Setmana Santa, il manifesto 2018

ALGHERO- Come da tradizione, si rinnova anche quest’anno la collaborazione tra Amministrazione Comunale, Fondazione Alghero, Diocesi di Alghero-Bosa, Confraternita della Misericordia e il Liceo Artistico F.Costantino di Alghero per la scelta dell’elaborato che rappresenterà la Setmana Santa de l’Alguer in tutta la campagna di comunicazione. Dal 1990 infatti, nell’ambito di un concorso di idee, gli studenti del Liceo sono chiamati a rappresentare attraverso il disegno, la fotografia e la rielaborazione grafica soggetti e canoni estetici della Settimana Santa.

La stesura dell’elaborato si rivolge a tutte le classi del Liceo e a tutti gli indirizzi: architettura, grafica e design. Sono stati cinquantaquattro gli elaborati presentati e selezionati, a dimostrazione dell’importante ruolo che il Liceo svolge nell’avvicinare i ragazzi anche ai grandi eventi della città, accogliere le richieste del territorio con l’intento di lasciare un segno tangibile e accompagnare il cittadino nel cammino ecumenico. Già dal mese di febbraio una commissione composta dai rappresentanti della Diocesi Alghero-Bosa, della Confraternita della Misericordia, dell’Amministrazione comunale e dalla Fondazione Alghero e dalla dirigenza del Liceo Artistico F. Costantino ha esaminato gli elaborati presentati. L’elaborato primo classificato è opera di Martina Manca, classe III^B del Liceo Artistico (nella foto). D’ispirazione minimalista e concettuale l’opera, intitolata “Croce e Legno”, cela un significato profondo. La croce in legno dalla foggia molto semplice è priva del Signore crocefisso. Annuncia la Via Crucis nei venerdì di Quaresima. Accanto alla piccola croce stazionale è posizionata la sacra reliquia della corona di spine, icona del terzo mistero doloroso del santo Rosario. Per cogliere la santità di Dio, ogni giorno il tempo della preghiera deve ritmare la vita di ogni credente e per questo motivo, la studentessa sceglie di adagiare la croce e la corona di spine sulla bianca sabbia di Alghero simboleggiante la Sindone, il Mistero Pasquale di morte e resurrezione.

L’opera svela dunque l’importanza della preghiera e il cammino della salvezza. Senza la croce, non si può seguire il Signore. Senza la croce non c’è vita cristiana. Solo con la croce si cammina sulla via del Vangelo. Sullo sfondo compare uno scorcio della scogliera della città catalana e il mare testimone della sofferenza si colora di nero in segno di lutto. Al secondo posto l’elaborato di Martina Fadda, classe I^ B e al terzo quello di Simona Galleri classe III^ B. L’iniziativa è stata coordinata dalla Responsabile di Plesso Prof.ssa Lucia Naitana, l’elaborazione grafica e i lavori degli studenti sono stati curati dal Prof. Pierluigi Mura. I riti della Settimana Santa si svolgeranno dal 23 marzo al 1 aprile.

Nella foto l’elaborato del manifesto vincitore

S.I.

La voce del flauto: grande successo

ALGHERO – Sold out per tre settimane consecutive per la rassegna musical-letteraria “la voce del flauto e la voce dell’anima” proposta dall’Accademietta Musicale Algherese e da Alguer Cultura. Mauro Uselli e Pier Luigi Alvau, protagonisti dei tre recitals, con la loro professionalità ribadita sul campo e distante dal dilagante e piatto professionismo di mercato, hanno trascinato gli entusiasmi di un pubblico che ha manifestato di gradire gli aspetti più profondi ed incisivi della musica classica, ovvero sonate e concerti di Johann Sebastian Bach opportunamente trascritti ed eseguiti al flauto con erudita e trascinante verve artistica da Mauro Uselli. Non di meno l’energia interpretativa di un puntiglioso e dotto Pier Luigi Alvau che, sempre nelle tre serate, ha presentato la riduzione teatrale da lui stesso curata di propri testi oltre che di autori quali Dino Buzzati e Carlo Castellaneta.

