Sardegna al Vinitaly: eccellenze

CAGLIARI – Saranno 71 produttori a rappresentare la Regione Sardegna alla 51esima edizione del Salone Internazionale dei Vini e dei Distillati, la più importante manifestazione dedicata al mondo del vino, che si terrà a Verona dal 9 al 12 aprile. Le iniziative, organizzate dall’assessorato dell’Agricoltura in collaborazione con le Agenzie Laore Sardegna e Agris, si terranno nel Padiglione 8 – Stand A3, C7 e D3. Per tenersi aggiornati sulle attività e gli appuntamenti o per conoscere le cantine sarde che parteciperanno al Vinitaly 2017 si può visitare il sito internet www.sardegnavinitaly.it e collegarsi ai profili dedicati su Facebook, Twitter e Instagram.

“Il comparto vitivinicolo sardo è cresciuto enormemente negli ultimi vent’anni. Un passo in avanti soprattutto sul versante della qualità, che ha portato le nostre aziende a confrontarsi alla pari con i grandi nomi nazionali ed esteri”. Lo ha detto l’assessore dell’Agricoltura, Pier Luigi Caria, nel commentare il prossimo avvio della 51esima edizione del Vinitaly. “Gli uffici della Regione hanno fatto un enorme lavoro per organizzare la partecipazione della Sardegna alla 4 giorni di eventi veronesi – ha aggiunto l’esponente della Giunta Pigliaru –. Sul versante del sostegno agli investimenti per le aziende vitivinicole, nella legge Finanziaria appena licenziata dal Consiglio regionale, abbiamo stanziato 750mila euro che integrano la dotazione comunitaria (circa 1,5 milioni di euro ad annualità). Come Regione – ha proseguito Caria – sosteniamo i tanti imprenditori che tutti i giorni raccontano la nostra Isola nel mondo, anche attraverso i diversi tipi di vino che caratterizzano il nostro territorio”. L’assessore dell’Agricoltura ha poi ricordato il successo e l’enorme visibilità avuta dalla Sardegna in occasione della Quinta edizione del Grenaches du Monde che a febbraio si è tenuta sull’Isola. I migliori Cannonau del mondo, provenienti soprattutto da Italia, Spagna e Francia, si sono presentati in un lungo tour che, partito da Alghero, ha raggiunto Cagliari passando per la Barbagia e l’Ogliastra. “Attraverso il vino abbiamo raccontato l’Isola della qualità della vita, della longevità, dei centenari – ha osservato il titolare dell’Agricoltura –, una tradizione dell’agroalimentare di eccellenza che si unisce all’unicità del nostro ambiente”.

Sardegna Vinitaly. Una lunga tradizione vitivinicola, con prodotti dal carattere raffinato e deciso: lo stand riservato dalla Regione dedicherà ai migliori vitigni sardi eventi di approfondimento insieme a esperti del settore e momenti degustazione accompagnati da prodotti tipici dell’Isola. Vini nati in una terra aspra e selvaggia e che grazie alla composizione dei terreni, alla vicinanza al mare e al clima favorevole danno vita a prodotti eccellenti e a numerose etichette DOC. Vinitaly sarà occasione di incontro e scambio per raccontare un prodotto vitivinicolo che in Sardegna non è solo, storicamente, un prodotto commerciale, ma è anche un frutto culturale che ha modulato il rapporto dell’uomo con la sua terra per secoli. La coltivazione della vite e la vinificazione vantano qui una storia antichissima, che affonda le radici nell’età del bronzo e si sviluppa nei secoli grazie alle eccezionali caratteristiche ambientali e climatiche dell’Isola, ma anche attraverso l’incontro e il reciproco scambio con le numerose popolazioni che sono entrate in contatto con la Sardegna, la sua gente e la sua cultura.

