Finanza sventa maxi-truffa all’Inps

SASSARI – Nell’ambito delle attività disposte dal Comando Provinciale di Sassari nel settore della tutela della spesa pubblica nazionale, la Guardia di Finanza di Alghero ha concluso una complessa indagine che ha coinvolto dirigenti e dipendenti di alcuni patronati della Sardegna per numerose e gravi irregolarità nell’istruzione delle istanze di disoccupazione “Naspi”.

Le attività hanno avuto inizio circa un anno e mezzo fa quando alcuni utenti hanno segnalato il mancato inoltro all’Inps di numerose domande di indennità di disoccupazione, circostanza emersa sin dai primi riscontri delle Fiamme Gialle, che hanno esaminato oltre 10.000 email rinvenute nei server analizzati scoprendo che molte ricevute di inoltro delle istanze venivano create ad hoc per non destare sospetti nei richiedenti, indicando numeri di protocollo inesistenti e, in alcuni casi, redigendo falsi contratti di lavoro subordinato con il fine di riaprire i termini per l’inoltro delle pratiche ed inviarle ex novo.

Le indagini, condotte sotto la direzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sassari, hanno permesso di appurare che un patronato operante nella provincia di Sassari, su disposizione di un dirigente regionale, non avrebbe istruito diverse pratiche in sede locale inoltrandole ad altro patronato del cagliaritano, al fine di far ottenere un premio di produzione maggiore al responsabile di quell’ufficio.

Tale patronato, non riuscendo ad evadere l’ingente mole di istanze ricevute, non avrebbe inoltrato all’Inps parte di queste nei termini previsti, con conseguente perdita del beneficio. All’esito degli accertamenti, sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria tre responsabili per il reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

Nella foto la Guardia di Finanza di Alghero

S.I.

Scandalo sanità, 4 arresti eccellenti

ORISTANO – Bufera nella sanità. L’ex consigliere regionale Augusto Cherchi, primario dell’unità operativa di Anestesia e Rianimazione del San Martino, e il sindaco di Macomer Antonio Succu, già primario del reparto di Ginecologia dello stesso ospedale e ora a capo del medesimo reparto a Nuoro, entrambi esponenti del Partito dei sardi, sono i primi nomi eccellenti emersi tra le persone arrestate per lo scandalo della sanità a Oristano. Tutti e due sono ora ai domiciliari. Stessa misura anche per un infermiere originario di Silanus (Nuoro), Salvatore Manai.

Dalle prime luci del mattino sono in corso numerose perquisizioni nel territorio delle province di Oristano, Cagliari, Sassari e Nuoro.  L’inchiesta, denominata “Ippocrate”, era scattata nel 2017 con una serie di perquisizioni negli uffici della Assl di Oristano e dell’Ospedale San Martino di Oristano e riguardava in particolare una sorta di racket delle assunzioni che pare andasse avanti da diverso tempo. Successivamente era stato sentito come testimone negli uffici della Procura anche l’allora presidente della Regione Francesco Pigliaru.

Suv forza l’alt, fermato: 3 nei guai

OLBIA – I  Carabinieri del Reparto Territoriale di Olbia la scorsa notte hanno arrestato tre persone in flagranza di reato (due cittadini italiani del sassarese e del nuorese ed un corso) alla guida di un SUV di grossa cilindrata proveniente da Padru.  L’auto, dopo aver forzato il posto di controllo dei militari, fuggendo ad alta velocità, è stata inseguita e fermata alle porte di Olbia, nei pressi dell’aeroporto, grazie all’intervento coordinato delle altre pattuglie in servizio sul territorio. 

I tre hanno reagito tentando di opporre resistenza ai successivi controlli ed al sequestro del veicolo ma la loro azione è stata prontamente interrotta dai numerosi militari intervenuti a supporto. Questo non ha impedito loro di continuare ad inveire e minacciare gli operatori. Il guidatore, tra l’altro, viaggiava senza documenti ed in evidente stato di ebbrezza. L’intervento dei Carabinieri è stato risolutivo, consentendo di evitare ulteriore pericolo per la pubblica incolumità. I tre sono stati arrestati a disposizione della Procura della Repubblica di Tempio.

S.I.

