Psr, 69mila pratiche arretrate: proposte

CAGLIARI – 69mila pratiche arretrate, delle quali 45mila in scadenza a giugno 2020. Una mole di lavoro insostenibile per gli impiegati di Argea. Il ritardo nei pagamenti dei premi previsti dalle misure del Piano di sviluppo rurale rischia di far perdere al mondo delle campagne un’ingente quantità di risorse. Una vera e propria emergenza da affrontare senza tentennamenti. Per questo il presidente della Commissione “Attività Produttive” Piero Maieli ha deciso di convocare un incontro urgente in Consiglio regionale. Presenti gli assessori regionali all’agricoltura e al personale e i commissari straordinari delle agenzie per l’agricoltura Argea e Laore.

Il commissario di Argea Patrizia Mattioli ha definito preoccupante la situazione dell’agenzia: «Le nuove funzioni di organismo pagatore hanno determinato nuovi carichi di lavoro con esiti negativi sull’attività istruttoria. Le pratiche sono ferme perché Argea non ha il personale sufficiente ad espletarle: su una pianta organica di 580 unità i lavoratori in servizio sono 423. L’agenzia ha elaborato un piano per l’integrazione del personale con 50 nuovi ingressi che però è stato vanificato dall’uscita di altri 44 lavoratori in età da pensione. Serve un intervento straordinario per permettere di risolvere una situazione molto complicata. Per evadere le pratiche arretrate c’è bisogno di un centinaio di persone».

La soluzione proposta dalla Giunta è quella prevista da una delibera approvata a settembre: «Diamo la priorità alla mobilità interna del personale delle agenzie agricole – ha detto l’assessore al personale Valeria Satta – in seconda battuta potremmo prevedere un bando rivolto ai lavoratori degli enti o delle altre agenzie regionali ed infine una richiesta rivolta ai dipendenti della Regione. Credo che il nostro obiettivo primario debba essere quello di reclutare le risorse necessarie tra i 1500 lavoratori delle agenzie regionali». D’accordo sulla soluzione interna anche l’assessore all’agricoltura Gabriella Murgia che ha  proposto anche un trasferimento di competenze tra agenzie: «Le pratiche sul Feamp, i fondi europei per la pesca, potrebbero passare da Argea a Laore – ha detto Murgia – oggi questo settore è uno dei più impegnativi per Argea, un passaggio di consegne libererebbe importanti risorse umane».

D’accordo sulla soluzione interna anche il presidente della Commissione Piero Maieli che però ha suggerito anche una via alternativa: «Oltre la metà delle pratiche arretrate scadranno a giugno – ha sottolineato Maieli – il rischio di perdere i fondi è concreto con conseguenze gravissime per tutti gli operatori del comparto agropastorale. Sono favorevole alla mobilità interna ma se non dovessimo individuare una soluzione rapida occorre pensare ad altro. Una via alternativa potrebbe essere quella dell’esternalizzazione del servizio coinvolgendo i Caf e i Caa territoriali. Per evadere una pratica servono circa 40 euro, comprensiva delle assicurazioni, con uno stanziamento di 2,8 milioni si chiuderebbe la partita delle 69mila pratiche in ritardo. Una terza possibilità è rappresentata dal coinvolgimento dei nuovi ingressi di Laore (ex dipendenti Aras) ma in questo caso la soluzione non sarebbe rapidissima».

Sulla proposta del presidente Maieli gli assessori Murgia e Satta hanno preso l’impegno per una verifica giuridica sulla fattibilità dell’operazione ribadendo però che la prima opzione rimane quella della soluzione interna. Sul coinvolgimento dei lavoratori ex Aras nessuna opposizione da parte del Commissario di Laore Gianfranco Casu: «Ci siamo già confrontati con i sindacati su un possibile coinvolgimento di nostre risorse prevedendo anche un piccolo incentivo – ha detto Casu – ciò però sarebbe possibile solo per gli ultimi mesi del 2019».