Tra i vitigni più coltivati oggi in Sardegna troviamo il Cannonau e il Carignano, che più di altri sono radicati nell’immaginario collettivo come fortemente legati all’identità isolana, ma anche vitigni come il Vermentino, la Vernaccia, il Bovale, il Nuragus, la Malvasia, il Moscato che hanno diffusione maggiormente localizzata in aree specifiche di cui esprimono il carattere e il patrimonio tradizionale e culturale. Da questa vasta ricchezza nasce un’ampia gamma di vini dalle tipologie diverse: dagli spumanti ai vini bianchi, sia giovani che evoluti; dai rosati ai rossi giovani, strutturati, invecchiati, fino ai vini dolci passiti e liquorosi. Con l’applicazione delle più recenti e avanzate tecnologie, e grazie alla competenza e all’impegno di moltissimi agricoltori e produttori, la Sardegna oggi trova il suo posto nella produzione e commercializzazione di vini di alta qualità, in grado di competere con le migliori produzioni europee. Attualmente, il comparto enologico sardo annovera 15 Indicazioni Geografiche Tipiche e 18 Denominazioni d’Origine tra cui una DOCG, il Vermentino di Gallura.

Gli appuntamenti. Domenica 9 aprile alle ore 10,30 Maurizio Valeriani, giornalista, vice curatore della Guida I Vini d’Italia de L’Espresso, collaboratore Repubblica Sapori e LucianoPignataro.it presenterà “Il sale e il granito del Vermentino sardo”, con degustazioni di 8 tipologie di Vermentino. Lunedì 10 aprile alle ore 10,30 Vincenzo Donatiello, sommelier del ristorante Piazza Duomo di Alba (chef Enrico Crippa, tre stelle Michelin) presenterà “Cannonau experience: l’Isola si svela nel calice”, con degustazioni di 8 tipologie di Cannonau.
Martedì 11 aprile alle ore 10,30 Stefano Ronconi, giornalista enogastronomico, redattore della guida dell’Espresso e di Scatti di Gusto presenterà “Il Carignano e la sabbia: un rapporto antico per un vino moderno”, con degustazione di 8 tipologie di Carignano. Mercoledì 12 aprile alle ore 10,30 Giuseppe Carrus, vice curatore della guida Vini buoni d’Italia del Gambero Rosso, presenta “La Vernaccia, l’oro di Oristano”, con degustazioni di 8 tipologie di Vernaccia. Inoltre, domenica 9 aprile alle 19:00 presso Due Torri Hotel – Sala Accademia, Piazza Sant’Anastasia 4 – Verona, l’Assessorato dell’Agricoltura invita ad un esclusivo evento fuorisalone, un momento di relax dopo la manifestazione per degustare una speciale selezione di vini autoctoni.

I dati. Secondo gli ultimi dati del 2016, la superfice vitata in Sardegna è di 26mila e 829ettari su cui operano circa 28mila aziende. Sostanzialmente stabile negli ultimi dieci, ma enormemente al di sotto di quanto veniva coltivato nel 1984: 62mila e 469ettari. Le attuali produzioni Dop e Igp interessano, con 14mila e 783ettari, il 55,1% della superfice vitata, circa il doppio rispetto al 2006 (7504ettari e circa il 23,5%). Nel 2015 sono stati prodotti in Sardegna poco oltre 725mila quintali d’uva per 547mila ettolitri di vino. Di questi, 77mila e 650 ettolitri erano IGP e 374mila e 809 Dop.

Nella foto un vigneto sardo

S.I.

“Alitalia lascia a terra i sardi”

CAGLIARI – “Una settimana fa lanciammo l’allarme del pericolo di isolamento della Sardegna per tre giorni. Ma solo ieri, fuori tempo massimo, Deiana ha simulato un intervento”. E’ il vice capogruppo di Forza Italia Marco Tedde ad intervenire sulla decisione di Alitalia e Meridiana di cancellare ben 28 voli tra il 4 e 6 aprile, per lo sciopero nazionale del 5.

