Chiude il Csm tra il silenzio: assurdo

CAGLIARI – Con un’interrogazione presentata a Cagliari Marco Tedde, Vice Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale, ritorna sulla questione del progressivo depotenziamento del Centro di salute mentale di Alghero. “Un processo lento e costante di dismissione dei servizi sanitari fondamentali del territorio di Alghero. – sostiene il consigliere azzurro – Un disegno che passa attraverso la decisione dello scorso autunno di privare Alghero di due psichiatri, di un educatore e di un assistente sociale, costringendo il centro di salute mentale della Riviera del Corallo a ridurre i propri servizi ai minimi termini. Ma che passa anche attraverso il declassamento di Ozieri da struttura complessa a semplice. Ciò a vantaggio di Sassari dove è stata istituita una seconda struttura complessa di salute mentale”.

“In sostanza, la Regione toglie a chi ha poco per dare a chi ha già tanto. Peraltro, – prosegue l’ex Sindaco di Alghero – parliamo di Alghero, cioè di un bacino di utenti sufficientemente ampio da giustificare la presenza di un Centro di Salute Mentale efficiente e funzionale alle esigenze del territorio. Per di più, in considerazione della particolarità della natura delle patologie legate al disagio mentale, è necessario che la struttura sanitaria sia anche e soprattutto logisticamente vicina ai malati ed alle loro famiglie allo scopo di garantire loro il miglior sostegno possibile. Di tutt’altro avviso – conclude il consigliere regionale algherese – pare la Giunta Pigliaru che di fronte alle denunce presentate con le interrogazioni 601/A e 831/A dal sottoscritto e dal Gruppo di Forza Italia, ad oggi prive di risposta, continua ad assecondare le nefaste decisioni della ASL di Sassari. Per queste ragioni siamo stati costretti a presentare una terza interrogazione con l’obbiettivo di rompere il silenzio di Pigliaru e di fermare ed invertire questo pericoloso processo di smantellamento della sanità di Alghero.”.

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Aeroporto: il silenzio dei colpevoli

ALGHERO – “Ricordiamo ancora le innumerevoli volte nelle quali Bruno, avvallando la scelta della Regione e del suo assessore Deiana, cercava di convincere tutti sulla necessità di privatizzare il nostro aeroporto quale unica soluzione al disastro creato dalle scelte scellerate dello stesso assessore Deiana”. Intervento sul tema dell’aeroporto da parte di Patto Civico, Ncd e Psd’Az che puntato il dito sull’attuale sindaco di Alghero. “Oggi, ancora una volta, c’è la conferma che l’unico aeroporto che sosteneva legittimamente i voli low cost era quello di Alghero in quanto di proprietà pubblica. Ed oggi abbiamo anche la impressione, sempre più concreta, che la privatizzazione tanto invocata da molti e cinicamente perseguita da Deiana con l’avvallo di Mario Bruno non stia producendo nessun risultato se non quello di aver fatto precipitare l’aeroporto di Alghero in un baratro senza fondo. Con il silenzio dei colpevoli, Mario Bruno e Massimo Deiana”.

“Nel corso del 2016 ci siamo più volte soffermati sull’inspiegabile ritardo da parte della Sogeaal nella presentazione del piano dei voli per la primavera e per l’estate; la cosidetta summer 2016 alla fine venne presentata proprio d’estate, con voli prevalentemente estivi. Il risultato di questa lentezza nel dare risposte al territorio si è visto con la drammatica flessione di passeggeri transitati al “Riviera del Corallo” palesando quanto temuto già alla fine del 2015 ovvero l’impossibilità di contenere la cancellazione delle rotte Ryanair, cancellazione generata lo ricordiamo dalla pessima politica dell’assessore Deiana, e la complicità del dott. Mario Bruno. Ad oggi riviviamo lo stesso incubo guardando alla presentazione dei collegamenti su Olbia, che avrà un incremento di voli del 13% e dei passeggeri del 10% sui dati già in crescita del 2016″.

“Su Alghero invece non abbiamo alcun riscontro. Certo la nuova proprietà è subentrata da poco ma il management è lo stesso e in continuità avrebbe in teoria dovuto e potuto già oggi presentare il proprio programma di voli sull’aeroporto di Alghero. In verità, oltre alle conferme dello scorsso anno, abbiamo appreso in questi giorni della novità del volo Easyjet su Venezia. Peccato che questo collegamento sia già svolto dalla compagnia aerea Volotea, ed in più esattamente negli stessi giorni. Stentiamo a cogliere la razionalità di questa politica; è pur vero che un nuovo collegamento Easyjet è sempe il benvenuto ma che questo ricada negli stessi giorni, per la stessa rotta svolta da un altro vettore, risulta davvero difficile comprendere”.

