Sport, testi medici: troppi costi

ALGHERO – “Le contraddizioni tra pensiero e azione del governo regionale si scaricano pesantemente sulla quotidianità dei sardi. Ogni decisione assunta a livello regionale, spesso motivata con idee ed obiettivi di grande lungimiranza, ricade invece nella reatà vissuta dai cittadini sardi in maniera dannosa, addirittura in contrasto con gli obiettivi che Pigliaru e soci si erano dati”. Cosi Patto Civico, Ncd e Psd’Az su questo ennesimo disservizio e disagio in capo alla sanità regionale che crea problemi alle società sportive. “Se da un lato la Regione cerca di contenere la dispersione scolastica con ingenti investimenti sulla scuola, dall’altra pone barriere all’avviamento di attività sportive per le bambine ed i bambini, vanificando obiettivi ed investimenti effettuati, e correndo il rischio di escludere intere fasce sociali dal praticare attività sportive”.

“L’Assessorato regionale alla sanità ha infatti stabilito che i certificati medici per l’attività sportiva non agonistica, qualunque essa sia, nella fascia di età tra i 4 e gli 11 anni, devono essere rilasciati dai pediatri solo in presenza di elettrocardiogramma che può essere conseguito solo a pagamento da un cardiologo o da un medico sportivo. Questi ultimi sono fra l’altro costretti ad applicare un tariffario regionale, i cui costi oscillano fra i 35,00 ed i 40,00 euro per singolo certificato”.

“In sostanza si rende difficile, se non impossibile, ad ampie fasce di popolazione di poter avviare uno o più figli alla pratica di uno sport, per di più nell’età migliore, non solo per ragioni afferenti alle abilità motorie o ludiche ma anche e soprattutto per conoscere l’altro, stare insieme e rafforzare le basi di una comunità”.

“Riteniamo che questa sia una grave ingiustizia e chiediamo al Presidente Pigliaru e all’Assessore Arru di rivedere questa imposizione, e di agire immediatamente in tal senso eliminando o riducendo sensibilimente questi costi. E’ doveroso consentire a tutti di poter praticare uno sport senza dover pesare, letteralmente, su bilanci familiari, in moltissimi casi, sempre più devastati dalla crisi economica”.

Nella foto i rappresentanti dei partiti firmatari

S.I.

“Bike-sharing, ennesimo disastro”

ALGHERO – Nella settimana europea della mobilità – rispondono presente città come Porto Torres, Sassari e Cagliari ed a mancare è proprio Alghero – Graziano Porcu e Roberto Ferrara, portavoce in Consiglio comunale di Alghero del Movimento Cinque Stelle, pongono l’accento sul Bike sharing “modello sostenibile, moderno, funzionale e – aggiungono – comprovato”. Così come è comprovato l’ennesimo disastro organizzativo dell’Amministrazione algherese ad oggi, forse, di centro sinistra. Attraverso apposita interpellanza [https://goo.gl/mnaEfm] Porcu e Ferrara focalizzano l’attenzione su un’idea risalente al lontano 2011 trasformata in progetto e diventata realtà sulla Riviera del Corallo…solo sulla carta, causa scarsa lungimiranza e incapacità dell’Amministrazione comunale.

Doveroso un passo indietro, considerato che è stato necessario oltre un lustro per vedere il servizio di bike sharing operativo in città. Per raggiungere l’obiettivo sono stati inizialmente stanziati 108mila euro [https: h//goo.gl/xGJQuQ]. L’appalto, nel lontano 2011, se lo aggiudicò la Ditta Bicincittà Srl, attuale gestore del sistema [https://goo.gl/Q3pYh4]. Tale appalto prevedeva la realizzazione di 5 stazioni di bike sharing per complesse 40 postazioni portabici (Fertilia, area portuale in prossimità del “terminal” da e per l’aeroporto, Piazza Sulis e Piazza della Mercede), con l’intento di promuovere l’intermodalità tra bicicletta, treno, autobus, auto e barca. Era prevista inoltre la fornitura di 5 stele informative complete, 40 biciclette, 500 card elettroniche personalizzate, 500 lucchetti personalizzati, la manutenzione del sistema, la formazione del personale, un piano di marketing e comunicazione, il monitoraggio dei dati nel primo e nel secondo semestre di utilizzo e, non ultima, la gestione del sistema del servizio per un anno.