Nella serata conclusiva di sabato 24 febbraio scorso, nonostante fossero in corso concomitanze simili e varie presentazioni editoriali, alcune decine di spettatori non hanno potuto accedere nella sala dove si esibivano Alvau ed Uselli perché i posti disponibili erano stati tutti occupati oltre mezz’ora prima dell’inizio previsto.
Un’ulteriore attestazione di gradimento manifestata sia dal pubblico che dalla critica per questi due artisti che amano confrontarsi periodicamente anche con la platea algherese, dimostrando che la qualità delle proposte non sempre va misurata o va a braccetto con campagne pubblicitarie altisonanti e fasti a cadenze fisse o a “feste comandate”

Alghero, Scuola del Terzo Millenio

ALGHERO – Progettazione conclusa per la scuola del Terzo Millennio, così è definito l’asse di riferimento degli interventi regionali – che avrà proprio il volto in Sardegna della nuova scuola media di via Tarragona ad Alghero, dove sarà costruito il nuovo auditorium per sostenere la vocazione musicale che in questi anni l’istituto comprensivo ha sviluppato con risultati eccellenti. Il progetto pilota da 3.750.000,00 comprende il restyling completo dell’edificio, la realizzazione di nuove aule didattiche all’avanguardia, la riorganizzazione funzionale di tutti gli spazi e il congiungimento prospettico col Parco Tarragona.

L’intervento, inserito nel più ampio piano straordinario di edilizia scolastica Iscol@, che comprende importanti investimenti in tutte le scuole di primo e secondo grado e la riqualificazione degli istituti Superiori, sarà oggetto della presentazione pubblica in programma mercoledì 28 febbraio presso l’auditorium di via Malta alle ore 10 (scuola Media Maria Carta). Alla presenza del Sindaco di Alghero Mario Bruno e del Presidente della Regione Sardegna prof. Francesco Pigliaru parteciperanno i Dirigenti scolastici, i docenti e i rappresentanti delle famiglie di tutti gli Istituti cittadini. La presentazione dell’intervento previsto nella Scuola Media di via Tarragona sarà curata dai progettisti incaricati della sua realizzazione, mentre i tecnici comunali illustreranno gli altri numerosi interventi manutentivi e di messa in sicurezza finanziati per le scuole cittadine in Asse II (3.500.000,00 il valore degli interventi programmati) e le progettualità per gli Istituti superiori di competenza provinciale (lavori per 3.000.000,00 di euro).

“L’impegno finalmente si concretizza grazie ad un lavoro importante di programmazione intersettoriale che ci ha permesso di partecipare con successo al piano straordinario della Regione. Investire così tante risorse sulla scuola – sottolinea con orgoglio l’assessore Gabriella Esposito – significa investire sul futuro dei nostri giovani, sul futuro della città”.

Nella foto il progetto per la scuola Tarragona (Mercede)

S.I.

Ipsar, evento legalità: buona la prima

ALGHERO – Ieri, 20 febbraio 2018, si è svolta un’importante manifestazione all’auditorium dell’IPIA, organizzata dall’IIS “Piazza Sulis” di Alghero, su un tema di grande attualità e in vista di un appuntamento altrettanto importante, quello del 21 marzo prossimo, ad Alghero, scelta quest’anno per ospitare, in campo regionale, la manifestazione nazionale dell’Associazione Libera di don Ciotti, contro tutte le mafie .

Alla presenza delle classi quinte dell’Istituto di Piazza Sulis e di due classi del “Roth”, dopo il saluto del dirigente scolastico Mario Peretto e dell’assessore all’istruzione e alla cultura Gabriella Esposito, è stato affrontato il caso concreto dell’infiltrazione della ‘ndrangheta calabrese nel consiglio comunale di Alessandria, una città del nord che era convinta di non poter essere insidiata dalla mafia. La testimonianza del dottor Paolo Bellotti, consigliere comunale della città piemontese, è stata oltremodo istruttiva per spiegare e far comprendere attraverso quali modalità le mafie perseguano i loro affari a danno delle collettività coinvolte. Il prof. Budruni ha illustrato un episodio storico del 1911, nel quale centinaia di operai sardi impiegati nella realizzazione della rete ferroviaria Roma-Napoli, furono fatti oggetto di una vera e propria caccia ai “sardegnoli”, rei di rifiutarsi di pagare il pizzo sul salario alla camorra, già allora operante nella provincia di Caserta. Il presidente regionale dell’Associazione Libera, Gianpiero Farru, ha narrato la storia di una famiglia mafiosa e di una ragazza diciottenne di Partanna (Trapani) uccisa per essersi ribellata alla mafia.

La mattinata si è conclusa con la rappresentazione teatrale Caro Peppino, messa in scena da Ignazio Chessa e da Claudio Gabriel Sanna, che ha ricostruito la vicenda di Peppino Impastato, un giovane intellettuale di Cinisi candidato alle elezioni con Democrazia Proletaria, fatto saltare in aria dalla mafia nel 1978 poco prima che prendesse la parola nel comizio di chiusura della campagna elettorale. Si era permesso di denunciare pubblicamente alcuni boss locali.

