Ryanair saluta Alghero? Colpo mortale

ALGHERO – “E’ una ipotesi da scongiurare. Sarebbe il preludio della definitiva chiusura dei rapporti della Ryanair con l’aeroporto di Alghero. Una volta per tutte Pigliaru studi il dossier e intervenga.” Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta la notizia che ad aprile non riaprirà più la base Ryanair all’aeroporto Riviera del Corallo di Alghero. E questo non può che essere anche il drammatico risultato dell’assenza di adeguate politiche turistiche volte a trattenere e richiamare maggiori turisti stranieri a parte quelli che riempiono qualche hotel nei mesi di altissimi stagione.

“Dopo i lavoratori sardi di Air Italy, anche quelli di Ryanair rischiano il trasferimento in altre basi. Un disastro per il territorio. In primo luogo economico, perché questa è una chiusura che annuncia un addio di Ryanair e la perdita di ulteriori passeggeri -sottolinea l’ex sindaco di Alghero-. E in secondo luogo sociale, perché tanti lavoratori e le loro famiglie dovranno affrontare trasferimenti. Occorre una vera mobilitazione sociale. E questa mobilitazione deve essere organizzata dai sindaci di Sassari e Alghero, che una volta tanto hanno la possibilità di dimostrare che non si piegano ai dictat della Giunta regionale che ha letteralmente demolito i flussi di traffico dell’aeroporto di Alghero con il loro silenzio complice -denuncia per l’ennesima volta Tedde-. Noi staremo al loro fianco in difesa della Provincia di Sassari.”

Secondo Tedde il territorio sta pagando gli errori commessi dalla Giunta Regionale di Pigliaru sulle politiche dei trasporti, che prima ha abbandonato il settore low cost facendo scappare Ryan Air. Successivamente ha venduto al buio il pacchetto di maggioranza della Sogeaal. A seguire il blocco della CT2 e il flop dei bandi sulla continuità territoriale e della destagionalizzazione che ha una dotazione finanziaria complessiva di oltre 40 milioni di euro che la Regione non riesce a spendere dal luglio del 2017. “Pigliaru e i sindaci escano da questo stato di torpore che sta precipitando in un baratro la Provincia di Sassari -chiude Tedde-.”

Nella foto un volo Ryanair

S.I.

Arru resiste, Pigliaru traballa

CAGLIARI – L’assessore alla Sanità, Luigi Arru, resta al suo posto. Ma la maggioranza di centrosinistra, e dunque il presidente Pigliaru, traballa sotto i colpi – l’ennesimo – del fuoco amico. Non passa in Aula l’ordine del giorno di censura presentato da un alleato della Giunta Pigliaru sempre più ‘ruvido’, il Partito dei sardi. Nel mirino “la mancata applicazione della legge di riordino della rete ospedaliera approvata dal Consiglio regionale il 25 ottobre 2017”.

A favore hanno votato i quattro consiglieri del Pds presenti e Pierfranco Zanchetta (Upc), 25 i no e quattro gli astenuti (Anna Maria Busia del Cd, Francesco Agus del Campo Progressista, Emilio Usula dei Rossomori e il presidente Ganau). Le opposizioni sono uscite dall’Aula: un gesto “politico”, ha spiegato la capogruppo di Fi, Alessandra Zedda.

Lo strappo del Pds ha provocato una prima presa di posizione ufficiale tra i partiti di maggioranza: visto il risultato della votazione, la consigliera Busia ha chiesto a Pigliaru di ritirare le deleghe all’assessore ai Lavori pubblici, Edoardo Balzarini, espressione in Giunta del Partito dei sardi. Quanto alla censura, Arru ha ribadito la posizione sua e dell’Esecutivo. “Noi difendiamo la legge di ridefinizione della legge ospedaliera – ha detto durante la discussione – abbiamo rispettato il decreto ministeriale 70 esprimendo la nostra autonomia e la capacita di programmare in base ai bisogni della popolazione come previsto dall’articolo 3 dm”.

Nella foto Arru e Pigliaru

S.I.

