Insularità e identità: battaglia unitaria

CAGLIARI – Conferenza stampa sulla questione dell’insularità. Hanno partecipato alla conferenza stampa: Roberto Frongia, l’On. Stefano Maullu, Vice Presidente della Commissione per la cultura e l’istruzione del Parlamento Europeo e la Prof.ssa Maria Antonietta Mongiu. L’On. Stefano Maullu ha dichiarato: “Ritengo che i sardi con il riconoscimento dell’Insularità in Costituzione possano vedere finalmente riconosciuta una condizione di svantaggio tipica delle regioni insulari in tutta Europa. Nel 2001, il Governo italiano, andando completamente in controtendenza rispetto al resto d’Europa, con la riforma del titolo V della Costituzione ha equiparato le nostre due isole maggiori al resto delle altre regioni dello stivale.

Così facendo, ha di fatto negato alla Sardegna di poter usufruire delle agevolazioni di miglioramento e di pari opportunità di sviluppo economico messe a disposizione dall’Unione Europea. L’economia sarda risente ogni giorno di più delle difficoltà legate in particolar modo ai trasporti e alla continuità territoriale. I sardi devono essere messi nelle medesime di sviluppo del resto d’Europa. Nel corso di questi anni ho sempre sempre promosso iniziative importanti per tutelare il diritto dei Sardi alla mobilità sia marittima che aerea. Nel mese di Agosto ho voluto sollevare il problema direttamente dal porto di Genova, con un’iniziativa dal titolo “continuità territoriale, chi l’ha vista?” e a tal proposito ho protocollato l’ennesima interrogazione alla Commissione Europea, in seguito alla bocciatura dei bandi per la continuità territoriale aerea, sottolineando la rigidità della commissione nel ritenere gli aiuti di stato lesivi del mercato della libera concorrenza”.

La Prof.ssa Maria Antonietta Mongiu ha dichiarato: Il percorso che abbiamo intrapreso è connotato da una serie di vocaboli che sono referenti di temi e di pratiche certamente non neutre perché presuppongono un’assunzione di responsabilità prima di qualsiasi rivendicazione. L’obiettivo esplicitato da subito è recuperare il senso di cosa rappresenti essere isola nelle tante declinazioni ed implicazioni, che poi sono quelle su cui si è fondato lo Statuto speciale della Sardegna che, nel corso dei decenni, si è smarrito. Ogni recupero di senso presuppone un processo di autocoscienza e di profonda autocritica che, nella fattispecie, roguarda anche l’immane spreco di risorse consumato in nome di una sorta di risarcimento per essere un’isola. La prospettiva che tracciamo ribalta i paradigmi dati e gli stigmi stratificatesi e prospetta l’essere isolani di un’isola al centro del Mediterraneo come un’opportunità a patto di avere pari opportunità come le ha un cittadino europeo che viva ad Amburgo, Parigi, o a Bergamo. Allo stato il cittadino sardo non le ha finendo per autorecludersi in quel pericoloso territorio della marginalità e del rivendicazionismo che è delle classi dirigenti dei luoghi coloniali che hanno difficoltà ad emanciparsi e diventare adulte e paritetiche.

Ed allora le parole chiave sono reciprocità, interdipendenza, interazione, e per agirle ed abitarle compiutamente la nostra deve diventare una sorta di ricerca-azione collettiva propositiva e concretamente operativa con l’assunzione a valore di una serie di elementi che nel passato sono stati negati. L’azione di riconoscimento passa attraverso il riconoscimento della lingua, dell’ambiente, del suolo, del patrimonio culturale materiale ed immateriale. Si tratta di capovolgere il punto di vista eterodiretto e di superare i conseguenti processi di autodefinizione esterni ed inibenti le potenzialità che, allo stato, sono inespresse. Decisioni importanti e non scontate, ma tutti siamo chiamati a rispondere sulle pratiche che mettremo in campo.