“A questo aggiungiamo le enormi difficoltà, a seguito della privatizzazione, che si affronteranno per ampliare il numero delle rotte low cost, ed in particolare Ryanair, su Alghero. Fino all’ingresso del nuovo socio privato infatti, come abbiamo detto, era possibile per la Regione non incorrere in azioni contrarie da parte dell’UE; oggi con la Sogeaal privatizzata qualsiasi strada si scelga risulterà se va bene lentissima, se va male non attuabile per un eccessivo impegno finanziario dell’attuale socio di maggioranza. In tutto questo cittadini ed imprese di Alghero si trovano ad affrontare ancora una volta una annata difficile, con un isolamento sempre più insopportabile e umiliante , oltre che con flessioni paurose nel periodo di bassa e media stagione, il tutto come conseguenza di politiche scellerate della Regione e delle incapacità del sindaco, oggi vergognosamente silenzioso, che dovrebbe tutelare gli interessi del territorio che amministra”.

Nella foto Deiana, Bruno, Pigliaru e Sanna

S.I.

Rifiuti Fiumesanto: tema delicato

SASSARI – Lo smaltimento dei rifiuti nella Centrale termo elettrica di Fiumesanto e la verifica delle attività di demolizione e bonifica dei gruppi 1 e 2 della centrale sono i temi all’ordine del giorno dell’audizione con il dirigente del settore Ambiente della Provincia Antonio Zara che la 6° commissione consiliare del Comune di Sassari, presieduta da Valeria Fadda, ha in programma per martedì 28 febbraio alle 8,30 a Palazzo Ducale. “Il tema dello smaltimento dei rifiuti e delle attività di decommissioning a Fiume Santo è particolarmente delicato e come Commissione vogliamo approfondire ogni aspetto con chi ha la competenza specifica per il monitoraggio continuo della situazione”, afferma Valeria Fadda.

“Sulle questioni legate alle attività della Centrale abbiamo già dedicato numerose riunioni, non ultima quella che ci ha portato ad effettuare un sopralluogo nella Centrale termoelettrica gestita da Eph. In quell’occasione – prosegue Fadda – è emersa la necessità di ottenere ulteriori chiarimenti sugli interventi di bonifica dei gruppi 1 e 2. Riguardo questo specifico aspetto è già prevista un’audizione con EP Produzione che servirà per avere notizie certe sulle modalità di demolizione e sul crono programma dei lavori. Ma come detto non è meno importante l’aspetto legato allo smaltimento dei rifiuti, sia quelli prodotti nelle attività quotidiane della centrale, sia quelli che invece verranno prodotti con gli interventi di demolizione e bonifica. Per questo motivo – conclude Valeria Fadda – riteniamo l’audizione con il dirigente del settore ambiente della Provincia importante anche in vista della successiva riunione con i dirigenti della centrale”.

Nella foto Valeria Fadda

S.I.

“Miniera, Piras convochi l’azienda”

ALGHERO – “Abbiamo sinceramente apprezzato la partecipazione dell’assessore dell’industria all’incontro pubblico di Olmedo. Molto meno la sua manifestata intenzione di lasciare sole le rappresentanze sindacali ad Atene all’incontro con la Elmin. Non può continuare a sostenere che si tratta di mere trattative sindacali. Non approfitti della pazienza dei sindacati e dei lavoratori che hanno deciso di interrompere l’occupazione del Comune di Olmedo per lanciare un segnale di distensione.” Così il vicecapogruppo di Forza Italia commenta l’incontro di Olmedo di sabato mattina. “Non è possibile accettare che l’assessore continui ad affrontare la crisi con stilemi burocratici e formali. Occorre –secondo l’ex sindaco di Alghero- mettere in campo gli strumenti della politica”.

“La concessione mineraria è della Regione che deve tutelare il territorio ed i lavoratori. Convocando le parti a Olmedo e facendo valere con determinazione la sua posizione di custode del benessere dei suoi cittadini. Così come accade per tutte le altre crisi industriali del sud della Sardegna. E’ sempre più evidente –sottolinea Tedde- che quella della miniera di Olmedo non è la più difficile delle crisi. Ma diventa difficile vuoi per l’atteggiamento contemplativo dell’assessore, e vuoi perché inserita nella crisi complessiva del territorio causata dall’assenza della Regione. La grandi questioni della Città Metropolitana negata e la presa in giro dell’asfittica Rete Metropolitana, la Chimica verde, la sanità bistrattata e il crollo del traffico dell’aeroporto di Alghero contribuiscono a creare una deriva economica e sociale senza precedenti”.