Urbanistica, Puddu deve studiare

CAGLIARI – “Se le regole chiare e semplici per il governo del territorio, promesse dal candidato presidente Mario Puddu, sono in linea con quanto il governo nazionale sta proponendo per attuare l’annunciato ‘cambiamento’, per la Sardegna si aprirebbe, in caso di vittoria del M5S alle prossime elezioni regionali, un periodo di vuoti proclami e mancate risposte, accompagnati magari da baldanzosi e minacciosi annunci ‘di andare al di là delle regole’. Nella foga di una campagna elettorale un po’ troppo anticipata, Mario Puddu parla di un testo non letto o letto molto male”. Così l’assessore dell’urbanistica Cristiano Erriu replica alle accuse dell’esponente del M5S.

“Tutto il testo unico in discussione in Consiglio – prosegue Erriu – è costruito avendo come riferimento proprio il Piano Paesaggistico, una conquista del centrosinistra e non della sua parte politica, e solo una sua scarsa conoscenza può far ritenere derogato dal disegno di legge. Non solo gli ormai improrogabili provvedimenti per l’adeguamento di strutture ricettive ormai obsolescenti erano già previsti dal PPR, ma a ulteriore tutela del patrimonio ambientale vengono ora introdotti ulteriori limiti quantitativi e qualitativi. Se gli ‘interessi dei signori del cemento’ demagogicamente invocati si concretizzano nel paio di centinaia di migliaia di metri cubi derivanti da una integrale applicazione degli incrementi, tali interessi appaiono veramente modesti e finalizzati piuttosto a creare occupazione attraverso il rilancio dell’offerta turistica, richiesta quasi unanimemente avanzata in tutti i dibattiti pubblici svolti nei territori. È inutile lanciare auspici per una riduzione del consumo di suolo, con i rituali richiami alla sostenibilità e compatibilità, se non si introducono, come fa in materia del tutto innovativa il disegno di legge, dispositivi che garantiscono concretamente questo risultato”.

“Per ottenere questo è fondamentale il processo di semplificazione e velocizzazione dell’approvazione dei PUC, previsto dal testo in discussione, l’introduzione di una gestione comunale di nuova edificazione strettamente necessaria e sottratta alle aspettative di rendita fondiaria e precise norme per il recupero e riordino urbano e delle strutture dismesse, norme evidentemente sfuggite alla superficiale lettura di Puddu. Appare singolare, inoltre, che lo stesso Puddu prometta di puntare a riqualificazione e recupero dell’esistente, quando il governo a cui egli fa riferimento, ha di fatto cancellato proprio le risorse destinate ai piani di riordino delle periferie”.

“Tante altre sono le importanti norme sfuggite alla lettura di Puddu, contenute in un testo che riduce a 90 articoli, ben coordinati e coerenti, centinaia e centinaia di norme contenute a oggi in leggi, direttive e circolari sovrapposte nel tempo in maniera scoordinata e contraddittoria. Se è comprensibile che in una fase di campagna elettorale incipiente si intervenga a ruota libera senza rispetto per la realtà, è meno comprensibile che si metta in discussione l’approvazione di un provvedimento sollecitato da sindacati, operatori economici, Ordini professionali e comuni cittadini”.

Nella foto Cristiano Erriu

S.I.

Nuovo Cra, Sinistra boccia proposte

ALGHERO – “A un mese dal nostro precedente intervento, seguito al grave pericolo corso da ospiti ed operatori del Centro residenziale per anziani di viale della Resistenza a causa della caduta di due solai, il subitaneo annuncio da parte del sindaco Bruno di dismissione dello stesso complesso, l’intenzione di alienazione a privati e la realizzazione di un nuovo Centro anziani in altro luogo, peraltro non individuato, il movimento Sardenya i Llibertat ritorna sull’argomento per riaffermare e precisare ulteriormente la propria posizione”. Sardenya i Llibertat, movimento di Sinistra di cui fa parte anche l’ex-sindaco Carlo Sechi manifesta la propria contrarietà alla realizzazione di un nuovo Centro Anziani come invece proposta da parte della maggioranza e pure dalla stesso Sindaco. Sono state individuate anche alcune aree con quella di Fertilia, vicina all’Ostello che pare possa essere l’ideale previa realizzazione di un “project financing” col privato prescelto che possa costruire la nuova struttura con l’aggiunta dei 5milioni derivati dalla Rete Metropolitana.

