Sparatoria ad Alghero: ferito un 27enne

ALGHERO – Ancora un episodio di cronaca ad Alghero. Questo pomeriggio, intorno alle 16.30, un giovane è stato trasportato a bordo di un auto all’ospedale. Qui è arrivato ferito ad una mano e alla gamba da un colpo di pistola. Il 27enne (le cui iniziali sono A.M.) non ha fornito alcun preciso dettaglio sulla dinamica. Ha solo affermato che il ferimento è avvenuto nel centro storico e in particolare nelle parte iniziale di via Gilbert Ferret, nei pressi di alcune attività commerciali.

Le indagini sono affidate ai carabinieri che sono stati avvisati una volta che il giovane è giunto al Pronto Soccorso. Ancora non ci sono novità riguardo il responsabile, ma continuano i controlli a tappeto da parte dell’Arma. Resta l’allarme in città per i numerosi e anche inquietanti avvenimenti come la testa d’asino ritrovata fuori dall’abitazione di un imprenditore in via Kennedy e anche la particolare condizione che sta cambiando il tessuto commerciale locale.

S.I.

Piazza di spaccio: arresti a Sassari

SASSARI – A conclusione di una complessa ed articolata attività d’indagine, condotta dai Carabinieri della Compagnia di Sassari da ottobre scorso, sono state eseguite oggi cinque misure cautelari, delle quali tre in carcere, una agli arresti domiciliari ed una con obbligo di dimora, nei confronti di altrettanti soggetti, tutti resisi responsabili in concorso tra loro di spaccio aggravato e continuato di sostanze stupefacenti. I provvedimenti restrittivi emessi dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Sassari sono stati operati a seguito delle indagini – coordinate dal Sostituto Procuratore dott. Mario Leo – effettuate per diversi mesi dai militari dell’Arma nel centro storico, precisamente nelle vicinanze della scuola di San Donato (asilo ed elementari), dove era stato notato un frequente viavai di noti tossicodipendenti. Sono stati necessari lunghi e faticosi appostamenti per individuare con precisione il luogo in cui avvenivano gli scambi e le dinamiche della cessione dello stupefacente, per giunta in un contesto ambientale ostile agli investigatori, caratterizzato da un non facile accesso e dalla presenza di “vedette” in grado di dare l’allarme al passaggio di forze di polizia. La prassi era sempre la stessa: dopo che il potenziale acquirente effettuava la richiesta dello stupefacente a colui che era in strada con il compito di “procacciare” clienti, la persona veniva monitorata a distanza da altri componenti della banda che, qualora la situazione non presentasse particolari sospetti o anomalie, inviavano allora un corriere con il compito di effettuare materialmente lo scambio denaro-droga.

Nel corso dei servizi di osservazione appositamente predisposti, i Carabinieri in borghese della Compagnia di Sassari, una volta compreso il meccanismo, sono riusciti a fare una serie di riscontri e avere così la prova materiale che i tanti incontri tra i tossici e i sospettati non erano affatto casuali. Chi si recava in quella precisa zona e prendeva contatti con quelle determinate persone, lo faceva con l’unico scopo di approvvigionarsi dello stupefacente. Raccolte prove sufficienti e avuto il via libera dai magistrati, è scattato il blitz. Dopo aver individuato i nascondigli degli spacciatori, i militari dell’Arma hanno fatto irruzione in alcune abitazioni e, nel corso delle relative perquisizioni, sono stati rinvenuti e sequestrati alcuni grammi di eroina, oltre 1000 euro in contanti, frutto di tutta la droga spacciata in precedenza, e vario materiale utile al confezionamento dello stupefacente. Si sono quindi aperte le porte del carcere di Bancali per i cittadini nigeriani Victor Omigo (classe 1988), Paul Okhaforh (classe 1990) e Ahanor Gods Power (classe 1988), dove i tre dovranno restare a disposizione dell’Autorità Giudiziaria con l’accusa di spaccio aggravato e continuato in concorso tra loro. Il sassarese Paolo Stangoni (classe 1993) e il marocchino Mahmoud Ibnou Errida (classe 1993), che hanno avuto un ruolo minore nell’attività di spaccio, restano invece, rispettivamente, sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari e dell’obbligo di dimora nel Comune di Sassari.

L’attività odierna è frutto della costante attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti nel centro storico della città di Sassari che, lo scorso mese di luglio, ha visto i militari dell’Arma chiudere una “centrale dello spaccio” ed eseguire 3 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti cittadini nigeriani nella zona di Largo Infermeria San Pietro e, nel corso del 2016, ha fatto registrare complessivamente 8 ulteriori arresti di spacciatori, con il sequestro di oltre 5 kg di varie sostanze stupefacenti e di circa 8000 euro in contanti.

Nella foto i carabinieri a Sassari

S.I.

Tenta furto in villa: algherese in cella

ALGHERO – Nei giorni scorsi, personale della Sezione Volanti del Commissariato P.S. di Alghero ha tratto in arresto per tentato furto un 43enne, algherese, con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio. Lo stesso, conosciuto agli operatori della volante per i suoi precedenti, è stato notato mentre usciva all’esterno della recinzione di una villa alla periferia della città, oggetto poco prima di un tentativo di furto.

