“Sblocco agro solo per produzioni”

ALGHERO – “Il tema del governo del territorio è molto caro alla Giunta Pigliaru, non a caso ci stiamo investendo tantissimo. A questo proposito, a giorni presenteremo un nuovo disegno di legge. Per tutelare il paesaggio in Sardegna dobbiamo compiere un salto di qualità importante e passare da un concetto puramente estetico a una concezione connessa all’identità dei singoli territori, al basso consumo del suolo, allo sviluppo armonico delle attività produttive”. Lo ha detto l’assessore dell’Urbanistica Cristiano Erriu intervenendo al convegno “Sardegna, il territorio dei luoghi – Paesaggi rurali: architettura, agricoltura, identità”, ad Alghero, nell’ambito della quarta Scuola internazionale estiva di architettura organizzata dai due atenei sardi.

“Ci sono tre ostacoli da superare – ha spiegato Erriu –. Intanto dobbiamo evitare la tattica del rinvio, che tende a rimandare al domani ciò che invece possiamo e dobbiamo fare subito. Poi continua a resistere la sindrome dell’utilizzo eccessivo delle risorse, che invece non sono illimitate: noi vogliamo superare questo arcaico modo di pensare. Infine, dobbiamo governare il nostro ecosistema tenendo ben presente il disordinato quadro normativo, che certamente non ci aiuta”.

Sulle aree rurali, l’esponente dell’esecutivo Pigliaru ha annunciato che “la nostra proposta di legge proporrà l’introduzione di un nuovo criterio di valutazione degli ambiti rurali, cioè l’effettiva vocazione dei suoli alla produzione agricola e alla zootecnia. Una piccola rivoluzione copernicana, se vogliamo, perché si vuole tenere conto delle singole specificità e non di princìpi astratti. Ciò comporterà un’attenta classificazione dei suoli, che vedrà le nostre Università affiancare la Regione nelle attività preliminari. Ecco perché, da mesi, abbiamo attivato un confronto su più livelli con i professionisti che hanno a che fare con il paesaggio, in tutte le sue sfumature. Dobbiamo lavorare insieme ad un obiettivo ambizioso, molto stimolante anche per la politica: arrivare a un testo unico che faccia chiarezza e aiuti amministratori locali, imprenditori e cittadini in tutte le procedure”.

Nella foto l’assessore Erriu con i rappresentanti delle borgate nella sede del Pd di Alghero

S.I.

Giunta Bruno: più pulizia e decoro

ALGHERO – “Potenziato il plotone deli addetti alla manutenzione del verde, da oggi si aggiunge una ulteriore squadra individuata tra le aziende del settore, in attesa di altri affidamenti previsti nei prossimi giorni in aggiunta agli operai della Società In House e alle squadre del settore comunale”. Cosi dall’amministrazione Bruno riguardo la pessima condizione in città riguardo il decoro, verde pubblico e igiene urbana. Da Sant’Anna fanno sapere che “iniziano anche a vedersi i frutti del programma delle sponsorizzazioni attivato dall’Amministrazione: cinque aziende algheresi e del territorio partecipano alla cura del verde urbano in corrispondenza delle rotatorie di viale Burruni, via Lido, via Don Minzoni, parcheggio ospedale civile, rotatoria Palazzo dei Congressi”.

“Inizia da oggi il servizio di posizionamento e svuotamento dei cestini e pulizia manuale degli arenili: 69 cestini suddivisi in 23 postazioni. Ultimate le operazioni di rimozione dei cumuli di posidonia, si procede con i lavori di finitura. Il servizio è affidato alla società In House che lo svolgerà dalle 20,00 alle 24,00 sulle spiaggia de Las Tronas, tutto il litorale da San Giovanni a Fertilia, Bombarde, Lazzaretto e Mugoni. Nell’area urbana continua il calendario delle operazioni di pulizia: oggi in via Simon Mossa, via vittorio Emanuele (ingresso città), via Giovanni XXIII°, porto, piazzale della pace. Segue Fertilia, (parco Ginestre)”.

Nella foto il Lungomare Barcellona

S.I.

