Veicoli elettrici, seminario a Sassari

SASSARI – La Camera di Commercio di Sassari – Nord Sardegna venerdì 29 novembre 2019 dalle ore 15 alle ore 18, nella sede di via Roma 74, organizza un seminario gratuito dal titolo:“La ricarica dei veicoli elettrici : soluzioni e opportunità per il comparto civile”. La svolta elettrica dal punto di vista ambientale, è una scelta che consente di ridurre sensibilmente emissioni e inquinanti nel comparto civile. Il seminario illustrerà le opportunità e le sfide in termini di efficienza e sviluppo sostenibile della mobilità elettrica in Italia. 

L’incontro rientra tra le attività dello Sportello Energia camerale, dedicato alle aziende, alle Pubbliche Amministrazioni, ai professionisti e tecnici, pubblici e privati per diffondere informazioni e conoscenze in tema di efficientamento energetico. Per il seminario sono stati richiesti agli Ordini/Collegi Professionali il riconoscimento dei C.F.PPer la partecipazione al seminario è necessario iscriversi on-line compilando la scheda di adesione sul sito camerale www.ss.camcom.it.

S.I.

Bonifiche P. Torres, Consiglio ancora muto

PORTO TORRES – “Leggiamo sugli organi d’informazione e sulla Rete, che maggioranza e opposizione del Consiglio Comunale di Porto Torres si confrontano su presenze e assenze dei componenti l’Assemblea civica. Tutto ciò crediamo sia squalificante, non solo per chi passa il tempo a scambiarsi accuse, ma per l’intera Istituzione che rappresentano”. Cosi Ilaria Faedda segretario cittadino del Psd’Az che iterviene sulla situazione politica cittadina e anche sul grave stallo rispetto alle agognate bonifiche.

Noi preferiamo la politica più alta. Ecco perché avremmo voluto assistere ad un dibattito su temi di ben altra levatura, come ad esempio il silenzio assordante calato sulle bonifiche del sito di Minciaredda. Assistiamo invece ad un Consiglio Comunale, nella sua interezza, colpevolmente muto su una questione di un’importanza straordinaria sotto il profilo ambientale e della salute pubblica. I tempi della bonifica previsti da Eni nel Protocollo d’Intesa del 2011, sono abbondantemente saltati”.

“Non sappiamo quando la Multinazionale di Stato ci libererà finalmente dei veleni interrati nel sottosuolo dell’area industriale. Sappiamo, viceversa, che la maggioranza 5 Stelle non ha detto mezza parola sul progetto Nurtaghe, che prevede la realizzazione di una discarica che sarà tra le più grandi d’Europa.E pensare che nel programma elettorale di Wheeler & C, i Pentastellati scrivono che sono contro la realizzazione di nuove discariche ed, addirittura dell’ampliamento di quelle esistenti. I fatti smentiscono spudoratamente quanto promesso dai Grillini: Scala Erre ampliata, discarica ASI ampliata, megadiscarica ENI approvata!Il PSd’Az ha da sempre combattuto la politica del “cane a sei zampe”, lo testimoniano i numerosi documenti e interventi dei rappresentanti politici delle passate Consigliature. Ecco perché non condividiamo che il Consiglio Comunale non si degni di affrontare l’argomento, al fine di informare la comunità sullo “stato dell’arte”delle bonifiche del sito di Minciaredda e del resto di tutta l’area industriale”.

“La nostra preoccupazione è che i vertici Eni hanno capito la debolezza politica ed istituzionale del Sindaco e della sua maggioranza, che, sommata all’inspiegabile silenzio dell’opposizione, lasciano campo libero a chi sta dimostrando di non fare gli interessi di questo territorio, ma esclusivamente i suoi, portando avanti solo progetti sulle energie rinnovabili, realizzati con imprese e maestranze straniere, lasciando a Porto Torres solo ed esclusivamente qualche miserevole briciola…peraltro già esaurita. Il Partito Sardo d’Azione chiede, così come previsto nel Protocollo d’Intesa, l’insediamento urgente della commissione di vigilanza e controllo sul rispetto del crono programma dei lavori, chiede che fine ha fatto l’impegno di Eni nel formare le imprese locali, affinché possano partecipare agli appalti che la Multinazionale bandisce”.

