“Bruno discrimina alcune borgate”

ALGHERO – “Altro che azioni strategiche per rendere grande Alghero. Siamo in presenza di una gretta discriminazione che rende le borgate di Santa Maria La Palma, Sa Segada, Corea, Arenosu e Tanca Farrà “figlie di un Dio minore”. Così l’ex sindaco di Alghero Marco Tedde commenta la discriminazione fra borgate algheresi che emerge dal programma del candidato sindaco Bruno.

“Prevedere per Fertilia e Maristella la destinazione di una percentuale della tassa di soggiorno per manutenzioni e miglioramento del decoro e verde, progettazioni per accesso ai fondi Regionali riservati alla viabilità rurale e ai fondi comunitari specifici e trascurare le altre Borgate significa fare una azione odiosa di discriminazione –denuncia Tedde-. Crediamo sia opportuno che Bruno ritiri il programma elettorale e cancelli quella che è a tutti gli effetti una “brutta pagina” della sua campagna elettorale –chiude Tedde-.” 

Nella foto Santa Maria La Palma

S.I.

Spiagge pubbliche ancora sporche

ALGHERO – Domenica 2 Giugno. Con notevole ritardo rispetto agli ultimi anni, visto il maggio caratterizzato da un clima spesso autunnale, c’è stato il primo mini-assalto alle spiagge. E, nonostante il tema sia stato uno dei più dibattuti e affrontati in più assisi, in primis sui media e social che hanno visto la presa di posizione di operatori e cittadini comuni, la condizione delle porzioni di spiagge pubblica tra San Giovanni e il Lido e pure nel tratto tra Maria Pia e Fertilia risulta ancora non come dovrebbe essere. D’altra parte, non con diverse difficoltà ed ostacoli, i concessionari sono riusciti (a spese loro, in attese dei promessi 150mila euro) a rendere fruibili e decorosi i propri stabilimenti.

L’amministrazione uscente (guidata dal sindaco Bruno) non è riuscita ad intervenire per togliere definitivamente i cumuli di posidonia presenti in diversi tratti. Senza considerare l’annuncio della cosi detta “Beach Arena”. Idea nata da alcune associazioni culturali locali che poi è stata fatta propria da Confcommercio e Amministrazione, salvo poi arrivare ad oggi, dunque in pieno avvio di stagione turistica, con il sito di San Giovanni (e pure quello di Punta Negra) ancora ricolmo di posidonia spiaggiata. Montagne di materiale marrone e pure residui di rifiuti che inficiano, oggettivamente, l’immagine di Alghero con tanti turisti che ogni giorno ci chiedono: ma cosa è successo alla spiaggia? Vaglielo a spiegare.

Nella foto alcuni dei cumuli di alghe presenti nel litorale pubblico

S.I.

Psd’Az: stop vendita Surigheddu

ALGHERO – “Abbiamo chiesto al presidente della Regione Christian Solinas di intervenire e sospendere ogni atto che proponga la vendita di Surigheddu e Mamuntanas”. Cosi la segreteria del Psd’Az di Alghero con una richiesta direttamente inoltrata al Presidente della Regione Christian Solinas.

“Una richiesta  che nasce  da valutazioni di merito e dopo una attenta riflessione : un territorio che dispone di aziende agroalimentari di livello nazionale e internazionale come il nostro non può assistere in silenzio, come è avvenuto fino a ora,  alla vendita all’asta delle due tenute agrarie senza porsi legittime domande. A cominciare da quella su quali interessi si sta andando a proteggere. La vocazione del territorio è chiaramente quella turistica con una forte presenza nelle produzioni agrarie, dalle dimensioni industriali a quelle tradizionali e cooperative”.

