Bandi Psr: mese di proroga

CAGLIARI – Slitta di non più di un mese l’apertura dei bandi delle sottomisure 4.1, 4.2 e 6.1 (Pacchetto giovani) del Programma di sviluppo rurale 2014/2020. L’ha stabilito un decreto firmato ieri dall’assessore dell’Agricoltura Elisabetta Falchi. “Queste sottomisure – che riguardano il sostegno a investimenti nelle aziende agricole, alla trasformazione, commercializzazione e sviluppo dei prodotti agricoli e gli aiuti all’avviamento di attività imprenditoriali per i giovani agricoltori – sono le prime ad adottare le procedure a sportello e la completa dematerializzazione attraverso il Sistema informativo agricolo nazionale (SIAN)” spiega l’esponente della Giunta. “La sospensione dei bandi si è resa necessaria per apportare al PSR modifiche strategiche sollecitate dai potenziali beneficiari e dai consiglieri regionali durante l’audizione nella Commissione agricoltura del Consiglio e concordate coi portatori d’interesse nel corso del workshop dello scorso luglio. Sono state sottoposte all’inizio di agosto a Bruxelles nel corso dell’incontro con il capo-unità della direzione generale agricoltura e sviluppo rurale della UE Gianfranco Colleluori e verranno presentate al comitato di sorveglianza nei prossimi giorni”. Riuso dei fabbricati esistenti. In particolare, dice Elisabetta Falchi, “per le sottomisure 4.1 e 4.2 abbiamo voluto introdurre anche la possibilità di acquisto e riuso di fabbricati esistenti quando sono funzionali all’attività di trasformazione dei prodotti agricoli: un aspetto che riteniamo molto importante per favorire la riconversione delle aree industriali e artigianali dismesse e scongiurare il consumo di suolo agricolo”.

Per quanto riguarda invece gli interventi del Pacchetto giovani, l’assessore sottolinea che “le modifiche hanno voluto introdurre l’accesso plurimo dei giovani, per evitare la frammentazione aziendale: la parola d’ordine è aggregare le aziende per renderle più forti, a maggior ragione quando si tratta di giovani imprenditori agricoli. Inoltre, viene introdotta la possibilità di ammettere a domanda anche i giovani che si siano già insediati nei 12 mesi antecedenti l’apertura dei bandi. L’obiettivo è quello di facilitare quanto più possibile l’accesso agli aiuti del PSR e garantire pari condizioni di accesso a tutti i possibili beneficiari”.

Nella foto l’assessore Falchi

S.I.

Sogeaal, nuove norme: stop bando

CAGLIARI – “Abbiamo un motivo in più per chiedere l’annullamento dell’avviso pubblico della Sogeaal e la ricapitalizzazione senza contestuale privatizzazione”. Lo ha dichiarato Marco Tedde, vicecapogruppo di Forza Italia-Sardegna. “Se già oggi le norme e la giurisprudenza escludono che un privato attraverso l’acquisto del pacchetto di maggioranza possa acquisire l’affidamento del servizio aeroportuale senza un’evidenza pubblica e un progetto di gestione del servizio stesso, a decorrere dal 23, vigilia della scadenza del nuovo termine per le offerte, entra in vigore il nuovo testo unico in materia di società a partecipazione pubblica. Tali norme in primo luogo confermano che la ricapitalizzazione della Sogeaal è consentita anche in difetto di contestuale privatizzazione in presenza di un piano di risanamento comunicato alla Corte dei Conti, che preveda il raggiungimento dell’equilibrio finanziario in tre anni. Prevedono, inoltre, ulteriori adempimenti per l’ipotesi di cessione di pacchetti azionari di cui sono titolari pubbliche amministrazioni. Fra questi, la prescrizione che l’individuazione del privato debba avvenire con procedura di evidenza pubblica e deve avere il contemporaneo oggetto della sottoscrizione o acquisto di alienazioni di partecipazioni sociali e l’affidamento del contratto di concessione aeroportuale. Il bando deve poi contenere, tra le altre cose, criteri di aggiudicazione che garantiscano una concorrenza effettiva fra i privati offerenti in modo da individuare un “vantaggio economico complessivo per l’amministrazione pubblica”. Può altresì contenere -sottolinea l’ex sindaco di Alghero- criteri di aggiudicazione molto interessanti, che includono aspetti qualitativi ambientali e sociali: tutte cose che oggi l’avviso della Sogeaal non prevede. Ora si alzerà qualcuno a dire che la Regione dovrà prima recepire queste norme, ma sarebbe comunque profondamente iniquo che principi così garantisti verso il bene pubblico non si applichino immediatamente anche nell’isola. Si ritorni in aula – chiede Tedde-, si modifichi la legge e si preveda una immediata ricapitalizzazione slegata dalla privatizzazione. Nel mentre, si annulli il bando avviato dalla Sogeaal e si faccia una gara ad evidenza pubblica, con tutti i crismi di legge e attenta agli interessi dei sardi”.