“Tre voli cancellati fin d’ ora per il 4 aprile, 21 per il 5 e altri 4 per il 6. Continua l’emergenza e si profila un aggravamento dell’isolamento a cui la Giunta Pigliaru ci sta abituando. Solo ieri -denuncia Tedde- Deiana ha chiesto all’Enac di intervenire o con l’improponibile divieto di esercizio del diritto costituzionale di sciopero nei voli da e per la Sardegna, o con l’anticipazione degli orari delle fasce di garanzia per salvare alcuni voli e con la precettazione fuori dalle fasce di garanzia del 20 per cento dei voli. Le ultime due richieste sono legittime e da sostenere -commenta l’ex sindaco di Alghero- ma arrivano con ingiustificabile e colpevole ritardo. Ancora una volta Deiana dimostra di non avere capito che la nostra situazione di insularità richiede una azione di governo tempestiva ed efficace, con atti che devono precedere e non seguire i problemi più rilevanti dei collegamenti aerei. Oramai gli errori della Giunta Pigliaru nelle politiche del trasporto aereo -e non solo- sono certificati”.

“Dal 2014 -sottolinea il consigliere regionale della provincia di Sassari- abbiamo prima dovuto assistere al blocco della continuità territoriale sulle rotte minori, per arrivare poi alle inadempienze in tema di incentivi al low cost cessati nel dicembre del 2013. Due gravi errori che costringono i passeggeri a saturare i voli della continuità territoriale su Roma e Milano. Dopo tre anni dall’insediamento di Pigliaru e Deiana -chiude Tedde- non ci rassegniamo e rimaniamo ancora in attesa che inizino ad esercitare il loro ruolo nello strategico ambito dei trasporti.”

Nella foto un volo Alitalia

S.I.

Olio San Giuliano tra i top 100

ALGHERO – La Domenico Manca S.p.A. comunica con orgoglio che il proprio olio extra vergine di oliva San Giuliano Cuor d’Olivo Fruttato è stato inserito nella guida Guida ai cento migliori oli extravergini di oliva del mondo. Il volume, edito dal gruppo Mercacei in collaborazione con l’associazione spagnola dei Municipios del Olivo, ha come scopo la valorizzazione delle migliori produzioni internazionali e si avvale di una giuria altamente qualificata e indipendente.

I 22 esperti assaggiatori internazionali si sono riuniti a Cordoba il 10 e 11 marzo e hanno giudicato 300 olii provenienti da Spagna, Italia, Portogallo, Grecia, Francia, Croazia, Slovenia, Turchia, Israele, Marocco, Cile, Giordania, Arabia Saudita, Germania, Sud Africa e Tunisia. Tra i premiati da Evooleum, questo il nome della guida, sono annoverate solo otto aziende produttrici italiane rendendo il risultato della San Giuliano ancora più ragguardevole.

Nella foto le aziende dell’olio San Giuliano

S.I.

Alghero: aeroporto certificato

ALGHERO – Ieri il management Sogeaal ha ricevuto la visita della Direzione Operazioni Centro, organo di vigilanza tecnica dell’Enac.

Questo primo incontro, alla presenza della Direzione Aeroportuale Sardegna, ha aperto l’obbligatoria fase di certificazione aeroportuale da svolgersi in accordo con il nuovo regolamento comunitario (UE N.139/2014) attraverso la conversione della preesistente certificazione di ambito nazionale.

In Italia, per ora, questo processo particolarmente delicato e complesso è stato completato solo da cinque maggiori aeroporti nazionali (Roma, Milano, Venezia, Napoli, Bergamo).

Il team ha espresso apprezzamento per la qualità e la quantità del lavoro svolto sinora da Sogeaal che apre alla possibilità che quello di Alghero possa aspirare ad essere tra i primi aeroporti che andranno ad aggiungersi agli scali citati.

Si aprirà ora una intensa fase dialettica con il Team, che durerà alcuni mesi e che, qualora esitato positivamente l’elaborato iter delle previste verifiche, potrebbe consentire di raggiungere questo importante risultato.

Continuità, firmati oneri di servizio

CAGLIARI – “Stamattina ho appreso che il ministro dei Trasporti Graziano Delrio ha firmato il decreto di imposizione degli oneri di servizio pubblico sulle rotte della continuità territoriale 1: il provvedimento sarà trasmesso alla Gazzetta ufficiale italiana”. Lo dice l’assessore dei Trasporti Massimo Deiana. Successivamente si procederà alla pubblicazione dell’avviso relativo nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea che darà avvio alla proceduta di affidamento del servizio. “Il percorso di realizzazione della nuova continuità avanza nei tempi e nei modi che avevamo previsto – continua Deiana – per giungere a ottobre prossimo a un più efficace ed efficiente sistema di collegamenti aerei per i sardi e la Sardegna”.