“Così come chiediamo fortemente di investire nel nostro territorio i 230 milioni di Euro previsti per la realizzazione della centrale a Bio masse, mai costruita. Per ciò che ci riguarda, comunque, noi ci attiveremo nei confronti di Regione e Provincia per far si che si mettano in campo ogni strumento che imponga ad ENI il rispetto degli impegni assunti con tutte le Istituzioni Sarde. Questo è il nostro modo di intendere la politica, lasciamo agli altri di esprimere il massimo della dedizione ai problemi dei cittadini di Porto Torres, scrivendo fiumi di parole su chi è assente o presente in Consiglio Comunale…semplicemente mortificante per chi li legge!”

Nella foto Porto Torres

S.I.

Peste suina, attesi aiuti e risposte dall’Ue

“Con grande impegno siamo riusciti a circoscrivere la diffusione della peste suina e da quattordici mesi non si registra alcun focolaio. A questo punto per la Regione e per il popolo sardo diventa molto importante una risposta positiva da parte delle Istituzioni europee perché consolida l’idea che al sacrificio fatto corrisponde un risultato concreto”. Lo ha detto il presidente della Regione, Christian Solinas, nel corso dell’incontro con il commissario europeo per la Salute e la sicurezza alimentare, Vytenis Andriukaitis, che si è tenuto ieri a Villa Devoto.

“Una visita molto attesa – ha sottolineato il presidente Solinas – perché nell’ultimo anno l’intero sistema ha lavorato per aggredire il virus. Con un obiettivo fondamentale: aprire finalmente i mercati alle nostre produzioni suinicole e alle aziende di trasformazione. Dobbiamo proseguire sul solco tracciato per chiudere definitivamente la partita”.

Per fare il punto sull’eradicazione della peste suina africana nell’Isola, in mattinata Andriukaitis aveva incontrato anche gli assessori regionali della Sanità, Mario Nieddu, e dell’Agricoltura, Gabriella Murgia. “Non si registrano focolai nei suini domestici da quattordici mesi e nei cinghiali la malattia si è ridotta in modo considerevole”, ha commentato Nieddu. “Sono stati raggiunti risultati importanti al costo di grandi sacrifici economici e sociali per la Sardegna. Non abbiamo mai abbassato la guardia. L’Unità di progetto è sempre operativa e l’impegno della Regione è massimo sulla campagna per debellare il virus. Riteniamo che questi aspetti debbano essere presi in considerazione e vengano riviste le attuali restrizioni”.

“Chiediamo con forza – ha spiegato l’assessore regionale dell’Agricoltura, Gabriella Murgia – che i nostri allevatori possano riprendere a esportare i prodotti suinicoli. Un mercato che rappresenta un’opportunità per i nostri produttori e per tutto il comparto. Un’occasione che nei prossimi anni, potrebbe costituire un volano per l’economia dell’Isola. Continueremo a sostenere il comparto suinicolo con le misure programmate. Una filiera produttiva che oltre ad avere grandi potenzialità è anche tradizione della nostra terra”.  

S.I.

Ritardi Alghero-Torino, ecco i rimborsi

ALGHERO – Sei ore e 6 minuti e 6 ore e 14 minuti: a tanto ammontano i ritardi accumulati dai voli 0B4009 e 0B4010, operati la scorsa domenica 3 novembre dalla compagnia aerea Blue Air.I voli hanno collegato gli aeroporti di Alghero Fertilia e Torino Caselle Sandro Pertini. Tali ritardi hanno causato chiari disagi ai passeggeri. ItaliaRimborso ha approfondito questi casi, a seguito della segnalazione di un passeggero. Dall’analisi dei dati emersi grazie agli strumenti di controllo certificati, sembrano esserci tutte le condizioni favorevoli per richiedere alla compagnia aerea una compensazione pecuniaria che ammonta a 250 euro a viaggiatore.

Tutti i passeggeri che volessero chiederla, potranno chiamare il numero di telefono 06-56548248 (Whatsapp 342 1031477), scrivere un’e-mailall’indirizzo info@italiarimborso.it o compilare il form online nell’homepage del sitowww.italiarimborso.it. ItaliaRimborso, infatti, si offre di assistere gratuitamente i passeggeri che hanno subito il disservizio aereo, facendogli riconoscere il risarcimento spettante.

Nella foto alcuni velivoli Blue Air all’aeroporto di Alghero

S.I.

Entrate, verso storico accordo

CAGLIARI – Un lavoro intenso nelle ultime settimane con il Governo e la Ragioneria generale dello Stato, condotto in prima linea dal presidente della Regione Christian Solinas, dal vice ministro dell’Economia e delle Finanze Antonio Misiani, dall’assessore della Programmazione Giuseppe Fasolino, dall’ispettore generale capo dell’IGEPA Salvatore Bilardo e dalle strutture tecniche dei rispettivi dicasteri ha tracciato il perimetro per la definizione di un accordo ampio, che va oltre la sola vicenda degli accantonamenti ed affronta i nodi storici delle infrastrutture e dell’insularità.