Paura ad Alghero, treno rischia di investire auto

ALGHERO – Poteva finire in tragedia l’incidente di questa mattina ad Alghero. Il treno, ripartito dopo una sosta di oltre un anno, che collega il centro catalano ad Olmedo, mentre transitata in un passaggio a livello, all’altezza di Mamuntanas, ha investito, per fortuna marginalmente, un auto che stra attraversando quel tratto di strada. Tanta paura, ma per fortuna nessuno è rimasto ferito. Sul posto i soccorsi e anche le forze dell’ordine per fare chiarezza sull’accaduto. Il treno è stato bloccato in attesa di comprendere le cause dell’incidente.

Nella foto l’incidente di questa mattina

S.I.

Droga dal nuorese a Sassari: 6 arresti

SASSARI – Gestivano il traffico di cocaina e marijuana tra Nuoro e Sassari per rifornire di droga i pusher del centro storico turritano. Sei persone sono state arrestate e altre quattro denunciate dai carabinieri della Sezione operativa del Comando Compagnia di Sassari al termine dell’operazione “Officina”, con cui i militari hanno sventato l’arrivo a Sassari di un ordine di 5 kg di cocaina e 40 di marijuana, per un valore sulla piazza di circa un milione di euro.

I particolari dell’operazione, per la quale non sono stati resi noti i nomi per motivi di indagine ancora in corso, sono stati illustrati dal colonnello Dioniso De Masi, comandante provinciale dei carabinieri di Sassari, il capitano Giuseppe Sepe, comandante della Compagnia e dal tenente Fabrizio Ricciardi comandante del Norm. Le indagini sono iniziate nell’ottobre 2018, con l’arresto di uno spacciatore e il sequestro di 2 kg di marijuana. Da lì i carabinieri hanno ricostruito con appostamenti, intercettazioni e pedinamenti il modo di agire della banda. Il fornitore principale era un 24enne di Ollolai, ora rinchiuso nel carcere di Badu e Carrus a Nuoro. A lui si rivolgevano per l’acquisto della droga tre sassaresi e un sorsese di 55 anni, tutti ora reclusi nel carcere di Bancali. Oltre a questi è stato arrestato anche un 42enne di Sassari, ai domiciliari.

La droga, ordinata per telefono e definita dagli indagati “carne di cinghiale”, “cani” o “mattonelle”, veniva trasportata a Sassari con un sistema di staffette, con tanto di auto civette che controllavano la sicurezza della rotta. Il punto di riunione degli arrivi era un piazzale davanti a un’officina meccanica (estranea alla vicenda), nella zona industriale di Predda Niedda. Nel corso delle perquisizioni a casa degli indagati, sono stati sequestrati 2,4 kg di marijuana e 28 piantine

Violenza a Nuoro, arrestato l’aggressore

NUORO – Nella mattinata odierna la Polizia di stato ha dato esecuzione alla misura cautelare degli arresti domiciliari emessa in data 23.09.2019 dal G.I.P. di Nuoro nei confronti di un 37enne di Orune, per il reato di violenza sessuale perpetrato la mattina del 15.09.2019 ai danni di una donna. Quest’ultima, dopo avere trascorso la nottata in compagnia di amici, si era addormentata all’interno del proprio veicolo parcheggiato in questa piazza Su Connottu.

Il malvivente, approfittando del fatto che il veicolo non era stato chiuso a chiave, si introduceva all’interno dello stesso e, dopo avere afferrato la donna per il collo, le slacciava la maglietta palpeggiandole il seno e lasciando sul corpo ematomi. La vittima si divincolava dalla presa e, dopo una colluttazione, guadagnava la via di fuga chiedendo aiuto ai passanti. A seguito di ininterrotte indagini l’autore della violenza sessuale veniva identificato la sera stessa. 

S.I.

Scoperta ennesima piantagione di marijuana

BONORVA – I Carabinieri della Compagnia di Bonorva hanno rinvenuto ed estirpato una piantagione di canapa indiana nelle campagne del capoluogo del Meilogu, nascosta tra la vegetazione. Nei giorni scorsi il sorvolo di un elicottero dell’Arma aveva individuato una coltura anomala e successivi servizi eseguiti con il supporto dello Squadrone Cacciatori Sardegna con sede ad Abbasanta avevano confermato la presenza della piantagione, costituita da 250 arbusti in piena fioritura e quindi pronta per la raccolta.

La coltivazione era servita da un impianto di irrigazione a goccia alimentato da una cisterna di mille litri attraverso un tubo lungo circa un chilometro. Il tutto è stato sottoposto a sequestro a disposizione dell’Autorità giudiziaria e sono state avviate le indagini per risalire agli autori del reato.

Nella foto la piantagione sequestrata

S.I.

