Borgate a Nonne: tempo scaduto

ALGHERO – “Incontro ieri tra i rappresentanti delle borgate e il consigliere di maggioranza Mario Nonne per fare il punto della situazione sulle questioni ancora aperte in agro a oltre due anni dall’insediamento dell’Amministrazione Bruno. La riunione è stata voluta dai Comitati di Borgata di Maristella, Sa Segada – Tanca Farrà e Guardia Grande – Corea allo scopo di sensibilizzare il consigliere Nonne sull’opportunità unica che ha oggi l’agro di Alghero poiché, con soli 13 consiglieri di maggioranza, ogni voto è determinante, compreso il suo”. Cosi i Comitati di Borgata di Maristella, Sa Segada – Tanca Farrà e Guardia Grande – Corea

“rimaste tali e che i Comitati di Borgata non sono schierati a prescindere contro l’Amministrazione ma che, avendo gli amministratori, sino ad ora, tradito le promesse, non possono pensare di avere un rapporto fatto di rose e fiori con le comunità dell’agro che si sentono prese in giro. Abbiamo invitato il consigliere Nonne a essere più coraggioso e determinato perché non saranno certo le piccole richieste di civiltà che avanzano le borgate a mandare in bancarotta il Comune. Si è parlato di Piano di Valorizzazione della Bonifica, toponomastica, tassa di soggiorno, gestione dei rifiuti e molto altro”.

“Il punto focale è stato tuttavia il peso determinante che riveste oggi il consigliere Nonne all’interno della maggioranza: gli è stato chiesto di farlo valere al più presto perché non ci sono più scuse. In questi ultimi decenni le borgate sono rimaste indietro, c’è stata anche una grande protesta con la richieste di separazione da Alghero tramite l’istituzione del nuovo Comune di Porto Conte e siamo convinti che nessun consigliere possa rimanere insensibile a una situazione di simile degrado. Il consigliere Nonne è stato molto gentile, ha ascoltato con attenzione e ha convenuto sulla legittimità delle richieste. Auspichiamo ora che gli possa cambiare marcia allo scopo di portare risultati fattivi per le borgate”.

Nella foto l’incontro con Nonne

S.I.

Ppr, Soru fa ricorso contro se stesso

CAGLIARI – “Se perfino Soru presenta ricorso contro il suo PPR, ci troviamo all’epilogo clamoroso della stagione del finto ambientalismo della sinistra”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia-Sardegna. “Il ricorso presentato dalla Riva di Scivu srl – evidenzia Cappellacci- con il suo legale rappresentate Emanuele Soru, chiede non solo l’annullamento del provvedimento della Direzione generale della pianificazione urbanistica territoriale e della vigilanza della Regione con cui è stata negata un’intesa ai sensi delle NTA del PPR e la trasformazione della ex colonia di Funtanazza, ma anche di ogni altro provvedimento presupposto, conseguente e/o comunque connesso, compresa la delibera della Giunta regionale n. 36/7 del 5 Settembre 2006 e il Piano Paesaggistico con essa approvato nella parte in cui limiterebbe temporalmente la definizione di intese. Funtanazza è il monumento alle contraddizioni della sinistra, all’ipocrisia dei finti ambientalisti secondo i quali i cementificatori sono sempre gli altri”.

“Assistiamo ad un singolare conflitto – prosegue il forzista- che vede da un lato il Soru imprenditore, che lamenta il blocco del suo progetto a causa dei cavilli della Regione, e dall’altro il Soru politico che di quei cavilli è il padre nonché alfiere di un’applicazione rigorosa e ‘spietata’. Lo stesso Soru cui la Giunta presieduta dal suo ex assessore, tale Francesco Pigliaru, ha mostrato come un trofeo la revoca della revisione del PPR, il ritorno alla versione del 2006 e con la stessa deferenza ha anche cancellato il Piano Casa. Lo stesso Soru che convocava riunioni straordinarie e urgenti del partito, alla vigilia dei dibattiti in Consiglio regionale, perché a suo avviso la legge edilizia proposta dall’attuale esecutivo era troppo permissiva e andava riscritta, come poi è stato fatto. Quanti imprenditori, ‘comuni mortali’, hanno subito insieme ai loro lavoratori l’applicazione delle stesse regole che oggi bloccano Funtanazza nella stagione dell’integralismo ipocrita? Quanti hanno subito i danni che oggi vengono lamentati dalla società dei Soru? Quanti hanno visto il loro progetto imprenditoriale naufragare perfino per gli oltre 6 mila errori contenuti nelle cartografie del piano Soru? Ora che anche il Soru imprenditore fa i conti con le decisioni del Soru politico, ora che sono crollate tutte le imposture della carovana degli ambientalisti radical chic che qualche tempo fa dal parco del Teatro Massimo predicavano il rispetto dell’ambiente ma solo per gli altri, la riva al mare solo per i compagni con la ‘erre moscia’ e non per i sardi e altre amenità, si apra un dibattito libero dalla presunzione che da una parte ci sono i buoni per definizione ‘democratica’ e dall’altra solo i cementificatori”.