“Nel frattempo – prosegue il vice-capogruppo azzurro- si vari un piano di sostegno al traffico aereo low cost, in applicazione del quadro normativo europeo e nazionale. Ma adesso! La Sardegna sta attendendo da circa tre anni un cenno del Governo regionale in questo campo. Noi non faremo mancare il nostro sostegno, ma solo se Pigliaru e Deiana ammetteranno finalmente di avere intrapreso una strada sbagliata e rivedranno le loro posizioni ottuse modificandole osservando le norme vigenti e – ha concluso Tedde- avendo come obbiettivo il bene della Sardegna”.

Nella foto Marco Tedde

S.I.

“Alitalia, nessun accordo segreto”

CAGLIARI – “Nessun accordo segreto tra Regione e Alitalia, ma un intervento straordinario, ovviamente previsto e consentito dalle norme, necessario per soddisfare al massimo le esigenze di trasporto dei sardi e per garantire il diritto costituzionale alla mobilità”. Lo dice l’assessore dei Trasporti, Massimo Deiana, a seguito di quanto affermato oggi da un organo di stampa. “La segretezza negli atti amministrativi non riguarda certo questa Giunta, ma, come annunciato in sede di conferenza stampa il 25 maggio scorso, e in diverse altre occasioni, il potenziamento con nuova ‘capacità aggiuntiva strutturale’ rispetto agli incrementi previsti dalle clausole contrattuali, è stato illustrato pubblicamente con tutti i dettagli richiesti”.

L’intervento straordinario varato dalla Regione per l’aumento ulteriore dei posti disponibili nelle rotte aeree di continuità territoriale – che si è aggiunto agli strumenti indicati dalla convenzione risultati non più sufficienti – è servito dunque a potenziare l’offerta, vista la crescita esponenziale della domanda registrata a partire soprattutto dal 2015, causata anche da fenomeni geopolitici e di mercato assolutamente imprevedibili al momento dell’attivazione della CT aerea nel 2013. “Abbiamo così fatto fronte a delle criticità di carattere sistemico e non più emergenziale ricorrendo a tutte le soluzioni possibili dal punto di vista normativo, così come ritenevamo fosse opportuno e necessario, e così come ci veniva richiesto dalle segnalazioni di cittadini e operatori a vari livelli – continua Deiana -. Ciò ha consentito che anche durante i tre mesi dell’estate in corso ben oltre un milione di passeggeri potesse viaggiare da e per la Sardegna in continuità territoriale riducendo al minimo e spesso eliminando qualunque disagio anche nei periodi di picco”.

Il 30 giugno, in occasione della presentazione delle linee guida della Regione per la continuità territoriale, l’intervento straordinario veniva presentato con tutti i particolari in sede di conferenza stampa e con i dettagli sugli oneri. Questo il testo allora divulgato: “Otto voli in più con un aereo Alitalia dedicato su Cagliari, Fiumicino e Linate tutti i giorni dal 15 luglio al 15 settembre, con una sperimentazione già a partire dall’8 all’11 luglio. Un ulteriore e importante incremento di 80mila posti, sulle rotte che hanno evidenziato maggiori criticità, che si somma ai 314mila messi in campo in estate per la continuità territoriale aerea principale della Sardegna. Si raggiunge così la quota record di 400 mila poltrone aggiuntive (1,3 milioni totali da giugno a settembre), il 45 % in più rispetto alla programmazione ordinaria. I collegamenti, distribuiti nell’arco dell’intera giornata, andranno a rinforzare l’offerta nel periodo di massimo traffico”.