Nella foto un volo Alitalia

S.I.

Ostaggi Alitalia: denuncia al Prefetto

ALGHERO – “Con largo anticipo, ho scritto al Prefetto di Sassari affinchè vigili sulla esatta applicazione delle disposizioni sulla Continuità territoriale in occasione dello sciopero indetto da Alitalia per il giorno del 5.4.2017, che in nessun caso può determinare la cancellazione dei voli (quantomeno) mattutini e serali da e per gli scali di Roma e Milano, gravati da oneri di servizio pubblico essenziale”. Cosi Michele Pais, consigliere d’opposizione di Forza Italia Alghero, che annuncia di aver denunciato tale situazione.

“Chiedo inoltre che della problematica sia investito il Ministro dei Trasporti, competente in materia di emissione di provvedimenti di precettazione su scala nazionale. Certo è assordante il silenzio, assurdo e colpevole, dell’Assessore ai trasporti regionale, evidentemente appiattito sulle posizioni di Alitalia piuttosto che prodigarsi a difendere i sardi e la Sardegna, nonchè dei Sindaci di Alghero e Sassari incapaci di muovere un dito di fronte a problemi di così grande portata, evidentemente timorosi (come ci hanno ormai tristemente abituati) di avanzare una critica al Governo regionale da cui politicamente dipendono. Tutto molto avvilente”.

Nella foto un volo Alitalia

S.I.

Sogeaal, voli e lavoratori: incontro

ALGHERO – In vista della definizione e divulgazione del programma definitivo della stagione 2017 dei collegamenti aerei, che dovrebbe avvenire entro la metà di aprile, oggi si terrà un incontro tra Sogeaal e le varie sigle sindacali e di categoria. Riunione che, come chiesto dagli rappresentanti di lavoratori e attività produttive, si terrà a Sassari nella sede di Confindustria Nord-Sardegna in via Alghero. Diversi i punti che saranno affrontati e che hanno trovato ampia disponibilità nell’essere affrontati, anche per fare il punto sulla situazione, da parte del management: relazioni industriali, organigramma industriali, piano industriale, traffico (estate 2017, inverno 2018), organizzazione lavoro e appalto servizio security. Proprio quest’ultimo, come altre tipologie di mansioni svolte all’intero della struttura, andranno ad essere esternalizzate come del resto accade negli altri scali.

Intanto per quanto riguarda i collegamenti, è possibile prenotare dei voli tramite Blue Air. Facendo scalo a Torino Caselle, l’aeroporto della Riviera del Corallo potrebbe essere collegata con diverse mete nazionali ed europee. Il condizionale è d’obbligo perchè le trattative sono ancora in corso. Restano attive le relazioni anche con Ryanair, ma ci sarebbero rapporti avanzati anche con altre compagnie low-cost come Easy Jet. Il territorio preme per avere delle risposte, ma del resto, come ampiamente detto, mancano delle serie e lungimiranti politiche turistiche e una cabina di regia unitaria del Nord-Ovest della Sardegna. I voli sono indispensabili, ma anche la capacità di attrarre flussi di visitatori.

Nella foto gli uffici della Sogeaal

S.I.

Fiumesanto: rivedere subito intesa

SASSARI – “Abbiamo preso atto delle assicurazioni dei vertici di EPH in merito al rispetto dei tempi previsti per la demolizione dei gruppi 1 e 2 a Fiumesanto. Sarà compito di questa commissione vigilare attentamente perché gli impegni confermati anche oggi trovino concreta attuazione, questo anche per quanto riguarda gli investimenti straordinari annunciati e per il coinvolgimento dei lavoratori e delle imprese del territorio.” Lo afferma la Presidente della commissione ambiente del Comune di Sassari Valeria Fadda che al termine della riunione ha posto in votazione un documento relativo all’indagine conoscitiva che la commissione stessa ha portato avanti sulla situazione ambientale nelle aree industriali ricadenti nel territorio comunale ed in particolare nella centrale di Fiumesanto. Un documento che contiene una serie di proposte operative e che è stato approvato a maggioranza dalla commissione.

