Poesia, Nemapress a Genova

ALGHERO – Dal 7 al 17 giugno si tiene la 24° edizione del Festival internazionale di poesia di Genova “Parole Spalancate” che è la più grande e longeva manifestazione italiana di poesia, presentata in tutte le sue forme, dai classici alle ultime tendenze, e in rapporto alle altre arti, in particolare musica, cinema, teatro, arti visive. Patron e anima della Manifestazione è Claudio Pozzani, poeta pluripremiato e riconosciuto in tutto il mondo. Proprio in questi giorni è reduce da un viaggio prima in Georgia poi in Canada: la sua poesia si può ben dire che vola!

Tra gli oltre 90 ospiti di “Parole Spalancate” quest’anno, ci saranno, tra gli altri, Maddalena Crippa, il noto conduttore radiofonicoGianluca Nicoletti, il poeta e paroliere storico di Lucio Battisti Pasquale Panella, David Riondino, il grande poeta cileno Raul Zurita, il cantautore Filippo Graziani che farà anche uno speciale omaggio al padre Ivan. Alla sensibilità e lungimiranza di Claudio Pozzani si deve la presenza quest’anno a “Parole spalancate” del Salone dei Resilienti, dal 9 al 10 giugno, una due-giorni dedicata alle Case Editrici e riviste su carta e online che si occupano di poesia in Italia.

La Nemapress , unica casa editrice sarda, sarà presente con la sua vasta produzione di poesia nelle collane “Mignon”, “Calliope”, “Poesia Nemapress”, “Gli Europei”. “La Nemapress ha pubblicato libri di poesia in lingua sarda, in tutte le varianti dell’Isola, compreso il catalano di Alghero, a questo proposito stiamo per pubblicare un secondo volume di liriche di Antoni Canu, poeta pluripremiato e molto noto anche al pubblico di Barcellona”– ha dichiarato Neria De Giovanni-“ ma la poesia Nemapress annovera tra i suoi autori anche poeti nazionali come l’Ambasciatore Daniele Mancini e le scrittrici Anna Manna e Iole Chessa Olivares, l’attrice e performer Ilaria Drago, e poeti internazionali, tra cui il romeno Stefan Damian e il maltese Oliver Friggieri. “.

Nel nutrito programma di presentazioni e reading poetici, domenica 10 nello spazio aperto del Palazzo Ducale dalle 16.30 alle 17.00, la Nemapress, a cura di Neria De Giovanni, presenta tre suoi autori Bruno Rombi, Angelo Sagnelli e Raffaele Ciminelli. Tre voci poetiche di diversi registri tematici e letterari: Raffaele Ciminelli, nato a Genova ma residente a Roma, con “Insolitudine” presenta testi rifllessivi sul valore della vita e rapporto con la natura; Angelo Sagnelli, scrittore di Roma, curatore delle attività culturali dell’Antico Caffè Greco, con “Il tempo è l’energia della materia” affronta concetti anche filosofici e cosmologici; Bruno Rombi, noto scrittore e poeta tabarchino da molti decenni residente a Genova, con “Tsunami” affonda lo sguardo in una tragedia umana e ambientale che ci coinvolge tutti.

Nella foto Claudio Pozzani

S.I.

Premio Maddalon al Pellegrini

SASSARI – «Siete voi giovani studenti il filo di continuità con la grande opera svolta da Eugenio Maddalon nel corso della sua esistenza, un’esistenza spesa interamente al servizio del mondo delle campagne». Con queste parole, venerdì 1 giugno, all’istituto agrario Nicolò Pellegrini ha preso il via la cerimonia di assegnazione del Premio di studio intitolato a Eugenio Maddalon, grande protagonista del mondo dell’agricoltura sarda nel Novecento.

Questa seconda edizione è stata caratterizzata dall’alto numero di partecipanti, ben quarantatré, che coordinati dalle docenti Marialuisa Marongiu e Anna Maria Lamberti, hanno approfondito i temi significativi delle innovazioni tecnologiche, della qualità e della biodiversità, delle nuove responsabilità e speranze di un comparto che rappresenta sempre più un mestiere per i giovani che vogliano ritornare alla terra.

A dare il via all’incontro nei locali del “Museo delle macchine agricole” è stato il dirigente del Pellegrini, Paolo Acone, al quale hanno fatto seguito gli interventi del sindaco di Sassari, Nicola Sanna, del consigliere regionale Luigi Lotto (membro della commissione Agricoltura), dell’assessora all’Istruzione del Comune di Sassari, Alba Canu e del docente universitario di Estimo rurale, Francesco Nuvoli.