“In due anni e mezzo l’attuale giunta ha solo ripristinato il piano Soru, ha cancellato il piano casa, ha varato una legge edilizia che non è neppure lontana parente del piano casa. Si liberino dal fantasma del loro passato, dalle ipocrisie e – ha concluso Cappellacci- inizino a dialogare con i territori per raggiungere il giusto equilibrio tra il rispetto dell’ambiente e del paesaggio da un lato e le iniziative imprenditoriali dall’altro”.

Nella foto Renato Soru

S.I.

“Scuolabus, più posti di lavoro”

ALGHERO – “Ho chiesto il mantenimento dei livelli occupazionali così come previsto dal capitolato di gara. Tra le prerogative dell’amministrazione non c’è quello della scelta delle persone ma quello della salvaguardia dell’occupazione che sarà garantita e addirittura incrementata”. Così il sindaco di Alghero, Mario Bruno, replica all’intervento dei consiglieri di Forza Italia Alghero, [Leggi] “che evidentemente ignorano le disposizioni dell’art. del C.S. d’appalto e le conseguenti disposizioni impartite dalla ditta a cui è affidato temporaneamente il trasporto scolastico”.

“Servizio che sarà svolto con 9 autisti-conducenti e 5 assistenti-vigilatrici sugli alunni, a cui si aggiungono 5 autisti sostitutivi e 4 assistenti sostitutive”, scrivono da Sant’Anna. “Si va verso un servizio di qualità con l’avvio immediato del porta a porta e l’acquisto di undici nuovi automezzi. Il nuovo servizio infatti, contempla un sostanziale innalzamento della qualità del trasporto scolastico a tutto vantaggio delle famiglie e degli alunni” – precisa l’assessore alla Pubblica Istruzione Gabriella Esposito.

Nella foto Mario Bruno

S.I.

Scuolabus: Bruno si deve dimettere

ALGHERO – “Le balle del Sindaco non solo viaggiano in aereo low cost ma anche in scuolabus. Non più tardi di qualche giorno fa Sindaco e Assessore, in merito al nuovo appalto del servizio Scuolabus, avevano assicurato che i livelli occupazionali sarebbero stati garantiti lasciando intendere, in maniera inequivocabile, che nessuno dei lavoratori avrebbe perso il posto di lavoro. Purtroppo di inequivocabile, anche in questo caso, sono state le balle”. Sono i consiglieri di Forza Italia Alghero, Michele Pais, Nunzio Camerada e Maurizio Prisi, a rincarare la dose sul preoccupante caso riguardante il servizio scuolabus con nuove tre persone lasciate senza lavoro.

“Infatti delle 11 unità impiegate, tra autisti e assistenti, solo 8 sarebbero riassunti mentre 3 lavoratori risulterebbero a “casa”. Un fatto gravissimo sia dal punto di vista dell’impegno tradito sia dal punto di vista della grave perdita occupazionale e dei soggetti a cui viene a mancare, in maniera improvvisa ed imprevedibile, l’unica fonte di reddito per se e per la propria famiglia. L’ennesima balla e l’ennesimo danno grave di questa Amministrazione, incapace di amministrare ma capacissima a distruggere ogni cosa che prima funzionava regolarmente e senza problemi”.

“Tuttavia, pretendiamo che il Sindaco intervenga immediatamente nei confronti dell’impresa appaltatrice del Servizio Scuolabus intimandogli l’immediata assunzione dei tre soggetti esclusi. Nel caso in cui non lo facesse o nel caso in cui non vi riuscisse, reiteriamo la richiesta di dimissioni immediate di Sindaco e dell’intera Giunta. Vadano a casa prima loro dei lavoratori incolpevoli della cattiva amministrazione della Città”.

Nella foto un’assemblea in borgata sul tema del servizio scuolabus

S.I.