“Abbiamo ritenuto di dare all’attività conoscitiva svolta in questo anno un significato che andasse oltre il semplice ascolto e la presa visione dei dati e delle informazioni fornite – ha detto Valeria Fadda-. In questo ultimo anno di lavoro abbiamo sentito per due volte i componenti della commissione tecnica espressi dall’amministrazione comunale, il direttore provinciale dell’Arpas Antonio Furesi ed il dirigente del settore ambiente della provincia Antonio Zara. Abbiamo poi effettuato un sopralluogo guidato nella centrale di Fiumesanto. Tutto questo ha portato a far emergere una serie di problematiche e possibili correttivi che la Commissione intende mettere in evidenza. Prima di tutto È oramai indispensabile avviare una discussione sulle prospettive della Centrale, in ragione della durata in vita dei gruppi 3 e 4, che sono gli unici operativi, e che tali resteranno almeno sino al termine del loro utilizzo databile intorno al 2025-30. Occorre una riflessione dunque che riguarda questo lasso di tempo e quello successivo. Entro quella data andrà valutato se tali gruppi potranno essere alimentati con altri prodotti in relazione soprattutto alla sempre più vicina metanizzazione dell’isola. Per quanto riguarda invece le proposte la commissione ritiene indispensabile che si arrivi ad una revisione del protocollo di intesa tra la Regione e i proprietari della centrale di Fiumesanto, allo scopo di prendere atto della rinuncia dell’investimento relativo alla costruzione del quinto gruppo e prevedere sia gli investimenti alternativi, che la gestione delle risorse umane e dei livelli occupazionali in caso di arrivo del metano, sia della prospettiva della centrale dopo il termine vita dei gruppi 3 e 4″.

“È necessario poi operare il massimo coordinamento, anche attraverso l’istituzione di una task force, tra il livello comunale, provinciale (settore ambiente), regionale (Arpas e assessorato ambiente) e nazionale (ministero ambiente) per la vigilanza sulle bonifiche e il coinvolgimento delle migliori competenze delle imprese locali nel settore ambientale, come già previsto dai protocolli di intesa precedenti. E infine bisogna superare l’attuale status o modificare il funzionamento della commissione di vigilanza perché diventi organismo indipendente, in grado di operare secondo i nuovi obiettivi del territorio, relativi alla vigilanza sulle bonifiche e sui controlli ambientali più avanzati.”

Nella foto Fiumesanto

S.I

Psr, bando giovani: 1.400 domande

CAGLIARI – Grande successo per l’apertura oggi del bando sulla Misura 6.1 del Programma di sviluppo rurale che prevede il primo insediamento dei giovani in agricoltura. Quasi 1400 sardi under 41 anni hanno presentato le domande per l’intervento che in questa fase prevede una prima dotazione di 20milioni di euro. Due le tipologie di assegnazione delle risorse, una volta garantiti i requisiti e valutate le premialità, in cui si divide la Misura: nel primo caso vengono finanziati i primi insediamenti in agricoltura con 35mila euro a fondo perduto, mentre, nel secondo, qualora venga istruito un progetto di investimenti, si arriva a 50mila euro, sempre a fondo perduto. Lo stanziamento totale per la Misura 6.1 previsto per tutto il periodo delle programmazione 2014-2020 ammonta a circa 50milioni di euro. Le domande si potranno presentare fino al prossimo 14 aprile.

Nella foto un terreno dell’agro algherese

S.I.

Terra ai Giovani: 2 lotti ad Alghero

CAGLIARI – Il primo bando su Terra ai giovani ha tagliato il nastro del traguardo questa mattina con la firma dei contratti, avvenuta nella sede della presidenza della Giunta a Villa Devoto, fra i 10 vincitori delle concessioni e la Regione: 651 ettari di terre incolte di proprietà della Regione Sardegna sono stati concessi in affitto agevolato per 15 anni, eventualmente rinnovabili una sola volta, a 10 aziende condotte da giovani agricoltori sotto i 40 anni. All’iniziativa hanno partecipato il capo di Gabinetto della presidenza, Gianluca Serra, l’assessore dell’Agricoltura, Pier Luigi Caria, il capo di Gabinetto degli Enti locali, Matteo Muntoni, la direttrice generale dell’Agenzia Laore Sardegna, Maria Ibba e il direttore generale dell’assessorato dell’Agricoltura, Sebastiano Piredda.