Nel corso dell’appuntamento è stata ricordata la figura dell’uomo, del sindacalista e del politico incarnata da Eugenio Maddalon, che più volte è stato definito come esempio di rettitudine e di rara onestà intellettuale, fedele ai valori di giustizia sociale e precursore di un’agricoltura di qualità, maestro e punto di riferimento per tante generazioni di agricoltori e anche per tanti giovani agronomi.

Significativa è stata la presenza della moglie di Maddalon, Paola, e della figlia Grazia, che ha invitato gli studenti a proseguire lungo il percorso tracciato, sottolineando la grande importanza della formazione per un’agricoltura che guarda al futuro. A ricevere il primo premio sono stati, ex aequo, Mauro Meloni con l’elaborato “Sogni dipinti a metà” e Giovanni Matteo Manchia con “Agricoltura di qualità”. I ragazzi, entrambi della VT, da un lato hanno esposto un progetto di ritorno alla terra, pur tra mille difficoltà; dall’altro hanno messo in luce le rilevanze della biodiversità e della sostenibilità.

Il secondo premio è andato, ex aequo, per lavori singoli o di gruppo, ad Andrea Chessa della VTB, a Luciana Biccheddu, Sara Maria Casu, Federica Puddu, Giovanni Galistu della III V, a Hernando Bussu, Francesco Capitta e Andrea Delogu della V TB, a Bardilio Duras della VTB, a Giovanni Antonio Monne della VTB, Enzo Mulas della VT, Andrea Simula e Nicholas Milia della VT, Andrea Mastinu e Antonio Casu della VT, Matteo Sini della VT e Marco Pulina della VTB.

A tutti i partecipanti è stato consegnato un attestato di merito, come riconoscimento dell’impegno profuso nel lavoro di ricerca. L’iniziativa, che mette in rilievo i progetti avviati nella storica “scuola agraria”, è fortemente voluta dalla famiglia Maddalon con l’intento di affidare alle giovani generazioni un messaggio di saperi e passione, per disegnare un’agricoltura moderna in grado di coniugare ricerca e tradizione, specialità ed eccellenza

Nella foto la premiazione

S.I.

Alghero Archeologica, incontri

ALGHERO – Nell’ambito della promozione culturale di qualità nel rispetto delle linee del Piano Strategico di recente approvazione che ha individuato nel patrimonio culturale uno dei principali asset per lo sviluppo sociale ed economico del territorio di Alghero, il Comune (Ufficio Politiche Culturali) con la Fondazione Alghero, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Sassari e Nuoro, organizza un programma di conferenze, che sarà introdotto dall’Assessore alle Politiche Culturali e Turistiche, Gabriella Esposito. Si parte mercoledì 30 Giugno alle ore 17.30 presso la sala mosaico del Museo civico: in primo piano le eccellenze storico artistiche del territorio di Alghero e curiosità di altri ambiti.

“Gli Insetti sulla Scena del Crimine e sui resti Archeologici“ il titolo dell’incontro presentato dall’entomologo forense Stefano Vanin. Si prosegue con i prossimi appuntamenti di Venerdì 1 Giugno, alle ore 18, con l’intervento della paleontologa e paleoecologa Maria Rita Palombo, già docente presso l’Università di Roma “La Sapienza”, dal titolo “Chimere dal passato: elefanti, straordinari abitanti delle isole tra mito e realtà”, dedicato ai ritrovamenti di resti ossei di mammut nani sardi, tra cui anche i reperti provenienti dal territorio di Alghero; quindi, venerdì 8 Giugno, ore 18.00, l’intervento dell’archeologo Graziano Caputa, che presenterà “Il Nuraghe Flumenelongu nella Nurra Algherese: antichi ritrovamenti e nuove ricerche”.

Altri importanti appuntamenti proseguiranno in date successive, che verranno comunicate con appositi avvisi, a cominciare dalla presentazione del progetto di restauro che a breve interesserà il Villaggio nuragico di Palmavera, a cura dei referenti istituzionali della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Sassari e Nuoro; per continuare con la presentazioni del prof. Umberto Nicosia, docente di scienze della terra dell’Università di Roma “La Sapienza” che illustrerà lo straordinario ritrovamento ed i successivi studi dei resti fossili dell’antenato dei mammiferi ritrovato a Porticciolo; dell’archeologa Alessandra la Fragola, che presenterà le ultime ed intriganti novità sui “Culti traci in Sardegna durante l’età romana dalla Nurra algherese al Campidano: indizi dalle tombe dei bambini ai santuari costieri”.