Ecco perché l’insularità come l’identità è un processo di costruzione di futuro coinvolgente i sardi di dentro e quell di fuori che ormai sono diverse generazioni ma anche quelli che negli ultimi cinquanta anni per diversi mesi scelgono di essere sardi. L’isola che c’è deve essere un ponte ed un’opportunità che i sardi prima ed il governo centrale debbono riconoscere. Questo è il momento propizio. Roberto Frongia ha dichiarato: La partecipazione di Stefano Maullu ci consente di portare nel cuore del Parlamento Europeo, nella Commissione per la Cultura, la battaglia per i diritti dei Sardi, forti delle cinquantamila firme raccolte, ad oggi, senza dimenticare i Sindaci e le tante personalità di culture diverse. Una battaglia in grado, finalmente, di unire i Sardi che chiedono il rispetto dei valori culturali e le pari opportunità, requisiti indispensabili per la piena realizzazione dei diritti fondamentali del nostro Popolo.

Nella foto Maullu, Frongia e Mongiu

S.I.

Amici famiglia, Alghero capofila

ALGHERO – Alghero comune d’Italia amico della famiglia, capofila del network nazionale al festival della Famiglia di Trento che riunisce quasi 200 comuni italiani e cinque europei provenienti da Portogallo, Spagna, Polonia, Germania e Ungheria. Agenzia provinciale per la Famiglia, Comune di Alghero e Associazione nazionale Famiglie Numerose sono i tre attori del primo Network nazionale dei Comuni amici della famiglia. Ieri si è tenuta si è tenuta la presentazione ufficiale di questo nuovo organismo, che avrà il compito di riorientare e sensibilizzare le amministrazioni comunali nazionali ed europee alle politiche di benessere familiare e, parallelamente, avvicinare le stesse all’acquisizione della certificazione “Comune amico della famiglia”, tramite l’adesione al Network.

Alghero esempio di buone pratiche, capofila dell’iniziativa in quanto primo comune italiano ad aver acquisito il marchio “Comune Amico della famiglia”. “Siamo partiti nel 2014 da un Protocollo siglato con la Provincia di Trento – ha spiegato Mario Bruno – sviluppando un Piano in 7 punti con incontri sul territorio. Dopo il marchio abbiamo istituito un Ufficio famiglia, lanciato servizi e convenzioni ad hoc per le famiglie con tariffe agevolate per l’accesso al mondo della cultura e svago, conciliazione famiglia-lavoro con il Family audit e altri importanti servizi”. Presenti al battesimo del network nazionale l’Assessore alle Politiche familiari Angela Cavazzuti, il Segretario Generale del Comune di Alghero Luca Canessa e i referenti dell’Associazione famiglie numerose, Mauro e Filomena Ledda, che hanno portato testimonianza del lavoro fatto ad Alghero nell’ultimo anno. La nascita del network nazionale è stato salutato con entusiasmo dal direttore generale di Elfac (The European Large Families Confederation), Raul Sanchez.

Numerosi sono stati gli interventi oggi presso la Sala di Rappresentanza del Comune di Trento. Fra i presenti anche i rappresentanti dei Comuni nazionali che hanno presentato domanda di adesione al Network: Feltre, Cerete (Bg), Rovetta (Bg), Songavazzo (Bg), Onore (Bg), Fino Del Monte (Bg); e che hanno manifestato interesse ad aderire: Albignasego (Pd), Perugia, Reggio Calabria (che rappresenta la Città Metropolitana di 96 comuni), Ferrara, Tricesimo, Sassari, Piacenza, Todi (Pg), S. Martino Siccomario (PV), Bergamo, Olmedo (SS), Este (Pd), Decimo Putzu (Ca), Nuoro (con 20 comuni dell’Unione dei comuni).

Nella foto la tavola rotonda con anche il sindaco di Alghero

S.I.

Lido Iride alla coop Sma

CAGLIARI – Questa mattina, con l’apertura delle buste, si è chiusa la gara per la concessione demaniale marittima dello stabilimento balneare Iride, nel Comune di Sorso. Gli uffici di Sassari dell’Assessorato degli Enti locali hanno ricevuto otto offerte: la migliore è risultata quella della società cooperativa sociale Sma di Sassari, che ha offerto complessivamente 36mila euro per il canone annuo, di cui 8.200 euro andranno allo Stato e 27.800 alla Regione. La Sma avrà un anno di tempo per presentare il progetto definitivo: tra i punti qualificanti della sua offerta risulta anche l’intenzione di conservare e recuperare l’intero fabbricato esistente. Nel frattempo, la società aggiudicatrice dovrà mettere in sicurezza le aree più degradate ma potrà avviare l’attività nelle restanti parti, a cominciare dal settore nel quale possono essere posizionati circa 300 ombrelloni.

