“Voli fine anno, più 100mila posti”

CAGLIARI – Nel periodo 20 dicembre 2017 – 9 gennaio 2018 i posti totali messi in vendita da Alitalia sulle tratte Alghero-Linate-Alghero, Cagliari-Fiumicino-Cagliari, Cagliari-Linate-Cagliari, ammontato a 106369. Si tratta di un incremento del 50 per cento rispetto ai 70836 posti previsti dal decreto di imposizione della continuità territoriale, così come preannunciato dal Comitato paritetico di monitoraggio convocato dall’assessore dei Trasporti, Carlo Careddu.

“Stiamo utilizzando tutti gli strumenti a disposizione per aumentare l’offerta della continuità territoriale – dice Careddu – e siamo consapevoli dei limiti dell’attuale sistema. La risposta vera arriverà quindi con il nuovo bando, attualmente in discussione con la Commissione europea”. L’aumento di poltrone nei giorni di massima affluenza a cavallo delle festività natalizie raggiunge il 135%, per esempio, sulla rotta Alghero-Linate-Alghero il 23 dicembre: da 296 posti disponibili si arriva a 696 totali in vendita. Sul collegamento da Cagliari a Roma e ritorno, la compagnia aggiunge anche il 53% di posti passando da 2136 a 3268 poltrone totali in vendita, per esempio, il 20 dicembre.

Gli incrementi sui voli da e per Cagliari da Linate non sono mai inferiori all’80% con punte del 112%, per esempio, il 23 dicembre, o del 107% il 21 dicembre, e con un’offerta di posti che raggiunge anche le 2380 unità totali. Complessivamente i posti disponibili in continuità territoriale dal 20 al 23 dicembre su Alghero-Linate-Alghero, sono 2404; su Cagliari-Fiumicino-Cagliari, sono 12980; su Cagliari-Linate-Cagliari, 9160.

Nella foto l’aeroporto di Alghero

S.I.

Reddito sociale, tutte le info

ALGHERO – Dal 1 dicembre è possibile presentare istanza per l’ottenimento del Reddito di inclusione (REI) la misura di contrasto alla povertà che verrà erogato dal 1° gennaio 2018 e sostituirà il SIA (Sostegno per l’inclusione attiva) e l’ASDI (Assegno di disoccupazione). Il Rei si compone di due parti: un beneficio economico, erogato mensilmente attraverso una carta di pagamento elettronica (Carta REI); un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa volto al superamento della condizione di povertà, predisposto sotto la regia dei servizi sociali del Comune. Il reddito di inclusione sarà erogato ai nuclei familiari che risultano, al momento della presentazione della richiesta e per tutta la durata dell’erogazione del beneficio, in possesso congiuntamente dei requisiti di residenza e soggiorno, familiari, economici.

Il beneficio economico varia in base al numero dei componenti il nucleo familiare e dipende dalle risorse economiche già possedute dal nucleo medesimo. L’assegno viene concesso per un periodo massimo di 18 mesi e, se necessario, potrà essere rinnovato per ulteriori 12 mesi. In tal caso, la richiesta di rinnovo potrà essere inoltrata non prima di 6 mesi dall’erogazione dell’ultima mensilità. Condizione necessaria per accedere al beneficio è aver sottoscritto il Progetto personalizzato, con il quale la famiglia è tenuta a svolgere determinate attività. Il Progetto personalizzato viene predisposto dai servizi sociali del Comune, che operano in rete con i servizi per l’impiego, i servizi sanitari e le scuole, nonché con soggetti privati attivi nell’ambito degli interventi di contrasto alla povertà, con particolare riferimento agli enti non profit. Il Progetto riguarda l’intero nucleo familiare e prevede specifici impegni che vengono individuati da operatori sociali opportunamente identificati dai servizi competenti, sulla base di una valutazione delle problematiche e dei bisogni. La valutazione prende in considerazione diverse dimensioni: le condizioni personali e sociali;la situazione economica; la situazione lavorativa e il profilo di occupabilità; l’educazione, l’istruzione, la formazione; la condizione abitativa; le reti familiari, di prossimità e sociali.

Tutte le informazioni sono contenute nell’avviso pubblico reperibile nel sito istituzionale del Comune di Alghero, all’indirizzo www.comune.alghero.ss.it nella sezione “Servizi al cittadino” / bandi avvisi graduatorie. La domanda dovrà pervenire a mezzo posta o essere presentata direttamente all’Ufficio Protocollo del Comune di Alghero, Via Columbano n. 44. Orario di apertura del protocollo comunale: dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:00 alle ore 13:00; martedì e giovedì, dalle ore 15,30 alle ore 17.30; il sabato dalle 10:00 alle 12:00.