Riguardo alle risorse previste per l’intervento straordinario, l’assessorato spiega che si tratta di una ipotesi di compensazione massima. Il bilancio sarà fatto a consuntivo e, nel caso in cui i ricavi del vettore risultassero pari ai costi sostenuti per l’espletamento del servizio, non si corrisponderà alcuna compensazione. “La trasparenza è sempre stata una nostra prerogativa indiscutibile – conclude Deiana – serenamente continuiamo a lavorare nell’interesse della Sardegna e per migliorare sempre di più i servizi di trasporto aereo con gli strumenti disponibili, in attesa del nuovo bando per la continuità territoriale del 2017”.

Nella foto l’assessore Deiana

S.I.

Sogeaal fallita? Meglio i privati

ALGHERO – “Tra la prospettiva del fallimento della società di gestione, così come è stata prospettata ieri dalla Giunta Regionale e l’acquisizione delle quote dei privati, preferiamo – se posto in tali termini – quest’ultima, se non altro perché si perderebbe ulteriore tempo per definire accordi strategici, anche con i vettori low cost. Ma non solo per questo, lo si capisce bene. Parole dette e confermate dai direttori della Regione, i più alti dirigenti della Regione Autonoma della Sardegna, presenti all’incontro a Villa Devoto”. Lo dichiara il sindaco Mario Bruno, nel giorno in cui il Consiglio regionale esamina il disegno di legge che prevede interventi sul capitale della società di gestione dell’aeroporto di Alghero Sogeaal Spa.

“Addirittura, già in assemblea dei soci si sarebbe affrontato il nodo, ma la Regione, di fatto socio unico, avrebbe manifestato la impossibilità di ricapitalizzare. Da una Istituzione come la Regione così autorevolmente rappresentata, a livello tecnico e politico, non ci possiamo aspettare inganni, soprattutto nel rapporto tra istituzioni, che per quanto a tratti anche fortemente conflittuale, deve essere sempre basato sulla leale collaborazione. È chiaro che ricapitalizzare e avviare subito il sistema di incentivi sarebbe la soluzione migliore, quella che da mesi chiediamo per mettere in sicurezza l’aeroporto, realizzare un piano regionale dei trasporti, garantire il rilancio e poi, eventualmente, privatizzare. A noi interessa garantire flussi di traffico importanti per il nostro scalo, mantenere la base Ryanair, moltiplicare e diversificare rotte e vettori. Questo è anche garanzia per i lavoratori e per il territorio”.

“Per questo vogliamo esserci, dall’interno. Per questo continuerà l’azione di vigilanza dei sindaci e del sistema territoriale, anche in un rapporto sistematico e formalizzato con la Regione. Oggi la palla passa al Consiglio Regionale che autonomamente farà le proprie scelte. Non ci sono avalli da parte nostra, ma senso di responsabilità, con l’unica arma che abbiamo: fare pressione su coloro che devono decidere solo per il bene dei sardi”.

Nella foto Mario Bruno

S.I.

Aerei, Alghero -21%: una svendita

CAGLIARI – “Nel mese di Luglio Alghero ha perso il 20,7% dei passeggeri rispetto allo stesso mese dell’anno scorso: ecco la differenza tra privatizzare e svendere”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia commenta i dati diffusi da Assaeroporti mentre in Consiglio regionale approda il dibattito sulla privatizzazione dello scalo.

“Mortificare lo scalo catalano mentre si prepara la privatizzazione della società di gestione non è certo il miglior modo di ‘piazzarlo’ sul mercato e di ottenere il massimo beneficio possibile per la collettività. Poiché la dietrologia non appartiene alla nostra cultura né ci interessa praticarla, lo diciamo chiaramente: è solo incapacità. L’incapacità di assumere decisioni e di mantenere vivo almeno ciò che funziona già da parte di una giunta regionale che in due anni ha dichiarato di lavorare per realizzare il miglior sistema possibile, ma nel frattempo ha cancellato la continuità territoriale per le rotte minori, ha pervicacemente ostacolato le low cost, come Ryanair, e, per parlare di trasporti via mare, ha fatto da zerbino ai signori del mare di Tirrenia”.

