Tassa Soggiorno per tutti: ci siamo

ALGHERO – “Parere favorevole di regolarità tecnica e contabile per la richiesta di redistribuzione equa dei proventi della tassa di soggiorno di Alghero su tutto il territorio comunale. Giunge dagli uffici 4° settore Economico Finanziario e dal 1° settore Pianificazione Sviluppo Economico il via libera al ritocco del regolamento per l’istituzione dell’imposta di soggiorno che presto approderà in Consiglio Comunale per la votazione”. Cosi i Comitati di Borgata di Guardia Grande – Corea, Maristella e Sa Segada – Tanca Farrà.

“La modifica ha lo scopo di spalmare sistematicamente anche nelle zone periferiche di Alghero i proventi della tassa di soggiorno. La proposta recita: “Almeno il 20% del gettito dovrà finanziare gli interventi nelle borgate della Bonifica Storica Algherese. Un altro 10% sarà destinato agli interventi nei quartieri del margine urbano cittadino”.

“Come Comitati di Borgata di Guardia Grande – Corea, Maristella e Sa Segada – Tanca Farrà ringraziamo gli attivisti e i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, Roberto Ferrara e Graziano Porcu, per la disponibilità nel tradurre in azione politica il grido di dolore proveniente dalle Borgate. Rappresentiamo il 50% del territorio comunale e da oltre Fertilia giunge nelle casse del Comune ben oltre il 20% del gettito derivante dalla tassa di soggiorno. Crediamo che nessuno di buon senso possa essere contrario alla ripartizione equa dell’imposta e per questo ci aspettiamo il voto favorevole unanime in Consiglio Comunale. Diversi esponenti di maggioranza e opposizione hanno già espresso informalmente il loro parere positivo a riguardo quindi siamo fiduciosi. E’ questo il momento per dimostrare concretamente di tenere davvero alla rinascita dell’agro di Alghero”.

Nella foto una recente riunione delle borgate

S.I.

Mondo agricolo a Cagliari: ora basta

CAGLIARI – “Senza agricoltura la Sardegna muore”. Cosi recitava lo striscione che apriva il corteo di questa mattina a Cagliari. E come dargli torto ai rappresentanti del mondo legato alla terra, e non solo, e soprattutto alla Coldiretti che ha organizzato l’appuntamento. Una folla come poche volte si è vista. Questo denota la grave crisi che attraversa il comparto e in generale l’Isola. Una condizione diffusa in tutti i settori che di fanno, anche con la manifestazione di oggi, stanno inviando diversi messaggi alla Giunta Pigliaru se non anche un chiaro avviso di sfratto vista la mancanza di risposte alle varie e gravi problematiche che stanno facendo registrare picchi di assenza di lavoro e spopolamento come mai avvenuto prima. Dopo la manifestazione c’è stato anche lo spazio per un incontro dei delegati di categoria col Presidente Ganau.

«Il Consiglio regionale è consapevole della crisi vissuta dal mondo delle campagne. E’ una situazione disastrosa alla quale vanno date risposte immediate. Abbiamo ascoltato con attenzione le osservazioni provenienti dai pastori, sono certo che stasera l’Aula saprà trovare una soluzione adeguata». Lo ha detto il presidente del Consiglio Gianfranco Ganau al termine dell’incontro della Conferenza dei Capigruppo con la delegazione della Coldiretti.

I rappresentanti dei pastori, anche con toni decisi, hanno chiesto al Consiglio di valutare alcune modifiche alle soluzioni individuate dalla risoluzione approvata la scorsa settimana dalla Quinta commissione del Consiglio regionale. «Vanno bene gli interventi strutturali e gli incentivi sul credito – hanno detto il presidente e il direttore di Coldiretti Battista Cualbu e Luca Saba – adesso però va affrontata l’emergenza. Le aziende hanno bisogno di liquidità, il Consiglio valuti il ricorso al de minimis». Con i rappresentanti di Coldiretti c’erano anche alcuni sindaci che hanno partecipato alla manifestazione di questa mattina. Tutti hanno ribadito la necessità di intervenire in aiuto del settore ovicaprino, asse portante dell’economia isolana. «Se non si interviene subito – hanno detto i primi cittadini – le conseguenze saranno disastrose sul piano sociale».

