“Bruno, bulimia da comunicazione”

ALGHERO – “Sì è riunita qualche giorno fa la prima commissione consiliare per discutere dell’attività editoriale del Comune di Alghero da realizzarsi con la distribuzione porta a porta di un giornale informativo dei successi amministrativi”. Anche il Partito Democratico, attraverso il suo segretario cittadino Mario Salis, interviene su una delle trovate della Giunta Bruno che ha compattato tutte le opposizioni e la città nell’espressione di un parere nettamente contrario [Leggi].

“La necessità di rinforzare l’aspetto comunicativo pare sia da attribuire all’insufficiente racconto fatto quotidianamente attraverso i social, le televisioni, quotidiani on-line, stampa locale e regionale. Il sindaco e la giunta sentono forte il bisogno di convincere i cittadini che la burocrazia impedisce di realizzare le promesse fatte in campagna elettorale, relative all’approvazione del Puc, al piano di rilancio della bonifica, la quattro corsie per Sassari, la circonvallazione, la raccolta dei rifiuti urbani, l’igiene pubblica e il decoro urbano, la viabilità cittadina e la segnaletica stradale, il servizio di scuolabus, le mense scolastiche, i barracelli, i servizi socio sanitari e le politiche per la famiglia”.

“Spiegherà perché la maggioranza non ha sostenuto il dimissionario presidente del Parco e, motiverà la costante crescita degli iscritti nelle liste di collocamento. Il treno del rilancio dell’economia che non parte per colpe altrui. Intanto il tempo scorre e la discussione sulle cose da fare è diventata ormai “stantia”, e senza che nulla muti, non rimane che chiedersi a quando un briciolo di assunzione di responsabilità?”

Nella foto un incontro del Pd col segretario Mario Salis

S.I.

Centri storici: sbloccare altri fondi

CAGLIARI – “Siamo moderatamente soddisfatti per la pubblicazione della graduatoria parziale del bando da 20 milioni di euro per la valorizzazione e riqualificazione dei centri storici.” Così il vice capogruppo di Forza Italia Marco Tedde commenta la pubblicazione di una graduatoria per circa 1,5 milioni. “E’ evidente che l’interrogazione di Forza Italia ha iniziato a sortire i suoi effetti, seppur parzialmente. La Giunta Pigliaru deve ancora sbloccare circa 18,5 milioni di euro stanziati per le annualità 2015, 2016 e 2017, che da settembre 2015 giacciono a Cagliari nelle casse regionali – denuncia ancora una volta l’ex sindaco di Alghero-“.

“E’ trascorso oltre un anno –ribadisce il Consigliere regionale azzurro- da quando stati aperti i termini per il bando 2015 della legge regionale 29/1998 che prevede misure di sostegno per la riqualificazione e valorizzazione dei centri storici. Questo colpevole ritardo –denuncia Tedde- si somma ai problemi che verranno creati dalla imminente scadenza del termine del 31/12/2016, data in cui cesseranno gli effetti della legge regionale 8 che ha sostituito il “Piano Casa” del centrodestra. E tutto ciò accade –denuncia Tedde- mentre in Sardegna l’edilizia sprofonda e perde 35 mila occupati. Insistiamo affinché la Giunta regionale liberi gli ulteriori 18,5 milioni per migliorare i centri storici e conceda una significativa boccata d’ossigeno al comparto edilizio.”

Nella foto il centro storico di Alghero

S.I.

Sogeaal pubblica: un vero disastro

ALGHERO – Schiaffi a destra e a manca. I Riformatori Sardi, riuniti questa mattina (sabato) gli stati generali ad Alghero, hanno voluto, ancora una volta, fare chiarezza riguardo la loro posizione sull’aeroporto e in particolare sulla Sogeaal la cui ultima proroga per la presentazione delle offerte di acquisto scade il 28 novembre. Il partito di Fois e Frongia è per la privatizzazione, senza e senza ma e i leader locali e regionali lo hanno ripetuto in tutte le lingue. “Noi siamo sempre stati molto precisi e coerenti”, esordisce Nicola Salvio che lascia la parola al coordinatore isolano, l’algherese Fois. “E’ possibile mantenere in piedi un ente che produce da anni enormi buchi, da ogni parte si cerca di tagliare gli sprechi, eliminare gli enti strumentali, le prossime Giunte Regionali non potranno più erogare denari, inoltre i sindaci e le amministrazioni non hanno soldi neanche per sopperire alle necessità ordinarie, però chiedono alla Regione di continuare a foraggiare questa situazione, io – spiega Fois – mi rivolgo a quei 19 sindaci che si sono recati a Cagliari e alla popolazione che non devono farsi mangiare vivi dai titoli di giornale e da alcuni personaggi che stanno cavalcando questa emergenza per puri scopi personali, demagogiche e di interesse”.