L’incontro, organizzato dalla prof.ssa Cinzia Sanna, è la prima tappa di un percorso che avrà il suo culmine nella manifestazione regionale del 21 marzo, primo giorno di primavera, alla quale parteciperanno le scuole cittadine e centinaia di studenti provenienti dall’intera isola. “Alghero è stata scelta – ha tenuto a precisare il presidente regionale Farru – proprio perché è una città libera e da cittadini liberi gli algheresi, insieme agli altri sardi, lanceranno il loro forte messaggio di lotta contro tutte le mafie, il 21 marzo prossimo”. I ragazzi sono già al lavoro per preparare il grande evento di primavera.

Nella foto l’ex-Hotel Esit che ospita l’istituto Alberghiero

S.I.

De Giovanni presenta “Tacita Muta”

ALGHERO – Il 21 febbraio l’Unesco celebra la Giornata Mondiale della Lingua Madre dedicata alle lingue minoritarie nel Mondo, quelle che per consuetudine si suole definire le “lingue tagliate” nel corso dei secoli dalle culture dominanti. La data intende ricordare il 21 febbraio del 1952 quando studenti bengalesi dell’università di Dacca furono uccisi dalle forze militari del Pakistan, che allora comprendeva anche il Bangladesh, perché protestavano per il mancato riconoscimento del bengalese come lingua ufficiale.

Con singolare coincidenza proprio nello stesso giorno nell’Antica Roma si celebrava la festa di Tacita Muta, la ninfa canterina a cui Giove tagliò la lingua per aver svelato a Giunone i suoi tradimenti. Così da Lala, il suo vero nome, la ninfa che parla, divenne appunto Tacita Muta e condotta da Mercurio nel regno del silenzio eterno, nel regno dei morti. Ma lungo la strada la ninfa fu violentata dal dio e da quello stupro nacquero i Lari, posti a tutela della famiglia…

Con “Tacita Muta, la dea del silenzio” (Nemapress, Roma-Alghero, euro 10,00) Neria De Giovanni racconta questo mito collegandolo con l’archetipo della Grande Madre mediterranea mettendo in evidenza come la parola tagliata preservi comunque segreti da svelare pur nell’orrore della reiterata violenza sulle donne. Nel libro Neria De Giovanni ripercorre con la consueta partecipazione emotiva il mito di questa dea che da vittima della violenza brutale si trasformò nel simbolo della libertà di parola.

L’agile volumetto esce come numero due della Collana “Sentieri”, la nuova Collana inaugurata dalla Nemapress durante la Fiera del libro di Roma Piùlibri PiùLiberi con il volume di Antonio Casu “La Memoria e il sacro- Appunti di viaggio nella letteratura del primo Novecento”. Neria De Giovanni presenterà il suo “Tacita Muta, la dea del silenzio”, in anteprima ad Alghero proprio il 21 febbraio su iniziativa della Biblioteca San Michele, a Lu Quarter, ore 17,30 con la collaborazione della Commissione per le Pari Opportunità dell’Assemblea Comunale, della Fidapa sezione di Alghero e della Rete delle donne di Alghero.

Nella foto la scrittrice De Giovanni

S.I.

Settimane Sante patrimonio Unesco

ALGHERO – Il riconoscimento dei riti della Settimana Santa come patrimonio culturale immateriale dell’umanità: è questo l’obiettivo perseguito da venticinque città italiane, tra cui Sassari, Alghero e Castelsardo. Il vicesindaco del Comune di Sassari Fabio Pinna, il vicesindaco del Comune di Alghero Raimondo Cacciotto e il sindaco di Castelsardo Francesco Cuccureddu hanno firmato questa mattina a Roma presso il Museo delle Arti e delle Tradizioni Popolari, il protocollo d’intesa che ha avviato di fatto il percorso di candidatura Unesco. Portavoce dei venticinque comuni italiani è il sindaco di Caltanisetta Giovanni Ruvolo e responsabile tecnico-scientifico del progetto Unesco Patrizia Nardi.

Con la sottoscrizione i comuni sardi confermano così la loro adesione al progetto di valorizzazione delle sacre rappresentazioni e dei riti della Settimana Santa promosso dall’associazione Europassione per l’Italia. Per la città di Sassari, già insignita del riconoscimento Unesco per la Discesa dei Candelieri, manifestazione inserita nella rete delle grandi macchine a spalla, sarebbe un valore aggiunto, un ulteriore passo avanti nel processo di valorizzazione e promozione delle proprie specificità culturali.

