Virus in Sardegna, 399 casi. Picco nel sassarese

CAGLIARI – Sono 9.830 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall’inizio dell’emergenza. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale si registrano 399 nuovi casi, 218 rilevati attraverso attività di screening e 181 da sospetto diagnostico. Si registrano 7 vittime (234 in tutto): tre residenti nel nord Sardegna, una donna e due uomini rispettivamente di 65, 73 e 92 anni, tre della Città Metropolitana di Cagliari, due donne e un uomo di 54, 82 e 74 anni, e un uomo di 84 anni residente nella provincia del Sud Sardegna.  

In totale sono stati eseguiti 270.574 tamponi con un incremento di 2.959 test. Sono invece 336 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (tredici in meno rispetto al dato di ieri), mentre è di 43 (+4) il numero dei pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 5.999. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 3.152 (+53) pazienti guariti, più altri 66 guariti clinicamente. 

Sul territorio, dei 9.830 casi positivi complessivamente accertati, 1.971 (+86) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 1.579 (+70) nel Sud Sardegna, 861 (+15) a Oristano, 1.252 (+41) a Nuoro, 4.167 (+187) a Sassari.

Sassari, tre tende a supporto del Pronto soccorso

SASSSARI – Tre tende, due del Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Sassari, e una del 152esimo Brigata Sassari che serviranno a ospitare i pazienti Covid in arrivo al Pronto soccorso e in attesa di ricovero nei reparti dedicati. Non un ospedale da campo ma un supporto temporaneo per la struttura di emergenza-urgenza dell’Aou di Sassari. La prima tenda verde è stata installata nel piazzale antistante l’ingresso del Pronto soccorso, appena dietro quella del pre-triage presente già da marzo. La seconda, di colore bianco, è stata posizionata sul retro dell’unità operativa. La terza, infine, quella messa a disposizione dalla Brigata, sarà posizionata domani mattina sulla terrazza della Cardiologia riabilitativa. Da qui il personale, attraverso un ascensore dedicato, potrà accompagnare i pazienti Covid arrivati al Pronto soccorso. Per non interrompere l’attività della Cardiologia riabilitativa, questa opererà il pomeriggio, all’interno della Cardiologia.

Per l’occasione il reparto diretto da Mario Oppes è stato rimodulato. E così la parte dell’unità operativa che si affaccia su viale Italia è stata interamente dedicata ai pazienti Covid. In questo modo il personale sanitario può operare al meglio, anche attraverso le uscite laterali, sui pazienti che vengono ospitati nelle tende che sono riscaldate. È stata riaperta quindi la passerella in cemento che conduce al corpo centrale del Santissima Annunziata, così da realizzare l’accesso al Pronto soccorso per i pazienti non Covid.

«Ringraziamo i  Vigili del fuoco e il Comando Brigata di Sassari – afferma la direzione strategica dell’Aou – che con brevissimo preavviso hanno messo a disposizione della cittadinanza le loro attrezzature, per far fronte a questa emergenza sanitaria. Un grazie va anche alla prefettura, al Comune di Sassari e all’assessorato regionale della Sanità. Con queste tende sarà possibile dare supporto al Pronto soccorso e rendere più agevole il lavoro degli operatori sanitari». Le tende funzioneranno da polmone per il Pronto soccorso che in questo periodo ha visto aumentare gli accessi dei pazienti affetti da SARS CoV2. La prossima settimana almeno due tende potranno essere sostituite dalla struttura amovibile, di circa 100 mq che sarà installata nel piazzale del Pronto soccorso con a disposizione 12 posti letto.

Virus Sardegna, balzo contagi: 362. -1 in Terapia intesiva

CAGLIARI – Sono 8.526 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall’inizio dell’emergenza. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale si registrano 362 nuovi casi, 280 rilevati attraverso attività di screening e 82 da sospetto diagnostico. Si registrano sei vittime (205 in tutto) tre residenti nel nord Sardegna, e tre rispettivamente nelle province di Oristano, Sud Sardegna e Città Metropolitana di Cagliari.

In totale sono stati eseguiti 257.266 tamponi con un incremento di 3.821 test. Sono invece 298 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (otto in meno rispetto al dato di ieri), mentre è di 37 (+1) il numero dei pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 5.013. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 2.937 (+54) pazienti guariti, più altri 36 guariti clinicamente. Sul territorio, dei 8.526 casi positivi complessivamente accertati, 1.676 (+133) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 1.331 (+52) nel Sud Sardegna, 699 (+33) a Oristano, 1.147 (+14) a Nuoro, 3.673 (+130) a Sassari.