Nel dibattito sono intervenuti i consiglieri Giorgio Oppi (Udc), Emanuele Cera (Forza Italia), Gigi Piano e Salvatore Corrias (Pd). Da tutti è arrivato l’invito a fare presto per trovare una soluzione rapida. Oppi ha chiesto espressamente ai commissari di avere dati più precisi sui tempi e sulle risorse necessarie per l’espletamento delle pratiche. Stessa richiesta da Gigi Piano e Emanuele Cera che hanno invocato interventi urgenti mentre Salvatore Corrias ha auspicato un maggiore coinvolgimento dei territori per una migliore gestione delle pratiche e degli interventi da effettuare con le misure del Psr.

Invito raccolto dal presidente Maieli che ha chiesto ai commissari di Argea e Laore di lavorare a un piano operativo con una valutazione dettagliata delle risorse necessarie a chiudere la partita nel più breve tempo possibile. «Abbiamo deciso di aggiornare l’incontro alla prima data utile che potrebbe essere il 12 o il 13 novembre – ha detto Maieli – la situazione è critica e non possiamo stare a guardare».    

Nella foto l’onorevole Piero Maieli

S.I.

Spesa Consapevole nel mercatino di Sant’Agostino

ALGHERO – Da domattina nei mercati di #CampagnaAmica parte il nuovo progetto di #Coldiretti Nord Sardegna. L’inaugurazione è prevista per domani (giovedi) alle 10.00 al mercato settimanale di Alghero in Piazza Sant’Agostino. La nuova iniziativa della prima associazione di categoria di settore è “La spesa Consapevole” ovvero un percorso educativo per i giovani studenti per imparare con #CampagnaAmica” nei mercati di #Coldiretti e venire a conoscere i prodotti del territorio, km 0, più freschezza, meno Inquinamento, più Genuinità Questa, dicono da Coldiretti, ma è oggettivamente la verità, è scelta naturale.

Nella foto un mercatino Coldiretti

S.I.

Over Sea, press-trip sui servizi nautici

ALGHERO – Il progetto d’internazionalizzazione “Over Sea”, che ha la Camera di Commercio di Sassari capofila, coinvolge aziende del settore della nautica, e più puntualmente gli operatori impegnati da Stintino, area di eccellenza del Golfo dell’Asinara, per arrivare al maggior polo turistico del nord ovest con le marine di Alghero, per arrivare fino a Bosa.

Gli imprenditori che hanno aderito al progetto con le loro marine coprono una significativa quota dell’offerta di approdi disponibili in quest’area, che oltre ai diportisti stanziali, ai flussi nazionali, è caratterizzata dalla presenza di diportisti che giungono dal bacino del Mediterraneo ed in particolare dalle coste spagnole e francesi. “L’obbiettivo è quello di crescere tutti insieme – sostiene Nico Schiaffino, imprenditore stintinese- e questo percorso può consentire a tutto il territorio di beneficiare di relazioni che possano portarci ad essere presenti su altri mercati. E la comunicazione riveste un aspetto importante in questa strategia.”

Da qui nasce il primo press trip, una delle fasi del progetto avviato a luglio e che si concluderà nel 2021, organizzato in questi giorni e che ha portato in Sardegna giornalisti interessati a conoscere meglio la nostra realtà, dell’ospitalità costiera si, ma non solo. I porti sono porte, importantissime d’accesso, al territorio. Che può disporre di elementi di attrattività di tipo ambientale, culturale ed enogastronomico, capaci di attrarre e raggiungere nuovi target della domanda potenziale nei “mercati obiettivo” individuati nel Piano di internazionalizzazione della Regione Sardegna.

“ E’ stata una splendida esperienza. Il nord Sardegna dispone di un grande potenziale – è il pensiero del giornalista bretone Briag Merlet– in termini di accoglienza, ma può crescere ancora molto. Di sicuro, per i diportisti del bacino del Mediterraneo, questa parte dell’isola può rappresentare un approdo da conoscere ed apprezzare”.