“Anche altri partiti e movimenti politici, non solo dell’area di sinistra, nonché singoli opinionisti, hanno preso posizione sull’argomento manifestando puntualmente il proprio dissenso sulle scelte annunciate dal sindaco. Innanzitutto esprimiamo la nostra solidarietà agli anziani per i disagi subiti e agli operatori per le maggiori difficoltà incontrate nel loro lavoro in un ambiente rivelatosi insicuro da una lunga carenza di manutenzione, situazione complicata dall’inopportuna presenza di uffici comunali, tanto che il temporaneo trasferimento all’Ostello della gioventù di Fertilia, per quanto inadeguato, è passato come una buona soluzione”.

“Manifestando la più totale contrarietà all’ipotesi di cambio di destinazione d’uso per qualsiasi altra soluzione del complesso di viale della Resistenza, ricordiamo che si tratta di un edificio pubblico di oltre 60 anni ed è opera dell’ingegno di uno dei tecnici sardi più illustri del Novecento, il cui riconoscimentola è andato oltre l’ambito regionale. Queste e altre ragioni avvalorano la necessità di tutelare e promuovere l’immagine consolidata del paesaggio algherese, purtroppo già ampiamente mutilato da scelte nefaste del recente passato, struttura dotata di sobria bellezza che appare inserita armoniosamente nel tessuto urbano della città. La cappella del Centro è impreziosita da una grande opera dell’artista algherese Sergio Bolgeri”.

“Sarà impresa non facile per chiunque trovare una collocazione alternativa migliore di quella attuale, in quanto la scelta dell’ubicazione straordinariamente adeguata di Cala Bona, fatta dagli Amministratori di quel tempo, negli anni a seguire si è rivelata di facile fruibilità, con beneficio particolare degli anziani autosufficienti e dei familiari degli ospiti”.

“Il consiglio comunale, convocato per esaminare e discutere su questo punto, dovrebbe rinviare ogni decisione per valutare con maggiore serenità, una volta acquisiti tutti gli elementi necessari, al fine di tutelare e recuperare un edificio storico, molto probabilmente sottoposto a vincolo da parte della Soprintendenza, mantenendo così la destinazione d’uso. Gran parte dell’edificio d’altra parte non ha mai presentato tangibili problemi di agibilità, per la quale sarebbe sufficiente una diagnosi tecnica e la conseguente messa in sicurezza, mentre per l’intero complesso andrebbe predisposto uno studio di adeguamento funzionale che migliori qualità e capacità ricettive, per rispondere in tal modo alla crescente domanda”.

“L’entrata in vigore della Legge n. 13/89 non ha previsto la chiusura di migliaia di edifici pubblici, di scuole, di ospedali etc., ma ha imposto la funzionalità e la messa in sicurezza degli stessi, diversamente avremmo dovuto demolire o modificare la destinazione d’uso di oltre metà del patrimonio pubblico esistente. L’adeguamento consentirebbe economicità nella gestione, risparmio energetico, potenziamento dei servizi offerti, miglioramento qualitativo delle prestazioni socio-assistenziali”.

“La nostra città ha alternato momenti in cui il dibattito cittadino ha coltivato ragionamenti responsabili individuato buone soluzioni, come il potenziamento del porto di Alghero contro l’ipotesi del nuovo porticciolo di Tramariglio, il recupero funzionale del Teatro civico contro l’ipotesi della sua trasformazione in spazio espositivo, la ristrutturazione del mercato civico di via Sassari/Cagliari contro l’ipotizzata trasformazione in market con parcheggio sopraelevato, ad altri momenti molto meno edificanti se non nefasti”. E anche la tutela dell’ex-Cinema Selva.

“Pertanto, – sarebbe bene ricordare almeno questi due casi emblematici -, abbiamo dovuto assistere alla demolizione dell’intero complesso industriale dell’area ex Salca di inizi del ‘900, oggi piazzale della pace, per trasformare quell’area privata in un immenso parcheggio d’auto; il corpo centrale dell’edificio avrebbe potuto ospitare ampi spazi espositivi e museali con accanto i parcheggi interrati ed altri servizi per la portualità. Ora rimangono somme ingenti da pagare a titolo di indennizzo per l’espropriazione”.