Sanità algherese, Sindacati: vertice subito con Asl

ALGHERO – Sanità sempre più al centro del dibattito e attenzioni delle rappresentanze sociali e politiche. Ed è cosi che i sindacati uniti Cgil, Cisl e Uil scrivono ai vertici sanitari e ospedalieri locali. “In relazione alle disposizioni in ordine all’apertura della terapia intensiva Covid ubicata ad Alghero all’ospedale civile e la riconversione delle degenze dell’ospedale Marino (ortopedia, riabilitazione ed oculistica), in posti letto covid, Fp Cgil, Cisl FP e Uil FPL, chiedono un incontro urgente, al fine di conoscere (informazione) le modalità organizzative di funzionamento delle medesime unità operative, le risorse umane da assegnare, nonché ed in particolar modo, conoscere le misure di prevenzione e protezione atte a garantire il personale ed i pazienti, ancorché garantire continuità in sicurezza delle attività ospedaliere, quali ad esempio il punto nascita”.

“Si sottolinea che numerose erano già le segnalazioni pervenute alle scriventi OO.SS. nei giorni scorsi da parte degli operatori sanitari dei due presidi Algheresi, che esprimevano preoccupazioni e timori sul reale rispetto di linee guida e protocolli relativi al ricovero dei pazienti al P.S., al trasferimento eventuale per ricovero nei reparti e alle competenze sull’effettuazione degli screening pre-ricovero. L’accelerazione improvvisa delle ultime giornate con la riconversione dell’ Ospedale Marino e l’apertura della terapia intensiva, il susseguirsi di circolari e disposizioni, aumenta il disorientamento dei lavoratori”.

“Tali considerazioni si sommano all’inquietudine più generale di tutti gli utenti rispetto ai timori che la riconversione di interi reparti ospedalieri , in funzione della creazione di ulteriori rianimazioni e reparti di terapia intensiva, rallenti e/o blocchi nuovamente l’attività assistenziale di diagnosi e cura relativa alle altre patologie, alcune ugualmente gravi o invalidanti come il Covid. In ragione di quanto esposto, attendiamo cortese e urgente convocazione”.

Virus in Sardegna: 231 casi, +2.376 tamponi. 1 decesso (85enne)

CAGLIARI – Sono 7.990 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall’inizio dell’emergenza. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale si registrano 231 nuovi casi, 156 rilevati attraverso attività di screening e 75 da sospetto diagnostico. Si registra un decesso, un uomo di 85 residente nel Sud Sardegna.  Le vittime sono in tutto 192.

In totale sono stati eseguiti 250.901 tamponi con un incremento di 2.376 test. Sono invece 303 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (+4 rispetto al dato di ieri), mentre è di 35 (+1) il numero dei pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 4.584. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 2.843 (+64) pazienti guariti, più altri 35 guariti clinicamente. 

Sul territorio, dei 7.990 casi positivi complessivamente accertati, 1.463 (+45) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 1.246 (+24) nel Sud Sardegna, 655 (+3) a Oristano, 1.133 (+32) a Nuoro, 3.493 (+127) a Sassari.

Virus in Sardegna: 195 casi, 7 decessi. +2254 tamponi

CAGLIARI – Sono 7.759 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall’inizio dell’emergenza. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale si registrano 195 nuovi casi, 167 rilevati attraverso attività di screening e 28 da sospetto diagnostico. Si registrano 7 decessi, quattro donne e due uomini tra i 94 e gli 81 anni, e una donna di 47. Le vittime sono in tutto 191.

In totale sono stati eseguiti 248.525 tamponi con un incremento di 2.254 test. Sono invece 299 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (+12 rispetto al dato di ieri), mentre è di 34 (-2) il numero dei pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 4.421. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 2.779 (+20) pazienti guariti, più altri 35 guariti clinicamente. 

Sul territorio, dei 7.759 casi positivi complessivamente accertati, 1.418 (+59) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 1.222 (+32) nel Sud Sardegna, 652 (+19) a Oristano, 1.101 (+4) a Nuoro, 3.366 (+81) a Sassari.

Piazza piena, Sartore: dove sono i controlli?