Nella foto il Comune di Alghero

S.I.

El Faro, strada in sicurezza

ALGHERO – Messa in sicurezza del tratto di strada di Porto Conte, in prossimità del piazzale prospiciente la “Torre Nuova”, nel tratto terminale della SS 127 Bis. Eliminate le barriere stradali provvisorie del tipo “new jersey”, è stato realizzato in questi giorni il definitivo guard rail, a tutela della sicurezza, della circolazione e della pubblica incolumità.

Le nuove barriere sono state realizzate con l’utilizzo dell’acciaio Cor.Ten., materiale di nuova generazione che impedisce il processo di corrosione e assume la colorazione bruno-rossastra, somigliante al legno, in linea con le indicazioni sulla tutela paesaggistica. L’intervento principale ha interessato l’installazione della barriera stradale per un tratto di strada di circa 160 metri lineari. L’opera consente di eliminare definitivamente lo stato di pericolo di quel tratto di strada, che presenta uno strapiombo sugli scogli sottostanti con un dislivello in alcuni tratti superiore a i tre metri.

Nella foto il guard rail sulla strada che conduce alla Torre Nuova e all’Hotel El Faro

S.I.

Centrodestra unito per il Nord-Ovest

ALGHERO – “Il Piano di Mobilità Turistica è un tema di grande rilevanza per l’economia del nord ovest della Sardegna. Ora che il Min. Delrio ha riconosciuto l’errore della mancata individuazione nel Piano di Mobilità turistica del porto di Porto Torres e dell’aeroporto di Alghero, occorre anche correggere il Piano. Ma fra i siti turistici riconosciuti a livello internazionale riteniamo che occorra anche inserire il Parco dell’Asinara, quello di Capo Caccia Isola Piana e di Porto Conte e le Grotte di Nettuno. Non si può pensare di ricomprendere nel Piano solo il villaggio nuragico di Barumini, la penisola del Sinis e le miniere di Porto Flavia, Serbariu e Montevecchio”. Cosi apre la nota stampa riguardante la manifestazione, organizzata dai partiti di centrodestra, che si terrà questo giovedi pomeriggio presso l’Hotel Catalunya.

“L’errore principale sta nell’impostazione del Piano, che prende in considerazione solo i siti Unesco, le capitali della Cultura e i siti Eden e individua i porti e gli aeroporti di Olbia e Cagliari come porte d’accesso turistico in funzione delle loro ridotte distanze da questi siti. Ma questi siti, peraltro, sono più vicini ad Alghero e Porto Torres rispetto ad Olbia. E non sono solo questi i siti riconosciuti a livello internazionale in Sardegna. L’errore non è solo nelle immagini del Piano, ma anche nelle dettagliate tabelle che si limitano a calcolare le distanze dei porti di Olbia e Cagliari e degli aeroporti dei due centri dai siti turistici. E non si può minimizzare l’errore, come fa qualcuno. Il Piano da 140 pagine, prevede alcuni investimenti nazionali per le infrastrutture, a cui si affiancheranno ulteriori azioni a favore dei territori e degli enti locali individuati dal MIT. E non si può confondere il Piano della Mobilità Turistica utilizzando slide allegate al Documento di Economia e Finanza relativo ai fabbisogni infrastrutturali del Paese, che è ben altra cosa rispetto ad un Piano di Mobilità turistica”.

“Quest’ultimo Piano, in linea col Piano Strategico del Turismo del MIBACT, si pone l’obbiettivo di contribuire alla competitività dell’industria turistica accrescendo l’accessibilità ai siti turistici, valorizzando le infrastrutture come elemento di offerta turistica, promuovendo modelli di mobilità sostenibile e digitalizzando i servizi al viaggiatore. Ora occorre con urgenza modificare il Piano, riconvocando le parti e andando verso una nuova intesa dello Stato con le Regioni e le Province che l’hanno adottato. E occorre anche tenere alta la guardia e sensibilizzare il territorio. Per questo Forza Italia, Riformatori Sardi, Fratelli d’Italia, Noi con Salvini e Energie per l’Italia/Azione Alghero il 7 dicembre 2017 alle ore 17.30 all’Hotel Catalunya incontreranno i cittadini in un incontro pubblico dal titolo “L’isola che non c’è”. Interverranno Pietro Fois, Andrea Delogu, Marco Di Gangi, Gianfranco Langella, e Giorgia Vaccaro in rappresentanza dei partiti organizzatori e Marco Tedde in qualità di moderatore”.