“Nel 2011 sono state consegnate al Comune le 40 biciclette che solo nel 2017 sono state però utilizzate: a fronte di tale consegna nel 2013 sono stati pagati 32.488,50 euro, mentre, nel 2017, sono stati pagati 65.514,00 euro per l’installazione delle colonnine per un totale di 97.962,50. “A questo punto non possiamo non chiederci cosa ne è stato degli altri elementi previsti dal bando, tra cui la gestione per un anno e il piano di marketing e comunicazione”. Nel 2017 viene esperito un altro bando da 85mila euro [https://goo.gl/YXqtBF], questa volta relativo alla sola gestione del servizio e manutenzione delle bici. Bando che per l’aggiudicazione prevedeva, tra l’altro, un’offerta al rialzo dell’aggio da corrispondere al Comune sul guadagno per le bici noleggiate. La Ditta Bicincittà Srl – sempre lei – si aggiudicava quindi il bando con un rialzo pari al 70%. In parole povere: su un utile pari a un euro il 70% va al comune di Alghero e 30% alla ditta stessa”.

“Attraverso la nostra interpellanza vorremmo dunque sapere quanto ha funzionato il servizio e che numeri ha generato: ad oggi, infatti, 16 Settembre 2017, siamo certi che uno dei punti deputati alla vendita non ha venduto nessuna tessera – affermano i pentastellati -. Vorremmo anche sapere se la campagna di marketing e comunicazione, come previsto dal bando e visti i risultati sopra citati, è stata lanciata. Vorremmo ancora sapere, a questo punto e per la modica cifra di 85mila euro, cosa di quanto previsto dal bando è stato realizzato. Ad oggi infatti, giusto per fare un esempio, siamo a conoscenza che i punti vendita abilitati sono solo tre e offrono il proprio servizio a titolo completamente gratuito – proseguono Porcu e Ferrara -. Sappiamo inoltre che uno di questi è locato all’interno di una farmacia dove il possibile turista straniero, per poter noleggiare una bici, è costretto a prendere il numeretto e attendere il proprio turno con il pericolo che allo stesso, vista l’attesa abissale tra i comuni frequentatori di questo genere di attività, possa venire il mal di pancia. Siamo inoltre a conoscenza del fatto che i fogli informativi sono scritti esclusivamente in italiano e che, a questo punto, il suddetto farmacista, ben preparato per le sue specializzazioni ciclo-terapeutiche, secondo la ditta appaltatrice, dovrebbe essere in grado di tradurre il tutto in svariate lingue per la felicità di chi, in attesa, il mal di pancia lo ha già”.

Ma non è finita: “Oltre a tutto ciò, le tariffe per il servizio sono elevatissime. Sulle 24 ore il costo è di 10 euro ma la bici si può utilizzare solo per 4 ore mentre, da un qualsiasi noleggiatore in città, il costo giornaliero di una bici per tutte le 24 ore con utilizzo illimitato è di circa 8 euro. All’interno delle 48 ore, invece, la tariffa è di 15 euro per sole 8 ore di utilizzo mentre, da un qualsiasi noleggiatore, per TUTTE le 48 ore, e ribadiamo TUTTE, sarebbe di 16 euro e cioè solo un euro in più”.