“Si tratta di un bando fortemente innovativo – commenta l’assessore degli Enti locali Cristiano Erriu – che presenta modifiche sostanziali rispetto ai precedenti. Ciò lo ha reso più appetibile per le imprese interessate al rilancio dell’Iride, un punto di riferimento storico per il territorio di Sorso e Sassari. È un buon esempio di recupero del patrimonio immobiliare regionale, che permette finalmente di arrestare il degrado della struttura e avviarne il rilancio”.

Nella foto uno dei progetti di riqualificazione del Lido Iride

S.I.

Minatori, incontro e promesse

CAGLIARI – L’assessora dell’Industria, Maria Grazia Piras, ha incontrato questo pomeriggio nella miniera di Olmedo i sindacati e una delegazione di lavoratori per esaminare le questioni riguardanti il futuro del sito e dei minatori. All’incontro erano presenti anche il presidente della Commissione Attività Produttive del Consiglio regionale, Luigi Lotto, e il consigliere regionale Salvatore Demontis.

L’assessora Piras ha illustrato ai lavoratori i contenuti della norma approvata pochi giorni fa all’unanimità dal Consiglio Regionale, sia dalla maggioranza che dall’opposizione, grazie alla quale vengono stanziati oltre 900 mila euro per affidare alla società in house della Regione Igea il servizio di custodia e mantenimento in sicurezza della miniera, fino al rilascio della concessione a un nuovo imprenditore. Si tratta di un passaggio legislativo importante che consente di dare risposte immediate ai minatori che sollecitano interventi per la ripresa produttiva del sito e iniziative a tutela dei posti di lavoro. “L’approvazione della norma è frutto di un lavoro incessante svolto dall’Assessorato, portato avanti dal Presidente Pigliaru e dalla Giunta, e infine sostenuto e approvato da tutte le forze politiche presenti in Consiglio, a testimonianza di un impegno bipartisan che, da un lato, mira a dare risposte immediate ai lavoratori e, dall’altro, a costruire un percorso verso il rilancio della miniera di bauxite”, ha detto l’assessora Piras.

“Ovviamente è solo un primo passo – ha aggiunto – sappiamo bene che la situazione è difficile e il nostro obiettivo è far sì che la miniera riprenda al più presto a essere produttiva, elemento essenziale per garantire l’occupazione stabile di tutti i lavoratori. Gli ultimi due bandi per l’assegnazione della concessione mineraria del sito non sono andati a buon fine, e questo ci costringe a fare un’azione di scouting ancora più accurata. È stato inoltre annunciato che il presidente Pigliaru e l’assessora Piras incontreranno quanto prima i sindacati e i lavoratori per stabilire le modalità di applicazione della norma recentemente approvata.

Nella foto l’incontro dei minatori con l’assessore Piras

S.I.

“Bene Balzani, ma ora urge il Puc”

ALGHERO – “Non avevamo dubbi circa la regolarità della concessione Edilizia rilasciata in zona Calabona dagli uffici comunali e verificata (solo per scrupolo) dall’assessore all’Urbanistica, Alessandro Balzani”. E’ il capogruppo del Partito Democratico, Mimmo Pirisi, a prendere la palla al balzo, vista la polemica degli ultimi giorni, [Leggi] per chiarire il pensiero dei dem sul tema specifico e anche su quello più generale ovvero: senza Puc, ad Alghero, non si può più andare avanti.

Ma prima, ancora un passaggio, sulla polemica sollevata dal costruttore Scognamillo, militante e dirigente del Partito dei Sardi (presente in Consiglio e nella Giunta Bruno con Tanchis). “Rimane sgradevole e disdicevole gettare dubbi e sospetti sull’operato di istituzioni pubbliche e si ritiene sempre più improrogabile l’approvazione dell’unico strumento che può in città eliminare ogni dubbio in materia e dare slancio all’economia cittadina mi riferico naturalmente al Puc che langue oramai da più di venti anni nei cassetti del Comune”.