Nella foto l’Hotel Catalunya

S.I.

Caos pagamenti, Abbanoa replica

ALGHERO – “In questi mesi il Gestore è impegnato nel riportare a una fatturazione regolare tutte le posizioni dei clienti di Alghero, compresi coloro che si sono trovati per anni in “blocco fatturazione” a causa di errori presenti nelle anagrafiche trasferite ad Abbanoa dalle vecchie gestioni”. Risposta da parte della società che gestisce il servizio idrico in Sardegna alle critiche per i problemi nei pagamenti rilevati anche in questi giorni [Leggi]

“Nel corso del 2017 Abbanoa ha emesso un totale di 36.208 fatture. Nonostante l’impegno del Gestore a emettere regolari bollette nei modi e tempi di fatturazione previsti dall’Autorità nazionale, Aeegsi (oggi ad Alghero si fattura ogni 4 mesi) è comunque ancora in corso una intensa attività di bonifica che riguarda circa 3mila utenze – solo una piccola parte del totale dei clienti di Alghero – compresi condomini e singole utenze domestiche. Per fronteggiare una situazione di disordine Abbanoa ha dapprima avviato un censimento porta a porta che ha consentito di “mappare” le utenze. Sono ora in corso le campagne massive di bonifica dei contatori e delle anagrafiche. Nel caso dei condomini è stata perfino attivata la cosiddetta “soluzione negoziata”, trattativa stragiudiziale con i singoli amministratori. Al 2017 le sostituzioni dei contatori eseguite sono state 8.076, di queste circa la metà (3.940 per la precisione) hanno riguardato l’anno in corso. Abbanoa precisa che la sostituzione può riguardare non soltanto i contatori obsoleti ma anche i contatori non più funzionanti: da queste ultime sostituzioni possono nascere delle fatture pluriennali proprio in ragione dallo stato del contatore trasferito dal comune”.

“In merito alla prescrizione è fondamentale ricordare che Abbanoa ha l’obbligo di inviare le fatture con i consumi che la lettura ha certificato; non può quindi applicare la prescrizione, che deve al contrario essere richiesta dal cliente. Fatturare i consumi e farne pagare solo una parte è infatti considerata una grave omissione. L’azienda è comunque pronta a prendere in considerazione tutte le fondate richieste di prescrizione”.

Nella foto gli uffici Abbanoa

S.I.

Generalitat, sede da riaprire

ALGHERO – Questa mattina conferenza stampa degli ex-sindaci di Alghero per chiedere la riapertura della sede della Generalita de Catalunya ad Alghero. O anzi, come evidenziato questa mattina, in Sardegna. Si perchè questo è un danno, forse irreparabile, rispetto ai legami con l’altra sponda del Mediterraneo che per diversi secoli ha governato la nostra Isola e in particolare la Riviera del Corallo. Salvatore Piccioni, Andrea Frulio, Salvatore Scognamillo, Alfonso A. Ibba, Antonio Baldino, Marco Tedde e Stefano Lubrano hanno unitariamente rappresentato le varie ragioni superando steccati e appartenenze ma lavorando veramente per il bene di Alghero. Cosa più unica che rara. Assenti e non aderenti all’iniziativa i sindaci di sinistra Enrico Loffredo e Carlo Sechi (fu proprio quest’ultimo a chiedere pochi anni che la sede venisse trasferita a Cagliari). Inspiegabilmente assente, questa mattina, anche una rappresentanza della Giunta Bruno, presente, anche come realtà che da anni si prodiga per la causa, l’Omnium Cultural con Stefano Campus e Carla Valentino.

Del resto il tema, anche se oggi annacquato dalla novelle vague autonomista e perfino indipendentista (spesso di facciata e utile solo a raccogliere qualche consenso), è fondamentale visto che la Catalogna è una delle regioni più ricche d’Europa. Non solo cultura dunque, ma anche possibilità enormi di attivazioni di azioni proficue finalizzate a creare sbocchi per le imprese locali e dunque posti di lavoro. Come quello che fece Stefano Lubrano da sindaco che, insieme a Joan Adell, direttore della Sede della Generalitat, attivò un canale con il colosso della birra del continente iberico “Estrella”. Contatti che potevano, e forse potranno ancora, concretizzarsi con manifestazioni artistiche e soprattutto una promozione incredibile per Alghero. Oppure quanto fece, ancora prima, Andrea Frulio con la partita, ad Alghero, tra Bastia e Barcellona. E poi i tanti progetti attuati dai sindaci Tedde, Baldino (entrambi fautori dell’apertura della sede) e l’avvio dei rapporti con Piccioni. Insomma 50 anni di rapporti oltre che quattro secoli di appartenenza diretta che rischiano di finire nel dimenticatoio. Sarebbe l’ennesima, forse una delle più imperdonabili, occasioni perse.