“La cosiddetta piazza dei mercati ed edifici annessi, ha sottratto una pertinenza della scuola elementare “Sacro Cuore” adibita all’attività motoria, all’attività sportiva giovanile e ad una scuola materna. Un’amministrazione saggia e lungimirante avrebbe realizzato i parcheggi sotterranei e migliorato l’impiantistica sportiva per gli studenti e per le società sportive, semplicemente come è avvenuto a Sassari (v. piazza Fiume ed Emiciclo Garibaldi)”.

Alghero, 18/09/2018

Nella foto Carlo Sechi

S.I.

Problema Cra, perizia e prudenza

ALGHERO – “Ieri si è riunita la commissione congiunta per discutere l’ubicazione del futuro centro residenziale per anziani, la discussione è stata subito molto accesa. Infatti, a corredo della convocazione, ci sono stati inviati solo la proposta di delibera e una valutazione sommaria del dirigente”. E’ il consigliere comunale dei 5 Stelle Roberto Ferrara a commentare sui social la Commissione di ieri sul delicato e irrisolto tema del Centro Anziani che, ad oggi, dopo due mesi dal crollo, non vede ancora verificata la condizione della struttura di viale della Resistenza e una decisione definitiva.

“Nella riunione precedente, avevamo chiesto di avere tutta la documentazione tecnica disponibile, una perizia sullo stato del vecchio immobile, gli atti dei vigili dl fuoco ecc., insomma, tutti gli atti minimi necessari per poter affrontare una scelta così importante in maniera consapevole. Il problema esiste, è di tutti, non è di uno schieramento politico piuttosto che di un altro, dobbiamo affrontarlo seriamente e non in maniera approssimativa, sono in ballo 5 milioni di euro di soldi pubblici e un servizio essenziale per la collettività”.

“Ho chiesto, con decisione, una perizia approfondita del vecchio stabile per conoscere nel dettaglio lo stato, in tutte le sue parti; magari non è tutto “da buttare”, chissà. Di fatto, dobbiamo poter valutare se è fattibile un rifacimento e ammodernamento, piuttosto che abbandonarlo per costruirne uno ex novo in un altro luogo. Il Sindaco, al termine della commissione, ha convenuto e si è impegnato a far predisporre gli atti per fare la perizia richiesta”.

“Dopo due ore e mezza di discussione, i presidenti hanno deciso di aggiornare la seduta a mercoledì mattina. Purtroppo non potrò presenziare, ma mi auguro che la decisione di deliberare sulla questione, giovedì in Consiglio comunale, venga rinviata del tempo necessario per acquisire tutti i documenti richiesti.”

Nella foto la Commissione ieri sul Cra

S.I.

Scuola, Bruno: auguri e progetti

ALGHERO – “L’Istruzione è l’arma più potente che si possa utilizzare per cambiare il mondo”. Riprendendo la celebre citazione di Nelson Mandela, il Sindaco di Alghero, Mario Bruno, ieri mattina ha rivolto dalla sua pagina Facebook i migliori auguri diretti agli studenti, docenti, personale, operatori, dirigenti e famiglie per l’avvio dell’Anno Scolastico 2018-2019.

“Continuerà con caparbietà e dedizione l’impegno dell’Amministrazione che nell’ultimo anno ha progettato e appaltato decine d’interventi di riqualificazione su tutti gli edifici scolastici della città, senza tralasciarne nessuno, con l’obbiettivo di rendere sempre più moderne e attrezzate le scuole di ogni ordine e grado. Con un occhio attento alla programmazione pluriennale e progetti che guardano realmente al futuro: nascerà infatti ad Alghero la Scuola del Terzo Millennio, con un grande auditorium musicale, ampi spazi per la socializzazione e la didattica, nuovi ambienti per lo studio. Nel frattempo prosegue il calendario degli interventi di manutenzione ordinaria delle aree verdi di tutti i cortili pertinenti ai plessi scolastici, con gli operai dell’Alghero In house e l’ufficio manutenzione che dopo il super-lavoro realizzato a Fertilia nell’area dell’ex Ostello, oggi residenza diffusa per gli anziani, eseguono gli sfalci e la pulizia dei giardini e cortili interni alle scuole pubbliche”.