Le attività definite dal programma saranno di incoming, con due Press Trip con referenti di testate nazionali ed estere ed un Educational Tour rivolto a buyer e operatori nazionali ed esteri della nautica e dei servizi turistici. E di outgoing, con la partecipazione a tre Saloni Nautici all’estero, l’organizzazione di tre missioni, con organizzazione di workshop e B2B, con operatori del settore. Tutte le azioni del progetto saranno realizzate dai partner tecnici Assonautica nord Sardegna, l’Azienda Speciale camerale Promocamera e QCS Consulting.

“Le istituzioni restano vicine alle aziende che vogliono confrontarsi su nuovi mercati – spiega la presidente di Promocamera, Maria Amelia Lai– in Over Sea abbiamo fornito il nostro sostegno tecnico per contribuire al meglio all’appeal della proposta complessiva dei nostri imprenditori.

Per un’azione sinergica di raggruppamento e di rete in grado di proporre servizi turistici che vanno dalla fruizione di siti culturali, ai percorsi naturalistici e ambientali, all’offerta di sport acquatici o alle aree wellness, per giungere all’offerta enogastronomica di qualità, presente in tutta l’area territoriale costiera ed interna, raggiungibile dai singoli porti turistici inseriti in Over Sea.

“Assonautica è sempre stata presente in eventi e manifestazioni che avessero come fine la promozione della filiera – è il commento del presidente di Assonautica, Italo Senes – e questo è un altro esempio. Occasioni che possano accrescere la competitività del settore nautico e dei servizi nel nostro territorio possono essere accolte solo propositivamente. E sostenute.

Nella foto gli imprenditori nautici di Over Sea

S.I.

La Sardegna tra turismo e nuove tecnologie

CAGLIARI – C’è ancora da dare un’accelerata da parte della regione Sardegna per quanto concerne l’abbattimento una volta e per tutte, del Digital divide. La barriera tecnologica che attraversa tutta la Sardegna, deve essere abbattuta se si vuole davvero puntare a migliorare l’approccio con la rete di questa regione. Non è un caso perciò che, grazie anche all’appoggio del Ministero del lavoro, si è deciso di fare degli investimenti per regalare alla Sardegna l’utilizzo del 5g. Proprio insieme alle altre regioni d’Italia che hanno già iniziato il loro percorso nella direzione del 5g, anche la Sardegna vuole mantenere il passo. L’utilizzo del 5g viene percepito in Sardegna come una grande novità tant’è che nasce dall’accordo tra il Mise e tra la compagnia telefonica Fastweb che ha assicurato la diffusione di questo tipo di meccanismo su una piattaforma completamente differente. Tale piattaforma renderà internet molto più fruibile e veloce. Ma quali saranno i vantaggi di questo nuovo boom di internet?

I vantaggi dell’utilizzo della rete per la Sardegna

Utilizzare la rete nel modo migliore e più diffuso possibile per la Sardegna, rappresenta una vera e propria svolta. Questo perché in questo modo la regione sarà attraversata da un nuovo tipo di turismo. Del resto, uno degli elementi principali di questa regione sta proprio nelle sue possibilità turistiche tra spiagge cristalline, storia e grandi città. Grazie proprio a internet, anche la regione insieme all’utilizzo di numerose fonti locali sta cercando di creare una sorta di sistema informativo che possa aprire le braccia al turismo proveniente da ogni parte del mondo, del resto la Sardegna non ha bisogno di presentazioni per quanto concerne le sue ricchezze naturali, ma anche storico-culturale. Sarà importante però cercare anche di garantire servizi ai turisti, ad esempio, sulle spiagge con una connessione internet veloce e rapida. In questo modo, chi si trova online può facilmente giocare su siti sicuri e garantiti da Agenzie Dogane e Monopoli, come casino.netbet.it oppure magari fare altre attività direttamente in rete. Pensare all’utilizzo di Internet a 360 gradi in una regione così turistica, ovviamente cambia il modo di rapportarsi a queste città.