“E’ stato un confronto serrato ma leale – ha dichiarato il governatore Solinas – il cui percorso intendo riferire all’Aula del Consiglio regionale nei prossimi giorni prima di partire per Roma, dove conto di sottoscrivere in settimana un accordo che chiuderà finalmente la partita degli accantonamenti e porterà alle casse regionali importanti risorse anche per un piano straordinario di interventi infrastrutturali”.

Grande soddisfazione e ottimismo anche da parte dell’assessore Fasolino, che ha sottolineato “la responsabilità morale e l’obbligo nei confronti dei sardi di provare in tutti i modi a risolvere una vertenza storica per la Sardegna. Per questo abbiamo lavorato per individuare la migliore soluzione, che partendo dal riconoscimento delle somme dovute alla nostra Isola arrivasse fino ad un patto sul futuro. Sembrava una battaglia impossibile, invece con caparbietà e con grande impegno siamo ad un passo dal portare a casa un risultato che restituisca dignità al popolo sardo”.

Il presidente non aveva mai fatto mistero, a partire dalle dichiarazioni programmatiche, di puntare ad una chiusura della trattativa entro l’anno per poter programmare nella parte iniziale della legislatura una serie di interventi di manutenzione straordinaria, ristrutturazione e valorizzazione di strade, scuole, beni archeologici ed immobili del patrimonio regionale, oltreché di realizzazione di nuovi plessi ospedalieri.

“Vogliamo inoltre sancire in questo Accordo l’avvio di un tavolo istituzionale per trovare le compensazioni necessarie a rimuovere gli svantaggi strutturali permanenti derivanti dall’insularità, anticipando di fatto l’inserimento del principio in Costituzione e restituendo da subito ai Sardi la possibilità di poter godere degli stessi diritti e della stessa intensità di prestazioni dei cittadini di terraferma, senza pagare ancora l’intollerabile diseguaglianza in termini di trasporti, energia, servizi ed infrastrutture”, ha concluso il presidente della Regione.

Nella foto il presidente Solinas

S.I.

Nasce “Solo Sardo”, 100% prodotto nell’Isola

CAGLIARI – Patto sulla pasta tra agricoltori e consumatori per l’acquisto di prodotti garantiti, locali e tracciati. Sardi al 100%, coltivati e trasformati nell’isola. La sigla sull’intesa tra Coldiretti e Adiconsum, come riporta l’agenzia Ansa, è stata apposta in occasione della presentazione della pasta e del marchio “Solo sardo”, prodotta dai cerealicoltori sardi. I pacchi di pasta “Solo sardo” sono già pronti con una confezione trasparente e un’etichetta gialla con la Sardegna in primo piano. Mosse strategiche per una inversione di tendenza.

Negli ultimi 14 anni la Sardegna ha perso il 78% della terra destinata a grano. Da quasi 97mila ettari del 2004 si è passati a poco più di 20mila nel 2018. Un tracollo anche tra i cerealicoltori: meno 50%. Una fuga dal grano legata anche alla discesa del prezzo negli ultimi cinque anni: dai 30 euro del 2014 – ha denunciato Coldiretti – si è passati ai 27 dell’anno successivo sino ai 21 euro del 2016. Morale della favola: “Il grano – spiega l’associazione – era remunerato meglio 40 anni fa: 48mila lire al quintale”. La pasta Solo sardo nasce grazie alla cooperativa Isola sarda in collaborazione con Fdai (filiera agricola italiana). La semola utilizzata è a grana grossa, a basso contenuto di ceneri e con proteine di alta qualità impastata con acqua fredda. Ai soci della cooperativa è riconosciuta una equa remunerazione.

“Si parte dalla pasta – ha anticipato il direttore di Coldiretti Luca Saba – ma intendiamo allargarci anche a pomodori, uova, riso e altre referenze”. “Una giornata importante – spiega io presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu – con questo nuovo marchio e con la sigla del patto con i consumatori vogliamo che si segni finalmente una svolta per il settore”.

Nella foto la conferenza stampa di presentazione di “Solo Sardo”

S.I.