«Sassari, che è anche città capofila delle rete metropolitana, tiene molto al riconoscimento per le manifestazioni della Passione, che sono diverse da città e città, e da paese a paese – dichiara il sindaco di Sassari Nicola Sanna -. I riti della Settimana Santa sono un bene immateriale dal forte valore identitario, da preservare oltre che da promuovere».

Nella foto i tre rappresentanti politici a Roma

S.I.

Istituto Roth e Alberghiero: open days

ALGHERO – L’Istituto Alberghiero informa che il giorno 8 febbraio, dalle ore 18 alle 20,30, si terrà l’Open Day del Corso di Istruzione per gli adulti, Corso al quale sono aperte le iscrizioni. Durante la serata verrà presentata l’offerta formativa rivolta agli adulti ed a tutti coloro che, avendo interrotto il percorso di studi, desiderano riprenderlo, o a chi desidera una riqualificazione professionale. Nel corso della serata verrà offerta una piccola degustazione.

Mentre il giorno 9 febbraio 2018 a partire dalle ore 9,15 presso l’Auditorium nell’Istituto “Angelo Roth” in via Diez 9 ad Alghero, in occasione della settimana dell’Amministrazione Aperta. I quattro Team partecipanti al concorso nazionale denominato “A Scuola di Open Coesione” illustreranno i progetti prescelti e lo stato di avanzamento del monitoraggio dei finanziamenti.

Nella foto l’Istituto Tecnico

S.I.

Setmana Santa i tradicions alguereses

ALGHERO – In vista dell’avvicinarsi della Pasqua, e dunque della realizzazione Settimana Santa, c’è da registrare la lettera-appello dell’Omnium Cultural de l’Alguer che chiede un ritorno alla storica tradizione dei Riti che negli anni sono divenuti pure un’attrazione turistica, ma necessitano di restare collegati a quelli che sono le radici di tale rappresentazione religiosa.

“Los Rituals i les Processons de la Setmana Santa de l’Alguer representen per tots los algueresos un moment de Fe i religiositat, com és lògic que sigui, ma tenen també un aspecte tradicional i cultural lligat a l’origen catalana del ritual que, a poc a poc, s’està perdent. Candidar la “Setmana Santa” a ésser Patrimoni Cultural Immaterial Unesco és segurament una triada perspicaç ma a certes condicions: és necessari donar novament sobrietat als rituals tornant-lis-hi lo ver significat religiós i, al mateix temps, valoritzar les tradicions originals catalanoalguereses.
Numerosos fidels, i també representants del clero alguerés, llamenten un excessiu “folklorisme” i demanen que lo significat religiós d’aqueixes manifestacions reprengui lo rol central que li pertoca, amb les peculiaritats lligades a la tradició local.
En consideració d’això, per tornar sobrietat i significat religiós als rituals de la Setmana Santa i en particular a la Processó del Divendres Sant i a la cerimònia del Desclavament, l’Òmnium Cultural de l’Alguer, calqui dia fa, ha propost a la Fundació L’Alguer (ex META) i al Municipi de l’Alguer que vengui reestampat, en acord amb la Diòcesi, lo Sant Rosari en alguerés, ja publicat i adoptat anys fa de la Confraria de la Misericòrdia, de distribuir oltres que a la mateixa Confraria, també a les Parròquies, als fedels i a les Associacions que prenen part a les Processons de la Setmana Santa. La distribució i la publicitat d’això tenguerà d’ésser a càrrec de la Fundació l’Alguer. L’Òmnium Cultural ha també suggerit que, sobretot lo Divendres Sant, venguin valoritzades majorment les corals que proponen cants sacres de la tradició religiosa algueresa i catalana, donant-lis-hi col·locació a fores de la Iglésia de la Misericòrdia (a l’eixida de la Processó), a davant del Palau del Bisbe, al carrer del Carmen (a prop de la Iglésia de N.S. del Carmen), a la Davallada de Ritxo, en plaça 17 de Maig (les Quatre Cantonades), a Llarg Sant Francesc (Torre de Sant Joan), a prop de la Iglésia de Sant Francesc (carrer major) i en Catedral durant la funció del Desclavament.
I pròpio la funció paralitúrgica del Desclavament, que de sèculs se fa en Catedral, és una de les celebracions més seguides i més sentides dels algueresos. Té un marcat significat religiós i tradicional i és acompanyada i conduïda de un Predicador que narra les fases de la Passió de Jesucrist. Per què no propondre a la Diòcesi de l’Alguer que aqueixa prèdica vengui feta en alguerés? És ja estat fet en passat. L’última volta al 2006, en ocasió del IV centenari de l’arribada de l’estàtua del Santcristus a l’Alguer, és estada feta de Don Antoni Nughes. Si se vol conservar orgullosament en lo temps aqueixa important manifestació de Fe i la sua origen catalana sense risquiar de la relegar a pura exibició folklòrica i turística, se tenen, a nostro parèixer, revaloritzar aquellos significats religiosos i identidaris sense els quals la Setmana Santa de l’Alguer sigueriva ugual a centenars de rituals que venen celebrats en lo resto de la Sardenya i de la Itàlia.
L’Òmnium Cultural de l’Alguer dóna la pròpia disponibilitat a col·laborar amb la Fundació l’Alguer, amb les Parròquies i amb qui ne tenguessi menester per ajudar a emparar a llegir lo Sant Rosari en alguerés”.