Una volta bloccato il soggetto, i poliziotti hanno proceduto al controllo a seguito del quale il 43enne è risultato avere a suo carico la misura di prevenzione della sorveglianza speciale con l’obbligo di soggiorno nel comune di Alghero, nonché la misura alternativa alla detenzione dell’affidamento in prova ai servizi sociali. Dopo quest’ultimo episodio, il P.M. presso la Procura della Repubblica di Sassari, ha disposto la sospensione dell’affidamento in prova ed emesso il relativo ordine di carcerazione, pertanto l’uomo è stato tratto in arresto e condotto presso la Casa Circondariale di Sassari – Bancali.

Nella foto il Commissariato di Polizia

S.I.

Sestu, chiude Sky? Pigliaru assente

CAGLIARI – “La paventata chiusura del Contact center Sky di Sestu è estremamente preoccupante, un altro tassello in quel processo che sembra inarrestabilmente impoverire la Sardegna. Se dovesse rispondere a verità sarebbe una catastrofe, con mille famiglie sul lastrico e un danno spaventoso per il territorio dell’Area metropolitana di Cagliari e di Sestu in particolare, dove molti dei lavoratori risiedono. È assolutamente prioritario scongiurare la chiusura di una infrastruttura dotata di personale altamente professionalizzato, uno dei più importanti centri di assistenza telefonica d’Europa. Eppure non si è sentita nessuna presa di posizione da parte della Giunta regionale, che sbandiera fantomatici accordi con Huawey e Microsoft ma assiste impassibile alla tragedia che si sta consumando a Sestu.” Lo denuncia il consigliere regionale dei Riformatori Michele Cossa, che chiede un intervento urgente di Pigliaru sul Governo nazionale per mettere in campo ogni azione utile ad impedire l’eventualità dell’ennesima delocalizzazione nell’Est Europeo di una importante realtà economica italiana.

“I Riformatori non sono certo anti europeisti. Ma diventa sempre più difficile comprendere un’Europa che impedisce a Regioni come la Sardegna di applicare forme di fiscalità di vantaggio e nel contempo favorisce questa sorta di inaccettabile dumping occupazionale, una concorrenza sleale di Paesi che permettono lo sfruttamento dei lavoratori, praticamente privi di ogni tutela e perciò più a buon prezzo”, conclude Cossa.

Nella foto il centro Sky di Sestu

S.I.

Alghero: rumeno ricercato arrestato

ALGHERO – La Polizia di Frontiera di Alghero, durante gli ordinari servizi di vigilanza aeroportuale, ha controllato un cittadino rumeno che si trovava all’interno dell’aeroporto in attesa di imbarcarsi sul volo della mattina seguente, per rientrare nel suo paese di origine. La pattuglia della Polizia di Stato ha identificato l’uomo il cui comportamento nervoso ha fatto insospettire gli agenti, che hanno deciso di accompagnarlo presso i propri Uffici. Dopo avere effettuato le verifiche del caso, i poliziotti hanno accertato che lo stesso risultava essere ricercato, in quanto condannato a 11 mesi di reclusione, per vari furti in abitazioni e pertanto lo hanno tratto in arresto. Dopo le formalità di rito, il cittadino rumeno è stato accompagnato presso il carcere di Bancali a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Nella foto aeroporto di Alghero

S.I,

Droga in auto, oggi interrogatorio

SASSARI – Ha destato grande scalpore l’arresto di Cinzia Olmeo, la 39enne di Sassari trovata con un enorme carico di droga. Al suo arrivo a Porto Torres, nel fine settimana, è stata fermata dalla polizia che, dopo aver notato un esagerato profumo nella macchina e una cannuccia sul sedile del passeggero, ha deciso di controllare meglio l’auto da lei condotta. Forse convinti che la commerciante trasportasse qualcosa, grazie ad indagini precedenti, la Citroen C3 è stata portata in un’officina di Predda Niedda e smontata fino a scoprire in un vano del portellone posteriore alcuni involucri per un totale di 6 chili di eroina e 600 grammi di cocaina. La donna è stata accompagnata in commissariato e poi nella giornata di sabato nel carcere di Bancali. L’accusa è molto grave: traffico di ingente quantitativo di droga. Oggi ci sarà l’interrogatorio di garanzia. Gli inquirenti stanno già lavorando per scoprire chi fossero i destinatari dell’ingente quantitativo di droga.

Nella foto (da facebook) Cinzia Olmeo

S.I.