Nella foto Mario Bruno

S.I.

Futuro Cra, scintille e soluzioni

ALGHERO – Sono trascorsi quasi due mesi dai crolli di una porzione Centro Residenziale Anziani eppure ancora non è stata fatta una scelta definitiva su suo futuro. Gli ospiti sono stati trasferiti prima al convitto di via Tarragona e poi all’Ostello della Gioventù di Fertilia. Ma, secondo anche alcune verifiche delle opposizioni “tale condizione, seppur temporanea, non pare così positiva per come è stata fatta passare negli scorsi giorni dalla comunicazione del sindaco, le criticità ci sono e non le nascondono gli stessi ospiti e, viste le prossime condizioni climatiche, saranno pure in crescita”. Ieri, si è tenuta la Commissione competente atta a decidere sul centro per gli anziani. Sul tavolo è arriva la proposta, che in principio è parsa “blindata”, di ubicare il nuovo Cra in un’area nelle vicinanze dell’Ostello. Ma poi, dopo le alzate di scudi delle opposizioni, sono approdate sul tavolo più ipotesi: fine di via Xx Settembre, Maria Pia, Fertilia oppure anche l’ex-Cotonificio. Ma, alla fine, soprattutto per le opposizioni, resta al primo posto l’idea di riqualificare il complesso di viale della Resistenza.

Nel frattempo, nella seduta di ieri, e questo ha causato anche alcune polemiche, la Giunta ha portato come prima idea quella di una zona all’ingresso della borgata giuliana, ma poi, sia l’Amministrazione ha espresso la volontà di accogliere altre ipotesi. Per questo la Commissione si è aggiornata a domani, non prima di qualche ulteriore scintilla. Innanzi tutto, Nunzio Camerada ha ricordato “il prezioso tempo perso nell’ottemperare ad un intervento di sistemazione della struttura di viale della Resistenza che, dopo i crolli di questa estate, poteva già essere, almeno in parte sistemato, previo controllo statico dei Vigili del Fuoco” e poi altra denuncia ovvero l’impossibilità di procedere in maniera adeguata alla richiesta di accesso agli atti per verificare se veramente non c’erano state segnalazioni riguardo la precarietà del tetto, “ma, comunque, – ha ribadito Camerada – andremo avanti per accertare le responsabilità”.

Per Mimmo Pirisi, del Partito Democratico, “le opposizioni vogliono solo farci perdere tempo al fine di non permettere di arrivare ad una soluzione che avremmo già percorso e attuato”, e aggiunge il leader dem, “fare questi giochetti sulla pelle dei più deboli, sarebbe veramente da evitare”. Ma è l’altro Pirisi, Maurizio, capogruppo di Forza Italia-Alghero a evidenziare che “l’Amministrazione Bruno, in tutte le sue ramificazioni, compreso il pieno sostegno e appoggio del Partito Democratico, avrebbe dovuto monitorare meglio la condizione del Cra e sopratutto evitare di perdere tempo in questi due mesi che sono trascorsi dai crolli” e ancora “ma siccome, siamo ben consci che si tratta di un problema molto delicato, ribadiamo la nostra massima disponibilità a condividere le proposte dell’Amministrazione, ma non certo a subirne la propaganda e nemmeno le evidenti responsabilità politiche per aver trascurato un settore, quello dei Servizi Sociali in generale, cruciale per una città messa in ginocchio da questi ultimi 5 anni di Governo cittadino”.