E poi il coordinatore provinciale Michele Solinas. “Oramai il tempo delle ricapitalizzazioni è finito, ma nonostante questo non abbiano notato alcune interesse da parte della Regione e in generale del mondo politico per i passi avanti fatti e le notizie emerse riguardo l’interessamento di grandi gruppi come quelli a capo di Emirates, dovete sapere – ha continuato Solinas – che sia loro che quelli facenti capo al Qatar hanno circa 8miliardi di euro che devono investire, per accordi con l’Italia, dunque perdere questo treno per la Sardegna vorrebbe dire sprofondare nel più nero oblio”. A seguire il presidente del partito, già assessore al Turismo, Roberto Frongia. “Visto che in collegamento ad alcuni privati legati a determinati parti politiche ci sono anche delle fondazioni e banche, perchè invece di favorire questo o quello, con la regia della regia della Regione, non si cerca di creare una vera cabina di regia tra gli scali sardi al fine di far uscire definitivamente dalla crisi dei trasporti l’Isola”.

Per chiudere in maniera ancora più scoppiettante le parole di Attilio Dedoni. “Anche in questo caso, il che palesa quale sia la condizione in cui si trova la Sardegna, l’esempio arriva dalla vicina Corsica: 5 aeroporti che funzionano bene e registrano importanti utili, senza pensare alle Baleari che producono il triplo degli arrivi rispetto alla Sardegna con dei numeri da capogiro negli ultimi anni riguardo le presenze, mentre qui da noi assistiamo ad una comitiva di persone che sta cercando di fare affari e soldi a spese dei sardi e non ho paura a dire che questi personaggi dietro grandi gruppi come ad esempio F2i”, e ha continuato Dedoni facendo nomi e cognomi “sapete chi c’è al terzo posto di tale fondo di investimenti: Antonello Cabras”, ma ciò che maggiormente è grave per il consigliere regionale dei Riformatori è che sembra “ci sia in atto un disegno per ribassare il valore dell’aeroporto, ma anche io, così come tutti i Riformatori, siamo per la privatizzazione, magari con una quota pubblica in seno alla Regione”. Infine alla domanda precisa se anche una volta privatizzato lo scalo possa ottenere i soldi a sostegno delle low-cost e arrivata la chiarificazione dei Riformatori, Frongia in primis: “Si, è ovvio, ma bisogna dimostrare che questi incentivi abbiano una ricaduta certificata sui benefici che apportano al territorio di riferimento”.

Nella foto la conferenza stampa di questa mattina con tutti i leader dei Riformatori

S.I.

Teatri Aperti: Alghero non festeggia

ALGHERO – Come un grande “Truman Show” in cui il protagonista non è Jim Carrey ma gli algheresi continua l’irrealtà della politica locale rispetto alla verità delle cose. Sono infiniti gli esempi e oramai appaiono quasi quotidianamente su parte dei media e sui social. Una separazione tra vita reale e annunci e slogan che oramai si materializza in quasi ogni aspetto della vita sociale. Tra i tanti anche anche su quello delicato e sempre presente nelle chiacchiere, soprattutto pre-elettorali, dei vari partiti: la cultura. Addirittura siamo nel campo della “sparata” di Alghero come capitale del settore a livello internazionale e in particolare del Meditterraneo. Tutto questo mentre l’offerta pubblica è molto limitata, quasi per niente promozionata, di livello locale e soprattutto non trova riscontro nella individuazione di spazi dove esercitarla. Per farla breve, nonostante siano passati alcuni anni, da quando Alghero ha implementato (forse a dismisura) la presenza di associazioni e operatori, non c’è a disposizione un posto pubblico al chiuso.