Sogeaal: fallimento Bruno-Pigliaru

ALGHERO – “Oggi, dopo la notizia della mancanza di offerte per l’acquisto delle azioni Sogeaal, lo sconforto già fortemente diffuso, anziché diventare rassegnazione si trasforma in rabbia di fronte alla mancanza di prospettive per il futuro dell’aeroporto di Alghero”. Cosi dal direttivo di Azione Alghero e spiegano “sentimento questo che ha trovato ricco nutrimento nelle scelte e nelle loro disastrose conseguenze riguardanti lo scalo, effettuate in questi ultimi due anni dalla Giunta Pigliaru e, in particolare dal suo assessore ai trasporti Deiana, compresa l’ultima, quella di subordinare la ricapitalizzazione di Sogeaal alla sua privatizzazione”.

“Tale teoria, concretizzatasi in una recentissima legge regionale è stata esposta come l’unica capace di evitare il fallimento di Sogeaal. Questa è stata la leva utilizzata per convincere i Consiglieri Regionali a votare la legge e i Sindaci, con in testa quello di Alghero Mario Bruno, a sostenere questo percorso, con l’aggiunta di un bonus: far intravedere la possibilità di partecipare a una quota insignificante del capitale sociale e ad una commissione che ambiziosamente dovrebbe concorrere alle scelte strategiche del futuro socio privato”.

“Il sindaco di Alghero che ha deciso di cavalcare la tigre tardivamente e solo nel momento in cui si è reso conto che il rischio era quello di essere sbranato, in questa circostanza, anziché continuare a contrapporsi duramente a scelte politiche nefaste, rientra mestamente nei ranghi, rinunciando a svolgere il coraggioso ruolo di guida della protesta di mezza Sardegna. Dopo mesi di attendismo e di impegni puntualmente disattesi oggi si aggiunge un ulteriore beffa: anziché portare i libri in Tribunale e aprire la strada alla procedura fallimentare, si stabilisce un ulteriore rinvio al 27 settembre per la presentazione di offerte nella procedura di selezione del socio privato con l’obiettivo di consentire la conoscenza dei dettagli della decisione della Commissione Europea sulla procedura di infrazione che per Alghero si è risolta senza conseguenze”.

“Poiché le giustificazioni addotte da Deiana e Pigliaru al proprio attendismo circa le scelte vitali sono state nel tempo le più diverse, utilizzate volta per volta a seconda del contesto: dalla procedura di infrazione per aiuti di Stato, alla “famigerata” legge 10 del 2010, all’impossibilità di ricapitalizzare Sogeaal senza preventivamente privatizzarla, pena il fallimento, oggi il sapore della beffa è ancora più amaro: per ognuna di esse esistevano ed esistono i margini giuridici, ma soprattutto politici per garantire il mantenimento del traffico low cost e rilanciare l’aeroporto di Alghero. Una Regione che avesse realmente voluto salvaguardare il ruolo strategico dell’aeroporto “Riviera del Corallo” e riconoscerne l’importanza per l’economia del territorio e per la mobilità dei cittadini avrebbe infatti cercato di utilizzare ogni appiglio utile per farlo, piuttosto che nascondersi dietro difficoltà e ostacoli, tutti, peraltro, superabili nel pieno rispetto della legge e delle norme comunitarie. Solo successivamente avrebbe avuto senso trovare un socio privato con il quale dare nuovo e ulteriore impulso e condividere la crescita economica dello scalo.

“Un’ultima riflessione: nel momento in cui recentemente Il presidente della Regione Autonoma della Sardegna Francesco Pigliaru certifica il fallimento gestionale ed amministrativo fin qui operato dal pubblico (la Regione stessa) in Sogeaal , dovrebbe coerentemente aggiungere che tale fallimento, almeno per il periodo che decorre dal suo insediamento è anche il proprio, ancora di più dell’assessore Deiana, cui dovrebbe istantaneamente revocare la delega e di chi in nome della proprietà ha gestito e amministrato la società. Siamo però certi che nulla avverrà, ma di fronte ad un futuro del tutto incerto, un invito che suona più come un’invocazione d’aiuto: Presidente Pigliaru, cambi rotta, sottoponga al Consiglio Regionale un disegno di legge per la ricapitalizzazione incondizionata di Sogeaal e si adoperi personalmente e senza ulteriore indugio alla predisposizione di un piano per sostenere i voli low cost già dal prossimo autunno”.