Nella foto la conferenza stampa di questa mattina

S.I.

LA LETTERA DEI SETTE SINDACI:

– Al Ministero degli Affari Esteri
e della Cooperazione Internazionale-
P.zza della Farnesina1 ROMA
– Al Capo del Governo Spagnolo On Mariano Rajoy

Palazzo della Moncloa Madrid
– Alla Generalitat de Catalunya-

La recente chiusura dell’Ufficio della Generalitat de Catalunya in Alghero ha lasciato sgomenti le istituzionidemocratiche della Sardegna, oltre che l’associazionismo culturale che si occupa della valorizzazione dellanostra lingua catalana di Alghero.
I rapporti sociali, economici e culturali tra Alghero e la Catalogna sono stati sempre improntati all’insegnadell’amicizia che ha legato le popolazioni delle due sponde e si rafforza nel 1960 in occasione dell’arrivonella rada di Alghero, per motivi culturali e turistici, di una nave con centinaia di catalani che vengonoaccolti da tutta la città e dal Municipio algherese; da questa data tutti i Sindaci della Città catalana d’Italiamantengono e rafforzano i legami istituzionali, culturali ed umani che porteranno ad instaurare una rapportodi stretta collaborazione ed a stipulare con le istituzioni catalane formali accordi con specifici progetticulturali e linguistici.
Lo Stato italiano, dal canto suo, suggella l’importanza culturale, economica e sociale di tali contatti con laCatalogna attribuendo ad Alghero il riconoscimento di minoranza linguistica catalana d’Italia (v. Legge n.482/1999). La Lingua algherese viene insegnata nelle scuole pubbliche grazie a progetti di cooperazione delComune di Alghero con le Associazioni dei Comuni della Catalogna. In questo contesto, anche la Universitàdegli Studi di Sassari si dota di una Cattedra di Catalano e la Facoltà di Architettura, che ha sede in Alghero,favorisce l’inserimento dell’Ateneo Turritano alla Rete delle Università della Catalogna.
È proprio in virtù dei numerosi precedenti storici che viene riconosciuta l’importanza della istituzione in Città dell’Ufficio di Rappresentanza della Generalitat de Catalunya a l’Alguer ed è nel 2009 che viene stipulata una convenzione tra il Comune di Alghero e la Generalitat. L’Ufficio che svolge la propria attività in locali messi, gratuitamente, a disposizione dal Comune di Alghero, ha svolto proficuamente un ruolo dipromozione ed intensificazione dei rapporti culturali, economici e sociali tra persone ed istituzioni delle duesponde, registrando entusiasmi e bilaterali effetti benefici.
Detta chiusura pertanto appare ingiustificata e le vicende politiche che vedono contrapposti il GovernoSpagnolo e quella Catalano, non possono influire sui legami storici esistenti fra la nostra Città ed i rappresentanti del Popolo Catalano e tantomeno possono portare ad una decisione unilaterale di interruzionedi detto rapporto istituzionale.
Chiediamo pertanto all’On Ministro degli Affari Esteri perché intervenga presso il Presidente Governo di Spagna On Mariano Rajoy al fine di riattivare l’Ufficio della Generalitat de Catalunya a suo tempo apertonella Città di Alghero, anche nello spirito del democratico riconoscimento delle minoranze linguistiche sancito nell’art. 22 della “Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea” – e quindi consentire il mantenimento dei rapporti interistituzionali, oltre che culturali,linguistici e sociali, tra Alghero e la Catalogna.