“Sono rimasti fermi su tutto, mettendo a rischio anche la prossima stagione, ma sulla privatizzazione hanno una gran fretta. Solo su quella. I sardi si attenderebbero altrettanta sensibilità sul potenziamento della continuità per Roma e Milano, sul ripristino della continuità per le rotte minori e sull’abbassamento della tariffe Tirrenia. Su questi punti, però, basta scorrere le quotidiane dichiarazioni della giunta regionale per comprendere che il programma è stato stracciato e che non esiste né una linea né una guida politica”.

Nella foto Ugo Cappellacci

S.I.

Vertice aeroporto: Alghero ripartirà

CAGLIARI – “Condividere strategie e prospettiva con il territorio e andare avanti insieme”. Questa la proposta al centro dell’intervento del presidente Francesco Pigliaru al tavolo con gli amministratori locali, i rappresentanti sindacali e delle imprese del nord ovest dell’Isola, stamattina a Villa Devoto, nella riunione per fare il punto sull’aeroporto di Alghero. “Siamo tutti d’accordo sull’importanza dello scalo non solo per quell’area ma per l’intera Sardegna. È un pezzo fondamentale del sistema aeroportuale dell’Isola, deve lavorare e crescere in sinergia con gli altri aeroporti sardi, che si rafforzano reciprocamente seguendo ognuno la propria specifica vocazione territoriale. Abbiamo tutti lo stesso obiettivo, che è quello di mettere in sicurezza lo scalo algherese – ha sottolineato Francesco Pigliaru -, rilanciarlo e garantire il massimo volume di traffico in tutti i mesi dell’anno. Affrontate le strettoie tecniche, ora dobbiamo fare in modo che la privatizzazione, unica strada possibile, vada avanti. La Regione, oltre a tenere una quota importante della Sogeaal, resta il grande player degli investimenti infrastrutturali e del marketing territoriale, mantenendo un ruolo di primissimo piano. Questo è lo spazio che vogliamo condividere con il territorio, coinvolgendo gli amministratori locali e tutti gli stakeholder, con la formazione di un comitato che affianchi la Regione in una collaborazione ragionata e trasparente.”

“Il primo obiettivo è mettere in sicurezza la Sogeaal con l’ingresso dei privati nella compagine della società di gestione il 7 settembre. Solo successivamente sarà possibile mettere in campo misure di sostegno al traffico internazionale secondo il principio dell’investitore in economia di mercato, pro quota e di pari passo con l’investitore privato”, ha rimarcato l’assessore dei Trasporti Massimo Deiana. L’assessore del Turismo, Artigianato e Commercio, Francesco Morandi, ha ricordato che “la Regione da sempre crede nel ruolo degli aeroporti come player per lo sviluppo turistico, tanto da investire 6 milioni di euro per le azioni di promozione e comunicazione nell’ambito del canale aeroportuale. Tale azione si inserisce in un più ampio progetto di crescita della destinazione, con il rafforzamento dell’offerta e la proposta di un articolato piano per la destagionalizzazione, anche mediante delle iniziative pilota, che consentirà di posizionare la Sardegna sul mercato nazionale e internazionale nei mesi di spalla”.

Nella foto il Presidente Pigliaru e l’assessore Deiana

S.I.

Tavolo aeroporto: molto positivo

ALGHERO – Oggi incontro a Cagliari nuovo tavolo sull’aeroporto e in particolare sul passaggio che prevede la privatizzazione della Sogeaal e il ritorno (oramai certo) di Ryanair. Domani il disegno di legge approda in aula. E, salvo sorprese, l’atto andrà a buon fine e il 7 settembre la società di gestione vedrà ceduto il 72% delle sue quote ad un privato, mentre, come anticipato da Algheronews [Leggi], la Regione continuerà ad avere un buon pacchetto azionario che dovrebbe assestarsi intorno al 28%. Mentre sembra che una quota (intorno al 5%) sarà a disposizione degli enti locali, privati e pubblici, del territorio.

E’ lo stesso sindaco Bruno a riferire a conclusione del tavolo di quest’oggi a Cagliari. Il Primo Cittadino aveva palesato oggi la volontà della sua amministrazione di rientrare in Sogeaal, questo dopo la scelta negli anni passati dell’amministrazione Tedde di uscire dalla società. Una decisione opposta a quanto scelto anche dalla Giunta Bruno che ha deciso di uscire dalle partecipate, porto compreso. Ma evidentemente adesso c’è stato un cambio di rotta. Intanto, come detto, il sindaco ha rilasciato un commento video a conclusione dell’incontro dove inquadra la situazione generale secondo quanto emerso dal tavolo.