Tavolini, attività: siamo in guerra

ALGHERO – Non c’è luogo, zona, via, strada di Alghero, almeno per chi non vive chiuso in uffici, salottini o circoletti, che vede echeggiare l’urlo di disperazione dei titolari di bar e ristoranti riguardo il famigerato regolamento dei “Suoli Pubblici“. Documento prodotto dall’assessore Natacha Lampis ovviamente in linea con i dettami di maggioranza e sindaco Bruno. Oggi, nonostante una serie infinita di annunci riguardo l’eventuale volontà di modifica, il dispositivo è ancora il medesimo. Si vocifera, nuovamente, che potrebbe essere portato in Consiglio, ma ancora siamo nel campo delle enunciazioni. E siamo al 6 di giugno e le attività sono disperate per la sfilza di sanzioni, per motivi diversi, che si vedono subire da parte della Polizia Municipale che oramai aver attuato un giro di vite mai visto questo anche riguardo traffico e viabilità cittadina.

Ma restando sul tema caldo dei tavoloni ecco l’amaro commento della titolare di un ristorante di via Kennedy su quanto accaduto alla sua attività. “Rifletto su un dato ormai certo stiamo vivendo un momento particolare, cerchiamo chi più e chi meno di tirare avanti la baracca con tutte le difficoltà del caso, abbiamo attività che cercano di sopravvivere nonostante i disastri”, continua l’imprenditrice “ma un sabato pomeriggio passano i vigili per fare i controlli per il suolo pubblico e fanno un verbale perché non sei in sede ad esibirlo? Passi pure il verbale che non ritengo giusto, visto che il suolo pubblico è regolarmente chiesto con pratica e pagato, ma il pubblico ufficiale solo perché indossa una divisa è tenuto a essere scortese e soprattutto a non rilasciare il suo nome e cognome?” E in chiusura “il problema è alla base: è una guerra continua, devi continuamente difenderti, non stiamo rubando stiamo lavorando, non pretendiamo favori ma rispetto, collaborazione, sostegno e non bastoni tra le ruote, Alghero è anche servizi, attività, commercio, lavoro, dipendenti, tutto, ma non così, così non ci sto!”

Nella foto via Kennedy

S.I.

“Norme tavolini cieche e assurde”

ALGHERO – “Regolamento stravolto in pochi giorni senza la tanto sbandierata collaborazione con la categoria di riferimento e nonostante sia passato più di un anno e le rimostranze siano all’ordine del giorno, ad oggi in consiglio comunale non è stata portata la tanto attesa modifica, che consenta di lavorare, creare posti di lavoro in una economia cittadina già messa a dura prova dalla crisi e dalla stagione compromessa con l’addio di Ryanair”. Così Luca Torturu coordinatore cottadino di Noi con Salvini Alghero. “Un regolamento iniquo, come inique sono le premialità che causano concorrenza sleale tra i ristoratori sempre più penalizzati e i bar; un regolamento inopportuno, come inopportuna è la conseguente perdita di numerosi parcheggi, compresi quelli per i disabili, in una città che da sempre ne ha sofferto la carenza.”

“Un regolamento cieco e sordo dinnanzi alla peculiarità dei locali del centro strorico oggettivamente impossibilitati ad applicare la folle normativa.
Un regolamento che, scontentando tutto il comparto, avrebbe dovuto registrare una protesta più incisiva da parte della locale Confcommercio, ma che evidentemente in questo momento, soffre di letargia o di semplice impotenza.

Nella foto Luca Torturu

S.I.

Fertilia, parco in degrado: denuncia

ALGHERO – Dal centro alle borgate passando per agro e periferie la situazione è la medesima: assenza di decoro, verde abbandonato e scarsa igiene. Così che nostro malgrado ci troviamo a raccontare oramai più che quotidianamente situazioni del genere. Ultima, in ordine di tempo, la denuncia del Comitato di Fertilia sulla pessima condizione del “Parco delle Ginestre”. Per questo i rappresentanti della borgata hanno redatto e scritto una lettera al sindaco Bruno e all’assessore Cacciotto.

“Nonostante le opportune raccomandazioni post consegna e le continue segnalazioni fatte dal Comitato di Quartiere, il Parco delle ginestre, che da qualche mese è stato riconsegnato allacomunità dopo una lunga e doverosa manutenzione, sembra versare nuovamente in gravi condizioni.- L’erba si sta ingiallendo e sta crescendo troppo- Le erbacce crescono nell’incuria di chi dovrebbe garantire la manutenzione– Nell’area giochi, una parte della rete usata dai bambini è staccata, il perno che la fissa al resto dello scivolo si è spezzato- La pulizia del parco, il ritiro delle buste piene dei cestini non avviene sempre, e solitamente le cartacce si riversano sul prato- I lampioni sono nelle stesse identiche condizioni dell’anno scorso, nello specifico uno di questi, che già costituiva pericolo in quanto realizzati in vetro, e ormai danneggiato completamente- Una panchina è inagibile, l’erba gli è cresciuta attraverso”.