“Insomma – dicono i portavoce del Movimento – queste tariffe presenti nel bando, per la felicità di chi il bando se lo è aggiudicato, sono completamente fuori mercato ed hanno fatto sì che chi di questo mercato si occupa, arrivasse addirittura ad un ribasso pari al 70% pur di avere garantiti gli 85mila euro. Ma quale azienda al mondo, ci chiediamo noi, a queste condizioni ma soprattutto, a fronte del fatto che si è già aggiudicata 85mila euro, avrebbe un qualsivoglia interesse nel noleggiare anche una sola bici visto che con i tre euro di utile, nel caso di danno, dovrebbe occuparsi anche della manutenzione? Per avere la risposta attenderemo il prossimo Consiglio comunale nonostante, a scoprire l’ennesima catastrofe causata da questa Amministrazione, per noi, da ormai tre anni, il normale mal di pancia si è trasformato in dissenteria perenne”.

Nella foto le colonnine del bike sharing

S.I.

Miniera, territorio in ginocchio

ALGHERO – Venerdì 15 Settembre una delegazione di Fratelli d’Italia AN e Gioventù Nazionale si è recata presso la miniera di Olmedo per esprimere solidarietà ai lavoratori vittime della procedura di mobilità. Gianfranco Langella, Uccio Sanna e Francesco Carboni hanno ribadito l’impegno e la mobilitazione politica che verrà attuata in tutte le sedi opportune per tutelare l’occupazione, messa a dura prova dagli eventi che, con amarezza, vedono il territorio della Provincia di Sassari ormai in caduta libera: “Dopo il porto di Porto Torres e l’aeroporto di Alghero, è stato il turno della miniera, seguirà a ruota l’ospedale Marino? E’ impressionante infatti come la classe politica degli stessi luoghi che versano in condizioni di abbandono assista impotente, prefigurando una triste fine per i cittadini e i lavoratori di Olmedo, Alghero, Sassari e Porto Torres”.

Nella foto il sovralluogo di Fratelli d’Italia

S.I.

Circo in centro: scrive la Bardino

ALGHERO – “Piazza Sulis si trasforma, cambia pelle. Succede da sempre, ad iniziare da quando furono fatti i lavori che la trasformarono appunto in piazza, con l’allargamento del marciapiede di colore bianco rosso. Ma la cultura c’entrava ben poco. Si trattava dei registratori di cassa. Poi la trasformazione definitiva con il progetto dell’Amministrazione Tedde. Ovvio il propagarsi delle polemiche attorno a ciò che succede nel salotto buono di Alghero. La protesta di Forza Italia rischia come sempre, di accendere la discussione tra favorevoli e contrari agli eventi culturali in città. Scontata, la coda di sgomento e sdegno da parte di certi ambienti algheresi e sassaresi, abituati per costituzione a detenere il primato culturale in città, integrati nel cosiddetto indotto quasi sempre foraggiato da soldi pubblici, e a proteggerlo anche sui media. Eppure la protesta di Forza Italia ha registrato 30.000 visualizzazioni sulla pagina facebook: un larga fetta di algheresi, si presume, ha storto il naso. Perché ignorarli ? Nessuno, è ovvio, ha da ridire sull’evento, pregevolissimo, originale e unico, organizzato con grande professionalità da riconosciute competenze locali. Quello che si mette in discussione è il ruolo di Piazza Sulis. Soprattutto perché finora è stata sempre preservata, come tutto il centro storico, da interventi “invasivi”. Addirittura l’allestimento dei palchi per gli spettacoli veniva visto come una forzatura. La protesta viene quindi indirizzata verso chi ha il dovere di programmare l’uso degli spazi pubblici in città. Tempo perso, visto che l’Amministrazione Bruno ha dato prova di programmare tutto e il contrario di tutto. Ad iniziare dal suolo pubblico, materia che avrebbe dovuto rappresentare la svolta e che invece si è dimostrata un totale fallimento. Piazza Sulis può ospitare eventi di questo genere? Sarà possibile in futuro allestire per esempio un Cooking show, o una grande kermesse sullo yoga, all’interno di un grande tendone e senza tirare in ballo il fatto che in Piazza Sulis c’è un grande parcheggio abusivo di moto e quindi, sfregio per sfregio, nessuno si deve lamentare? E senza tirare in ballo il “ripensare all’uso del centro urbano”. Chi lo ha deciso? E perché? È davvero questo il modo di ripensare il centro? L’impressione che ne deriva è che tutto questo difendere o nascondere il problema giustamente sollevato dai forzisti algheresi e condiviso da tanti nostri concittadini sia figlio di una decisione unilaterale, strettamente opportunistica e utilitaristica del tutto ascrivibile a Mario Bruno che sa bene quanto conti il movimento di opinione del circuito culturale nel territorio. D’altra parte in questo momento, per Bruno e sodali, c’è bisogno di ricostruire il centro…sinistra.