“Ho chiesto in privato e pubblicamente all’Assessore –prosegue il consigliere regionale di F.I.- che vada ad Atene, accompagni i sindacati e li sostenga. Che non li lasci soli in terra straniera in una situazione logistica e psicologica di debolezza. E’ del tutto irrituale che questo incontro si tenga all’estero.mIN Che risponda alle contestazioni puntuali dell’azienda che accusa la Regione di negligenza. E metta in campo in tempo reale tutti gli strumenti di pressione della Regione per la ripresa dell’attività mineraria e la salvaguardia dei posti di lavoro. Ma adesso. –chiude Tedde- Dopo rischia di diventare troppo tardi.”

Nella foto Tedde coi minatori

S.I.

“Giunta attenta al territorio”

OLMEDO – L’assessora dell’Industria, Maria Grazia Piras, ha partecipato questa mattina, su invito del sindaco di Olmedo, all’assemblea convocata per discutere dei problemi del territorio a partire dalle vicende che interessano la miniera di bauxite. Per quanto riguarda il sito minerario, l’assessora ha ripercorso le vicende degli ultimi due anni, dal momento in cui il vecchio concessionario ha abbandonato il sito alla ricerca di un nuovo investitore, fino all’assegnazione della concessione alla multinazionale greca Elmin, alla quale la Regione dà fiducia fino a prova contraria.

L’esponente della Giunta ha sottolineato come siano stati superati gli ultimi ostacoli in capo all’assessorato dell’Industria per il riavvio produttivo del sito. Ora è compito della società concessionaria, alla quale la Regione chiede un’assunzione di responsabilità, avviare le richieste autorizzative ambientali e predisporre e illustrare il piano industriale. Nei prossimi giorni ad Atene ci sarà un incontro tra azienda e sindacati. L’auspicio è che in quella sede venga presentato anche il piano occupazionale. L’assessora ha ribadito inoltre che non ci sono stati ritardi da parte della Regione ma che i tempi per le procedure autorizzative sono lunghi e necessari, trattandosi di una miniera. Nel corso dell’incontro con gli amministratori locali, l’assessora Piras, infine, ha rimarcato le iniziative assunte dalla Regione per il territorio e ha ricordato l’impegno sulla vertenza con Eni e i fondi investiti nel nord Sardegna per sostenere la ripresa economica. I lavoratori hanno apprezzato l’intervento dell’esponente dell’esecutivo e hanno così deciso di sospendere il presidio nel Municipio di Olmedo.

Nella foto l’assessore Piras ieri ad Olmedo

S.I.

“Casco a terra, uomo a terra”

OLMEDO – “Non ci lasciate a terra perché c’è un detto in miniera casco a terra uomo a terra, e noi siamo a terra”. Questa la frase che non può che racchiudere la disperazione dei minatori e in generale di tutte le comunità di questa parte della Sardegna. Questa mattina riunione dei consigli comunali del territorio con anche i consiglieri regionali, parlamentari e la presenza dell’assessore all’industria Maria Grazia Piras. A proporre l’iniziativa il primo cittadino di Olmedo Toni Faedda. Grande partecipazione e soprattutto presa d’atto che la condizione generale di questa zona dell’Isola è veramente grave.

Dito puntato contro la Giunta Pigliaru. “La Regione sta viaggiando a due velocità al Nord lento al Sud corre noi non lo possiamo permettere, dobbiamo portare l’Assemblea del consiglio regionale e la Giunta in una seduta straordinaria per le tante vertenze e progettualità ancora ferme e in tanti mancati investimenti pubblici ancora al palo (pensiamo colo alla quattro corsie o al porto di Alghero). “Non abbiamo mai visto un ritardo cosi grande da parte della Giunta Regionale, non si riesce neanche a dare risposte sulla legge sul l’inclusione sociale”, hanno detto i sindaci. Intervento anche del parroco Don Giampiero ” la politica deve contingentare I tempi , non possiamo aspettare ancora, la comunità soffre.” Insomma un quadro desolante che non può trovare ristoro ancora in nuove promesse e annunci in vista, soprattutto, dei decisivi momenti elettorali che ci saranno fra un anno esatto.