“Il vasto bacino della Nurra algherese ne è l’esempio concreto anche perchè è riuscito, in moltissimi casi, a coniugare il lavoro delle campagne con quello dell’accoglienza e del buon cibo. Una sinergia che si è rivelata vincente. Le potenzialità rappresentate dagli oltre 1.200 ettari di Surigheddu e Mamuntanas debbono essere messe al servizio degli operatori del territorio nel quadro di un progetto generale di sviluppo complessivo che deve prevedere proprio il rafforzamento dell’agroalimentare integrato con il turismo . Abbiamo forti perplessità sul fatto che la giunta di centro sinistra appena sconfitta nelle ultime elezioni regionali  abbia tenuto conto che in questo territorio  sono presenti aziende come la San Giuliano, la Sella & Mosca, la Cantina di Santa Maria La Palma”. 

“Ma anche altrettante  importanti realtà come l’Accademia Olearia, le Tenute Delogu, l’oleificio Nure, I vigneti delle Tenute Parpinello, piccole cantine e piccoli caseifici  e oleifici con produzioni di altissima qualità, un patrimonio enorme di professionalità al quale appare doveroso creare un adeguato supporto come quello rappresentato dalle due aziende agrarie all’asta, in modo da dare a tutti una maggiore capacità produttiva e quindi favorevoli ricadute sul piano economico e occupazionale.

“Per queste e per altre ragioni abbiamo chiesto al presidente Solinas  di impedire che questo rilevante patrimonio terriero vada ad assencondare progettualità lontane dagli interessi del nostro territorio”.

Nella foto la struttura di Surigheddu

S.I.

Alghero deve ritornare a vivere |video

ALGHERO – Si parla spesso di cambiamento, rinnovamento. Perfino ringiovanimento della politica. Ma non è facile trovare dei partiti che vogliano investire su coloro che sono più “green” e comunque alla prima esperienza da candidati. In questa tornata elettorale, però, sono diversi coloro, tra i meno “agée”, che hanno deciso di “metterci la faccia” azzardando un rischio e un impegno che li differenzia e li rende giù “onorevoli” rispetto a chi si ferma a lamentele da bar o social.

Uno tra questi è Andrea Montis, candidato coi Riformatori Sardi. Nato a San Gavino, ha lavorato ad Alghero nella Guardia Costiera (da tempo è secondo capo della capitaneria di porto a Bosa) e soprattutto, tra i vari interessi legati ovviamente alla “cosa pubblica”, è grande appassionato di musica e pure arte. Proprio quest’ultimo interesse è alla base di una delle proposte che saranno portate in dote alla nuova amministrazione. In collaborazione e connessione proprio con la sua città nativa del Campidano, rigeneratasi proprio dall’idea di creare un percorso di straordinari murales realizzati da alcuni tra i più bravi artisti regionali e oltre, sarà creato anche ad Alghero un progetto similare.

Ma non solo questo. Arrivando da un altro centro, Montis, è una testimonianza vivente di quella che era Alghero e che non c’è più. Come tuonato anche dal coordinatore regionale dei Riformatori Sardi, Pietrino Fois. E pure il candidato a consigliere comunale ricorda quando venne nella Riviera del Corallo che, fino 10/15 anni, era tutta un’altra cosa: viva, vivace perfino trasgressiva. E dove Montis vide il suo primo concerto. Proprio oggi che si parla tanto di “turismo emozionale“, ecco questo, è un chiaro esempio di come sia stato facile passare da una meta emozionante, ambita e sognato all’opposto. Questo e altro nell’intervista con Andrea Montis, candidato nei Riformatori Sardi, nel Centrodestra a sostegno di Mario Conoci sindaco, alle elezioni di domenica 16 giugno.

Nella foto e video Andrea Montis (Riformatori Sardi)

S.I.

Balle spaziale alla Leopolda

ALGHERO – E’ ancora Nunzio Camerada, leader di Forza Italia Alghero e candidato a consigliere comunale, a dare un sussulto alla campagna elettorale che pare una delle più sottotono di sempre. Forse la politica ha già compreso che i cittadini hanno deciso, ma resta oggettivo che, dopo anni di schermaglie, proprio a ridosso del voto è utile sintetizzare le varie posizioni altrimenti potrebbe sembrare tutto un medesimo “minestrone”.