I passi in avanti negli investimenti della Regione Sardegna per l’utilizzo della rete internet

Intanto continua la corsa agli investimenti e la caccia di fondi europei per cercare di garantire l’abbattimento del digital divide della Regione Sardegna. Questa regione ha fatto investimenti per centinaia di migliaia di euro d’accordo con il Ministero dello sviluppo economico, nel corso degli ultimi anni per cercare anche di aggiornare un po’ quella che è la rete infrastrutturale che può permettere la condivisione della connessione veloce. La banda larga è diffusa in oltre la metà del territorio regionale, ma molto c’è ancora da fare. Il blocco non è solo di tipo infrastrutturale ma anche di natura culturale. È per questo che la regione ha promosso, d’accordo anche con il Ministero numerosi progetti che tendono a valorizzare, attraverso la diffusione nelle scuole, i migliori modi per l’utilizzo della rete. Ad essere diventati innovativi sono anche i metodi e la gestione dei servizi direttamente online, specie nelle pubbliche amministrazioni. La regione infatti, ha iniziato a lavorare soprattutto in questo senso garantendo una fruizione ai vari tipi di servizi direttamente in rete, senza perciò doversi recare per forza sul posto e quindi andare ad esempio, a fare un certificato o cose simili. Stesso discorso poi, anche per la gestione dei pagamenti oppure per tutto quello che riguarda le pubbliche amministrazioni. Questa grande novità non riguarda ancora tutte le città quanto piuttosto riguarda soprattutto l’ente regionale, che ha iniziato questo percorso partendo prima sulle sue gambe e poi continuando in senso allargato ad altri comuni provinciali. È evidente che la strada è ancora lunga, ma gli investimenti che sono stati previsti anche entro il 2021 nel piano dei fondi europei, sicuramente fanno ben sperare circa una messa in corsa della Regione per cercare di migliorare la sua situazione tecnologica. 

L’Ue promuove il Pecorino in Giappone

MACOMER – L’Unione Europea promuove il pecorino romano e con un finanziamento di 840mila sostiene il Consorzio nel suo percorso alla conquista del Giappone. Il via libera da Bruxelles è da qualche minuto ufficiale: il pecorino romano è rientrato negli 81 progetti triennali selezionati nell’ambito del sostegno ai programmi di promozione per i prodotti agroalimentari 2019. Il Consorzio, che ha presentato il progetto ad aprile scorso, lo cofinanzierà portandolo a un valore complessivo di oltre 1 milione di euro. 

“Una grande soddisfazione essere riusciti a ottenere il finanziamento, cosa non facile né scontata vista la grande competizione che inevitabilmente si crea in queste occasioni”, dice il presidente del Consorzio di tutela del pecorino romano, Salvatore Palitta. “Il nostro progetto punta soprattutto alla ristorazione, in particolare ai ristoranti nella zona di Tokyo. Partendo da lì vogliamo crescere nella grande distribuzione. Quello giapponese è un mercato in forte crescita, nell’ultimo triennio abbiamo esportato circa 4000 quintali per un giro d’affari di 3 milioni di euro, e che può ancora crescere molto. E’ un contesto molto interessante, con tantissimi potenziali consumatori a cui far conoscere e apprezzare il nostro prodotto”.

Fra le attività previste dal progetto, che partirà nel 2020, c’è un evocativo “Carbonara Day”, ma ci sono anche programmi televisivi, eventi promozionali, attività social e applicativi web, oltre alle principali Fiere giapponesi. “Portiamo la Sardegna, le sue tradizioni e i suoi sapori nel mondo: così contribuiamo a difendere e far crescere la sua economia”, conclude Palitta

Nella foto Palitta

S.I.

Aeroporto, più traffico. Inverno 10 voli

ALGHERO -La stagione estiva 2019, che si avvia alla conclusione, nel corso dei quattro mesi di picco (giugno-settembre) ha fatto registrare per l’aeroporto di Alghero oltre 740 mila passeggeri, segnando un incremento di oltre 13.500 unità rispetto al medesimo periodo dell’esercizio 2018.

Questi risultati positivi sono stati conseguiti, tra l’altro, grazie al rafforzamento del posizionamento di vettori storici per il nostro scalo, quali Ryanair che, per il tramite della propria controllata Lauda Motion, ha lanciato una nuova rotta internazionale da e per Stoccarda, sia grazie all’avvio di nuove partnership commerciali con vettori quali Air Europa che, grazie al collegamento con l’hub internazionale di Madrid, ha permesso a turisti provenienti anche dalle Americhe di raggiungere con maggiore facilità il territorio del Nord Ovest Sardegna. 