Nella foto un momento dei consigli comunali aperti di questa mattina ad Olmedo

S.I.

“Largo Costantino bombardato”

ALGHERO – “Largo Nunzio Costantino, Sant’Agostino: strada bombardata. È una piccola via a senso unico, da li si accede al quartiere delle case popolari e una volta a settimana sopporta anche il traffico del mercatino della coldiretti. Ma è tutta un buco”. Cosi Giorgia Vaccaro per Noi con Salvini Alghero che continua “diverse le lamentele da parte dei residenti, un solo intervento, palliativo, diversi mesi fa da parte dell’amministrazione comunale, poi il nulla. Ora la situazione peggiora di giorno in giorno. La giunta ha previsto in bilancio dei fondi per l’asfalto in città, ma a quando i lavori?”

“Secondo le statistiche, una buca può costare una cospicua cifra al comune come risarcimento ad autovettura che subisce danni oltre ai danni fisici per chi la percorre in moto, in bici o a piedi. Soldi che inevitabilmente escono dalle tasche dei cittadini. Sarebbe quindi giusto e sensato prevenire e porre subito rimedio a questa problematica, utilizzando l’asfalto a freddo già usato nelle strade vicine in attesa del tanto agognato nuovo asfalto”.

Nella foto una buca in Largo Costantino

S.I.

Pasticcio rifiuti: Comune bastonato

CAGLIARI – “Chiedere ad un avvocato esterno un parere costato 10 mila euro per capire se il Comune di Alghero deve ottemperare ad una sentenza esecutiva di un organismo giurisdizionale della Repubblica italiana è del tutto tautologico. E’ del tutto estraneo alle regole giuridiche e della logica che il Comune possa pensare di non dare esecuzione alla sentenza del Consiglio di stato che ha confermato quella del Tar Sardegna che aveva annullato l’aggiudicazione del servizio di raccolta di rifiuti alla Ambiente 2.0.” E’ il vice capogruppo di Forza Italia Marco Tedde che così commenta la delibera da 10 mila euro cui ha fatto seguito il parere di un avvocato che ha candidamente affermato che le sentenze si rispettano.

“Ed è evidente che è assolutamente “lapalissiano” –prosegue l’ex sindaco di Alghero- che l’annullamento dell’aggiudicazione al primo classificato porta con se l’obbligo di affidare l’appalto al secondo in graduatoria. Ci chiediamo cosa stia succedendo al Comune di Alghero, che possiede fior di dirigenti ed un segretario generale con grande esperienza, se per adottare un atto elementare, disciplinato dall’abbecedario dell’ amministratore, deve scomodare un avvocato toscano e impegnare 10 mila euro. Se poi il problema fosse stato legato all’inerzia di un dirigente il Segretario ben dovrebbe sapere cosa si fa in questi casi di responsabilità del dirigente. Ma in relazione a questo parere –denuncia il consigliere regionale- emergono due elementi problematici che fanno sorgere seri dubbi sulla legittimità e liceità dell’azione amministrativa in questo procedimento. In primo luogo il fatto che la delibera di incarico professionale sia stata pubblicata il 23 febbraio mentre il parere è arrivato sulla scrivania del sindaco il giorno precedente. In secondo luogo la circostanza che l’avvocato incaricato ha stigmatizzato la proroga fatta dal Comune in capo alla Aimeri: sia perché adottata in dispregio della sentenza del Tar, sia perché palesemente illegittima poiché l’affidamento era già scaduto da tempo e perché l’Aimeri è socia della società consortile Ambiente 2.0 che è stata ritenuta inidonea dal Tar e dal Consiglio di stato”.

“Ebbene, con la proroga, come ha giustamente fatto rilevare il professionista toscano, l’Aimeri ha continuato a svolgere il servizio arricchendosi ingiustamente. In definitiva, l’avvocato incaricato ha bastonato sonoramente il cliente, confermando per l’ennesima volta che l’emergenza rifiuti di questi ultimi due anni è da addebitarsi all’amministrazione algherese che ha illegittimamente prorogato l’incarico ad una società inidonea, che ha svolto il servizio con mezzi e strumenti oramai obsoleti ed inefficienti. Un florilegio di pasticci –chiude Tedde- che ha ridotto l’igiene urbana di Alghero a livelli infimi e che meriterebbe valutazioni non solo politiche.”