Sardegna, trasporti a rischio collasso

CAGLIARI – “Siamo fermi e senza un’adeguata programmazione: con una politica regionale completamente assente rischiamo il collasso”. Il segretario generale della Uiltrasporti Sardegna William Zonca lancia un appello alle istituzioni isolane sulla situazione precaria dei trasporti in Sardegna. “C’è forte preoccupazione perché la politica non sta affrontando i veri problemi o, se li sta affrontando, lo sta facendo al chiuso dei palazzi e senza nessun confronto con le organizzazioni sindacali”, afferma Zonca bacchettando l’assessore ai Trasporti Giorgio Todde.

Il riferimento è innanzitutto alla partita della continuità territoriale aerea in proroga che, evidenzia il numero uno della Uiltrasporti sarda, potrebbe avere dei risvolti drammatici, accentuati dalla forte preoccupazione per l’abbandono di Airitaly. La Uiltrasporti è inoltre fortemente critica sulla privatizzazione dell’aeroporto di Alghero che non sembra dare i risultati sperati ricordando la posizione contraria sin all’origine rimarcando l’importanza strategica delle infrastrutture sull’economia del territorio.

Sul piano del trasporto pubblico locale, anch’esso in regime di proroga, la Uiltrasporti chiede alla Regione di esplicitare le linee guida che saranno messe in campo. “Il sistema del trasporto pubblico – prosegue Zonca – è fondamentale per lo sviluppo del territorio e delle zone interne e per la sopravvivenza dei piccoli centri con il collegamento alla città metropolitana: cosa vuol fare la Regione in proposito?”.

Altro aspetto fondamentale, secondo il sindacato, è quello dei porti. “Riteniamo che uno dei principali nodi da sciogliere sia l’impegno della politica per il porto industriale di Cagliari – afferma Zonca -: chiediamo alla regione anche attraverso gli assessorati competenti di mettere in campo un advisor sui trasporti  che faccia luce sulle potenzialità di sviluppo e indichi quale modello di sviluppo economico si vuole dare al porto industriale di Cagliari”.

“Riteniamo estremamente grave il fatto che l’assessore ai Trasporti non si preoccupi in alcun modo delle istanze che vengono portate al suo assessorato: questo comportamento è molto irrispettoso nei confronti dei lavoratori che rappresentiamo e, come Uiltrasporti siamo pronti a  metter in campo delle azioni di protesta se questa modalità di non confronto verrà portata avanti. Il presidente della Regione Solinas intervenga e sia rapido perché il tema dei trasporti non può essere messo in secondo piano e non può stare chiuso dentro  gli uffici della Regione senza un vero confronto: in caso contrario ognuno si prenderà le sue responsabilità”.

Nella foto William Zonca

S.I.

Spesa consapevole utile a tutti |video

ALGHERO – Nonostante la giornata piovosa, ieri Coldiretti era presente come sempre a Sant’Agostino col mercatino dei prodotti locali. Ma non solo. Infatti è stata anche avvia l’iniziativa “Spesa consapevole” utile a rendere noti i prodotti anche ai più giovani e in particolari agli studenti di vario grado. A presenziare Vittorio Cadau, presidente della sezione di Alghero e responsabile di settore di altri organismi connessi sempre alle produzioni locali e dunque alle attività produttive, poi Lucia Manca e Milena Sanna, sempre di Coldiretti (Campagna Amica).

A dare sostegno all’iniziativa anche l’assessore allo Sviluppo Economico di Alghero, Giorgia Vaccaro, che ha evidenziato “come sia importante far conoscere a tutti, bambini compresi, la valenza dei prodotti della nostra terra al fine di poter fare proprio delle spese consapevoli e utili a valorizzare le nostre eccellenze”. Durante il mercatino abbiamo intervistato anche Vittorio Cadau che, anche da esperto delle dinamiche del comparto, ha puntato i riflettori su alcune problematiche di questi giorni legate all’agricoltura.

Nella foto Sanna, Cadau e l’assessore Vaccaro. Intervista video con Cadau

S.I.

Psr, 69mila pratiche arretrate: proposte

CAGLIARI – 69mila pratiche arretrate, delle quali 45mila in scadenza a giugno 2020. Una mole di lavoro insostenibile per gli impiegati di Argea. Il ritardo nei pagamenti dei premi previsti dalle misure del Piano di sviluppo rurale rischia di far perdere al mondo delle campagne un’ingente quantità di risorse. Una vera e propria emergenza da affrontare senza tentennamenti. Per questo il presidente della Commissione “Attività Produttive” Piero Maieli ha deciso di convocare un incontro urgente in Consiglio regionale. Presenti gli assessori regionali all’agricoltura e al personale e i commissari straordinari delle agenzie per l’agricoltura Argea e Laore.