Durante la Summer 2019 l’aeroporto di Alghero è stato collegato con 50 destinazioni (linea e charter), che hanno connesso lo scalo ed il territorio con 17 Paesi. Il trend di crescita intrapreso dall’aeroporto proseguirà anche nel corso dell’imminente stagione invernale (27 ottobre 2019 – 28 marzo 2020), durante la quale, oltre alla conferma di tutti i voli operati nel corso dell’esercizio 2018, sarà garantita, dal vettore low cost Ryanair:

  • l’introduzione di una nuova rotta internazionale: Barcellona – Girona che sarà operata per 3 volte alla settimana;
  • l’estensione anche al periodo invernale della rotta già operata nel periodo estivo da e per  Bratislava con 2 frequenze settimanali;
  • l’incremento di frequenze su due destinazioni invernali storiche come Bologna e Pisa per le quali l’offerta sarà incrementata rispettivamente a 5 e 3 volte alla settimana. 

In sostanza, durante la stagione Winter 2019-2020 il vettore Ryanair incrementerà il proprio impegno del 64% rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio, mentre l’offerta complessiva dello scalo algherese registrerà un incremento di oltre 55.000 posti disponibili, pari a quasi +15% rispetto alla Winter 2018-2019.

Il processo di crescita del traffico intrapreso nel corso degli ultimi mesi sarà ulteriormente rafforzato durante la prossima Summer 2020, i cui dettagli saranno comunicati non appena definiti. 


Di seguito l’elenco dei collegamenti attivi nell’imminente stagioneinvernale:

  • Barcellona – Girona operata da Ryanair 3 volte alla settimana
  • Bologna operata da Ryanair 5 volte alla settimana
  • Bratislava operata da Ryanair 2 volte alla settimana
  • Milano – Bergamo operata da Ryanair 5 volte alla settimana
  • Pisa operata da Ryanair 3 volte alla settimana
  • Milano Linate operata da Alitalia 14 volte alla settimana
  • Roma Fiumicino operata da Alitalia 21 volte alla settimana
  • Londra Luton operata da easyJet 2 volte alla settimana
  • Bucarest operata da Wizz Air 1 volta alla settimana
  • Torino operata da Blue Air 2 volte alla settiman

Nella foto l’aeroporto di Alghero

S.I.

Dl clima Governo Conte, schiaffo all’agricoltura

ALGHERO – Inserire il carburante agricolo nel taglio dei sussidi ritenuti ambientalmente dannosi è una proposta paradossale in quanto rischierebbe di mettere fuori mercato l’agricoltura italiana, la più green d’Europa”. E’ la reazione di Coldiretti Sardegna alla bozza del DL clima del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa all’indomani delle finali regionali Oscar green che hanno incoronato l’agricoltura sostenibile.

“Anche ieri abbiamo avuto la dimostrazione che la nuova agricoltura è sensibile e investe sulla sostenibilità – evidenzia il presidente di Coldrietti Sardegna Battista Cualbu -. Abbiamo visto esempi di economia circolare come quella dei giovani di Irgoli che producono la birra Marduk e che con gli scarti di lavorazione alimentano i propri animali, cosi come Frediano Mura di Sadali che dagli scarti di lavorazione dà vita ad un colorante che si cristallizza sulla ceramica. O ancora Luisa Cabiddu che a Girasole progetta e realizza le case in paglia. Abbiamo tantissimi esempi. E lo stesso progetto di Campagna Amica che coltiva la cultura della vendita diretta, è un esempio della direzione assunta dal mondo agricolo. Gli imprenditori agricoli stanno facendo la propria parte e questo provvedimento sarebbe un autogol clamoroso che andrebbe a penalizzare questi esempi virtuosi. La politica dovrebbe invece sostenere questa filosofia liberando dai lacci della burocrazie la fantasia e la genialità delle imprese agricole che sono sempre più green”.