Lutto per Elisabetta, morto il padre

SASSARI – Grave lutto per Elisabetta Canalis. Il padre della soubrette sassarese, è morto a Los Angeles, dove vive la figlia. Cesare Canalis, 78 anni, nato a Tresnuraghes, era molto noto a Sassari per aver diretto per anni la clinica radiologica dell’Università. Si trovava a Los Angeles per passare del tempo libero e una vacanza con la figlia e la nipotina Skyler. L’annuncio della morte giunta per cause naturali a seguito di un improvviso malore, è arrivato dall’ex rettore dell’Università di Sassari, Attilio Mastino, che lo ha ricordato attraverso un post su Facebook. “Non so se tutto questo sarà lo stesso senza di te, noi ci proveremo babbino mio. Ti voglio tanto tanto bene”, scrive la Canalis sul suo profilo Instagram. Cordoglio non solo dal mondo accademico, ma anche da ex-alunni del professore e soprattutto da tanti amici e amiche della famiglia Canalis, a prescindere dalla carriera di Elisabetta, ben voluta dai concittadini e oltre.

Nella foto Cesare ed Elisabetta Canalis

S.I.

Maltempo: caos in Sardegna |foto

ALGHERO – Dopo un dicembre eccezionalmente bello, era lecito attendersi l’arrivo del vero inverno. E così è stato. Ma, come oramai accade da tempo, il clima ha mostrato il suo volto peggiore che sta cogliendo impreparato tutto il territorio nazionale. A parte la tragedia in Abruzzo, dove al maltempo si è aggiunto anche il terremoto causando la morte di oltre una ventina circa di persone (ancora manca un numero definitivo), anche in Sardegna si stanno registrando diversi problemi.

In particolare nel cagliaritano e nel centro dell’Isola. Nel primo caso mareggiate e bufera di vento, nel secondo gelo e neve. Come rappresentano bene le fotografie in allegato all’articolo è evidente che il lungomare del Poetto è stato sommerso dall’acqua. Danni a molte delle attività e chioschi presenti nel litorale. Diversi anche gli alberi sradicati e caduti nel capoluogo sardo abbattendosi al suolo e anche sulle auto parcheggiate. Mentre restano isolati e comunque con gravi problemi al loro raggiungimento, molti paesi montani. Cittadini e amministratori ricordano che non è vero quanto detto dalla Protezione Civile e Regione i quali avevano comunicato che tutte le strade erano libere e percorribili. Così, purtroppo, non è. Ma invece resta alto l’allarme e dunque l’allerta meteo che vede piogge, grandinate e raffiche di vento anche su Alghero e Gallura. Problemi anche per l’atterraggio dei voli e l’attracco delle navi con pesanti ritardi nei trasporti da e per l’Isola.

Nella foto crollo alberi sulle auto al centro di Cagliari

Neve e gelo: Regione operativa

CAGLIARI – “Il sistema di Protezione civile va avanti a pieno regime con tutti i mezzi in campo per riportare la situazione alla normalità. Ringrazio tutti coloro i quali si stanno adoperando in questo momento. Comprendo che sindaci e cittadini si trovino in una situazione di disagio: la situazione è eccezionale e provoca numerose criticità. Preciso però che l’allerta meteo è stata data per tempo e quindi tutti soggetti interessati avrebbero potuto arrivare meglio preparati seguendo le azioni previste dalle prescrizioni della Protezione civile e dai piani comunali che ogni amministrazione è tenuta a redigere”. Lo dichiara l’assessore della Difesa dell’Ambiente con delega alla Protezione civile Donatella Spano.

“La sala operativa regionale riceve tutte le segnalazioni e sta svolgendo un grande lavoro di coordinamento per le emergenze – afferma il direttore regionale della Protezione civile Graziano Nudda -. A oggi però alcuni Comuni sono ancora privi del piano di protezione civile, per il quale la Direzione regionale ha sempre garantito un supporto alla redazione. Dopo il grande lavoro di ieri, l’abbondante nevicata odierna ha creato nuove difficoltà. Domani – conclude Graziano Nudda – arriveranno nuovi mezzi liberati da zone senza più criticità: dovrebbero garantire il ritorno alle condizioni di vivibilità”.

Nella foto le strade innevate della Sardegna

S.I.

Surigheddu: dissequestro terreni

ALGHERO – Stop ai sigilli. Dissequestro dell’azienda agricola di Surigheddu e Mamuntanas di proprietà della Regione. Ciò a seguito della decisione del Tribunale del Riesame. La richiesta era stata avanzata dai legali dei 14 allevatori che utilizzano le terre. In totale 1.200 ettari lungo la provinciale che si innesta alla strada 4 corsie dalla cantoniera di Rudas arriva sino alla cinta urbana e all’area artigianale di Ungias e Galanté.

Il 5 maggio scorso c’era stato il blitz del corpo forestale di Sassari e dei carabinieri di Alghero, con cinquanta uomini impegnati e sparsi sul territorio dell’azienda, che formalmente appartiene al demanio regionale dal 1986, si era concluso col sequestro di tutta l’area e con gli avvisi di garanzia per gli stessi allevatori, nominati custodi giudiziari per il tempo di trenta giorni e accusati dei reati di invasione di terreni ed edifici, di pascolo abusivo e di introduzione e abbandono di animali nel fondo altrui con l’intento di farli pascolare. Le motivazioni del del Tribunale saranno diffusi nelle prossime settimane.

Nella foto l’area di Surigheddu

S.I.