E così non è. Come appunto vuole ancora ribadire Camerada. “Ascoltate l’intervento del sindaco Mario Bruno alla Leopolda (manifestazione della corrente renziana del Pd) del 20 ottobre 2018, un attore consumato che, per rimanere in tema, propina “balle spaziali”:

“Ha realizzato un parco a Fertilia in luogo del campo rom ai quali ha assegnato delle case attingendo dai fondi regionali; il verde e le manutenzioni in città sono curate dai cittadini “attivi”; facendo pagare meno tasse farà aumentare il tasso di natalità”.

Ma è sempre l’esponente di Forza italia a precisa che la realtà è invece purtroppo molto diversa: il parco non esiste, e l’affitto per le case dei Rom oggi è pagato anche con i denari destinati a tutti gli Algheresi”, la cura verde e manutenzioni sono sotto gli occhi di tutti un disastro generale e per chiudere il tasso di natalità in città non crescerà mai sino a quando i nosstri giovani dovranno emigrare per trovare lavoro”, queste le parole di Camerada diffuse tramite social e divulgate per la stampa.

Nella foto Nunzio Camerada

S.I.

Diabetici, Nieddu ci ha ascoltato

ALGHERO –  “E’ evidente che le nostre sollecitazioni hanno colpito nel segno: per il 14 giugno è stato convocato a Cagliari  il  Coordinamento aziendale per l’ organizzazione dell’assistenza diabetologica di ATS e il successivo 17 l’assessore della salute incontrerà i rappresentanti della Rete Sarda Diabete.” Finalmente una buona notizia,  secondo l’ex consigliere regionale di FI Marco Tedde che in questi anni ha combattuto una lunga guerra contro la precedente Giunta regionale al fianco dei diabetici sardi e qualche giorno fa ha sollecitato il nuovo assessore della sanità Nieddu a prendere in carico il dossier e ad incontrare le associazioni dei diabetici. 

“Grazie all’assessore Nieddu qualcosa si muove –sottolinea un soddisfatto Tedde-. Oltre 110 mila sardi guardano con attenzione a questi incontri e ai primi passi dell’assessore Nieddu che dovrà analizzare il problema,  individuarne le soluzioni e quantificare e reperire le necessarie risorse.” A proposito dell’esigenza di individuare risorse aggiuntive  per i sensori, Tedde segnala all’assessore che l’ultima legge regionale di stabilità all’art. 8 assegna ad alcune associazioni qualche centinaio di migliaia di euro per fini genericamente collegabili ai malati di diabete, ma scarsamente determinati e poco pertinenti rispetto agli obbiettivi di intervento terapeutico. “Credo ci siano ancora i tempi per rivisitare queste scelte poco incisive rispetto alla dimensione regionale della patologia e alla necessità di intervenire nell’immediato con azioni congrue e mirate –chiude Tedde-.”   

Nella foto Tedde

S.I.

Via ferrata Cabirol, denuncia

ALGHERO – Dall’amministrazione Bruno fanno sapere che “sarà l’Avvocatura comunale a valutare ogni forma di tutela dell’Ente, anche a livello d’immagine, conseguente alla manomissione della Via Ferrata del Cabirol, ricadente in una zona attualmente interdetta dall’ordinanza sindacale. Ignoti, infatti, nonostante il divieto vigente, hanno raggiunto e danneggiato una risorsa turistica importante per il territorio, per la quale l’Amministrazione comunale sta facendo di tutto per sanare problematiche autorizzative che attualmente interessano una decina di enti competenti a vario titolo”.

“Dopo numerose riunioni ed incontri tecnici, attualmente si sta predisponendo l’acquisizione dell’area di proprietà dell’Agenzia del Demanio ma in consegna alla Marina Militare, da parte del Comune di Alghero, per finalità turistiche istituzionali. Si tratta di un iter lungo e complesso, che coinvolge anche la Capitaneria di Porto, l’Aeronautica Militare e il Parco Regionale di Porto Conte, che una volta acquisito il bene, effettuate tutte le verifiche e conseguite le certificazioni ne curerà la sicurezza e ne garantirà la regolare fruibilità”

“In linea con quanto realizzato negli ultimi anni con numerosi beni ed immobili, sarà proprio il Parco a valorizzare un altro formidabile attrattore turistico che negli anni ha comunque garantito un’importante ricaduta di visitatori rispettosi dell’ambiente ed a caccia di scenari unici come quelli delle falesie di Capo Caccia e del territorio di Alghero. 