Ex Sindaci di Alghero:
Avv. Salvatore Piccioni
Sig Andrea Frulio
Ing Salvatore Scognamillo
Prof Alfonso A. Ibba
Prof Antonio Franco Baldino
Avv Marco Tedde
Dr Stefano Lubrano

“Abbanoa bastona gli algheresi”

ALGHERO – “Abbanoa continua nel proprio comportamento scorretto e vessatorio nei confronti dei nostri concittadini. In questi giorni infatti, e questa purtroppo non è una novità, tantissimi algheresi si sono visti recapitare bollette abnormi che vedono l’intimazione al pagamento di importi assurdi per il consumo dell’acqua con conteggi che partono addirittura dal 2006”. Cosi le sigle politiche Patto Civico, Psd’Az e Ncd che evidenziano un problema che sta creando diffuse difficoltà famiglie e imprese ovvero la gestion dell’acqua in Sardegna con chiare responsabilità politiche dell’assessorato di riferimento ovvero Maninchedda-Balzarini del Partito dei Sardi.

“Certo sappiamo bene della necessità di Abbanoa di non incorrere in ulteriori problematiche dovute alle proprie inefficienze inviando, in autotutela, bollette riferite ad annualità che risulterbbero già prescritte; il problema è che l’onere di segnalare la prescizione è tutta a carico dell’utente, che spesso non sa di questa evenienza. Fra le altre cose segnaliamo che si tratta di importi che spesso superano i tremila euro e stanno generando più di uno sconforto presso tanti cittadini, molti dei quali disoccupati o pensionati che si sono visti recapitare tra capo e collo importi pazzeschi”.

“Le annualità scadute vanno dal 2006 al 2011 ma, lo ribadiamo, è l’utente che è chiamato a richiedere la cancellazione di quegli importi segnalando che sono importi prescritti. Segnaliamo che spesso però gli utenti non sono a conoscenza di questa evenienza, così come si ritrovano calcolati importi non solo per annualità non dovute perchè prescritte ma addirittura raddoppiati perchè a molti algheresi sono state applicate tariffe domestiche “non residenti”, come se quindi fossero dei turisti, o che la casa dove risultano invece residenti, magari da una vita, sia una seconda casa”.

“Pensiamo che tutto questo non sia giusto e riteniamo il tutto deplorevole perché in molti casi i destinatari di queste bollette sono i più deboli. Pensiamo alle persone anziane, ai disoccupati, ai lavoratori precari che hanno timore che venga loro staccata l’acqua, che non sanno come pagare un costo che nemmeno è dovuto, che temono di veder sfumare quanto messo da parte nei pochi mesi di lavoro estivo, o come i lavoratori dipendenti, preoccupati che nemmeno la tredicesima sia sufficiente a pagare quanto richiesto”.

Nella foto i rappresentanti dei partiti firmatari

S.I.

“Alghero isolata, sindaci complici”

ALGHERO – “Continua l’emorragia di passeggeri nell’aeroporto di Alghero. Un calo che pare irreversibile e che vede la totale inerzia della Regione e anche dei sindaci di Alghero e Sassari che subiscono questa situazione senza fare nulla o quasi. Non bastano, infatti, le estemporanee missive e i numerosi comunicati stampa volti ad atteggiarsi da difensori del territorio”. Forza Italia, gruppo consigliare e partito, ritornano a denunciare la situazione dell’aeroporto con i dati che, seppur in crescita rispetto all’anno, non sono paragonabili a quelli di qualche anno fa, quando ancora c’era Ryanair e una piattaforma di collegamenti molto più ampia.

“In particolare il Primo Cittadino di Alghero avrebbe dovuto, da tempo, indossare le vesti del “padre di famiglia” e attuare delle azioni, tramite anche atti approvati dal Consiglio Comunale, utili a fare il possibile per evitare il tracollo di questi mesi. Rispetto al 2015, ovvero l’ultimo anno utile per fare dei confronti, quando ancora era presenze in forze la Ryanair, Alghero ha perso 310.000 passeggeri. Una cifra enorme che si scontra con la propaganda bruniana di presunte stagioni boom e record. Solo i media di riferimento continuano non raccontare la verità come nel caso dei numeri dell’aeroporto che, nostro malgrado, non riesce ancora a decollare dopo le mazzate ricevute dalla “cura” Deiana. Scelte nefaste a cui si aggiungono i problemi nei bandi per la Continuità e per i fondi destinati alla destagionalizzazione. In entrambi i casi emerge in maniera evidente la pochezza e improvvisazione della Giunta Pigliaru che, pur non gridando al complotto, ha affossato il Nord-Ovest della Sardegna. Da tempo la principale porta d’accesso soffre come non mai, questo deriva anche dall’assenza di una regia capace e lungimirante in ambito di politiche turistiche”.