Scuolabus: smentita la Esposito

ALGHERO – “Diranno che la colpa e del lavoratore, del sindacato, del legale o della ditta o di tutti insieme ” mai dell’amministrazione. Mai di un capitolato che poteva essere fatto meglio! Intanto in barba alle dichiarazioni Dall’assessore Esposito dove si garantiva un servizio migliore (e questo si vedrà nei prossimi mesi) aveva garantito che nessuno avrebbe perso il posto di lavoro!” Intervento del capogruppo del Pd sulla questione del servizio scuolabus. Anche qui si è scatenata una polemica a seguito del fatto che, nonostante gli annunci [Leggi], sono stati persi alcuni posti di lavoro, lasciando delle famiglie algheresi senza più reddito.

“Cosi non e’ stato, almeno per ora tre padri di famiglia due autisti e un assistente mandati a casa senza spiegazioni (sarebbe bello conoscere i criteri di scelta tra questo o quello ), e inseriti almeno sei nuovi operatori già dipendenti della nuova ditta perché questo? Perché potevano farlo, perché il capitolato parlava di ” armonizzazione ” tra I dipendenti uscenti e quelli della ditta vincitrice! Questo e quello che hanno scritto nel capitolato di gara. Qualcuno dirà che e’ andata bene potevano perderne di più, ma ora la città di Alghero ha tre disoccupati in più , spero in un ravvedimento della ditta e una presa di coscienza dell’amministrazione, sarei stato più contento di essere stato smentito dai fatti ma cosi non e’ stato”.

Nella foto Mimmo Pirisi

S.I.

“Sogeaal, ricapitalizzare subito”

ALGHERO – “La teoria del ‘pari passu’ inventata dai pensatori Deiana e Paci si rivela un bidone a danno dei sardi, un inganno subito dai consiglieri regionali di centrosinistra che hanno votato la legge sulla privatizzazione e spacciato come verità alla comunità di Alghero e a tutto il Nord Sardegna da sindaci che in modo irresponsabile si sono venduti alla ragion di partito e hanno svenduto le famiglie e le imprese del territorio. Lo ha dichiarato Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, commentando l’assenza di manifestazione di interesse per lo scalo catalano.

“Come il gatto e la volpe, Deiana e Paci hanno portato i consiglieri del centro-sinistra a seppellire le monetine nel presunto campo dei miracoli, affermando che senza la privatizzazione non potesse esserci nessuna ricapitalizzazione. E alla privatizzazione hanno anche legato il futuro della partnership con Ryanair, che a questo punto è ancora più in pericolo di quanto non fosse già. Ieri dicevano che il problema era la mancata decisione della Commissione UE, ora ci vorrebbero far credere l’esatto opposto, ovvero che il flop sarebbe dovuto all’arrivo di una decisione che, in ogni caso, fa salva la situazione dell’aeroporto di Alghero. Si torni subito in Aula – ha concluso Tedde- e si voti con procedura d’urgenza la ricapitalizzazione senza la privatizzazione, così come noi chiedevamo”.

Nella foto Marco Tedde

S.I.

“Subito incentivi low-cost”

“La regione proceda senza indugio a incentivare il segmento low cost e a concludere la trattativa con Ryanair per l’immediato ripristino della base. Non si può aspettare sine die i tempi della privatizzazione. La Regione può e deve intervenire sulla base degli orientamenti europei, come un investitore in un’economia di mercato, attraverso la società di gestione dell’aeroporto di Alghero per incentivare il traffico aereo”. Cosi il sindaco di Alghero Mario Bruno che spiega che ciò “lo può fare incentivando i ricavi incrementali delle nuove rotte. Non è più possibile restare fermi e non svolgere la propria azione di socio unico della società di gestione aeroportuale, con danni incalcolabili per il territorio. E’ da troppi mesi che è aperta la procedura di opzione delle quote da parte dei privati senza alcun esito, non ci sono più scuse”.

“Il pronunciamento dedica, così come ci ha assicurato a Villa Devoto l’assessore Deina, solo poche righe allo scalo di Alghero, confermando il pronunciamento precedente sul caso analogo che indica la strada: comportarsi da PIEM, calcolare ex ante i ricavi incrementali delle nuove rotte, e quindi legittimamente incentivare il low cost. Noi siamo per chiudere immediatamente la trattativa con Ryanair, ripristinare la base e contemporaneamente consolidare il traffico attraverso altre rotte e vettori, ma non stare fermi.”

Nella foto il taglio del nastro della nuova hall

S.I.