S:I.

Riviera incompiute, niente Circovallazione

ALGHERO – “A Giugno l’accantieramento della circonvallazione, opera pubblica più che mai indispensabile destinata a risolvere gran parte delle criticità della viabilità ma anche perché sarà impulso per la creazione di una serie di nuovi servizi”. Queste le parole della Giunta Bruno, e in particolare del Sindaco uscente e dell’assessore Balzani nel febbraio del 2018. La fine del mandato è arrivata, ma non c’è neanche l’ombra della circonvallazione. E, pure questo, pesa in maniera molto grave sulla vita comune degli algheresi e turisti. Basta vedere come si “riduce” il centro città nelle ore di punta. Un caos mai visto che inficia anche la tutela ambientale nell’area di maggior transito dei veicoli.

E sulla vicenda, anch’essa irrisolta, rientrante nella cosi detta “Riviera delle Incompiute” di Bruno interviene Nunzio Camerada di Forza Italia. “Un’ opera progettata e finanziata dall’Amministrazione di Marco Tedde, dopo anni di silenzio il 5 luglio 2018 l’Amministrazione Bruno in pompa magna con squilli di trombe annunciava l‘inizio dei lavori con foto dell’avvenuto picchettamento del tracciato“, e ancora “oggi dopo un anno forse non ci sono più neanche i picchetti..il 16 giugno ricordate anche questo”.

Nella foto Nunzio Camerada

S.I.

Archiviazione su Tedde, Abbanoa sconfitta

ALGHERO – “Ho sempre detto che mi sarei difeso  da Abbanoa attaccandola per difendere i cittadini sardi dalle sue vessazioni. Così ho fatto, e la legittimità della mia azione è stata riconosciuta dal Tribunale di Sassari”.  Così l’ex sindaco di Alghero Marco Tedde commenta l’archiviazione disposta dal GIP Contini su richiesta del PM Piras del procedimento nato dalla querela di Abbanoa proposta nei suoi confronti.

Secondo Tedde, difeso dall’avv. Danilo Mattana,  l’archiviazione sanziona l’atteggiamento minaccioso e poco rispettoso nei confronti del Consiglio Regionale che a seguito della querela con un ordine del giorno dello scorso giugno censurò il gestore del servizio idrico ritenendo la querela un atto intimidatorio e  riaffermando il diritto – dovere costituzionalmente garantito dei consiglieri regionali di esercitare funzioni di controllo. Tedde sottolinea che anche l’allora Presidente del Consiglio Regionale Ganau con una lettera al Presidente Pigliaru –che fece orecchie da mercante- ribadì la legittimità degli atti di sindacato ispettivo incriminati proponendo di fatto una seconda censura nei confronti di Abbanoa.

L’ex sindaco evidenzia che solo per la causa civile Abbanoa diede incarico a due avvocati impegnandosi a pagare circa 10 mila euro dei cittadini sardi. “A oggi non sappiamo quanto ha impegnato per il procedimento penale –denuncia Tedde-”. Ancora una volta Tedde preannuncia che Abbanoa dovrà rispondere davanti agli organismi giurisdizionali di controllo relativamente a tutti i fatti oggetto di interrogazioni e sopratutto alla condanna del Consiglio di Stato al pagamento della sanzione di 680 mila euro inflitta dall’Antitrust per pratiche vessatorie e aggressive contro i cittadini sardi e della spesa di circa 6 milioni di euro per un sistema informatico che non funziona.

“Credo che sia necessario che il Consiglio Regionale riprenda in mano la mia proposta di istituzione di una Commissione di inchiesta dello scorso novembre, al fine di valutare la legittimità degli atti posti in essere dal management di Abbanoa e di determinare eventuali responsabilità e quantificare i danni causati all’ente e ai cittadini sardi –chiude Tedde-“.