Pasqualina Bardino
Circolo Popolare Europeo

Voli cancellati per sciopero Francia

ALGHERO – A conferma della valenza di Algheronews quale punto di riferimento dell’informazione, locale e non solo, Ryanair ha inviato una mail alla nostra testata giornalistica per fare alcune precisazioni rispetto la cancellazioni di alcuni voli nella giornata di oggi.

“Questi voli Ryanair tra Alghero e Milano Bergamo e tra Alghero e Pisa (15 settembre) sono stati purtroppo cancellati come conseguenza dei disagi causati dallo sciopero dei Controllori del Traffico Aereo Francesi durante questa settimana. I passeggeri coinvolti sono stati contattati via email e con Sms e indicate le loro opzioni tra cui: un rimborso completo, un trasferimento sul prossimo volo disponibile o un trasferimento su un percorso alternativo. Ryanair si scusa sinceramente per il disagio causato”.

Nella foto alcuni velivoli Ryanair

S.I.

Bruno, Alghero mai così umiliata

ALGHERO – “Un’esperienza politico amministrativa che calpesta gli interessi della città e si consegna definitivamente al cabaret. Tra palco e realtà, il sindaco e i suoi consiglieri hanno giocato per oltre un mese sulla pelle dei cittadini ritardando la presentazione del Bilancio Consuntivo mentre dietro le quinte si prodigavano per allestire una sceneggiata con tanto di macchinisti sassaresi. Finisce così, con due Scilipoti protagonisti, alla guida del soccorso rosso convinti di aver salvato il centrosinistra”. L’Udc esce in maniera netta e chiara, prendendo ancora una volta le distanze da un governo cittadino che non accolto le proposte dello Scudo Crociato, giudicando tale amministrazione pessima.

“La città – scrivono Alessandro Loi, Donatella Marino, Lelle Salvatore e Nina Ansini – è ridotta a subire supinamente le volontà dei correntisti sassaresi del Partito Democratico che per una volta ad Alghero aveva assunto un atteggiamento coerente. Va da sé che di coerente c’è stata solo la presa in giro ai danni di Enrico Daga. Due signori in trasferta, perfino sghignazzanti, decidono, nella nostra casa, nelle nostre istituzioni, le nostre sorti. Nessuno li conosce se non in qualche salotto. Nessuno li ha visti sostenere Alghero per salvare l’aeroporto o per scongiurare i tagli alla facoltà di Architettura. I loro nomi compaiono invece in un’altra presa in giro, in quell’emendamento “supercazzola” alla proposta di ridefinizione della Rete Ospedaliera della Regione, che prevede per Alghero-Ozieri il DEA di primo livello dal 2019, previo monitoraggio (sic!) sulle patologie tempo dipendenti nel corso di quest’anno. Emendamento accolto trionfalmente dal nostro sindaco mentre in ogni dove i primi cittadini balzavano su tutte le furie. Da una parte la censura forte e la mobilitazione contro lo smantellamento della sanità e per il mantenimento di posti letto attuali, per la qualificazione di primo livello degli ospedali di Alghero e Ozieri a prescindere dal monitoraggio e per fermare lo smantellamento dell’ospedale marino, dall’altra il sindaco di Alghero che assume posizioni ancillari, ancora una volta commisurate ad opportunità politiche personali”.