Il commissario di Argea Patrizia Mattioli ha definito preoccupante la situazione dell’agenzia: «Le nuove funzioni di organismo pagatore hanno determinato nuovi carichi di lavoro con esiti negativi sull’attività istruttoria. Le pratiche sono ferme perché Argea non ha il personale sufficiente ad espletarle: su una pianta organica di 580 unità i lavoratori in servizio sono 423. L’agenzia ha elaborato un piano per l’integrazione del personale con 50 nuovi ingressi che però è stato vanificato dall’uscita di altri 44 lavoratori in età da pensione. Serve un intervento straordinario per permettere di risolvere una situazione molto complicata. Per evadere le pratiche arretrate c’è bisogno di un centinaio di persone».

La soluzione proposta dalla Giunta è quella prevista da una delibera approvata a settembre: «Diamo la priorità alla mobilità interna del personale delle agenzie agricole – ha detto l’assessore al personale Valeria Satta – in seconda battuta potremmo prevedere un bando rivolto ai lavoratori degli enti o delle altre agenzie regionali ed infine una richiesta rivolta ai dipendenti della Regione. Credo che il nostro obiettivo primario debba essere quello di reclutare le risorse necessarie tra i 1500 lavoratori delle agenzie regionali». D’accordo sulla soluzione interna anche l’assessore all’agricoltura Gabriella Murgia che ha  proposto anche un trasferimento di competenze tra agenzie: «Le pratiche sul Feamp, i fondi europei per la pesca, potrebbero passare da Argea a Laore – ha detto Murgia – oggi questo settore è uno dei più impegnativi per Argea, un passaggio di consegne libererebbe importanti risorse umane».

D’accordo sulla soluzione interna anche il presidente della Commissione Piero Maieli che però ha suggerito anche una via alternativa: «Oltre la metà delle pratiche arretrate scadranno a giugno – ha sottolineato Maieli – il rischio di perdere i fondi è concreto con conseguenze gravissime per tutti gli operatori del comparto agropastorale. Sono favorevole alla mobilità interna ma se non dovessimo individuare una soluzione rapida occorre pensare ad altro. Una via alternativa potrebbe essere quella dell’esternalizzazione del servizio coinvolgendo i Caf e i Caa territoriali. Per evadere una pratica servono circa 40 euro, comprensiva delle assicurazioni, con uno stanziamento di 2,8 milioni si chiuderebbe la partita delle 69mila pratiche in ritardo. Una terza possibilità è rappresentata dal coinvolgimento dei nuovi ingressi di Laore (ex dipendenti Aras) ma in questo caso la soluzione non sarebbe rapidissima».

Sulla proposta del presidente Maieli gli assessori Murgia e Satta hanno preso l’impegno per una verifica giuridica sulla fattibilità dell’operazione ribadendo però che la prima opzione rimane quella della soluzione interna. Sul coinvolgimento dei lavoratori ex Aras nessuna opposizione da parte del Commissario di Laore Gianfranco Casu: «Ci siamo già confrontati con i sindacati su un possibile coinvolgimento di nostre risorse prevedendo anche un piccolo incentivo – ha detto Casu – ciò però sarebbe possibile solo per gli ultimi mesi del 2019».

Nel dibattito sono intervenuti i consiglieri Giorgio Oppi (Udc), Emanuele Cera (Forza Italia), Gigi Piano e Salvatore Corrias (Pd). Da tutti è arrivato l’invito a fare presto per trovare una soluzione rapida. Oppi ha chiesto espressamente ai commissari di avere dati più precisi sui tempi e sulle risorse necessarie per l’espletamento delle pratiche. Stessa richiesta da Gigi Piano e Emanuele Cera che hanno invocato interventi urgenti mentre Salvatore Corrias ha auspicato un maggiore coinvolgimento dei territori per una migliore gestione delle pratiche e degli interventi da effettuare con le misure del Psr.

Invito raccolto dal presidente Maieli che ha chiesto ai commissari di Argea e Laore di lavorare a un piano operativo con una valutazione dettagliata delle risorse necessarie a chiudere la partita nel più breve tempo possibile. «Abbiamo deciso di aggiornare l’incontro alla prima data utile che potrebbe essere il 12 o il 13 novembre – ha detto Maieli – la situazione è critica e non possiamo stare a guardare».    

Nella foto l’onorevole Piero Maieli

S.I.