Ma non per fare gli schizzinosi, non c’è proprio niente. Neanche uno. Roba da far rabbrividire anche il più allergico alle tematiche legate alla cultura. E questa indegna situazione oggi pesa ancora di più e sembra un vero smacco: “Sabato 22 ottobre sarà il giorno di “Teatri aperti”, iniziativa promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e dall’Associazione Generale Italiana dello Spettacolo, in collaborazione con Sias. In tutta Italia più di 100 teatri apriranno le loro porte al pubblico per iniziative gratuite di vario genere: dagli spettacoli di teatro e danza ai concerti e alle opere liriche, dalle visite guidate alle prove aperte, dagli incontri con registi e artisti ai laboratori, e poi convegni, letture, conferenze e molto altro”.

Sarebbe stata una delle tante occasioni per dare spazio alle realtà locali, alcune di importante rilievo come Spazio T e poi anche Analfabelfica e altre, per fare solo qualche esempio, ma soprattutto, sempre per la così detta, agognata e oramai quasi utopica “destagionalizzazione”, attrarre almeno qualche flusso turistico interno. Invece niente, altro che città della cultura e festa degli spazi aperti. Ad Alghero il Teatro Civico, vero gioiello, e da solo motivo di attrazione e interesse culturale, è chiuso oramai da diverso tempo. Questo, come detto, senza considerare che nella Riviera del Corallo non esiste un luogo pubblico al chiuso, di dimensioni accettabili, dove poter proporre musica, arte, teatro, cinema, performance, ma anche incontri, manifestazioni e convegni, cultura insomma.

Nella foto il Teatro Civico di Alghero

S.I.

Agro, bandi Psr entro novembre

CAGLIARI – Il decreto per la pubblicazione delle sottomisure 4.1, 4.2, 6.1 e “Pacchetto giovani” del Programma di sviluppo rurale (Psr) è stato firmato oggi dall’assessora dell’Agricoltura Elisabetta Falchi. “Un primo slittamento – ricorda l’esponente della Giunta – dei termini a fine settembre era stato richiesto da partenariato e consiglieri regionali per approntare al meglio i progetti e preparare la cantierabilità. Pertanto, i bandi relativi alle sottomisure per il sostegno agli investimenti nelle aziende agricole (4.1) verranno pubblicati entro il 7 novembre. Quelli destinati al sostegno della trasformazione, commercializzazione e sviluppo dei prodotti agricoli (4.2) entro il 14 novembre. Per gli aiuti all’avviamento di attività imprenditoriali dei giovani agricoltori (6.1 e “Pacchetto giovani”) i bandi verranno pubblicati entro il 21 novembre. Pochi giorni dopo decorreranno rispettivamente i termini per la presentazione delle domande: dal 10 novembre per la 4.1, dal 17 novembre per la 4.2 e dal 23 novembre per le restanti sottomisure.

Spiega la titolare dell’Agricoltura: “I bandi erano predisposti per l’avvio già dal mese luglio ma abbiamo preferito accogliere le richieste di slittamento della presentazione delle domande provenienti da più parti, anche dalla Quinta commissione. Nel frattempo, dopo le continue interlocuzione avviate da mesi con la Commissione europea, a agosto abbiamo ottenuto il via libera da Bruxelles per apportare alcune modifiche strategiche al PSR sostenute più volte dal partenariato. Per questo motivo abbiamo deciso di sospendere i bandi e avviare il comitato di sorveglianza per apportare tali cambiamenti alle misure. La procedura è in corso di definizione e le tempistiche previste dal decreto odierno consentiranno l’uscita dei bandi così modificati in modo da garantire migliori condizioni di accesso, più favorevoli a tutti i possibili beneficiari. Non bisogna tacere comunque – dice Elisabetta Falchi – la grande preoccupazione per le gravi difficoltà che hanno rallentato l’implementazione del nuovo sistema SIAN su scala nazionale. La nuova procedura per uniformare i bandi in tutta Italia, concordata con AGEA nei mesi di marzo, sta causando problemi in tutte le Regioni e creando serie preoccupazioni sullo stato di avanzamento e spesa del PSR. Il problema è oggetto di attenzione da parte sia del Ministero sia del nuovo Commissario AGEA, ma da interlocuzioni più rassicuranti dell’ultima settimana, sembra che il problema sia in via di risoluzione”.

Nella foto l’assessore Falchi

S.I.