Dell’archeologo e docente dell’Università di Sassari, Marco Rendeli, che illustrerà le novità sul sito del villaggio nuragico di S. Imbenia, accompagnato dagli interventi dei sui più stretti collaboratori e con contributi di archeologi responsabili di ricerche in altri contesti del Mediterraneo. Inoltre, appuntamento da non perdere, la presentazione della guida del Museo archeologico di Alghero, a cura dei responsabili scientifici, Daniela Rovina e Luisanna Usai, edita dalla Carlo Delfino editore.

Nella foto l’assessore alla Cultura, Gabriella Esposito

S.I.

Documentari, lezione di Mereu

ALGHERO – Il regista e autore tv ogliastrino Pietro Mereu sarà ospite della Società Umanitaria venerdì 25 maggio per una lezione aperta inserita nel programma del modulo docenti del progetto di didattica del cinema Alla ricerca del luogo perduto: il documentario in Sardegna. L’appuntamento è per le ore 17.00 nella Mediateca dell’Umanitaria in via Marconi 10. Saranno proiettati “Il club dei centenari” e la prima puntata della serie “I manager di Dio”, ma Mereu farà entrare gli spettatori nella sua officina autoriale mostrando bozze, scene tagliate, materiali di lavoro e tutto quello che può essere utile per capire il processo creativo che sta dietro la realizzazione del documentario.

“Il club dei Centenari” è un viaggio alla scoperta dell’Ogliastra, terra d’origine dell’autore, in cui si concentra il maggior numeri di ultracentenari del mondo. Il film è stato presentato in diversi festival è ha vinto il premio del pubblico al Festival Sguardi Altrove. “I Manager di Dio” è un documentario a puntate, ispirato a un saggio di Rocco Meloni, sulla regola benedettina applicata ai moderni metodi di gestione aziendale.

Pietro Mereu è nato a Lanusei nel 1972, è stato autore televisivo (Markette di Piero Chiambretti) e ha esordito nel documentario con il cult Disoccupato in affitto, a cui sono seguiti Giù le mani dall’Ogliastra, Noi non molliamo: facce e storie dell’alluvione e Il clan dei ricciai. Vi ricordiamo, inoltre, l’appuntamento di mercoledì 23 maggio alle 19.30 con la proiezione al Cinema Miramare del film documentario “La Prima Meta” di Enza Negroni.

Nella foto Pietro Mereu

S.I.

L’Alguer vella, te recordes?

ALGHERO – Mercoledì 9 aprile alle 16:00, nella Biblioteca Comunale di Alghero, torna “Te recordes?”, una serie di appuntamenti dedicati al racconto della città attraverso la memoria dei suoi abitanti. L’iniziativa, ideata dai volontari del Servizio Civile Nazionale, coinvolgerà giovani e anziani in uno scambio di aneddoti e ricordi, in italiano e soprattutto in algherese. Il tema di questo secondo incontro sarà la vita nel Centro Storico, custode dell’anima più antica della città. L’invito è rivolto a tutti coloro che hanno voglia di raccontare o ascoltare, di vivere o rivivere Alghero e le sue storie.

Nella foto il centro storico di Alghero

S.I.

Guerre e memoria: intervista a Sari |video

ALGHERO – Talmente, spesso, le menti sono offuscate dalle varie partigianerie. Anche su periodi storici fondamentali come quello dell’inizio ‘900. In particolare le due Guerre Mondiali vedono in diverse occasioni delle ricostruzioni “sui generis” per non dire errate. Figlie della demagogie e, come detto, del tifo. Invece, ovviamente, non dovrebbe essere così a partire dall’antitesi, oramai anche stantia, tra fascisti e comunisti. Una contrapposizione che, ovviamente, deve essere raccontata e spiegata, ma non deve occludere la completa visione di quello che sono stati quegli anni caratterizzati da bene altro di molto più tremendo: le Guerre con milioni di morti.

E’ anche questo il senso degli scritti di Raffaele Sari Bozzolo. Professore e attuale presidente della Fondazione Alghero (Meta), ha redatto tre libri sui conflitti che hanno coinvolto tutti i popoli compreso quello sardo e algherese. La sua ricostruzione parte proprio dai ricordi di chi ha dovuto combattere e, purtroppo, anche morire in nome dell’Italia o comunque di ideali che, spesso, erano solo un paravento rispetto ad obblighi da cittadino che all’epoca, visti i rapporti ancora labili tra i stati occidentali, contemplavano anche l’andare a combattere. Uno studio utile a ricostruire una memoria partendo dall’elenco vero e reale dei caduti. Civili e militari di Alghero durante le due Guerre Mondiali.