“Forse il punto più basso della nostra dignità di cittadini algheresi, di comunità orgogliosa, anche fiera di aver dato vita a laboratori politici perfino innovatori, per certi versi. Ma sempre in maniera autonoma. Il Consiglio comunale invece è stato degradato in maniera farsesca, dove spiccano per arte circense consiglieri che per svolgere il compitino puntano il dito contro l’Udc. Dimenticano, sindaco in testa, che l’Udc non è stato mosso da capricci. Il partito ha chiesto apertamente l’ammissione del fallimento del progetto Res Publica. Ha posto con forza la presa d’atto che il progetto originale non ha funzionato. Un mondo a parte, anche costoso. Non solo perché il centro sociale di via Simon ha costretto l’Amministrazione a spendere danari pubblici per reperire in affitto un locale da assegnare alle associazioni di ex appartenenti alle forze dell’ordine, culturalmente non gradite, ma anche perché il Comune non incasserebbe il canone per l’affitto poiché è stato deciso ( da chi?) di tramutare il corrispettivo con le attività di Cittadinanza Attiva. Per l’Udc sarebbe stato invece conveniente riconsegnare immediatamente alla cittadinanza quel luogo strategico per la riorganizzazione degli uffici. Per il bene di Alghero il sindaco ha ritenuto di non procedere”.

“L’Udc chiedeva precipuamente di definire la grave situazione dei lavoratori precari dell’Amministrazione comunale, delle società partecipate e di Fondazione Meta, facendo ricorso a tutti i provvedimenti legislativi vigenti, il potenziamento della Secal attraverso la nomina prioritaria del direttore e la rinegoziazione della convenzione con il Comune di Alghero con aggio a favore della società. Non raccontino frottole in aula, sotto lo sguardo dei nuovi padroni. Una volta, ricorda Michele Chessa nei suoi “Racconti Algheresi”, i sassaresi con velleità padronali spesso finivano le serate algheresi “accompagnati” alla stazione senza troppi riguardi. Oggi vengono perfino votati, eletti in consiglio regionale e magari in parlamento”.

“Va da sè che come avevamo ampiamente detto, si avvera il raggiro dell’Udc, quel percorso intrapreso nel 2014, non appena in nostro partito ha fatto vincere a Mario Bruno le elezioni comunali. Un percorso che lo ha visto impegnato in atteggiamenti ancillari con il Partito Democratico nella lunga ed estenuante trattativa per salvare la sua poltrona, con l’Udc nei panni dell’”utile idiota”. La propria sopravvivenza politica a danno degli interessi della città, vedi porto, aeroporto, sanità, rete metropolitana. Era tutto previsto, ma la realtà è stata più brutta dell’immaginazione. Abbiamo deciso con dignità, per tempo, e per fortuna, di respirare aria nuova”.

Nella foto Nina Ansini e Alessandro Loi

S.I.

Bufera circo, replica organizzatori

ALGHERO – “A proposito delle polemiche sorte intorno all’installazione dello chapiteaux del Circo Paniko in piazza Sulis, l’organizzazione di “Mamatita Festival – La città si fa teatro” replica come segue:

Assistiamo sorpresi e delusi al diffondersi delle ingiustificate paure di chi utilizza ogni strumento per buttarla in polemica politica, facendo affermazioni fuorvianti, non ritenendo necessario informarsi prima di esprimere giudizi sommari e squalificati, coinvolgendo una esperienza bella e “rigenerante” come Mamatita Festival in questioni che poco hanno a che fare con l’arte, la cultura, la fruizione della città. L’arrivo del Circo Paniko ad Alghero, prima assoluta in Sardegna per il più importante circo contemporaneo d’Italia, viene accolta da quasi tutti in maniera entusiasta. Quasi, perché un ristretto gruppo di persone, ignorando volutamente ciò di cui parlano, lamentano l’oltraggio subito dalla città.