Soldi centri storici. Alghero fuori

CAGLIARI – L’Assessorato degli Enti locali ha pubblicato il primo elenco dei Comuni sardi che accedono al finanziamento, relativo al bando 2015 per i Piani di riqualificazione urbana (Pru). L’importo totale di un milione 475mila euro è stato suddiviso per le otto Province che erano ancora attive sino all’entrata in vigore della legge di riordino degli enti locali n. 2/2016, secondo il seguente schema: Provincia di Cagliari: 280 mila euro, Provincia di Carbonia Iglesias 280 mila, Provincia del Medio Campidano 205 mila, Provincia di Nuoro 130 mila, Provincia dell’Ogliastra 115 mila, Provincia di Olbia Tempio 170 mila, Provincia di Oristano 120 mila, Provincia di Sassari 175 mila.

“Complessivamente – spiega l’assessore degli Enti locali Cristiano Erriu – questo bando ha messo a disposizione 20 milioni di euro: il 70 per cento è riservato ai Programmi integrati, il 30 per cento ai PRU. Non tutti i Comuni hanno partecipato, ma questo primo intervento consentirà a 40 di loro di valorizzare i propri centri storici. In questo caso, come in altre politiche della Regione, viene prestata particolare attenzione ai piccoli Comuni della Sardegna. Con le risorse della legge 29 viene rimessa in moto anche l’economia locale legata alla valorizzazione dell’edificato senza ulteriore consumo di suolo”.

I Comuni potevano presentare istanza soltanto per una delle tipologie d’intervento previste dal bando (Programma Integrato o Piano di Riqualificazione Urbana), con una richiesta finanziaria massima che doveva essere proporzionale alle risorse destinate a ciascuna Provincia e al numero di Comuni in essa presenti, sulla base di quanto stabilito dalla legge regionale n. 29/1998 (Tutela e valorizzazione dei centri storici della Sardegna). Gli enti locali erano stati suddivisi in due categorie: piccoli e grandi Comuni. Nei Piani di Riqualificazione Urbana sono finanziabili le opere infrastrutturali pubbliche fino al 60 per cento delle spese a carico del Comune. “Il nostro Assessorato – conclude l’assessore Erriu – prosegue il lavoro per chiudere l’elenco dei Comuni che potranno accedere ai finanziamenti per i Programmi integrati”.

Nella foto il centro storico di Alghero

S.I.

Questa è la suddivisione dei finanziamenti per singola Provincia:
Provincia di Cagliari: ammessi sei piccoli Comuni (Burcei, Donori, Gesico, Nurallao, San Basilio e Villanovatulo).
Provincia di Carbonia Iglesias: ammessi un piccolo Comune (Villaperuccio) e due grandi Comuni (Carbonia e Portoscuso).
Provincia del Medio Campidano: ammessi due piccoli Comuni (Las Plassas e Siddi) e due grandi Comuni (Guspini e Serrenti).
Provincia di Nuoro: ammessi cinque piccoli Comuni (Desulo, Noragugume, Onanì, Sindia e Tiana) e un grande Comune (Orgosolo).
Provincia dell’Ogliastra: ammesso un piccolo Comune (Elini).
Provincia di Olbia Tempio: ammessi un piccolo Comune (Bortigiadas) e due grandi Comuni (Buddusò e Palau).
Provincia di Oristano: ammessi otto piccoli Comuni (Asuni, Baradili, Bidonì, Nughedu Santa Vittoria, Ollastra, Siamaggiore, Simala e Siris) e tre grandi Comuni (Arborea, Cabras e Santa Giusta).
Provincia di Sassari: ammessi quattro piccoli Comuni (Bultei, Illorai, Nula e Santa Maria Coghinas) e due grandi Comuni (Ittiri e Sassari). “Il nostro Assessorato – conclude l’assessore Erriu – prosegue il lavoro per chiudere l’elenco dei Comuni che potranno accedere ai finanziamenti per i Programmi integrati”.

Sogeaal: incontro dei Riformatori

ALGHERO – Resta in primo piano il tema dell’Aeroporto di Alghero. Domani, sabato 22 ottobre alle ore 11.00 c/o la sede dei Riformatori Sardi di Alghero, conferenza Stampa sulla privatizzazione della Sogeaal. Saranno presenti: Pietro Fois (Coordinatore Regionale), Roberto Frongia (Presidente dei Riformatori Sardi), Vincenzo Corrias (Segretario Organizzativo), Michele Solinas (Coordinatore Territoriale), Nicola Salvio (Coordinatore Cittadino), Attilio Dedoni (Capogruppo e consigliere regionale), Luigi Crisponi (Consigliere regionale), Michele Cossa (Consigliere regionale) e Pierpaolo Vargiu (Deputato Riformatori).