“Ecco perchè il Partito Democratico di Alghero ha messo come primo punto di impegno e disponibilità al Sindaco Bruno l’approvazione di questo strumento urbanistico anche con la collaborazione di figure esterne che diano una visione più ampia di come questa città debba crescere, su questa strada ci stiamo impegnando per dare un senso alla nostra collaborazione per questo fine legislatura”. E come dargli torto, a parte l’ultima vicenda, è palese che il centro di Alghero vede nascere diverse nuove palazzine, che sicuramente danno ossigeno ad un’economia asfittica e ad un’edilizia da tempo in coma, ma sarebbe anche opportuno dare gambe ad una pianificazione di tutto il territorio per permettere anche la nascita di nuovi servizi, strutture ricettive e dunque miglioramento della qualità della vita per i residenti e dell’offerta turistica per i visitatori.

Nella foto Alghero dall’alto

S.I.

Arst, troppo caos in via Zirano

SASSARI – Gianfranco Langella di Fratelli d’Italia AN Alghero interviene sull’ennesima emergenza che coinvolge i pendolari dell’ARST che si spostano quotidianamente nella Provincia di Sassari. “Nell’interminabile attesa del centro intermodale, che dovrà rendere interscambiabili tutti i collegamenti nel capoluogo di Provincia, in Via Padre Zirano va infatti in scena un pessimo spettacolo per la politica e per l’azienda di trasporto: studenti e lavoratori ammassati ai bordi della banchina e spesso in mezzo alla strada, esposti al freddo e alle intemperie come pioggia e vento, sono costretti ad attendere l’arrivo dei mezzi di trasporto in condizioni proibitive che finiscono col rendere la partenza un momento frustrante e spesso pericoloso”. Cosi Gianfranco Langella che ritorna sui vari problemi del trasporto locale.

“Lo scenario si ripete ad Alghero: alla stazione dell’ARST infatti mancano anche lì le pensiline e al minimo presagio del cielo, i pendolari sono costretti a correre ai ripari o a munirsi di un ombrello per ripararsi. Complice l’aumento delle tariffe, anche il disagio dei cittadini è cresciuto notevolmente e sembra non esserci una via d’uscita perchè come spiega Langella “Siamo ormai a fine mandato e ancora una volta si dovrà attendere la prossima giunta per i lavori sul progetto del centro intermodale”.

Fratelli d’Italia chiede quindi che “la nuova stazione degli autobus di Via Padre Zirano sia completata in fretta in attesa proprio del centro intermodale, opera strategica per il territorio, e che si ridiscutano in sede regionale le tariffe dei mezzi, spesso infatti ad una crescita dei costi non ha fatto seguito un miglioramento del servizio, ancora carente e che risente della scarsa dotazione infrastrutturale della Provincia di Sassari”.

Nella foto la fermata degli autobus a Sassari in via Padre Zirano

S.I.

Calo passeggeri, Pigliaru apra tavolo

CAGLIARI – “Ancora dati allarmanti per l’aeroporto di Alghero.” E’ il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde che commenta i dati di Assaeroporti dei primi 10 mesi del 2017. “A fronte di un + 2,5% rispetto ad ottobre dello scorso anno, che è stato disastroso, da gennaio a ottobre sono 1.205.482 i passeggeri dello scalo catalano. Una perdita secca di 309.859 passeggeri rispetto agli stessi mesi del 2015, -denuncia l’ex sindaco di Alghero- anno che precede la fuga di Ryanair causata dall’incapacità della Giunta Pigliaru di varare un piano di incentivi secondo gli orientamenti della Commissione europea. Con una perdita di 195.298 passeggeri stranieri, mentre Cagliari e Olbia continuano a segnare crescite a due cifre.”

Secondo il consigliere regionale della Provincia di Sassari ancora una volta viene certificato il fallimento delle politiche sul trasporto aereo della Giunta Pigliaru, che nel silenzio della classe dirigente del nord ovest dell’isola si riflettono negativamente sullo scalo algherese. Fallimento che sta riducendo la forza lavoro dell’infrastruttura del sassarese e si riflette negativamente sull’economia della Provincia. Politiche caratterizzate da strafalcioni politici degni dello “Zelig” della politica. “A partire dalla cancellazione della continuità territoriale sulle rotte minori, -sottolinea Tedde- per arrivare al mancato varo del Piano di incentivi che ha fatto scappare Ryanair e ha fatto perdere all’aeroporto di Alghero 340 mila passeggeri nel 2016, per giungere al “flop” di luglio del bando sulla continuità territoriale da Cagliari per Roma e Milano. Con l’amara ciliegina sulla torta della bocciatura di Bruxelles del bando sulla continuità territoriale da Alghero e Olbia verso Roma e Milano, che ha spinto Pigliaru a chiedere lumi ad un avvocato romano.”