Il vicepresidente della Giunta regionale Raffaele Paci ha ribadito l’attenzione dell’esecutivo al dramma delle campagne. «Sono situazioni che si trascinano da decenni e che vanno affrontate in modo strutturale – ha detto Paci – adesso bisogna intervenire per risolvere l’emergenza ma allo stesso tempo occorre guardare al futuro. Sentiamo la rabbia della piazza e la conosciamo ma non dobbiamo fare l’errore di risolvere l’emergenza senza affrontare i problemi strutturali. IL bilancio della Regione è ancora aperto, in questi giorni lo sta esaminando la Commissione competente del Consiglio regionale. All’interno della Finanziaria L’Aula può individuare le risorse da destinare al settore».

Nella foto la manifestazione di Cagliari

S.I.

Case studenti: dare soldi ad Alghero

CAGLIARI – “Arrivano 50 milioni di fondi FSC per le residenze universitarie? E’ finalmente arrivata l’ora di dare gambe all’impegno assunto da Soru nell’Intesa Istituzionale dell’aprile 2017 di realizzare ad Alghero residenze per studenti a supporto del Dipartimento di Architettura”. Così commenta il vice capogruppo di Forza Italia Marco Tedde la notizia data dall’assessore della Pubblica Istruzione Firino.

“Questa è una buona occasione per iniziare a mantenere uno dei tanti patti inadempiuti della Intesa Istituzionale stipulata da Soru con i Sindaci di Sassari, Alghero, Porto Torres e la Presidente della Provincia di Sassari nell’aprile del 2007. Uno dei quali, certamente per Alghero il più importante, era quello relativo alla realizzazione di un nuovo ospedale ad Alghero. Sappiamo cosa è accaduto: il Consiglio comunale –denuncia l’ex sindaco di Alghero- individuò a tempo di record l’area e fece la variante urbanistica, venne fatto il medesimo piano di fattibilità per l’ospedale di Alghero e quello di San Gavino ma solo a favore di quest’ultimo la Giunta Pigliaru ha stanziato le risorse, oltre 68 milioni di euro. Ora –chiude Tedde- rimaniamo in fiduciosa attesa delle decisioni della Giunta Pigliaru per la casa dello studente di Alghero, nella speranza che anche questa non rimanga una promessa da marinaio.”

Nella foto Tedde

S.I.

“Città Cultura, da oggi città più viva”

ALGHERO – “Grazie a tutti. Resta una straordinaria occasione per tenere accesi i riflettori sulle bellezze della Sardegna e la sua città-simbolo Alghero e per lavorare concretamente alla sua destinazione turistica culturale. C’è da oggi una città più viva e consapevole dell’immenso valore identitario e ricco di storia, custodito nella cultura degli algheresi e impreziosito dal grande patrimonio architettonico e ambientale”. Cosi il sindaco di Alghero Mario Bruno sull’esito di questo pomeriggio [Leggi]

“A Palermo, splendida Capitale della Cultura per il 2018, vanno i complimenti di una città fiera del grande lavoro presentato al Ministro Dario Franceschini e alla giuria presieduta da Baia Curioni, con la consapevolezza che tutti i progetti inseriti nell’ambizioso “dossier” Cultura rimangono priorità per far risplendere Alghero. Non si perde neanche un giorno. Dal polo museale alla multiculturalità, all’ex cotonificio fino alla città delle arti, della Cultura e della musica ideata da Antonio Marras e Paolo Fresu, tutti i progetti vanno avanti spediti. Così come prendono forma le opere di riqualificazione e ammodernamento previste e finanziate nel 2017, dal porto turistico fino alla città di Fondazione di Fertilia. Alghero è già sotto una nuova luce e questo è reso possibile grazie al prezioso lavoro della macchina amministrativa, cui va un mio particolare ringraziamento per il grande impegno dimostrato, con l’augurio di poter proseguire con la stessa determinazione, tante e uniche sono le sfide che attendono la città nei prossimi mesi”.

“Sarà un anno davvero unico per la Riviera del corallo, vetrina internazionale subito con il Grenaches du Monde e poi con la grande partenza del 100° Giro d’Italia di ciclismo, il rally e il tennis mondiale. Eventi che uniti alla rinnovata programmazione turistico-culturale consentono di guardare il futuro con rinnovato ottimismo. Grazie a tutti i partner e in particolare a Regione, Fondazione di Sardegna e Generalitat de Catalunya. Grazie a tutti gli algheresi e sardi. Andiamo avanti.”

Nella foto Mario Bruno

S.I.