“Un mix letale, dunque, che ha prodotto, ad esempio, l’impossibilità di trovare dei posti in aereo per fine anno da e per Alghero. Le low-cost che, oramai resesi conto della situazione, nonostante gli slogan pubblicitari, attuano prezzi per i biglietti sempre più alti. Per non parlare dei costi per muoversi anche in nave. Insomma, come ribadito in più di un’occasione, l’isolamento prosegue e questo nel totale e complice silenzio dei due maggiori sindaci (Bruno-Sanna) del territorio. Cosa altro dovrà succedere per far svegliare i due sindaci che fecero festa insieme nel momento della loro elezione? La festa, è evidente, che l’hanno fatta loro ai propri cittadini”.

Nella foto Forza Italia

S.I.

Giovani senza lavoro, protesta

ALGHERO – “Il 2 dicembre 2017 i lavoratori, pensionati e studenti del territorio di Sassari, Alghero, Ozieri, Sorso, Porto Torres, Bono, Castelsardo, con i dirigenti e Segretari di tutta la CGIL Camera del Lavoro di Sassari, si sono recati a Cagliari, per rivendicare il diritto dei giovani ad avere un lavoro dignitoso ed un futuro previdenziale degno e decoroso”, Cosi Mauro Marras, dirigente Cgil della camera del lavoro di Sassari.

“Per bloccare l’azione di governo, contro l’innalzamento dell’età pensionabile, per estendere gli ammortizzatori sociali e garantire a tutti i cittadini il diritto alla salute, cambiare la legge di bilancio per sostenere lo sviluppo e l’occupazione, favorire l’accesso alla previdenza integrativa, superare la disparità di genere, Una grande manifestazione nella quale il territorio di Sassari é stato protagonista”.

Nella foto la manifestazione di Cagliari

S.I.

Sanità, gare allegre: interrogazione

CAGLIARI – Marco Tedde, Vice Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale, ed il Gruppo di Forza Italia hanno presentato oggi a Cagliari un’interrogazione su una pratica destinata a far discutere in voga da qualche tempo nella sanità sarda. “Il gioco è che partecipi ad una gara, la vinci aggiudicandoti i servizi e poi, col tempo, te ne danno altri senza passare per un’altra gara d’appalto. – il consigliere azzurro apre così il suo commento ad una prassi censurata qualche giorno fa dal TAR Sardegna – E’ capitato con la variante in corso d’opera approvata con una deliberazione del Direttore Generale dell’ATS Sardegna relativa al contratto stipulato dalla ex ASL di Cagliari con un operatore economico per i servizi di sorveglianza attiva antincendio. La gara originaria era stata indetta solo per Cagliari. Ma poi Moirano ha deciso di estenderne l’efficacia ad altri undici presidi ospedalieri sparsi per tutta la Sardegna, procedendo ovviamente alla ridefinizione delle quantità delle attrezzature e della durata del contratto. E poi capitato – prosegue l’ex Sindaco di Alghero – con altra deliberazione del Direttore Generale dell’ATS Sardegna, con la quale è stato approvato l’incremento del quinto delle prestazioni contrattuali ricomprese nel contratto per la fornitura di un sistema RIS-PACS e servizi complementari per l’ASSL di Cagliari e l’estensione a favore della ASSL di Sanluri. Cioè la gara è stata indetta e conclusa per Cagliari ma poi il vincitore si è aggiudicato anche Sanluri senza un ulteriore gara. Questi solo alcuni esempi che non esauriscono il lungo elenco di atti adottati dall’ATS targato Partito Democratico secondo una prassi illegittima che integra la violazione e falsa applicazione degli artt. 30, 35, 36 (comma 2, lett. a) e b)), e 37 del D.Lgs. 50/2016 (Codice degli Appalti). Gli operatori partecipano alle gare conoscendo la quantità e qualità di servizi che dovranno fornire e in base a questi elementi formulano un’offerta.

“Se la quantità dei servizi aumenta o varia dopo che la gara si è chiusa, la gara stessa risulta falsata con grave violazione dei principi di libera concorrenza, non discriminazione, trasparenza, proporzionalità e pubblicità. Una pratica tesa a mascherare un affidamento diretto vietato dalla legge e censurato dal TAR Sardegna con recente sentenza del 18 ottobre 2017 di condanna dell’ATS Sardegna. Il Presidente Pigliaru – conclude il consigliere regionale algherese – dovrà spiegare nella risposta all’interrogazione che ho presentato oggi col Gruppo di Forza Italia come l’Amministrazione Regionale intende porre fine a questa pratica illegittima.”

Nella foto l’onorevole Marco Tedde

S.I.