E a completamento di un quadro grigio secondo Tedde concorre la mancata conclusione del bando per incrementare i passeggeri in bassa stagione e la cancellazione dello scalo algherese dal Piano Nazionale della Mobilità turistica. “Una gestione sconsiderata del trasporto aereo, -attacca Tedde- che ha provocato il crollo dello scalo della Provincia di Sassari e ha inferto profonde ferite all’economia e all’occupazione del territorio. Per l’ennesima volta, e prima che sia troppo tardi, sollecitiamo il presidente Pigliaru a riflettere sui gravi danni provocati dal fallimento delle politiche del trasporto aereo e ad aprire un tavolo con le opposizioni al fine di progettare un futuro migliore per i collegamenti da e per la Sardegna-chiude Tedde-.

Nella foto gli onorevole Zedda e Tedde

S.I.

“Ati Ifras, accelerare procedure”

SASSARI – “Dovranno attendere sino al 3 gennaio i 45 lavoratori ex Ati Ifras ancora da assumere all’interno di Igea. Quello stesso giorno, infatti, l’agenzia formativa convenzionata comincerà l’attività di formazione. Nel frattempo va avanti il percorso per il reimpiego dei 490 lavoratori dell’Area Parco Geominerario: complessivamente sono ormai definite in modo certo le posizioni di 189 lavoratori, mentre per altri 151 devono essere ancora completate anche con i progetti di enti locali e pubblici”. E’ quanto emerso dall’ultimo incontro di ieri sera tra Regione e sindacati sulla vertenza che si protrae da più di un anno, cosi come riferisce il rappresentante dell’Ugl, Simone Testoni.

“I lavoratori che portano avanti dai primi di ottobre i due presidi sul tetto del Duomo di Sassari e sotto i portici del palazzo della Regione, però, non smobilitano in attesa del prossimo incontro del tavolo partenariale convocato, sempre dall’assessore degli Affari generali, Filippo Spanu, per il 20 dicembre. Intanto dopo il pressing dei lavoratori del presidio, il Comune di Sassari ha presentato 5 progetti per l’inserimento lavorativo di 46 persone per le quali saranno avviate le procedure finalizzate all’assunzione. L’Aspal e l’assessorato degli Enti Locali hanno istruito i piani finanziari e i cronoprogrammi di alcuni degli Enti firmatari dell’accordo procedimentale”.

“Sono 88 le assunzioni in programma, mentre il Parco Monte Arci non ha sottoscritto l’accordo e ha comunicato l’intenzione di riproporre un progetto ridimensionato. Un avviso dell’assessorato del Lavoro, con scadenza il prossimo 22 dicembre, servirà a tutelare il personale anche assunto a tempo determinato, collaboratori e consulenti a contratto del bacino ex Ati Ifras, mentre 111 lavoratori hanno sinora sottoscritto gli atti transattivi”.

“Purtroppo da marzo 2017 quando si era parlato per la prima volta delle assunzioni a oggi con la scadenza, al 31 dicembre, della Naspi da 400 euro per diversi lavoratori, possiamo affermare che la Regione non ha rispettato i tempi – dice Simone Testoni, dirigente sindacale dell’Ugl – a parte una quarantina di assunzioni già incamerate tutte le altre sono per ora solo sulla carta. Bisogna accelerare le procedure e la Regione non deve scaricare le responsabilità sui sindacati”.

Nella foto un incontro coi lavoratori

S.I.

Frasi indegne dal Pds: denunce

ALGHERO – “Siamo sconcertati dalle parole di un sedicente dirigente del Partito Dei Sardi. Una preoccupante degenerazione della politica frutto di sgrammaticate dichiarazioni di tale sedicente dirigente, responsabile anche dell’urbanistica per conto del PDS, ex consigliere comunale ed ex costruttore che, da tempo, è in cerca di visibilità e per questo obiettivo sta superando ogni limite della normale dialettica politica e anche sociale”. Forza Italia, attraverso una nota, commenta le dichiarazioni apparse su facebook e poi riprese dalla Nuova Sardegna in cui vengono fatte delle allusioni su presunti comportamenti poco regolari riguardo alcune realizzazione edificatorie e poi, tra l’altro, nel suo scritto, il rappresentante del Pds di Maninichedda, critica fortemente il neo-assessore comunale all’Urbanistica.