In linea anche Maria Grazia Salaris che, seppur ricordando le responsabilità di chi sta amministrando Alghero da diversi anni, sottolinea che “la soluzione migliore potrebbe essere quella di riqualificare la struttura di viale della Resistenza, e in questo senso è vero che si è perso troppo tempo, vista la mancanza, ancora ad oggi, di una valutazione tecnica della condizione generale dello stabile che permetta di riutilizzarlo almeno in parte, però, come detto anche dai colleghi di Centrodestra, vista la delicatezza del problema, noi siamo completamente a disposizione per trovare al più presto una soluzione che però deve considerare le varie criticità ed esigenze al netto di spinte volte, anche su temi cosi importanti, di fare propaganda e cassa elettorale”. La commissione di ieri, visto anche l’intervento di Bruno, è stata aggiornata a domani mattina quando dovrà essere presa una decisione che, come’è evidente, avrà riflessi per i prossimi decenni. Compreso l’utilizzo dei 5 milioni della Rete Metropolitana che dovrebbero essere usati con finalità connesse ai servizi, sviluppo e turismo.

Nella foto i consiglieri Pirisi, Camerada e l’assessore Balzani

S.I.

Superstizioni dalla Sicilia contro il malocchio

La Sicilia, come del resto gran parte del Sud Italia, ha sempre potuto contare su una lunga tradizione di miti, leggende e credenze popolari, che si intrecciano tutt’ora con la storia e il folklore dell’isola. È ben noto, infatti, che fin dai tempi più antichi l’uomo abbia cercato di dare una spiegazione a fenomeni naturali, sciagure o avvenimenti del tutto casuali attraverso il ricorso alla religione o alla magia, soprattutto a causa del fatto che molti eventi non potessero essere ancora spiegati con la ragione e la scienza. Eppure, come ricordato in un articolo sulla superstizione siciliana, la maggior parte degli abitanti dell’isola non sembra essersi ancora lasciata alle spalle le antiche credenze, che continuano a rivestire un ruolo fondamentale all’interno della società. Nonostante gli enormi passi in avanti fatti dalla scienza, pertanto, i siciliani continuano ad essere un popolo vigile e attento al mistero, alle cause di fenomeni oscuri e agli antichi rimedi per scongiurare la cattiva sorte e la malattia. Guardando nel dettaglio, quali sono le credenze e le superstizioni siciliane ancora vive nella tradizione? E da dove hanno origine?

SUPERSTIZIONI SICILIANE: MALOCCHIO, “SCONGIURI” E ANTICHI RIMEDI

Una delle superstizioni più antiche e allo stesso tempo più vive in Sicilia riguarda il malocchio, una forza negativa carica di odio e invidia che può colpire il malcapitato in qualunque momento, e contro la quale è necessario porre al più presto rimedio. Ciò di cui si servono i siciliani per allontanare l’energia negativa sono i cosiddetti “scongiuri”, rimedi che virano tra il sacro e il profano a seconda della forza maligna da allontanare. Gli scongiuri, infatti, sono impiegati dai siciliani sia per allontanare la malattia che per tenere lontana la sfortuna. In entrambi i casi, è possibile ricorrere alla protezione da parte dei santi, invocando l’aiuto per una pronta guarigione o per evitare che una situazione spiacevole si verifichi, o ricorrere a rimedi fai da te per la prevenzione. Secondo la tradizione, infatti, disturbi come il mal di stomaco, il mal di testa o il vomito sono associati a Satana, ed è per questo che bisogna affidarsi alla protezione di Dio per evitarli. Tra i metodi casalinghi citati in un articolo sui misteri della Sicilia, compaiono poi il famoso uso delle corna, da quelle di montone, un tempo affisse anche nelle case di campagna per tenere lontane le influenze negative, fino a quelle di plastica, di oro, o di altro materiale usate tutt’ora e tenute sempre a portata di mano come un piccolo portafortuna. Un altro simbolo comunemente utilizzato conto la cattiva sorte è il ferro di cavallo o, più in generale, gli oggetti metallici, da toccare per scongiurare eventi negativi. Alcuni scongiuri, poi, riguardano persino la vita di coppia e il matrimonio. Tra questi, in Sicilia pare essere ancora viva l’usanza di cospargere il sale negli angoli e lungo la porta di ingresso della casa dei novelli sposi, in modo da disinfettare e ripulire l’abitazione dagli spiriti maligni. Nella foto 10 degli scongiuri di Sicilia Fan, invece, compare l’invito a non sedersi mai all’angolo di un tavolo da pranzo, per non rischiare di non trovare l’anima gemella e soprattutto di non convolare a nozze.