Riciclaggio e truffa, Arma in azione

SASSARI – Dalle prime luci dell’alba, nelle provincie di Sassari, Nuoro, Reggio Emilia, Modena, Parma e Milano i Carabinieri del Comando Provinciale di Sassari, coadiuvati da quelli delle province indicate, stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Tribunale di Sassari, su richiesta di quella Procura che ha coordinato le indagini, nei confronti di 7 indagati, responsabili a vario titolo per il reato di associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio e alla truffa per diversi milioni di euro. In corso anche decine di perquisizioni.

I dettagli dell’operazione saranno resi noti nel corso di un incontro con la stampa che si terrà alle ore 10.30 odierne presso la sede del Comando Provinciale Carabinieri di Sassari.

Aou, tranciati cavi fibra: disagi

SASSARI – Questa mattina, durante i lavori di posa della fibra ottica in via Monte Grappa, realizzati da Open Fiber nel territorio del comune di Sassari, sono stati tranciati i cavi di collegamento dell’intero sistema informativo ospedaliero dell’Aou di Sassari. Questo ha provocato il rallentamento delle operazioni da parte di tutti gli operatori nell’accettazione dei pazienti, dalle casse ticket ai laboratori analisi, dal pronto soccorso ai reparti. Nel pomeriggio le strutture ospedaliere sono tornate alla normalità grazie alla soluzione adottata dall’Aou.

L’interruzione dei servizi applicativi e della connettività di rete ha interessato gli sportelli di cassa ticket, i laboratori di analisi, la farmacia ospedaliera del Palazzo Rosa e tutto l’ospedale civile di via Enrico De Nicola. A essere isolate, inoltre, sono state anche le cliniche di viale San Pietro con le casse ticket, i centri prelievi e i relativi reparti. Ripercussioni si sono registrate anche sul sistema amministrativo di registrazione protocollo in ingresso.

L’Azienda si scusa con l’utenza per il disagio, non imputabile a sue responsabilità.La ditta che sta realizzando i lavori per Open Fiber si è da subito messa all’opera per riparare il danno, assicurando la conclusione delle operazioni di ripristino per il tardo pomeriggio di oggi.

L’Aou di Sassari, attraverso la struttura Tecnologie dell’informazione e della comunicazione ha seguito l’intera vicenda e si è adoperata per ovviare all’inconveniente. È stata avviata, così, la procedura per l’attivazione di un ponte radio in grado di collegare le strutture aziendali, un collegamento base con velocità ridotta rispetto a quella garantita dalla fibra. Alle 13,15 la struttura Ict aveva già ripristinato, per i reparti delle cliniche, i sistemi aziendali di gestione dei pazienti. Nel primo pomeriggio sono tornati alla normalità i reparti dell’ala Nord del Santissima Annunziata, con il pronto soccorso, e quelli del corpo centrale dello stesso ospedale.

L’interruzione della linea, però, questa mattina ha costretto i laboratori a lavorare in emergenza con l’inserimento manuale, e con attese  decisamente più lunghe, delle richieste. Ulteriori disagi sono stati segnalati anche dalla Farmacia ospedaliera che, a causa del danno sull’infrastruttura di rete, nella giornata di domani potrà registrare ritardi nell’allestimento e consegna delle terapie, per l’impossibilità di anticipare il lavoro dal giorno prima, così come avviene quotidianamente.

In funzione, invece, gli sportelli Cup al piano terra del Santissima Annunziata che, tuttavia, hanno registrato, a tratti, una lentezza di collegamento con la rete.

Al momento si resta in attesa della comunicazione di ripristino rete da parte della ditta incaricata da Open Fiber

Violenza sessuale a Nuoro: indagini

NUORO – Aggressione di tipo sessuale in pieno centro a Nuoro. E’ accaduto subito dopo la serata di negozi aperti sino a tardi, la “Notte Bianca”, tra sabato e domenica scorsi in piazza Su Connottu. Una donna nuorese, di 31 anni, si era addormentata in auto quando è stata svegliata da un uomo che ha tentato di abusare di lei. Cosi è stato riportato questa mattina dai media regionali e confermato dall’agenzia Ansa. Poi la donna, è riuscita a scappare, ha chiesto aiuto e ha presentato una denuncia in Questura.

La procura ha aperto un’inchiesta per violenza sessuale e gli inquirenti sono sulle tracce dell’aggressore. La donna è stata medicata all’ospedale San Francesco di Nuoro dove le sono stati riscontrati diversi segni di violenza e dei lividi sul collo.

Nella foto Nuoro

S.I.