Città della Cultura: vince Palermo

ROMA – Palermo è la Capitale Italiana della Cultura 2018. Niente da fare per Alghero. Il capoluogo della Sicilia ha avuto la meglio su Aquileia, Comacchio, Erice, Ercolano, Montebelluna, Recanati, Settimo torinese, Trento e, come detto, sulla Riviera del Corallo. La proclamazione, questo pomeriggio, [Leggi] è avvenuta nella Sala Giovanni Spadolini del Mibact, a Roma. È stato il presidente Stefano Baia Curioni a comunicare al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, la città vincitrice. A Palermo verrà assegnato un contributo di 1 milione di euro.

S.I.

Alghero: potature in città

ALGHERO – Cantieri del verde in piena attività in città. In questi giorni si stanno eseguendo lavori di potatura delle alberate secondo un cronoprogramma che ha visto nei giorni scorsi già ripulite le chiome degli alberi nel Lungomare Rovigno via Kennedy e per la prima volta dopo tanti anni in via Calabria e Viale Europa. In corso potature in via Catalogna in via Veneto e via Sassari.

Diverse le imprese del territorio al lavoro, non solo per potature ma anche per riqualificazione generale del verde, per un investimento di 450 mila euro. Da oggi gli operai stanno lavorando in via Amalfi, nel quartiere della Pietraia, dove resteranno anche nei prossimi giorni per interventi nelle altre vie. Per l’esecuzione delle potature si sta procedendo ad alcune deviazioni temporanee del traffico che comunque riducono al minimo i disagi per automobilisti e pedoni.

Nella foto alcune strade con l’intervento di potatura

S.I.

Crisi agraria: Pigliaru allo sbando

CAGLIARI – “Sono fuori tempo massimo. Piuttosto che costringere il Ministro dell’agricoltura a fare qualche promessa da marinaio per tentare di depotenziare la grande manifestazione di protesta di Coldiretti del 1° febbraio, bene avrebbero fatto Pigliaru e la sua Giunta ad affrontare il tema del prezzo del latte e del pecorino sardo fin dall’inizio della legislatura e a nominare l’assessore dell’agricoltura che manca da due mesi”. E’ il vice capogruppo di Forza Italia Marco Tedde ad intervenire a margine dell’incontro di alcuni esponenti del PD col Ministro Martina. In sintesi, il Ministro avrebbe tardivamente promesso il pagamento da parte dell’organismo pagatore Agea dei contributi e degli incentivi del PSR 2014/2020 riferiti all’annualità 2015 relativi alle misure forestali, agroambientali e al miglioramento del benessere animale; l’inserimento del pecorino sardo fra le “derrate alimentari che l’Unione Europea acquisterà e distribuirà alle persone indigenti”; di attivare le linee di intervento per favorire lo sviluppo sostenibile del patrimonio zootecnico – ovino.

“E’ da due anni –denuncia Tedde- che il Consiglio Regionale e le rappresentanze del mondo agro pastorale lamentano il mancato funzionamento dell’organismo che gestisce e eroga i contributi dell’Unione europea e la necessità di procedere alla costituzione dell’organismo pagatore regionale. Lo stesso dicasi per l’inserimento del pecorino romano nei bandi degli indigenti. Ma la Giunta Pigliaru ha fatto orecchie da mercante. La verità –attacca l’ex sindaco di Alghero- è che la Giunta Pigliaru ed il centrosinistra sardo non hanno neanche iniziato a governare un comparto come quello agropastorale che soffre di crisi cicliche ma, soprattutto, presenta deficit strutturali. Ora occorre immediatamente mettere in campo misure per affrontare la crisi e sostenere il reddito del comparto, a partire dai pastori, ma bisogna intervenire con misure strutturali che incidano definitivamente sulle dinamiche del mercato al fine di minimizzare le possibilità che le crisi si ripresentino. Basta pensare ai redditi dei manager della sanità sarda, una quota dei quali avrebbe potuto essere erogata ai pastori”.

“Destagionalizzare, rendere remunerativi il prezzo del latte e del formaggio, certificare la qualità del latte sardo che deve essere riconoscibile al fine di acquisire nuove quote di mercato, mettere in campo strategie aggressive di comunicazione, programmare quantità delle produzioni e compensare i disagi logistici per la consegna del latte sono solo alcune delle misure che debbono incidere in modo definitivo sul mercato. Ma occorre anche la immediata nomina di un assessore dell’agricoltura che governi questi processi. Inizi finalmente la Giunta Pigliaru ad interessarsi di questo comparto –chiude Tedde- che oltre ad essere una delle colonne portanti dell’economia isolana costituisce la base delle nostre radici culturali.”