Sogeaal: niente offerte. Denunce

ALGHERO – “Con riferimento alla Procedura di Selezione del Socio Privato, il cui termine di presentazione delle offerte era in scadenza in data odierna, il Consiglio di Amministrazione della Società comunica che detto termine è stato prorogato al giorno 27 settembre alle ore 12:30. Tale determinazione, in difetto di intervenute offerte, è stata assunta – come le precedenti – in ossequio al deliberato del Consiglio Regionale al fine di consentire ai potenziali investitori, anche in relazione a specifiche istanze ricevute in tal senso, di avere accesso alla Decisione della Commissione Europea inerente il caso SA.33983″. Cosi dal consiglio d’amministrazione della Sogeaal riguardo la vendita della società che, dunque, vede un ulteriore proroga col serio rischio, a questo punto, che non pervenga nessuna offerta e che la società fallisca con forti rischi per l’esistenza futura dell’aeroporto.

“A tutt’oggi, infatti, la Decisione di cui trattasi non è stata pubblicata in quanto è ancora in corso la procedura per l’eventuale secretazione di alcune parti da parte degli Enti preposti, che devono attendere le segnalazioni dei 19 soggetti coinvolti nel caso in questione. Al riguardo, il CdA comunica: di aver avviato presso i competenti uffici le verifiche al fine di comprendere quali siano le tempistiche entro cui, esaurite le verifiche di cui sopra, e le eventuali ulteriori incombenze, la sentenza (delle commissione europea sui presunti aiuti di Stato ndr) possa essere pubblicata e quindi accessibile a tutti; alternativamente, di aver già interessato gli Enti preposti, affinché, stanti le severe regole della Procedura di Selezione del Socio Privato in tema di segretezza, che garantiscono l’assoluta riservatezza della documentazione di gara, possa in ogni caso essere autorizzato l’inserimento in data room di una copia della Decisione, o delle parti rilevanti della stessa, al fine di renderla fruibile quantomeno ai soggetti interessati”.

“Con l’occasione, il CdA ritiene doveroso informare che, in via autonoma rispetto a quanto fatto a titolo personale dal Direttore Generale della Società, proporrà specifico esposto nei confronti dei Sig.ri Umberto Borlotti, Giancarlo Spirito e del parlamentare Mauro Pili, per le loro gravi e calunniose dichiarazioni, esclusivamente tese a gettare discredito sulla correttezza dell’azione gestionale della Società”.

“Il CdA inoltre, dovendo obbligatoriamente distinguere tra il diritto di critica personale o politica e la diffusione di false notizie, ravvisando nella scientifica, costante e mirata opera di disinformazione da parte dei soggetti di cui sopra (in probabile concorso con una serie di altri soggetti che hanno avuto interessi nella Società durante il decennio gestionale precedente) i possibili estremi per l’applicazione dell’Art. 353 del Codice Penale (turbativa d’asta) sta predisponendo una articolata relazione al riguardo che inoltrerà quanto prima al Signor Procuratore della Repubblica”.

S.I.

Invasione migranti: stop dei sindaci

CAGLIARI – “I Sindaci non cofinanzino più progetti per i richiedenti asilo. Domenica a Cagliari adunanza popolare sull’invasione di clandestini Alle dichiarazioni di Angela Quaquero dopo il vertice sui migranti al Viminale, i Sindaci sardi rispondano rifiutandosi di mettere in pericolo la sicurezza dei cittadini e l’ordine pubblico non cofinanziando più progetti in ambito Sprar.” Cosi dal movimento Noi con Salvini riguardo la condizione critiche degli sbarchi in Sardegna con anche il Presidente Pigliaru che si è detto molto preoccupato [Leggi].

“La “micro accoglienza diffusa” è un modo per camuffare l’invasione di extracomunitari clandestini a carico delle casse comunali (in definitiva, a spese di noi cittadini). I cittadini più svegli ormai lo hanno capito e non sanno più come dimostrare la propria esasperazione. I Sindaci scelgano se accontentare i cittadini o le lobby/clientele legate all’affare economico che le Istituzioni continuano a definire “solidarietà, accoglienza, integrazione”. Non ci sono scuse. Domenica 11 settembre, alle ore 18:00 a Cagliari, presso il chiosco dei Giardini Pubblici di Cagliari (Viale San Vincenzo, fronte Galleria D’Arte Moderna), si svolgerà un’adunanza popolare per coinvolgere i cittadini nel dibattito sul tema dell’invasione della Sardegna da parte dei clandestini, dei relativi disagi per la popolazione locale e programmare eventuali azioni di protesta”.

Nella foto una protesta dei migranti a Coghinas

S.I.