“Tagliare le agevolazioni al carburante quando ancora non c’è una alternativa non è una proposta saggia – commenta il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba – anzi porterebbe solo alla chiusura di molte aziende agricole che al contrario sono i custodi del territorio. Al contrario troverebbero porte aperte nelle aziende agricole se invece si proponesse uno studio e la sperimentazione di nuove energie alternative per i mezzi agricoli”.

S.I.

Fondi Ue, Fasolino in campo

CAGLIARI – “La partecipazione attiva delle parti sociali alle scelte riguardanti le risorse europee non solo è un’esigenza condivisa, ma corrisponde ad una precisa volontà della Giunta Solinas”. Lo ha dichiarato l’assessore della Programmazione, Giuseppe Fasolino, in risposta alla lettera inviata dalla Confindustria e da Cgil, Cisl e Uil alla Giunta regionale.

“Cogliamo – prosegue l’Assessore – e apprezziamo la volontà propositiva e il contributo sostanziale di idee che hanno accompagnato la lettera inviata dalle parti sociali e siamo pronti ad entrare già nella fase operativa attraverso la Cabina di regia della programmazione unitaria coordinata dal Presidente Solinas, attivando un confronto a tutto campo non solo con riferimento alle risorse europee, ma, in un’ottica unitaria, anche per l’individuazione delle priorità della prima legge Finanziaria di questa Legislatura”.  “Vogliamo iniziare con il piede giusto questo mandato – prosegue Fasolino – garantendo il pieno coinvolgimento delle forze sociali e dei territori nella redazione del Programma Regionale di Sviluppo, il documento che deve contenere i capisaldi della strategia di riforme e di sviluppo della Regione Sardegna, comprese le linee strategiche che devono informare la redazione dei Programmi operativi comunitari.”

Secondo il titolare della Programmazione, “anche se i tempi connessi alla predisposizione da parte delle Istituzioni comunitarie della base normativa e procedimentale della programmazione comunitaria per il periodo 2021/2027 si prospettano non brevi, siamo perfettamente consapevoli che il successo della scelte politiche è direttamente proporzionale alla condivisione e alle coesione sociale che saremo capaci di costruire intorno ad esse, garantendo un approccio unitario e condiviso non solo rispetto alla definizione delle strategie regionali di fondo, ma assicurando il coinvolgimento diretto delle parti sociali alle singole grandi policy da implementare per affrontare i problemi della Sardegna.  “E questo – ha concluso Fasolino – per sostenere al meglio le sfide collettive che attendono le famiglie, le imprese, i territori della nostra Isola”.

Nella foto l’assessore Fasolino

S.I.

Contrasto gioco d’azzardo, priorità anche per Conte bis

CAGLIARI – Ora che siamo appena agli inizi del Governo Conte Bis, quale sarà la sorte che toccherà al gioco? Già al punto 22 del nuovo accordo di governo, si è parlato a chiare lettere dell’azione di contrasto al gioco d’azzardo patologico, ma come evolverà la situazione, da parte di una fetta di Esecutivo che ha già promosso, avallato ed approvato il tanto discusso Decreto Dignità? 

Va anzitutto fatta una premessa: il contrasto al disturbo da gioco d’azzardo, e non solo al gioco da un punto di vista patologico, resta il primo obiettivo, se non proprio l’essenza, del sistema concessorio e del comparto del gioco pubblico che mette a disposizione dei cittadini una offerta di prodotti ampiamente regolamentata e misurata dallo Stato, tramite il canale distributivo di tutti quegli operatori qualificati, selezionati e controllati sui territori. Certo, dove ciò è ancora possibile, ovverosia in assenza di distanziometri viziati da errori tecnici che determinano il tanto contestato e chiacchierato effetto espulsivo. Significa, come giustamente sottolineato ogni volta dai vertici del gambling italiano, che l’offerta incontrollata e quindi illecita è stata confinata

I risultati principali nella lotta al gioco illegale sono stati ottenuti principale dal settore online, grazie alla collaborazione stretta tra gli operatori di gioco, AAMS e le forze dell’ordine. Il primo passo è stato fatto nella conversione di numerose piattaforme .com in casinò online regolamentati del circuito .it. A ciò si aggiunge le rigide procedure per ottenere la certificazione dei casinò online da parte degli operatori e i controlli costanti effettuati dall’assistenza tecnica per evitare truffe e riciclaggio di denaro.