“Per attaccare le politiche urbanistiche ed edilizie di Bruno e dell’assessore del Partito Democratico Balzani questo sedicente dirigente del PDS attacca in modo disgustoso i figli di consiglieri comunali di opposizione che niente hanno a che fare con l’operato degli stessi. Tutto ciò fa emergere “guerre” tutte interne alla Giunta e alla maggioranza di centrosinistra che nascondono un vero e proprio verminaio”.

“Avendo superato ogni limite, al sedicente dirigente del PDS gli verrà dato modo di illustrare le sue tesi davanti alla competente autorità giudiziaria. Ma rimane ferma la preoccupazione per una triste deriva della dialettica politica che utilizza i figli di esponenti politici”.

Nella foto un incontro di Forza Italia

S.I.

Suoli pubblici, urgono modifiche

ALGHERO – Le opposizioni, in particolare già nella presentazione nella massima assise cittadina, lo dissero a chiare lettere: questo regolamento è nato male e, se non corretto, creerà problemi. E così pare stia andando nel settore dei “Suoli Pubblici”. Un dispositivo ideato e voluto da una parte della sinistra radicale che ha vinto le ultime elezioni e che non ha mai nascosto di volere intervenire sul settore. Intento più che lodevole, salvo poi produrre un documento che, ancora oggi, dopo tre anni circa, sta creando delle situazioni talmente differenti dall’indirizzo iniziale da approdare in Consiglio segnalazioni da parte della stessa maggioranza.

Come emerso in questo ore, vista anche la posizione sotto gli occhi di tutti gli algheresi, sono stati segnalati i lavori per la veranda esterna del Cafferino. Il locale si trova a due passi dalla Casa del Caffè, già rivendita di fiori e poi gelateria, oggi bar con servizi per aperitivo e pranzo. Come accaduto già per altre attività, a fronte di una superficie di circa 30 metri quadri, è stato possibile realizzare un ampliamento superiore, nel caso specifico di 55 metri quadri. Eccessivo? No, almeno per il regolamento comunale targato Lampis che addirittura prevede la possibilità, per attività fuori dal Centro Storico, di arrivare fino ad una parte esterna di 100 metri quadri.

Una scelta, a posteriori totalmente errata e assurda, che può creare in diverse zone della città degli impatti estetici, e non solo, troppo esagerati. Ma, come in tutte le situazioni, occorre buon senso. Per questo, se nel caso del Cafferfino, a parte il momento di realizzazione dei lavori, dove la struttura appare troppo impattante, il limite è abbondantemente rispettato, in altri luoghi sarebbe opportuno normare, coi famosi “progetti d’insieme”, le varie richieste che giungono al Comune per occupare i vari suoli pubblici. Occorre maggiore linearità anche nelle indicazioni rispetto alle chiusura delle parti esterne. Alcune “tendaggi” in plastica, da normativa, non si potrebbe usare o dovrebbero essere maggiormente curati. Tutto, ovviamente, per evitare di vedere trasformate le attività in delle “casbah”.

Si è passati da una sorta di caccia alle streghe ad un occupazione che, per alcuni, è divenuta addirittura sconsiderata. Del resto, come detto, era necessario che il regolamento, una volta adottato, fosse modificato e adattato alle varie esigenze che si presentavano e, un particolare, viste anche le peculiarità di una cittadina come Alghero, sarebbe stato meglio normare (quasi) luogo per luogo. Discorso simile per la classificazione acustica e altre indicazioni. La Riviera del Corallo, compreso l’agro e le borgate, a un territorio assolutamente non omogeneo, perciò, pur se non facile e certamente faticoso, occorrerebbe svolgere un lavoro certosino per regolamentare le varie, differenti, situazioni. Altrimenti si creano delle distorsioni che, poi, difficilmente sono rimediabili.

Nella foto Alghero

S.I.