“Gli ulivi cantano la notte” raccontava un soldato algherese mentre si trovava in Grecia ricordando la propria terra in uno dei tanti momenti di malinconia. E quello è divenuto anche il titolo dell’ultima pubblicazione, per Carlo Delfino Editore, del poeta, scrittore, e insegnante di professione, Raffaele Sari Bozzolo che Algheronews ha intervistato proprio a cavallo della “Festa della Liberazione”.

Nella foto e video Raffaele Sari Bozzolo

S.I.

Consulta linguistica, bando progetti

ALGHERO – All’indomani dell’approvazione definitiva in Consiglio Comunale della Consulta Cívica per les Polítiques Lingüístiques dal Català de l’Alguer, aperti da qualche giorno i termini di presentazione della manifestazione di interesse finalizzata all’individuazione dei soggetti del terzo settore che vogliano concorrere all’istituzione dell’organismo con funzioni consultive, di proposta, di elaborazione e di valutazione dei progetti e delle iniziative in materia di salvaguardia, valorizzazione e promozione della lingua catalana nella varietà algherese.

Come previsto dal regolamento, possono presentare domanda di partecipazione i soggetti appartenenti al Terzo Settore e senza scopo di lucro, operanti in ambito culturale, il cui statuto debitamente registrato, preveda la finalità della tutela, della valorizzazione e della promozione della lingua algherese. Le associazioni devono avere sede legale oppure operativa nel Comune di Alghero. Tutti i soggetti interessati possono presentare domanda entro e non oltre le ore 12 del 30 aprile 2018 presso l’ufficio protocollo del Comune di Alghero, a mezzo posta (raccomandata A.R.) o consegna a mano, oppure tramite via telematica in formato elettronico e sottoscritta con firma digitale all’indirizzo protocollo@pec.comune.alghero.ss.it.

Maggiori informazioni, compresa la modulistica necessaria per la formulazione della domanda per la manifestazione di interesse, sono reperibili presso la sede di InfoAlghero (Lu-Ve 09.00–13.00 e 15.30–18.30, Sabato 10.00–12.00), oppure presso l’Ufficio Politiche Linguistiche, Palazzo Serra, P.zza Civica n. 2 (Lu-Ve 10.00-12.00). Documenti che possono essere visionati e scaricati anche sul sito istituzionale dell’ente nella sezione – Servizi al Cittadino – Bandi, avvisi e graduatorie.

Nella foto il centro storico

S.I.

Pasqual Scanu: un poble, una vida

ALGHERO – Inaugura martedì 10 aprile (ore 18) al secondo piano del Quarter di Alghero la mostra a cura di Massimiliano Fois su Pasqual Scanu, in occasione dei festeggiamenti a 110 anni dalla nascita del letterato algherese. All’interno del calendario, sono previsti una lunga serie di eventi, presentazioni di libri e conferenze. La mostra ripercorre la vita e gli eventi più importanti di Pasqual Scanu: con pannelli fotografici, documenti autografi, rare pubblicazioni, oggetti personali, i premi letterari internazionali vinti in carriera e le varie onoreficenze ricevute dall’autore. Nelle sale sono esposti alcuni ritratti dell’autore eseguiti da importanti artisti della scena sarda ed internazionale degli anni ’60-’70 ed alcune installazioni a tema (apertura dal martedì al venerdì dalle 17 alle 20; sabato e domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 17 alle 20). In allegato la brochure pieghevole col calendario degli appuntamenti.

Pasqual Scanu, nacque ad Alghero nel 1908 e morì a Sassari nel 1978. Laureatosi a Roma nel 1935, fu insegnante e dirigente scolastico. Come scrittore e studioso fu uno dei principali animatori della cultura catalana ad Alghero e partecipò al Retrobament del 1960. Ebbe numerosi riconoscimenti durante i Jocs Florarls della Lingua Catalana, intrattenne fondamentali rapporti con grandi intellettuali e scrittori catalani, nonché con gli ambienti della finanza e dell’accademia che sostenevano la difesa della lingua e della cultura catalana nel mondo. Appassionato di cultura popolare, storia e letteratura, nonché dell’arte pittorica di cui fu anche apprezzato critico, fu autore di commedie teatrali, poesie e canzoni, nonché di molti studi, fra i quali spicca “Alghero e la Catalogna” (1962) , una vera e propria storia e antologia della letteratura algherese e la preziosa cura e pubblicazione della Gramàtica algueresa di Joan Pais. Dello stesso autore Pervivència de la llengua catalana oficial a l’Alguer (1964), Sardegna (1964) Sardegna nostra (1970) Poesia d’Alguer (1970) Guida di Alghero (1971) e il postumo Rondalles alguereses (1985).