Il presidio dei territori aventi una offerta pubblica di gioco stabile, misurata, qualificata, col compito di distribuire prodotti sempre più regolamentati, misurati e controllati attraverso l’innovazione e l’evoluzione delle tecnologie, il processo di maturazione della domanda di gioco tramite il raggiungimento di una consapevolezza piena attraverso messaggistiche adeguate, prevenzione e coinvolgimento di sistema delle strutture sanitarie del territorio, sono oggi tutti validi strumenti di contrasto per il disturbo al gioco patologico. 

Ma come si applica il tanto decantato contrasto? Con tempi sempre più ristretti, urge quantomai un riordino che porti stabilità al sistema concessorio ed è questo l’unico pilastro su cui riorganizzare la lotta al disturbo da gioco d’azzardo. Senza far aspettare utenti, lavoratori ed addetti e soprattutto i contesti più ampi dove questi vanno ad inserirsi, ovvero Regioni, Enti Locali, e lo Stato. Occorre stabilità, in una sola parola. Di prevenzione, di azione sanitaria, di gettito erariale e, dulcis in fundo ma non meno importante, di contrasto alla illegalità e ad ogni sua sottoforma. 

Nella foto il presidente del Consiglio Conte

S.I.

Alghero, Talent Day al Mc Donald

ALGHERO – Anche ad Alghero arriva il Talent Day McDonald’s. Il 14 settembre, McDonald’s apre le porte a tutti per raccontare cosa vuol dire lavorare da McDonald’s e per raccogliere i cv di chiunque voglia candidarsi.

L’iniziativa ha l’obiettivo di attrarre giovani talenti che vogliano mettersi alla prova e iniziare una nuova carriera, candidandosi a ricoprire le 1.000 posizioni ancora aperte in tutta Italia per il 2019. È rivolta, inoltre, a tutte le persone che desiderano scoprire come si lavora all’interno di un ristorante McDonald’s.

Il Talent Day McDonald’s sarà per i candidati un’occasione concreta per incontrare i dipendenti McDonald’s  dal direttore al manager ai crew – ascoltare le loro storie ed esperienze, scoprire cosa fanno e quali sono i percorsi di formazione e le opportunità di carriera.

L’evoluzione che i ristoranti McDonald’s stanno vivendo in questi anni, con un focus sempre più spostato sulla relazione interpersonale grazie a nuovi servizi come il servizio al tavolol’accoglienza e l’intrattenimento per le famiglie, sta modificando radicalmente il lavoro, sempre piùorientato al cliente – 1 milione ogni giorno negli oltre 600 ristoranti in tutta Italia -, al suo ascolto e alla soddisfazione delle sue esigenze.

“Questa iniziativa significa molto per noi. Apriamo le porte dei nostri ristoranti per raccontarci, attraverso i nostri dipendenti che accoglieranno candidati e chiunque sia interessato a conoscere meglio la nostra realtà in tutti i ristoranti d’Italia raccontando cos’è il lavoro da McDonald’s e le loro esperienze”, ha dichiarato Massimiliano Maffioli, Chief People Officer di McDonald’s Italia “Siamo un’azienda in forte crescita e cerchiamo talenti per continuare a farlo insieme. L’obiettivo del Talent Day è mostrare le opportunità che McDonald’s offre in termini di carriera, crescita e percorsi che permettano di realizzare progetti e aspirazioni personali”.

McDonald’s conta in Italia 24.000 dipendenti che lavorano in 600 ristoranti distribuiti su tutto il territorio nazionale. La maggior parte è composta da donne (62%), che costituiscono anche il 50% degli store manager. L’età media dei dipendenti è 31,5 anni, 30 per i crew, 35 per i manager e 39 per gli store manager. Il 92% dei dipendenti che lavora da McDonald’s è assunto con contratti di apprendistato o a tempo indeterminato.

MSL_brand_Logo