuni esperti esponenti “il voto isolano sarà tra marzo e giugno a questa seguiranno le cadute di alcune importanti amministrazioni di Centrosinistra che oggi governano”.

Atto di costituzione e memoria difensiva per
Collegio Regionale di Garanzia Elettorale presso la Corte d’Appello di Cagliari

CONCLUSIONI:

voglia il Tribunale di Cagliari, disattesa ogni diversa istanza, eccezione o deduzione:
1. in via pregiudiziale:
a. disporre l’applicazione del rito del lavoro e per l’effetto definire la causa con sentenza
pronunciata mediante lettura del dispositivo ai sensi degli artt. 420 e 429
cod. proc. civ. in esito all’udienza di discussione del 20 marzo 2025;
b. in subordine, trasmettere il fascicolo processuale al Presidente per la riassegnazione
della causa al giudice monocratico tabellarmente competente al momento
dell’iscrizione a ruolo e la conseguente pronuncia del mutamento di rito ai sensi
dell’art. 426 cod. proc. civ.;
c. in ogni caso, respingere qualsiasi istanza di sospensione del processo dovesse essere
proposta con riferimento al ricorso proposto ex art. 134 Cost.;
d. in ogni caso, dichiarare il difetto di legittimazione passiva del Ministero della Giustizia,
nonché il difetto di legittimazione ad causam di qualsiasi soggetto partecipasse
al processo irritualmente valendosi delle norme di cui all’art. 22 del d.lgs. n.
150 del 2011;
e. in ogni caso, dichiarare il difetto assoluto di giurisdizione sui motivi e sulle domande
inerenti alla decadenza della dott.ssa Todde, od in subordine la loro inammissibilità
per carenza genetica di interesse al ricorso;
2. in via principale di merito: rigettare siccome infondata ogni altra domanda, finanche se
del caso di misure cautelari, confermando integralmente l’ordinanza impugnata;
3. nulla per le spese in quanto il Collegio non si è avvalso della difesa tecnica
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