UN CONFRONTO CON L’ITALIA E IL RESTO DEL MONDO

Per quanto non siano così radicate come in Sicilia, le superstizioni e le credenze popolari fanno parte della tradizione di tutta Italia, così come di molti altri Paesi del mondo. Una delle superstizioni siciliane che più differisce dal resto della penisola riguarda l’idea associata ad uno dei giorni della settimana, ovvero il venerdì. Infatti, mentre nel resto d’Italia il venerdì sarebbe ricollegato alla morte di Cristo, in Sicilia sarebbe ritenuto un giorno fortunato, soprattutto per i nascituri, un tempo ritenuti forti, coraggiosi e capaci di fronteggiare qualsiasi avversità. Un’altra delle superstizioni più ricca di incongruenze è quella legata al numero 13, che sembrerebbe assumere un significato diverso a seconda del Paese di riferimento. Secondo quanto riportato in un articolo di Betway, il 13 sarebbe ritenuto sfortunato nella maggior parte dei Paesi, tanto da essere addirittura evitato nella numerazione dei piani all’interno dei palazzi costruiti negli Stati Uniti. L’atteggiamento degli italiani nei confronti del numero 13 sembrerebbe però contrastante: da un lato, infatti, la fama internazionale del numero sembrerebbe aver influenzato la percezione degli italiani, mentre dall’altro il 13 sembrerebbe mantenere la reputazione di numero fortunato. Anche la positività del 13 sarebbe legata in Italia ad una motivazione religiosa, ed allo stesso tempo legata alla tradizione: il numero è infatti ricollegato a Sant’Antonio all’interno della smorfia napoletana, che è solita associare ogni cifra ad un simbolo. Nonostante ciò, non è raro che in Italia si cerchi di evitare di ritrovarsi in 13 commensali, soprattutto in Sicilia. Questa accortezza deriverebbe dal ricordo dell’Ultima Cena, in cui il traditore Giuda rappresentava proprio il 13° apostolo di Gesù.

Per quanto non abbiano alcun legame con la scienza, né vi sia alcuna prova che possa confutarle, le superstizioni continuano a rappresentare una componente fondamentale per la tradizione italiana, e per il Sud Italia in particolar modo. Conoscerne la storia, le origini e riconoscerne il carattere magico-religioso è un mezzo per tenere alta la bandiera di una storia lunga secoli, così come per ricordare quanto il passato possa ancora influire sulle abitudini delle società contemporanee. Se dato loro il giusto peso, persino le superstizioni e le credenze popolari possono rappresentare un valore aggiunto per il nostro bagaglio culturale.

Pesca, chiedere stato calamità

ALGHERO – “Non solo l’agricoltura registra diffusi e pesanti problemi legati alle produzioni a causa della variabilità climatico e di altri criticità, come il costo dei trasporti, ma anche un altro settore primario per l’economia della Sardegna e in particolare di Alghero che è la pesca”. Cosi il capogruppo del Pd, Mimmo Pirisi, che punta i riflettori sull’importante settore produttivo locale che soffre per diverse condizioni critiche e ultima quella delle poche “uscite” in mare per le condizioni di esso.

“Tenuto conto che la stagione estiva in via di conclusione, considerata fondamentale per il comparto pesca, ha avuto una contrazione del 30% in termini di uscite in mare, viste le condizioni meteo-climatiche, e quindi di possibilità di creare reddito, si chiede al Sindaco e all’Assessora allo Sviluppo Economico di farsi carico di chiedere all’Assessore Regionale Pierluigi Caria e al consigliere regionale del Pd, Raiamondo Cacciotto, di ritenere il comparto pesca in una situazione di calamita naturale e di applicare i dovuti sostegni al settore. In particolare dunque sbloccare i fondi per riparare le mancate uscite e dunque i mancati introiti da parte dei pescatori che si trovano in difficoltà”.

S.I.