“Il Comitato ha informato della situazione il Comune di Alghero, e si auspica un repentino intervento anche perché, ogni giorno che passa, soprattutto con l’arrivo dell’estate, l’erba si rovina più in fretta. Chiede che l’amministrazione cittadina di attivarsi celermente per la manutenzione dell’erba, dei giochi, dell’illuminazione, e il ritiro e pulizia dei rifiuti. Ricordiamo che il Parco delle ginestre è stato appena ripristinato dopo anni di incuria, e che tutti i giorni è frequentatissimo da famiglie e bambini, pertanto è doveroso garantirne la manutenzione”.

Nella foto la panchina del parco avvolta del verde abbandonato

S.I.

Soru padre del Ppr con case al mare

ALGHERO – “Due pesi e due misure: un adagio che in certi ambienti, quasi sempre rientranti o attigui alla sinistra sarda, funziona sempre”, così il consigliere regionale Marco Tedde che commenta la foto di un immobile, in una zona stupenda vicino a Villasimius, acquistato da una società riferibile a Renato Soru. Tedde non dimentica neanche il ruolo dell’attuale sindaco di Alghero che all’epoca quando era in regione difese tutti i provvedimenti (facendo parte prima di Progetto Sardegna e poi della corrente soriana) proprio dell’ex-patron di Tiscali.

“Una delle case del segretario (dimissionario visto la condanna per evasione fiscale) del PD regionale e padre del Piano Paesaggistico che ha paralizzato l’economia della Sardegna che”, continua l’esponente regionale di centrodestra “ebbe anche la bella idea di istituire la tassa sulle imbarcazioni che svuotò i porti della Sardegna” E ancora Tedde “ma non fece queste cose da solo: per esempio, assieme ad altri come l’attuale sindaco di Alghero in Consiglio Regionale sostenne e votò questi assurdi provvedimenti. Sappiamo quali e quanti danni hanno provocato alla Sardegna”.

Nella foto la casa riferibile a Soru sulla costa nella zona di Villasimius

S.I.

Alghero sempre più al buio

ALGHERO – Arriva il rally, la bella stagione e Alghero è al buio. Oltre che la diffusa e totale mancanza di decoro, un servizio di igiene urbana sempre più precario, adesso, anzi oramai da settimane, si aggiunge pure l’assenza prolungata di illuminazione pubblica nel centro storico di Alghero. Le classiche lanterne sono più giorni e ore spente che l’opposto. Dai bastioni Magellano fino a quelli Cristoforo Colombo passando per via Cavour e per altre vie e piazze del centro.

Imprenditori e residenti lamentano questo disagio da tempo, ma anche in questo caso, come per gli altri problemi, sembra non esserci alcuna definitiva e benefica soluzione. Vedere la parte vecchia della città aggiunge tristezza al momento già difficile con diverse attività che ci segnalano continuamente il problema con foto e messaggi. Lavorare o recarsi nella propria abitazione in questa condizione è veramente disagevole. “Non sappiamo più a chi rivolgersi – lamenta il titolare di un locale – oramai siamo rassegnati ad una condizione generale di abbandono”.

Nella foto i bastioni ieri sera con l’illuminazione pubblica spenta

S.I.

Rifiuti: denunce e rinvio ricorso

ALGHERO – Ancora nessuna assegnazione definitiva per il nuovo appalto di raccolta dei rifiuti ad Alghero. Il bando è stato vinto da Ambiente 2.0 del gruppo Aimeri. Contro di essa pende, però, un ricorso al Tar da parte della seconda e terza arrivate ovvero Devizia e Climat. L’udienza si doveva tenere il 25 maggio, ma vista la mole di documentazione da studiare, è stata rinviata. Dunque anche l’avvio dell’estate, momento topico della vita sociale ed economica della Riviera del Corallo, sarà affrontato senza il nuovo appalto e in proroga dell’attuale azienda che oramai così arriva al quarto anno di rinnovo.

Ma non è l’unico dei problemi. Infatti è notizia di queste ore che Amnbiente 2.0 è stato oggetto di uno scandalo avvenuto in Emilia Romagna. In particolare a Ravenna il servizio è finito in Tribunale dentro quello che è stato definito “caos rifiuti”. Quattro in totale gli avvisi di garanzia notificati all’amministratore delegato di Ambiente 2.0, Francesco Maltoni e ad altri tre dirigenti: il direttore operativo Davide Bianchi, il responsabile operativo di area Andrea Milo e al responsabile operativo ad interim dell’area di Ravenna, Andrea Aiello, arrivato da Rozzano a Ravenna nel cuore dell’emergenza. Leggi].