Nella foto i vertici dei Riformatori Sardi

S.I.

Porto Torres: allarme atti incendiari

PORTO TORRES – “Porto Torres non è una città violenta e mai lo è stata”. Cosi il consigliere comunale Massimo Cossu che insieme a Davide Tellini e il resto dell’opposizione ha redatto un documento chiedendo un’immediata e urgente convocazione del Consiglio Comunale riguardo gli ultimi gravi epidosi di cronaca che stanno interessanto Porto Torres e che palesano la drammatica condizione sociale che attraversa non solo il centro turritano ma tutto “l’area di crisi” comprendente anche Sassari e Alghero.

“Negli ultimi mesi però sono stati numerosi gli episodi di criminalità ai danni di autovetture di singoli
cittadini. Non abbiamo certamente dubbi sull’impegno delle forze dell’ordine e di chi le guida, ma dobbiamo andare
alle origini economiche e sociali del fenomeno sostenendo con tutte le risorse necessarie chi deve
prevenire questi fatti. Abbiamo invece dubbi sulle reali capacità di questa Amministrazione di interessarsi al fenomeno e di comprendere l’urgente necessità di convocare il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. E’ inoltre necessario un atto di indirizzo da parte di questa Amministrazione per un servizio notturno da parte della Polizia Locale ed un utilizzo di ulteriori telecamere già finanziate dall’Assessorato Regionale.

“La città sta vivendo uno dei momenti più bui”. Ribadisce Davide Tellini e spiega “questi attentati incendiari non fanno certamente parte della nostra cultura, dobbiamo assolutamente reagire. Dobbiamo farlo come comunità esprimendo intanto la solidarietà a chi ha subito il danno, azione che ancora ad oggi non abbiamo visto dalla maggioranza che governa la nostra città e soprattutto dobbiamo dare un segnale forte di ribellione e di fermezza a questi vili atti. Da oltre un anno ho segnalato alla giunta la gravità della situazione, oramai le scuse non hanno più alcun sostegno. Chiediamo che ai nostri concittadini sia garantita la stessa serenità con cui vivevano sino a qualche tempo fa. L’impegno delle forze dell’ordine, sempre lodevoli ci teniamo a rimarcarlo, deve essere accompagnato da azioni straordinarie. Il primo cittadino deve farsi carico concretamente delle esigenze della comunità, per questo chiediamo la convocazione di un consiglio comunale straordinario per poter apertamente dare un segnale forte alla comunità che si spera partecipi in massa”.

Nella foto l’opposizione consigliare a Porto Torres

S.I.

IL DOCUMENTO DELL’OPPOSIZIONE
Dopo i recenti e ormai ripetuti episodi di violenza che stanno accadendo in città, ovvero gli incendi
notturni delle vetture parcheggiate ai bordi della strada accanto alle civili abitazioni;
Viste le reiterate interrogazioni trasmesse al Sindaco e alla Giunta Comunale affinché il problema fosse
affrontato nelle dovute sedi con la dovuta priorità e fermezza;
Ritenuto, alla luce dei recentissimi eventi che questo aspetti siano stati colpevolmente sottovalutati dal
Sindaco Weeler e dalla sua maggioranza,
i sottoscritti consiglieri comunali
Davide Tellini
Ligas Costantino
Cossu Massimo
Ledda Massimiliano
Tanda Gianluca
Carta Alessandro
ai sensi dell’art. 37 comma 4 del regolamento sul Consiglio Comunale:
CHIEDONO
la convocazione di un consiglio comunale aperto affinché il sindaco illustri quanto prima i provvedimenti
che intende mettere in atto a tutela dei cittadini, dove l’Amministrazione comunale, le Forze dell’Ordine, i
Cittadini tutti, nella espressività delle varie associazioni e anche singolarmente, possano insieme affrontare
il tema delle sicurezza, con l’auspicio di poter individuare gli immediati accorgimenti che dovrebbero essere
assunti per limitare il problema.