ALGHERO – “Il Sindaco aveva scelto di non chiudere alcuna piazza, ma aveva garantito controlli, eppure sabato in piazza dei Mercati, passata la mezzanotte, la scena è stata quella solita di tutti i sabati e di controlli non se ne è vista neppure l’ombra”. Nuovo intervento del consigliere comunale Pietro Sartore riguardo la condizione in città dei controlli sulle prescrizioni anti-covid.

“Mi domando, allora, che senso abbia fare tanta fatica per rispettare le norme di distanziamento sui luoghi di lavoro e nelle scuole, se poi, invece, fuori dagli uffici, fuori dalle aule delle scuole nessuno controlla che si seguano le regole e magari ci viene pure a spiegare che il problema sono proprio le scuole e che dunque vanno chiuse. A questo punto mi domando anche che senso possa avere far chiudere i locali, dove un controllo sul rispetto delle norme vi è, se poi dopo la chiusura si permette che la gente si assembri nelle piazze infischiandosene di distanze e mascherine”. 

“Mi dispiace dirlo, ma credo che questo insistere pervicacemente nel non controllare, questo continuo far finta di nulla, questo infischiarsene, con una curva dei contagi che cresce di giorno in giorno, sia parte di un atteggiamento oltremodo incosciente ed irresponsabile, che può diventare causa di pericolo per la nostra comunità. Da un grande potere derivano grandi responsabilità, ma bisogna anche avere il coraggio di assumersele.”

Regione, (per ora) nessun “stop&go”: occhio ai contagi

CAGLIARI – Pur nell’oggettiva criticità dell’emergenza, lo stop&go resta l’extrema ratio e sino a che i numeri del contagio potranno essere gestiti con misure alternative  non ci sarà alcun lockdown per la Sardegna, ma una serie di provvedimenti mirati, finalizzati alla massima riduzione delle possibilità di circolazione del virus. Provvedimenti che saranno adottati con specifiche ordinanze, nei prossimi giorni, anche alla luce del costante confronto con tutte le forze politiche del Consiglio regionale, con il Cts e con il Governo nazionale.

È la linea illustrata dal Presidente Christian Solinas nel corso della Conferenza dei Capigruppo, per perseguire, sottolinea il Presidente, la massima condivisione con i rappresentanti di tutte le forze politiche. Alla riunione, protrattasi per 4 ore, hanno partecipato anche l’Assessore alla Sanità Mario Nieddu e alcuni membri del Cts regionale.

La situazione, ha detto il Presidente, è preoccupante, e richiede il massimo impegno da parte di tutti, Istituzioni e cittadini. Ancora una volta, ha detto il Presidente Solinas, faccio appello al grande senso di responsabilità dimostrato dai Sardi, senza il quale non potremo affrontare e vincere questa ulteriore difficile sfida. Nei prossimi giorni, ha detto il Presidente, adotterò Ordinanze per stabilire regole che assicurino un maggior livello di controllo sanitario e la salvaguardia delle attività produttive. Le Ordinanze potrebbero prevedere regole più stringenti per i locali pubblici, una riduzione, ma non un blocco, delle tratte aeree e marittime, il ricorso alla didattica a distanza nelle scuole superiori e nell’università.

Covid a Sassari, 264 contagiati

SASSARI – L’Ufficio Stampa del Comune di Sassari in base ai dati forniti oggi dal Dipartimento di Prevenzione, servizio Igiene e Sanità pubblica della Assl Sassari, il sindaco Gian Vittorio Campus informa che a Sassari ci sono 264 positivi al coronavirus di cui 29 ricoverati. Il 19 ottobre erano 176, di cui 20 ricoverati. Il 20 erano 213 di cui 23 ricoverati, e il 21 ottobre 241 di cui 26 ricoverati.

Bomba al Comune di Quartu, Pais: atto indegno

CAGLIARI – “Un atto indegno ancora più grave perché messo a segno a tre giorni dalle elezioni”. Per il Presidente del Consiglio regionale Michele Pais l’attentato di questa notte a Quartu contro il Municipio è un gesto antidemocratico che vuole instaurare un clima di terrore per evitare il regolare svolgimento delle elezioni.

“Sono certo – scrive Pais – che nessuno si farà intimidire.  In attesa che la magistratura faccia piena luce su questa vicenda esprimo solidarietà alla popolazione della città, alle forze dell’ordine e a tutti i candidati impegnati nelle ormai imminenti consultazioni elettoral