Nella foto il tavolo dell’Anci a Cagliari

S.I.

Vendemmia al via: occhio al traffico

ALGHERO – Lunedì 29 agosto è iniziata ufficialmente la vendemmia della Cantina Santa Maria La Palma, un momento speciale che riguarda l’intera area circostante la città di Alghero. Da questa settimana per i prossimi 30-40 giorni gli oltre 300 viticoltori soci della cantina, una società cooperativa che raggruppa tante aziende agricole algheresi, saranno impegnati a vendemmiare le uve delle proprie tenute per poi conferirle direttamente alla cantina sociale, pronte per iniziare il percorso che le trasformerà in ottimi vini. Questo grande lavoro genererà un intenso via vai di trattori, camion e mezzi agricoli che percorreranno le strade dell’agro algherese, dalla zona di Porto Conte e borgate sino alle aree limitrofe a Olmedo, Uri, Usini e Ittiri.

Le tenute che saranno interessate alla vendemmia coprono una superficie di circa 700 ettari: si calcola che anche quest’anno verranno lavorati circa 60mila quintali di uve, producendo un volume di traffico di circa 2000 carrelli, presenti sulle strade dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 19. La cooperativa si scusa in anticipo per gli eventuali rallentamenti temporanei che il traffico locale potrebbe subire. La vendemmia della Cantina Santa Maria La Palma rappresenta un rito che coinvolge ogni anno centinaia di persone tra soci e collaboratori e personale della cantina, una delle realtà economiche più importanti del territorio locale e regionale. La stagione appena trascorsa, molto soleggiata e dal clima ideale per la maturazione delle uve, si preannuncia di buon auspicio per un’annata di ottimi vini.

Nella foto Santa Maria La Palma

P.S.

Privatizzazione Sogeaal in Regione

CAGLIARI – Come ampiamente annunciato, previsto e agognato da quasi tutta la classe politica arriva in Consiglio Regionale la privatizzazione della Sogeaal. Un passaggio molto atteso che ha visto negli ultimi mesi emergere posizioni in antitesi rispetto a quello che è stato sbandierato in passato. Se il consigliere regionale Marco Tedde, da sempre favorevole alla privatizzazione, essendo anche all’opposizione del Governo Pigliaru, ha chiesto chiarezza rispetto la vendita della società aeroportuale, resta incomprensibile l’atteggiamento di alcuni amministratori locali che hanno cambiato posizione diverse volte e ciò senza considerare che sarebbe stato impossibile, ed anche un neofita lo comprende, chiudere accordi con la Ryanair a pochi giorni dalla definitiva cessione della quasi totalità delle quote societarie ai privati. Ed ovviamente, gli stessi vertici del vettore irlandese in accordo con Governo, Enac e Regione hanno deciso di attendere questo delicato passaggio. [Leggi].

Si, intatti, bisogna chiarire anche questo aspetto (pure ciò cavalcato in maniere propagandistica da alcuni), la Regione non uscirà totalmente da Sogeaal e pare che oltre a controllare ancora una percentuale azionaria resterà in cabina di regia insieme ai privati al fine di garantire la definizione di un quadro finanziario più solido per la Sogeaal. Questo almeno parrebbe, ma tutto si comprenderà meglio dopo il 7 settembre. Per adesso., come comunicato da Cagliari, è certo che il “Consiglio Regionale si riunirà giovedì 1 settembre alle 10.30 per l’esame del Disegno di legge sulla privatizzazione della società di gestione dell’aeroporto di Alghero (Sogeaal Spa), mentre mercoledì 31 agosto, alle ore 16.00, la Quarta Commissione, presieduta da Antonio Solinas (Pd), sentirà sullo stesso argomento l’assessore ai Trasporti Massimo Deiana”.

Nella foto il Consiglio Regionale

S.I.