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Litorali in rovina, pesante eredità di Bruno

ALGHERO – “Sono trascorsi 5 anni di Amministrazione Bruno. Siamo arrivati al 2019.  E’ sopraggiunta perfino Pasqua e pure maggio è arrivato ma, nonostante montagne di soldi pubblici spesi, annunci, promesse e perfino dure reprimende nei confronti degli oppositori, le spiagge di Alghero sono ridotte in un pessimo stato. Da San Giovanni a Maria Pia fino a Punta Negra, senza dimenticare neanche le Bombarde il Lazzaretto e il Lido, ognuna riporta delle problematiche che, si ripercuotono in maniera disastrosa sul turismo”. E’ Nunzio Camerada, leader di Forza Italia Alghero e candidato a consigliere comunale con gli azzurri con Mario Conoci sindaco, a ritornare sulla grave condizione degli arenili e in generale del litorale algherese.

Alghero vive di turismo e, vista l’attuale assenza di alternative, ancora di più del binomio “sole e mare”, l’immagine e dunque l’economia cittadina stanno soffrendo come non mai.  I risultati sono sotto gli occhi di tutti e, seppur sotto voce, emergono le proteste di diversi titolari di attività il cui livello di sofferenza è ormai molto elevato. Non per essere supponenti, ma nel nostro ruolo di rappresentanti politici (seppur all’opposizione dal 2011), lo avevamo detto che bisognava intervenire per tempo, con azioni concordate con la categoria, al fine di rendere  fruibili le spiagge e il litorale sempre, ma soprattutto nei così detti “periodi di spalla, non è uno slogan”.

“È vero che il clima non sta certo aiutando, ma c’è da dire che tra febbraio e marzo il clima molto favorevole avrebbe potuto consentire un utilizzo dei litorali così come nelle migliori città “balneari” non ultima Cagliari.
Degli amministratori capaci, seri e lungimiranti avrebbero dovuto comprendere che, oramai, ci si deve adeguare a tali condizioni e dunque agire di conseguenza, non “subire” gli eventi atmosferici, ma trovare delle soluzioni alternative.  Ad esempio, come diciamo da tempo, non esiste una struttura coperta all’interno della quale poter svolgere manifestazioni a parte il Teatro Civico sempre più luogo dell’elite brunia oramai al capolinea”.

“Ma la città oltre quello splendido spazio, che dovrà essere sempre più essere “aperto” a tutti e più spesso per diventare spazio di attrazione culturale e turistica, deve necessariamente crearne altri più ampi e da usare durante le giornate di clima avverso.  A prescindere da questa proposta, resta la pessima condizione degli arenili.  Sono mesi che vediamo camion, ruspe e mezzi pesanti di vario tipo andare avanti e indietro. Lo “skyline” della Riviera del Corallo che pare diventato un cantiere. Eppure la situazione è solo peggiorata: la battigia è spesso ridotta ad una sorta di acquitrino oppure è un’invalicabile barriera di posidonia”.

“Senza considerare l’esigenza di riportare la sabbia dai luoghi in cui è stata spazzata via.  Manca inoltre la cura delle alberate nella pineta di Maria Pia dove diverse alberate sono a rischio caduta.  Oppure la totale mancanza di cura dell’area a ridosso delle Bombarde, strade dissestate, verde abbandonato e condizioni di totale degrado. Insomma dopo 5 anni l’amministrazione di Bruno, Pd e Sinistra ci lascia una pesante eredità su cui dovremmo subito intervenire e fare il possibile per non “giocarci” anche questa stagione turistica”.

“Del resto cosa ci si poteva attendere da coloro che, lo hanno proprio detto, ritengono che i turisti siano troppi e da contingentare, o da coloro che ritengono più importanti le piante pioniere delle attività a servizio della balneazione?  Alghero merita altro, di più e di meglio, Forza Italia con Mario Conoci Sindaco è pronta a ridare la bellezza che merita la nostra città: Bentornata Alghero!”

Nella foto la condizione del litorale zona San Giovanni – Lido

S.I.