Municipi, cursos en llengua catalana

ALGHERO – Attivati i corsi di alfabetizzazione in lingua catalana di Alghero rivolti ai dipendenti della Pubblica Amministrazione, nell’ambito di un progetto specifico di sensibilizzazione e valorizzazione culturale voluto dal Comune di Alghero e finanziato dalla legge 482/1999 per la tutela delle minoranze linguistiche storiche. Nel corso del biennio 2018-2019 si realizzeranno due differenti corsi rivolti principalmente ai principianti di 80 ore ciascuno, a cui si aggiungeranno due ulteriori corsi di formazione di base di 35 ore.

La responsabile dei corsi è la dott.ssa Giuliana Portas, già referente per lo Sportello Linguistico di Palazzo Serra. Sarà lei ad occuparsi delle lezioni riguardanti la conoscenza orale e scritta dell’Algherese, mentre altri esperti del settore cureranno diversi approfondimenti. La parte dei corsi sulla fonetica è curata dal dott. Francesco Ballone, la materia di diritto e legislazione delle minoranze linguistiche è a cura della dott.ssa Irene Coghene e la dott.ssa Letizia Portas si occuperà dei laboratori didattici. Nello specifico, si formeranno progressivamente gli studenti attraverso attività strutturate e test di valutazione: il corso sarà indirizzato anche alla conversazione, con specifici approfondimenti sulle caratteristiche del lessico tecnico-amministrativo, per far acquisire ai dipendenti una buona capacità interpretativa delle peculiarità fonetiche del catalano di Alghero.

“Uno gli obiettivi del progetto, – fanno sapere da Porta Terra – voluto fortemente dall’Amministrazione comunale all’interno delle attività avviate dalle politiche linguistiche, a cui la Giunta guidata dal sindaco Mario Bruno ha impresso un notevole impulso negli ultimi anni, sarà quello di permettere al personale un’agevole fluidità espressiva nel contatto con l’utenza e nei rapporti interni alla struttura amministrativa ed una proprietà di linguaggio adeguati. Alla fine dei corsi è previsto un test finale ed a tutti i dipendenti verrà rilasciato l’attestato di frequenza. In allegato uno scatto con l’avvio delle lezioni a Palazzo Serra, sede della Consulta per le Politiche Linguistiche del Comune di Alghero e dell’assessorato alla Cultura”.

Nella foto uno dei corsi

S.I.

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“Activats los cursos de alfabetització en llengua catalana de l’Alguer pels dependents de la Pública Administració, gràcies a un projecte específic de sensibilització i valorització cultural volgut del Municipi de l’Alguer i finançat de la Lei 482/99 per la tutela de les minories lingüístiques històriques. Durant lo bienni 2018-2019 se realitzaran dos cursos per principiants de 80 hores cada u, i dos cursos de formació de base de 35 hores. La responsable dels cursos és la d.ra Giuliana Portas, ja referent de l’Ofici Lingüístic a Palau Serra. Ella se ocuparà de les lliçons que reguardaran la coneixença oral i escrita de l’Alguerés i els altros experts del sector curaran los aprofundiments. La part dels cursos a damunt de la fonètica siguerà a càrrec del dr. Francesco Ballone, la matèria de dret i legislació de les minories lingüístiques a cura de la d.ra Irene Coghene i la d.ra Letizia Portas se ocuparà dels laboratoris didàctics. En manera més especifica, se formaran progressivament los estudents amb activitats estructurades i test de valutació: lo curs és endiriçat també a la conversació, amb aprofundiments específics sobre les característiques del lèxic tècnic-administratiu, per fer adquisir als dependents una bona capacitat interpretativa de les peculiaritats fonètiques del català de l’Alguer. U dels objectius del projecte, volgut de la Administració municipal i que fa part de les activitats de política lingüística, a les quals la Junta del Síndic Mario Bruno ha donat un senyal important en aquestos últims anys, siguerà aquell de donar l’oportunitat al personal de se exprimir en alguerés amb les persones i també a dins de l’estructura administrativa amb una propietat de llenguatge adequada. A la fi dels cursos després de una prova final a tots los dependents siguerà donat una atestat de freqüència. En al·legat una fotografia de l’inici de les lliçons a Palau Serra, sede de la Consulta per les Polítiques Lingüístiques del Municipi de l’Alguer i de l’Assessorat a la Cultura”.