Gita a Cagliari inutile e dispendiosa

ALGHERO – “Una sorta di scampagnata fuori porta nel Consiglio a Cagliari ha avuto come conclusione quella di non combinare assolutamente nulla: no alla vendita o ricapitalizzazione di Sogeaal gestore dell’aeroporto, no agli incentivi per i voli low cost a Ryanair a ripristinare la base di Alghero, no al debito di altri dieci milioni di Sogeaal con l’erario”. Cosi dal Meetup di Alghero Cittadini Liberi riguardo la manifestazione di ieri a Cagliari per l’aeroporto che ha sollevato anche alcune polemiche riguardo l’atteggiamento di alcuni consiglieri e amministratori.

“Bel modo di fare gli interessi sardi, solo un’inutile spreco di tempo e danari. Che dire poi della maggioranza consigliare che sostiene il sindaco Mario Bruno costretta a mendicare consenso sul lato opposto per garantire il numero legale. Opposizione a cui va in effetti riconosciuto il merito di aver impedito l’ennesima figuraccia di una giunta in cui ormai non si distingue più chi sta da una parte e chi dall’altra. Ne si capisce il perché l’opposizione non abbia rimarcato con fermezza una situazione di per sé paradossale, quasi l’accaduto fosse ritenuto. tutto normale: cosa c’è sotto?”

Nella foto l’incontro con Di Battista dei 5 Stelle

S.I.

Aeroporto Alghero: settembre nero

CAGLIARI, 20 SETTEMBRE 2016 – “Settembre nero per l’aeroporto di Alghero. Continua la caduta libera dei dati dei passeggeri dello scalo aeroportuale algherese che nei primi 9 mesi dell’anno fa registrare – 271.995 passeggeri, con un – 42.149 passeggeri del solo mese di settembre.” Questo è il primo commento del vice capogruppo di Forza Italia Marco Tedde alla pubblicazione dei dati di settembre fornita da Assaeroporti. “Una discesa infernale che non tende ad arrestarsi ma incrementa la velocità. Questi dati da “Caporetto” dei trasporti sono il risultato di due anni e mezzo di immobilismo nei trasporti aerei di Pigliaru e dell’assessore Deiana. Che continuano nel gioco dell’oca degli stratagemmi periodicamente messi in campo per giustificare il mancato varo di un serio piano di sostegno al traffico low cost. In origine -denuncia Marco Tedde- era la procedura europea di infrazione sulla legge 10 del 2010, poi risvoltasi positivamente per la Sogeaal. A seguire l’addizionale di 2,50 sui biglietti aerei, poi sospesa dal Ministro Delrio. E ancora la asserita necessità, esclusa dalla Corte dei Conti, dalla norma previgente e dal recente decreto legislativo attuativo della legge Madia, di prevedere una preventiva ricapitalizzazione accompagnata da una contestuale privatizzazione”.

“L’ultimo escamotage -evidenzia l’ex sindaco di Alghero- è la necessità contrabbandata da Deiana di prevedere un piano di incentivi al low cost esteso agli scali di Olbia e Cagliari, che essendo privati non possono essere sostenuti così come può essere fatto con l’aeroporto di Alghero che è gestito da una società il cui intero capitale azionario è pubblico. Con Cagliari che in questi 9 mesi ha tenuto le posizioni dell’anno precedente e Olbia che cresce del 13,9%. Insomma, ogni volta che casca miseramente un alibi Deiana ne prospetta un altro e fa ritornare l’aeroporto di Alghero al punto di partenza. Come se si stesse giocando ad un infernale Gioco dell’oca”.

“Nel frattempo l’economia del nord ovest della Sardegna -attacca Tedde- continua a boccheggiare, tira le prime somme di una stagione disastrosa e rimane in attesa che Pigliaru e Deiana capiscano qual’è il loro ruolo. Che non può essere solo quello di incaponirsi nel portare avanti una procedura di privatizzazione della Sogeaal illegittima e dannosa per il territorio. Che ha registrato ben 12 flop e fa pensare che gli scopi di questo perseverare nell’errore -chiude il consigliere regionale algherese- siano lontani dalla rigorosa tutela del pubblico interesse. Cosa che fa riflettere sulla necessità dell’intervento di organismi deputati al controllo di legalità, ad oggi pesantemente bistrattata.”

Nella foto Marco Tedde

S.I.