Vendita Sogeaal: denuncia di Pili

ALGHERO – “La svendita dell’aeroporto di Alghero è fuorilegge e sarebbe un salto nel vuoto sia per i voli low cost che per lo sviluppo del territorio. Si tratta di una privatizzazione con una gara finta e al buio dove vengono violate le norme essenziali e fondamentali del codice degli appalti e delle concessioni. Non esiste un capitolato d’appalto e soprattutto le condizioni di svendita in base alle procedure previste non saranno mai esaminate e dunque non saranno mai conosciute. Nel bando, infatti, esiste una clausola che prevede l’apertura della busta contenente la proposta gestionale, per esempio il numero di passeggeri e di voli, solo nel caso in cui esistano due offerte d’acquisto per lo stesso identico valore, ovvero mai”. Lo ha detto stamane ad Alghero il deputato di Unidos Mauro Pili illustrando l’esposto all’Autorità Nazionale Anticorruzione sulla procedura privatizzazione dell’Aeroporto pubblico di Alghero attraverso vendita azioni senza gara per la gestione. Il deputato di Unidos nell’illustrare il dettagliato ricorso ha chiesto l’immediato intervento dell’Autorità e soprattutto ha auspicato che sia il Comune di Alghero, insieme agli altri comuni, a presentare ricorso al Tar, in quanto soggetti legittimati.

“Una clausola capestro che comporta una vera e propria svendita al buio perché non ci sarà nessun obbligo di gestione da parte dell’eventuale parte privata perché quell’offerta sarebbe vincolante solo se fosse aperta e fosse stata clausola essenziale e fondamentale della vendita. A questo si aggiunge che si tratta di una procedura totalmente fuorilegge visto che il legislatore vieta una mera vendita di azioni di una società pubblica senza una vera gara sulla gestione. E’ obbligatoria per legge una gara a doppio oggetto, vendita delle azioni e gestione dell’aeroporto. Oltre all’aberrante scelta di privatizzare l’aeroporto si aggiunge ora una procedura sulla quale l’autorità anticorruzione si è già espressa, su un caso analogo, con una sentenza chiara e netta bocciatura. Per questo motivo questa truffa va bloccata immediatamente considerata sia l’assenza di qualsiasi presupposto sia strategico che giuridico. Un’operazione che metterebbe l’aeroporto di Alghero nelle mani di un privato senza alcun obbligo verso il pubblico. A questo si aggiunge che si arriva a questa truffa ai danni di Alghero, della Sardegna, degli algheresi e dei sardi con 9 proroghe, tutte illegittime, per ben 412 giorni. Tenere aperta una procedura di pseudo gara con un anno e mezzo di proroghe-termini è una delle più evidenti violazioni di legge. Nella proroga termini non esiste nessun tipo di giustificazione che poteva essere semmai concessa una volta per fatti gravissimi e non certo senza alcun presupposto tecnico e giuridico come nel caso di Alghero”.

“Questa svendita dell’aeroporto con queste procedure fuorilegge va contrastata in ogni modo. Oltre alla denuncia all’anticorruzione – ha detto Pili – serve che l’unico soggetto abilitato, il comune di Alghero, presenti un ricorso urgente al Tar Sardegna per fermare questo abominio strategico e giuridico. Il ricorso del comune di Alghero e dei comuni interessati è un atto politico e giuridico dovuto considerato che si sta svendendo un patrimonio della collettività che proprio per le modalità illegittime di vendita costituisce un vero e proprio danno al territorio e alle comunità locali. Ci sono tutti i presupposti per fermare questo disastro e costringere la regione a ricapitalizzare l’aeroporto, riconducendolo ad una corretta gestione, commissariandolo con un management adeguato e non coinvolto in questa vergognosa conduzione. Un aeroporto per un’isola – ha detto Pili – è un bene essenziale per la tutela del diritto universale alla mobilità, alla pari dell’acqua e della salute, e non può in alcun modo essere affidato a privati, tanto più se con ciò avviene con palesi e gravi violazioni di legge. Per questa ragione questo imbroglio va fermato in ogni modo. Con questa svendita l’aeroporto non avrebbe più futuro e finirebbe nelle mani di soggetti privati senza obblighi e soprattutto lontani dagli interessi di sviluppo del territorio”.

Nella foto (di Andrea Manca) Mauro Pili questa mattina al Carlos V

S.I.