L’assessore. “La dimostrazione che Terra ai giovani sia un progetto vincente l’abbiamo avuta oggi ascoltando le tante storie raccontate dai ragazzi che hanno vinto il bando. Esperienze e progetti imprenditoriali diversi, ma accomunati da un’idea: costruire il proprio futuro investendo nel comparto agricolo”. Lo ha detto il neo assessore Pier Luigi Caria che ha aggiunto: “Seguiremo queste aziende garantendo assistenza costante attraverso i nostri tecnici e fra non molti mesi andremo a trovare gli assegnatari per fare il punto della situazione”. Il titolare dell’Agricoltura ha poi ricordato “il costante e sinergico impegno che le diverse strutture della Regione, in primis Laore, hanno messo e stanno mettendo in campo per far partire il prima possibile anche il secondo bando di Terra ai giovani”. Il progetto. 688 ettari di terre incolte, di proprietà della Regione e delle Agenzie Laore e Agris, sono stati messi a bando in 11 lotti: 10 sono stati assegnati, mentre quello ubicato in agro di San Vito (circa 36,77 ettari) è andato deserto. Sono otto i territori interessati dal provvedimento: Sassari, Alghero, Serramanna, Villasor, Vallermosa, Ussana, Donori e San Vito. Terra ai giovani ha l’obiettivo di favorire il ricambio generazionale in agricoltura e di ripopolare le aree rurali dell’Isola. Destinatari dell’iniziativa sono infatti i giovani under 40. Il progetto, ideato dall’assessorato dell’Agricoltura in collaborazione con la presidenza della Giunta e l’assessorato degli Enti locali, è stato seguito e curato in tutti i suoi passaggi dalle strutture di Laore.

Le domande. Sono state ammesse a valutazione 107 domande delle 128 presentate. In fase di istruttoria è stata data priorità a chi ha presentato progetti aziendali innovativi nella produzione, trasformazione e commercializzazione. Priorità anche a chi ha seguito studi specifici e a chi ha dimostrato capacità ed esperienza lavorativa. Uguale attenzione è stata rivolta a chi aderisce a Organizzazioni di produttori, Cooperative agricole e sociali, Consorzi di tutela o altre reti d’impresa. Una premialità è stata inoltre riconosciuta agli imprenditori agricoli professionali e ai coltivatori diretti. Le assegnazioni. La gara per il lotto 1 di San Vito è andata deserta, mentre il lotto 2 di Sa Segada e di Fighera, proprietà di Laore in agro di Alghero (16,24 ettari), è stato aggiudicato a Davide Saccu, coltivatore diretto dal 2015. L’azienda opera in territorio di Alghero con la produzione di ortaggi in pieno campo, cereali, leguminose da granella e prato pronto in rotoli. Il progetto imprenditoriale valorizzato dalla Regione prevede la coltivazione di uva da tavola, frutticoltura e olivicoltura intensiva.

Il lotto 3 di Pimpisu, proprietà di Laore in agro di Serramanna (21,71 ettari), è stato aggiudicato a Martina Lunesu, coltivatrice diretta dal 2012 e titolare di un’azienda ovina nel territorio di Serramanna. L’imprenditrice intende destinare il lotto alla coltivazione di cereali da granella, erbai da foraggio ed erba medica per alimentazione zootecnica. Il lotto 4 di Rumanedda, proprietà di Laore in Comune di Sassari (6,21 ettari), è stato aggiudicato all’azienda condotta da Mario Riccardo Loi. Trattandosi di un primo insediamento in agricoltura l’impresa non ha uno storico produttivo e ha proposto di utilizzare il lotto con una coltivazione del bambù gigante e con un allevamento di suini in “plein air”.