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Sciopero finito, ma voli cancellati

ALGHERO – Sciopero concluso, ma aerei ancora a terra. Anzi, in alcuni casi i velivoli non sarebbero ancora giunti negli scali di riferimento in questo caso ad Alghero e Cagliari. La giornata indicata dalla Commissione di Garanzia per incrociare le braccia da parte dei lavoratori, che rivendicano varie questioni, era quella di ieri (giovedi 23 febbraio). Ma già dal giorno prima e anche oggi si verificano pesanti disagi con ancora l’assenza di collegamenti. In particolare da Alghero sono stati cancellati le tratte delle 6.50 per Milano Linate e per le 7.30 di Roma Fiumicino.

E ciò è ancora più grave perché riguarda i collegamenti della cosi detta “fascia protetta” rientrante nella continuità territoriale ovvero dalle prime ore alle 10 del mattino. In totale sono stati cancellati una trentina di voli compresi quelli della giornata di oggi che niente c’entrano con lo sciopero. “Ancora una volta Alitalia approfitta della situazione per impedire la minima e dovuta mobilità ai sardi, la Regione dovrebbe chiede i danni alla compagnia per questo atteggiamento contrario alle leggi che crea gravi disagi alla popolazione”, dicono dai sindacati.

Nella foto la schermata dei voli da e per Alghero di oggi venerdi 25 Febbraio 2017

S.I.

Minatori Olmedo: Consiglio urgente

OLMEDO – “È necessario adottare provvedimenti urgenti vitali per la ripresa dell’attività produttiva nella miniera di bauxite, non è più pensabile perdere altro tempo prezioso”: il Sindaco di Olmedo Toni Faedda convoca un consiglio straordinario urgente aperto per chiedere alla Regione misure immediate finalizzate al riavvio dell’attività nel sito minerario e al fine di rifavorire l’occupazione e attenuare gli effetti della crisi economica del territorio.

“Urge un intervento rapido da parte della Regione per sbloccare la situazione ormai sempre più insostenibile della miniera di bauxite di olmedo e dei numerosi dipendenti, da tempo in stato di agitazione.” Lo afferma con forza il Sindaco di Olmedo Toni Faedda, che ha convocato la seduta straordinaria per sabato 25 febbraio alle 10,00 presso l’auditorium comunale, alla quale ha invitato tutti i Sindaci e le varie forze politiche e sindacali del territorio. Lo scopo è quello di chiedere ancora una volta all’assessore regionale all’industria, l’adozione immediata di ogni atto opportuno al fine di consentire il riavvio dell’attività estrattiva della miniera e la riassunzione di tutti i minatori. Alla giunta Regionale Faedda chiede inoltre, in considerazione della gravità della situazione che affligge il nord-ovest della Sardegna, di convocare con sollecitudine apposita seduta di Giunta Regionale nel territorio, affinchè vengano assunti gli indifferibili provvedimenti a sostegno dei settori produttivi come la miniera di Olmedo convocando tempestivamente l’azienda e le OO.SS. rappresentative dei
lavoratori, al fine di definire con la necessaria puntualità il piano industriale e i tempi per il riassorbimento delle maestranze.

“La situazione della miniera di Olmedo rappresenta l’emblema di un intero territorio che pur provvisto di rilevanti risorse e potenzialità subisce i gravi effetti di una perdurante crisi economica che ha prostrato il nostro tessuto produttivo con risvolti sociali e occupazionali ormai non più sostenibili”, continua il primo
cittadino. “Le possibilità di risolvere nel più breve tempo ci sono tutte” afferma. La società greca ha infatti precisato di essersi da tempo attivata per il tempestivo avvio dell’attività estrattiva, lamentando al contempo che la Regione Sardegna non ha provveduto all’ottenimento delle richieste autorizzazioni e si è resa inadempiente rispetto ad una serie di impegni assunti”.

“Tutto ciò impedendo di fatto la ripresa dell’attività produttiva. È di tutta evidenza che, nonostante la incontestata redditività del sito minerario e la presenza di una società, che pare essere in possesso dei necessari requisiti per lo sfruttamento del giacimento, la mancata soluzione dei problemi citati ostacola l’avvio dell’attività estrattiva e la riassunzione dei minatori, impedimenti che, come paventato dalla Elmin Bauxite S.A., potrebbero perfino comportare da parte della stessa società la rinuncia alla concessione mineraria. Conseguenza questa, conclude il Sindaco Toni Faedda, che porterebbe ulteriore grave danno alla già martoriata situazione economico/occupazionale del nostro territorio.

Nella foto il sindaco di Olmedo Toni Faedda

S.I.