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Case Universitari: 50milioni all’Ersu

CAGLIARI – Arrivano oltre 50 milioni di Fondi Fsc per le residenze Universitarie. Le risorse saranno programmate dalla Regione in collaborazione con gli Enti preposti di Cagliari e Sassari (Ersu). “Inizieremo subito a lavorare – ha detto l’assessora della Pubblica Istruzione Claudia Firino – con i due Ersu di Cagliari e Sassari per la programmazione di questi importanti fondi che serviranno per garantire e migliorare i servizi agli studenti universitari sardi. Tra questi il tema dell’alloggio è certamente una priorità, per questo siamo impegnati a trovare le soluzioni migliori per utilizzare il patrimonio esistente e potenziarlo”.

L’assessora precisa inoltre, per ciò che riguarda la Casa dello Studente di via Roma a Cagliari, che “la Regione non ha in programma nessuna dismissione delle strutture esistenti, senza una preventiva discussione con i due Ersu. C’è un confronto già avviato da tempo con le strutture preposte, che richiede una valutazione approfondita anche alla luce delle nuove risorse che potranno essere utilizzate per valorizzare e incrementare la disponibilità dei posti letto”.

Nella foto l’Ersu di Sassari

S.I.

Nuove fermate. Urgono pensiline

ALGHERO – A partire da Lunedì 6 febbraio inizia la nuova disposizione delle fermate dei bus in città. L’Arst, di concerto con l’Assessore alla viabilità e trasporti Antonello Usai e con il Comando di Polizia Locale ha definito le nuove fermate del Bus in Via Cagliari e la nuova fermata in via Catalogna. In via Cagliari, fronte mercato coperto (piazza dei Mercati) verrà istituita la nuova fermata. Sparirà la fermata della Casa del Caffè, che verrà spostata in via Catalogna, presso il capolinea bus. In corso di predisposizione la nuova segnaletica che regolerà la rivisitazione della nuova disposizione delle fermate per una ottimizzazione del servizio pubblico.

Stabilite queste nuove fermate, è ancora più indispensabile che vengano posizionate delle pensiline e panchine. Infatti è assolutamente assurdo che una città, in più considerata turistica, abbia, da troppo tempo, gli stalli privi di copertura per ripararsi dal sole e soprattutto dalla pioggia. Questione che appare di poco conto, ma che invece qualifica l’offerta dei servizi e il rispetto degli enti pubblici rispetto ai propri cittadini e dei villeggianti.

Nella foto uno degli autobus mentre transita all’aeroporto

S.I.

Aeroporto, Tedde: silenzio tombale

ALGHERO – “Sono trascorsi due mesi dall’ acquisto della maggioranza del capitale azionario Sogeaal da parte di F2I, ma ancora non abbiamo notizia di incontri della Regione e delle rappresentanze istituzionali del territorio con la nuova proprietà al fine di conoscere i progetti per il futuro. Occorre tenere alta la guardia e prepararsi a combattere per difendere la società e tanti posti di lavoro a rischio. Non vorremmo che l’antico adagio del tengo famiglia impedisse atteggiamenti forti e determinati nei confronti della proprietà della Sogeaal, oggi governata dalla F2I”. Lo ha dichiarato Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale.

“Sarebbe spiacevole se anche in questa delicata fase i rappresentanti istituzionali tenessero un atteggiamento timido e timoroso. – prosegue l’ex sindaco di Alghero- . Ci troveremmo in presenza di un imbarazzante conflitto di interessi che metterebbe sotto un equivoco cono di luce anche il loro atteggiamento contraddittorio degli ultimi 12 mesi. È in gioco una posta molto alta, ovvero la salvezza di una realtà industriale strategica per tutto il nord Sardegna che rischia di perdere tanti posti di lavoro e che nell’ultimo anno ha perso 350 mila passeggeri. Ma è a rischio anche il futuro economico e sociale di un intero territorio. Non c’è spazio per atteggiamenti poco convinti e cicliche iniziative di facciata utili solo per salvare le apparenze. Vigileremo e reagiremo assieme al territorio – ha concluso Tedde-, con o senza talune figure che dall’altalena della politica invitano alla crociata per poi disertarla”.

Nella foto l’aeroporto di Alghero

S.I.