Il lotto 5, con l’azienda San Michele, di proprietà del demanio regionale Monte dei Pascoli e ubicata fra i territori di Donori e Ussana (138,83 ettari), è stato aggiudicato all’imprenditrice agricola professionale, Francesca Piras, che già opera nei Comuni di Gairo e Lanusei nell’allevamento di bestiame allo stato brado e nelle colture arboree. Il Piano di valorizzazione aziendale per il lotto prevede l’allevamento bovino da carne, caprino da latte, l’apicoltura, le coltivazioni erbacee e l’olivicoltura. Il lotto 6, il più esteso fra quelli messi a bando (350,04 ettari), interessa l’azienda Monte Pascoli di Cixeddu in territorio di Vallermosa. Aggiudicatario è il perito agrario e coltivatore diretto dal 2014, Francesco Pintus. L’azienda Pintus ha un indirizzo produttivo foraggero-zootecnico, con allevamento di ovini, e opera tra i Comuni di Bitti, Lula e Orune. Il progetto premiato dalla Regione prevede l’allevamento di ovini di razza sarda, di caprini e di bovini da carne.

Il lotto 7 riguarda l’azienda Is Figus, di proprietà della Regione Autonoma della Sardegna, che si estende fra i territori di Serramanna e Villasor (24,06 ettari). Aggiudicataria la Società agricola Il Mandorlo Srl, costituita nel 2016. Amministratore unico è Francesco Matta, agronomo e coltivatore diretto dal 2006. Matta opera in agro di Villasor nella produzione di cereali e ortive in pieno campo. Il Piano di valorizzazione proposto dalla Società prevede di realizzare un impianto intensivo di mandorlo, coltivazioni di ortive annuali in pieno campo e asparagi.

Il lotto 8 con l’azienda di Porticciolo, di proprietà della Regione Autonoma della Sardegna, si trova in agro di Alghero (18,73 ettari). Aggiudicataria la Società agricola Agave di Maria Pasqua Piras e figli, già attiva dal 2007 in territorio di Alghero nella produzione e trasformazione di prodotti agricoli primari e nel settore ricettivo con la gestione di un agriturismo. Il progetto premiato dalla Regione prevede di destinare il lotto alle coltivazioni di cereali e leguminose, piante officinali, frutticoltura, olivicoltura, uva da tavola, ma anche all’allevamento di galline ovaiole e all’agriturismo.

I lotti 9, 10 e 11 interessano l’azienda Agris di Giviamolas in agro di Villasor. I 23,37 ettari del lotto 9 sono stati aggiudicati alla Società agricola S’Acqua Bia, costituita nel 2011. Il legale rappresentante è l’agrotecnico e coltivatore diretto, Davide Nonne. La Società, a esclusiva vocazione agricolo-zootecnica, opera nei territori di Musei e San Gavino Monreale. Il Piano di valorizzazione aziendale prevede l’allevamento di ovini di razza sarda e la coltivazione di foraggere e cereali da granella (grano duro). I 20,47 ettari del lotto 10 sono stati aggiudicati alla Società agricola Antigu Medau Sas, costituita nel 2010. La Società, che ha sede in territorio di Narcao, è amministrata dall’agrotecnico Nicola Graccione e dal Socio Accomandatario l’agronomo Luigi Biffi. Il 90% delle attività è dedicato all’allevamento di capre da latte e produzione di foraggi, mentre il 10% all’apicoltura. Stesso indirizzo riguarda il Piano di valorizzazione aziendale presentato per il lotto.

Chiude il bando Terra ai giovani il lotto 11 con 32,64 ettari aggiudicati alla Società agricola Monte Omo Ss. La Società è di primo insediamento ed è rappresentata dall’agronomo Matteo Cabriolu e da Carla Etzi. Il Piano di valorizzazione aziendale proposto punta sulla coltivazione di piante da frutto (drupacee e agrumi) e di orticole in pieno campo, che verranno progressivamente ridotte a favore dei fruttiferi. In arrivo un secondo bando. Le strutture di Laore stanno già lavorando da alcuni mesi nell’individuare nuovi terreni liberi o da riprendere prossimamente in possesso da parte della Regione. Fino a ora, oltre al lotto di San Vito che sarà riproposto nel prossimo bando, sono stati segnalati in fase preliminare circa 300 ettari, localizzati in 9 Comuni della Sardegna.

S.I.