Come se una piazza centrale coraggiosamente adibita a circo, nel solco di un esperimento culturale fin qui riuscitissimo, fosse un fatto grave, negativo, e non straordinario, grandioso e rivolto al futuro, all’idea stessa di provare a ripensare la città e l’utilizzo degli spazi. Lascia increduli che ciò avvenga a proposito di una piazza che ormai da anni è stata trasformata, senza alcuna autorizzazione ma col silenzio colpevole di tutti, anche di chi oggi – sbagliando bersaglio – sbraita con la bava alla bocca verso il proprio avversario politico, in un grande e caotico parcheggio per motorini.

Per mettere a tacere le ridicole contestazioni, ci limitiamo a osservare che:
1. tutte le strutture montate hanno collaudi e certificazioni regolari;
2. dette strutture sono ancorate al pavimento tramite dei fori di 12 millimetri di diametro e 8/10 centimetri di profondità;
3. il permesso di realizzare i fori è stato accordato in seguito alla relazione di premontaggio;
4. come da impegni scritti e sottoscritti, la pavimentazione verrà ripristinata a spese di Mamatita Festival da un tecnico specializzato.
Ci piace aggiungere che i tecnici comunali sono stati molto precisi, professionali e collaborativi, sostenendo sul piano operativo e tecnico il tentativo di realizzare ad Alghero qualcosa che non era mai stata fatta prima.

Siete tutti invitati dal 16 al 27 settembre a godervi uno spettacolo unico, all’interno di una struttura che evoca sogno, poesia, infanzia. Arte. Per info e prenotazioni contattare il +393336298118. Altre informazioni sulla pagina Facebook “Circo Paniko ad Alghero. Mamatita Festival”.

Gli organizzatori di Mamatita Festival 2017

“Circo in centro, scelta orrenda”

ALGHERO – “Nuova ed ennesima scelta sconvolgente sostenuta dall’amministrazione Bruno. In piazza Sulis, in uno degli angoli più caratteristici di Alghero, l’Amministrazione Bruno, col supporto della Fondazione Meta, ha fatto installare una orrenda tensostruttura gialla”. Ad Alghero, in queste ore, si è sollevato un putiferio per la sistemazione in Piazza Sulis di un tendone da circo che fa parte della manifestazione, patrocinata e sostenuta dall’amministrazione Bruno e Fondazione Meta, Mamatita Festival. Forza Italia-Alghero giudica totalmente sbagliata la scelta di ubicare in pieno centro di questa struttura.

“Si tratterebbe di un circo che dovrebbe ospitare alcuni spettacoli di giocoleria. A parte la decisione di ubicare questa struttura in pieno centro, riducendo Alghero ad un unico quartiere (il centro storico), ciò che è peggio è che i tiranti sono stati fissati per mezzo di chiodi in acciaio conficcati nel mattonellato e nell’asfalto stradale praticando circa 40 fori. Un intervento vietato dalle norme regolamentari comunali che lo stesso Comune guidato da Mario Bruno non rispetta. Un altro regalo da parte di un amministrazione che passa per essere culturalmente sensibile e che, invece, “piazza” un circo nel bel mezzo della Piazza per eccellenza rovinandone i pavimenti e imbrattandone l’estetica”.

“Un fatto di una gravità inaudita che dovrebbe vedere l’intervento di altri organismi. Se pensiamo che in alcune arterie del centro storico è stato impedito il transito di mezzi atti allo svago e informazione turistica con la scusa del disfacimento della pavimentazione, qui viene addirittura perforato il basalto con ben 40 buche. Oltre alla discutibile scelta di posizionare il tendone in pieno centro, con lo scontato obiettivo di raccogliere maggiore pubblico, è stato colpevolmente deturpato il patrimonio pubblico. Come direbbe qualcuno, non c’è limite al peggio”.

Nella foto il tendone da circo montato in Piazza Sulis

S.I.