Nella foto la locandina dell’iniziativa

S.I.

Alghero a Parigi per l’Unesco

ALGHERO – La città di Alghero si ripresenta il 4 aprile a Parigi. “Alghero per l’Unesco. Jazz e Cultura”, questo il titolo della giornata dedicata ad Alghero, sempre più città delle Arti e della Musica. Un investimento che va oltre il mare e l’estate, che rafforza la destinazione in un’ottica di destagionalizzazione dei flussi turistici puntando sulle più autentiche e identitarie caratteristiche del territorio. Ad accogliere il sindaco Mario Bruno e la delegazione sarda, l’Ambasciatore italiano presso l’Unesco, Vincenza Lomonaco, al settimo piano della sede generale dell’organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura in Place de Fontenoy.

Agli interventi istituzionali dell’Ambasciatore, del Sindaco – che presenterà la Riviera del Corallo con le sue peculiarità – e del dott. Jenc Seiti, direttore della sezione Commissioni Nazionali e società civile Unesco, seguiranno quelli di Paolo Fresu, presidente della Federazione Nazionale Il Jazz Italiano e Ambasciatore Unesco Giovani e di Corrado Beldì, per l’associazione nazionale I-Jazz. Per Alghero e i suoi partner economici e culturali sarà l’occasione per riproporre la candidatura al Creative Cities Network, raccontando tutto ciò che si è fatto, si sta facendo e si farà per dare alla cultura, all’arte e alla musica piena e consapevole centralità nel progetto complessivo di sviluppo locale della città. Tante le azioni e le iniziative specifiche e mirate, già compiute e programmate, per alimentare e ampliare il ventaglio delle alleanze nazionali e internazionali attraverso cui si punta a rafforzare il progetto.

Si rinnova lo stand realizzato in collaborazione con il Liceo Artistico che ospiterà l’eccellenza locale: manufatti delle botteghe algheresi con i gioielli dell’artigianato artistico del Corallo Rosso. Si esalta la tradizione culinaria con ricette tipiche rivisitate in chiave creativa, con l’abbinamento di prodotti di altissima qualità delle principali realtà produttive di Alghero. La creatività di Tonino Serra che allestisce le sale, si sposa con l’estro ai fornelli delle giovani promesse Gianluca Lai e Lorenzo Moro, coadiuvati da Enzo Lai. Nell’occasione sarà presentato l’International Jazz Day del 29 e 30 aprile che vedrà la città di Alghero al centro delle iniziative Unesco per la musica in programma in dieci regioni italiane. Appuntamenti all’insegna della musica e dell’ambiente che in Sardegna coinvolgono luoghi di straordinaria bellezza quali le isole dell’Asinara e di Tavolara e centri urbani della storia passata e presente, Alghero, Nuoro e Barumini.

Un accordo nel segno della bellezza e dell’armonia, per un abbinamento che evidenzia l’importanza della cultura nella nostra storia e il valore universale che rappresenta. Seguirà il “Viaggio in Italia”, il concerto che vedrà esibirsi Paolo Fresu (tromba), Salvatore Maltana (contrabbasso), Francesco Bearzatti (sassofono), Federico Casagrande (chitarra): Un viaggio sonoro sulle immagini dei luoghi Unesco più belli della Sardegna e dell’Italia tra tradizione popolare italiana e improvvisazione Jazz.

Nella foto la sede dell’Unesco a Parigi

S.I.

Città del buon cibo: colloqui

ALGHERO – Pubblicati gli elenchi degli ammessi alla selezione e il calendario dei colloqui per il progetto di Servizio civile Nazionale “Alghero Città del buon Cibo”. La durata del servizio è di dodici mesi e ai volontari sarà riconosciuto un assegno mensile di 433,80 euro.

Il bando si riferisce alla selezione dei volontari da impiegare per l’attuazione del Programma Operativo Nazionale “Iniziativa Occupazione Giovani” – PON IOG – nell’ambito delle finalità istituzionali del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. Maggiori informazioni sono reperibili sul sito istituzionale dell’ente nell’apposita sezione dedicata al Servizio civile Nazionale http://www.comune.alghero.ss.it/it/Progetti/servizio-civile-nazionale/servizio-civile-nazionale-2018-alghero-citta-del-buon-cibo/.

S.I.