Nella foto (postata su facebook da Carla Valentino de l’Omnium Cultural) una processione della Settimana Santa

S.I.

Alghero e Pesaro, patto sulla Cultura

ALGHERO – Prende vigore il progetto di Alghero città della Cultura, delle Arti, della Musica tutto l’anno, nel più ampio network di Creative Cities Unesco. Nell’ottica di sviluppare azioni combinate per la crescita culturale e artistica, siglata la collaborazione tra le città di Pesaro e Alghero, col sindaco Matteo Ricci e Mario Bruno che nei prossimi giorni firmeranno l’intesa nei settori di comune interesse. Si spazierà dal campo turistico a quello musicale e gastronomico. La collaborazione con la città di Gioacchino Rossini, recentemente proclamata Città Unesco per la Musica, giunge proprio a 150 anni dalla morte del celebre compositore italiano.

“Partendo da alcuni punti di forza delle nostre città quali ad esempio la ricca e dinamica dimensione culturale di entrambe e musicale in particolare, la proclamazione del 2018 quale “anno Rossiniano” in occasione del 150° anno dalla morte di Rossini cui si aggiunge il riconoscimento di Pesaro quale “Città creativa della Musica Unesco”, le eccellenze eno-gastronomiche dei nostri territori, l’anima Jazz di Alghero che offrirà il suo contributo nell’International Jazz Day dell’Unesco (29-30 Aprile 2018) ritengo auspicabile integrare le rispettive politiche culturali, turistiche e di sviluppo al fine di operare scelte strategiche per la valorizzazione e la promozione delle nostre comunità” scrive il sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, nella lettera inviata a Mario Bruno. Tutti temi al centro dell’incontro operativo programmato a Pesaro nella giornata di martedì, cui seguiranno importanti iniziative ed eventi nelle due città. In allegato una foto.

Nella foto i sindaci Ricci-Bruno

S.I.

2018, l’anno di Giuseppe Manno

ALGHERO – Il 2018 sarà l’anno in cui verrà celebrata la figura di Giuseppe Manno, a 150 anni dalla sua morte, avvenuta a Torino il 25 Gennaio 1868. Illustre concittadino, magistrato, politico, storico e letterato italiano. Ricoprì l’incarico di Presidente del Senato del Regno di Sardegna e, successivamente, del Regno d’Italia. L’Amministrazione, con l’Assessorato alla cultura, sta predisponendo una serie di iniziative per ricordare la sua figura. A 150 anni dalla sua morte, Manno sarà al centro di mostre, convegni e appuntamenti culturali in sinergia con Casa Manno, il museo nella casa natale del Centro storico della città, e con la Fondazione di ricerca “Giuseppe Siotto”, per ricordare il grande storico e politico algherese.

Giuseppe Manno fu un magistrato e un politico che spese grandissima parte della sua vicenda pubblica a Torino, – Primo ufficiale della Segreteria di Stato, Segretario privato di Carlo Felice, Consigliere della Corona e del Supremo Consiglio di Sardegna, Presidente del Senato del Regno d’Italia e della Corte Suprema di Cassazione – anche se fu soprattutto per l’attività di storico della sua terra natale ad essere celebrato dai contemporanei. Prima la «Storia di Sardegna», pubblicata nel 1825-27, poi la «Storia moderna di Sardegna», nel 1842, contribuirono a dargli una fama che fu vastissima in Sardegna. Dagli studiosi dell’isola venne considerato il padre fondatore della storiografia sarda moderna.

Nella foto Giuseppe Manno

S.I.