“Turismo-migranti, aberrazione”

CAGLIARI – “Un errore grossolano, una pesante commistione fra investimenti nel settore turistico e accoglienza ai migranti.” Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta la legge approvata ieri dal Consiglio regionale che modificando la recentissima legge sul turismo in tema di finanziamenti e contributi alle imprese ricettive ne consente l’erogazione anche a soggetti e strutture che fanno accoglienza ai migranti. “E’ una legge che crea una pericolosissima commistione fra imprenditori del settore turistico e soggetti che lavorano nel campo dell’accoglienza e già usufruiscono delle risorse che arrivano dall’Europa proprio per accogliere immigrati. È una commistione ingiusta –denuncia l’ex sindaco di Alghero- che non fa bene, che non può funzionare. Una cosa è fare impresa, altra cosa invece è fare accoglienza e gestire strutture che fanno accoglienza. Sono due cose profondamente diverse. Non possiamo consentire che queste strutture vengano finanziate con le risorse che sono destinate a migliorare la qualità delle strutture ricettive e a incrementare i loro servizi. Da oggi queste risorse andranno ad incentivare le strutture per i migranti”.

“Da oggi la Giunta regionale si accolla l’onere di finanziare l’accoglienza dei migranti con le risorse destinate all’industria turistica. Una scelta politicamente e culturalmente sbagliata –sottolinea il consigliere di Forza Italia- tesa a soddisfare le pulsioni terzomondiste della parte più radicale della maggioranza che crede di poter trarre da questa scelta vantaggi elettorali. Pigliaru ha oggi la grande responsabilità di avere ammantato di carità pelosa la legge sul turismo in Sardegna. Stia tranquillo –chiude Tedde-: vigileremo con attenzione sull’applicazione di questa legge strampalata e denunceremo con forza all’opinione pubblica i dannosi pastrocchi fra turismo e accoglienza ai migranti.”

Nella foto una delle strutture che ad Alghero ospita gli immigrati

S.I.

Consuntivo, Tanchis entusiasta

ALGHERO – “Saldo positivo di cassa superiore a € 33.000.000, con spese in conto capitale per opere pubbliche e investimenti che ammontano a più di € 14.000.000. Si riduce l’indebitamento dell’Ente, si normalizzano i residui attivi e si sblocca, nei limiti imposti dai vincoli di finanza pubblica, un avanzo per oltre € 10.400.000 di cui € 8.345.097 per investimenti e € 2.219.878 di avanzo libero per la gestione corrente”. Cosi dall’amministrazione Bruno riguardo il Documento passato solo in Seconda Convocazione (ovvero è bastato un terzo dei consiglieri) e grazie all’uscita dall’aula di Mimmo Pirisi e soprattutto al voto positivo di Alessandro Nasone.

“Ventiquattro (24) nuove assunzioni tra vincitori di concorso a tempo indeterminato, part-time e lavoratori a tempo determinato. Questo, in numeri, il Consuntivo al Bilancio del 2016 approvato nei giorni scorsi dal Consiglio comunale di Alghero e i grandi vantaggi che, a caduta, genera in città lo sblocco della spesa”.

Viva soddisfazione è stata espressa dall’assessore alle Finanze e Patrimonio Gavino Tanchis. “L’approvazione del Rendiconto garantirà la regolare attività amministrativa nel solco dell’equità degli interventi e del potenziamento dei settori della pubblica amministrazione, con ricadute importanti sulla quantità e qualità degli atti” precisa Tanchis che ringrazia per il lavoro svolto gli uffici del settore e ricorda come “le somme in avanzo di gestione oggi sbloccate vadano reimpegnate sul decoro urbano sempre crescente, il verde cittadino finalmente curato e i servizi sociali”.

Chiuso il Rendiconto si lavora già alla definizione dello schema di Bilancio di Previsione del 2018 da portare all’attenzione di Giunta, Commissione e Consiglio entro il prossimo mese di dicembre, “così da garantire, esattamente come avviene quest’anno – conclude l’assessore – la possibilità di utilizzare tutti i mesi dell’anno per programmare le opere pubbliche e investire in qualità della vita e servizi ai cittadini”.

Nella foto il Consiglio Comunale di lunedi 11 settembre

S.I.