Tutto questo mentre ad Alghero la condizione generale di decoro e di raccolta dei rifiuti è sempre precaria questo pur essendo in periodi di bassa stagione e con un numero di arrivi e presenze molto più basso degli anni passati. Eppure la situazione è peggiore e ciò, oltre il servizio di igiene, è riscontrabile nel verde cittadino quasi tutto seccato e con pochissima cura da mesi.

Nella foto un mezzo dell’Aimeri mentre lavoro nel centro di Alghero

S.I.

Arzachena e Qatar: accordo fatto

ARZACHENA – E’ lo stesso Sindaco Ragnedda attraverso una serie di foto condivise su facebook a rendere pubblico lo storico accordo con lo sceicco Faisal Al Thani. Un primo appuntamento con il Primo Cittadino e i rappresentanti delle associazioni dell’imprenditoria locale, del commercio, del turismo e alberghiero e delle autorità religiose di Arzachena. “L’accoglienza tipica gallurese ha colpito e affascinato Sua Eccellenza”, sono le parole che accompagnano le foto.

“Da oggi sarà lui il nostro riferimento per gli investimenti del Qatar in Costa Smeralda”, cosi commenta Ragnedda l’importante riunione di ieri nella casa comunale della località Gallurese. Al centro dell’accordo diversi investimenti che cambieranno in meglio il volto del territorio. Alcuni progetti sono stati già definiti, altri invece sono in via di progettazione.

Nella foto lo sceicco e il sindaco ieri in Comune ad Arzachena

S.I.

Senza luce e tavolini: disperazione

ALGHERO – Sono riusciti a far arrabbiare anche il più british dei ristoratori. Eoghain O’Neill, cuoco di fama internazionale, Masterchef alla guida del ristorante O’ Neil in via Sant’Erasmo, nella piccola e stretta del centro storico che conduce alla Cattedrale, in qualsiasi località turistica sarebbe osannato, messo in rete e sostenuto, al pari dei suoi colleghi imprenditori, al fine di garantire la sua presenza per maggior tempo possibile. Questo al netto di preferenze di gusto e scelte personalistiche, ma perchè in una fase di devastante crisi come quella attuale ogni connessione oltre le mura, e ancora di più globale in questo caso, sarebbe da accogliere a braccia aperte.

Invece, nonostante la caparbia di volere vivere, fare figli, investire e restare ad Alghero, anche per imprenditori del genere, è sempre più difficile. Oramai gli sfoghi su piazze reali e virtuali della categoria non ci contano più. Vediamo gestori di attività a cui viene cancellato il suolo pubblico, altri costretti a ripulirsi la zona da erbacce e sporcizia (non creata dall’attività) e ancora molti subire sanzioni inenarrabili che ammazzerebbero qualsiasi esercente. E così via, questa è anche Alghero oggi, uno scandalo vero e proprio che la Riviera del Corallo debba subire questo affronto in una delle (poche) categorie che ancora riesce a produrre promozione, occupazione e servizi (anche di alto livello) in questa città.

“Il Comune di Alghero, che barzelletta! Ci dicono che non possiamo mettere i tavoli oltre questa strada (via Sant’Erasmo) perchè considerata a doppio senso, e questo dopo che diamo lavoro a 18 persone, serviamo decine e decine di persone che apprezzano il nostro lavoro, eppure ci troviamo impossibilitati a poter dare ancora più lavoro per degli aspetti assurdi, a questo si aggiunge che ieri notte, per la dodicesima volta in un mese, il centro storico è rimasto per oltre 10 ore al buio“. A questo va aggiunto che lungo il bastione c’è un invasione di erbacce e insetti perchè gli alberi non vengono potati. “Abbiamo chiesto di poterlo fare noi, ci hanno detto che non era possibile, pazzesco”. Alla fine ci si trova davanti ad un piazzetta abbandonata, non utilizzata e senza decoro. Viene molto complicato considerare ancora questa città come turistica. Ma se la politica e le sue espressioni amministrative sono di passaggio, chi vive, produce, opera e fa impresa, se resiste, ci sarà ancora.

Nella foto Piazza Sant’Erasmo vuota e senza tavolini a differenza di quanto avvenuto in passato

S.I.